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Enrico Damiani Editore, 29/04/2019
Abstract: Il silenzio può essere una via privilegiata di espressione? Un'alternativa all'eccesso verbale, ai discorsi vuoti, ripetitivi, aggressivi, urlati? Un antidoto alla frenesia della società contemporanea, dove siamo tutti iperconnessi e consumiamo centomila parole al giorno fra tablet, cellulari, social e siti? Una chiave per aprire nuovi orizzonti alla letteratura e alla poesia, alla natura e alla scienza, alla psicoanalisi e all'antropologia, al cinema e al teatro, alla musica e alla linguistica?Quando è una scelta consapevole, il silenzio ci conduce dal dire autoreferenziale al dialogo inteso come ascolto, come contrappunto fecondo di pieni e di vuoti.Perchè il silenzio è il linguaggio dei sentimenti e delle passioni forti, è un potente strumento di relazione autentica, indispensabile alla comunicazione. Offre al ritmo quotidiano dell'esistenza il ristoro di una pausa, la dimensione del mistero, il privilegio di potersi fermare. Per andare più a fondo, più lontano.Esplorare il silenzio è un viaggio corale nel territorio ignoto dell'ineffabile, condotto da un gruppo pluridisciplinare di studiosi convinti che il silenzio abbia molto da raccontare.
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Feltrinelli Editore, 07/10/2016
Abstract: "Se a un figlio vengono sottratte le fatiche dell'impegno e dell'esperienza personale sul campo, contemporaneamente, insieme con gli ostacoli gli togliamo pure la speranza: quella di potercela fare."Dal ciuccio su misura alle scarpe senza lacci, dal termometro a infrarossi ai baby monitor: una miriade di "cose" oggi accompagna i bambini nei normali processi della crescita.Così gli autori, senza puntare l'indice contro i genitori, ma piuttosto mettendoli in guardia dai falsi alleati, affrontano il "linguaggio delle cose", riflettendo sul mondo privo di ostacoli che gli adulti hanno creato per i loro figli, ormai indiscussi sovrani, e insieme vittime inconsapevoli, di tante e varie futilità.Passando in rassegna l'impareggiabile Catalogo dei genitori di Claude Ponti – dai confortevoli ai fifoni, dagli avviluppanti ai cicciomou – l'appello e i suggerimenti dei due autori si rivolgono a chi crede nella necessità che l'immaginazione abbia ancora posto nell'educazione e che serva restituire al bambino un suo fondamentale diritto: la giusta fatica di crescere!Le pagine in cui Manuela Trinci con Paolo Sarti raccontano e si raccontano, riflettono e analizzano, si commuovono o si adirano, sono amorose nella difesa del diritto dei bambini al rispetto e aspre nell'accusa, sia quando ironica sia quando veemente, a chi dice di amarli mentre va accanitamente tarpando le potenzialità e i talenti di cui sono portatori, in particolare, i bambini.Goffredo Fofi
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La nave di Teseo +, 12/01/2024
Abstract: Quando Gianpaolo Donzelli – che al momento dell'estensione del libro era presidente della Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Anna Meyer – mi chiese di scrivere un libro sulle molte attività ed esperienze che quotidianamente integrano il percorso di cura dei bambini e dei ragazzi ricoverati, l'impresa mi è sembrata ardua: tante le sollecitazioni, tante le elaborazioni teoriche messe a punto negli anni. Se nel panorama editoriale non mancano pubblicazioni che si occupano dei processi mentali di bambini e adolescenti posti drammaticamente di fronte all'ospedalizzazione, inedito ci è sembrato il tema relativo al ruolo dell'immaginazione. Ed è questo che abbiamo inteso approfondire. Come può infatti la fantasia sopravvivere quando la voglia di giocare, di andare a scuola, di amare o disobbedire è soffocata da qualcosa di invisibile che accade dentro al corpo? Nella realtà di tutti i giorni irrompe il "reale", hanno sostenuto psicoanalisti di pregio: come mantenere, allora, vivo il pensiero di un bambino o di un ragazzo ricoverato? Come non farlo soccombere allo sconvolgimento del "reale"? Il mio letto è una nave trova in una sorta di principio omeopatico della mente – "curare l'immaginazione con l'immaginazione" – un'angolatura originale dalla quale osservare e rendere condivisibili esperienze concrete nelle quali l'apporto caleidoscopico della cultura si integra ai processi della cura e della guarigione in ospedale pediatrico. Dagli atelier di pittura ai taller di poesia, dalle passeggiate "del silenzio" alle fiabe dal mondo, dall'orto coltivato al giardino in fiore, dai laboratori ecologici al Reparto delle Bambole, la speranza è che il nostro libro sia utile strumento di conoscenza per genitori, medici, personale sanitario, educatori e insegnanti. "Nella collana 'La cura', le scienze medico-biologiche, umanistiche, letterarie e visive si integrano per creare una nuova cultura per i pazienti, i professionisti e i cittadini. L'obiettivo è promuovere i diritti fondamentali della persona malata o in condizioni di fragilità e diffondere una visione globale della medicina, e di altre scienze della cura a essa integrate, che tenga conto anche dei bisogni psico-emozionali e spirituali, considerati parte inscindibile dell'intero percorso di cura e valori fondamentali del vivere sociale." Gianpaolo Donzelli