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× Nomi Arpaia, Bruno

Trovati 43 documenti.

L'ultimo sogno
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Almodóvar, Pedro - Arpaia, Bruno

L'ultimo sogno

Guanda, 03/10/2023

Abstract: "Un'autobiografia che copre le fasi più importanti della sua vita, accompagnando il lettore in un viaggio intimo che svela l'uomo nascosto dietro la macchina da presa"TuttoLibri"Ciò che qui il lettore cerca - e trova - sono alcune tessere per comporre meglio il puzzle enigmatico che costituisce la personalità del regista"Robinson"Un caleidoscopio che, in un gioco di luci e specchi, restituisce qualcosa, molto, della vita, della poetica, del percorso artistico di Almodóvar"La Lettura"Questo libro ci apre le porte del suo universo intimo e della sua immaginazione debordante."La Lectura (El Mundo)"Le sue narrazioni sono ambientate nei patios della Mancia, nei collegi dei padri salesiani e negli allegri bar della Movida e danno conto del profondo legame tra vita, scrittura e produzione cinematografica. "BabeliaGrazie al punto di vista dei personaggi indimenticabili che ha portato sul grande schermo, Pedro Almodóvar ha raccontato mondi sommersi, sogni lontani e realtà estranee, celebrando l'essere umano in tutto il suo spettro di emozioni complesse e contraddittorie.Il suo stile eclettico, colorato e caratterizzato da una totale onestà è riuscito nell'impresa di conquistare tanto Hollywood quanto i cinefili più esigenti. In questo libro, il regista che ha segnato una svolta culturale in Spagna e nel mondo svela l'uomo nascosto dietro la macchina da presa, accompagnando il lettore in un viaggio personale dagli ampi orizzonti. Dalla fine degli anni Sessanta a oggi, gli episodi narrati riflettono alcune delle sue ossessioni più intime, e parallelamente la sua evoluzione come artista. Gli anni bui della scuola, l'influenza della scrittura sulla ­vita, il ruolo imponderabile del caso, gli svantaggi della fama, la passione per i libri o la sperimentazione di generi narrativi sono alcuni dei temi che popolano questo universo di carta, ricco di emozioni e provocazioni come quelli celebrati dai suoi film.

Oh, Serafina!
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Berto, Giuseppe - Arpaia, Bruno

Oh, Serafina!

Neri Pozza, 22/09/2023

Abstract: Augusto Secondo Valle, erede della Fiba, la Fabbrica Italiana Bottoni e Aeroplani che tuttavia ha fabbricato sempre e solo bottoni, è un industriale sui generis: ama parlare con gli uccelli. Tordi, merli, fringuelli, corvi, storni, zigoli, gracchi, gazze e passeracei assortiti allietano, fin da quando era bambino, le sue lunghe giornate. Nel boom economico dell'Italia che cresce e che sale, di una Milano sempre piú megalopoli che s'infittisce e s'infetta e dove le ciminiere eruttano veleni che oscurano il cielo, la Fiba, situata pressappoco lí, "dalle parti di Sesto", è l'unica a conservare alle sue spalle un grande parco dove prosperano alberi, erbe e ogni tipo di animale alato. Augusto Secondo è un tipo malinconico e solitario, che però trova la sua allegria in queste chiacchiere senza parole, novello san Francesco che, per sogni e ideali, vive nel passato e nello spettro di un padre suicida, forse pazzo. O almeno fino a quando non incontra Palmira, operaia dalla bellezza sconvolgente che sposa, assecondando i sogni di lei di scalata sociale ed economica, e dalla quale però viene presto esautorato. Per via delle sue bizzarre abitudini, oltre che per aver sperperato tre milioni "per andar contro l'uccellagione", Augusto Secondo finisce infatti in manicomio. E in manicomio incontra Serafina, frangetta bionda, viso soave, occhi purissimi e un piffero da cui fluiscono note come canti d'uccelli. È l'inizio di un amore travolgente, unicamente grazie al quale i due troveranno la forza di cambiare il loro destino. Quando scrive Oh, Serafina! è il 1973 e Berto lo pensa come un soggetto per un film, che però arriverà solo nel 1976 per la regia di Alberto Lattuada. Gli dà l'esplicito sottotitolo di Fiaba di ecologia, di manicomio e d'amore e ci mette tutto il suo humour, "imparato con lunghe e dure sofferenze" e la sua pietas "cioè il mio allietarmi per ciò che mi sembra buono e il contristarmi per ciò che mi sembra cattivo". "Apologo grottesco su certo capitalismo e sulla modernità", come lo definisce Bruno Arpaia nella postfazione alla presente edizione, Oh, Serafina! è una favola ironica ma rivelatrice, spensierata ma durissima, apocalittica e ancora scandalosamente attuale.

I girasoli ciechi
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Méndez, Alberto - Arpaia, Bruno - Sofri, Adriano

I girasoli ciechi

Sellerio Editore, 04/03/2025

Abstract: Pubblicato in Spagna nel 2004, poco prima della morte del suo autore, I girasoli ciechi ha la forza e la visione di un libro meditato per tutta la vita: la sua perfezione letteraria, l'umanità struggente dello sguardo e il sentimento poetico che lo attraversa, ne hanno fatto un caso editoriale, un bestseller salutato da importanti premi e riconoscimenti, traduzioni in molti paesi, una versione cinematografica.I protagonisti di questo libro sono sconfitti che, come girasoli ciechi, hanno rinunciato a cercare il sole. Ed è la sconfitta, lo splendore e la grazia dell'abbandono, a tenere unite le quattro vicende de I girasoli ciechi, ambientate nell'immediato dopoguerra in Spagna.Con una prosa scarna e poetica, densa e tagliente, questi Girasoli ciechi raccontano un dolore inafferrabile ed eterno, che contiene la vergogna, lo sconforto, e infine il seme della resistenza, del riscatto e della lotta per un futuro diverso: un canto triste e superbo alla dignità.

Il miglior libro del mondo
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Vilas, Manuel - Arpaia, Bruno

Il miglior libro del mondo

Guanda, 04/11/2025

Abstract: "Un libro selvaggio, euforico, arborescente, sfrenato, ipervitalista, iperletterario, delirante, comico, umile e deliziosamente bizzarro. Manuel Vilas allo stato puro."Javier Cercas"Mi ha commosso e mi ha emozionato. Un libro su caos e successo, denaro e felicità, poesia e potere, depressione e piacere, morte e vita. Esprime cose che tutti proviamo e pensiamo, ma Vilas ha saputo scriverne in un modo unico."Sara Mesa"Questo libro non è un libro, è un incendio. Ardono le pagine mentre le leggi, arde il suo autore, che fino al finale fugge con la testa avvolta nelle fiamme, arde il lettore, anche lui alla ricerca dell'uscita di emergenza. Tutto quello che avete sempre voluto sapere dell'orrore di dover scrivere il miglior libro del mondo e che non avete mai osato chiedere."Juan José Millás"La follia di tutti i giorni sta lì: non si può scrivere il migliorlibro del mondo perché la vita è il miglior libro del mondo."Cosa accade allora quando si decide di dedicarsi anima e corpo a un'impresa evidentemente impossibile? Ogni mattina, un autore si sveglia, fa colazione e si mette al lavoro per scrivere quello che spera possa diventare il miglior libro del mondo. Ma è proprio dietro questa routine apparentemente normale che si celano fragilità e contraddizioni, successie fallimenti, speranze e delusioni, insieme ad ansie e rivalità inconfessabili.In un romanzo scopertamente e ironicamente autobiografico, Manuel Vilas infrange il velo di riservatezza e mistero che spesso circonda il lavoro di chi scrive, offrendo una riflessione unica e irriverente sulla solitudine creativa e sull'ambizione, sul dialogo con gli autori di riferimento – del presente e del passato – ma anche sui meccanismi dell'industria editoriale contemporanea. E trascina il lettore in un viaggio sincero, comico e malinconico, nel cuore dell'inquietudine di chi combatte ogni giorno contro il fantasma dell'invidia e il senso perenne di inadeguatezza, e che sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di essere apprezzato, riconosciuto e ricordato – insomma: per diventare immortale.

Il mondo senza inverno
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Arpaia, Bruno

Il mondo senza inverno

Guanda, 20/01/2026

Abstract: "Se la letteratura serve anche a insegnarci qualcosa, il suo romanzo si può leggere come un lucido, spaventoso, intelligente avvertimento: abbiamo un'ultima possibilità di cambiare vita."Alberto Manguel"La scrittura di Arpaia ha la dote di penetrare e ricreare mondi, e in tutti i suoi libri gioca un ruolo strano e ambiguo il tempo, come se Arpaia fosse costantemente all'inseguimento del suo mistero."Corriere della Sera"Bruno Arpaia ti fa capire che siamo in una frontiera climatica."la Repubblica"Arpaia è uno di quelli che affrontano l'arte e la letteratura con l'unica ambizione di essere coerenti con la vita e con l'epoca che gli è toccato vivere."Luis SepúlvedaL'avventura dei personaggi del fortunato Qualcosa, là fuori non è finita, sebbene continui in uno scenario completamente diverso: dopo l'estenuante migrazione attraverso un'Europa devastata dalla crisi climatica, Marta, sua figlia Sara e il giovane Miguel sono riusciti ad arrivare in Scandinavia, dove le condizioni climatiche permettono ancora una vita civile organizzata. Accolti nella casa di Ahmed, i tre si illudono di essere in salvo. Purtroppo per loro, non è così. L'intelligenza artificiale esercita una sorveglianza soffusa e totale sulla popolazione, suddivisa in caste. Al vertice regnano i cittadini A, con neurochip impiantati nel cervello, con vite più lunghe e capacità fisiche che li rendono superiori a tutti gli altri. Quando i disastri climatici e la prolungata siccità cominciano a intaccare le risorse alimentari, i cittadini C, rigidamente confinati in città satellite di baracche improvvisate e abbandonati a sé stessi, si ribellano. Mentre le condizioni di vita si fanno sempre più proibitive, Marta, Sara e Miguel si uniscono alla Resistenza e si preparano all'ultimo sforzo… In questo incalzante romanzo di speculative fiction Bruno Arpaia immagina uno dei nostri possibili scenari futuri, del quale già si scorgono le tracce nel presente. Tracce che noi non vediamo o preferiamo non vedere.

Due solitudini
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García Márquez, Gabriel - Vargas Llosa, Mario - Arpaia, Bruno

Due solitudini

Mondadori, 09/11/2021

Abstract: Nel settembre del 1967 l'Universidad Nacional de Ingeniería peruviana invita a Lima Gabriel García Márquez, che da pochi mesi ha pubblicato Cent'anni di solitudine. L'eccezionale successo lo ha reso la figura più in vista della letteratura latinoamericana, una leggenda vivente. A Lima si trova anche Mario Vargas Llosa, fresco vincitore del premio Rómulo Gallegos per La casa verde. I due futuri premi Nobel sono i protagonisti di un evento che va ben oltre le abituali conferenze: un dialogo sull'essenza e il futuro del romanzo, latinoamericano e non solo.Dalle loro parole emergono le due diverse personalità e nei vivaci scambi di battute risuonano grandi temi come la responsabilità del romanziere o il peso del convulso mondo politico sudamericano nella letteratura; ma soprattutto aleggia quel concetto di "realismo magico" che proprio da Cent'anni di solitudine si sarebbe imposto come il carattere più tipico della letteratura latinoamericana. D'altronde, in quel fatidico 1967 il boom della letteratura latinoamericana era al suo esordio: come a Macondo, "il mondo era così recente che molte cose erano senza nome".

Linea di fuoco
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Pérez-Reverte, Arturo - Arpaia, Bruno

Linea di fuoco

RIZZOLI, 29/08/2023

Abstract: È la notte tra il 24 e il 25 luglio 1938 e sta per cominciare la battaglia dell'Ebro, la più sanguinosa mai combattuta in terra spagnola. L'XI Brigata Mista dell'esercito repubblicano attraversa il fiume per stabilire una testa di ponte a Castellets del Segre; nei pressi del paese, mezzo battaglione di fanteria, un tabor marocchino e una compagnia della Legione Straniera difendono la zona. Sono uomini e donne, in larga parte giovanissimi, che per fare i soldati hanno messo in pausa la vita. Come Patricia Monzón, addetta al reparto trasmissioni, che tra una spola e l'altra per sistemare telefoni incontra una carezza d'amore; come Ginés Gorguel, falegname di Albacete, che si rolla una sigaretta e intanto medita di passare al nemico; come il sottotenente Santiago Pardeiro Tojo, vent'anni appena, ex studente di Ingegneria Navale, che prima della sparatoria fa l'occhiolino ai suoi uomini per mascherare la paura. Combinando magistralmente finzione e dati storici, Arturo Pérez-Reverte ci porta tra i valorosi che affrontarono quei giorni: un unico, ininterrotto movimento di camera tra i due fronti che di volta in volta inquadra smarrimenti e sorrisi, obbedienze e ostinazioni ideologiche, l'odore immobile della morte e addirittura il miracolo di una vita che viene al mondo. Linea di fuoco è un'apnea, una discesa ripida nello squallore monotono dei fucili ricaricati a ritmo continuo, affidata a un coro di voci indimenticabili, quelle dei nonni e delle nonne, dei padri e delle madri che hanno fatto la storia della Spagna odierna.

Rivoluzione
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Pérez-Reverte, Arturo - Arpaia, Bruno

Rivoluzione

RIZZOLI, 03/09/2024

Abstract: È una mattina azzurra, accecante e senza vento quella in cui il giovane ingegnere minerario Martín Garret Ortiz, spagnolo ma da qualche mese assegnato a una miniera in Messico, sente un rumore di spari dalla sua stanza d'hotel ed esce per strada vinto dalla curiosità. Tanto basta perché s'infili in un destino ritenuto fin lì inimmaginabile. In questo libro è raccontata la sua storia, che a partire da quell'8 maggio del 1911 s'incendia intrecciandosi fatalmente alla rivoluzione contadina guidata da Pancho Villa ed Emiliano Zapata, sullo sfondo di un paesaggio rurale riarso e nudo, a cui si contrappone il formicolio elettrico della capitale, metropoli sprezzante di lusso e miseria. La storia di Martín Garret è un'invenzione magistrale di Pérez-Reverte, qui autentico fuoriclasse nell'ordire, sul tappeto dei drammatici eventi che sovvertirono il Messico d'inizio Novecento, la trama di un'esistenza divenuta straordinaria per scelta e audacia: quella di un ventiquattrenne mite, dagli occhi avidi, che si fa testimone e protagonista di un pezzo di mondo in fiamme, ancora tutto da imparare, abitato da uomini sorretti da un duro senso dell'onore e dell'amicizia, lì dove la vita è ridotta ai suoi schemi elementari, poche le regole ma fisse, pochissime le parole che importa condividere; e lì dove anche ogni donna, tra le continue eruzioni di violenza, s'inventa con tenacia degli argini nuovi: nuovi modi di immaginare, uccidere, ricominciare l'amore.

Il boom latinoamericano. Lettere 1955-1975
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Vargas Llosa, Mario - Cortázar, Julio - Fuentes, Carlos - Arpaia, Bruno

Il boom latinoamericano. Lettere 1955-1975

Mondadori, 30/01/2026

Abstract: "Questo è un libro storico. Viene qui raccolta, per la prima volta, la corrispondenza tra i quattro principali romanzieri del Boom latinoamericano: Julio Cortázar, Carlos Fuentes, Gabriel García Márquez e Mario Vargas Llosa. Gli ultimi due hanno ricevuto il premio Nobel, mentre i primi due lo meritavano e nessuno si sarebbe sorpreso se l'avessero ottenuto. Il dialogo tra questi quattro amici, brillanti e di successo, ci offre un accesso inedito ai loro rapporti personali e collettivi, con tutti i loro incontri e "disincontri", e ci apre una finestra privilegiata sulla letteratura e la politica latinoamericane, in particolare durante un periodo cruciale della storia moderna, tra il 1959 e il 1975. Il Boom, un fenomeno culturale d'importanza mondiale, fu insieme una congiuntura e una cristallizzazione, il culmine di cinquant'anni di evoluzione letteraria in America Latina, continente periferico e sconosciuto." L'insieme di 207 lettere, cartoline, telegrammi scambiati dai quattro scrittori (cui si aggiunge un' Appendice di saggi, interviste e documenti) fa rivivere la conversazione simultanea che li unì per anni: un dialogo sul romanzo e sulla letteratura in generale, ma anche una riflessione sull'identità latinoamericana e sull'impegno civile e politico che non ha eguali nella cultura mondiale.

Luis Sepúlveda. Il ribelle, il sognatore
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Arpaia, Bruno

Luis Sepúlveda. Il ribelle, il sognatore

Guanda, 28/01/2021

Abstract: Un ritratto preciso e appassionato del grande scrittore recentemente scomparso, che in queste pagine viene raccontato non dal punto di vista di un critico o di un biografo, ma da quello di un trentennale amico e collega. Passando dalla sua vita ai suoi libri, dai suoi temi alle sue ossessioni, dai suoi luoghi ai suoi tanti amici, Bruno Arpaia svela allo stesso tempo il Luis Sepúlveda pubblico e quello intimo, nel tentativo di farlo conoscere meglio ai suoi tantissimi lettori e di restituire, ora che purtroppo non ci sarà più lui a raccontarla, un'immagine autentica e limpida di una vita di formidabili passioni.

Il rumore di quest'epoca
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Aramburu, Fernando - Arpaia, Bruno

Il rumore di quest'epoca

Guanda, 18/02/2021

Abstract: "Un libro splendido, pieno di vita e di memoria, scritto in modo magistrale, con senso dell'umorismo e gentilezza."Manuel VilasI ricordi di famiglia a San Sebastián, gli episodi legati al padre, alla madre o ai primi anni di scuola, che si contrappongono alle dure, aspre pagine dedicate agli anni bui dei Paesi Baschi. Seguendo le tappe della vita di Fernando Aramburu, ci trasferiamo in Germania, per accompagnarlo nella sua esperienza come insegnante. E poi, scopriamo i rituali che mette in atto durante la stesura dei suoi romanzi o negli incontri con i lettori, passeggiamo per le strade di molte città europee, rileggiamo con i suoi occhi Camus, Nabokov… Ma gli argomenti di questa raccolta attraversano uno spettro ampio e vario: si passa dall'elogio della noia all'amore per i cani e per il calcio, dalla passione per la poesia a quella per la musica. Un volume ricco di rimandi ai temi e alle vicende di Patria, che raccoglie una serie di testi carichi di ironia e sensibilità, con uno spiccato gusto per il dettaglio quotidiano: un piccolo trattato sulle poche certezze che ci guidano alla ricerca del senso della vita, ma soprattutto una celebrazione della letteratura contro ogni pedanteria e ogni fanatismo.

Amor
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Vilas, Manuel - Arpaia, Bruno

Amor

Guanda, 06/05/2021

Abstract: In questi componimenti poetici, impastati con quello stesso linguaggio evocativo che ha permesso a Manuel Vilas di conquistare i lettori nei suoi romanzi, ritroviamo i temi cari all'autore: la nostalgia del passato, la fatica del presente, l'amore, il sesso, la famiglia, i viaggi, il ricordo come lente attraverso cui guardare la vita. E poi ancora la musica, le letture, gli autori di riferimento che aiutano a capire se stessi e il mondo che ci circonda. Versi profondi, impregnati di dolore ma anche di speranza. Versi che parlano a tutti noi di quello che siamo stati, che avremmo voluto essere e che forse un giorno riusciremo a diventare.

Indipendenza
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Cercas, Javier - Arpaia, Bruno

Indipendenza

Guanda, 29/04/2021

Abstract: "Javier Cercas ha esordito con un poliziesco ed è già un classico."Antonio Manzini"Il miglior Javier Cercas. Un romanzo straordinario. "Abc Cultural"Torna Melchor Marín, il poliziotto di Terra Alta, nel nuovo romanzo di Javier Cercas che è riduttivo definire giallo o poliziesco perché spazia in ogni genere per restituire alfine il prodotto maturo di quello che è oggi uno dei massimi scrittori."L'EspressoCome smascherare coloro che esercitano il potere nell'ombra? Come vendicarsi di chi ti ha inferto le ferite più sanguinose e umilianti? Ritroviamo in questo nuovo romanzo Melchor Marín, il poliziotto appassionato di libri protagonista di Terra Alta. Ad alcuni anni di distanza dalla morte dell'amatissima moglie Olga, torna insieme alla figlia Cosette nella sua Barcellona, dove dovrà affrontare l'indagine più spinosa e difficile: qualcuno infatti tiene sotto ricatto la sindaca della città, utilizzando un video hard che risale a molto tempo prima. Ancora segnato dal profondo dolore per non aver trovato gli assassini di sua madre, ma sempre guidato dalla sua rigorosa integrità morale, Melchor dovrà capire se il ricatto faccia parte di un progetto più articolato di destabilizzazione politica. E questo lo costringerà a entrare nelle stanze del potere, dove regnano il cinismo, l'ambizione sfrenata e la corruzione. Javier Cercas racconta il nostro presente attraverso un giallo teso, avvincente, popolato da personaggi emblematici, delineando un ritratto spietato delle élite politico-economiche che governano il mondo. E soprattutto porta a una sorprendente conclusione la vicenda personale di un uomo giusto, che senza volerlo si è conquistato la fama di eroe, e che cerca di ristabilire una giustizia forse impossibile, muovendosi lungo il crinale sottile tra legge e vendetta.

Colpi alla cieca
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Cercas, Javier - Arpaia, Bruno

Colpi alla cieca

Guanda, 24/01/2023

Abstract: Il mondo d'oggi, tra populismi e nazionalismi, nel libro rovente di un grande scrittore europeo"La crisi della democrazia: è questo il tema del nostro tempo… le democrazie occidentali sono assaltate da un'ondata di populisti che, quasi sempre in nome della democrazia, violano sistematicamente la democrazia. In realtà, si potrebbe argomentare che il populismo globale di oggi è la maschera postmoderna del totalitarismo globale degli anni Trenta, e che la democrazia deve battersi oggi contro di esso come si batté allora contro il totalitarismo. La domanda è se la democrazia prevarrà, come fece allora, e a quale prezzo. E la risposta non è chiara. "Javier CercasIn più di vent'anni di scritti sui giornali, di conferenze e di discorsi pubblici, Javier Cercas non si è interessato soltanto di letteratura ma è intervenuto anche nel dibattito pubblico, nazionale e internazionale. Questa selezione raccoglie i suoi contributi più incisivi su argomenti di politica e di attualità, affontati con acuta vis polemica e insieme con profondità di analisi, prendendo posizioni mai convenzionali che sovente hanno suscitato ulteriori discussioni. In queste pagine si spazia dunque dalla ­crisi della democrazia occidentale alla deriva populista, dal risorgere dei nazionalismi alle debolezze dell'Europa, dall'immigrazione alla sciagurata guerra russa all'Ucraina. Europeista convinto, democratico inflessibile, militante della parola, Javier Cercas ci aiuta a comprendere i grandi temi del nostro tempo.  

Ma tu chi sei
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Arpaia, Bruno

Ma tu chi sei

Guanda, 07/02/2023

Abstract: Un uomo, l'autore stesso, è alle prese con l'età che avanza, con il futuro che si restringe sempre più e con l'Alzheimer della madre ultranovantenne. Dai primi sintomi della malattia al difficile trasloco in una residenza per anziani: l'ormai cadente casa di famiglia viene chiusa e con l'ultimo giro di chiave il passato è quasi del tutto perduto. Il filo portante della narrazione è costituito dalle visite alla madre, con le sue domande ripetute in maniera ossessiva, i suoi smarrimenti, i suoi capricci quasi infantili, le crescenti difficoltà a riconoscere i nipoti o il figlio stesso, le dolorose lacerazioni che si producono in entrambi. Al racconto commovente del rapporto con la madre si alternano le confessioni autobiografiche sullo spaesamento in un'epoca di Covid e di guerra, le riflessioni sull'identità e sul timore della morte, e le digressioni sul funzionamento del cervello e della memoria, sulla malleabilità e l'illusorietà dei ricordi, sulle ricerche nel campo dell'Alzheimer. Bruno Arpaia sa fondere tutti questi elementi in un racconto teso ed emozionante, non privo di una soffusa e rassegnata ironia, in cui convergono molti dei demoni che ci assillano e dei tentativi per sconfiggerli, ridefinendo e ampliando la nozione stessa di romanzo.

Figli della favola
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Aramburu, Fernando - Arpaia, Bruno

Figli della favola

Guanda, 16/05/2023

Abstract: "Una storia divertente e demolitrice. Soprattutto demolitrice"ABC"È possibile avvicinarsi a un incubo con ironia? Aramburu ci è riuscito. Un romanzo che si divora."La Lectura – El Mundo"Il tempo ha confermato Fernando Aramburu come uno dei nostri narratori più potenti."Cultura/s de La Vanguardia"Un'opera felicemente riuscita… non solo dal punto di vista letterario, ma anche nel legame morale con l'indimenticabile Patria."Babelia – El País Asier e Joseba sono due giovani baschi che, imbevuti di ideologia nazionalista, decidono di lasciare tutto per entrare nell'ETA. Fernando Aramburu torna al mondo di Patria e questa volta racconta, con umorismo caustico e irriverente, stile veloce e lampi di virtuosismo, l'addestramento alle armi di due ragazzi spediti nella parte basca della Francia, e più precisamente in una fattoria di allevatori di galline: Asier, rigido e disciplinato, e Joseba, timido e impacciato, si sottopongono con spirito all'inquadramento e attendono ordini, sospinti dalla forza cieca delle loro convinzioni. Proprio quando si sentono pronti all'azione (e sono maledettamente stufi di mangiare sempre pollo) l'ETA annuncia in tv la fine della lotta armata e lo scioglimento delle cellule. Che fare? Ventenni e sprovveduti, senza il becco di un quattrino e travolti da eventi più grandi di loro, i due decidono di fondare una nuova organizzazione di cui sono gli unici membri. Sotto una pioggia implacabile, tra furtarelli, sequestri, soldi sottratti impunemente e amicizie inaspettate, i due si trovano ad affrontare un'avventura rocambolesca tra il drammatico e il comico, mentre gli ideali si scontrano sempre più ferocemente con la nostalgia di casa…

Il Palazzo della Mezzanotte
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Ruiz Zafón, Carlos - Arpaia, Bruno

Il Palazzo della Mezzanotte

Mondadori, 03/07/2012

Abstract: Calcutta, 1916. Una locomotiva infuocata squarcia la notte portandosi dietro un carico di morti innocenti. Sotto una pioggia scrosciante, la medesima notte un giovane tenente inglese sacrifica la vita per portare in salvo due gemelli neonati, un maschio e una femmina, inseguiti da un tragico destino. Calcutta 1932. Ben, il gemello maschio, compie sedici anni e festeggia l'inizio della sua vita adulta, l'arrivo del giorno in cui dovrà abbandonare l'orfanotrofio St Patrick's per prendere in mano il suo futuro. Festeggia anche l'ultimo giorno della Chowbar Society, un club segreto che conta sette membri, sette orfani come lui, e che per anni si è riunito allo scoccare della mezzanotte, sotto un tetto di stelle, nella sala principale di un antico edificio in rovina, il Palazzo della Mezzanotte. Mentre i sette ragazzi celebrano la loro ultima riunione, il passato bussa alla porta di Ben. Una bellissima ragazza, la sorella gemella di nome Sheere, entra nel palazzo e inizia a raccontare una storia. È una storia d'amore, morte, pazzia e vendetta che come un'ombra nera si proietta sul futuro del fratello. Le braci dell'incendio di sedici anni prima ricominciano ad ardere. Per tre interminabili giorni i membri della Chowbar Society cercano di decifrare il mistero che si nasconde dietro il passato di Ben e della sorella, mentre combattono contro un incendio appiccato da uno sconosciuto che desidera soltanto la morte dei due gemelli. E quando ormai l'inferno sembra aver preso il sopravvento e un destino scritto sedici anni prima pare ormai inevitabilmente avverarsi, il fuoco all'improvviso si spegne... e una candida neve scende sulle strade di Calcutta. Scritto prima dell'¿Ombra del vento¿, ¿Il Palazzo della Mezzanotte¿ già contiene tutti gli elementi che hanno reso Zafón uno dei più importanti scrittori sulla scena internazionale. Alla magia di Barcellona si sostituisce una Calcutta misteriosa, decadente, tra le cui strade si dipana un terribile enigma, che una volta risolto porta alla luce i lati più oscuri e più nobili dell'animo umano.

Le luci di settembre
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Ruiz Zafón, Carlos - Arpaia, Bruno

Le luci di settembre

Mondadori, 03/07/2012

Abstract: Nell'estate del 1937 Simone Sauvelle, rimasta all'improvviso vedova, abbandona Parigi assieme ai figli, Irene e Dorian, e si trasferisce in un piccolo paese sulla costa per sfuggire alla pesante eredità che suo marito le ha lasciato: un cumulo di debiti di cui lei non aveva mai avuto il benché minimo sospetto, e che nelle sue condizioni non è certo in grado di onorare. Ad aiutarla, offrendole un posto di governante, è un vecchio amico del marito, il facoltoso fabbricante di giocattoli Lazarus Jann, che vive con la moglie malata in una gigantesca tenuta chiamata Cravenmoore. Tutto sembra andare per il meglio, Lazarus si dimostra un uomo gentile, tratta con riguardo Simone e i figli, a cui mostra gli straordinari esseri meccanici che ha creato nella sua lunga carriera, strani automi che sembrano avere vita propria. Intanto Irene conosce Ismael, il giovane cugino di Hannah, la cuoca di casa, e se ne innamora. Ma cosa sono quelle luci che brillano nella nebbia intorno all'isolotto del faro? E cosa si nasconde dietro i macabri eventi e le strane apparizioni che sconvolgono inaspettatamente l'armonia di Cravenmoore? Perché Hannah viene uccisa, e qual è il mistero dell'ombra che si è impossessata della tenuta? Spetterà a Irene e Ismael lottare contro un nemico invisibile per salvare Simone e svelare l'oscuro segreto che avvolge Cravenmoore e la fabbrica dei giocattoli di Lazarus, un enigma che li unirà per sempre e li trascinerà nella più emozionante delle avventure, in un mondo labirintico di luci e ombre.

Il principe della nebbia
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Ruiz Zafón, Carlos - Arpaia, Bruno

Il principe della nebbia

Mondadori, 19/06/2012

Abstract: 1943: il vento della guerra soffia impetuoso sull'Europa quando il padre di Max Carver decide di lasciare la città e trasferire la famiglia in una casa sulla costa spagnola. Il luogo sembra protetto e tranquillo ma, appena arrivati, cominciano a succedere strani fenomeni: Max scopre un giardino disseminato di statue orribili, la sorella Alicia inizia a fare sogni inquietanti, compare una scatola piena di vecchi film che sembrano aprire una finestra sul passato, mentre l'orologio della stazione va all'indietro. E ci sono le voci, sempre più sinistre, che riguardano i precedenti proprietari della villa, e i racconti che accompagnano la misteriosa scomparsa del loro unico figlio. Mentre un incidente colpisce la sua famiglia, Max si trova sommerso da presagi allarmanti ed è costretto, suo malgrado, a improvvisarsi detective. Assieme ad Alicia e al nuovo amico Roland, nipote dell'anziano custode del faro, inizia a indagare sull'oscuro naufragio di una nave che giace sui fondali della baia custodendo molti segreti, e sugli eventi, sempre più drammatici, che investono la casa sulla spiaggia. Insieme i tre ragazzi scoprono la terrificante storia del Principe della Nebbia, un'ombra luciferina che emerge nel cuore della notte per scomparire con le prime nebbie dell'alba... Una storia che affonda le radici nel passato e che continua a lasciare una scia di sangue, dolore e sofferenza.

Due uomini buoni
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Pérez-Reverte, Arturo - Arpaia, Bruno

Due uomini buoni

Rizzoli, 02/09/2015

Abstract: L'ammiraglio in pensione Pedro Zárate e don Hermógenes Molina, traduttore di Virgilio e Tacito, sono membri della prestigiosa Real Academia Española, ma soprattutto sono Due uomini buoni, colti e di ampie vedute in una Spagna che invece, alla fine del Settecento, sembra ancora sorda al richiamo dei Lumi, ai sommovimenti che di lì a poco sconvolgeranno la Francia e il mondo intero. Quando i due ricevono dai loro colleghi della Academia l'incarico di andare a Parigi per acquisire, quasi clandestinamente, i ventotto volumi della prima edizione dell'Encyclopédie di Diderot e d'Alembert, all'Indice nei due paesi, nessuno sospetta che il viaggio si trasformerà in un'avventura piena di pericoli e soprassalti, di difficoltà e di agguati. Lungo strade fangose e infestate dai banditi, i due raggiungono la capitale dei caffè e dei salotti, della vita libertina e delle agitazioni politiche alla vigilia della Rivoluzione, ma anche quella delle banlieues più povere e miserabili, alla ricerca del libro che, più di tutti, incarna l'ansia di libertà e fa vacillare troni e governi. In Due uomini buoni, romanzo d'avventura e di idee, basato su avvenimenti reali mescolati alla più spericolata finzione, Pérez- Reverte mostra come i suoi grandi successi siano il risultato di una riflessione profonda sull'arte della narrazione e ci regala un libro che è un inno all'amicizia e alla cultura in tempi di crisi come i nostri.