Trovati 39 documenti.
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Busto Arsizio : People, 2022
Abstract: È un Ascanio Celestini a ruota libera, quello che parla alle lettrici e ai lettori di People, in un flusso di coscienza raccolto dai soci di Alma, un laboratorio marchigiano che unisce tante e tanti artisti dell'animazione, del disegno e del fumetto provenienti dalla Scuola del Libro di Urbino. Celestini racconta di sé, quindi della sua scrittura, ma anche delle cose che ci sono fuori e dentro di sé: la memoria, il sogno, la morte. Immagini, suggestioni e ricordi che i dieci giovani artisti di Alma hanno fatto propri per restituirceli attraverso le loro illustrazioni, che impreziosiscono il volume. C'è la fabbrica, c'è il manicomio, c'è Roma, c'è la bottega del padre, c'è Giulio Regeni, ci sono i racconti delle streghe sussurrati dalla nonna nella cucina di casa, ci sono alcune anziane a Rubiera, fra Modena e Reggio Emilia, e le loro canzoni.
Einaudi, 2020
Abstract: La maggior parte delle strade dedicate ai morti delle Ardeatine si trova in periferia. Perché da lí venivano tanti degli antifascisti giustiziati. Spesso in quelle strade ci sono anche delle targhe. Ognuna di loro porta scritto un nome - Antonio, Giovanni, Pasquale - e racconta qualcosa di importante, qualcosa che si dovrebbe ricordare. Passandoci accanto distratti si può però pensare raccontino una storia corta come un trafiletto nei libri di scuola. Ma se la stessa storia la si ascolta invece dalla voce della sorella di Antonio, del padre di Pasquale o della moglie di Giovanni, allora si trasforma in una vicenda iniziata il 24 marzo del 1944 che non potrà finire finché qualcuno ne avrà il ricordo. Da queste memorie senza fine parte Ascanio Celestini per ricostruire l'azione di via Rasella e la rappresaglia nazista che la seguí. Sono memorie incomplete, conflittuali, irrisolte, che si incontrano in un racconto asciutto e struggente che, senza retorica, ricostruisce la verità storica e insieme tutta l'umana piccolezza di quelle vite perdute.
Barzellette / Ascanio Celestini
Einaudi, 2019
Abstract: Una stazione, due uomini che aspettano un misterioso convoglio partito da lontano e un «brogliaccio» pieno di barzellette da leggere per ingannare l'attesa. Sono storielle popolate da naufraghi e cannibali, carabinieri e politici, scienziati e filosofi, preti, suore, ebrei e musulmani, mariti e mogli impegnati nell'eterna lotta tra i due sessi, e ancora animali, suocere, amanti. Storie che non appartengono a nessuno, ma sono a disposizione di tutti. Ci dicono cosa siamo diventati, ci consentono di scavare nel torbido senza diventare persone torbide. E, soprattutto, fanno letteralmente morire dal ridere.
L'uomo eterno / Ascanio Celestini, Veronica Ruffato
Zoolibri, 2024
Abstract: Un ragazzo comicia a riflettere sul suo futuro e il pensiero della Morte lo preoccupa talmente tanto che si imbarca in un viaggio per trovare un modo per ingannare la Morte. Molti di quelli che incontra nel suo cammino sembrano avere la risposta, ma ci sarà un modo che funziona davvero? Ci sarà la possibilità di ingannare la Morte?
Radio clandestina / Ascanio Celestini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2012
Il teatro di Repubblica-L'Espresso ; 2
Abstract: Il 23 marzo 1944 i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca in via Rasella. Il 24 marzo, per rappresaglia, i nazisti uccidono 335 persone in una cava sulla via Ardeatina, dieci italiani per ogni tedesco morto. A vent’anni dal debutto, Ascanio Celestini porta in scena Radio clandestina, spettacolo che riflette sulla storia e sulla memoria a partire da uno degli episodi più tragici dell’occupazione nazista in Italia. «Il racconto della lotta partigiana e dell’occupazione di Roma viene spesso riferito in maniera confusa – scrive Ascanio Celestini –. Soprattutto l’eccidio delle Fosse Ardeatine e l’azione di via Rasella che lo precedette sono parte di una storia raccontata “al contrario”. Partendo dai materiali pubblicati nel libro di Alessandro Portelli L’ordine è già stato eseguito, in Radio Clandestina do voce a quella parte orale della storia che ancora racconta quei giorni in maniera viva, diretta e non rovesciata».
Pro patria / Ascanio Celestini
Einaudi, 2012
Abstract: Lo spunto di partenza è l'avventura che fu la Repubblica Romana del 1849: pochi mesi che bastarono a gettare i semi di quella che, cento anni dopo, sarebbe diventata la Costituzione italiana. Il protagonista è un detenuto dei giorni nostri. Nella solitudine della prigione, gli unici esseri umani con cui si rapporta sono un secondino detto l'intoccabile e un immigrato africano che dorme cinque minuti ogni ora. Ma il detenuto ha un piano: preparare un discorso usando i pochi libri che l'istituzione carceraria gli ha permesso di consultare. Le parole di Pisacane, Cattaneo, Mazzini, Mameli, credute innocue dai suoi carcerieri, diverranno nelle sue mani il grimaldello col quale tentare di evadere, anche solo mentalmente. Perché quel Risorgimento era storia di lotta armata e galera, e ci sono due tipi di terroristi, quelli che finiscono in galera, e quelli che finiscono in Parlamento.
La freccia azzurra / Gianni Rodari ; letto da Ascanio Celestini
Emons audiolibri, 2015
Abstract: Nella notte di Natale, in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati, perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana, una vecchia burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono. Da qui parte una fiaba moderna animata da indimenticabili personaggi, dal trenino Freccia Azzurra al capitano Mezzarba, dal cagnolino Spicciola all'indiano Penna d'Argento.
Il paese dei diari / Mario Perrotta ; con un intervento di Ascanio Celestini
2. ed.
Milano : Cart'armata : Terre di mezzo, 2016
Abstract: C'è un posto, in Toscana, dove sono custodite le storie degli italiani: è l'Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano (Arezzo), fondato nel 1984 da Saverio Tutino, giornalista, già inviato per alcune tra le maggiori testate nazionali. Oggi i manoscritti depositati sono oltre seimila e il loro numero cresce di anno in anno. L'Archivio è un luogo unico, nato per raccogliere e conservare i diari, le memorie e gli epistolari della gente comune. Ed è proprio qui che Mario, il narratore di questo romanzo-verità, rimane inavvertitamente chiuso una notte, iniziando così un viaggio che lo porterà a incontrare, scalino dopo scalino, stanza dopo stanza, gli abitanti di questo edifcio magico, che ogni notte si animano per raccontare la propria storia. Con un intervento di Ascanio Celestini.
Skira, 2016
Abstract: Il drammatico eccidio nazifascista del 1944 nel borgo di Niccioleta in Val di Cecina; la tragica spedizione del generale Nobile al Polo Nord con il dirigibile "Italia"; la pionieristica "nave volante" di Bellanca, geniale ingegnere siciliano che costruì il primo monoplano per la trasvolata dell'Atlantico. Tre storie, o meglio tre idee di storie, semplici canovacci scaturiti dalla fervida mente di Andrea Camilleri con Annalisa Gariglio e ripresi, ampliati e portati sulle scene da tre grandi interpreti contemporanei: Marco Baliani, Ascanio Celestini e Marco Paolini. Quanto vale un uomo riunisce i testi originali e i monologhi rielaborati dai tre attori in un appassionante confronto dal quale emerge tutta la tensione creativa di un work in progress.
Un anarchico in corsia d'emergenza / Ascanio Celestini ; con Maria Laura Gargiulo
Laterza, 2015
Abstract: Ascoltare o leggere Ascanio Celestini oggi sembra un po' come guardare dall'alto un'autostrada a tre corsie piena di berline aerodinamiche e rimanere ipnotizzati da una piccola 500 del 1967 che procede per conto proprio. Protagonista della scena teatrale italiana, voce di coloro che non compaiono mai nelle storie ufficiali, Celestini è capace di ascoltare tante storie e distillarne una sola e collettiva.
L'armata dei senzatetto / Ascanio Celestini, Giovanni Albanese
Contrasto, 2018
Abstract: "Quest'armata di senzatetto non è gradita. È proprio gente inutile per una comunità moderna e produttiva che vuole migliorarsi e se non fosse per la tolleranza che è indispensabile in una società civile quella accozzaglia starebbe già tutta in qualche discarica o peggio ancora nell'altoforno a sciogliersi per l'alta temperatura. Presto sarebbe recuperata per fondere oggetti utili per davvero come chiavi, serrature, sbarre per le finestre di galere e abitazioni private. In questa patetica armata non ce n'è uno che si salva. Mosche impazzite, dicono i cittadini."
Lotta di classe / Ascanio Celestini
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Chi ha detto che il tempo è denaro? Un filosofo, un banchiere o un orologiaio? Se ne vanno a rotta di collo le giornate di Marinella e Salvatore, di Nicola e della signorina Patrizia. Le giornate di chi fa dieci lavori tutti precari e ha l'impressione di vivere a mezz'aria, pisciando in corsa come i ciclisti al Giro d'Italia. Perché se è vero che il tempo è denaro, il loro tempo dev'essere denaro di qualcun altro. Vivono tutti in un condominio fuori dal Raccordo Anulare, cinque piani di vite arrangiate fra il centro commerciale e il gigantesco call center. Dietro alle spalle ci stanno i padri, con i loro ricordi di guerra e le loro sicurezze appiccicate alla poltrona, la perseveranza del mondo contadino dentro allo stupro urbanistico palazzinaro. E nel presente c'è l'insensatezza di un tempo bloccato, apparecchiato e inutile come la casetta di Barbie. Nelle quattro storie che s'intersecano dentro questo libro se ne raccolgono un'infinità di altre, per raccontare l'energia, la delusione e la rabbia di una generazione, ma anche la fantasia e la passione, la voglia di cambiare. Di ribellarsi. Di riposarsi. Di ricominciare. Mi spogliavo e mi sentivo leggera. Avrei continuato a spogliarmi, se fosse stato possibile. Mi sarei sfilata la pelle come un cappotto e l'avrei appesa a una stampella.
La pecora nera / Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa ; un film di Ascanio Celestini
[Roma] : BIM : Qmedia : 01 Distribution, [2011]
Abstract: Sono trentacinque, ormai, gli anni che Nicola ha passato in manicomio, che lui chiama "condominio di santi". Ne è passato di tempo da quando è entrato da giovanissimo, e ne ha viste e vissute tante. Nella sua testa i ricordi, la realtà e la fantasia si mischiano, finchè un giorno incontra il suo amore d'infanzia.
La pecora nera / un film di Ascanio Celestini
Ed. speciale con il diario di lavorazione di A. Celestini
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Sono trentacinque, ormai, gli anni che Nicola ha passato in manicomio, che lui chiama "condominio di santi". Ne e' passato di tempo da quando e' entrato da giovanissimo, e ne ha viste e vissute tante. Nella sua testa i ricordi, la realta' e la fantasia si mischiano, finche' un giorno incontra il suo amore d'infanzia.
Storie di uno scemo di guerra : Roma, 4 giugno 1944 / Ascanio Celestini
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Il giorno della liberazione di Roma dentro gli occhi di un ragazzino. Una storia raccontata per trent'anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il bombardamento di San Lorenzo può stare accanto alla leggenda del barbiere dalle mani belle e il rastrellamento del Quadraro si trasforma nella parabola delle mosche pacifiche e perfette. Nelle pagine di Ascanio Celestini, così come nei suoi spettacoli, non resta che arrendersi all'incantesimo della grande narrazione. Il testo nasce da una storia vera raccontata all'autore dal padre, Gaetano Celestini detto Nino. Lo spettacolo Scemo di guerra ha esordito alla Biennale di Venezia e questo libro non è il testo dello spettacolo ma una versione romanzesca dello stesso spunto.
Scena padre / Sandro Bonvissuto ... [et al.]
Einaudi, 2013
Abstract: Scrivere un racconto sulla paternità è come scriverne uno sulla vecchiaia: puoi immaginartela anche a vent'anni, ma non ti scricchiolano le ossa. Per questo motivo fanno parte di Scena padre soltanto scrittori che genitori lo sono davvero. Di fronte ai figli di carta non c'è bisogno di ricalibrare costantemente le proprie aspettative, o di reinventarsi ogni giorno. Nella vita invece può capitare che, superato lo stupore della prima notte passata in casa con la figlia appena nata, ci si domandi chi diventerà quel fagotto che dorme nella culla. Magari qualcuno con cui non sarà facile parlare, se non con brevi comunicazioni di servizio appiccicate sul frigorifero (A che ora devo accompagnarti in palestra?, Ho lasciato il pollo nel forno, Anche oggi un'altra nota?) cercando di far passare fra le righe prima di tutto l'affetto. In quest'antologia di racconti inediti, otto scrittori affrontano la meraviglia e il divertimento nel constatare quanto un figlio possa esserti alleato e rivale in parti uguali. E mentre affini la creatività e l'ironia necessarie a parare i colpi, ti accorgi dello scarto tra la potenza del generare e l'impotenza dell'allevare, davanti a qualcuno che riesce sempre a spiazzarti. E allora diventare padri può significare anche rimettersi in discussione come figli.
Scemo di guerra [Videoregistrazione] / Ascanio Celestini
[Roma] : Gruppo editoriale L'Espresso, 2012
Il teatro di Repubblica-L'espressoAscanio Celestini ; 1
Io cammino in fila indiana / Ascanio Celestini
Einaudi, 2015
Abstract: C'è un rivoluzionario in bicicletta, che quando arriva al parlamento per buttare la bomba si accorge di non essere il primo: gli tocca mettersi in coda, come alle poste. C'è l'uomo di governo che quando faccio politica, non ne faccio una questione politica. C'è chi cammina in fila indiana ed è contento di considerarsi solo un numero, tanto da non tollerare che qualcun altro gli si affianchi sostenendo di essere semplicemente Mario... Ogni personaggio procede sulla superficie sconnessa di un pianeta che pare fermo e invece si muove, perché quando ti muovi piano è quasi come se non ti muovi per niente, consapevole dell'equilibrio precario nel quale si trova, ma consapevole soprattutto che precipitare è tutto un altro discorso. I racconti di Io cammino in fila indiana con un andamento narrativo capace di accordarsi agli scarti improvvisi del pensiero - tanto da assumere di volta in volta la forma della poesia civile, o della preghiera laica -, le storie ambientate nel piccolo paese mostrano quello che siamo diventati. Distribuendosi in tanti Io che giocano con lo specchio deformante - eppure fedelissimo - dell'apologo o della fiaba, l'autore prende per mano il lettore e lo guida attraverso la cronaca e le assurdità dei nostri anni recenti. Si ride molto, ma amaramente.
Fabbrica : racconto teatrale in forma di lettera / Ascanio Celestini
2. ed. con una nuova prefazione dell'autore
Roma : Donzelli, [2007]
[Milano] : Elèuthera, [2012]
Abstract: Snodando il filo del proprio percorso biografico in una narrazione ricca di aneddoti, provocazioni, idiosincrasie, amori, battute, Ascanio Celestini, grande affabulatore del nostro tempo, esce allo scoperto. Così, questo libro parlato e vivissimo, frutto delle conversazioni con Alessio Lega, cantautore e intellettuale disorganico, diventa un altro spettacolo in cui Ascanio si fa ancora una volta voce plurale, racconto corale attraverso una voce sola. Ma questa volta il personaggio narrato è proprio lui: Celestini Ascanio, figlio di Nino e di Comin Piera... In un continuo rincorrersi di temi e di personaggi, questa storia in prima persona ci consente di cogliere in presa diretta la sua straordinaria poetica del quotidiano, quell'attenzione alle piccole cose della vita di tutti i giorni con cui ci dice che un altro mondo non solo è possibile, ma già c'è.