Trovati 2 documenti.
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Gli eserciti delle Crociate : 1099-1187 / Steve Tibble ; traduzione di Chiara Veltri
Einaudi, 2020
Abstract: Pensiamo di conoscere le Crociate: il primo esempio di scontro tra civiltà, una serie di drammatici conflitti tra cristianesimo e islam che hanno segnato in profondità il mondo moderno. Ma quanto sono precise le nostre conoscenze? E se la principale causa delle Crociate fosse invece da cercare nel cambiamento climatico e nella migrazione di massa scatenatasi nelle steppe euroasiatiche? E se all’origine del conflitto ci fossero antiche tensioni tra società nomadi e sedentarie, tra mandriani e coltivatori? E che diremmo se scoprissimo che gli eserciti «crociati» erano perlopiú composti da Arabi, Siriani e Armeni, mentre quelli islamici schieravano sorprendentemente pochi musulmani? Steve Tibble si propone di osservare da una prospettiva assai originale i tentativi occidentali di colonizzare il Medio Oriente nel corso del Medioevo, e analizza le strategie dei due fronti in guerra attingendo alle ricerche piú recenti, a numerosi documenti islamici, a reperti archeologici e alle piú importanti fonti occidentali. Tibble sfida dogmi e luoghi comuni, per mostrarci in tutti i suoi aspetti la figura del soldato medievale, tra tattiche, sconfitte e vittorie. Il confronto di adattamenti, evoluzioni e diversità culturali sottolinea quanto i rispettivi eserciti fossero all’avanguardia, persino per i nostri standard, e ci fa comprendere per intero la reale complessità di quel mondo, dove i comportamenti venivano condizionati tanto dal pragmatismo quanto dall’ideologia, e l’opportunismo era piú importante del fanatismo religioso.
Risorsa locale
Einaudi, 10/03/2020
Abstract: L'America si è sempre vantata di essere un esempio di sovranità e indipendenza. Sappiamo che ha diffuso il suo denaro, la sua lingua e cultura in giro per il mondo, ma continuiamo a pensare ad essa come a un universo geo-graficamente ben definito, limitato a nord dal Canada, a sud dal Messico e dagli oceani ai lati. Nulla di meno vero. A partire dall'Ottocento, gli Stati Uniti cominciarono ad annettere numerosissimi territori oltremare e dopo la Seconda guerra mondiale l'impero americano raggiunse la sua massima espansione, con piú persone che vivevano al di fuori del continente che al suo interno. Tuttavia, negli anni che seguirono, si concepí un nuovo tipo di influenza che non richiedesse il controllo delle colonie, anche grazie a innovazioni in diversi campi (dall'elettronica ai trasporti e dalla medicina alla cultura popolare). La pillola anticoncezionale, la chemioterapia, la plastica, Godzilla, i Beatles, lo stesso nome "America": non possiamo capire niente di tutto ciò senza comprendere il concetto di impero territoriale. Ricco di sorprese e analisi innovative, sempre animato da una concezione originale di cosa significhino oggi impero e globalizzazione, questo libro getta una luce piena di contrasti sul ruolo degli Stati Uniti nella storia mondiale."Definire questo straordinario libro un atto correttivo, lo farebbe sembrare zelante e disciplinato, quando in realtà è pungente, godibile e spesso sorprendente. Al di là della raccolta di aneddoti e curiosità, il saggio offre qualcosa di piú ricco e piú profondo. Mescola abilmente l'ampiezza dello sguardo con una particolare attenzione per i dettagli. Il risultato è una storia provocatoria e avvincente degli Stati Uniti, non per come appare nelle fantasie americane, ma per come è per davvero". "The New York Times"