Trovati 63 documenti.
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Garzanti Classici, 06/12/2024
Abstract: "Sia nella scrittura sia nella lettura è l'emozione che deve venire per prima" ci ricorda Virginia Woolf. È difficile dimenticare il piacere che ci hanno dato alcuni libri quando li abbiamo letti per la prima volta: una gioia tanto inattesa da spingerci a correre il rischio di rileggerli. Alla seconda lettura, ci esorta la scrittrice, "dobbiamo tempestare di domande l'emozione. Se non sopravvive nulla, gettatela nella carta straccia. Se sopravvive qualcosa, mettetela per sempre tra i tesori dell'universo". Narratrice straordinaria, Virginia Woolf è stata anche una lettrice curiosa e una saggista e critica raffinata. Che si tratti di classici o di contemporanei, delle sorelle Brontë o di Conrad, negli articoli qui raccolti, per lo più pubblicati sul "Times Literary Supplement", la grande scrittrice ci elargisce i suoi preziosi consigli di lettura e ci guida alla scoperta della felicità speciale che solo i libri sanno concedere.
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La vita come noi l'abbiamo conosciuta. Autobiografie di donne proletarie
Jouvence, 21/02/2025
Abstract: Nel 1931 la Co-operative Women's Guild, la Lega delle donne fondata a Londra nel 1883, pubblica alcune autobiografie di proletarie inglesi. Queste vite, scritte di proprio pugno, non sono solo una rara testimonianza diretta di donne di classi popolari sulle loro condizioni di vita e di lavoro, ma anche una straordinaria fonte della storia della loro presa di coscienza. Invitata a scrivere l'introduzione, Virginia Woolf lo fa sotto forma di una lettera a Margaret Llewelyn Davies, segretaria della Lega. Woolf osserva che quelle autobiografie, scritte "in cucina, nei ritagli di tempo libero, in mezzo a ogni sorta di distrazioni e ostacoli", rappresentano un documento della "stupefacente vitalità dello spirito umano", di quella "innata energia che nessuna sequela di parti e di bucati è riuscita a spegnere". Una testimonianza preziosa che ci racconta la forza di un'organizzazione che all'inizio aveva dato alle donne proletarie "semplicemente" una stanza fatta di confidenze, presto trasformatasi in officina di idee e riforme.
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Bompiani, 31/10/2018
Abstract: Dall'introduzione di Mario Fortunato.Orlando è la biografia che diventa romanzo di un eroe che diventa un'eroina e che vive parecchi secoli. Non ci vuole molto a capire che il suo tema non è l'immortalità né il sesso né la letteratura (o quella sua versione ministeriale che definiamo storia) né Vita Sackville-West a cui il libro è dedicato, amica intima di Virginia Woolf e scrittrice a sua volta. Il tema è piuttosto lo slittamento o, meglio ancora, la trasformazione, la metamorfosi: di un corpo nell'altro, di un sesso nell'altro, di un genere nell'altro (e alludo tanto all'identità di genere quanto al genere letterario). Ciò che il personaggio Orlando e la sua vita fantastica ci dicono è che dentro ognuno di noi non esiste un sé prestabilito e rigido, pietrificato nella propria identità, bensì molti sé fluidi, instabili, che, scivolando l'uno nell'altro e sull'altro, mutano incessantemente pur conservando al proprio interno elementi di continuità. Perciò la biografia non può che essere romanzo – un'idea che avrebbe probabilmente fatto inorridire il padre di Virginia, Leslie Stephen, autore del mastodontico e macchinoso Dictionary of National Biography – così come il maschile è anche femminile, e viceversa.