Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Linguaggio JavaScript
× Target di lettura Adulti, generale
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Parizzi, Massimo

Trovati 32 documenti.

Che cos'é la rivoluzione industriale /
Libri Moderni

Fohlen, Claude

Che cos'é la rivoluzione industriale / / Claude Fohlen ; [traduzione di Paola Cusumano, Massimo Parizzi]

Milano : Feltrinelli, 1976

Universale economica ; 733

Arte egizia / Cyril Alfred ; [traduzione di Massimo Parizzi]
Libri Moderni

Alfred, Cyril

Arte egizia / Cyril Alfred ; [traduzione di Massimo Parizzi]

Milano : CDE, stampa 1989

Man Ray / a cura di Janus ; [traduzioni di Janus, Massimo Parizzi]
Libri Moderni

Man Ray / a cura di Janus ; [traduzioni di Janus, Massimo Parizzi]

Milano : Mazzotta, c1998

Abstract: Si tratta del catalogo dell'esposizione itinerante internazionale di Stuttgard (Galerie der Stadt, marzo-aprile 1998), Duisburg (Wilhelm Lehmbruck Museum, aprile-luglio 1998), Monchengladbach (Stadtisches Museum, aprile-luglio 1998) per le sedi tedesche, e Milano (Fondazione Antonio Mazzotta, 13 settembre 1998 e 24 gennaio 1999). Il catalogo è in edizione tedesca-inglese e italiana.

I Vangeli gnostici / Elaine Pagels ; a cura di Luigi Moraldi ; traduzione dall'inglese di Massimo Parizzi
Libri Moderni

Pagels, Elaine <1943->

I Vangeli gnostici / Elaine Pagels ; a cura di Luigi Moraldi ; traduzione dall'inglese di Massimo Parizzi

Milano : Mondadori, 1981

Saggi ; 148

Civiltà extraterrestri / Isaac Asimov ; [traduzione di Paola Cusumano e Massimo Parizzi]
Libri Moderni

Asimov, Isaac <1920-1992>

Civiltà extraterrestri / Isaac Asimov ; [traduzione di Paola Cusumano e Massimo Parizzi]

Milano : CDE, stampa 1979

Architettura mesoamericana / Paul Gendrop, Doris Heyden ; [traduzione di Anna Bacigalupo, Paola Cusumano, Massimo Parizzi].
Libri Moderni

Gendrop, Paul

Architettura mesoamericana / Paul Gendrop, Doris Heyden ; [traduzione di Anna Bacigalupo, Paola Cusumano, Massimo Parizzi].

[Milano] : Electa, stampa 1973

Storia universale dell'architettura

Fatti di parole : la natura umana svelata dal linguaggio / Steven Pinker ; [traduzione di Massimo Parizzi]
Libri Moderni

Pinker, Steven <1954->

Fatti di parole : la natura umana svelata dal linguaggio / Steven Pinker ; [traduzione di Massimo Parizzi]

Milano : Mondolibri, stampa 2010

Civiltà extraterrestri
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Asimov, Isaac - Cusumano, Paola - Parizzi, Massimo

Civiltà extraterrestri

Mondadori, 26/10/2020

Abstract: L'uomo è solo nell'universo? Oppure esistono altre intelligenze, altre civiltà, altre forme di vita con cui comunicare? E, se ci sono, come mai non ne abbiamo trovata traccia? Una serie di interrogativi affascinanti che l'umanità, fin dai tempi più antichi, ha creduto di risolvere popolando con la forza dell'immaginazione via via la Luna, i pianeti del Sistema solare, quelli di tutta la nostra galassia e di quelle che riusciamo a scorgere: insomma, un universo in cui miliardi di pianeti avrebbero sviluppato la vita, esseri pensanti, civiltà tecnologiche. Quanto c'è di vero? Può la vita trasferirsi da un pianeta all'altro? Oppure è, come molti affermano, un fatto accaduto solo sulla Terra? E comunque, quali sono i processi che originano la vita e l'intelligenza? A queste domande Asimov offre le risposte della scienza, esaurienti e attendibili. Partendo dai presupposti minimi perché una civiltà aliena sia riconoscibile come tale, l'autore traccia una mappa della nostra galassia e dell'universo alla ricerca dei "pianeti giusti" per ospitare la vita.

Storia marittima del mondo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Abulafia, David - Parizzi, Massimo - Rizzo, Chiara

Storia marittima del mondo

Mondadori, 10/11/2020

Abstract: Per gran parte della nostra storia, mari e oceani hanno costituito le vie principali dello scambio e della comunicazione a grande distanza fra i popoli, i canali primari non solo per l'esplorazione, la conquista e il commercio, ma anche per la diffusione delle idee e delle religioni. Andando oltre i confini della storia navale e ripercorrendo la circolazione umana lungo le coste e attraverso i maggiori specchi d'acqua del pianeta, David Abulafia ci invita a ridisegnare la nostra mappa mentale del mondo e a prendere atto che le rotte marittime sono state molto più importanti di quelle terrestri come forza motrice dello sviluppo delle civiltà.Dalle prime incursioni di popoli su canoe scavate a mano alle più antiche società marinare (come quella dei polinesiani, dotati di straordinarie abilità nautiche, che già nel I secolo a.C., ben prima dell'invenzione della bussola, commerciavano con le più remote isole del Pacifico), dall'epoca dei grandi navigatori e dei grandi imperi coloniali ai transatlantici e alle gigantesche navi portacontainer di oggi, emerge con chiarezza come le reti commerciali marittime siano sorte da molteplici distinte località fino a costituire un continuum di interazione e interconnessione globali, e abbiano così consentito l'incontro di mondi sideralmente differenti e distanti, come per esempio la Spagna e l'America, il Portogallo e il Giappone, la Svezia e la Cina.Seguendo mercanti, esploratori, marinai, conquistatori, avventurieri, pirati, cartografi e studiosi in cerca di spezie, oro, avorio e schiavi, terre da colonizzare e conoscenza, Abulafia ha dato vita a un'opera di storia universale concepita da una prospettiva radicalmente originale (non dalla terraferma e dai suoi confini, come nella maggior parte delle storie del mondo, ma dalle onde del mare sconfinato) e, insieme, a un vivido racconto dell'incessante lotta dell'uomo con la vastità degli oceani, condotta con scopi a volte nobili e a volte esecrabili, ma sempre per viaggiare, commerciare, conoscere e, in fondo, per sopravvivere.

Il tramonto della democrazia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Applebaum, Anne - Parizzi, Massimo

Il tramonto della democrazia

Mondadori, 09/03/2021

Abstract: Nell'ultimo decennio il mondo è divenuto protagonista di mutamenti politici, economici e sociali sempre più rapidi, che stanno portando alla creazione di nuove realtà politiche volte a cambiare, o addirittura stravolgere, le regole della democrazia occidentale. Una nuova generazione di élite fautrici di idee illiberali e autoritarie sta ottenendo un crescente consenso tra le masse e, dunque, una maggiore influenza.Oltreoceano, la presidenza di Trump, con il suo "America First", ha infiammato gli animi dei suprematisti bianchi. Guardando all'Europa, Polonia e Ungheria sono oggi governate da due partiti apertamente autoritari. Nel Regno Unito, Boris Johnson si è fatto portavoce di una nostalgia "restauratrice" mirata a rovesciare le odierne istituzioni britanniche e a inculcare un sentimento anti-UE che ha condotto alla Brexit. L'aumento esponenziale della popolarità del partito nazionalista Vox in Spagna ha messo in allerta i più anziani, che avvertono nella sua retorica degli echi franchisti, un richiamo nazionalista da cui neanche l'Italia è immune.Partendo dalla propria esperienza personale - il lento ma inesorabile spostamento su posizioni decisamente reazionarie di amici che avevano a lungo condiviso i suoi stessi ideali di progresso e libertà -, Anne Applebaum ripercorre le tappe dell'ascesa di queste nuove élite del mondo occidentale, artefici di un'inquietante svolta politica, e riflette sugli aspetti che determinano la loro presa emotiva. Dalla polarizzazione politica e dei social media - ormai divenuti il luogo in cui la verità deve quotidianamente fare i conti con narrazioni false e tendenziose - alla diffusione di teorie complottiste e di un senso di nostalgia per un passato migliore, Applebaum individua gli strumenti e le tattiche usate per raggiungere e affascinare quanti preferiscono un'unica voce al pluralismo democratico, in cammino verso il suo tramonto. Ma, forte delle sue convinzioni, l'autrice ribadisce una verità innegabile: "Nessuna vittoria politica è mai definitiva e nessuna élite - populista, liberale, aristocratica - domina per sempre. La storia di ogni grande civiltà include periodi culturalmente illuminati e altri di cupo dispotismo. Anche la nostra storia, un giorno, apparirà così".

Razionalità. Una bussola per orientarsi nel mondo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pinker, Steven - Parizzi, Massimo

Razionalità. Una bussola per orientarsi nel mondo

Mondadori, 05/10/2021

Abstract: "La razionalità dovrebbe essere la nostra stella polare in tutto ciò che pensiamo e facciamo. Eppure, in un'epoca benedetta da risorse senza precedenti per il ragionamento, la sfera pubblica è infestata da fake news, terapie di ciarlatani, teorie del complotto e una retorica della "postverità"." Com'è possibile? La domanda è urgente e, da scienziato cognitivo, Steven Pinker rifiuta il cinico cliché secondo cui noi esseri umani siamo semplicemente irrazionali, cavernicoli fuori tempo gravati di bias, fallacie e illusioni. Perché è la razionalità a distinguerci da tutti gli altri esseri viventi. "La nostra specie ha datato l'origine dell'universo, scandagliato la natura della materia e dell'energia, decifrato i segreti della vita, dipanato i circuiti della coscienza e documentato la nostra storia e diversità. Abbiamo applicato queste conoscenze per accrescere la nostra prosperità, alleviando i flagelli che hanno tormentato i nostri antenati per la maggior parte dell'esistenza umana. Abbiamo posticipato il nostro previsto appuntamento con la morte." Tuttavia, non riusciamo ad approfittare pienamente dei potenti strumenti del ragionamento che abbiamo imparato a conoscere nel corso dei millenni.In questo libro, Pinker guida quindi il lettore attraverso le basi della logica e del pensiero critico, la probabilità, il rapporto tra correlazione e causazione, la teoria statistica delle decisioni, il ragionamento bayesiano, le comuni fallacie logiche e statistiche. Affronta argomenti complessi che di rado capita di approfondire come meritano, li espone con eleganza, rigore ed estrema chiarezza, offrendo straordinari spunti di riflessione, ispirazione e arricchimento. Destreggiandosi tra le "ragioni" dell'irrazionalità e quelle della ragione, Pinker ci dimostra quanto la razionalità sia importante, non solo perché ci porta a compiere scelte più vantaggiose per la nostra vita e nella sfera pubblica, ma anche perché rappresenta il vero e insostituibile motore della giustizia sociale e del progresso morale.

Il futuro della vita
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Doudna, Jennifer - Sternberg, Samuel - Parizzi, Massimo - Rizzo, Chiara

Il futuro della vita

Mondadori, 05/04/2022

Abstract: Nel 2012, mentre stavano studiando la reazione dei batteri alle infezioni virali, Jennifer Doudna e i ricercatori del suo laboratorio a Berkeley non si sarebbero mai aspettati di dare il via alla più grande rivoluzione dell'ingegneria genetica. Per puro caso, come accade spesso in ambito scientifico, compresero il funzionamento di CRISPR-Cas9, un sistema capace di "ritagliare" il DNA: da quel momento, l'ipotesi di manipolare il patrimonio genetico di tutti gli esseri viventi divenne una realtà.Oggi armeggiare con il DNA e modificare il codice genetico che identifica ogni specie del pianeta è alla portata di tutti. Anzi, alcuni esperimenti nel settore agroalimentare sono ormai conclusi da tempo e hanno portato, per esempio, a soia più nutriente e a riso resistente alle malattie. In tutto il mondo gli scienziati stanno utilizzando il CRISPR con esiti più o meno stupefacenti e studiando applicazioni al genoma umano. Gli impieghi sull'uomo hanno infatti un potenziale enorme: grazie al CRISPR si potrebbero mettere a punto terapie in grado di cambiare il decorso di alcune malattie, per esempio l'HIV/AIDS, e di evitare l'insorgenza di patologie invalidanti cui si è predisposti geneticamente, come la distrofia muscolare o il cancro. La velocità a cui progredisce la ricerca obbliga però a domandarci se saremo in grado di affrontare le possibili conseguenze di questa rivoluzione senza precedenti. Per salvaguardare l'enorme potere di regolare il corso dell'evoluzione evitando i pericoli insiti nella tecnologia CRISPR è necessario un consenso determinato e unanime da parte di ricercatori, esperti - scienziati sociali, legislatori, esponenti religiosi e via dicendo - e opinione pubblica. Abbiamo una responsabilità immensa, e forse siamo impreparati ad assumercela, ma non possiamo fare altrimenti: immaginando gli straordinari benefici derivanti dall'editing genetico, dobbiamo impegnarci a fondo per utilizzare al meglio questo strumento.

Il volto di un impero
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Schama, Simon - Parizzi, Massimo

Il volto di un impero

Mondadori, 15/11/2022

Abstract: Per Jonathan Richardson, pittore e teorico delle arti visive del XVIII secolo, il principale requisito del ritratto è quello di raccontare la storia del soggetto rappresentato sulla tela - il suo vero io, l'essenza nascosta dietro la maschera del potere e della fama - al fine di tramandarne il ricordo. Perché il ritratto, se da un lato cristallizza un istante del presente, dall'altro si proietta nel futuro, a beneficio dello sguardo di coloro che verranno dopo, continuando a vivere nel giudizio del pubblico.Nell'era della fretta e dei selfie, lo storico Simon Schama, docente alla Columbia University, osserva dunque con attenzione dipinti e fotografie dei secoli passati. Vi legge personalità ed emozioni: risolutezza, risolutezza, amore, ambizione, coraggio, dolore. E, unendo storia e arte, attraverso una serie sorprendente di immagini conservate alla National Portrait Gallery di Londra, ripercorre la storia dell'Inghilterra, dai Tudor ai giorni nostri. Immagini che hanno permesso ai britannici di ricordare "chi erano", contribuendo così alla costruzione di un'identità culturale collettiva, di una tradizione e di una memoria condivisa.Quei volti di re e regine, di politici e letterati, di filosofi e cortigiane, di suffragette e popstar, rivivono così in queste pagine, in un fluire appassionato e incessante di personaggi, aneddoti, vicende, interpretazioni, ricordi. Da Winston Churchill, nel tormentato dipinto di Graham Sutherland, a John Lennon, fotografato da Annie Leibovitz solo cinque ore prima di essere assassinato; da Enrico VIII, raffigurato nella sua aura di invincibilità da Holbein il Giovane, alle cartes de visite della regina Vittoria in lutto; dalle esilaranti stampe satiriche di James Gillray, che nel Settecento trasformarono la politica in intrattenimento, agli strazianti autoritratti di Gwen John, Schama invita il lettore a trovare il proprio legame personale con questi volti e la loro storia, a stabilire con essi un contatto visivo, che è "l'inizio dell'etica, la condizione indispensabile dell'empatia, la capacità di sperimentare il mondo attraverso qualcosa di più della nostra persona isolata".

L'uomo che amava solo i numeri
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hoffman, Paul - Parizzi, Massimo

L'uomo che amava solo i numeri

Mondadori, 11/06/2024

Abstract: Paul Erdo's era un eccentrico signore dall'aspetto trasandato, capace di presentarsi a ogni ora del giorno e della notte alla porta dei colleghi matematici per esporre le sue geniali intuizioni. Questo strano personaggio rivive ora nel libro del giornalista scientifico Paul Hoffman, che lo ha conosciuto personalmente e che ne ricostruisce l'esistenza senza trascurare gli aneddoti più curiosi e conducendoci nello stesso tempo alla scoperta della matematica.

La società tecnologica. Il rischio del secolo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ellul, Jacques - Parizzi, Massimo

La società tecnologica. Il rischio del secolo

Silvio Berlusconi Editore, 21/10/2025

Abstract: Dal 1954, anno della sua prima pubblicazione, La società tecnologica non ha mai smesso di parlare al presente. Filosofo e sociologo, teologo e anarchico, pensatore eclettico e fuori dagli schemi, Jacques Ellul mostra come la tecnica, nata come strumento al servizio dell'uomo, abbia finito per dominarlo, diventando il principio organizzatore della società. Non più semplice mezzo, ma sistema che si autoalimenta, la tecnologia ha invaso ogni sfera dell'esistenza: dall'economia alla politica, dall'educazione alla cultura di massa. Il progresso non ha portato a un risparmio di tempo o a meno lavoro, bensì a ritmi sempre più serrati. L'uomo è costretto a adattarsi alla macchina e alla sua velocità, a lavorare di più e a conformarsi agli scopi dell'efficienza industriale, alimentando una spirale di crescita illimitata in un mondo finito. Invece di emanciparci grazie allo sviluppo tecnologico, siamo diventati prigionieri di un processo impersonale che riduce lo spazio dell'azione e della libertà, incapaci di immaginare soluzioni non tecniche ai problemi che la tecnica stessa genera. A distanza di decenni, questo saggio conserva intatta la sua forza profetica. È un'opera che ha anticipato i grandi dibattiti sulla globalizzazione e sulla società di massa, e che continua a interrogarci sul prezzo del progresso e sulle possibilità di resistenza che restano all'uomo.

Il processo di Tokyo. La seconda guerra mondiale a giudizio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bass, Gary - Parizzi, Massimo

Il processo di Tokyo. La seconda guerra mondiale a giudizio

Mondadori, 04/11/2025

Abstract: Tra l'aprile 1946 e il novembre 1948, Tokyo fu teatro del più importante processo per crimini di guerra, insieme a quello di Norimberga. Il tribunale internazionale che portò a giudizio ventotto tra le più alte cariche della leadership giapponese rappresentò per le potenze alleate e vincitrici una duplice opportunità: non solo di giudicare i nemici sconfitti, ma anche di stabilire un quadro giuridico che consentisse di perseguire i crimini di guerra e proibire il ricorso alla guerra d'aggressione. Come per la negoziazione delle condizioni di pace per la Germania, la questione non riguardava però soltanto la punizione dei criminali di guerra, ma anche la creazione di un nuovo ordine postbellico. "Nella sua nascita, nel suo decorso e nelle sue conseguenze, il processo di Tokyo fu una sorta di rappresentazione degli enormi mutamenti militari e politici che hanno plasmato l'Asia moderna, oggi la regione strategicamente più importante del mondo." Per oltre due anni, avvocati di entrambe le parti dibatterono di fronte a un collegio di giudici provenienti non solo da Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia, Canada e Paesi Bassi, ma anche dalle nazioni dell'Asia-Pacifico, come Australia, India, Cina, Nuova Zelanda e Filippine. Eppure, nonostante le montagne di documenti prodotti, anziché chiarezza e unanimità il processo portò divisioni e dilemmi. Nel suo dettagliato resoconto, sempre vivace e critico, il già finalista al Premio Pulitzer Gary J. Bass restituisce con grande precisione l'atmosfera di quei giorni e tratteggia i profili psicologici dei tanti protagonisti, mettendone in luce fragilità e contraddizioni. In un'opera ambiziosa e magistrale, frutto di un decennio di scrupolose ricerche che hanno interessato diciotto archivi in oltre sette paesi, Bass fonde con maestria il rigore accademico e una narrazione avvincente, suggerendo fondamentali spunti di riflessione per i dibattiti attuali e futuri sull'approccio della comunità internazionale ai crimini di guerra e al diritto internazionale.

Caravaggio. Vita sacra e profana. Ediz. illustrata
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Graham-Dixon, Andrew - Parizzi, Massimo

Caravaggio. Vita sacra e profana. Ediz. illustrata

Mondadori, 21/02/2012

Abstract: "L'arte di Caravaggio è fatta di buio e luce. Le sue immagini presentano, come sotto un riflettore, momenti di esperienza umana spesso estremi e tormentati. Un uomo è decapitato nella sua camera da letto, il sangue che gli sgorga da un profondo squarcio nel collo. Un uomo è assassinato sull'altare maggiore di una chiesa. Una donna è colpita al ventre da una freccia a bruciapelo. Le immagini di Caravaggio congelano il tempo, ma sembrano anche librarsi sull'orlo del dissolvimento. I volti sono vivamente illuminati. I dettagli emergono dal buio con tale arcana chiarezza da poter essere allucinazioni. Ma, sempre, le ombre sconfinano, pozze nere che minacciano di cancellare tutto. Guardare i suoi quadri è come guardare il mondo alla luce di un fulmine." La straordinaria capacità di Michelangelo Merisi da Caravaggio di esprimere il dramma dell'uomo attraverso la pittura riflette, come in pochi altri casi nella storia dell'arte, la sua esistenza reale, una vita fatta "di lampi nella più buia delle notti". Nato nel 1571 nella cittadina lombarda di Caravaggio, visse in seguito tra Milano, Roma e Napoli, lavorando per cardinali e potenti signori dell'epoca, che si contendevano i migliori artisti per le proprie casate. Appena uscito dalle grandi chiese e dai lussuosi palazzi, si ubriacava nelle bettole, andava a prostitute, incappava in risse di strada, durante una delle quali si macchiò di omicidio. Per sfuggire all'arresto scappò a Napoli e quindi a Malta. Lì, dopo essere entrato nell'ordine dei cavalieri di San Giovanni per evitare la condanna a morte che pendeva su di lui, fu incarcerato per aver aggredito un cavaliere di rango superiore, ma riuscì a evadere. Morì pochi anni dopo mentre tornava a Roma a chiedere al papa la grazia per i suoi crimini. Aveva trentotto anni. Da quattrocento anni la sua vita tumultuosa e la sua morte misteriosa sono oggetto di ipotesi e congetture. Per ricostruire la storia di questo artista unico, Andrew Graham-Dixon ha lavorato oltre un decennio, con le metodologie di un vero detective e avvalendosi di documenti scoperti di recente. Il risultato prima biografia completa e rigorosa, che allarga lo sguardo agli amici - e ai nemici - che hanno influenzato la sua arte, tratteggia un affresco vivido dell'Italia della Controriforma e offre una nuova e convincente interpretazione dell'enigma della sua morte. Una grandiosa ricostruzione storica e, grazie anche al ricco apparato iconografico, un viaggio al cuore dell'arte di Caravaggio: per scoprire, attraverso i suoi dipinti, le emozioni che lo muovevano e per cercare di far luce, ripercorrendo la sua vita, su quel lato oscuro che ci colpisce così profondamente quando guardiamo i suoi capolavori.

Il declino della violenza
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pinker, Steven - Parizzi, Massimo

Il declino della violenza

Mondadori, 12/03/2013

Abstract: Il XX secolo, con lo spaventoso numero di vittime provocate da due guerre mondiali e vari genocidi, è stato definito "il secolo più violento della storia", e l'alba del nuovo millennio sembra prefigurare scenari non meno inquietanti, diffondendo ovunque una crescente sensazione di insicurezza e paura. Eppure, anche se può sembrare incredibile, in passato la vita sul nostro pianeta è stata di gran lunga più violenta e spietata, e quella che stiamo vivendo è probabilmente "l'era più pacifica della storia della nostra specie". A sostenere questa tesi in apparenza paradossale e destinata a far discutere è Steven Pinker, il quale dimostra, statistiche alla mano, che il calo della violenza può essere addirittura quantificato. E le cifre che fornisce sono impressionanti. Le guerre tribali hanno causato, in rapporto alla popolazione mondiale del tempo, quasi il decuplo dei morti delle guerre e dei genocidi del Novecento. Il tasso di omicidi nell'Europa medievale era oltre trenta volte quello attuale. Schiavitù, torture, pene atroci ed esecuzioni capitali per futili motivi sono state per millenni ordinaria amministrazione, salvo poi essere bandite, nel volgere di un paio di secoli, dagli ordinamenti giuridici e dalla coscienza collettiva di tutte le nazioni democratiche. Oggi, invece, i conflitti fra paesi sviluppati sono scomparsi, e anche il tributo di sangue di quelli nel Terzo mondo è infinitamente minore rispetto a soli pochi decenni fa. Inoltre, delitti, crimini d'odio, linciaggi, pogrom, stupri, abusi sui minori, crudeltà verso gli animali sono tutti significativamente diminuiti dopo l'emanazione delle prime carte dei diritti dell'età moderna. Ma che cosa ha determinato questo declino della violenza, se nel frattempo la mente e il cuore dell'uomo sono rimasti più o meno gli stessi? Secondo Pinker, tale processo di portata epocale è dovuto al trionfo dei "migliori angeli" della nostra natura (empatia, autocontrollo, moralità e ragione) sui nostri "demoni interiori" (predazione, dominanza, vendetta, sadismo e ideologia), un trionfo reso possibile dalle istanze civilizzatrici su cui l'Occidente ha fondato la propria identità: monopolio statale dell'impiego legittimo della forza, alfabetizzazione, cosmopolitismo, libertà di commercio, "femminizzazione" della società, e un uso sempre più ampio della razionalità nell'agire economico e nel dibattito pubblico. Così, prendere atto della graduale riduzione di tutte le forme di violenza nel corso della storia non solo rende ai nostri occhi il passato meno innocente e il presente meno sinistro, ma ci costringe a ripensare radicalmente le nostre più profonde convinzioni sul progresso, la modernità e la natura umana.

In un batter di ciglia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gladwell, Malcolm - Parizzi, Massimo

In un batter di ciglia

Mondadori, 29/07/2014

Abstract: Siamo abituati a concepire il pensiero come un processo con modalità e regole ben precise. E ci è stato insegnato che, prima di operare una scelta o di formulare un giudizio, è preferibile raccogliere e vagliare con cura il maggior numero di informazioni. Esiste però un'altra forma di conoscenza, tanto trascurata dalla teoria quanto universalmente praticata nella vita di tutti i giorni: che si concretizza in quella prima, fugace idea che ci facciamo di qualcuno o di qualcosa "in un batter di ciglia". Tale attività di "cognizione rapida" si rivela spesso un indispensabile strumento di interpretazione della realtà, soprattutto nei momenti d'emergenza, anche se può essere condizionata dalla fretta e dai pregiudizi. Malcolm Gladwell analizza, alla luce delle più recenti conquiste delle neuroscienze e della psicologia, che cosa si nasconde dietro quella spontaneità di giudizio, e lo fa con lo stile brillante del giornalista, calando le astrazioni della ricerca scientifica nel quotidiano e argomentando le sue tesi attraverso gustosi aneddoti e una galleria di personaggi singolari.

La storia degli ebrei. In cerca delle parole
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Schama, Simon - Parizzi, Massimo

La storia degli ebrei. In cerca delle parole

Mondadori, 02/09/2014

Abstract: Volume I: In cerca delle parole. Dalle origini al 1492 Nel giugno del 1242, a Parigi, davanti a una folla urlante e a frati raccolti in preghiera, migliaia di pergamene inchiostrate recanti lettere ebraiche arsero sulle pire scoppiettanti diffondendo lungo le rive della Senna un dolciastro fetore animale. Sui roghi, innalzati per volontà di re Luigi IX il Santo, avvampavano le copie del Talmud. La parola di Dio, proprio come i corpi viventi che cadevano tra le braccia dell'Inquisizione, bruciava nelle fiamme. Iniziava così, per il Popolo del Libro, un'altra pagina della sua storia millenaria di sofferenze e persecuzioni. Eppure, come ci ricorda Simon Schama, docente alla Columbia University, questa storia non si consumò solo nel lutto e nelle fughe improvvise, nelle costanti minacce di annientamento e nell'oppressione. Quella del popolo ebraico è soprattutto una storia di resistenza, di creatività, di gioia. Una continua, e a tratti disperata, affermazione della vita sulle avversità più spaventose. In queste pagine si dipana quindi una straordinaria epopea, fatta di gente comune e di poeti, di autori biblici e medici illustri, di miniaturisti e mercanti, di cartografi e filosofi. Un caleidoscopio di microstorie in cui si accendono candele, si intonano canti, si affrontano viaggi perigliosi in terre incognite alla ricerca di spezie e pietre preziose, si studiano, si custodiscono e si perpetuano le parole del Libro. Un racconto entusiasmante, che abbraccia millenni e continenti, dalla Persia all'Andalusia, dai bazar del Cairo alle rovine struggenti del Tempio di Gerusalemme, e che ci conduce in luoghi mai immaginati - un regno ebraico fra le montagne dell'Arabia meridionale, una sinagoga siriana risplendente di radiose pitture murali, un deposito di manoscritti nell'antica Fustat, i palmeti dei defunti ebrei nelle catacombe romane - dove, nonostante le persecuzioni e la paura, la tolleranza e la convivenza erano a volte possibili. Attraverso le lettere, i poemi, i dipinti, le opere filosofiche, oltre ai testi sacri dell'ebraismo, La storia degli ebrei di Simon Schama, studioso dallo stile brillante ed erudito, ci restituisce il vivido affresco di un mondo che non - come troppo spesso si è immaginato - una cultura a parte, bensì una realtà profondamente radicata nelle vicende delle popolazioni fra cui si è insediata, dagli egizi ai greci, dai persiani ai cristiani. Una storia del popolo ebraico che è anche storia di tutti.