Trovati 5 documenti.
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Ragione e fede / Piero Martinetti ; a cura di Italo Sciuto
Milano : Gallone, 1997
L' uomo e la ragione ; 4
Monologion / Anselmo d' Aosta ; introduzione, traduzione, note e apparati di Italo Sciuto
Milano : Rusconi libri, 1995
Abstract: Quale posto si può dare alla ragione all'interno di un contesto culturale come quello cristiano, che ritiene Dio possedere già interamente la Verità? E, in ogni caso, quali sono i limiti, le possibilità e le certezze a cui può giungere, da sola, la ratio umana? Nel secolo XI questi problemi cominciano ad affacciarsi sulla scena della riflessione filosofico-teologica continuando il loro cammino per tutto il Medioevo per giungere, con varie sfaccettature, fino a noi. Anselmo li affronta per la prima volta in modo sistematico e con acutezza e vigore nel Monologion(1076), fondandosi interamente sulla convinzione del valore intrinseco dell'indagine razionale.
Rusconi libri, 1996
Abstract: Il Proslogion, scritto subito dopo il Monologion intorno all'anno 1077, è l'opera più famosa di Anselmo perché contiene il celebre argomento ontologico. Consiste in una dimostrazione, con un unico argomento, dell'esistenza di Dio. In quanto è l'essere di cui non si può pensare nulla di maggiore, Dio deve esistere oltre che nella mente anche nella realtà, perché altrimenti non sarebbe il massimo essere pensabile. La replica del monaco Gaunilone nel Liber pro insipiente non si fece attendere: non è affatto detto che tale essere perfettissimo solo perché pensato debba anche esistere. Infatti dal concetto di un'isola perfetta che ognuno di noi può avere non discende la sua esistenza reale se non nella mente che l'ha pensata.
[Milano : Bompiani], 2002
Abstract: Se nel Monologio Anselmo affronta per la prima volta in modo sistematico il problema di quale posto dare alla ragione umana nel contesto culturale cristiano, ragione che ritiene di possedere già interamente la Verità, e di quali siano i limiti, le possibilità e le certezze a cui può giungere, rispondendosi che il seguire la pura evidenza razionale non costituisce pericolo per la verità rivelata e, anzi, la conferma in modo più perfetto, nel Proslogio, invece, Anselmo vuole tentare di far comprendere le stesse verità a partire da una argomento di valore assoluto che dimostri l'esistenza di Dio e giunga alla contemplazione della realtà divina con l'ausilio dell'intellectus.
L'etica nel Medioevo : protagonisti e percorsi : 5.-14. sec. / Italo Sciuto
Torino : Einaudi, [2007]
Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 369 - Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie. Filosofia
Abstract: Oggi come sempre, oggetto del discorso etico sono concetti fondamentali e ineludibili quali bene e male, giustizia, libertà, felicità, virtù e cosi via. Ma l'elaborazione di tali concetti - attualmente intesi come assunti, anche se variamente declinati - non ha avuto una genesi sequenziale e omogenea. Le nostre basi derivano dalle avventurose e spesso audaci riflessioni condotte in quel Medioevo ancora troppo spesso considerato come un insieme compatto di secoli connotati dalla scarsa originalità di pensiero. Ben al contrario, questo libro svela un universo di intrecci variegati in cui autori cristiani di luminosa intelligenza hanno intrattenuto un dialogo costante non soltanto con gli Antichi, ma anche - in una prospettiva attualissima - con le tradizioni ebraiche e arabo-islamiche. Ne è scaturito un intero panorama di mondi eterogenei, in cui l'etica si scinde e si moltiplica, dando vita a concezioni ora pragmatiche ora poetiche, a polemiche tanto aspre da generare vittime, a sperimentazioni mistiche accanto all'intransigenza inquisitoriale. È da questo insieme di etiche, la nostra storia, che continuiamo ad attingere le nostre speranze quotidiane, ma anche le nostre incertezze e i sempre difficoltosi paradigmi di dialogo con l'altro.