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Trovati 33 documenti.

La storia comincia cosi
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Oz, Amos - Loewenthal, Elena

La storia comincia cosi

Feltrinelli Editore, 15/10/2024

Abstract: Leggere grandi romanzi e racconti in compagnia di Amos Oz è un'esperienza unica.In questa raccolta Oz invita a soffermarsi su alcuni incipit, seguendo un filo conduttore tanto affascinante quanto ricco di sorprese. Secondo lo scrittore, infatti, le prime righe di un libro stabiliscono un "contratto" con il lettore, in cui l'autore in parte svela e in parte nasconde il proprio intento. Solo così la lettura si trasforma in un'esperienza di scoperta, prima dell'opera e poi di se stessi. L'incipit dà vita a un'avventura che si ripete ogni volta, sempre diversa e straordinaria."Amos Oz rende visibile l'essenza della letteratura." Jakob Hessing "Frankfurter Allgemeine Zeitung""Questa raccolta di Amos Oz è una gioia da leggere… Sono pezzi brevi e scattanti, venati di umorismo e scritti magnificamente." Claudia Pugh-Thomas "The Observer"

Le terre dello sciacallo
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Oz, Amos - Loewenthal, Elena

Le terre dello sciacallo

Feltrinelli Editore, 18/11/2023

Abstract: Le terre dello sciacallo è la prima grande opera di Amos Oz, una raccolta di racconti dall'ampio respiro che ha segnato l'affermazione dello scrittore.Nove storie sono ambientate in un kibbutz, l'ultima, invece, è una specie di parabola ambientata in tempi biblici. In questo libro l'Israele di oggi ancora non esiste, ci sono solo piccoli agglomerati di abitazioni e di campi coltivati che, dopo il tramonto, precipitano nel buio e nel silenzio, circondati dall'ignoto. Lì vivono uomini, donne e bambini impegnati in un ambizioso progetto utopico, spinti dal desiderio di fondare una patria ma anche dall'aspirazione a una vita diversa, a nuovi rapporti tra le persone, a una speranza di rigenerazione. Pionieri, sabra, intellettuali europei e rifugiati che hanno un sogno, che hanno combattuto guerre, dato forma a un'ideologia politica per forgiare una nazione. Ma la realtà non è dolce come il sogno. Sono storie conturbanti, sensuali, poetiche e spietate. E lo sciacallo, che insegue il lettore pagina dopo pagina, ulula nella notte fuori dai cancelli."Che voglia che aveva di mettere pace, di perdonare. Di non odiarlo e non desiderarne la morte."Le terre dello sciacallo è la prima importante opera di Amos Oz, una raccolta di racconti che lo ha consacrato come uno dei grandi autori contemporanei. Nove storie, a cui si aggiunge una parabola ambientata in tempi biblici, che si svolgono in un kibbutz, prima della fondazione dello Stato di Israele. È un mondo fatto solo di piccoli agglomerati di abitazioni e di campi coltivati che, al calar della notte, precipitano nel buio e nel silenzio, circondati dall'ignoto. Lì vivono uomini, donne e bambini impegnati in un ambizioso progetto, spinti dal desiderio di fondare una patria ma anche da una speranza di rigenerazione. Pionieri, sabra, intellettuali europei e rifugiati che avevano un sogno, che hanno combattuto guerre, stabilitoun'ideologia politica e forgiato una nazione. Ma la realtà non è dolce come il sogno. Queste storie sono conturbanti, sensuali, poetiche e spietate. E lo sciacallo, che insegue il lettore da una storia all'altra, ulula nella notte poco fuori dai cancelli.

Gesù e Giuda
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Oz, Amos - Mantovani, Vincenzo - De Luca, Erri

Gesù e Giuda

Feltrinelli Editore, 20/04/2024

Abstract: Chi è Gesù per un ebreo? E Giuda? Se la figura di Giuda è alla base dell'antisemitismo cristiano, possiamo immaginare che la relazione fra Gesù e Giuda sia stata diversa da quella raccontata finora?Introdotto da Erri De Luca, Amos Oz ci regala una rilettura brillante, inedita, iconoclasta, irriverente, romantica e personale delle figure di Gesù e Giuda.

Sulla scrittura, sull'amore, sulla colpa e altri piaceri
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Oz, Amos - Hadad, Shira - Loewenthal, Elena

Sulla scrittura, sull'amore, sulla colpa e altri piaceri

Feltrinelli Editore, 01/09/2024

Abstract: Un intenso dialogo sulla vita e sulla scrittura. Negli ultimi anni della sua vita, Amos Oz ha conversato a lungo con Shira Hadad, la sua editor, del suo passato, dei temi che l'hanno coinvolto, della sua intimità di uomo e scrittore. Questi colloqui onesti e disinibiti sono divenuti un libro capace di mostrare un lato del grande autore israeliano che pochi hanno potuto vedere. Lo scopo? "Parlare di libri e scrittori, di ispirazione e influenze, di abitudini dello scrivere e sensi di colpa, di matrimonio e dell'essere genitori." In scambi franchi e aperti, a volte introspettivi talaltre polemici, Oz spiega cosa lo spinga a raccontare una storia e quali siano le sfide che lo hanno impegnato come scrittore. Non mancano i cambiamenti tettonici che, nel corso della vita, lo hanno plasmato non solo come uomo ma anche come autore. Dalla voce chiara, onesta e umoristica di Oz scaturisce un ritratto a tutto tondo, una sorta di testamento artistico, spirituale e familiare."Amos Oz come lo conoscevano i suoi amici: aperto e straordinariamente ironico e divertente."David Grossman

Resta ancora tanto da dire
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Oz, Amos - Loewenthal, Elena

Resta ancora tanto da dire

Feltrinelli Editore, 01/05/2025

Abstract: Il 2 giugno 2018, all'Università di Tel Aviv, Amos Oz ha tenuto la sua ultima conferenza. È gravemente malato, consapevole della sua imminente fine, e le sue parole risuonano come un testamento politico. Fervente difensore della pace, invoca la soluzione dei due Stati in Medio Oriente, leitmotiv del suo lavoro e delle sue lotte. "Se non creiamo due Stati qui, e presto, ne ritroveremo uno solo. E non sarà uno Stato binazionale. Questa curiosa bestia non esiste. Prima o poi sarà uno Stato arabo, dal Giordano al mare." Amos Oz aveva messo in evidenza il pericolo che il popolo ebraico correrebbe se si trovasse in minoranza. Perspicace, mostra tuttavia un immancabile ottimismo, ed esorta il popolo israeliano a prendere in mano il proprio destino perché, ripete, usando un'espressione dello scrittore Yosef Haim Brenner, "resta ancora tanto da dire".

Una pantera in cantina
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Oz, Amos

Una pantera in cantina

Feltrinelli Editore, 18/11/2012

Abstract: Gerusalemme 1947: mentre gli eventi storici incalzano, un ragazzino ebreo di dodici anni vive un momento estremamente significativo della sua vita. Ora che è adulto lo racconta. Dopo l'Olocausto, quando si rafforza il movimento clandestino per la nascita dello stato di Israele, anche lui ha fondato con un paio di coetanei una società segreta con l'obiettivo di combattere gli inglesi, che ancora occupano la Palestina, rivendicando il diritto a una propria patria dopo tanta sofferenza. Lui è soprannominato Profi, abbreviazione di professore, perché è molto intelligente, ha una cultura enciclopedica, ama studiare le parole e leggere. Di carattere è comunque socievole e vivace, ama pensarsi coraggioso come una pantera e i suoi amici sono i due compagni di gioco e cospirazione. Almeno fino al giorno in cui non fa amicizia con il nemico, un sergente inglese che gli insegna la sua lingua in cambio di lezioni di ebraico. Da quel momento agli occhi degli altri diventa un vile traditore, e in quanto tale va punito nonostante la sua pretesa di innocenza.La pantera in cantina racconta una piccola grande storia di emozioni e sentimenti, un'avventura di amicizia e di crescita, che pone serie domande sulla colpa e sulla fiducia, in un contesto storico di epocali stravolgimenti. Profi è infatti testimone, con il suo sguardo ancora candido, la sua sensibilità intatta, di fatti più grandi di lui i cui effetti si ripercuotono inesorabilmente sulle relazioni umane..

Scene dalla vita di un villaggio
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Oz, Amos

Scene dalla vita di un villaggio

Feltrinelli Editore, 01/01/2010

Abstract: Un uomo capita, quasi per caso, in un pittoresco villaggio d'Israele, Tel Ilan. Tutto sembra immerso in una quiete pastorale, se non fosse che invece in quell'armonia formicolano segreti, fenomeni inquietanti, tresche amorose, eventi di sangue. Tocca al visitatore cercare di svelare l'enigma, o anche soltanto conciliarsi con tutti questi misteri. Come quello di Benni Avni, sindaco del villaggio, che un giorno riceve un biglietto dalla moglie con solo quattro parole: "Non preoccuparti per me". Il marito naturalmente si preoccupa, la cerca in casa, in un rifugio antiaereo in rovina, in una sinagoga vuota, in una scuola – e questo è quanto. Non sapremo mai dov'è finita la moglie di Benni Avni. Né sapremo mai l'identità di quella strana donna, vestita da escursionista, che improvvisamente appare davanti all'agente immobiliare Yossi Sasson. O cosa è successo al nipote della dottoressa Ghili Steiner, che doveva arrivare al villaggio con l'ultimo pullman, ma non si è mai visto. O chi sia lo strambo Wolf Maftzir, che si infiltra nella vita e nella casa di Arieh Zelnik.Qualcosa di terribile è accaduto nel passato dei protagonisti di Tel Ilan. Qualcosa non è stato assorbito dalle loro menti e non è stato preservato nelle loro memorie, eppure esiste da qualche parte, nelle cantine, freme negli oggetti stessi, rivissuto ancora e ancora attraverso il dimenticare, in attesa del momento della rivelazione..

Si aspetta
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Oz, Amos - Loewenthal, Elena

Si aspetta

Feltrinelli Editore, 16/12/2011

Abstract: Dove è sparita la moglie di Benni Avni dopo avergli lasciato un biglietto privo di indizi, raccomandandosi solo di non preoccuparsi per lei? Un grande racconto da un grande Amos Oz.Tratto da Scene dalla vita di un villaggio, pubblicato da Feltrinelli.Numero di caratteri: 32.993.Ti piace questo ebook? Leggi le altre esclusive digitali di Feltrinelli Editore " http://bit.ly/ebookZoom

Il re di Norvegia
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Oz, Amos

Il re di Norvegia

Feltrinelli Editore, 09/02/2012

Abstract: All'interno del kibbutz Yekhat, piccolo mondo autarchico e ricco di umanità come la più vasta delle metropoli, un uomo funge da giardiniere e, al contempo, da narratore di tutte le storie che vengono da fuori, dal vasto "altrove". Specialmente quelle tragiche. Un colpo di cesoie e una scorsa al giornale, Zvi Provizor sembra avere nel cuore spazio solo per le sventure altrui. Ma una donna, Luna, inizia con lui uno scambio di sguardi, silenzi e affetti... Tratto da "Tra amici", pubblicato da Feltrinelli. Numero caratteri: 18.702

Tra amici
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Oz, Amos

Tra amici

Feltrinelli Editore, 07/06/2012

Abstract: Con poche pennellate precise, Amos Oz ricrea il microcosmo di un kibbutz israeliano negli anni cinquanta.

Scene dalla vita di un villaggio
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Oz, Amos

Scene dalla vita di un villaggio

Feltrinelli Editore, 17/01/2015

Abstract: Un uomo capita, quasi per caso, in un pittoresco villaggio d'Israele, Tel Ilan. Tutto sembra immerso in una quiete pastorale, ma in quell'armonia formicolano segreti, fenomeni inquietanti, tresche amorose, eventi di sangue. Tocca al visitatore cercare di svelare l'enigma o accettare i misteri. Come quello di Benni Avni, sindaco del villaggio, che un giorno riceve un biglietto dalla moglie con solo quattro parole: "Non preoccuparti per me". Il marito la cerca in casa, in un rifugio antiaereo in rovina, in una sinagoga vuota, in una scuola... Non sapremo mai dov'è finita la moglie di Benni Avni. Né sapremo mai l'identità di quella donna, vestita da escursionista, che appare davanti all'agente immobiliare Yossi Sasson. O che cosa è successo al nipote della dottoressa Ghili Steiner, che doveva arrivare al villaggio con l'ultimo pullman ma non si è mai visto. O chi sia lo strambo Wolf Maftzir, che si infiltra nella vita e nella casa di Arieh Zelnik. Qualcosa di terribile è accaduto nel loro passato. Qualcosa non è stato preservato nelle loro memorie eppure esiste da qualche parte, nelle cantine, negli oggetti, rivissuto ancora e ancora attraverso il dimenticare, in attesa del momento della rivelazione.

Il monte del Cattivo Consiglio
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Oz, Amos

Il monte del Cattivo Consiglio

Feltrinelli Editore, 20/06/2015

Abstract: Gerusalemme alla vigilia di quel fatidico 1948 che segnò la nascita dello stato ebraico è la vera protagonista di queste tre novelle racchiuse sotto il titolo de Il monte del Cattivo Consiglio e unite da un sapiente filo conduttore.Oz evoca qui, infatti, l'atmosfera tutta particolare che animava la città ebraica in quel periodo, e la narra attraverso lo sguardo di sé bambino, incarnato in diversi personaggi. Nella prima novella, che dà il titolo al libro, c'è una piccola famiglia gerosolimitana, con un bambino timido, un padre veterinario e una madre enigmatica che alla fine abbandonerà tutti e tutto. Uri, il protagonista della seconda novella, Il signor Levi, si guarda intorno nel suo colorito quartiere popolato di personaggi strani, a volte misteriosi. La guerra d'indipendenza è alle porte. Questo lo sa anche il dottor Emanuel Nussbaum, che in Nostalgia scrive lunghe e struggenti lettere a Mina, una donna che ha molto amato. Lui è malato, sa che vedrà solo una piccola porzione di futuro. Intanto le racconta il presente convulso, trepidante e pure carico di malinconia che Gerusalemme viveva in quei giorni.

La scatola nera
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Oz, Amos - Loewenthal, Elena

La scatola nera

Feltrinelli Editore, 02/01/2015

Abstract: "Ci siamo messi a decifrare il contenuto della scatola nera della nostra vita"Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Il divorzio è stato brutto, le emozioni in gioco crudeli. Lui si è trasferito negli Stati Uniti ed è diventato famoso per i suoi studi sul fanatismo religioso; lei è rimasta in Israele e si è risposata con un ortodosso. Alec e Ilana hanno un figlio, Boaz, disconosciuto dal padre come estrema offesa verso la moglie. Boaz ormai è un adolescente irrequieto, chiama la madre "puttana" e, dopo ripetuti scatti di violenza, si fa buttare fuori da scuola. Ilana, dopo anni di silenzio, scrive ad Alec per chiedergli aiuto. Come nella scatola nera che contiene le spiegazioni dei disastri aerei, così nelle lettere scambiate tra i diversi personaggi si trovano le ragioni della loro catastrofe. La crudeltà delle parole cela una profonda sofferenza. La moglie infedele, il marito arrogante, il figlio ribelle, l'ortodosso: tutti feriscono se stessi e gli altri nella lotta per l'esistenza, in un paese senza compassione. La scatola nera rivela un ricchissimo spettro di emozioni, dispiegato senza pudori.

Una pace perfetta
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Oz, Amos

Una pace perfetta

Feltrinelli Editore, 30/07/2015

Abstract: Definito dal "New York Times" il romanzo più potente di Amos Oz, Una pace perfetta non solo evoca il divario tra il sogno socialista del movimento sionista e la realtà della vita israeliana, ma, secondo le parole dell'autore stesso, "è il racconto mistico della segreta unione di alcuni esseri umani molto diversi tra loro che diventano una famiglia nel senso più profondo del termine".

Non dire notte
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Oz, Amos

Non dire notte

Feltrinelli Editore, 31/07/2015

Abstract: "Un racconto sulla sostanza dell'amore e le misteriose ragioni dell'agire umano." Los Angeles TimesA Tel Kedar, una tranquilla cittadina israeliana nel deserto del Negev, abitano Noa e Theo, il cui rapporto, in una fase stagnante, si incrina quando a lei viene affidato il compito di dare vita a un centro di riabilitazione per giovani tossicodipendenti. Aiutata da Muki, agente immobiliare, da Linda, una timida divorziata, e da Lumir, un pensionato, Noa si dedica al progetto con entusiasmo e idealismo, pronta a lottare contro l'opposizione di tutta la comunità che teme che un simile centro possa portare droga e criminalità. Non vuole mostrare le sue debolezze e chiedere l'aiuto di Theo, e lui non vuole interferire dove non richiesto. Se per un verso la vicenda sembra mettere a dura prova la loro relazione, dall'altro dimostra l'affetto struggente, l'infinita tenerezza e l'amore profondo che ancora li lega. Sullo sfondo, le vite degli altri abitanti di Tel Kedar, persone colpite da grandi tragedie, ma anche personaggi buffi, pieni di vitalità e di speranze. Con Non dire notte Amos Oz torna a esplorare l'animo umano, raccontando la realtà quotidiana di una comunità lontana da Tel Aviv o Gerusalemme e che, pur chiusa dietro un filo spinato sorvegliato da guardie, cerca di vivere la vita normale di qualsiasi altra cittadina del mondo.

Gli ebrei e le parole
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Oz, Amos - Oz-Salzberger, Fania

Gli ebrei e le parole

Feltrinelli Editore, 18/09/2013

Abstract: Perché le parole sono così importanti per così tanti ebrei? Il romanziere Amos Oz e la storica Fania Oz-Salzberger si avventurano lungo le varie epoche della storia ebraica per spiegare la fondamentale relazione che esiste tra gli ebrei e le parole. Mescolando narrazione e studio, conversazione e argomentazione, padre e figlia raccontano le storie che stanno dietro ai nomi, ai proverbi, alle dispute, ai testi e alle barzellette più duraturi dell'ebraismo. Secondo loro, queste parole compongono la catena che lega Abramo agli ebrei di tutte le successive generazioni. Usando come cornice per la discussione questioni quali la continuità, le donne, l'atemporalità, l'individualismo, i due Oz riescono con maestria a entrare in contatto con personalità ebraiche di ogni tempo, dall'anonimo, forse femminile, autore del Cantico dei Cantici, passando per oscuri talmudisti, fino agli scrittori contemporanei. Suggeriscono che la continuità ebraica, persino l'unicità ebraica, non dipenda tanto da alcuni luoghi essenziali, monumenti, personalità eroiche o rituali, quanto piuttosto dalle parole scritte e da un confronto che si perpetua tra le generazioni. Ricco com'è di cultura, poesia e umorismo, questo libro è uno straordinario viaggio tra le parole che sono al centro della civiltà ebraica e porge la mano al lettore, qualsiasi lettore, perché si unisca alla conversazione.

Michael mio
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Oz, Amos

Michael mio

Feltrinelli Editore, 18/10/2013

Abstract: "Scrivo questa storia perché le persone che ho amato sono morte. Scrivo questa storia perché quando ero giovane avevo una grande capacità di amare, e ora questa capacità di amare sta morendo. Ma io non voglio morire." Inizia così il racconto in prima persona di Hannah, la storia di un matrimonio e del suo fallimento. Quella che è stata definita una moderna Bovary israeliana è una studentessa di letteratura ebraica, all'università ha conosciuto un geologo, Michael Gonen, si sono frequentati, poi sposati, ma via via si è approfondita anche la distanza tra loro, fino al punto di concludere: "Qualcosa è cambiato in questi tristi anni". La narrazione tutta femminile di Oz procede con uno stile breve, spezzato, quotidiano, che sonda i pensieri più nascosti e le emozioni più profonde nella confessione della protagonista. Con rara abilità riesce a cogliere le minime sfumature del carattere e dei sentimenti, ne sviscera con lucidità e delicatezza i motivi di frustrazione e sofferenza, arriva alle origini del progressivo chiudersi di Hannah in un mondo trepidante e sospeso, carico di fremiti e incubi, nel quale il "suo" calmo, quasi apatico Michael non riuscirà mai a penetrare. Sullo sfondo di questo autentico romanzo psicologico si staglia intanto la città della giovane donna, una Gerusalemme su cui incombe lo spettro della guerra, da poco terminata ma sempre in agguato.

D'un tratto nel folto del bosco
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Oz, Amos

D'un tratto nel folto del bosco

Feltrinelli Editore, 24/06/2015

Abstract: La notte, al villaggio, uno strano, impossibile silenzio abita il buio. Anche di giorno, l'assenza degli animali lascia ovunque le sue tracce: non un cane in cortile, non un gatto sui tetti, e nemmeno una mosca che ronza o un grillo che canta nei prati intorno. Qualcosa dev'essere successo tempo fa e i bambini ogni tanto fanno domande, ma i grandi rispondono in modo evasivo, per non dire irritato. Tutti o quasi: perché nei disegni della maestra Emanuela, nella solitudine del vecchio Almon, che una volta faceva il pescatore nel fiume e aveva un cane fedele, nei gesti tristi della fornaia, che sparge invano briciole di pane all'aria, qualcosa di strano s'intende. Fino a quando Mati e Maya non partono per la loro avventura, in cerca del mistero del villaggio dove gli animali sono scomparsi. Nel folto del bosco troveranno Nimi, il bambino puledrino ammalato di nitrillo, Nehi, il demone del bosco, e una triste verità. Gli animali, pur se assenti, insegnano agli uomini a parlare una lingua in cui nessuno si sente beffato, diverso. Perché la lingua degli animali ha tante parole, ma nemmeno una che sia capace di esprimere il distacco e l'esclusione.

Fima
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Oz, Amos

Fima

Feltrinelli Editore, 24/06/2013

Abstract: La storia di Israele fa da sfondo e controcanto alle vicende di un Oblomov gerosolimitano, inconcludente, narcisista, con la tendenza a sperperare la vita.

Tra amici
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Oz, Amos - Loewenthal, Elena

Tra amici

Feltrinelli Editore, 29/04/2016

Abstract: "Tutti sono compagni, ma ben pochi sono amici veri"Con poche pennellate precise, Amos Oz ricrea il microcosmo di un kibbutz israeliano negli anni cinquanta. Dal giardiniere timido e solitario che ha la passione di dare brutte notizie, alla donna lasciata dal marito per un'altra che le vive praticamente accanto; dal mite elettricista che, con sbigottita discrezione, non riesce a capacitarsi dell'amore della figlia diciottenne per il suo insegnante di storia, al falegname pettegolo che, in preda all'ira, si accanisce su un bambino per dare una lezione a chi ha maltrattato suo figlio; dalle tentazioni sensuali del segretario del kibbutz durante la sua ronda notturna, allo struggente racconto agrodolce degli ultimi giorni di un calzolaio anarchico, appassionato di esperanto e del futuro dell'umanità. Infine, due scelte opposte di fronte al dilemma tra andare e stare: quella di Moshe, che confrontandosi con il padre malato in ospedale finisce per riconoscersi in tutto e per tutto membro del kibbutz, e quella di Yotam, che invece dentro il kibbutz soffre e vorrebbe andare a studiare in Italia, dallo zio che lì ha fatto fortuna. Un affresco popolato di personaggi che ritornano di storia in storia e che devono la loro forza a un'intensa, luminosa umanità.