Trovati 3 documenti.
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Every Day / David Levithan ; traduzione di Alessandro Mari
London : Harper Collins, 2013
Abstract: Each morning, A wakes up in a different body. There's never any warning about who it will be, but A is used to that. Never get too attached. Avoid being noticed. Do not interfere. And that's fine - until A wakes up in the body of Justin and meets Justin's girlfriend, Rhiannon. From that moment, the rules by which A has been living no longer apply. Because finally A has found someone he wants to be with - every day ... A stunningly original novel that will make you view the world from a different perspective. You can also read Rhiannon's side of the story in Another Day.
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Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi
Einaudi, 17/05/2013
Abstract: A cinque anni dalla morte, David Foster Wallace rimane una figura centrale della cultura contemporanea per la capacità di raccontarne i nodi irrisolti e le ambizioni, i sogni e gli incubi. Raccontarli, certo, ma anche incarnarli in una vita intensa, percorsa e scossa dall'esaltazione creativa quanto dai fantasmi della depressione e della solitudine. Attingendo ai materiali conservati presso l'università di Austin e a testimonianze dirette di amici, parenti e colleghi scrittori, D. T. Max ricostruisce il percorso intellettuale e umano di DFW, i rapporti con i padri letterari, la vicenda clinica e la dimensione pubblica. Guidato dalla volontà di capire e analizzare le radici, le ragioni, i meccanismi di una mente geniale e complessa, fragile e dolce. *** "DFW mi manca, sí, mi manca il suo essere-nel-mondo, quindi escogito dei modi per averlo vicino, e l'ultimo che mi si è offerto è questa biografia". Paolo Giordano *** "Un ritratto dell'artista da giovane, di grande potenza e impatto emotivo". Michiko Kakutani, "The New York Times" *** "Un libro che ha alla base una seria ricerca e grande senso di solidarietà. Una lettura dolorosissima". Dave Eggers
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Feltrinelli Editore, 25/09/2013
Abstract: La povertà. La povertà subita e la povertà come spoliazione. Alessandro Mari parte da questo nodo di luce e costruisce un romanzo a due strade. In una insegue la figura di Francesco d'Assisi, ne registra l'avventura interiore, ne illumina il mistero e lo scandalo, fa vibrare la poesia della sua vicenda terrena. Nell'altra si muove nel nostro tempo e racconta di Rachele e Ilario: lei psicologa in un centro per anziani, lui titolare di un'agenzia di marketing al servizio del non profit. Lei ascolta le storie di chi ha molto vissuto, si lascia toccare dal senso della fine, cerca nei suoi pazienti "a termine" una prossimità non professionale. Lui "vende la povertà" e finisce, più confuso che colpevole, per guadagnarci. Toccata così dalla vergogna, Rachele si sottrae progressivamente a quella che fino ad allora era stata la scena dei suoi affetti, del suo lavoro, della sua storia d'amore. Alessandro Mari sospinge Rachele e Francesco verso il nudo segreto del dono di sé e della spoliazione, e allo stesso modo spoglia la propria lingua narrativa, conducendo i suoi protagonisti a un appuntamento rivelatore. Quasi fosse il convergere, in una sorta di vertigine temporale, di due anime liberate dalla tentazione del compromesso.