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Trovati 26 documenti.

Gli eserciti delle Crociate
Libri Moderni

Tibble, Steve

Gli eserciti delle Crociate : 1099-1187 / Steve Tibble ; traduzione di Chiara Veltri

Einaudi, 2020

Abstract: Pensiamo di conoscere le Crociate: il primo esempio di scontro tra civiltà, una serie di drammatici conflitti tra cristianesimo e islam che hanno segnato in profondità il mondo moderno. Ma quanto sono precise le nostre conoscenze? E se la principale causa delle Crociate fosse invece da cercare nel cambiamento climatico e nella migrazione di massa scatenatasi nelle steppe euroasiatiche? E se all’origine del conflitto ci fossero antiche tensioni tra società nomadi e sedentarie, tra mandriani e coltivatori? E che diremmo se scoprissimo che gli eserciti «crociati» erano perlopiú composti da Arabi, Siriani e Armeni, mentre quelli islamici schieravano sorprendentemente pochi musulmani? Steve Tibble si propone di osservare da una prospettiva assai originale i tentativi occidentali di colonizzare il Medio Oriente nel corso del Medioevo, e analizza le strategie dei due fronti in guerra attingendo alle ricerche piú recenti, a numerosi documenti islamici, a reperti archeologici e alle piú importanti fonti occidentali. Tibble sfida dogmi e luoghi comuni, per mostrarci in tutti i suoi aspetti la figura del soldato medievale, tra tattiche, sconfitte e vittorie. Il confronto di adattamenti, evoluzioni e diversità culturali sottolinea quanto i rispettivi eserciti fossero all’avanguardia, persino per i nostri standard, e ci fa comprendere per intero la reale complessità di quel mondo, dove i comportamenti venivano condizionati tanto dal pragmatismo quanto dall’ideologia, e l’opportunismo era piú importante del fanatismo religioso.

Tutti i mondi che vedo
Libri Moderni

Li, Fei Fei <1976->

Tutti i mondi che vedo : curiosità scoperta e meraviglia all'alba dell'intelligenza artificiale / Fei-Fei Li ; traduzione di Chiara Veltri

Luiss University Press, 2024

Abstract: Sono convinta che la nostra civiltà sia sull'orlo di una rivoluzione tecnologica che ha il potere di rimodellare la vita come la conosciamo. Ignorare i millenni di lotta che sono alla base della nostra società, però, sarebbe un errore intollerabile. Questa rivoluzione deve fondarsi su quelle basi, in modo fedele. Deve rispettare la dignità collettiva di una comunità globale. E deve sempre ricordare le sue origini: l'immaginazione inquieta di una specie di ominidi altrimenti ordinaria, talmente disorientata dalla propria natura che tenta di ricrearla in silicio. Questa rivoluzione deve essere incentrata senza alcun dubbio sugli esseri umani". Sviluppatasi sulla base di presupposti creati nell'arco di oltre cinquant'anni, la rivoluzione dell'intelligenza artificiale è ormai iniziata. Anzi, è difficile oggi immaginare un ambito delle nostre vite - dalle piccole occupazioni quotidiane ai grandi piani industriali, dalla nostra personale relazione con il mondo alla formazione - che non risulti profondamente toccato dall'impatto con questa tecnologia. A volte non è semplice, tuttavia, ricordare che alla base di questa svolta epocale ci sono le persone, donne e uomini di scienza capaci di rendere le proprie vite percorsi unici di ricerca ed esperienza. Ne è un esempio Fei-Fei Li, partita da umili origini e diventata oggi una delle maggiori personalità scientifiche al mondo, che in questo libro racconta come la sua storia personale sia inscindibile da quella della sua formazione e delle sue scoperte. Una storia, la sua, che mostra come al centro della più prodigiosa invenzione degli ultimi secoli ci siano le persone - con la loro curiosità, la loro empatia, la capacità di trarre forza dalle difficoltà e dalla inesauribile voglia di "essere motivate dal benessere della nostra specie".

Bowie : la trilogia berlinese / Thomas Jerome Seabrook ; traduzione di Chiara Veltri
Libri Moderni

Seabrook, Thomas Jerome

Bowie : la trilogia berlinese / Thomas Jerome Seabrook ; traduzione di Chiara Veltri

Roma : Arcana, 2009

Universale

Abstract: Nella prima metà degli anni Settanta Bowie aveva anticipato tutti i trend, indossando i panni di camaleontico musicista folk, poi hard rock, poi icona giani, infine profeta del plastic soul. Da Major Toni a Ziggy Stardust, da Halloween Jack al Sottile Duca Bianco, una carrellata di personaggi e maschere aveva celato la sua vera personalità. Fino a quando nel 1975, in preda ai demoni della cocaina e a una paranoica ossessione per l'occulto, fuggì da Los Angeles per dirigersi con Iggy Pop a Berlino - la Berlino di Isherwood e dei fumosi cabaret, quella città fatta di bar in cui la gente triste può andare a ubriacarsi - in cerca di anonimato e di nuovi stimoli. Per Bowie, affascinato dall'arte espressionista e dalla musica kosmische, dalla devastazione della guerra e dall'atmosfera di sbiadito glamour che la pervadeva, Berlino, divisa dal Muro al confine tra l'Est comunista e l'Occidente capitalista, era tagliata via dal suo mondo, dalla sua arte, dalla sua cultura, agonizzante e senza alcuna speranza di risarcimento. Lì, insieme a Brian Eno, Tony Visconti, Robert Fripp, diede vita a tre album sperimentali, oscuri e intrisi di alienazione, ormai entrati nella leggenda: Low, Heroes e Lodger, che con la loro sintesi di avanguardia elettronica, rock'n'roll e world music hanno aperto la strada alla new wave, al synth pop e al movimento New Romantic degli anni Ottanta, influenzando intere generazioni di musicisti, dai Joy Division ai Duran Durali, dai Depeche Mode agli U2.

Interni moderni
Libri Moderni

Sparke, Penny

Interni moderni : spazi pubblici e privati dal 1850 a oggi / Penny Sparke ; traduzione di Chiara Veltri

Torino : Einaudi, 2011

Abstract: Grazie all'impatto di negozi come Habitat e IKEA e alle innumerevoli riviste, libri e cataloghi dedicati al concetto di architettura d'interni, tutti ormai sono familiarizzati con l'idea che edifìci pubblici e privati contengano mobili e arredi di design moderno e siano progettati con cure particolari. Anzi, nel mondo industrializzato, l'attenzione all'architettura d'interni è diventata una delle aspirazioni più comuni. Penny Sparke ha scritto una storia di ciò che oggi normalmente chiamiamo architettura d'interni a partire dai conflitti e dai dibattiti che ne hanno segnato la nascita, illustrando con abilità il passaggio dallo stile vittoriano a quello moderno e dimostrando che la transizione non fu per nulla facile. II volume permette di osservare da vicino il lavoro di molti designer famosi, tra i quali: CR Mackintosh, Adolf Loos, Josef Frank, Frank Lloyd Wright, Marcel Breuer, Lily Reich, Mies van der Rohe, Le Corbusier, Philippe Starck, Charles e Ray Barnes, John Pawson e Norman Poster, fornendo una prospettiva di respiro internazionale sull'argomento. Una lettura fondamentale per tutti gli studenti di design e architettura, ma anche per un pubblico colto che voglia essere consapevole degli spazi in cui vive.

Il primo libro di architettura
Libri Moderni

Davies, Colin

Il primo libro di architettura / Colin Davies ; traduzione di Chiara Veltri

Torino : Einaudi, 2011

Abstract: La riflessione contemporanea relativa all'architettura si segnala oggi per due elementi ricorrenti: un linguaggio spesso astruso e un'elitaria auto-referenzialità che la distacca dalla realtà come dall'effettiva pratica architettonica. Il primo libro di architettura si propone di illustrare in termini chiari e accessibili i concetti teorici fondamentali del linguaggio architettonico, come rappresentazione, forma, natura, città e spazio, dimostrando come un nucleo di parole-chiave possa essere innanzitutto impiegato per spiegare in tutti i loro aspetti costruzioni e monumenti del presente e del passato. Isolando le idee che da sempre sono al centro delle riflessioni di teorici e filosofi, questo libro, riccamente illustrato da tavole a colori e in bianco e nero, costituisce una preziosa, demistificante introduzione all'universo dell'architettura, ideale per studenti, designer, architetti praticanti e il pubblico generale interessato a uno degli ambiti più importanti della storia della cultura e del dibattito culturale contemporaneo.

La moda
Libri Moderni

Edwards, Tim

La moda : concetti, pratiche, politica / Tim Edwards ; traduzione di Chiara Veltri

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: La moda è il proverbiale vaso di Pandora. Se si solleva il coperchio per esaminarla, colori, tessuti e incantesimi volano via insieme ai loro significati magici, seducenti e persino irritanti, e - per quanto ci si sforzi - è impossibile riuscire a rinchiuderli di nuovo. Proprio in questo risiedono il suo fascino e la sua difficoltà, nell'assenza di parametri, confini o persino limiti. La moda dunque, tutt'altro che un fenomeno futile o superficiale, è una realtà complessa, di enorme rilevanza sociale e individuale, che trova nell'approccio sociologico lo strumento migliore per la sua decifrazione. Dopo una preliminare rassegna critica delle teorie della moda classiche e storicamente più influenti, il volume prende in considerazione le questioni di genere e sessualità, esplorando i mutevoli significati assunti dalla mascolinità cosi come la costruzione dell'identità femminile. L'autore esamina poi il rapporto tra moda ed età, soffermandosi in particolare sulla cosiddetta sessualizzazione o adultificazione dell'abbigliamento infantile, sull'ascesa di movimenti sociali come il femminismo e quello per i diritti civili e sulla teoria degli stili sottoculturali. Le riflessioni sulla politica del consumo si accompagnano sempre all'esame degli aspetti storici, politici e di sfruttamento della produzione industriale.

Gli occhi del virus
Libri Moderni

Lyon, David

Gli occhi del virus : pandemia e sorveglianza / David Lyon ; traduzione di Chiara Veltri

Roma : Luiss university press, 2022

Nota bene

Abstract: La pandemia di Covid-19 ha sconvolto la vita come la conoscevamo. I lockdown, l'autoisolamento e la quarantena sono diventati una parte normale della vita quotidiana. La pandemia ha anche favorito un nuovo tipo di sorveglianza, quello che attraverso tecnologie come le app di tracciamento dei contatti e il riconoscimento facciale tiene sotto controllo l'andamento del contagio. In questo libro David Lyon riflette ancora una volta sul carattere ambiguo della sorveglianza - ci genera fastidio ma al tempo stesso ci porta notevoli benefici; rinunciamo alla privacy, ma guadagniamo in benessere - e su come determinate dinamiche siano destinate a restare nella società post-pandemica. Lyon dimostra come, nella nostra società interconnessa, la vecchia sfera del privato di fatto non esista più: per evitare gli effetti negativi a lungo termine della sorveglianza di massa, che rischia di ridurre la democrazia e favorire le disuguaglianze, il lavoro su policy e governance resta la massima priorità per tutti i cittadini.

L'impero nascosto
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Immerwahr, Daniel - Veltri, Chiara - Bassotti, Paolo

L'impero nascosto

Einaudi, 10/03/2020

Abstract: L'America si è sempre vantata di essere un esempio di sovranità e indipendenza. Sappiamo che ha diffuso il suo denaro, la sua lingua e cultura in giro per il mondo, ma continuiamo a pensare ad essa come a un universo geo-graficamente ben definito, limitato a nord dal Canada, a sud dal Messico e dagli oceani ai lati. Nulla di meno vero. A partire dall'Ottocento, gli Stati Uniti cominciarono ad annettere numerosissimi territori oltremare e dopo la Seconda guerra mondiale l'impero americano raggiunse la sua massima espansione, con piú persone che vivevano al di fuori del continente che al suo interno. Tuttavia, negli anni che seguirono, si concepí un nuovo tipo di influenza che non richiedesse il controllo delle colonie, anche grazie a innovazioni in diversi campi (dall'elettronica ai trasporti e dalla medicina alla cultura popolare). La pillola anticoncezionale, la chemioterapia, la plastica, Godzilla, i Beatles, lo stesso nome "America": non possiamo capire niente di tutto ciò senza comprendere il concetto di impero territoriale. Ricco di sorprese e analisi innovative, sempre animato da una concezione originale di cosa significhino oggi impero e globalizzazione, questo libro getta una luce piena di contrasti sul ruolo degli Stati Uniti nella storia mondiale."Definire questo straordinario libro un atto correttivo, lo farebbe sembrare zelante e disciplinato, quando in realtà è pungente, godibile e spesso sorprendente. Al di là della raccolta di aneddoti e curiosità, il saggio offre qualcosa di piú ricco e piú profondo. Mescola abilmente l'ampiezza dello sguardo con una particolare attenzione per i dettagli. Il risultato è una storia provocatoria e avvincente degli Stati Uniti, non per come appare nelle fantasie americane, ma per come è per davvero". "The New York Times"

La Nuova Roma
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Stephenson, Paul - Veltri, Chiara

La Nuova Roma

EINAUDI, 04/07/2023

Abstract: Molto prima che Roma cadesse in mano agli Ostrogoti nel 476 d.C., una nuova città era sorta per prendere il suo posto come cuore pulsante di un impero tardoantico, la meravigliosa Costantinopoli: la Nuova Roma. In questa ampia e originale ricostruzione del crollo dell'Impero romano d'Occidente, Paul Stephenson offre una nuova interpretazione delle forze - dinastiche, religiose, climatiche - che spostarono il centro del potere a est. Stephenson non si accontenta dei testi tradizionali e dei ben noti reperti archeologici, ma offre una nuova interpretazione scientifica della fine dell'Antichità. Nell'originale prospettiva dell'autore, il declino di Roma è scritto non solo nelle pergamene, ma anche nelle carote di ghiaccio e nel Dna. E da queste e altre fonti apprendiamo che l'inquinamento e le pandemie influenzarono il destino di Costantinopoli e dell'Impero romano d'Oriente. Nel corso dei secoli, l'Impero d'Oriente seppe sopravvivere a devastazioni causate da disastri naturali, dal degrado dell'ambiente umano e da agenti patogeni che le città dell'Impero, densamente popolate e insalubri, non avevano ancora conosciuto. Nonostante la "peste di Giustiniano", le costanti invasioni dei "barbari", una guerra con la Persia e l'ascesa dell'Islam, l'Impero resistette come entità politica. Mentre la civiltà greco-romana, un mondo di città interconnesse che aveva condiviso una cultura materiale comune per un millennio, non ci riuscí. Quella vasta realtà si trasformò in un mondo con delle nuove idee su politica, religione, arte e guerra e sul futuro stesso di un impero cristiano: Bisanzio.

L'Orda
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Favereau, Marie - Veltri, Chiara

L'Orda

EINAUDI, 31/10/2023

Abstract: I Mongoli sono celebri per le loro conquiste, ma furono anche abili diplomatici ed esperti amministratori, un popolo nomade capace di costruire un impero vasto e influente. In questa prima storia completa dell'Orda - la porzione occidentale dell'impero mongolo sorto dopo la morte di Gengis Khan - Marie Favereau dimostra quanto i successi dei Mongoli andassero ben oltre il campo di battaglia. Per trecento anni, l'Orda fu una forza di sviluppo globale non inferiore a quella dell'impero romano. La sua eredità è presente ancora oggi in Europa, Russia, Asia centrale e Medio Oriente."Un libro appassionante... I Mongoli furono un popolo sofisticato, dotato di una notevole padronanza dell'arte di governo e in grado di stabilire un rapporto sensibilissimo con il mondo naturale... Straordinariamente documentato e intelligente"."The Times" Le conquiste avviate da Gengis Khan nel XIII secolo permisero ai Mongoli di integrare nel loro impero il mondo che li circondava. Questo libro si concentra sull'Orda: un modello sociale ed economico senza precedenti che s'impose, evolvendosi, nell'arco di tre secoli per unificare sotto la propria protezione un territorio oggi diviso tra Kazakistan, Ucraina, Russia ed Europa orientale. In questo enorme spazio, il "popolo delle steppe" diede vita a istituzioni che trasformarono irreversibilmente i precedenti equilibri di potere tra le gerarchie locali, stimolando la crescita delle città. Si impegnarono a far fiorire l'economia e, attraverso una diplomazia orientata al commercio, la loro influenza si estese verso nord, ben oltre i loro confini. I qa'an dominarono i principi russi e i beg turchi, resistettero alla peste nera e si adattarono alla mutevole geopolitica del XV secolo. Il volume chiarisce il ruolo storico di questa popolazione nomade, a lungo ridotta al cliché dell'invasore che saccheggia raccolti e ricchezze. Negando ogni visione convenzionale, l'autrice dimostra come l'Orda seppe dare vita a un'amministrazione mobile e sofisticata, capace di unire le comunità religiose pur nella loro diversità. I Mongoli rimodellarono profondamente lo spazio slavo, contribuirono al fiorire dell'islam e strinsero nuove alleanze con Mamelucchi, lituani, polacchi, italiani e tedeschi. Per certi versi, sono all'origine di una delle prime forme di globalizzazione conosciute dalla civiltà umana.

Compatibile con l'uomo. Come impedire che l'IA controlli il mondo
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Russell, Stuart - Veltri, Chiara

Compatibile con l'uomo. Come impedire che l'IA controlli il mondo

EINAUDI, 11/03/2025

Abstract: Questo libro parla del tentativo, che gli esseri umani portano avanti da millenni, di sondare il mistero dell'intelligenza; e racconta gli sforzi compiuti nell'ultimo secolo per riuscire a creare una mente artificiale. Perché l'IA sta rapidamente diventando un elemento pervasivo del presente, e sarà la tecnologia dominante dell'immediato futuro. Ma dobbiamo prepararci all'eventualità che le macchine superino di gran lunga la nostra capacità di prendere decisioni nel mondo reale. Ottenere accesso a un'intelligenza tanto sterminata potrebbe essere l'evento piú importante della storia dell'umanità. Bisogna però fare in modo che non si tratti anche dell'ultimo evento della storia dell'umanità. "Il libro piú importante che ho letto negli ultimi tempi. Spiega in maniera lucida come l'imminente era dell'intelligenza artificiale rischia di minacciare l'umanità. Ma propone anche delle soluzioni per evitare questo rischio e ci dà buone ragioni per avere speranza". Daniel Kahneman "Se state cercando un libro serio sull'intelligenza artificiale adatto a tutti questo è perfetto". "Financial Times" "Un importante campanello di allarme. Compatibile con l'uomo segna un passo avanti negli studi sull'intelligenza artificiale, perché sceglie di concentrarsi sulle sue implicazioni etiche". "Nature"Il concetto di intelligenza è centrale nella costruzione dell'identità umana, non è un caso che la nostra specie abbia deciso di chiamarsi Homo sapiens. E dopo piú di duemila anni siamo arrivati a una definizione dell'intelligenza che si può forse sintetizzare in questo modo: siamo intelligenti nella misura in cui ci possiamo aspettare che le nostre azioni raggiungano gli obiettivi che ci prefiggiamo. Alla luce di questa definizione tutte le altre caratteristiche della nostra sfera intellettuale - percezione, pensiero, apprendimento, inventiva e cosí via - possono essere ridotte al contributo che danno alla capacità di agire efficacemente. Si tratta di una definizione piuttosto funzionale, che presenta però dei rischi, soprattutto se estesa alle macchine. Dagli albori dell'IA, infatti, l'intelligenza sintetica è stata definita allo stesso modo: le macchine sono intelligenti nella misura in cui ci si può aspettare che le loro azioni raggiungano gli obiettivi che si prefiggono. E qui sta il problema: non esiste una garanzia certa che i loro obiettivi siano uguali ai nostri. E non esiste una garanzia che nel portarli in maniera piú efficiente possibile a termine non decidano di prendere il controllo. Per scongiurare questa ipotesi, ci spiega Russell con linguaggio chiaro e accessibile, dobbiamo abbandonare l'assunto per cui le macchine dovrebbero avere un obiettivo definito, cosicché si rimettano al volere degli esseri umani, chiedano autorizzazioni, agiscano con cautela e si lascino spegnere. Questo significa sostituire parte delle fondamenta e della sovrastruttura che, oggi, reggono l'intelligenza artificiale. È un lavoro lungo, ma è necessario farlo per costruire una nuova relazione tra esseri umani e macchine che, invece di proiettarci in una inquietante distopia, ci lasci immaginare un futuro in cui la vita sarà infinitamente piú facile e migliore grazie al benefico supporto della tecnologia.

L'occhio sintetico. La trasformazione della fotografia nell'era dell'intelligenza artificiale
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Ritchin, Fred - Veltri, Chiara

L'occhio sintetico. La trasformazione della fotografia nell'era dell'intelligenza artificiale

EINAUDI, 08/07/2025

Abstract: Fred Ritchin scrive un'analisi lucida e documentata sul destino della fotografia nell'epoca dell'intelligenza artificiale. L'occhio sintetico è uno strumento imprescindibile per interpretare criticamente il nuovo contesto visivo contemporaneo. Viviamo in un'epoca in cui duecento milioni di fotografie vengono realizzate ogni ora. La maggior parte poi viene caricata online, modificata, condivisa, archiviata nella marea infinita del visibile e del registrato insieme a miliardi di immagini generate da intelligenze artificiali addestrate sullo stesso repertorio del già visto. Nel 1840, un anno dopo l'invenzione della fotografia, il pittore Paul Delaroche esclamò: "D'ora in poi, la pittura è morta". La fotografia era piú veloce, economica e realistica: la sua invenzione emancipò i pittori dalla realtà, aprendo la strada a tutte le forme dell'arte futura. Oggi i fotografi si trovano di fronte alla stessa prova affrontata dai pittori quasi due secoli fa. Possono essere altrettanto radicali? Possono fare in modo che la fotografia continui a essere un testimone credibile del reale? L'immagine fotografica può trasformarsi in qualcosa di prima impensabile? "La storia della fotografia riletta alla luce dell'intelligenza artificiale. Una garbata elegia a questa forma d'arte". "The New York Times Book Review" "In questo libro brillante e acuto, Ritchin esplora l'interazione tra fotografia digitale e sistemi di intelligenza artificiale, in una prospettiva da un lato positiva e dall'altro terrificante... Ritchin riconosce che lo scetticismo verso tutte le immagini è una reazione naturale a questi inganni creativi, ma intravede anche il potenziale della fotografia per recuperare e ampliare il suo ruolo come forma d'arte... Uno studio stimolante e ricco di spunti". "Kirkus Reviews"

Dieci trip. La nuova realtà degli psichedelici
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Mitchell, Andy - Veltri, Chiara

Dieci trip. La nuova realtà degli psichedelici

EINAUDI, 26/08/2025

Abstract: Dieci droghe, dieci diversi trip sperimentati e raccontati da un viaggiatore d'eccezione, un neuropsicologo dalla penna raffinata e acutissima, che ci guida in prima persona nell'esplorazione del lato piú luminoso e insieme piú oscuro degli psichedelici. Un lisergico percorso tra euforia e paranoia, tra scienziati, sciamani, imbroglioni e guru della Silicon Valley. Dieci esperienze, dall'ambito medico a quello cosmologico e spirituale, senza farsi mancare un po' di sano, o malsano chissà, consumo esclusivamente ricreativo, affrontate talvolta con curioso occhio clinico e talvolta in modo piú irresponsabile, meno professionale forse, come un Hunter S. Thompson ma in una giornata di quelle buone. Le droghe psichedeliche stanno vivendo in questo ultimo decennio una vera e propria ribalta. Dopo essere state un argomento di discussione, oltre che un consumo, circoscritto all'interno degli ambienti della controcultura, per finire poi nel dimenticatoio, sono adesso tornate sulla bocca, metaforicamente e non, di molte persone insospettabili: psiconauti in giacca e cravatta e, in particolare, psiconauti medici. Si parla un po' ovunque infatti dell'utilizzo farmacologico delle sostanze psicotrope, della possibilità di trasformarle in medicine "qualunque", in grado di rendere tollerabile un quotidiano diventato per molti insostenibile. Di trasformarle quindi in un'altra fetta di mercato per l'industria farmaceutica, della salute e del benessere. Ma le droghe psichedeliche restano, sotto molti punti di vista, un mistero difficilmente sterilizzabile e decifrabile attraverso sensori che producono un diagramma, difficilmente contenibile in un bugiardino che ci avverte degli effetti collaterali. E forse è giusto cosí. Forse è giusto che conservino la loro dimensione follemente ricreativa e allo stesso tempo un po' inquietante. Andy Mitchell decide di portarci insieme a lui alla scoperta di questo mistero, assumendo dieci droghe diverse in dieci contesti diversi, da un laboratorio medico nel centro di Londra allo scantinato di un amico passando per un rituale nella foresta amazzonica. E ci mostra cosí il loro aspetto piú imprevedibile, oscuro e al tempo stesso gioiosamente anarchico, tra considerazioni scientifiche e politiche, timori e momenti di spassoso delirio."Una magnifica e brillante raccolta di racconti dalle frontiere remote dell'esperienza psichedelica" "Times Literary Supplement" "Illuminante, rigoroso e acuto, un libro meraviglioso, un viaggio nella natura e nel potenziale della coscienza e della vita in questo pianeta sempre piú complesso e asfissiante" "Literary Review" "Un convincente monito sul fatto che non si può dare un senso agli psichedelici solo mappando le interazioni chimiche del nostro cervello. Dobbiamo vederli come qualcosa di potente, che va trattato con il giusto rispetto" "The New Scientist"

I primi mille anni
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Wilken, Robert Louis - Veltri, Chiara

I primi mille anni

Einaudi, 22/10/2013

Abstract: Questo libro si sofferma in particolare sui primi secoli dell'era cristiana, che rivestirono un'importanza senza pari. Spaziando tra Occidente latino e Oriente bizantino e slavo, Wilken ne illustra i diversi momenti tratteggiandone le figure principali: la formulazione delle principali credenze, l'evolversi delle pratiche, la formazione delle prime istituzioni e i rivolgimenti del mondo romano dopo la conversione di Costantino. L'autore, in un libro che costituisce la summa di una vita dedicata allo studio dell'argomento e la cui stesura lo ha impegnato per un decennio, non si limita però a raccontare questa storia da una prospettiva occidentale: anche le comunità cristiane di Etiopia, Nubia, Armenia, Georgia, Persia, Asia centrale, India e Cina contribuirono a plasmare il corso della storia cristiana. Né si può dimenticare il violento impatto prodotto dalla diffusione dell'islam sul futuro del cristianesimo.L'avvento del cristianesimo diede vita a una delle rivoluzioni piú profonde che il mondo abbia mai conosciuto, caratterizzata in ogni sua fase da continue espansioni, conflitti e resistenze. Ma in che modo una comunità, che nei primi due secoli della sua esistenza rimase in gran parte invisibile, riuscí a trasformare dalle radici la cultura e la politica delle civiltà che la ospitarono?

La conquista del Paradiso. Una storia islamica delle Crociate
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Cobb, Paul M. - Veltri, Chiara

La conquista del Paradiso. Una storia islamica delle Crociate

Einaudi, 29/03/2016

Abstract: La storia delle Crociate e nota, eppureè una storia spesso raccontata a metà,perche si basa quasi esclusivamente sufonti occidentali. Questo saggio intendeconsiderare secondo una nuova, piùequilibrata, prospettiva gli scontri framusulmani e cristiani durante il Medioevosu tutte le sponde del Mediterraneomusulmano. Trattate come parteattiva della relazione dinamica tra glistati islamici medievali e le società chevanno dalla Spagna all'Iran, le Crociatevengono dunque lette non soltanto comeun episodio esotico, ma come parteintegrante della storia della civilta islamicastessa.Intrecciando la prospettiva tradizionalee il punto di vista dei musulmanimedievali, le Crociate emergono comequalcosa di completamente diverso dallapretenziosa retorica delle cronache europee:diventano un gioco degli scacchidiplomatico da padroneggiare, un'opportunitàcommerciale da cogliere, unincontro culturale che ha plasmato leesperienze musulmane ed europee finoalla fine del Medioevo e, come spesso eaccaduto, una contesa politica sfruttatada ambiziosi governanti che fecero unuso astuto del linguaggio del jihad.

Il crollo dell'impero ottomano
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McMeekin, Sean - Veltri, Chiara - Cianfriglia, Daniele

Il crollo dell'impero ottomano

Einaudi, 03/10/2017

Abstract: L'Impero ottomano durò per piú di sei secoli, prima di dissolversi durante un ampio conflitto che ebbe al centro la Prima guerra mondiale. A partire dall'invasione italiana della Tripoli ottomana nel mese di settembre 1911, l'impero si trovò in uno stato di emergenza continua, con a malapena una frontiera non minacciata. Era sotto costante assedio, ormai considerato un guscio vuoto, e tuttavia dimostrò di essere ancora in grado di resistere, respingendo i principali attacchi a Gallipoli e in Mesopotamia, prima del definitivo crollo del potere centrale nel 1918. Mentre gli europei stavano decidendo come spartirsi i territori e Costantinopoli sembrava impotente di fronte agli accordi dei vincitori, si materializzò un'entità del tutto inaspettata: la Turchia moderna. Grazie alla sorprendente genialità di Mustafa Kemal, un nuovo potente stato era emerso dai frammenti dell'impero. McMeekin scrive questo epico racconto per intero - dagli albori fino al trattato di Losanna del 1923 che stabilí l'indipendenza della Repubblica turca - e ciò obbligherà molti lettori a riconsiderare il conflitto sotto una nuova luce. Le ripercussioni di questa "guerra di successione ottomana" si sono fatte sentire per tutto il xxi secolo, e paesi diversissimi come Serbia, Grecia, Libia, Armenia, Iraq e Siria ancora oggi devono fare i conti con quel passato. Il libro nasce da una serie di ricerche svolte negli archivi turchi e russi, solo di recente consultabili, e utilizzando inedite fonti inglesi, tedesche, francesi, americane e austro-ungariche.

Tecnologie radicali
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Greenfield, Adam - Veltri, Chiara - Nicoli, Massimiliano - Manna, Alessandro - Ferrara, Maddalena

Tecnologie radicali

Einaudi, 28/11/2017

Abstract: Dagli smartphone alla realtà aumentata, dall'internet delle cose agli algoritmi, dalla stampante 3D alla criptovaluta, dai droni alle macchine senza conducente, non passa anno senza che un nuovo, rivoluzionario dispositivo non prometta di trasfigurare radicalmente le nostre vite, rendendo ogni aspetto della nostra interazione con la realtà che ci circonda più intelligente, più facile e più economico. Ma quali sono i reali costi da pagare per tale rivoluzione senza precedenti? In questa penetrante analisi della nostra Età dell'Informazione, Adam Greenfield, eminente studioso di nuove tecnologie, ci induce a riconsiderare il nostro rapporto con il multiforme e pervasivo universo della rete e della digitalizzazione della realtà. Dopo avere colonizzato la vita quotidiana, le tecnologie radicali stanno ora orientando e determinando le nostre opzioni per il futuro. Ma come agiscono? Quali le poste in gioco a livello sia sociale sia individuale? E chi trae realmente profitto dalla loro capillare diffusione? Rispondendo a tali domande, Greenfield traccia esemplarmente i contorni della crisi, inedita per dimensioni e natura, che dobbiamo affrontare.

Industrie della promozione e schermi digitali
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Grainge, Paul - Johnson, Catherine - Guarnaccia, Fabio - Barra, Luca - Veltri, Chiara

Industrie della promozione e schermi digitali

minimum fax, 13/09/2018

Abstract: digitaliPaul GraingeCatherine JohnsonTrailer cinematografici, promo televisivi, pubblicità, video "brandizzati" e contenuti realizzati apposta per vendere un prodotto occupano uno spazio sempre maggiore: circolano in abbondanza nei luoghi digitali e sono condivisi sui social, colonizzano ampie porzioni del tempo che passiamo davanti a uno schermo (grande o piccolo, statico o mobile). Industrie della promozione e schermi digitali è dedicato a tutte queste forme testuali che crescono ai margini dei film e dei programmi televisivi, contribuendo a sottolinearne il valore o intrecciandosi inestricabilmente con la loro fruizione. In particolare, l'analisi di Grainge e Johnson si concentra sulle industrie e sulle culture della produzione di questi contenuti promozionali, studiando il ruolo sempre più importante di tutti gli intermediari – dalle agenzie pubblicitarie agli specialisti della promozione televisiva, dalle società di marketing digitale ai professionisti dei trailer – che collaborano o competono tra loro in uno scenario solo apparentemente marginale, ma in realtà denso, fluido e in continua evoluzione. Attraverso numerose interviste realizzate tra Regno Unito, Stati Uniti e Cina, si mette in evidenza come le logiche promozionali, al contempo creative e industriali, costituiscano insieme un'opportunità e un rischi, e si mostra come nell'attuale scenario digitale i confini tra i contenuti e la loro promozione siano sempre più sfuggenti.Questo volume è stato realizzato grazie alla collaborazione con Tivù S.r.l.

Ascoltare il rumore. La riscoperta dell'analogico nell'era della musica digitale
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Krukowski, Damon - Veltri, Chiara

Ascoltare il rumore. La riscoperta dell'analogico nell'era della musica digitale

SUR, 05/06/2019

Abstract: Negli ultimi decenni il mondo della musica ha attraversato una rivoluzione. La tecnologia audio analogica, così fedele alla percezione dei sensi umani, è stata sostituita da quella digitale, che registra e riproduce il suono attraverso una codifica binaria di 0 e 1. I vinili sono stati rimpiazzati di volta in volta dai cd, dagli mp3, dai servizi di streaming; la musica è stata semplificata e resa più accessibile ed economica. Il segnale è stato distinto dal rumore. Ma chi decide cosa è segnale e cosa rumore? Non rischiamo di perdere, insieme a quel "rumore", altre informazioni e qualità fondamentali per comprendere ciò che ascoltiamo?Questo libro prova a spiegare il nostro rapporto con i suoni e con la tecnologia che li veicola, chiamando in causa princìpi di acustica, riflessioni sull'industria musicale e sui condizionamenti imposti agli artisti, episodi di storia della musica e descrizioni delle tecniche di registrazione. Ci accompagna in studio con Frank Sinatra e gli Oasis, ci mostra i meccanismi interni di un iPhone, ci trascina in piazza per vedere all'opera il "microfono umano" di Occupy Wall Street. Ma, allargando lo sguardo dalla musica ad altri ambiti della vita quotidiana – la lettura, la comunicazione, l'accesso all'informazione – ci aiuta anche a riflettere, in modo critico e consapevole, sui limiti e i paradossi del mondo digitale in cui viviamo.

Tubi. Viaggio al centro di internet
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Blum, Andrew - Veltri, Chiara

Tubi. Viaggio al centro di internet

minimum fax, 09/09/2021

Abstract: Questo libro è un avvincente tour dietro le quinte del mondo reale, ma nascosto, di internet. Blum compie un viaggio-reportage e ci mostra in prima persona quanto la rete sia fatta di carne e acciaio, al pari di qualsiasi fabbrica dell'era industriale. È un regno incredibilmente tattile, popolato da una speciale casta di ingegneri che controlla gli hub attorno a cui è organizzato quel mondo soltanto in apparenza immateriale che chiamiamo "online".In questo volume ci sono luoghi reali, presenti sulle mappe ma poco conosciuti: i loro suoni e odori, la loro storia, le loro caratteristiche fisiche e le persone che li abitano sono la sostanza di cui il digitale è costituito. Nonostante tutte le retoriche sulla "assenza di luogo" dell'era contemporanea, internet è legato a spazi reali e fisici proprio come la ferrovia o il telefono. Può essere mappato, toccato, visitato. Blum racconta la complessa storia del suo sviluppo, spiega in dettaglio come funziona e offre al lettore uno sguardo inedito e approfondito, dall'interno, ai monumenti nascosti del mondo di oggi.