Trovati 4 documenti.
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Giunti, 1996 (stampa 1997)
Abstract: Questo libro vide la luce nello stesso anno nel quale fu aperto al pubblico il Museo di Fisica e Storia Naturale di Firenze, di cui Fontana (1730-1805) fu ideatore, e presenta le ricerche forse più originali del naturalista trentino. Grande sperimentatore, Fontana giunse a distinguere l'irritabilità dall'''elasticità'' e, concentrando le proprie indagini sul muscolo cardiaco, a scoprire che la stimolazione di una singola fibra è sufficiente a provocare una risposta dell'organo tutto, il quale attraversa poi un breve ''periodo refrattario'' a nuove stimolazioni. Questi esiti delle Ricerche filosofiche lo condussero a formulare una precisa condanna delle tradizionali interpretazioni meccanicistiche dei fenomeni della vita e ad aprire alla biologia ''un nuovo mondo d'inaudite verità'' le quali ''distruggono intiere librerie di romanzi''. Un testo che contribuisce alla divulgazione degli studi relativi alla tradizione scientifica italiana in un'edizione estremamente curata.
Una lunga pazienza cieca : storia dell'evoluzionismo / Giulio Barsanti
Torino : Einaudi, copyr. 2005
Abstract: Ordinario di Storia del pensiero scientifico nell'Università di Firenze, Giulio Barsanti ripercorre la storia, dal Settecento ai nostri giorni, della teoria della selezione naturale. Una prospettiva che è parte integrante della disciplina: perché non è possibile capire nulla dei dibattiti attuali se prima non si è capito come, dove, e perché sono nati i temi in discussione.
Filosofia zoologica e altri naturalia / Jean-Baptiste Lamarck ; a cura di Giulio Barsanti
Milano ; Udine : Mimesis ; Sesto San Giovanni : MIM, 2020
Filosofia/Scienza ; 27
Abstract: Il contributo di Lamarck alla fondazione del pensiero evoluzionista è stato spesso sottovalutato. All'epoca della pubblicazione di Filosofia zoologica (nel 1809, cinquant'anni prima de L'origine delle Specie di Darwin), le idee di Lamarck si trovavano in antitesi con il paradigma scientifico dominante. Alcuni osteggiarono apertamente le idee lamarckiane, fino al punto da screditarne l'attendibilità scientifica. Successivamente, lo stesso Darwin non sembrò riconoscerne i meriti. Quando poi l'evoluzionismo divenne a sua volta il paradigma scientifico dominante, Lamarck è stato spesso ricordato principalmente in relazione alla teoria della "ereditarietà dei caratteri acquisiti", idea confutata dal successivo accertamento dell'ereditarietà genetica. Tuttavia, non solo la concezione lamarckiana rimane fondativa per il paradigma evoluzionista, ma risulta anche sorprendentemente attuale in riferimento ai recenti sviluppi della stessa teoria dell'evoluzione.