Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Linguaggio Java 2

Trovati 855619 documenti.

I Casanova. Una famiglia d'arte nel secolo XVIII
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Capaci, Bruno - Hartmann, Francesca - Capaci, Bruno - Hartmann, Francesca

I Casanova. Una famiglia d'arte nel secolo XVIII

Pàtron Editore, 19/03/2025

Abstract: Casanova teneva famiglia e che famiglia! Se si esclude il fratello minore Gaetano Alvise con il quale Giacomo ebbe sempre pessimi rapporti forse perché testimone del raggiro della marchesa d'Urfé, gli altri componenti della sua famiglia paiono avere una presenza non irrilevante nell'universo artistico del XVIII secolo. La madre Giovanna Farussi, brillante interprete di intermezzi e seconda amorosa a Vienna, Verona, San Pietroburgo, Varsavia e Dresda, ispirò a Carlo Goldoni la Pupilla onorata e il rammarico per la sua partenza da Venezia verso San Pietroburgo. I fratelli Giovanni Battista e Francesco si dedicarono con successo alle arti figurative. Francesco pittore non solo di battaglie, membro della Académie de picture, sculpture et gravure di Parigi, protetto a Vienna dal principe Kaunitz, Giovanni, allievo di Mengs, direttore della Accademia di belle arti di Dresda, disegnatore di opere antiche a tal punto raffinato da ingannare il celebre abate Winckelmann che scambiò due sue opere per originali. Ma se ci muoviamo verso l'orizzonte della famiglia allargata troviamo Silvia Balletti, la prima amorosa des Italiens ai tempi di Marivaux e quasi suocera essendo la madre di Nena, la giovanissima fidanzata di Giacomo, la sola donna per la quale Casanova fece le carte. E la ricerca del padre? Tralasciando figure di paternità letteraria come Giorgio Baffo o "genitori quasi putativi" quale il senatore Matteo Bragadin, una sorta di marchesa d'Urfé al maschile, solo un poco più saggio, il figlio di Gaetano Casanova nel libello Né amori, né donne, ovvero la stalla ripulita (1782) dichiara di avere come padre Michele Grimani, peraltro protettore della famiglia Casanova, o forse solo di Zanetta Farussi. Certo è che affermare il nobile Michiel Grimani come proprio padre gli avrebbe garantito la patente di nobiltà che tanto gli era mancata frequentando l'aristocrazia europea. Ma a Venezia c'era una certa rigidità in proposito. Così nel 1783 il velenoso pamphlet gli costò l'abbandono precipitoso dei territori della Dominante, ma anche della bella Francesca Buschini e dei suoi libri. Cercare un padre può significare perdere una patria se non si è Telemaco e se il padre non è Ulisse.

La città sospesa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Holmberg, Charlie N.

La città sospesa

Queen Edizioni, 02/05/2025

Abstract: Dopo sette anni di fuga, e senza speranza di trovare rifugio tra le poche comunità rimaste, Lark è ormai senza scampo. Il suo unico vantaggio è un potere maledetto: instillare il terrore negli altri, schiacciando chiunque minacci la sua vita. In cerca di un posto, Lark trova rifugio a Cagmar, la leggendaria città dei troll, una razza brutale e nemica giurata degli umani. Per loro, dovrà lavorare come cacciatrice di mostri e accettare le regole della città, ma la sua lealtà verrà messa alla prova quando attirerà l'odio di un potente troll… e assieme ad esso, anche una potente attrazione. Tra nuove amicizie, conflitti interiori e minacce esterne, Lark sarà costretta a ritrovare fiducia in sé stessa e ad imparare a gestire il potere del terrore che possiede.

Mortacci mia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Salabè, Piero

Mortacci mia

La nave di Teseo, 11/04/2025

Abstract: Un conturbante viaggio agli inferi, in una Roma surreale, alla ricerca di un padre scomparso. Pintor è un medico che ha lavorato tutta la vita al Policlinico. È un uomo dedito alla ricerca, innamorato della scienza. Un giorno, nella maniera più discreta possibile – abbandonando i suoi occhiali sul comodino – toglie il disturbo scomparendo nel nulla e lasciando i figli senza un perché. Mentre il resto della famiglia lo dà per defunto, Fabio e Lara non credono alla morte del genitore e decidono di cercarlo. Alcuni diari del padre indirizzano i due figli verso l'ospedale, nel frattempo chiuso e abbandonato. E se Pintor fosse proprio in quel Policlinico tanto amato, in qualche ala dimenticata, a portare avanti i suoi esperimenti? Fabio e Lara decidono così di avventurarsi tra laboratori sotterranei e padiglioni decaduti, in una città dei miraggi popolata di voci e visioni, dove i confini fra realtà, ricordi e immaginazione si fanno via via più labili. Piero Salabè firma un romanzo toccante e profondamente umano, popolato da personaggi straordinari. Una storia poetica e di debordante inventiva che è un corpo a corpo serrato con la memoria, con il desiderio di mantenere in vita, a ogni costo e con ogni mezzo, chi non c'è più.

Il santo educatore. Don Bosco nell'immaginario popolare
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Alessandrini, Roberto

Il santo educatore. Don Bosco nell'immaginario popolare

Bibliotheka Edizioni, 11/04/2025

Abstract: Tra la fine degli anni Venti e gli anni Quaranta del Novecento prende forma e si consolida l'immagine di Don Bosco che, tra le tante, diverrà iconica e sarà continuamente riproposta fino ad oggi.La beatificazione del sacerdote piemontese (1929) e la successiva canonizzazione (1934) mettono in moto un processo selettivo che privilegia una fotografia del santo scattata da Michele Schemboche, allievo di Nadar e tra i pionieri della fotografia in Italia. Il dipinto di Mario Caffaro Rore che rielabora la foto viene a sua volta fotografato per favorire un'ampia diffusione in immaginette e cartoline e ispira una serie di figurine Liebig alla metà degli anni Quaranta e, in parte, anche la monumentale biografia bestseller del santo, firmata, sempre nello stesso decennio, dal disegnatore belga Joseph Gillain, in arte Jijé.

Una delle tante
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hoesch, Laura

Una delle tante

Baldini+Castoldi, 11/04/2025

Abstract: "Non ho il senso dell'orientamento e vado sempre dalla parte opposta." Non comincia così l'intenso, vitale memoir di Laura Hoesch, ma avrebbe potuto. Sarebbe potuto essere l'incipit, il titolo di ogni capitolo e la sua conclusione, tanto la non linearità delle scelte e degli istinti, e soprattutto l'indipendenza di pensiero, hanno contraddistinto le esperienze di una donna che ha costruito una vita all'insegna di una forza mite e indomita, del rigore e del dubbio coltivato come energia morale, per un impegno personale e civile compiutamente intrecciato al suo percorso privato. Nata in una famiglia dagli affetti a volte instabili, complicati, Laura non ha mai scelto di abbracciare la ribellione perché ha sempre intimamente lavorato alla libertà: di andare via e di trovare, anche nell'incertezza, una direzione per sé. L'iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza l'ha condotta quand'era molto giovane negli studi legali, dove, dagli anni Sessanta, si è avvicinata alla pratica d'avvocato con rispetto e personalità, divenendo, in anni caldissimi per le conquiste sociali, un riferimento nazionale nella difesa dei diritti civili, delle donne in particolare. Impegnata in politica, vicina alla fibra del mutamento in essere nella storia e nella società, nella sfera famigliare Laura Hoesch ha riversato una ricerca di presenza e di amore che la porta a guardare con affetto, indulgenza e tenerezza a tutte le scelte compiute, soprattutto ai suoi due amatissimi figli, e a un fidanzato ora a distanza, nella lontana Australia, prima in Italia e prima ancora compagno di liceo. Scritte con levità, autoironia, e aprendosi a una generosissima indagine interiore, da queste pagine emerge il ritratto di una donna straordinaria, che è stata sempre a fianco delle altre, che ha combattuto per sé ma mai contro qualcuno, per vivere e raccontarlo con fiera leggerezza.

Scelgo tutto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mieli, Valerio

Scelgo tutto

La nave di Teseo, 11/04/2025

Abstract: Un ragazzo, due vite possibili raccontate in parallelo. In una resta dove è cresciuto, nell'altra parte alla ricerca della libertà. Cosimo è nell'età in cui si prendono le grandi decisioni sul futuro, anche se lui di decidere farebbe volentieri a meno. Una sera, una donna lo invita a dare una svolta alla sua esistenza, e per lui si spalancano due mondi. Quello dell'avventura, dell'arte, di una vita estrema da un lato, quello della costruzione di un amore e di una famiglia dall'altro. Ambizioni, dolori, rimpianti e risate cambieranno Cosimo, finché entrambe le vite saranno attraversate da un incontro decisivo, e da una domanda: esiste solo una strada giusta per essere felici? Scelgo tutto è la storia emozionante di come impariamo a conoscerci seguendo le nostre scelte, un romanzo sul desiderio di vivere senza rinunciare a nulla.

Gabotteo & Palloncino. La notte della nuvola vivente
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mò, Lorenzo

Gabotteo & Palloncino. La notte della nuvola vivente

Gallucci, 11/04/2025

Abstract: Una nuvola vivente sta seminando il panico per le strade della città. Nonostante lei voglia solo trovare nuovi amici e fare merenda con pane e marmellata, non può avvicinarsi a nulla perché brucia ogni cosa che tocca. Per fortuna ad aiutarla Ci sono Gabotteo e palloncino, i due giocattoli che hanno preso vita... Età di lettura: da 7 anni.

Un paniere di chiocciole. Cinquanta elzeviri
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Landolfi, Tommaso

Un paniere di chiocciole. Cinquanta elzeviri

Adelphi, 11/04/2025

Abstract: Costretto a lavorare su un minuscolo scrittoio, il protagonista di "A tavolino" realizza che lo spazio è insufficiente "a qualunque libera espansione dell'intelletto" e che la redazione di testi "eterni e feraci" gli è ormai preclusa. Eppure, ribadisce a sé stesso, "ho da fare un articolo, e se non lo faccio i miei figlioletti rimangono desolati, famelici...". Così, con feroce autoironia, Landolfi mette in scena la sua condizione di elzevirista al soldo del "Corriere della Sera" e un'idea di letteratura sfrondata di ogni alloro, prigioniera di una gabbia coercitiva, ridotta alla funzione di "gagne-pain". Ma proprio nel loro carattere di scrittura ricondotta alla sua chimica essenza risiede il fascino di questi cinquanta elzeviri, perfetti congegni capaci di evocare incontri mancati, occasioni ignorate perché "il gelido soffio della disperazione" spazza via ogni speranza; di vivisezionare relazioni di coppia oblique, simili ad acerbi duelli o a una "benigna trama di nulla"; di rivelare, con la gelida efficacia dell'incubo, l'inconsistenza di ciò che chiamiamo "io", di vanificare la fiducia nella ragione, di dar corpo alle nostre più segrete paure: nello splendido "Il bacio", per esempio, l'invisibile creatura che ogni notte visita, imprimendogli un bacio sulle labbra, un timido e al principio deliziato notaio si rivela una falla "nel nero etere cosmico", decisa a succhiargli la vita. Un incubo è del resto il nostro vivere quotidiano, assediato dal bisogno, dal vuoto, da un angoscioso "senso d'irrealtà, di casualità" – dalla tragica consapevolezza che "la gente, quando non è noi, è odiabile perché non è noi; quando è noi, è odiabile perché è noi".

Come le lucciole
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pongiluppi, Francesca

Come le lucciole

Solferino, 11/04/2025

Abstract: "Sonia, ma dov'è che devi andare?" Alla vigilia del G8 di Genova, mentre i suoi compagni si preparano alla grande protesta destinata a segnare tristemente l'inizio del nuovo millennio, Sonia antepone, per la prima volta, se stessa al movimento. Deve mettere ordine nel suo passato, congelato nel 1984 con la morte di Jolanda, che è stata come una seconda madre per lei. Ora anche il marito di lei, Giannetto, è mancato, e la vita sembra convocare Sonia a Ca' Mimosa, la casa delle sue vacanze di bambina, in alto tra le rocce di un paese lontano dal mare. Per un addio o per un nuovo inizio? Quando Sonia riesce a entrare nella misteriosa "camera verde", a cui mai aveva avuto accesso nelle estati della sua infanzia, scopre l'incontro più importante: quello con il diario di Jolanda. E le pagine, come un bisturi, aprono ferite inattese, svelano segreti sconcertanti: la storia di Jojo, i suoi anni di sfruttamento nella Libia coloniale, l'approdo in Liguria, l'incontro con Giannetto, la guerra e la Resistenza, un amore capace di tornare in altre forme. Immergendosi in quella vita, Sonia ha la sensazione di liberare Jolanda e di liberare se stessa, ritrovando una dimensione più autentica della militanza e della lotta.Come le lucciole è un romanzo politico e di formazione, che racconta un'impresa capace di unire attraverso il tempo le anime di donne diversissime: la ricerca del proprio posto nel mondo e di nuovi modi di abitarlo. Un intreccio mirabile tra memoria, attualità e possibili futuri, con al cuore il sogno di forgiare un destino più forte delle colpe della Storia. Imparando dalle lucciole: proteggersi dal dolore non significa smettere di brillare, bensì brillare più forte.

Lettera d'amore a Giacomo Leopardi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Moresco, Antonio

Lettera d'amore a Giacomo Leopardi

Solferino, 11/04/2025

Abstract: Viviamo tempi folli e terribili: anni di guerre, di deliri identitari, di odio e fobie. Quale momento migliore per una lettera d'amore? E non una qualsiasi: una lettera a Giacomo Leopardi, il poeta che più di ogni altro ha raccontato i tormenti del suo presente e la difficoltà di trovare un proprio posto nel mondo, aprendo al contempo spazi di sovrumani silenzi e profondissima quiete dove portare in salvo i suoi lettori, almeno per un attimo. Incontrato in anni formativi difficili, Leopardi è diventato per Antonio Moresco il compagno di viaggio di tutta una vita, e allo stesso modo può esserlo per noi: un amico che non ci tradisce, che non ci abbandona, che sa farci sognare ma anche colpirci con la verità.Moresco compone così il più vivo, lirico e universale dei libri su Leopardi: racconta una giovinezza macerata di dubbi e illuminata di illusioni; ne attraversa il pensiero e l'opera ragionando su cosa sia – e cosa non dovrebbe essere – la letteratura; riscopre assieme a lui l'amore e la ribellione, la libertà e la morte; indaga sull'incombenza del male e sulla tentazione della felicità. Infine, con lui si libra in volo, alto sulle miserie del mondo, per raccontare il nostro presente come lo avrebbe visto e interpretato Leopardi e per regalarci, sul tempo in cui viviamo, un punto di vista nuovo: quello delle rondini, quello dei poeti.

Piazzale Loreto. I due volti della Liberazione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Messina, Dino

Piazzale Loreto. I due volti della Liberazione

Solferino, 11/04/2025

Abstract: Giorgio Bocca definì l'esposizione in piazzale Loreto dei corpi di Benito Mussolini, di Claretta Petacci e dei gerarchi uccisi sul lago di Como "un atto rivoluzionario" su cui si sarebbe fatto "dell'inutile moralismo". Per Ferruccio Parri, leader azionista della Resistenza, il 29 aprile 1945 andò in scena a Milano "una macelleria messicana". Piazzale Loreto, simbolo di vergogna nazionale per la letteratura neofascista, diventò luogo identitario di una parte politica. La narrazione prevalente del dopoguerra ha oscurato però il massacro dei quindici partigiani uccisi per rappresaglia da un plotone della Legione Muti otto mesi e mezzo prima della Liberazione, il 10 agosto 1944. I loro corpi erano stati esposti per volontà dei nazisti come monito alla popolazione. Fu una ferita, mai rimarginata, alla tradizione civile della città. Dall'alba al tramonto i milanesi sfilarono davanti ai corpi dei trucidati rafforzando la loro avversione per i tedeschi occupanti. Dopo pochi giorni, un gruppo di partigiani espose dei cartelli, subito rimossi, con la scritta "Piazza Quindici Martiri". In quel luogo simbolo della ferocia nazista e fascista Walter Audisio e Aldo Lampredi, per una legge del contrappasso, portarono i corpi dei gerarchi uccisi.Negli anni dell'immediato dopoguerra tutta la città commemorò commossa i martiri. Ma si è dovuto attendere ottant'anni perché una piccola porzione del grande piazzale, tra corso Buenos Aires e via Andrea Doria, venisse chiamata largo Quindici martiri. Il libro di Dino Messina racconta "le due piazze", sulla scorta della letteratura più recente e di testimonianze inedite. E scava nelle pieghe di una memoria contrapposta.

Ottocento italiano. Letteratura e coscienza critica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Michelis, Cesare

Ottocento italiano. Letteratura e coscienza critica

Marsilio, 11/04/2025

Abstract: Una strenua ed elegante difesa dei valori sociali e politici della letteratura e, all'insegna soprattutto di Ippolito Nievo, un'illuminante proposta alternativa alle ragioni che, sulla scia della storiografia ottocentesca di marca desanctisiana, hanno determinato il canone letterario dell'Ottocento, imponendolo, fino ad anni recenti, come sine qua non dell'educazione scolastica nazionale.

La cultura dell'odio. Media, università e artisti contro Israele
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Greppi, Nathan

La cultura dell'odio. Media, università e artisti contro Israele

Lindau, 18/04/2025

Abstract: Il 7 ottobre 2023 ha segnato una cesura nella storia d'Israele e del popolo ebraico: all'indomani del più grande massacro di ebrei avvenuto dopo la Shoah, in tutto il mondo si è fatto evidente un odio che fino a quel momento in molti non avevano voluto o non erano riusciti a vedere. Tra i principali focolai di questo sentimento vi sono ambienti che sarebbero preposti a contrastare il pregiudizio e l'intolleranza: i media, le università, il mondo dello spettacolo. Se in passato gli intellettuali e gli artisti si sforzavano di nascondere l'ostilità verso gli ebrei dietro la critica alle politiche israeliane, operando una distinzione tra antisionismo e antisemitismo, oggi l'odio fondato su basi etniche e religiose è assolutamente esplicito.Nathan Greppi svolge una disamina puntuale ed esaustiva dei molti modi in cui esso si manifesta nel mondo della comunicazione e in quello accademico, nella musica e nella letteratura, nel cinema e nei fumetti, nella convinzione che solo svelandone le radici e la natura si può sperare di contrastarlo e di costruire un dibattito più serio e proficuo.

L'inconveniente della morte. Squadra speciale minestrina
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Centazzo, Roberto

L'inconveniente della morte. Squadra speciale minestrina

Tea, 25/04/2025

Abstract: Siamo a settembre ed è tempo di tornare dalle vacanze e riprendere la vita di tutti i giorni, che per i tre anziani componenti della Squadra speciale Minestrina risulta piuttosto noiosa. Ma quel settembre succede qualcosa di grave che li scuote dal torpore: l'omicidio di una dottoressa, strangolata davanti a casa nel centro storico di Genova. Pammattone, Santoro e Mignogna si buttano a capofitto nelle indagini, per almeno due ragioni. La prima è che ormai hanno raggiunto una certa notorietà grazie alle ospitate in una trasmissione su una tv locale, dove compaiono come opinionisti, e vogliono fare bella figura. La seconda è che conoscono l'ex marito della vittima, un vigile del fuoco finito in rovina dopo la separazione, su cui ricadono i sospetti e che i tre vogliono provare a scagionare. Per l'occasione si offre di aiutarli Marco Raffa, ex giornalista fresco di pensione, che ha ricevuto una telefonata anonima di denuncia su casi di malasanità nell'ospedale di Savona, dove la dottoressa lavorava, e che fiuta possa esserci un collegamento con l'assassinio. Ancora una volta sarà la Squadra speciale Minestrina a risolvere il caso e ancora una volta è Roberto Centazzo a firmare un romanzo che riesce a trovare l'equilibrio tra la suspense di una trama poliziesca e la commedia di una galleria di personaggi irresistibili.

Cos'è successo a Ruthy Ramirez?
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Jiménez, Claire - Faimali, Manuela

Cos'è successo a Ruthy Ramirez?

Bollati Boringhieri, 13/05/2025

Abstract: "Bellissimo… questo romanzo colpisce come un pugno nello stomaco.""Publishers Weekly""Jiménez dà ai suoi personaggi la libertà di raccontare la verità così come la vedono… Jiménez è un'autrice coraggiosa, e la capacità di raccontare insieme al suo senso dell'umorismo rendono questo esordio straordinario.""Kirkus Reviews""Jiménez ci racconta come sopravvive una famiglia anni dopo una tragedia devastante. Il risultato è il ritratto commovente di una famiglia fratturata – e del viaggio che intraprendono per capire cos'è successo a Ruthy Ramirez.""Time""Un esame divertente e straziante della sorellanza, del trauma generazionale e dei legami che tengono unite le famiglie.""Today""Claire Jiménez esplora in modo spietato la complessità delle dinamiche famigliari e l'amore feroce tra madri, sorelle e figlie.""People"La vita delle donne Ramirez di Staten Island ruota attorno all'assenza. A tredici anni la figlia di mezzo, Ruthy, scompare una sera dopo l'allenamento di atletica, lasciando la famiglia ferita e in difficoltà. Gli anni trascorsi dalla scomparsa di Ruthy non sono stati facili per la famiglia Ramirez. Mentre la loro madre, Dolores, lotta ancora con la perdita, Jessica si destreggia tra la figlia piccola e il lavoro di OSS in ospedale, e Nina, dopo tre anni di college e una laurea in Biologia, è tornata a casa solo per accontentarsi di un lavoro come commessa presso un negozio di lingerie nel vicino centro commerciale. Una notte, dodici anni dopo la scomparsa, la sorella maggiore Jessica vede una donna sullo schermo televisivo in Catfight, un volgare reality show. Si precipita a chiamare la sorella minore Nina: i capelli di questa donna sono tinti di rosso e si fa chiamare Ruby, ma il neo sotto l'occhio sinistro è immediatamente riconoscibile. Potrebbe essere Ruthy, dopo tutto questo tempo? Jessica e Nina escogitano un piano per recarsi dove viene girato il reality, alla ricerca della sorella scomparsa. Cos'è successo a Ruthy Ramirez? è un vivido ritratto familiare, in tutta la sua realtà distrutta, che esplora i legami familiari tra donne e i cicli di violenza generazionale, colonialismo, razzismo e silenzio.

Ascoltare il mondo. Come il suono influenza le nostre vite e il nostro benessere
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Treasure, Julian - Olivero, Giuliana

Ascoltare il mondo. Come il suono influenza le nostre vite e il nostro benessere

Bollati Boringhieri, 13/05/2025

Abstract: "Julian Treasure sostiene da tempo la necessità di prestare maggiore attenzione al suono nel mondo del lavoro e nella cultura. Questo è il suo lavoro più approfondito sull'ascolto del mondo nella sua forma più ampia. Un libro coinvolgente e vibrante."David Rothenberg, autore di "Perché gli uccelli cantano""Rivelatore e affascinante; questo libro aprirà le tue orecchie al mondo del suono e ti cambierà la vita."Steven Bartlett, autore di "L'arte di comandare""Una lettura affascinante sul potere del suono."Susan Cain, autrice di "Quiet. Il potere degli introversi in un mondo che non sa smettere di parlare"Tutti i giorni i suoni influenzano ogni aspetto della nostra esperienza e modificano radicalmente la qualità della nostra vita. L'udito è il primo senso che sviluppiamo nel grembo materno, ed è il senso primario di allarme, profondamente radicato nel nostro cervello. Eppure, in un mondo sempre più rumoroso e distratto, prestiamo sempre meno attenzione ai suoni che ci circondano e abbiamo perso contatto con la nostra abilità di ascolto. Vivendo per lo più in rumorose metropoli, miliardi di persone non sperimentano mai nella loro vita i suoni del mondo naturale, che sono ricchi di sfumature e benefici per la salute fisica e mentale.Julian Treasure ci accompagna in questo viaggio alla riscoperta delle meraviglie del suono, mostrandoci quanto sia potente il suo impatto su di noi, indipendentemente dal fatto che vi prestiamo attenzione o meno. In queste pagine scopriremo che oltre agli animali e agli uomini, anche il cosmo emette suoni, così come la Terra, le cellule del nostro corpo e le piante di una foresta. La ricca audioteca associata al libro, accessibile al sito www.soundaffectsbook.com., fornisce molti esempi memorabili. Siamo letteralmente immersi in un'immensa sinfonia e saperla ascoltare può davvero cambiarci la vita. 

Anoressie. Conoscere e curare i disordini alimentari. Teoria e casi clinici
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Valteroni, Elisa

Anoressie. Conoscere e curare i disordini alimentari. Teoria e casi clinici

Ponte alle Grazie, 09/05/2025

Abstract: I disturbi alimentari si nutrono dell'inganno del controllo, rendendo la cura una sfida ardua e delicata. Cosa significa ammalarsi di questo tipo di disturbi oggi e quali sono le implicazioni per le famiglie? Quali i fattori di rischio, di formazione e mantenimento? E quanto influiscono i social media sulla loro diffusione? Elisa Valteroni, psicologa e psicoterapeuta al Centro di Terapia Strategica di Arezzo, esplora le risposte a queste domande, presentando un modello di trattamento efficace, supportato da numerosi casi clinici. Con un'analisi approfondita e aggiornata, l'autrice illustra le varie forme – dall'anoressia nervosa alla bulimia, dal binge-eating al vomiting e alla sindrome da alimentazione notturna incontrollata – evidenziando come i protocolli terapeutici siano sistematici e al tempo stesso adattabili alle specificità di ogni paziente in cura. Un testo utile sia ai professionisti del settore che a chiunque desideri comprendere e affrontare questa complessa problematica della società contemporanea.

Terre che non sono la mia. Una controgeografia in 111 mappe
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Meschiari, Matteo

Terre che non sono la mia. Una controgeografia in 111 mappe

Bollati Boringhieri, 23/05/2025

Abstract: Per oltre duemila anni la geografia è stata usata come una macchina di potere per descrivere e gestire il territorio. Oggi è ancora così e molti pensano che disegnare mappe sia un talento riservato a tecnici e professionisti. Ma da sempre la geografia è stata anche una pratica immaginativa alla portata di tutti, un ventaglio di modi di vivere lo spazio che serve a conoscere l'altro e a sognare l'altrove. Se l'Occidente ha dimenticato in fretta questa vocazione geografica per l'alterità, esistono però migliaia di tracce e di sopravvivenze culturali che testimoniano l'esistenza di un'altra geografia, una controgeografia che continua a generare visioni e a produrre invenzioni meravigliose. In questo libro unico nel suo genere Matteo Meschiari ha raccolto centoundici mappe che testimoniano l'incredibile variabilità e creatività culturale della nostra specie, in un giro del mondo che va dalla Groenlandia all'Australia, dalla Cina all'Amazzonia, dall'arte paleolitica a quella contemporanea, da Babilonia a un asilo italiano. Un campionario di mondi lontani per capire e discutere il nostro, un atlante della "territà" per ripensare il nostro posto su questo pianeta.

Radical love. Come ritrovare la connessione profonda con la Terra, con gli altri e con sé stessi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kumar, Satish

Radical love. Come ritrovare la connessione profonda con la Terra, con gli altri e con sé stessi

Aboca, 11/04/2025

Abstract: Satish Kumar è celebre per la sua epica camminata per la pace nel mondo compiuta negli anni '60 dall'India alle capitali nucleari di Mosca, Parigi, Londra e Washington. Ovunque andasse, scopriva che gli esseri umani erano capaci di un amore che poteva superare l'odio e le divisioni. Radical love distilla l'esperienza di una vita di un autore profondissimo e multiforme – marito, genitore, attivista, educatore, fondatore dell'eco-università Schumacher College – in semplici lezioni su come trasformare questo momento di crisi ecologica e conflitti in un'epoca in cui saremo capaci di godere dell'armonia con la natura, della sicurezza e dell'abbondanza. È un'esplorazione del potere trasformativo dell'amore in tutte le sue forme: dall'amore romantico all'amore per la famiglia e la comunità, fino all'amore per il pianeta e tutti gli esseri viventi. L'amore è difficile da definire, ma ognuno di noi, in fondo al cuore, ha un'idea di cosa sia. La mancanza d'amore conduce alla guerra, al conflitto, alla competizione, allo sfruttamento, alla dominazione, all'asservimento delle persone e della Natura. Quando non c'è amore, ci sono povertà, disuguaglianza, ingiustizia, segregazione razziale e discriminazione di casta o di classe. Satish Kumar ha constatato che, qualunque sia il problema, l'amore è la soluzione e ci insegna che dipendiamo gli uni dagli altri. Siamo membri della medesima comunità, della medesima famiglia qui sulla Terra. Se questa visione del mondo diventerà parte integrante della nostra coscienza collettiva e l'amore per la Terra diventerà un principio organizzativo dell'intera società, ci saranno nuove priorità e nuovi valori per tutti noi, e invece che per la crescita economica a ogni costo, lavoreremo per la crescita del benessere delle persone e per la salute del nostro pianeta.Traduzione a cura di Maurizio Riccucci.

Il tempo delle tartarughe. Come l'animale più longevo ci insegna a prenderci cura di noi e del mondo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Montgomery, Sy

Il tempo delle tartarughe. Come l'animale più longevo ci insegna a prenderci cura di noi e del mondo

Aboca, 11/04/2025

Abstract: Le tartarughe sono antiche quanto i primi dinosauri, più antiche dei primi coccodrilli e sono in circolazione da oltre 250 milioni di anni. Hanno personalità distinte e vivono emozioni forti, ma siccome non possono contare sulle espressioni facciali dei mammiferi, agli esseri umani la cosa spesso sfugge. A differenza della maggior parte dei rettili, le tartarughe non ci spaventano: non strisciano, si muovono lentamente e possiamo osservarle mentre portano con grazia la loro "casa" sulla schiena. Sy Montgomery, straordinaria naturalista di fama mondiale, ha trascorso un lungo periodo alla Turtle Rescue League, la "Lega per il soccorso delle tartarughe", dove vengono curate tartarughe con ferite così gravi che persino i veterinari le avrebbero date per spacciate. Ha così potuto scoprire tutto sul loro mondo e spiegarci anche perché queste creature hanno bisogno di aiuto. Come altri animali selvatici, le loro popolazioni si riducono quando case, strade e negozi spostano il loro territorio. Soffrono per l'inquinamento, il cambiamento climatico e le specie invasive. Ed esiste un commercio illegale mostruoso e omicida che tratta la loro carne, le loro uova, i loro gusci e loro stesse come merce. Ci sono tantissime cose che le tartarughe ci possono insegnare, ma quella più evidente ha a che fare con il tempo. Vivono lentamente. Respirano lentamente (in acqua fredda, una tartaruga bastarda olivacea può trattenere il respiro fino a sette ore). I loro cuori battono lentamente (la frequenza cardiaca di una tartaruga dalle orecchie rosse può rallentare fino a un battito al minuto). Muoiono lentamente. Chi, dunque, meglio delle tartarughe – esseri antichi, longevi, senza fretta, venerati come icone di serenità e persistenza – può mostrarci la via verso la saggezza e come fare pace con il tempo? Speranzoso e ottimista, questo libro è un antidoto all'instabilità del nostro mondo frenetico: mescolando con eleganza scienza e filosofia, e attingendo alle culture di tutto il mondo, ci invita tutti a rallentare e a scivolare insieme… nel tempo delle tartarughe.