Trovati 2 documenti.
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Gorizia : Leg, [2017]
Biblioteca universale di storia ; 38Atlanti
Abstract: Lo stupore e l'incomprensione manifestati di fronte a quanto avvenuto nei Paesi arabi dal 2011 hanno resa manifesta una certa ignoranza - se non incomprensione - riguardo agli aspetti della vita sociale e politica della maggior parte di questi Paesi. Se è vero che essi concedono, in ragione della loro vicinanza geografica, l'illusione di un'affinità intellettuale e culturale, la realtà è che una gran parte di queste società vive ad anni luce di distanza dall'Occidente, soprattutto in termini di libertà civili e di stato di diritto. Ed è per attenuare questo conflitto di percezioni che si è fatta avanti l'idea di questo libro, di riflesso alle guerre e a conflitti intervenuti nel corso degli ultimi anni a sud del Mediterraneo. Questa rassegna geopolitica si basa su mappe e infografiche inedite in grado di fornire dati aggiornati riguardo ai popoli e ai territori. Essa sottolinea anche prospettive particolari quali il peso nel mondo arabodel Maghreb e del Mashreq, oltre a quello del Golfo. In questo modo il lettore potrà rendersi conto delle linee di forza che attraversano i diversi paesi quali le etnie (curdi, armeni, berberi...), le lingue e i dialetti (arabo marocchino, siro-libanese, iracheno...), le religioni (islam, cristianesimo, giudaismo), le dottrine e le confessioni minoritarie e maggioritarie (sunniti, sciiti, alauiti, maroniti, drusi...). Il sottotitolo - un mondo in trasformazione - indica che è il futuro dei diversi paesi della Lega Araba che guida questa riflessione. Ma di fronte agli avvenimenti puntuali, la prudenza è d'obbligo. Perché manca il passo indietro e le carte da sole non sono in grado di riferire delle aspirazioni dei popoli. Lo spirito critico dovrebbe continuare a essere esercitato davanti alla complessità dell'umanità e all'imprevedibilità della storia. È dunque nella combinazione di questi due utensili, mappe e testi, che occorre formarsi un'equilibrata consapevolezza degli eventi e dei fenomeni descritti, che sia in grado di preconizzare il futuro di questi popoli contemporaneamente vicini e remoti.
Gorizia : Leg, [2017]
Presente passato ; 2
Abstract: Le città possiedono una dinamica propria. La geografia, l’economia e la cultura le aiutano a sfidare le forze delle nazionalità e delle religioni. I legami della vita quotidiana possono risultare più potenti dei dettami delle sette e degli Stati. Gli abitanti hanno bisogno gli uni degli altri, altrimenti non vivrebbero nella stessa città. Per molti la città rappresenta la loro identità primaria. Aleppo, in particolare, era una città con un ritmo tutto suo, che sfidava le ca-tegorizzazioni e le generalizzazioni. A metà strada tra il deserto e il mare, le montagne dell’Anatolia e le rive dell’Eufrate, era a un tempo araba e turca, curda e armena; cristiana, musulmana ed ebrea. Città arabofona a maggioranza musulmana, sotto il dominio ottomano Aleppo divenne anche un centro di cultura francese e di missioni cattoliche. Al pari di molti altri luoghi della regione, mescolava Oriente e Occidente, islam e cristianesimo. Fino al 2012 Aleppo si distingueva per il suo carattere pacifico. Per 500 anni, indipendentemente dalla loro origine, i suoi abitanti avevano convissuto in un’armonia relativa. Le ragioni di questa antica armonia e dell’attuale cataclisma sono il soggetto di questo libro». Le pagine di Philip Mansel rendono palpabile il fascino di una città unica al mondo, fondendo in un insieme vivace storia politica e religioni, gastronomia e moda, letteratura ed economia. Dopo una prima parte dedicata alla storia della città, l’autore cede la parola ai viaggiatori degli ultimi secoli, in una panoramica narrativa che è un invito a non dimenticare Aleppo anche in questo tempo difficile e ingiusto, a tenersi pronti per ritrovare il senso della civiltà contro cui si accanisce la barbarie di oggi.