Trovati 19 documenti.
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Bowie : la trilogia berlinese / Thomas Jerome Seabrook ; traduzione di Chiara Veltri
Roma : Arcana, 2009
Universale
Abstract: Nella prima metà degli anni Settanta Bowie aveva anticipato tutti i trend, indossando i panni di camaleontico musicista folk, poi hard rock, poi icona giani, infine profeta del plastic soul. Da Major Toni a Ziggy Stardust, da Halloween Jack al Sottile Duca Bianco, una carrellata di personaggi e maschere aveva celato la sua vera personalità. Fino a quando nel 1975, in preda ai demoni della cocaina e a una paranoica ossessione per l'occulto, fuggì da Los Angeles per dirigersi con Iggy Pop a Berlino - la Berlino di Isherwood e dei fumosi cabaret, quella città fatta di bar in cui la gente triste può andare a ubriacarsi - in cerca di anonimato e di nuovi stimoli. Per Bowie, affascinato dall'arte espressionista e dalla musica kosmische, dalla devastazione della guerra e dall'atmosfera di sbiadito glamour che la pervadeva, Berlino, divisa dal Muro al confine tra l'Est comunista e l'Occidente capitalista, era tagliata via dal suo mondo, dalla sua arte, dalla sua cultura, agonizzante e senza alcuna speranza di risarcimento. Lì, insieme a Brian Eno, Tony Visconti, Robert Fripp, diede vita a tre album sperimentali, oscuri e intrisi di alienazione, ormai entrati nella leggenda: Low, Heroes e Lodger, che con la loro sintesi di avanguardia elettronica, rock'n'roll e world music hanno aperto la strada alla new wave, al synth pop e al movimento New Romantic degli anni Ottanta, influenzando intere generazioni di musicisti, dai Joy Division ai Duran Durali, dai Depeche Mode agli U2.
Peeled : la storia dei Velvet Underground / Rob Jovanovic ; traduzione di Chiara Veltri
Roma : Arcana, 2011
Abstract: "Il primo album dei Veluet Underground uen-dette soltanto diecimila copie, ma tutti quelli che lo comprarono formarono una band": cosi recita una famosa battuta di Brian Eno, e forse, in effetti, nessun'altra band uanta un successo in classifica tanto scarso e un'influenza musicale cosi duratura come la formazione newyorkese. Una miriade di artisti, da Dauid Bornie ai Sex Pistols, dai Joy Diuision ai Roxy Music, dai Niruana ayli U2, e persino il drammaturgo e poi Presidente cecoslouacco Uàclau Hauel hanno citato i Ueluet come una delle loro principali fonti d'ispirazione. Grazie al sostegno di Hndy LUarhol, che ne diuenne mentore e manager, la band, formata nel 1964 dal uocalist, chitarrista e autore Lou Reed e da John Cale, polistrumentista gallese di formazione classica, cui si unirono poi Sterling Morrison alla chitarra e MoeTucker alla batteria, potè esplorare aree del paesaggio sonoro rock'n'roll fino a quel momento inaudite. R New Vork, doue alla metà degli anni Sessanta la scena folk era ancora uiuace, e sulla UJest Coast, doue si stauano affermando soaui armonie e il "floujer power", i Ueluet Underground erano l'antitesi di tutta la musica che li circondaua. Balla loro posizione ai margini della società urbana, da doue documentarono la parte nascosta della città, raccontauano storie di tossicodipen-denza, prostituzione e deuianza sessuale, sullo sfondo di un feedbackurlante, dronee ritmi pri-mitiui. Quando sia Cale sia Reed lasciarono la band perdiuergenze creatiue e ambizioni frustrate, Doug Vule prese il posto del cantante, e pochi anni dopo il gruppo si sciolse. Nei decenni trascorsi da allora, e dopo una serie di reunion più o meno fallimentari, la musica dei Ueluet Underground è diuentata un classico, considerata, accanto a quella dei Beatles e dei Beach Boys, una delle fonti principali dei pop moderno. Peeledua oltre il mito per raccontare la storia di una delle band più importanti della storia del rock, con interuiste esclusiue a John Cale, Moe TuckereUoug Vule.
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Industrie della promozione e schermi digitali
minimum fax, 13/09/2018
Abstract: digitaliPaul GraingeCatherine JohnsonTrailer cinematografici, promo televisivi, pubblicità, video "brandizzati" e contenuti realizzati apposta per vendere un prodotto occupano uno spazio sempre maggiore: circolano in abbondanza nei luoghi digitali e sono condivisi sui social, colonizzano ampie porzioni del tempo che passiamo davanti a uno schermo (grande o piccolo, statico o mobile). Industrie della promozione e schermi digitali è dedicato a tutte queste forme testuali che crescono ai margini dei film e dei programmi televisivi, contribuendo a sottolinearne il valore o intrecciandosi inestricabilmente con la loro fruizione. In particolare, l'analisi di Grainge e Johnson si concentra sulle industrie e sulle culture della produzione di questi contenuti promozionali, studiando il ruolo sempre più importante di tutti gli intermediari – dalle agenzie pubblicitarie agli specialisti della promozione televisiva, dalle società di marketing digitale ai professionisti dei trailer – che collaborano o competono tra loro in uno scenario solo apparentemente marginale, ma in realtà denso, fluido e in continua evoluzione. Attraverso numerose interviste realizzate tra Regno Unito, Stati Uniti e Cina, si mette in evidenza come le logiche promozionali, al contempo creative e industriali, costituiscano insieme un'opportunità e un rischi, e si mostra come nell'attuale scenario digitale i confini tra i contenuti e la loro promozione siano sempre più sfuggenti.Questo volume è stato realizzato grazie alla collaborazione con Tivù S.r.l.
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Ascoltare il rumore. La riscoperta dell'analogico nell'era della musica digitale
SUR, 05/06/2019
Abstract: Negli ultimi decenni il mondo della musica ha attraversato una rivoluzione. La tecnologia audio analogica, così fedele alla percezione dei sensi umani, è stata sostituita da quella digitale, che registra e riproduce il suono attraverso una codifica binaria di 0 e 1. I vinili sono stati rimpiazzati di volta in volta dai cd, dagli mp3, dai servizi di streaming; la musica è stata semplificata e resa più accessibile ed economica. Il segnale è stato distinto dal rumore. Ma chi decide cosa è segnale e cosa rumore? Non rischiamo di perdere, insieme a quel "rumore", altre informazioni e qualità fondamentali per comprendere ciò che ascoltiamo?Questo libro prova a spiegare il nostro rapporto con i suoni e con la tecnologia che li veicola, chiamando in causa princìpi di acustica, riflessioni sull'industria musicale e sui condizionamenti imposti agli artisti, episodi di storia della musica e descrizioni delle tecniche di registrazione. Ci accompagna in studio con Frank Sinatra e gli Oasis, ci mostra i meccanismi interni di un iPhone, ci trascina in piazza per vedere all'opera il "microfono umano" di Occupy Wall Street. Ma, allargando lo sguardo dalla musica ad altri ambiti della vita quotidiana – la lettura, la comunicazione, l'accesso all'informazione – ci aiuta anche a riflettere, in modo critico e consapevole, sui limiti e i paradossi del mondo digitale in cui viviamo.
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Tubi. Viaggio al centro di internet
minimum fax, 09/09/2021
Abstract: Questo libro è un avvincente tour dietro le quinte del mondo reale, ma nascosto, di internet. Blum compie un viaggio-reportage e ci mostra in prima persona quanto la rete sia fatta di carne e acciaio, al pari di qualsiasi fabbrica dell'era industriale. È un regno incredibilmente tattile, popolato da una speciale casta di ingegneri che controlla gli hub attorno a cui è organizzato quel mondo soltanto in apparenza immateriale che chiamiamo "online".In questo volume ci sono luoghi reali, presenti sulle mappe ma poco conosciuti: i loro suoni e odori, la loro storia, le loro caratteristiche fisiche e le persone che li abitano sono la sostanza di cui il digitale è costituito. Nonostante tutte le retoriche sulla "assenza di luogo" dell'era contemporanea, internet è legato a spazi reali e fisici proprio come la ferrovia o il telefono. Può essere mappato, toccato, visitato. Blum racconta la complessa storia del suo sviluppo, spiega in dettaglio come funziona e offre al lettore uno sguardo inedito e approfondito, dall'interno, ai monumenti nascosti del mondo di oggi.
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SUR, 08/03/2023
Abstract: Così come comporre e suonare, anche scrivere di musica è stata un'attività tradizionalmente più maschile che femminile: questa antologia – curata da Kim Gordon, iconica bassista dei Sonic Youth, e dalla scrittrice irlandese Sinéad Gleeson – ribalta la prospettiva, dando la parola a sedici donne (comprese le curatrici) sulla musica che le appassiona.Sono narratrici, giornaliste, musiciste, produttrici, "creative" nel senso più ampio del termine, e i loro contributi spaziano dall'autobiografia all'intervista, dal ritratto alla riflessione politica, raccontando pioniere e figure di culto, collegando la musica ai ricordi, all'identità personale, alla storia collettiva. Un'originale guida all'ascolto dal folk al jazz, dal rock alle sonorità sperimentali; un viaggio fra continenti, epoche e tradizioni diverse; una polifonia di voci femminili che espande i nostri orizzonti, sonori e non solo.
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Nuovi re del mondo. Corrispondenze da Bollywood, dal Dizi e dal K-Pop
minimum fax, 07/04/2023
Abstract: Immaginari inediti si stanno affiancando a quello occidentale sulla scena globale. Un vasto movimento culturale pone una sfida importante ai grandi brand della cultura pop americana, da Hollywood a McDonald's. Nuovi re del mondo è il racconto degli sviluppi recenti della cultura di massa: i film indiani di Bollywood, le soap opera turche (dizi) e la musica pop della Corea del Sud, nota come K-pop. Mixando con cura modernità e valori tradizionali, in contesti urbanizzati sempre più ampi, queste fabbriche dei sogni stanno creando un pop differente, in grado di superare i confini locali e diffondersi in luoghi e culture molto diversi.Negli ultimi anni la band di maggiore successo al mondo, i BTS, è coreana, i blockbuster indiani hanno una popolarità che va oltre le frontiere nazionali, e le telenovele turche riscontrano un successo che unisce il Medioriente all'Italia, alla Spagna, all'America Latina. In un ampio reportage, l'autrice traccia il profilo di Shah Rukh Khan, per molti versi la star più popolare al mondo; va dietro le quinte di Magnificent Century, il più importante tra i dizi, seguito da oltre duecento milioni di persone in 43 paesi; e scopre come è iniziato il K-pop in Corea del Sud. Un'importante testimonianza dei tanti poli di una cultura pop che prende forma davanti ai nostri occhi.
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minimum fax, 13/10/2023
Abstract: Nei suoi settant'anni di vita, e cinquanta di carriera, Lou Reed ha attraversato innumerevoli fasi contribuendo, con venticinque dischi, una serie di libri, collaborazioni cinematografiche e spettacoli teatrali, a trasformare il rock in una forma d'arte compiutamente adulta. Dagli esordi come paroliere all'incontro con Andy Warhol e alla nascita dei Velvet Underground; dall'amicizia-rivalità con David Bowie alle sperimentazioni dei secondi anni Settanta, in piena era punk, fino ai grandi album della maturità (The Blue Mask, New York, Magic and Loss) e al sodalizio sentimentale e artistico con Laurie Anderson, non esiste scena musicale che questo straordinario poeta e chitarrista non abbia contribuito a plasmare.Lavorando sugli archivi che la famiglia ha reso consultabili presso la New York Public Library, Will Hermes ha ricostruito nei minimi dettagli la vita di un uomo difficile e complesso, leggendario per le sfuriate, gli odi repentini, ma anche per la generosità e la passione riversata nella sua musica. E ne offre un ritratto che è un grande omaggio, senza ombra di piaggerie. Liberato dal mito oscuro che lo circondava, Lou Reed ci appare come una figura a tutto tondo, e come l'espressione più completa di un'epoca di inarrivabile creatività. La sua storia, capitolo dopo capitolo, si intreccia con la storia di New York, che di quell'epoca è stata il centro propulsore e che nessuno come lui è stato capace di cantare e celebrare.
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Treccani, 24/03/2022
Abstract: Quali capacità sono necessarie per fare scienza e quali per fare arte? Molti indicherebbero certo l'"immaginazione" e la "creatività" nel secondo caso ma difficilmente nel primo. Tom McLeish sfida invece l'assunto che occuparsi di scienza sia in qualche modo meno creativo del dedicarsi all'arte, alla musica, alla scrittura e alla poesia. I racconti di personalità famose in entrambi gli ambiti – da Robert Boyle a Daniel Defoe, da Alexander von Humboldt a Ralph Waldo Emerson, da Claude Monet ad Albert Einstein, da Robert Schumann a Jacques Hadamard – rivelano infatti molti punti in comune: il desiderio di raggiungere un obiettivo, la gestazione del problema, l'intuizione improvvisa, l'esperienza del bello e del sublime, ma anche quella della frustrazione e del fallimento. McLeish seleziona sapientemente temi che intrecciano i due territori: il pensiero visivo e la metafora, la trascendenza della musica e della matematica, l'ascesa contemporanea del romanzo inglese e della scienza sperimentale e il ruolo dell'estetica e del desiderio nel processo creativo.
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Einaudi, 22/10/2013
Abstract: Questo libro si sofferma in particolare sui primi secoli dell'era cristiana, che rivestirono un'importanza senza pari. Spaziando tra Occidente latino e Oriente bizantino e slavo, Wilken ne illustra i diversi momenti tratteggiandone le figure principali: la formulazione delle principali credenze, l'evolversi delle pratiche, la formazione delle prime istituzioni e i rivolgimenti del mondo romano dopo la conversione di Costantino. L'autore, in un libro che costituisce la summa di una vita dedicata allo studio dell'argomento e la cui stesura lo ha impegnato per un decennio, non si limita però a raccontare questa storia da una prospettiva occidentale: anche le comunità cristiane di Etiopia, Nubia, Armenia, Georgia, Persia, Asia centrale, India e Cina contribuirono a plasmare il corso della storia cristiana. Né si può dimenticare il violento impatto prodotto dalla diffusione dell'islam sul futuro del cristianesimo.L'avvento del cristianesimo diede vita a una delle rivoluzioni piú profonde che il mondo abbia mai conosciuto, caratterizzata in ogni sua fase da continue espansioni, conflitti e resistenze. Ma in che modo una comunità, che nei primi due secoli della sua esistenza rimase in gran parte invisibile, riuscí a trasformare dalle radici la cultura e la politica delle civiltà che la ospitarono?
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La conquista del Paradiso. Una storia islamica delle Crociate
Einaudi, 29/03/2016
Abstract: La storia delle Crociate e nota, eppureè una storia spesso raccontata a metà,perche si basa quasi esclusivamente sufonti occidentali. Questo saggio intendeconsiderare secondo una nuova, piùequilibrata, prospettiva gli scontri framusulmani e cristiani durante il Medioevosu tutte le sponde del Mediterraneomusulmano. Trattate come parteattiva della relazione dinamica tra glistati islamici medievali e le società chevanno dalla Spagna all'Iran, le Crociatevengono dunque lette non soltanto comeun episodio esotico, ma come parteintegrante della storia della civilta islamicastessa.Intrecciando la prospettiva tradizionalee il punto di vista dei musulmanimedievali, le Crociate emergono comequalcosa di completamente diverso dallapretenziosa retorica delle cronache europee:diventano un gioco degli scacchidiplomatico da padroneggiare, un'opportunitàcommerciale da cogliere, unincontro culturale che ha plasmato leesperienze musulmane ed europee finoalla fine del Medioevo e, come spesso eaccaduto, una contesa politica sfruttatada ambiziosi governanti che fecero unuso astuto del linguaggio del jihad.
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Il crollo dell'impero ottomano
Einaudi, 03/10/2017
Abstract: L'Impero ottomano durò per piú di sei secoli, prima di dissolversi durante un ampio conflitto che ebbe al centro la Prima guerra mondiale. A partire dall'invasione italiana della Tripoli ottomana nel mese di settembre 1911, l'impero si trovò in uno stato di emergenza continua, con a malapena una frontiera non minacciata. Era sotto costante assedio, ormai considerato un guscio vuoto, e tuttavia dimostrò di essere ancora in grado di resistere, respingendo i principali attacchi a Gallipoli e in Mesopotamia, prima del definitivo crollo del potere centrale nel 1918. Mentre gli europei stavano decidendo come spartirsi i territori e Costantinopoli sembrava impotente di fronte agli accordi dei vincitori, si materializzò un'entità del tutto inaspettata: la Turchia moderna. Grazie alla sorprendente genialità di Mustafa Kemal, un nuovo potente stato era emerso dai frammenti dell'impero. McMeekin scrive questo epico racconto per intero - dagli albori fino al trattato di Losanna del 1923 che stabilí l'indipendenza della Repubblica turca - e ciò obbligherà molti lettori a riconsiderare il conflitto sotto una nuova luce. Le ripercussioni di questa "guerra di successione ottomana" si sono fatte sentire per tutto il xxi secolo, e paesi diversissimi come Serbia, Grecia, Libia, Armenia, Iraq e Siria ancora oggi devono fare i conti con quel passato. Il libro nasce da una serie di ricerche svolte negli archivi turchi e russi, solo di recente consultabili, e utilizzando inedite fonti inglesi, tedesche, francesi, americane e austro-ungariche.
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Einaudi, 28/11/2017
Abstract: Dagli smartphone alla realtà aumentata, dall'internet delle cose agli algoritmi, dalla stampante 3D alla criptovaluta, dai droni alle macchine senza conducente, non passa anno senza che un nuovo, rivoluzionario dispositivo non prometta di trasfigurare radicalmente le nostre vite, rendendo ogni aspetto della nostra interazione con la realtà che ci circonda più intelligente, più facile e più economico. Ma quali sono i reali costi da pagare per tale rivoluzione senza precedenti? In questa penetrante analisi della nostra Età dell'Informazione, Adam Greenfield, eminente studioso di nuove tecnologie, ci induce a riconsiderare il nostro rapporto con il multiforme e pervasivo universo della rete e della digitalizzazione della realtà. Dopo avere colonizzato la vita quotidiana, le tecnologie radicali stanno ora orientando e determinando le nostre opzioni per il futuro. Ma come agiscono? Quali le poste in gioco a livello sia sociale sia individuale? E chi trae realmente profitto dalla loro capillare diffusione? Rispondendo a tali domande, Greenfield traccia esemplarmente i contorni della crisi, inedita per dimensioni e natura, che dobbiamo affrontare.
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Einaudi, 10/03/2020
Abstract: L'America si è sempre vantata di essere un esempio di sovranità e indipendenza. Sappiamo che ha diffuso il suo denaro, la sua lingua e cultura in giro per il mondo, ma continuiamo a pensare ad essa come a un universo geo-graficamente ben definito, limitato a nord dal Canada, a sud dal Messico e dagli oceani ai lati. Nulla di meno vero. A partire dall'Ottocento, gli Stati Uniti cominciarono ad annettere numerosissimi territori oltremare e dopo la Seconda guerra mondiale l'impero americano raggiunse la sua massima espansione, con piú persone che vivevano al di fuori del continente che al suo interno. Tuttavia, negli anni che seguirono, si concepí un nuovo tipo di influenza che non richiedesse il controllo delle colonie, anche grazie a innovazioni in diversi campi (dall'elettronica ai trasporti e dalla medicina alla cultura popolare). La pillola anticoncezionale, la chemioterapia, la plastica, Godzilla, i Beatles, lo stesso nome "America": non possiamo capire niente di tutto ciò senza comprendere il concetto di impero territoriale. Ricco di sorprese e analisi innovative, sempre animato da una concezione originale di cosa significhino oggi impero e globalizzazione, questo libro getta una luce piena di contrasti sul ruolo degli Stati Uniti nella storia mondiale."Definire questo straordinario libro un atto correttivo, lo farebbe sembrare zelante e disciplinato, quando in realtà è pungente, godibile e spesso sorprendente. Al di là della raccolta di aneddoti e curiosità, il saggio offre qualcosa di piú ricco e piú profondo. Mescola abilmente l'ampiezza dello sguardo con una particolare attenzione per i dettagli. Il risultato è una storia provocatoria e avvincente degli Stati Uniti, non per come appare nelle fantasie americane, ma per come è per davvero". "The New York Times"
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EINAUDI, 04/07/2023
Abstract: Molto prima che Roma cadesse in mano agli Ostrogoti nel 476 d.C., una nuova città era sorta per prendere il suo posto come cuore pulsante di un impero tardoantico, la meravigliosa Costantinopoli: la Nuova Roma. In questa ampia e originale ricostruzione del crollo dell'Impero romano d'Occidente, Paul Stephenson offre una nuova interpretazione delle forze - dinastiche, religiose, climatiche - che spostarono il centro del potere a est. Stephenson non si accontenta dei testi tradizionali e dei ben noti reperti archeologici, ma offre una nuova interpretazione scientifica della fine dell'Antichità. Nell'originale prospettiva dell'autore, il declino di Roma è scritto non solo nelle pergamene, ma anche nelle carote di ghiaccio e nel Dna. E da queste e altre fonti apprendiamo che l'inquinamento e le pandemie influenzarono il destino di Costantinopoli e dell'Impero romano d'Oriente. Nel corso dei secoli, l'Impero d'Oriente seppe sopravvivere a devastazioni causate da disastri naturali, dal degrado dell'ambiente umano e da agenti patogeni che le città dell'Impero, densamente popolate e insalubri, non avevano ancora conosciuto. Nonostante la "peste di Giustiniano", le costanti invasioni dei "barbari", una guerra con la Persia e l'ascesa dell'Islam, l'Impero resistette come entità politica. Mentre la civiltà greco-romana, un mondo di città interconnesse che aveva condiviso una cultura materiale comune per un millennio, non ci riuscí. Quella vasta realtà si trasformò in un mondo con delle nuove idee su politica, religione, arte e guerra e sul futuro stesso di un impero cristiano: Bisanzio.
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EINAUDI, 31/10/2023
Abstract: I Mongoli sono celebri per le loro conquiste, ma furono anche abili diplomatici ed esperti amministratori, un popolo nomade capace di costruire un impero vasto e influente. In questa prima storia completa dell'Orda - la porzione occidentale dell'impero mongolo sorto dopo la morte di Gengis Khan - Marie Favereau dimostra quanto i successi dei Mongoli andassero ben oltre il campo di battaglia. Per trecento anni, l'Orda fu una forza di sviluppo globale non inferiore a quella dell'impero romano. La sua eredità è presente ancora oggi in Europa, Russia, Asia centrale e Medio Oriente."Un libro appassionante... I Mongoli furono un popolo sofisticato, dotato di una notevole padronanza dell'arte di governo e in grado di stabilire un rapporto sensibilissimo con il mondo naturale... Straordinariamente documentato e intelligente"."The Times" Le conquiste avviate da Gengis Khan nel XIII secolo permisero ai Mongoli di integrare nel loro impero il mondo che li circondava. Questo libro si concentra sull'Orda: un modello sociale ed economico senza precedenti che s'impose, evolvendosi, nell'arco di tre secoli per unificare sotto la propria protezione un territorio oggi diviso tra Kazakistan, Ucraina, Russia ed Europa orientale. In questo enorme spazio, il "popolo delle steppe" diede vita a istituzioni che trasformarono irreversibilmente i precedenti equilibri di potere tra le gerarchie locali, stimolando la crescita delle città. Si impegnarono a far fiorire l'economia e, attraverso una diplomazia orientata al commercio, la loro influenza si estese verso nord, ben oltre i loro confini. I qa'an dominarono i principi russi e i beg turchi, resistettero alla peste nera e si adattarono alla mutevole geopolitica del XV secolo. Il volume chiarisce il ruolo storico di questa popolazione nomade, a lungo ridotta al cliché dell'invasore che saccheggia raccolti e ricchezze. Negando ogni visione convenzionale, l'autrice dimostra come l'Orda seppe dare vita a un'amministrazione mobile e sofisticata, capace di unire le comunità religiose pur nella loro diversità. I Mongoli rimodellarono profondamente lo spazio slavo, contribuirono al fiorire dell'islam e strinsero nuove alleanze con Mamelucchi, lituani, polacchi, italiani e tedeschi. Per certi versi, sono all'origine di una delle prime forme di globalizzazione conosciute dalla civiltà umana.
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Compatibile con l'uomo. Come impedire che l'IA controlli il mondo
EINAUDI, 11/03/2025
Abstract: Questo libro parla del tentativo, che gli esseri umani portano avanti da millenni, di sondare il mistero dell'intelligenza; e racconta gli sforzi compiuti nell'ultimo secolo per riuscire a creare una mente artificiale. Perché l'IA sta rapidamente diventando un elemento pervasivo del presente, e sarà la tecnologia dominante dell'immediato futuro. Ma dobbiamo prepararci all'eventualità che le macchine superino di gran lunga la nostra capacità di prendere decisioni nel mondo reale. Ottenere accesso a un'intelligenza tanto sterminata potrebbe essere l'evento piú importante della storia dell'umanità. Bisogna però fare in modo che non si tratti anche dell'ultimo evento della storia dell'umanità. "Il libro piú importante che ho letto negli ultimi tempi. Spiega in maniera lucida come l'imminente era dell'intelligenza artificiale rischia di minacciare l'umanità. Ma propone anche delle soluzioni per evitare questo rischio e ci dà buone ragioni per avere speranza". Daniel Kahneman "Se state cercando un libro serio sull'intelligenza artificiale adatto a tutti questo è perfetto". "Financial Times" "Un importante campanello di allarme. Compatibile con l'uomo segna un passo avanti negli studi sull'intelligenza artificiale, perché sceglie di concentrarsi sulle sue implicazioni etiche". "Nature"Il concetto di intelligenza è centrale nella costruzione dell'identità umana, non è un caso che la nostra specie abbia deciso di chiamarsi Homo sapiens. E dopo piú di duemila anni siamo arrivati a una definizione dell'intelligenza che si può forse sintetizzare in questo modo: siamo intelligenti nella misura in cui ci possiamo aspettare che le nostre azioni raggiungano gli obiettivi che ci prefiggiamo. Alla luce di questa definizione tutte le altre caratteristiche della nostra sfera intellettuale - percezione, pensiero, apprendimento, inventiva e cosí via - possono essere ridotte al contributo che danno alla capacità di agire efficacemente. Si tratta di una definizione piuttosto funzionale, che presenta però dei rischi, soprattutto se estesa alle macchine. Dagli albori dell'IA, infatti, l'intelligenza sintetica è stata definita allo stesso modo: le macchine sono intelligenti nella misura in cui ci si può aspettare che le loro azioni raggiungano gli obiettivi che si prefiggono. E qui sta il problema: non esiste una garanzia certa che i loro obiettivi siano uguali ai nostri. E non esiste una garanzia che nel portarli in maniera piú efficiente possibile a termine non decidano di prendere il controllo. Per scongiurare questa ipotesi, ci spiega Russell con linguaggio chiaro e accessibile, dobbiamo abbandonare l'assunto per cui le macchine dovrebbero avere un obiettivo definito, cosicché si rimettano al volere degli esseri umani, chiedano autorizzazioni, agiscano con cautela e si lascino spegnere. Questo significa sostituire parte delle fondamenta e della sovrastruttura che, oggi, reggono l'intelligenza artificiale. È un lavoro lungo, ma è necessario farlo per costruire una nuova relazione tra esseri umani e macchine che, invece di proiettarci in una inquietante distopia, ci lasci immaginare un futuro in cui la vita sarà infinitamente piú facile e migliore grazie al benefico supporto della tecnologia.
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L'occhio sintetico. La trasformazione della fotografia nell'era dell'intelligenza artificiale
EINAUDI, 08/07/2025
Abstract: Fred Ritchin scrive un'analisi lucida e documentata sul destino della fotografia nell'epoca dell'intelligenza artificiale. L'occhio sintetico è uno strumento imprescindibile per interpretare criticamente il nuovo contesto visivo contemporaneo. Viviamo in un'epoca in cui duecento milioni di fotografie vengono realizzate ogni ora. La maggior parte poi viene caricata online, modificata, condivisa, archiviata nella marea infinita del visibile e del registrato insieme a miliardi di immagini generate da intelligenze artificiali addestrate sullo stesso repertorio del già visto. Nel 1840, un anno dopo l'invenzione della fotografia, il pittore Paul Delaroche esclamò: "D'ora in poi, la pittura è morta". La fotografia era piú veloce, economica e realistica: la sua invenzione emancipò i pittori dalla realtà, aprendo la strada a tutte le forme dell'arte futura. Oggi i fotografi si trovano di fronte alla stessa prova affrontata dai pittori quasi due secoli fa. Possono essere altrettanto radicali? Possono fare in modo che la fotografia continui a essere un testimone credibile del reale? L'immagine fotografica può trasformarsi in qualcosa di prima impensabile? "La storia della fotografia riletta alla luce dell'intelligenza artificiale. Una garbata elegia a questa forma d'arte". "The New York Times Book Review" "In questo libro brillante e acuto, Ritchin esplora l'interazione tra fotografia digitale e sistemi di intelligenza artificiale, in una prospettiva da un lato positiva e dall'altro terrificante... Ritchin riconosce che lo scetticismo verso tutte le immagini è una reazione naturale a questi inganni creativi, ma intravede anche il potenziale della fotografia per recuperare e ampliare il suo ruolo come forma d'arte... Uno studio stimolante e ricco di spunti". "Kirkus Reviews"
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Dieci trip. La nuova realtà degli psichedelici
EINAUDI, 26/08/2025
Abstract: Dieci droghe, dieci diversi trip sperimentati e raccontati da un viaggiatore d'eccezione, un neuropsicologo dalla penna raffinata e acutissima, che ci guida in prima persona nell'esplorazione del lato piú luminoso e insieme piú oscuro degli psichedelici. Un lisergico percorso tra euforia e paranoia, tra scienziati, sciamani, imbroglioni e guru della Silicon Valley. Dieci esperienze, dall'ambito medico a quello cosmologico e spirituale, senza farsi mancare un po' di sano, o malsano chissà, consumo esclusivamente ricreativo, affrontate talvolta con curioso occhio clinico e talvolta in modo piú irresponsabile, meno professionale forse, come un Hunter S. Thompson ma in una giornata di quelle buone. Le droghe psichedeliche stanno vivendo in questo ultimo decennio una vera e propria ribalta. Dopo essere state un argomento di discussione, oltre che un consumo, circoscritto all'interno degli ambienti della controcultura, per finire poi nel dimenticatoio, sono adesso tornate sulla bocca, metaforicamente e non, di molte persone insospettabili: psiconauti in giacca e cravatta e, in particolare, psiconauti medici. Si parla un po' ovunque infatti dell'utilizzo farmacologico delle sostanze psicotrope, della possibilità di trasformarle in medicine "qualunque", in grado di rendere tollerabile un quotidiano diventato per molti insostenibile. Di trasformarle quindi in un'altra fetta di mercato per l'industria farmaceutica, della salute e del benessere. Ma le droghe psichedeliche restano, sotto molti punti di vista, un mistero difficilmente sterilizzabile e decifrabile attraverso sensori che producono un diagramma, difficilmente contenibile in un bugiardino che ci avverte degli effetti collaterali. E forse è giusto cosí. Forse è giusto che conservino la loro dimensione follemente ricreativa e allo stesso tempo un po' inquietante. Andy Mitchell decide di portarci insieme a lui alla scoperta di questo mistero, assumendo dieci droghe diverse in dieci contesti diversi, da un laboratorio medico nel centro di Londra allo scantinato di un amico passando per un rituale nella foresta amazzonica. E ci mostra cosí il loro aspetto piú imprevedibile, oscuro e al tempo stesso gioiosamente anarchico, tra considerazioni scientifiche e politiche, timori e momenti di spassoso delirio."Una magnifica e brillante raccolta di racconti dalle frontiere remote dell'esperienza psichedelica" "Times Literary Supplement" "Illuminante, rigoroso e acuto, un libro meraviglioso, un viaggio nella natura e nel potenziale della coscienza e della vita in questo pianeta sempre piú complesso e asfissiante" "Literary Review" "Un convincente monito sul fatto che non si può dare un senso agli psichedelici solo mappando le interazioni chimiche del nostro cervello. Dobbiamo vederli come qualcosa di potente, che va trattato con il giusto rispetto" "The New Scientist"