Trovati 7 documenti.
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Mondadori, 2025
Abstract: Viviamo tempi rivoluzionari. Ovunque si guardi, si riscontrano mutamenti radicali e forse irreversibili. L’assetto internazionale degli ultimi trent’anni si è dissolto e nuovi protagonisti – in particolare la Cina e la Russia – si sono affacciati sulla scena geopolitica minacciandone gli equilibri e la stabilità in nome di un diverso ordine mondiale. All’interno delle nazioni, i populismi sembrano minare il progetto liberale e le fondamenta stesse della democrazia. Sul piano economico, alcuni effetti deleteri della globalizzazione hanno messo in discussione il generale consenso attorno al libero mercato, mentre la rivoluzione digitale, con l’avvento dell’intelligenza artificiale, sta delineando scenari sconosciuti e inquietanti. Dopo decenni di apertura, cooperazione e integrazione, il risorgere dei nazionalismi e l’antagonismo tra le grandi potenze, nonché il conflitto esistenziale tra paesi democratici e autocrazie, lasciano presagire un futuro denso di incognite. Nonostante l’ampiezza e la simultaneità di queste trasformazioni, la nostra non è certo la prima epoca rivoluzionaria della storia. Altre rivoluzioni, in passato, hanno travolto società e istituzioni, ordinamenti politici e sistemi economici: quella liberale dei Paesi Bassi del XVII secolo, che ha creato la politica così come oggi la conosciamo, la Rivoluzione francese, con i suoi ideali di libertà, uguaglianza e fraternità, ma anche con la sua eredità di sangue, la rivoluzione industriale, che ha plasmato il mondo in cui viviamo. Secondo l’analista politico Fareed Zakaria – per «Foreign Policy» uno dei «dieci pensatori globali» più importanti dell’ultimo decennio – queste rivoluzioni sono rilevanti perché possono aiutarci a capire i cambiamenti in atto. Infatti, se a ogni progresso corrisponde una battuta d’arresto, se a ogni azione segue una reazione, oggi il rischio più grande che possiamo correre è quello di vedere compromessa l’idea di libertà che da almeno quattro secoli rappresenta il cuore dell’Occidente. Affrontare l’era delle rivoluzioni impedendo che le lancette della democrazia tornino indietro è la sfida che ci attende.
Mondadori, 2024
Abstract: Fin dai tempi di Adam Smith, il pensiero economico ha tessuto le lodi del libero mercato che, quasi fosse governato da una mano invisibile, riuscirebbe a conciliare la ricerca dell'interesse personale con il benessere dell'intera società, trasformando il vantaggio individuale in bene comune. A questa concezione idilliaca lanciano una sfida radicale due premi Nobel dell'economia, George Akerlof e Robert Shiller, ponendosi domande che così sintetizza Giorgio la Malfa nella sua Introduzione: «C'è un'etica nelle transazioni economiche? Oppure la pressione della concorrenza e il desiderio di guadagno spingono gli operatori ad approfittare della mancanza di informazioni e delle debolezze dei consumatori?». La risposta è allarmante, perché, seppure sia noto come la pubblicità miri a condizionare le scelte degli acquirenti, «il libro è un catalogo degli orrori in vari campi, dalle assicurazioni, alle carte di credito, al settore farmaceutico». E i mercati, lungi dall'essere fondamentalmente benigni, sono intrinsecamente disseminati di trappole e di esche cui finiamo per abboccare. «La conclusione ovviamente non è che si debba o si possa abolire il mercato, ma che sia necessario concepire e organizzare dei controlli che tutelino i consumatori dagli abusi cui sono soggetti. Dunque un libro utile e istruttivo che può essere letto o come una guida ai consumatori su dove, in che modo e contro chi essi debbano stare in guardia, oppure come una riflessione seria e profonda sui vantaggi, ma anche sui limiti, del sistema di mercato in quanto tale.»
Milano : A. Mondadori, 2012
Frecce
Abstract: Il mondo arabo, i cui assetti ed equilibri interni costituiscono un fattore decisivo nello scacchiere internazionale di questo inizio di nuovo millennio, è lo scenario della straordinaria e coraggiosa autobiografia di Abdullah II, re di Giordania. Straordinaria e coraggiosa perché la sua decisione di raccontare, senza censure e reticenze, le vicende più delicate vissute in dodici anni di regno dal suo paese e dal Medio Oriente è dettata dalla drammatica percezione che gli spiragli per giungere a una pacifica convivenza tra israeliani e palestinesi, nodo cruciale per la stabilità della regione, si stiano pericolosamente restringendo, e che solo un'analisi dei complessi avvenimenti che hanno determinato il quadro attuale possa contribuire a far capire a tutti l'urgenza di una ripresa immediata del dialogo. Con sorprendente franchezza, Abdullah ripercorre i momenti cruciali della sua crescita come uomo e come statista: la formazione alla leggendaria accademia inglese di Sandhurst; la carriera militare ostacolata dagli intrighi di palazzo; l'amore a prima vista per la bellissima Rania, destinata a diventare icona di stile e paladina dei diritti umani nei paesi arabi; e infine il profondo legame con il padre, l'amatissimo re Hussein, da lui assunto a modello nella difficile arte del governo e della diplomazia.
[Milano] : Oscar Mondadori, 2012
Oscar saggi ; 870
Abstract: Il surriscaldamento del clima, lo stupefacente livellamento - favorito dalla globalizzazione - degli stili di vita di un numero crescente di persone e la brusca impennata demografica degli ultimi decenni hanno trasformato la Terra in un pianeta "caldo, piatto e affollato", alterando pericolosamente gli attuali equilibri naturali, sociali ed economici. Fra pochi anni, gli effetti del dissennato sfruttamento delle risorse e della produzione di quantità sempre maggiori di gas serra e altre sostanze inquinanti si mostreranno in tutta la loro drammaticità. Ma è ancora possibile fare qualcosa per scongiurare la catastrofe? E se sì, che cosa? È a questa domanda che Thomas L. Friedman, si propone di rispondere, accantonando le argomentazioni della retorica ambientalista e affondando impietosamente lo sguardo nelle molte negligenze - volontarie o involontarie - che hanno portato alla situazione attuale. Il primo passo da compiere per evitare la massiccia estinzione di specie vegetali e animali - con enormi ripercussioni anche sulla vita dell'uomo - è, a suo avviso, l'elaborazione e la rigorosa applicazione di una strategia sistemica in cui l'interazione delle scelte operative indispensabili crei i presupposti di una rivoluzione "verde" globale del modo di produrre e di vivere, che può costituire il volano per una crescita economica impetuosa.
Il secolo delle idee assassine / Robert Conquest ; traduzione di Luca Vanni
[Milano] : Il Giornale, c2001
Biblioteca storica ; 14
Milano : Mondadori, 2021
le scie
Abstract: A partire dagli anni Ottanta, il susseguirsi di notizie sulle scorrerie piratesche ha riportato al centro della scena una minaccia che si riteneva ormai superata, rievocata dai racconti d'avventura più che dalla cronaca internazionale. Eppure, fra assalti feroci, equipaggi presi in ostaggio e sequestri di capitani di nave, si è scoperto che i pirati non hanno mai smesso di infestare i mari di tutto il mondo. In un excursus storico che affonda le sue radici nell'VIII secolo e arriva fino ai giorni nostri, Peter Lehr, docente ed esperto di crimine organizzato, si avvale di una vasta gamma di fonti primarie e bibliografiche per dipanare i numerosi fili rossi che hanno caratterizzato la storia plurisecolare dei predoni di mare, dai vichinghi del Nord Europa agli attuali pirati somali e nigeriani, attraverso i wokou lungo le coste della Cina, i dayak del Borneo, i bucanieri dei Caraibi, i corsari del Mediterraneo e le prime donne pirata. Anche se la carriera di predone è sempre stata inadatta ai timidi e ai moralmente incorrotti, la sete di guadagno e il richiamo dei soldi facili sono solo alcuni dei moventi che hanno indotto uomini di tutto il mondo a rischiare la propria vita in mare aperto. Le vaste distese d'acqua, infatti, hanno sempre rappresentato una possibile via di fuga dall'emarginazione sociale ed economica per le fasce più povere, nel tentativo di superare il malessere dovuto a miseria, disoccupazione e mancanza di prospettive per il futuro. Ecco perché da trent'anni il mar Arabico, il golfo di Guinea, lo stretto di Malacca e il mar Cinese meridionale sono di nuovo infestati dai pirati, largamente agevolati dalla liberalizzazione degli scambi, dall'aumento del traffico marittimo e dal ritiro delle flotte militari dopo la fine della guerra fredda. Non a caso, la pirateria ha sempre potuto proliferare grazie alla mancanza di controlli e vigilanza: ancora oggi, nonostante tutto, gli oceani sono un'area grigia priva di normative condivise, perché per i paesi sviluppati la fluidità dei trasporti marittimi è più vitale di qualsiasi regolamentazione sovranazionale. Offrendoci un'inedita prospettiva sulla storia marittima globale, I pirati mette in luce la continuità tra i tempi antichi e quelli moderni, ricordandoci come la minaccia rappresentata dalla pirateria sia sempre stata indissolubilmente legata alle disparità sociali e alle questioni politiche ed economiche di rilevanza internazionale che si consumano sulla terraferma, proprio sotto i nostri occhi.
Milano : L'ippocampo, c2019
Abstract: Per millenni le sorgenti termali (onsen) sono state oggetto di venerazione per le qualità benefiche e rilassanti delle loro acque, e come ogni cosa in Giappone, ne è nato un rituale. Questa guida raccoglie per la prima volta le 140 migliori località termali sparse sull'Arcipelago: grandi centri benessere (i cosiddetti supa-sento), bagni pubblici locali, SPA di lusso, rifugi tra i boschi e persino intere cittadine termali. La guida vi aiuterà a padroneggiare le regole e la complessa etichetta di questa pratica rituale condivisa, mentre un elenco dei servizi disponibili vi aiuterà a scegliere la struttura a voi più adatta. Un volume per chi prepara il viaggio in Giappone e vuole vivere un'esperienza unica e autentica