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Confessioni di un artista di merda
Mondadori, 20/02/2024
Abstract: L'artista di merda a cui è intitolato il romanzo è Jack Isidore, che passa la vita collezionando oggetti strampalati e idee ancora più bislacche: tra le altre cose, crede che la Terra sia cava e che la luce del sole abbia un peso. Ma soprattutto è convinto che il mondo finirà il 23 aprile 1959, come gli hanno rivelato per via telepatica gli extraterrestri. È un giovane uomo totalmente inadeguato alla realtà, tanto che la sorella Fay e il cognato Charley Hume lo prendono a vivere con loro, nella stupenda casa che possiedono a Drake's Landing, California. Viste attraverso lo sguardo innocente e acuminato di Jack, però, le vite di Fay, Charlie, dei loro vicini Nat e Gwen, appaiono non meno scollegate dal mondo reale della sua e schiave di ossessioni forse più accettabili, ma non meno potenti.Scritto nel 1959 ma pubblicato solo nel 1975 (unico tra i romanzi non fantascientifici di Dick a essere uscito durante la vita dello scrittore), Confessioni di un artista di merda è tra i suoi libri più bizzarri e nello stesso tempo felicemente compiuti, una rappresentazione allucinata e lucidissima dei feroci rapporti familiari nell'America del Dopoguerra, ma anche il ritratto commovente di un individuo "inadatto", smarrito davanti alla Storia e alla vita.
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Mondadori, 12/03/2024
Abstract: SULL'ARIDO SUOLO DI MARTE, colonia dove si sono infranti i sogni di grandiosa espansione della specie umana, non c'è nulla di più prezioso dell'acqua, scarsa e indispensabile, amministrata dal potente Sindacato Idraulici. O forse qualcosa c'è: Manfred Steiner, un ragazzino autistico capace di scivolare con la mente tra le pieghe del tempo. Una facoltà che sembra avere in comune con i Bleekmen, gli indigeni marziani la cui civiltà è stata spazzata via dalla colonizzazione terrestre. Arnie Kott, affarista senza scrupoli e capo del Sindacato Idraulici, intuisce che il bambino potrebbe essere la chiave per realizzare i suoi sogni di ricchezza e potere e mette in moto una trama dagli esiti bizzarri e imprevedibili.Scritto in un anno di forti tensioni globali, il 1962, e ricco di echi autobiografici, Noi marziani (1964) è uno dei romanzi più complessi e nello stesso tempo coesi di Dick: una discesa agli inferi travestiti da paradiso, un'esplorazione del cuore di tenebra e dei meandri della mente dell'essere umano, e assieme una potente allegoria della società californiana degli anni Sessanta e del patetico mito della Frontiera.
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Mondadori, 07/05/2024
Abstract: LA TERZA GUERRA MONDIALE INFURIA. O almeno così credono i milioni di persone stipate da quindici anni nei "formicai", rifugi sotterranei costruiti per difendersi dal conflitto nucleare, mentre sulla superficie i plumbei, androidi guerrieri immuni alle radiazioni, al gas nervino e ai batteri letali, portano avanti i combattimenti tra euro-americani e russo-asiatici. Ogni giorno i comunicati diffondono immagini e notizie di un olocausto atomico che nutrono il terrore dell'umanità e sostengono la sua fede nell'onnipotente Protettore, Talbot Yancy.Ma quando Nicholas St James, il presidente di un formicaio, riesce a salire sulla superficie, scopre che non vi è alcuna guerra, e il pianeta è tutt'altro che devastato. Le autorità hanno mentito, questo è chiaro. Ora vuole scoprire perché.La penultima verità (1964) è insieme thriller apocalittico e distopia fantascientifica, un romanzo che affronta i temi cari a Philip Dick - la manipolazione della realtà e la difficoltà di distinguere la verità da ciò che è falso - ricorrendo anche a un ricco bagaglio culturale e letterario, dall'Inferno dantesco al film Metropolis, fino a 1984 di Orwell.
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Mondadori, 28/05/2024
Abstract: A Los Angeles, nei primi anni Cinquanta, Roger Lindahl e Virginia Watson gestiscono con un certo successo un piccolo negozio di elettrodomestici. La loro unione però è da tempo in crisi: lui è un uomo immaturo, volubile, frustrato, lei una donna ambiziosa e tirannica decisa a iscrivere il figlio di sette anni, Gregg, a una prestigiosa e costosa scuola a Oja. È lo stesso istituto in cui studiano i figli di Charles "Chic" Bonner, un prevedibile uomo d'affari sposato con la sensuale e svagata Liz. Quando le due coppie cominciano a frequentarsi, la situazione esplode: è l'inizio di un vortice senza ritorno di tradimenti, ripicche, vendette, folli passioni.Scritto nel 1957 ma pubblicato postumo nel 1985, In questo piccolo mondo dipinge con uguale disperazione il ritratto di quattro persone incapaci - ciascuna a suo modo - di essere adulte, sullo sfondo di una California feroce e contraddittoria alle prese con il difficile ritorno alla normalità dopo il periodo bellico.Un intenso romanzo sui rapporti familiari accostabile ad altri capolavori degli anni Cinquanta come Revolutionary Road o L'uomo dal vestito grigio.
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Mondadori, 18/06/2024
Abstract: NOTO SOPRATTUTTO PER I SUOI ROMANZI, Philip K. Dick ha scritto nella sua carriera anche più di cento racconti: questo volume ne raccoglie dieci tra i migliori, vere sfide per la mente, capaci di dettare le coordinate di un genere e misurarsi con i grandi temi che la letteratura, non solo fantascientifica, avrebbe affrontato negli anni a venire, dal problema delle macchine autoreplicanti alla possibilità di percepire davvero il mondo, fino a inquietanti allegorie sociopolitiche di una realtà mutata solo in apparenza dall'epoca della Guerra Fredda.Storie bizzarre, profetiche e potenti, che hanno ispirato la serie tv Philip Dick's Electric Dreams e svelato - se mai ce ne fosse bisogno - la sconfinata immaginazione e la profonda comprensione della natura umana di uno dei grandi autori americani del Novecento.
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Mondadori, 16/07/2024
Abstract: America, anni Cinquanta. Nell'ordinato sobborgo di una tranquilla cittadina vivono i Nielson: Victor lavora in un piccolo supermercato, la moglie Margo fa la casalinga e si occupa del figlioletto Sammy. Una famiglia assolutamente "normale", se non fosse per Ragle Gumm, il fratello di Margo, un reduce quarantenne, disoccupato e single, che vive perennemente ospite da loro e passa il tempo giocando al concorso indetto dal quotidiano locale, che vince regolarmente. Una routine prevedibile fino all'esasperazione, nella quale Ragle però inizia a percepire dettagli che non sono al loro posto. Una sensazione indefinibile eppure sempre più persistente, un disagio che si fa via via più oscuro e sfocia in una crescente crisi di identità ai limiti della psicosi, fino alla scoperta di una verità inimmaginabile. Perché quando la realtà si rivela una grande messinscena, la paranoia può essere l'unica via di salvezza. Tempo fuori luogo (1959), secondo romanzo scritto da Philip Dick, ne racchiude già i temi che segneranno le opere future, in particolare la natura illusoria del mondo, la normalità come schermo e l'alienazione dell'individuo.
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Mondadori, 27/08/2024
Abstract: La Terra è stata invasa da grossi molluschi telepatici provenienti da Ganimede, il satellite di Giove. Tra di essi c'è Mekkis, che si era opposto all'invasione ed è stato perciò punito dai suoi superiori con il governo di uno dei territori meno ambiti, il Tennessee, arretrato e razzista. Qui è molto attivo un gruppo di partigiani guidati da Percy X, che ben presto si trova al centro di una spietata lotta tra diverse fazioni, combattuta a colpi di armi psichiche, simulacri e allucinazioni, mentre il destino dell'intero pianeta è pericolosamente in bilico. L'incontro tra il leader dei terroristi e il ganimediano ribelle porterà a conseguenze inimmaginabili. Frutto della collaborazione tra due grandi autori di science fiction, La conquista di Ganimede (1967) riprende uno dei classici temi del genere - l'invasione aliena della Terra - per esplorare ancora una volta i sottili confini tra realtà e illusione e indagare i perversi legami tra manipolazione delle menti e potere.
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Mondadori, 10/09/2024
Abstract: 2055. Il governo della Terra nelle mani di Gino Molinari si districa tra l'ambigua alleanza con i potenti alieni antropomorfi lilistariani, che mirano in realtà a dominare il pianeta, e la guerra contro i reeg, simili a enormi insetti. In questo scenario si muove il dottor Eric Sweetscent: mentre sua moglie cade preda della dipendenza da una micidiale droga, si presenta a chiedere le sue cure proprio Molinari, forse l'uomo più malato del mondo, che però è riuscito a trasformare i mali che lo affliggono in un potente strumento di controllo politico. E ora Eric si trova davanti a un dilemma: per il bene di tutti, deve provare a guarirlo o continuare a tenerlo sospeso a un passo dalla morte? Tra droghe psicotrope, viaggi nel tempo, universi paralleli, alter ego virtuali e spunti autobiografici, Illusione di potere (1966) mette in scena una vicenda complessa e dalla sfaccettata interpretazione, che molto deve agli studi condotti da Dick sulla storia italiana durante la Seconda guerra mondiale. Un romanzo che mescola impossibile e inevitabile, spingendo il lettore a dubitare di tutto ciò che considera "normale".
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Mondadori, 22/10/2024
Abstract: Anno 2029. Dopo le devastanti guerre del Ventesimo secolo, i governi di tutto il mondo si sono uniti per scongiurare ulteriori conflitti. A garantire la pace è il supercomputer Vulcano 3, lucido, imperturbabile e sempre razionale nelle sue decisioni. Non tutti però amano questa dittatura tecnologica né vogliono affidare il proprio destino alle intelligenze artificiali, in particolare i fanatici religiosi noti come i Guaritori. Presto si scatena il caos. La sorte del pianeta sembra essere nelle mani di due funzionari, ma anche l'onnipotente macchina ha i suoi piani per il futuro, piani che potrebbero non contemplare affatto la vita umana. Vulcano 3 (1960) si inserisce in quella tradizione di fantascienza distopica e antitotalitaria aperta da 1984, sulla quale innesta elementi tipicamente dickiani, come la presenza minacciosa di una tecnologia malefica, il disvelamento progressivo di una realtà nascosta, la disgregazione del focus narrativo che impedisce un'interpretazione univoca dei fatti, e soprattutto il clima di paranoia e sospetto in cui viveva l'America del maccartismo.
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Mondadori, 19/11/2024
Abstract: Dopo la terza guerra mondiale tra i pochi sopravvissuti alla catastrofe nucleare, flagellati da terribili mutazioni, prende piede una nuova potente confessione religiosa, devota al "Dio dell'Ira": la sua incarnazione - sostengono gli adepti - è Carleton Lufteufel, l'uomo che ha scatenato l'orrore atomico. Tibor McMasters, artista focomelico, viene incaricato di realizzare un grande affresco che raffiguri la nuova divinità. Per farlo, si imbarca in un lungo viaggio alla sua ricerca, attraverso una terra avvelenata, popolata di creature bizzarre, fanatici religiosi e macchine psicotiche. Frutto della collaborazione tra due maestri della narrativa fantascientifica, Deus Irae (1976) è un romanzo eccentrico e visionario, elaborato per oltre un decennio, che mette assieme Alice nel Paese delle Meraviglie e Don Chisciotte, i road movie, la ricerca del Graal e il racconto biblico, in una sorta di allucinata parodia dell'America del Dopoguerra dalle inquietanti prospettive teologiche, che tenta di rispondere alla domanda di sempre: che cosa ci rende umani?