Trovati 137 documenti.
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Rizzoli, 28/09/2017
Abstract: Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre. Questo è Camilleri. Poi a novant'anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l'oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell'oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene. Quelli qui pubblicati, come dice lui, sono i compiti per l'estate: 23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la sua vita unica e, sullo sfondo, quella del nostro Paese. La memoria qui non è mai appesantita né dalla malinconia né dal rimpianto. Per questo Camilleri ha chiesto a chi parla attraverso i colori, le forme e i volumi di rendere il suo esercizio più godibile, più leggero, più spettacolare. L'ideale della mia scrittura è di farla diventare un gioco di leggerezza, un intrecciarsi aereo di suoni e parole. Vorrei che somigliasse agli esercizi di un'acrobata che vola da un trapezio all'altro facendo magari un triplo salto mortale, sempre con il sorriso sulle labbra, senza mostrare la fatica, l'impegno quotidiano, la presenza del rischio che hanno reso possibili quelle evoluzioni. Se la trapezista mostrasse la fatica per raggiungere quella grazia, lo spettatore certamente non godrebbe dello spettacolo.
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Mondadori, 26/03/2019
Abstract: Tutto inizia con un cellulare spento.A telefonare è Ester, a non rispondere è Giulio, finito in ospedale a causa di un brutto tamponamento sulla via Aurelia.A riaccendere il telefonino, invece, è Giuditta, la moglie di Giulio, che ovviamente di Ester non sa nulla.Potrebbe essere l'inizio di una commedia rosa, ma il colore di questa storia è decisamente un altro: un testimone, infatti, sostiene che quello di Giulio non sia stato un incidente, ma un tentato omicidio, e la pratica passa dagli uffici dell'assicurazione a quelli del commissariato...Andrea Camilleri, maestro indiscusso del giallo d'autore italiano, ci regala un pasticciaccio pieno di humour e altrettanto mistero, in cui tutti i personaggi - e noi che leggiamo con loro - indizio dopo indizio si convincono di aver indovinato la verità.
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Bompiani, 15/06/2011
Abstract: Andrea Camilleri racconta l'esperienza parlamentare di Leonardo Sciascia, attraverso le interrogazioni parlamentari che lo scrittore di Racalmuto presentò, dalle file del Partito radicale, tra il dicembre 1979 e il gennaio 1983.Camilleri, che a Sciascia fu legato da amicizia, ne mette in luce la passione politica, la lucidità e l'approccio mai ideologico ma sempre ancorato a una analisi dei fatti acuta e spietata, comunque sempre insofferente al potere. Gli argomenti delle interrogazioni sono di estrema attualità, allora come oggi; i casi di cronaca sono tuttora ferite aperte: la mafia, l'uccisione del magistrato Ciaccio Montalto, il caso Pecorelli, il petrolio, l'uso delle armi da parte delle forze dell'ordine.Dalla voce di Andrea Camilleri e dagli interventi di Leonardo Sciascia emerge, insomma, un ritratto impietoso di un'Italia incapace di fare i conti con il proprio passato; e colpevolmente sorda alle parole di chi, con tutto il rigore della ragione, dimostrava di amarla
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Chiarelettere, 16/05/2013
Abstract: Un'autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le "controstorie" della sua Sicilia, e poi recuperare l'Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.
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La lingua batte dove il dente duole
Laterza, 05/11/2013
Abstract: Andrea CamilleriIl dialetto è sempre la lingua degli affetti, un fatto confidenziale, intimo, familiare. Come diceva Pirandello, la parola del dialetto è la cosa stessa, perché il dialetto di una cosa esprime il sentimento, mentre la lingua di quella stessa cosa esprime il concetto. A me con il dialetto, con la lingua del cuore, che non è soltanto del cuore ma qualcosa di ancora più complesso, succede una cosa appassionante. Lo dico da persona che scrive. Mi capita di usare parole dialettali che esprimono compiutamente, rotondamente, come un sasso, quello che io volevo dire, e non trovo l'equivalente nella lingua italiana. Non è solo una questione di cuore, è anche di testa. Testa e cuore.Tullio De MauroIl dialetto non è solo la lingua delle emozioni.L'ho capito in Sicilia, da non siciliano, quando sono arrivato lì, professore all'università, accolto dalle famiglie dei colleghi. Si partiva con l'italiano, nel senso che tutti parlavano in italiano. Ma appena la discussione si accendeva – e quando c'era Sciascia capitava spesso – e magari si passava alla politica, improvvisamente cambiavano registro linguistico. Un po' alla volta slittavano nel dialetto, e dell'italiano si scordavano. Gli uomini, per parlare di argomenti più impegnativi intellettualmente, usavano il dialetto. Perché a Venezia come a Palermo, quando il discorso si fa serio, si usa il dialetto.Cos'è la lingua, e cos'è il dialetto? cosa esprimiamo con l'una e cosa esprimiamo con l'altro? In un susseguirsi di riflessioni, aneddoti e memorie, in cui trovano posto Manzoni e Gassman, Pasolini e il commissario Montalbano, Benigni e Pirandello, oscuri maestri elementari e professori di educazione fisica, poesia, romanzo e teatro, Andrea Camilleri e Tullio De Mauro raccontano come la lingua esprima chi siamo veramente. E una profonda, giusta, verità: in Italia abbiamo tante lingue.
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Feltrinelli Editore, 04/01/2016
Abstract: Un grande, pirotecnico Andrea Camilleri si ispira – e si affianca – all'altrettanto grande e pirotecnico autore settecentesco Jacques Cazotte per dipingere un ritratto a due facce del diavolo, questo grande corruttore e seduttore dell'umanità. Il diavolo tentatore di Camilleri, Bacab, è un povero diavolo d'aria, della specie che ha per compito di indurre uomini e donne in tentazione carnale, infilandosi in quella parte del corpo umano, mascolino o femminino, che è il "loco del piaciri", in modo da riuscire – "strica oggi, strica dumani" – a innescare amori "pazzi ed esecrabili". Il diavolo innamorato di Cazotte abita invece la Napoli galante e un po' folle di fine Settecento, dove un giovane spagnolo, capitano delle guardie del re, accetta per scommessa di esibire il proprio coraggio sfidando il diavolo. Evocato, il demonio si materializza sotto le spoglie seducenti di una bellissima giovane donna…
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Feltrinelli Editore, 08/07/2016
Abstract: "'Nonna, di là c'è un Ammiraglio che dice che si chiama Luigi Pirandello.' 'Oh Madre Santa,' esclama mia nonna"Con le sue storie Andrea Camilleri riesce sempre a creare una magia narrativa. Si sentono gli odori e si percepiscono gli sguardi. Con poche pennellate evoca i personaggi in un modo talmente vivo da renderli realmente presenti. Con pochi tratti ce li fa conoscere nella loro intimità e con le loro piccole debolezze così umane. Ma sempre con uno sguardo insieme ironico e affettuoso. Ed è per questo che finiamo per amarli: ci sembra di conoscerli, di aver fatto con loro un tratto di strada. I racconti raccolti in questo libro ci restituiscono al meglio l'affabulatore Camilleri. Tra i più intimi, autobiografici e sentiti del romanziere siciliano, questi racconti fulminanti ci riservano una sorpresa in più, perché i personaggi evocati si chiamano Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo e Renato Rascel, Jean Genet e Samuel Beckett, George Patton. Ed è così che Camilleri ci porta per mano dentro storie vere, che appartengono alla sua vita e alla sua memoria, e che finalmente vedono la luce. L'avvento del fascismo e lo sbarco degli Alleati, il separatismo e la mafia, le amicizie e la famiglia, gli incontri con i grandi maestri e, su tutto, lei: l'amata Sicilia. Un libro che ci fa sedere vicino al creatore di Montalbano. Perché quando Camilleri prende la parola e si mette a raccontare, una cosa è certa: ci incanta.
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La lingua batte dove il dente duole
Laterza, 03/11/2014
Abstract: Due grandi della nostra cultura ragionano, discutono, argomentano della lingua che hanno vissuto. Camilleri, naturalmente, ne parla da scrittore, cioè racconta della sua lingua, di quella speciale maniera siculo-italiana che ha inventato. A De Mauro invece sta più a cuore lo stato di salute culturale del paese. Tra le due prospettive, che si intrecciano, si incontrano, spuntano frammenti ed episodi minuti, piccole storie, battute di persone illustri e no, schegge di vita, spesso di irresistibile comicità. Si costruisce così, sempre più nitido, il quadro inquieto del nostro passato linguistico. Raffaele Simone, "la Repubblica"Cos'è la lingua, e cos'è il dialetto? Cosa esprimiamo con l'una e cosa esprimiamo con l'altro? In un susseguirsi di riflessioni, aneddoti e memorie, in cui trovano posto Manzoni e Gassman, Pasolini e il commissario Montalbano, oscuri maestri elementari e professori di educazione fisica, poesia, romanzo e teatro, Andrea Camilleri e Tullio De Mauro raccontano come la lingua esprima chi siamo veramente.
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Bompiani, 19/11/2014
Abstract: Roma. Il segretario del principale partito d'opposizione, Enrico Oliveri, si lascia prendere la mano dalla nostalgia, complici un'incipiente depressione e certi sondaggi negativi, e, all'insaputa della moglie Anna e del fedele collaboratore Bottini, fugge in Francia per raggiungere sul set Danielle, la donna con cui a vent'anni ha avuto una breve relazione. Nel frattempo, Anna e Bottini cercano di salvare il salvabile rivolgendosi al fratello gemello di Enrico, Ernani, professore di filosofia reduce da un ospedale psichiatrico. Gemello sì, ma diverso, molto diverso.Eppure, con assoluta naturalezza, Ernani prende il posto del fratello assente: rilascia interviste, fa comizi, presiede riunioni, portando nella prassi politica del partito un vento rivoluzionario: è la creatività al potere, la "poesia" che inchioda gli avversari e fa sognare gli elettori. Ecco l'inizio di un misterioso e irresistibile passo a due, in cui sono destinati a intrecciarsi il pubblico e il privato di un uomo politico: anzi, di due uomini, gemelli anche nell'amore per la stessa donna. Un match a distanza, la cui posta in gioco è la verità e la finzione del potere.VINCITORE DEL PREMIO CAMPIELLO OPERA PRIMA 2012
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Chiarelettere, 19/11/2015
Abstract: "Devo ripetermi ma Camilleri con questo libro rimane un maestro senza regole."Antonio Manzini"Dietro un grande scrittore ci sono incontri, ricordi, sorprese. Sono i momenti che cambiano la vita o, in sottofondo la arricchiscono. Solo un grande scrittore così generoso trova il modo di condividerli con i suoi lettori. Solo lo sguardo lungo, acuto, commosso e divertito di Andrea Camilleri poteva rendere i suoi 'certi momenti' momenti di tutti noi."Radio Tre - Marino Sinibaldi"Camilleri trasforma ogni sguardo, sorriso, lacrima, umore e tic della sua vita in una perla di collana."Marco Travaglio"Volti memorabili in un libro commovente."il Messaggero - Paolo di Paolo"Da Primo Levi a Pasolini, da Vittorini a Gadda una galleria di ritratti sorprendenti dell'autore italiano più amato."la Repubblica"Trentatré colpi di fulmine: colpi di scalpello sulla condizione umana."il Venerdì di Repubblica - Piero Melati"Certi momenti di Andrea Camilleri tutti avremmo voluto viverli al posto suo. Ma nessuno di noi avrebbe potuto raccontarli così."Francesco PiccoloQuasi una vita, momento per momento, quelli più intensi che nel tempo acquistano ancora più vigore e ritornano in tutta la loro vividezza. Tanti incontri qui offerti nella forma del racconto, ognuno dei quali ha una luce, un'atmosfera e dei personaggi indimenticabili che hanno segnato soprattutto la giovinezza e l'adolescenza di Camilleri. Alcuni conosciuti negli anni più maturi, durante la sua carriera di regista teatrale e televisivo, molti altri sconosciuti, che ci riportano ai tempi del fascismo, della guerra, momenti segnati da storie che nei loro risvolti più umani e sinceri acquistano un tratto epico e la magia del ricordo assoluto perché unico nel costituire una tappa, una svolta nella formazione dello scrittore. L'anarchica, invincibile indifferenza di Antonio, insensibile ai richiami militari e agli orrori della guerra; la bellezza sorprendente dell'incontro con un vescovo libero nella mente e nel cuore; l'indelebile ricordo di quella notte di burrasca quando il padre di Camilleri andò a salvare l'eroico comandante Campanella, dato per disperso; il coraggio della "Sarduzza" e la determinazione nel difenderla dal tenente tedesco; l'ultimo saluto a "Foffa", prostituta per necessità, sola nella vita e negli affetti. Intermezzati gli uni con gli altri ecco l'incontro con Primo Levi e i suoi silenzi, la stravaganza di Gadda e la suscettibilità di D'Arrigo, il franco scontro con Pasolini riguardo alla regia di una sua opera teatrale, poco prima della sua morte, l'impareggiabile bravura di Salvo Randone (senza dimenticare Elio Vittorini, Benedetto Croce e il quasi incontro con Antonio Tabucchi). Tra tanti personaggi si staglia un libro, quello più importante, LA CONDIZIONE UMANA di André Malraux, la cui lettura fu decisiva nel far crollare la fede fascista di Camilleri.
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Sellerio Editore, 19/11/2012
Abstract: Gli investigatori più popolari dei "gialli" Sellerio e il Capodanno. La sfida, o la scommessa è quella di provare la personalità dei protagonisti: quanto sono capaci, per così dire, di una vita autonoma in cui la realtà della loro esistenza non sia solo lo sfondo delle imprese criminologiche.
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Sellerio Editore, 23/02/2012
Abstract: Tra testimonianza e finzione in forma di diario e con linguaggio essenziale, la vita di ogni giorno in un tribunale, con verbali di carabinieri e interrogatori e il racconto dei casi della povera gente. Ne emergono due mondi lontanissimi fra loro: quello della giustizia e quello del popolo in nome del quale essa viene esercitata. Una riflessione, dolente, impietosa, sul fare giustizia.
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Sellerio Editore, 27/06/2013
Abstract: Abbandonati sciarpe e cappotti, lontani dalle atmosfere alcoliche e un po' deprimenti delle feste di fine anno, gli investigatori di casa Sellerio, professionisti o dilettanti che siano, a Ferragosto vanno (o non vanno?) in vacanza. Nel giorno che segna il culmine del caldo, il giorno d'estate per eccellenza, finalmente si rilassano. Ma è una illusione di breve durata, perché l'imprevisto è dietro l'angolo e non possono proprio fare a meno di occuparsi del caso che capita loro improvvisamente.
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Sellerio Editore, 24/10/2012
Abstract: Erano i mafiosi italo-americani, rimpatriati nel secondo dopoguerra: "Un racconto tanto magistrale da trasformare in personaggi che paiono inventati con estro inesauribile, persone realmente esistite" (Andrea Camilleri).
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Gran circo Taddei e altre storie di Vigàta
Sellerio Editore, 28/11/2011
Abstract: "Una sorta di campionario di uomini e donne di Sicilia. Non c'è che l'imbarazzo della scelta" (Andrea Camilleri). Sono otto i racconti che qui fanno libro e non semplice raccolta. Sono cronache e quasi apologhi, non si sa fino a che punto sempre e veramente d'altri tempi.
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Sellerio Editore, 31/12/2013
Abstract: 9 luglio 1943. Inizia l'operazione Husky, lo sbarco angloamericano in Sicilia, la più grande operazione anfibia che mai fosse stata tentata nella storia. Alla vigilia dello sbarco il generale Eisenhower, comandante in capo, fece consegnare a ciascuno dei 450.000 soldati americani questa Guida introdotta da un suo testo di incoraggiamento: "Il compito è difficile - scriveva - ma il vostro valore, il vostro coraggio e la vostra dedizione al dovere avranno successo".
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Sellerio Editore, 23/05/2012
Abstract: Camilleri inventa poco delle vicende che trasforma sulla pagina in vorticosi caroselli di persone e fatti - qui il fatto vero, conosciuto dalla celebre Inchiesta sulle condizioni della Sicilia del 1875-76, è il susseguirsi di intrighi, delitti e tumulti seguiti alla incomprensibile determinazione del prefetto di Caltanissetta, il toscano Bortuzzi, di inaugurare il teatro di Caltanissetta con una sconosciuta opera lirica, Il birraio di Preston. E anche in questo attenersi al fondo di verità storica c'è probabilmente un senso preciso: in Sicilia non serve attendere che la storia si ripeta per avere la farsa. La storia, per i siciliani, si presenta subito, al suo primo apparire, con la smorfia violenta e assurda della farsa.
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Sellerio Editore, 27/06/2012
Abstract: Su un terreno nei dintorni di Vigàta, buono solo per ricavarne creta per i vasai, viene trovato il cadavere di un uomo. Sfigurato, squartato, chiuso in un sacco affiorato dopo una forte pioggia. Non si sa chi sia lo sconosciuto, ma nel frattempo una donna del paese denunzia la scomparsa del marito, un colombiano di origini siciliane, imbarcato su navi di lungo corso che fanno la spola tra il Sud America e l'Italia. Anche se il delitto ha tutte le caratteristiche di un omicidio di mafia, Montalbano sente odore di bruciato.
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Sellerio Editore, 23/05/2012
Abstract: Le informazioni di un pentito su un traffico d'armi portano il commissario Montalbano a scoprire in una grotta dietro una finta parete, due cadaveri abbandonati da oltre cinquanta anni. Montalbano si trova così a svolgere due indagini: la prima su una pericolosa cosca mafiosa, l'altra, per lui più appassionante, su un delitto compiuto nel 1943 durante i confusi giorni che precedono lo sbarco americano in Sicilia. Pubblicato nel 1996, Il cane di terracotta è il romanzo poliziesco che ha reso famoso Camilleri.
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Sellerio Editore, 22/12/2012
Abstract: "Camilleri è il cronista, il favolista e il mitografo della comunità vigatese. Racconta di Minica e di suo marito, il casellante Nino Zarcuto. Della loro modesta vita nella solitaria casetta gialla, accanto a un pozzo e a un ulivo saraceno…" (Salvatore Silvano Nigro). Come in 'Maruzza Musumeci', mito e storia si intrecciano anche in questo nuovo romanzo di Camilleri.