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I figli della libertà
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Levy, Marc

I figli della libertà

BUR, 31/05/2011

Abstract: Non hanno ancora vent'anni. Si chiamano Claude, Charles, Boris, Damira, Marius, Rosine, Jeannot. Sono spagnoli, polacchi, italiani, rumeni. Hanno la pancia vuota e la testa piena dei sogni e delle inquietudini dell'adolescenza. Nella Francia occupata della Seconda guerra mondiale vivono nell'ombra e nella paura, esuli, orfani e perseguitati in un mondo caduto preda della barbarie e della violenza. Sono i ragazzi della 35a brigata, i figli della libertà. Questa è la loro storia, la Storia di tutti noi, fatta di coraggio e incoscienza, di amore e avventura, fame di futuro e di giustizia. In un romanzo terso e commovente Levy celebra il senso universale di un'epopea vera che attraversa le generazioni.

David Copperfield
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Dickens, Charles

David Copperfield

BUR, 01/10/2010

Abstract: David, orfano di padre, trascorre un'infanzia felice con la madre, ma l'idillio è rotto dal matrimonio della giovane vedova con il signor Murdstone, un uomo crudele che la porta alla tomba. Privo di affetti, David sperimenta la dura scuola del maestro Creakle e il lavoro servile in un negozio di Londra; disperato fugge a Dover dove sua zia Betsey accetta di occuparsi di lui e per educarlo lo manda a Canterbury in casa del suo avvocato, qui conoscerà la dolce Agnes e il viscido Uriah Heep. In David Copperfield Dickens racchiude nell'odissea del protagonista numerosi riferimenti autobiografici, regalandoci un vero e proprio inno alla dolcezza e alle amarezze intrinseche al crescere e al formarsi.

Penelope alla guerra
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Fallaci, Oriana - De Gregorio, Concita

Penelope alla guerra

BUR, 01/10/2010

Abstract: Protagonista di Penelope alla guerra, primo romanzo di Oriana Fallaci, è Giovanna detta Giò, promettente autrice di sceneggiature, inviata a New York da un produttore cinematografico alla fine degli anni Cinquanta. Mentre è in cerca di ispirazione per il soggetto di un film, Giò ritrova Richard, un americano conosciuto durante la guerra in Italia. Dopo il loro incontro, tra i due nasce una relazione complicata, sfuggente, resa ancora più difficile dal complesso rapporto di Richard con l'amico – più che un amico? – Bill, da cui Giò è inconsapevolmente attratta. Scritto con quella potenza inconfondibile che solo la Fallaci riesce a infondere alla narrazione, Penelope alla guerra non costituisce soltanto un grande ritratto di un'America in bilico tra la sua immagine sognata e la realtà di un Paese "così grande, così uguale, così crudele", ma è anche un'esortazione a ribellarsi alle convenzioni imposte dalla società e a vivere fino in fondo le proprie passioni, anche quando la scelta ci porterà ad amare "chi non lo merita, quasi che questo fosse l'unico modo per ristabilire l'equilibrio perduto del mondo".

Manuale del perfetto turista
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Severgnini, Beppe

Manuale del perfetto turista

BUR, 01/10/2010

Abstract: In vacanza si diventa ciò che si è: curiosi o appagati, calcolatori o appassionati, metodici o disorganizzati, quasi sempre buffi. Severgnini aggiunge a due suoi storici bestseller molti buoni motivi per visitare i suoi luoghi del cuore (la Lombardia e la Sardegna, l'Europa e gli Usa) e "dieci viaggi speciali". Ma cosa bisogna sapere per diventare "perfetti turisti"? Questo, per esempio: non esistono posti noiosi né viaggi senza intoppi; non ci sono bagagli troppo leggeri; se sentite "Vip", "élite", "exclusive", alla larga! La morale? Come dice Beppe: "Ogni viaggio è uno spettacolo. A pensarci bene, anche ogni viaggiatore".

Il suicidio
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Durkheim, Émile - Scramaglia, Rosantonietta

Il suicidio

BUR, 30/11/2012

Abstract: Il suicidio è un problema di tutti. Una scelta privata che richiede discrezione e rispetto, ma le cui cause interpellano la responsabilità collettiva. Perché ci si toglie la vita? Perché si suicidano più gli uomini delle donne? Perché in certi Paesi più che in altri? Émile Durkheim alla fine dell'Ottocento sottolineò come la mancanza d'integrazione degli individui nella società fosse una delle cause fondamentali del suicidio. Un'analisi acuta e insuperata, che studia il problema dal punto di vista sociale, e segna una svolta non solo per la filosofia, ma anche per la psicoanalisi e la biologia. Arricchisce il volume un'ampia e aggiornata analisi delle ricerche, sociologiche e statistiche, condotte fino a oggi, che aiutano a capire il fenomeno forse più misterioso e inesplicabile dell'aggressività umana.

Sonderkommando Auschwitz
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Venezia, Shlomo - Veltroni, Walter

Sonderkommando Auschwitz

BUR, 29/01/2013

Abstract: Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio.' Sono parole di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana; è uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spieiata macchina di sterminio nazista. Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d'oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime. Un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un orrore che non conosce eccezioni: il pianto disperato di un bimbo di tre mesi, la cui madre è morta asfissiata dal gas letale, richiama l'attenzione del Sonderkommando, lo scavare frenetico tra i corpi inanimati, il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della SS di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro.

Terra Ferma
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Asensi, Matilde

Terra Ferma

BUR, 10/05/2011

Abstract: Spagna, 1598. La giovane Catalina Solìs, figlia di una ricca famiglia in declino, si imbarca per le Americhe su una nave della flotta Los Galeones. Ad aspettarla all'altro capo dell'oceano c'è il suo promesso sposo. Ma una notte, nelle acque dei Caraibi, il galeone viene assaltato dai pirati inglesi e Catalina, travestita da uomo, riesce a fuggire gettandosi in mare. Dopo tre giorni in balia delle onde, raggiunge un'isola deserta: nulla del suo passato l'ha preparata alla sfida della sopravvivenza, di una solitudine e di un'angoscia che si protraggono per due anni, prima che un mercante e il suo equipaggio giungano miracolosamente a salvarla. E a offrirle l'opportunità di diventare Martin Ojo de Plata, figlio perduto del capitano della Chacona. In un futuro del tutto diverso da quello in cui un tempo aveva sperato, Catalina, straordinaria e moderna eroina pronta a sfidare tutti i pericoli e le convenzioni di un mondo inventato dai maschi, dovrà imparare a prendere in mano il proprio destino. E decidere se essere donna o uomo. O tutti e due.

La fabbrica degli ignoranti
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Floris, Giovanni

La fabbrica degli ignoranti

BUR, 10/05/2011

Abstract: Il manager strapagato che incita a vincere come fece Napoleone a Waterloo, l'avvocato che scrive 'l'addove', il politico secondo cui Darfùr è il dialetto per dire 'sbrigati'. La nostra classe dirigente è composta da mostri? La ben più dura realtà è che non sono più ignoranti della media. Questo clamoroso fallimento culturale ha un colpevole: la scuola. Per ogni persona che non capisce o non si fa capire c'è infatti un professore senza prospettive, un laboratorio senza apparecchiature, un preside senza portafoglio e una sfilza di ministri che hanno accumulato riforme sempre più inutili. Non può pretendere di avere un futuro un Paese in cui non si rispetta l'istituzione che forma i cittadini. In cui si guadagna meno a insegnare che a pulire i pavimenti, e i bravi docenti vengono ricompensati con carriere immobili. 'Siamo allo stadio di zoo umano', commenta sconfortata una prof, ma di chi è la colpa? In questa inchiesta sui mali della scuola e dell'Università italiane Giovanni Floris non risparmia fatti, numeri e situazioni allucinanti. Dall'asilo di Napoli che non apre perché mancano i bidelli fino all'istituto friulano che ogni anno cambia l'intero corpo docente (precario). Un libro di denuncia e insieme un atto d'amore verso una scuola di nobile tradizione, piombata in un Medioevo di strutture fatiscenti e insegnanti girovaghi come braccianti. Di fronte al declino della convivenza civile, della vita politica, dell'innovazione culturale, è ora che torniamo tutti sui banchi.

The Bourne ultimatum - Il ritorno dello sciacallo
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Ludlum, Robert

The Bourne ultimatum - Il ritorno dello sciacallo

BUR, 05/01/2012

Abstract: Jason Bourne si è lasciato tutto alle spalle: la CIA, l'identità fittizia della quale era rimasto prigioniero e il dolore per la perdita della propria famiglia. Ma quando Martin Lindros, vicedirettore della Central Intelligence e suo amico, scompare durante un'azione in Etiopia, solo un cane sciolto come Bourne può scoprire cosa sia veramente successo, e sperare di salvargli la vita. Piagato dal ricordo degli agghiaccianti dettagli di un omicidio che teme di aver commesso, guardato a vista dagli stessi vertici CIA, che lo credono coinvolto nell'evasione di un pericoloso terrorista, braccato e solo come non mai, Bourne scoprirà di essere stato l'ignaro strumento nelle mani di una cellula terroristica che sta progettando un attentato di proporzioni inaudite al cuore dell'America.

Vita nova
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Alighieri, Dante

Vita nova

BUR, 31/05/2011

Abstract: Libro nuovo per eccellenza, storia di un'anima e insieme romanzo, la Vita nova non smette di sorprendere e affascinare: per ciò che rivela e per ciò che nasconde, per il rapporto continuo tra finzione e realtà, per una realtà che la finzione continuamente ricrea. Alternando prosa e poesia, Dante racconta la storia del proprio amore per Beatrice e nel contempo sconvolge ogni convenzione, fondando, per la prima volta, una teoria dei sentimenti che è anche una filosofia: con solennità e leggerezza di tratto, alternando squarci visionari e versi tra i più intensi di ogni tempo, restituendoci in maniera vivissima un mondo di amicizie e di cultura. Pagine splendide che hanno catturato e ispirato musicisti e pittori, scrittori e uomini di teatro. Questa edizione, attraverso una inedita revisione del testo dantesco, un commento puntuale e nuovi apparati critici, accompagna il lettore nell'universo multiforme e coloratissimo del più grande poeta italiano.

Psicopatologia della vita quotidiana
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Freud, Sigmund

Psicopatologia della vita quotidiana

BUR, 10/05/2011

Abstract: Dimenticanze inspiegabili, atti casuali e maldestri: sono i comportamenti che costellano la vita di ogni giorno a essere raccolti e interpretati da Freud in una delle sue opere più brillanti. Con la Psicopatologia, il padre della psicoanalisi chiama proprio le increspature, gli inciampi, le smagliature della banalità quotidiana a testimoniare la nostra natura più intima, ribaltando una volta per sempre il rapporto tra "profondità" e "superficie". Attraverso esempi tratti dalla propria esperienza, dai racconti di pazienti e amici, da romanzi e poesie, Freud rivela gli insospettabili processi di rimozione che sono alla base di tutti questi "atti mancati". Così la Psicopatologia della vita quotidiana, oltre a offrire una chiave per decifrare tanti momenti della nostra esperienza, costituisce una via d'accesso al regno dell'inconscio, illustrando con un linguaggio semplice e diretto alcuni concetti fondamentali della psicoanalisi. Un testo sorprendente, per accostarsi senza pregiudizi a uno dei pensatori più controversi dell'ultimo secolo.

Intervista con il mito
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Fallaci, Oriana

Intervista con il mito

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: CHE GRANDE SCRITTRICE, L'ORIANA! Eroica sui fronti di guerra e impareggiabile quando si misura, diva tra i divi, con lo snobismo di Franca Valeri, l'inafferrabilità di Frank Capra, l'ironia di Monica Vitti, la sincerità di Isa Miranda, i paradossi di Cesare Zavattini, la perfezione di Paul Newman, l'intensità di Juliette Gréco, la metafisica di Totò, lo splendore di Virna Lisi, la malinconia di Peter Sellers, la risata di Jack Lemmon, la stravaganza di Rosalind Russell, il genio di Danny Kaye, l'energia di Shirley MacLaine, l'anticonformismo di Lea Massari, l'inesorabilità di Sue Lyon, i silenzi di Geraldine Chaplin, il naso di Barbra Streisand, la distanza di Omar Sharif, lo sguardo da 007 di Sean Connery, la fierezza di Lucia Bosé, il coraggio di Ingrid Bergman, il sorriso di Dean Martin, per citare solo alcuni dei tanti nomi che affollano questa galleria di celebrità. Nel suo percorso giornalistico Oriana li incontra tutti, anche più di una volta: nessuno come lei riesce a fargli ammettere vizi, capricci e debolezze. Intervista con il Mito presenta per la prima volta in volume una selezione delle indimenticabili interviste che la Fallaci realizza negli anni Sessanta, come inviata de "L'Europeo", tra Cinecittà e Hollywood. In Appendice uno straordinario reportage sul viaggio di Pier Paolo Pasolini a New York, città da cui il grande regista e scrittore era profondamente affascinato, e il testo in memoria della sua cara amica Ingrid Bergman, che si spegne dopo una lotta estenuante con il cancro: parole e pensieri toccanti che testimoniano il legame profondo di Oriana con i suoi intervistati. "Non assomiglia a nessuno, è incatalogabile come nessuno, e tipi come lei capitano tutt'al più una volta in una generazione: riscattandoci dalla mediocrità, la banalità, la noia nella quale viviamo." ORIANA FALLACI ( dall'intervista a Barbra Streisand )

Dai diamanti non nasce niente
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Dandini, Serena

Dai diamanti non nasce niente

Rizzoli, 04/05/2011

Abstract: Cosa hanno in comune la regina Maria Antonietta, Vandana Shiva, Peter Sellers, Fabrizio De André, Virginia Woolf e George Harrison? La risposta è nel libro che avete tra le mani: il racconto di una passione che si intreccia, inestricabile come un gelsomino rampicante, con amori letterari, pittorici e cinematografici, ricordi di viaggi, aneddoti di vita giardiniera e riflessioni sulle sfide e le frontiere della felicità sostenibile. Serena Dandini ci conduce in una passeggiata sentimentale alla ricerca della bellezza che potrà salvarci, con un libro dedicato a chi voleva cambiare il mondo e invece dopo un po' si è accorto che è stato il mondo a cambiargli i connotati. Viaggiando tra parchi incantati e vivai sconosciuti, imbarcandoci sulle navi di cacciatori di piante d'altri tempi, sbirciando gli amori romantici per un raffinato musicista o per un carico di concime, scopriamo insieme con lei che non è mai troppo tardi per mettere dei fiori nei nostri cannoni e bombardare almeno il perimetro del balconcino di casa. Perché, come recita un antico proverbio cinese, chi pianta un giardino semina la felicità.

1000 ricette della cucina italiana
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AA. VV.

1000 ricette della cucina italiana

Rizzoli, 10/05/2011

Abstract: Dal Piemonte alla Sicilia, dalle vette innevate delle Alpi all'azzurro profondo del mar Tirreno, la nostra terra ha conosciuto una storia ricchissima, modellata dalla cultura millenaria dei popoli che l'hanno abitata e da una stratificazione di culture e tradizioni. È dunque un luogo unico e straordinario, la cui bellezza risiede nella multiforme varietà dei territori che la compongono. Storia e gusto, sapori e saperi si incontrano e si fondono in questo libro che vuole offrire al lettore un'ampia e approfondita carrellata della cultura gastronomica italiana. Ogni regione, ogni provincia, ogni paese propone infatti una grande varietà di piatti tipici determinata dalla sua posizione all'interno della penisola, dalle sue peculiarità territoriali, dagli usi e costumi delle sue tradizioni. Sono ricette tramandate da una generazione all'altra, da madre in figlia, quelle che le tradizioni locali ci hanno lasciato, quelle che esaltano la semplicità dei prodotti del territorio e che sono sinonimo di pranzi in famiglia e di cucina dei ricordi. Ecco dunque l'Italia in 1000 ricette: piatti semplici e gustosi, facili da preparare e di sicura riuscita, perché legati alla stagionalità degli ingredienti e alla bontà dei prodotti tipici regionali. Dagli antipasti alle conserve, dalle paste fresche ai dolci al cucchiaio, ogni ricetta riporta indicazioni chiare e precise sui tempi di preparazione e cottura e l'esecuzione è spiegata in maniera semplice e dettagliata. Insomma, ricette per tutti i gusti e alla portata di tutti, che parlano di un'Italia genuina, ancorata ai valori delle sue tradizioni e ai sapori del suo cuore.

Auschwitz è di tutti
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Ascoli, Marta

Auschwitz è di tutti

Rizzoli, 26/01/2011

Abstract: Trieste, 1944. Marta ha diciassette anni, "un'età in cui tutto ci accontentava e ci faceva sorridere". Quei sorrisi vengono strappati brutalmente la sera del 29 marzo, quando due SS fanno irruzione in casa per prelevare la famiglia Ascoli, per metà ebrea. È l'inizio di un calvario senza fine. La prima tappa è la risiera di San Sabba, unico campo di concentramento nazista in Italia; poi verranno la separazione dalla madre, il terribile viaggio in treno verso Auschwitz, sola donna in un convoglio di uomini per non abbandonare il padre; quindi Birkenau, poi Bergen-Belsen, la neve, i lavori forzati, la denutrizione, le malattie, le torture. E quella frase che suona come una condanna a morte continuamente rinviata: "Tu da qui non uscirai che per il camino". Eppure Marta resta attaccata alla vita con tutte le sue forze; infine, stremata, quando decide di farla finita lanciandosi contro il filo spinato, la sentinella che la scopre non spara. Il destino ha in serbo per Marta il 15 aprile 1945, il giorno della liberazione per mano degli inglesi e la gioia immensa del ritorno a casa.Attraverso la sua testimonianza, Marta Ascoli ci ricorda la tragedia vissuta da una famiglia, dal popolo ebraico, dall'umanità intera: e, con la forza di un grido, ci spiega che Auschwitz è di tutti, luogo-simbolo della più grande ferita aperta nella storia del Novecento.

La zona d'ombra
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Alfano, Sonia

La zona d'ombra

Rizzoli, 06/04/2011

Abstract: "Sopra al sangue di mio padre è possibile costruire qualcosa di positivo." È questa la convinzione di Sonia, figlia di Beppe Alfano, il giornalista scomodo ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto l'8 gennaio 1993. Eliminato perché aveva le prove delle attività criminali di una provincia siciliana, quella messinese, da sempre considerata quella in cui "la mafia non esiste": tre giorni prima di morire, Alfano aveva invece consegnato alle autorità una lunga e documentata descrizione delle sue scoperte, tra cui il probabile rifugio del boss latitante Nitto Santapaola, a pochi passi da casa sua. Ma quella busta è sparita per sempre, assieme al computer, ai raccoglitori e ai taccuini con il lavoro di anni, sequestrati la notte stessa dell'omicidio e mai più restituiti. Oggi Sonia, che ha affiancato il padre nelle inchieste e vissuto accanto a lui il crescendo di minacce sempre più esplicite fino al tragico epilogo, ricostruisce quei giorni e gli anni che seguirono: l'ostracismo dei concittadini, le difficoltà finanziarie, l'angoscia di quattro processi celebrati senza giungere a una verità definitiva. Nonostante molti le abbiano consigliato "amichevolmente" di dimenticare, Sonia si è impegnata con determinazione nella lotta alla malavita organizzata, ed eletta nel 2009 al Parlamento europeo continua anche da lì la sua battaglia per denunciare una piaga che non è più soltanto italiana. Dalla stagione delle stragi fino a oggi, questo libro racconta la storia di una donna che ha avuto il coraggio di vivere una tragedia personale innanzitutto come responsabilità civile. La scelta di una fi glia che non ha mai smesso di esigere giustizia, in nome di quel patrimonio morale che il padre le ha lasciato in dono e che amavano riassumere con una massima di Gandhi: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci".

Alveare
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Catozzella, Giuseppe

Alveare

Rizzoli, 23/03/2011

Abstract: Quello raccontato da Giuseppe Catozzella non è un potere di sole stanze dei bottoni, ma una macchina brutale e intelligente che batte le strade, si impossessa dei bar di periferia e dei locali alla moda, usa le aziende pulite per riciclare denaro sporco e i cantieri edili per riempire il sottosuolo di veleni, gestisce l'enorme traffico della cocaina. Si insinua nella vita sociale di un intero Paese e si nutre delle sue debolezze. Il protagonista di questo libro la 'ndrangheta del Nord l'ha vissuta in prima persona e ne porterà per sempre i segni addosso. Ha conosciuto l'alveare e le sue vittime. Ha seguito Pasquale, che era amico di suo padre, nel percorso criminale di affiliazione a un clan; è stato il compagno di banco di Vincenzo, che comandava la scuola perché appartenente alla cosca che aveva in mano il quartiere; ha amato l'anziana zia Severina, che per anni non è uscita dal suo bilocale per difenderlo dalle famiglie che rivendono le case popolari;ha conosciuto il lavoro clandestino dentro gli sconfinati gironi dell'Ortomercato di Milano.

Sono una cattiva mamma
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Waldman, Ayelet

Sono una cattiva mamma

Rizzoli, 06/04/2011

Abstract: Sei una mamma in carriera? Di sicuro stai trascurando i tuoi doveri domestici. Se però rimani a casa, sei una presenza ingombrante e opprimente per i tuoi figli. Imponi loro regole e divieti severi? Cresceranno timidi e insicuri. Ma se non sai dirgli di no, a tredici anni spacceranno nel parchetto dietro casa. Insomma, qualsiasi scelta tu faccia, sei una cattiva mamma, destinata a fare i conti con il senso di inadeguatezza causato dal confronto con modelli inarrivabili: perché diciamolo, le supermamme, quelle che "I bimbi sono meravigliosi, la tata è un angelo e al lavoro mi danno molta fiducia" nella realtà non esistono. Lo sa bene Ayelet Waldman, che, stanca dei sensi di colpa e delle ipocrisie, ha trovato il coraggio di chiedersi pubblicamente cosa vuol dire oggi essere madre, giungendo ad affermare sulle colonne del "New York Times" di amare il marito più dei propri figli. La pattuglia Anti-Cattiva Madre si è mobilitata all'istante, gettando la scrittrice sulla graticola dei blog e dei giornali. Sono una cattiva mamma è la sua risposta provocatoria e spiazzante a tutte le accuse che le sono piovute addosso. Un libro spassoso e sincero sulle difficoltà e le mille contraddizioni che scandiscono le giornate di ogni madre. Perché l'unica cosa di cui i nostri figli hanno davvero bisogno è una mamma meravigliosamente imperfetta.

Il grande libro del rock (e non solo)
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Cotto, Massimo

Il grande libro del rock (e non solo)

Rizzoli, 06/04/2011

Abstract: Dal rock al pop, dal jazz al soul, dalla canzone d'autore a quella psichedelica, rap, punk, fino alla chanson francese: c'è tutta la musica che potreste desiderare in questo almanacco di suoni e visioni, che offre una manciata di curiosità e primizie per ogni giorno dell'anno. Ma in queste pagine troverete anche molto altro. "Ho sempre pensato – dice Massimo Cotto – che esista un lennoniano campo di fragole dove gli amanti del rock possano fare un picnic con certe frange del cinema, della poesia, della letteratura, del teatro, della pittura, dello sport. Non si vive di un solo respiro, ma di polmoni diversi." In un lunario di vere prelibatezze, i grandi che hanno fatto grande la musica con le loro storie, le leggende, le canzoni, gli album imperdibili e i concerti convivono accanto alle tele di Schifano, ai fumetti di Bonvi e Pazienza, alla comicità di John Belushi, ai record di Marco Pantani. Il risultato sono 999 voci che in 365 date racchiudono il mondo della musica, la sua cultura, il mood.

Una strana storia d'amore
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Guarnieri, Luigi

Una strana storia d'amore

Rizzoli, 07/09/2011

Abstract: Düsseldorf, settembre 1853. Uno sconosciuto musicista ventenne suona alla porta della casa sulla Bilkerstrasse in cui vivono, con i loro sei figli, il compositore Robert Schumann e sua moglie, la celebre pianista Clara Wieck. È un ragazzo vagabondo e silenzioso, biondo e angelico: il suo nome è Johannes Brahms, e fin da quel primo incontro gli Schumann diventeranno il centro della sua vita, i primi sostenitori del suo talento e la sua vera famiglia. Quarantatré anni dopo quel giorno decisivo nell'esistenza di tutti e tre, di ritorno da un angoscioso viaggio in treno che ha intrapreso per essere presente al funerale di Clara, rinchiuso nel suo studio di Vienna Johannes scrive una lunga lettera, l'ultima - quasi una confessione - alla sua carissima amica, così profondamente amata. E ripercorre le tappe di un rapporto unico, esclusivo, a volte ambiguo e persino crudele, divenuto ancora più singolare dopo la discesa nella follia e la misteriosa morte in manicomio di Robert. Riga dopo riga, trapelano tutte le verità non dette di un'affettuosa amicizia tormentata e indistruttibile, consumata nel nome della musica, all'ombra del ricordo di Robert e nel segno di una devozione reciproca così assoluta da costringere Clara nel ruolo di vedova inconsolabile e da spingere Johannes a rinunciare a tutto pur di restarle vicino. Illuminando in una prospettiva originale un sorprendente triangolo amoroso, e regalandoci così i ritratti di tre personaggi affascinanti e indimenticabili, Luigi Guarnieri racconta con sapienza e passione il mondo della grande musica romantica dell'Ottocento, e orchestra un'indagine finissima sui temi più segreti e profondi di tutte le nostre vite - la pazzia, la morte, la felicità, la famiglia, l'amicizia, l'amore.