Trovati 858957 documenti.
Trovati 858957 documenti.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 06/04/2017
Abstract: La magica storia dell'amore e della rivalità tra due fratelli.Miguel è bellissimo, di una bellezza rara e miracolosa che sin dalla nascita scatena un culto appassionato in tutta la popolazione della città.Il fratello maggiore Santiago assiste ammirato e intimorito alle prodigiose reazioni che la bellezza dell'altro suscita nel padre e nella madre, nei passanti, nelle vicine di casa che affollano il cortile, nelle pretendenti smaniose che lo incalzano ovunque. Ama il fratello più piccolo ma finisce per diventarne l'ombra.Così come Miguel cattura sempre la luce dei riflettori, a Santiago tocca invece il buio degli angoli nascosti. Gli sguardi delle donne sono tutti per il fratello, la sua bellezza mantiene in secondo piano ogni aspetto dell'esistenza del primogenito. La vita tuttavia non fa sconti a nessuno e anche Miguel dovrà, attraverso un faticoso apprendistato, cercare la via per un rapporto maturo con gli altri.Il romanzo è ambientato in Messico, uno scenario che illumina la storia dei colori del realismo magico. Tutti gli eventi sembrano risplendere di una luce mitica e leggendaria. Il conflitto tra i fratelli, il ruolo dei genitori, le storie d'amore, la violenza, i viaggi sono raccontati attraverso un'introspezione psicologica profonda e realistica, ma assumono al tempo stesso un'aura di leggenda.La storia si snoda fra dispiaceri, fughe, rimorsi, ritrovamenti, abbandoni e illuminazioni, mentre seguiamo le vicende dei due fratelli, dei genitori, delle donne amate, degli abitanti del posto, tutti in modo diverso travolti e segnati per sempre da questo straordinario incontro con la Bellezza.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 16/03/2017
Abstract: Alcuni avranno il mio perdono, altri la loro giusta punizione.William Shakespeare, Romeo e GiuliettaNella Napoli di oggi, straziata da una guerra tra fazioni che dura ormai da otto anni, il sangue camorrista si è confuso col sangue degli innocenti. Mariasole Simonetti è a capo della federazione di clan "Acqua Storta" dalla notte in cui uccise il boss reggente davanti agli occhi della madre, la potente Angela Lieto. In quella stessa notte Aldo Musso, fratello del capoclan dell'omonima famiglia, pagò con la vita i dubbi sollevati sulla reggenza di Mariasole. Mentre prosegue il gioco di sangue fra i potenti, il figlio sedicenne di Mariasole, Antonio, scalpita per diventare il capo di un gruppo di piccoli criminali, ma c'è di mezzo il suo amore per Rosa Musso, figlia del nemico giurato di sua madre. La guerra fra le due fazioni continua, ma l'amore tra i due ragazzi mescolerà le carte in modo imprevedibile. Ogni delitto avrà la sua confessione, ogni male verrà scontato, ma solo alcuni verranno perdonati.Con una scrittura carnale, lo sguardo di Carrino si focalizza sulla violenza endemica di una Napoli che irradia pulsioni e amori laceranti, portando con sé echi di uno dei grandi classici della tragedia a cui l'autore partenopeo dona nuova linfa."Una lingua sapientemente distribuita che trascorre da infantilismi a ricercatezze retoriche, realismo, lirismo, dialetto e pure cadenze fiabesche".Ermanno Paccagnini - Corriere della Sera
Risorsa locale
Edizioni e/o, 08/03/2017
Abstract: Scoprire attraverso tutti i sensi il mito di Trieste"Trieste non è un cervello senza corpo. Per raccontarla bisogna miscelare abilmente i suoi voli poetici e le terragne tentazioni che ogni giorno le scandiscono il tempo. Una non-guida di viaggio, un invito a scoprire la vera anima della città". Alessandro Mezzena Lona, Il PiccoloSu un molo del porto di Trieste non a caso c'è una rosa dei venti: Trieste è la città dei venti. Che si tratti di bora, libeccio, scirocco o maestrale, tutti questi venti hanno contribuito a portare da ogni punto cardinale le più diverse tradizioni culinarie e culturali nella città portuale italiana. Nelle vigne sul Carso affacciate sulla città, nelle saline e nei villaggi di pescatori sull'Adriatico o nel corso di passeggiate sulle tracce di Svevo, Rilke e Joyce, Veit Heinichen e Ami Scabar ci invitano a scoprire attraverso tutti i sensi.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 04/05/2011
Abstract: Un'indagine poliziesca scaturita da un lontano crimine passionale tra i rampolli della nomenklatura staliniana ricostruisce in maniera vivida le vite degli "schiavi d'oro" di Stalin, quegli uomini e quelle donne che seguirono ciecamente l'Imperatore nella sua sanguinaria epopea, che per essa si sacrificarono, preferendo spesso auto-accusarsi e farsi fucilare pur di non essere esclusi dal grande sogno del potere assoluto, dall'unico scopo capace di dare significato alle loro vite.Nel 1943, in piena guerra contro il nazismo, Volodja Šachurin, quindicenne figlio del Ministro dell'aeronautica, uccise con un colpo di pistola la coetanea Nina Umanskaja, figlia dell'ambasciatore sovietico a Washington, e si tolse la vita subito dopo. L'omicidio-suicidio avvenne sul Ponte di Pietra, nel quartiere dove vivevano i pezzi grossi della nomenklatura.Appena Stalin seppe del fatto di sangue che aveva coinvolto i figli di due tra gli uomini di spicco del suo regime, due suoi protégé, esclamò: "Hai capito, i lupacchiotti...". Il caso venne prontamente messo a tacere, furono arrestati vari compagni di classe delle due vittime, tutti figli di dirigenti del calibro di Molotov, Malenkov, Mikojan, mentre i genitori di Volodja e Nina sparirono nelle purghe o in misteriosi incidenti aerei e vennero dimenticati.Oltre mezzo secolo dopo troviamo Aleksandr, l'io narrante del romanzo, mentre vende soldatini sovietici al mercato delle pulci di Mosca e viene ingaggiato da un misterioso sbirro. Egli stesso è uno strano personaggio: oltre a collezionare soldatini e rapporti sessuali frenetici e insoddisfacenti, lavora per l'FSB, gli attuali servizi di sicurezza russi. L'incarico affidatogli consiste nello scoprire la verità sul vecchio caso dei "lupacchiotti". Con una bizzarra squadra di investigatori – Holzmann, Alëna, Boris... – Aleksandr dovrà scoprire se i due ragazzi furono veramente solo carnefice e vittima di una passione adolescenziale, oppure se furono due pedine di una congiura più ampia.Il ponte di pietra è stato al centro di grosse controversie in Russia dove è stato pubblicato nel 2009, ottenendo il secondo posto nel principale premio letterario russo, il Premio del Grande Libro.Aleksandr Terechov è affermato autore di saggi, inchieste giornalistiche e romanzi.Il romanzo di Terechov, frutto di un'approfondita indagine storica, è in parte un giallo, in parte un reportage narrativo, in parte un monologo letterario di un narratore che mescola i propri deliri solipsistici con avventure erotiche nella Russia d'oggi e con centinaia di incontri con protagonisti grandi e piccoli della rivoluzione russa e della sua degenerazione totalitaria. La follia assolutistica che impregnò l'era di Stalin e che diede comunque linfa anche all'eroismo di quegli anni si mescola e si scontra – nelle pagine del romanzo – con il cinismo e la perdita di ideali del potere russo attuale. Questo confronto è simboleggiato dal disperato girovagare del protagonista detective in una Mosca spettrale, dove s'incrociano vecchi reduci della folle epopea staliniana con gli sgherri corrotti e glaciali della Russia di Putin.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 11/05/2017
Abstract: L'incredibile scorreria a Porto Vecchio, il porto franco di Trieste, porta la firma di Diego Colombo, l'antico nemico di Laurenti. L'istinto di caccia del commissario si è risvegliato. Nel profondo di se stesso deve ammettere che la precisione con cui è stato commesso il crimine gli suscita un certo rispetto, tuttavia un innocente è morto, e Proteo Laurenti è più che deciso a mettere finalmente in manette Diego. Il commissario Laurenti, infatti, non ha mai creduto alla presunta morte di quest'ultimo. Ma cosa può spingere Diego a mettere a repentaglio, dopo così tanti anni, la sua latitanza? Avidità, avventatezza? O forse voglia di vendetta? Laurenti realizza che troverà risposta a questa domanda nei circoli più esclusivi della Trieste bene, a cui appartengono da molto, moltissimo tempo i complici di Diego..."La bella coppia Proteo Laurenti e Veit Heinichen da inizio millennio seduce (sempre più) lettori con storie di cui il primo è protagonista e il secondo autore. Alla faccia degli euroscettici, il rapporto che lega uno sbirro meridionale con un (ex) manager tedesco (sia pure del sud) è una bella garanzia sulla fratellanza continentale. Proteo, vicequestore, e Veit, autore, vivono a Trieste. La giornalaia è un bellissimo modo per apprezzarli ancora di più o per conoscerli (invidio chi ancora deve scoprire gli otto romanzi precedenti). Dall'Argentina della dittatura a finanzieri (quelli in divisa) corrotti, al traffico di opere d'arte alla speculazione sui vecchi: un filo lega passato e presente, tra esplosioni e regolamenti di conti. Da non perdere". (Pietro Cheli – Amica)
Risorsa locale
Edizioni e/o, 11/05/2017
Abstract: Dopo il successo di Ninfee nere e Tempo assassino, il grande ritorno di Michel Bussi, fra i tre autori più letti in Francia nel 2016 assieme a Guillaume Musso e Anna Todd.Un omicidio non è un omicidio se non c'è un cadavere, e il cadavere di Liane Bellion non si trova. Eppure ci sono schizzi di sangue nella sua camera d'albergo. Ed è sparito un coltello. E qualcuno giura di aver visto il marito, Martial, spingere un carrello fino al parcheggio con fare sospetto: il cadavere della moglie? È la settimana di Pasqua e l'isola della Réunion, paradiso tropicale francese in mezzo all'Oceano Indiano, pullula di turisti, il che non impedisce alla giovane e ambiziosa comandante della brigata di gendarmeria, Aja Purvi, di affrontare il caso senza riguardi per nessuno. Nelle indagini è coadiuvata dal fido sottotenente Christos Konstantinov, uno strampalato cinquantenne che sull'isola è soprannominato il "profeta", gran bevitore e fumatore di marijuana nonché fine investigatore. È caccia all'uomo sull'isola intensa, come i francesi chiamano La Réunion: un vulcano di più di duemila metri circondato da deserti di cenere, foreste tropicali e barriere coralline. Come fa un uomo solo, con una bambina di sei anni al seguito, a sgusciare continuamente tra le maglie dello spiegamento di forze più imponente che sia mai stato messo in atto sull'isola? Ma forse c'è lo zampino di una misteriosa dama azzurra con l'ombrello... Ancora una volta Michel Bussi stupisce tutti con un finale che è un colpo di scena del tutto inaspettato.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 08/06/2017
Abstract: Pulcinella deve fare giustizia. Per la prima volta si allontana da Napoli e, nottetempo, sbuca dai sotterranei del Vaticano nell'archivio dove sono custoditi millenari segreti. Lì si aggira il responsabile del martirio del suo amico prete. Colui che sa. Che non intende né può rivelare il Disegno di chi vuole annientare Pulcinella. Piegare il mondo intero ai suoi scopi usando la camorra per i propri fini. Pulcinella è il pericolo pubblico numero uno per chi è nemico degli inermi, degli onesti, dei generosi, dei solidali con i diseredati. Per chi vuole un mondo di asserviti. Un esempio pericoloso. Un virus la cui diffusione va evitata con tutti i mezzi. Riuscirà a trionfare la giustizia di Pulcinella? O il mondo dovrà fare a meno di lui?"Il personaggio del supereroe che invita il popolo ad alzare la testa contro soprusi e ingiustizie è così riuscito che mette di buon umore sapere da subito che sarà protagonista di una serie di avventure". Corriere della Sera"La narrazione prende quota subito e, come una ruota panoramica, ci trascina su e giù tra la città di sopra e quella di sotto". La Repubblica
Risorsa locale
Edizioni e/o, 08/06/2017
Abstract: Franco Zanna è un uomo vinto, spezzato. Costretto in circostanze drammatiche ad abbandonare il lavoro da reporter, la sua città e la donna che amava, si è rifugiato a Porto Sabore, nel nord della Sardegna, dove sopravvive fotografando coppiette clandestine e celebrità di passaggio. Prova a rifarsi una vita, Zanna, sforzandosi di seguire i consigli della saggia barista Cosima e dello zio Gonario, vecchio bandito in pensione che lo tratta come un figlio. Ma non è facile emergere dall'abisso di rabbia e alcolismo in cui è precipitato. E non è facile stare lontano dai guai, specialmente quando un'affascinante sirena dai capelli rossi, una figlia ritrovata e un manipolo di criminali in giacca e cravatta vengono a bussare alla sua porta.Ma un uomo vinto non si può fermare perché non ha niente da perdere.Fra l'aspra natura della Barbagia e la sfacciata ricchezza della Costa Smeralda, Zanna andrà fino in fondo, contro tutto e contro tutti. Armato solo della sua macchina fotografica. E di una tenace e disperata voglia di verità. "Pasquale Ruju è uno dei più importanti protagonisti del fumetto italiano, firmando ogni anno oltre mille pagine di sceneggiature per la Sergio Bonelli editore, regalando ai tanti appassionati nuove avventure settimanali, nuovi sogni, fatti di carta e immaginazione lanciata al galoppo".Il Fatto Quotidiano
Risorsa locale
Edizioni e/o, 15/06/2017
Abstract: Una magnifica storia d'amore che ha vinto in Australia tutti i premi più importanti: The Prime Minister's Award for Fiction, The Nita B. Kibble Award, The Patrick White Literary Award, The Queensland Literary Award for Fiction, The New South Wales Premier's People's Choice Award.La famiglia Gold è sopravvissuta all'Olocausto in Ungheria ed emigra in Australia, dove però il figlio adolescente Frank si ammala di poliomelite. Nel sanatorio chiamato The Golden Age incontra una coetanea, Elsa, e se ne innamora.Nel frattempo le loro famiglie sono alle prese con problemi d'identità e d'integrazione. La mamma di Frank, Ida, pianista famosa quando viveva in Ungheria, rifiuta l'idea che la sua nuova casa sia in questo lontano e semidesertico continente. Anche la madre di Elsa, Margaret, fatica a reggere il colpo della malattia della figlia. Ma lo splendore del rapporto amoroso tra i due ragazzini donerà nuova luce alle vite di tutti questi personaggi."Un romanzo breve e potente, soffuso di intensità poetica".The New Yorker"L'età d'oro possiede la forza tranquilla di un classico. Sicuramente lo diventerà".Sydney Review of Books
Risorsa locale
Edizioni e/o, 13/04/2017
Abstract: La scoperta fortuita di un deposito di armi, munizioni e documenti della Seconda guerra mondiale costringe il commissario Laurenti ad addentrarsi nei meandri della storia di Trieste. Le indagini lo portano a riaprire due inquietanti casi degli anni Settanta rimasti insoluti: la morte del collezionista Diego de Henriquez, arso vivo in circostanze oscure nel rogo del suo magazzino, e l'omicidio del professor Perusini, insigne studioso di tradizioni popolari.Con questo romanzo, il quarto della fortunata serie del commissario Proteo Laurenti, Veit Heinichen ci restituisce uno spaccato della storia più recente di Trieste e rende partecipe il lettore dei fantasmi che ancora la popolano e ne lacerano il tessuto sociale."Come il buon vino, più il tempo passa non solo migliora, ma presenta nuove sfumature, il gusto che lascia si fa più persistente e seduttivo. Ogni sorsata è un piacere, così come ogni capitolo di questa nuova storia firmata Veit Heinichen è un godimento per lettori assetati di noir". Pietro Cheli, Diario
Risorsa locale
Edizioni e/o, 13/04/2017
Abstract: "Dalla sera precedente la bora nera turbinava sulla città trascinando con sé tutto ciò che non era fissato saldamente. Le imposte sbatacchiavano e si sentiva continuamente lo schianto dei vasi di fiori o di altri oggetti che cadevano sulla strada o sulle automobili fittamente parcheggiate".La bora soffia su Trieste ed è come una metafora delle minacce che gravano sul commissario capo Proteo Laurenti. La moglie lo ha appena lasciato, il figlio frequenta una bettola di naziskin e una bomba è esplosa alle porte della città massacrando un'intera famiglia slovena. Trieste è una terra di confine ed è con ogni tipo di confine, geografico, etnico e morale, che Laurenti se la deve vedere. Traffico illegale di uomini e merci, contrabbando, odi interetnici, rancori e vendette covati nel corso di decenni attorno a quelle foibe dove sono avvenuti mostruosi delitti politici, storie private in cui l'amore si è trasformato in odio feroce..."È una storia dell'oggi saldamente ancorata a Trieste, ma capace di andare oltre la sua apparenza letargica".Paolo Rumiz, La Repubblica"Senza banalizzazione, con un avvincente plot, Heinichen scrive un romanzo insolito e divertente, narrando, lui straniero, un angolo d'Italia travolto dalla storia". Lara Crinò, D/La Repubblica
Risorsa locale
Edizioni e/o, 13/04/2017
Abstract: Una mattina, nella calda estate del 1999, il commissario Proteo Laurenti viene svegliato da una telefonata dei suoi uomini: uno yacht di lusso si è scagliato a folle velocità contro la costa triestina. Il proprietario della barca è Bruno de Kopfersberg, una sua vecchia conoscenza su cui aveva indagato all'inizio della carriera per via della morte della moglie Elisa. Un caso mai chiarito, un'ossessione per Laurenti che non era riuscito a provare la colpevolezza dell'uomo, un incubo che ritorna dal passato. Che fine ha fatto Kopfersberg? Le indagini portano a un traffico di prostitute dell'est europeo e poi a un affare di dimensioni colossali gestito assieme alla Sacra Corona Unita: la fornitura per conto dell'Unione europea di generi di prima necessità alle vittime del terremoto in Turchia. Come al solito, niente è mai come sembra e la corruzione, il motore che muove gli affari anche nella tranquilla Trieste, città di provincia apparentemente lontana dai grandi traffici, lambisce lo stesso corpo di polizia."Laurenti, che in passato ha ficcato il naso tra foibe, nostalgici del passato regime, entusiasti alfieri dell'ex maggioranza politica di centrodestra, prosegue a indagare in zone oscure. E per fortuna che lo fa. Come lettori e come cittadini non si può che essere contenti". Pietro Cheli, Diario
Risorsa locale
Edizioni e/o, 22/07/2017
Abstract: Jeffrey Sutton è un tassista di mezz'età, single, che coltiva progetti e spera di costruirsi un futuro migliore. In un tranquillo giorno di riposo, senza alcun preavviso, viene arrestato a casa sua e accusato di aver rapito (e probabilmente ucciso) una ragazzina di dodici anni. Le prove contro di lui sono poche e deboli, eppure questo non ferma la polizia, decisa a trovare un colpevole e pronta a ignorare altre piste. Rinchiuso in una cella del braccio della morte, attende il giorno del processo con la sola compagnia di un altro detenuto, un serial killer cinico e dall'umorismo tagliente. Assistito da un avvocato incompetente, il suo destino sembra ormai segnato.Con sguardo distaccato e insieme ironico, Jeffrey descrive le assurdità della situazione in cui si trova mentre assiste impotente alla distruzione della sua immagine pubblica e della sua vita, un pezzo alla volta. Ossessionato dalla scoperta che la realtà non è affatto come i polizieschi che ha visto in tv, finisce nel tritacarne kafkiano degli abusi di potere, di un sistema giudiziario fallace e dell'accanimento dei media."Con la sua solita efficacia, il suo stile all'ennesima potenza, il suo umorismo aspro, Iain Levison riesce a trasformare questa spietata denuncia in un romanzo che ci rianima con la sua forza vitale e la sua capacità d'indignarsi".Télérama
Risorsa locale
Edizioni e/o, 06/07/2017
Abstract: Quella che vi pare è un romanzo al femminile ironico e profondo, psicologico e sensuale, razionale e folle, scritto da una donna per le donne, un romanzo che molti uomini farebbero bene a leggere. L'amore è desiderio, ma il desiderio è amore? Per capirlo bisogna leggere questo romanzo, letteralmente caleidoscopico, che racconta una storia in apparenza piuttosto banale: la passione di una bella cinquantenne, che si sente un po' sul viale del tramonto, per un uomo più giovane di lei, che se ne approfitta e la fa soffrire. Una passione nata e coltivata su Facebook in un intrico di false identità e messaggi trasversali. Un rapporto virtuale, quindi deforme, che a un certo punto approda alla realtà e ha la sorpresa di trovarla ancora più deforme. Ma chi è la protagonista, chi è la bella signora bionda che perde la testa per l'aitante e sprezzante Chris? È Claire Millecam, ex attrice internata in un ospedale psichiatrico proprio in seguito a quello sfortunato amore? È Claire Antunès, la bruna e malinconica venticinquenne che esiste solo in forma di avatar, ma non per questo rinuncia a fare strage di cuori? È Camille, che si serve della disavventura di Claire (ma quale delle due?) per farne la trama di un romanzo? Quale è vera e quale è finta? Quella che credete, giustappunto. Come nel Rashomon di Kurosawa, la stessa storia si dipana attraverso tre punti di vista diversi e sovrapposti, e ogni versione completa le altre due.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 06/07/2017
Abstract: Una grande voce del '900 narra in versi la fiaba del Pifferaio magico. Il tema nordico del Pifferaio magico è il pretesto che la grande poeta russa coglie per orchestrare le aspre dissonanze di una "satira lirica" contro il filisteismo. L'Accalappiatopi esprime l'antinomia fondamentale della poetica di Marina Cvetaeva: il conflitto tra l'Anima-Poesia e il corpo, ovvero il quotidiano, che esige dal poeta la resa assoluta.Composto negli anni dell'emigrazione fra Praga e Parigi, L'Accalappiatopi è l'ultimo poema di Marina Cvetaeva ispirato a un motivo del folclore, la leggenda del Pifferaio magico. Ammaliati dal suono del flauto – seduzione femminile della Musica – i topi sognano di una rivoluzione mondiale in un'India favolosa. Seguono il Pifferaio incantati da miraggi d'Oriente. Incalzante il ritmo del flauto e dell'intero poema, musica demònica che conduce alla morte non-morte nel regno della libertà. L'originale interpretazione della fiaba vuole che i topi siano salvati dall'imborghesimento e i bambini di Hameln sottratti per sempre all'orrore della ripetizione. Il loro esodo verso una terra promessa, Paradiso della Poesia, Eden e Sesamo, avviene in un tripudio di azzurro, mitico colore dell'Anima romantica. Il tema nordico del Pifferaio magico è il pretesto che Marina Cvetaeva coglie per orchestrare le aspre dissonanze di una "satira lirica" contro il filisteismo. L'Accalappiatopi esprime l'antinomia fondamentale della sua poetica: il conflitto tra l'Anima-Poesia e il corpo, ovvero il quotidiano, che esige dal poeta la resa assoluta. Così avvenne per Majakovskij, per Cvetaeva, Esenin, poeti "dissipati"dalla propria generazione. Lo scontro si dinamizza nel tessuto poetico, dispiegato lungo un ampio registro, che alterna toni alti e bassi, dizione biblica e modi colloquiali o gergali.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 08/06/2017
Abstract: Il male è in ognuno di noi. Per esplorare questa terrificante idea, il romanzo segue le vite parallele dell'Hitler vero e di un Hitler fittizio e "buono". Quale sarebbe stato il corso della storia se l'8 ottobre del 1908 Adolf Hitler fosse stato ammesso all'Accademia di Belle Arti? Lungi dal ricostruire la storia del Terzo Reich, Schmitt duplica la figura del triste Cancelliere, gioca sull'artificio di due vite distinte che corrono in parallelo e getta una luce straniante e violenta sul retroscena affettivo, sessuale e caratteriale di un eccezionale egolatra che cerca di incarnare l'eroe nietzschiano. Sull'altro binario scorre la vita del pittore Adolf H., disgustato dalla Grande Guerra, il quale, trasferitosi a Parigi, frequenta gli artisti di avanguardia di Montparnasse, sposa un'ebrea americana e muore poi nel pacifico oblio di Santa Monica...In questa prodigiosa macchina scenica dal geniale ingranaggio costruito su un paradosso, Schmitt riesce ancora una volta a gettare nel lettore il seme del dubbio. Se fosse vissuto soltanto il pittore Adolf H. e non il suo mostruoso doppio seminatore di odio e distruzione, che cosa saremmo noi oggi?
Risorsa locale
Edizioni e/o, 24/08/2017
Abstract: La storia di un viaggio in Cina, verso la fine degli anni Novanta, che spoglia e cambia quattro esistenze raccontate da quattro voci narranti. Quattro punti di vista e i loro linguaggi particolarmente convincenti ci portano nelle tempeste degli amori, nei tradimenti, negli stermini aiutati dai dogmi ideologici, nei cambiamenti inattesi, negli imprevisti di ogni esistenza. Una vacanza in apparenza convenzionale cambia la vita di quattro persone. Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, tornerà con un bottino che per lui somiglia all'amore. Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell'autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più. Sergio, un inetto e affascinante dipendente dell'imprenditore criminale, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero. Una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita come circa venticinque milioni di neonate connazionali, sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 24/08/2017
Abstract: Un giovane robot dalle sembianze umane viene creato da uno scienziato con l'obiettivo di rendere felici gli uomini. Dovrà vivere tra di loro, come un agente segreto, capire le loro motivazioni e intervenire per correggere i loro errori. Ma non tutto va come dovrebbe, la complessità dei sentimenti umani lo porterà a vivere situazioni inattese. Il "dolore" e la "dolcezza" del protagonista sono raccontate con semplicità e maestria dall'autore Sakumoto Yōsuke, da anni affetto da una forma di schizofrenia. L'adolescente Tezaki Rei è un robot in incognito, progettato da uno scienziato sconosciuto ma geniale, che ha il compito di portare felicità agli esseri umani. Quello di Rei è un modello sperimentale di alta qualità: ha grandi abilità e capacità mnemoniche superiori. Riflette con distacco sulle azioni degli uomini, che non sanno della sua natura di robot. È perfettamente mimetizzato tra loro, sebbene in più di un'occasione la complessità dei sentimenti umani, mal padroneggiata da Rei, lo porti a vivere mille equivoci e incomprensioni, spesso esilaranti, che mettono in crisi le sue funzionalità di automa, portandolo a crash di sistema che lo costringono a rivedere radicalmente i suoi piani.Il nostro robot dovrà andare alla ricerca di un passato rimosso, doloroso e molto diverso da quello che credeva. Questa nuova consapevolezza lo costringerà ad affrontare un difficile percorso in cui ripensare totalmente la sua esistenza, in cerca di un rinnovato senso di sé e un nuovo rapporto con la realtà e le persone.Una sapienza narrativa che riesce a conciliare con sensibilità e delicatezza sentimenti, drammi dell'esistenza e humour.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 31/08/2017
Abstract: Da uno dei più raffinati e appassionati scrittori francesi, il Premio Goncourt Laurent Gaudé, una storia d'amore che si dipana tra i punti caldi del Mediterraneo e del Medio Oriente e che s'intreccia in maniera straordinariamente originale con i destini di alcuni grandi condottieri della Storia: Annibale, il Generale Grant, Hailé Selassié.Ma chi vince e chi perde, nella vita di ogni giorno come nell'arena della Storia? Cos'è una vittoria quando provoca sangue, dolore e un tremendo vuoto interno?Dappertutto è sconfitta perché la vittoria non esiste per noi esseri umani che sembriamo destinati, in un modo o nell'altro, a perdere sempre. Oh sì, ascoltate le nostre sconfitte!Mariam è un'archeologa irachena che lavora per l'Unesco. Il suo incarico consiste nel ritrovare e autenticare le opere rubate, vendute illegalmente o andate disperse durante i saccheggi di musei e siti archeologici che, dal tempo della guerra in Iraq alle tristemente famose gesta dello Stato islamico, devastano il patrimonio culturale del Medio Oriente. A Zurigo conosce Assem, con cui passa una notte d'amore. Il giorno dopo ognuno va per la propria strada, ma stranamente l'amore cresce e li accompagna nelle loro vicende individuali, anche se probabilmente non si rivedranno più. Assem è un agente segreto al servizio della Francia a cui è stata affidata la missione di rintracciare un ex membro delle forze speciali americane scomparso e sospettato di loschi traffici. Caccia agli oggetti da una parte, caccia all'uomo dall'altra.Ma chi vince? Chi perde? Cos'è una vittoria quando provoca sangue, dolore e un tremendo vuoto interno? Le vicende di Mariam e Assad si intrecciano con le convulsioni del mondo attuale, dalla violenza ottusa dell'integralismo islamico alla caotica situazione nella Libia del dopo Gheddafi, ma idealmente si intrecciano anche con altri eventi storici da cui vincitori e vinti sono usciti sconfitti: Annibale che piega Roma e da Roma viene piegato, il generale nordista Grant che riesce a battere i sudisti solo grazie a una delle più imponenti carneficine della storia dalla quale lui per primo non si risolleverà mai, l'imperatore d'Etiopia Hailé Selassié che resiste strenuamente alla conquista del suo paese da parte dell'Italia fascista ma viene fagocitato da un mondo avviato alla modernità in cui l'Etiopia è solo una pedina da giocare secondo gli interessi delle grandi potenze.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 31/08/2017
Abstract: Alcune persone nascono col buio dentro. Altre, nel buio, ci devono entrare per catturare chi ha deciso di vivere nell'oscurità.Il commissario Vito Strega è rientrato in servizio operativo dopo che una commissione disciplinare interna lo ha reintegrato. Strega deve fare luce sul suicidio di un ispettore della Omicidi e nota da subito delle incongruenze. Conosceva la vittima, avevano condotto un'indagine insieme, anni prima. Non crede che il collega si sia suicidato e inizia a indagare alle spalle dei superiori. Presto scoprirà di averci visto giusto, e si troverà a fronteggiare l'incubo più grande per qualsiasi poliziotto. Vito Strega è un investigatore che ha fatto dello studio e della lotta al Male la sua ragione di vita. Un uomo geniale, ma dall'animo spezzato. Dopo aver vinto con Il canto degli innocenti il Premio Franco Fedeli, i Corpi Freddi Awards 2015, il Premio Grotte della Gurfa 2016, il Premio Garfagnana in Giallo 2016 e il Premio Serravalle noir 2016, Pulixi torna con una nuova storia che spazia dal thriller psicologico al poliziesco più nero.