Trovati 15418 documenti.
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Cinisello Balsamo : Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, [2007?]
Roma : Donzelli, [2007]
Saggi. Storia e scienze sociali
Abstract: Consumi di prodotti biologici, equi e solidali, forme di boicottaggio e partecipazione a campagne di mobilitazione sociale: è ormai chiaro che si tratta di tendenze in crescita, anche se ancora di nicchia. In questo volume sono presentati e analizzati i risultati della prima ricerca in Italia che si propone di verificare attraverso un campione statisticamente rappresentativo l'incidenza sulla popolazione nazionale delle pratiche del cosiddetto consumo responsabile. Si tratta dell'onda lunga del generale clima di incertezza e insicurezza retoricamente espresso nei discorsi, nei simboli e nelle azioni collettive esplose dopo il crollo delle torri gemelle nel settembre 2001 oppure è il segnale di un cambiamento profondo dei legami sociali? La reazione ai comportamenti fortemente individualizzati di una società, in cui le istituzioni tradizionali quali famiglia, scuola, chiesa non forniscono più orientamento per l'agire dei singoli? Si tratta di un interrogativo decisivo, poiché nel primo caso il fenomeno è contingente e probabilmente di interesse quasi esclusivo dei ricercatori di mercato; se invece esso è il riflesso di un cambiamento del tessuto sociale, ha delle implicazioni complesse sulla struttura del sistema capitalistico, sul ruolo dei consumatori e sul loro status di cittadini, sui modelli di globalizzazione e di interdipendenza degli attori sociali.
Avanguardie femminili in Italia e in Russia, 1910-1940 / / a cura di Renato Miracco
Milano : Mazzotta, 2007
Abstract: Il catalogo della mostra, attraverso una selezione di circa 60 opere, racconta la storia di alcune artiste donne di grande carattere, genio e capacità tecnica, nel contesto storico-artistico russo e italiano, unite da ben più di un fattore comune: dalla Goncarova alla Exter, alla Popova (definite dal poeta cubo-futurista Benedikt Livshits amazzoni dell'avanguardia); dalla Lazzari alla Badiali, da Carol Rama a Benedetta. Una schiera di maestre di livello internazionale, che hanno lasciato il segno della loro intelligenza e forza creativa, rielaborando in prima persona i suggerimenti assimilati e innovando il linguaggio e le tecniche dell'arte. Obiettivo della mostra e del catalogo che l'accompagna è quello di dare una storicità alla produzione creativa di queste artiste e nello stesso di inquadrarla nella questione più generale relativa al ruolo delle donne nella storia e all'aspettativa sociale nei loro confronti.
Villanova di Castenaso (Bologna) : Ricci, 2007)
La seduzione del luogo : Domenico Bianchi, Alvin Curran ... / [catalogo a cura di Zerynthia]
Roma : Zerynthia, [2007]
Le grandi spie del 20. secolo [Videoregistrazione]
Milano : Il Giornale, c2007
In cattiva compagnia : viaggio tra i ribelli al conformismo / Renzo Foa
Roma : Liberal, stampa 2007
Andrej Mussa : le stanze gnostiche : la trilogia del cervello
Cinisello Balsamo : Silvana, [2007]
Milano : Il sole 24 ore, 2007
Studi
Storia della bruttezza / a cura di Umberto Eco
[Milano] : Bompiani, copyr. 2007
Abstract: Questo libro fa seguito al precedente Storia della bellezza. Apparentemente bellezza e bruttezza sono concetti che si implicano l'uno con l'altro, e di solito s'intende la bruttezza come l'opposto della bellezza tanto che basterebbe definire la prima per sapere cosa sia l'altra. Ma le varie manifestazioni del brutto attraverso i secoli sono più ricche e imprevedibili di quanto comunemente si pensi. Ed ecco che sia i brani antologici che le straordinarie illustrazioni di questo libro ci fanno percorrere un itinerario sorprendente tra incubi, terrori e amori di quasi tremila anni, dove gli atti di ripulsa vanno di pari passo con toccanti moti di compassione, e al rifiuto della deformità si accompagnano estasi decadenti per le più seducenti violazioni di ogni canone classico. Tra demoni, folli, orribili nemici e presenze perturbanti, tra abissi rivoltanti e difformità che sfiorano il sublime, freaks e morti viventi, si scopre una vena iconografica vastissima e spesso insospettata. Così che, incontrando via via su queste pagine brutto di natura, brutto spirituale, asimmetria, disarmonia, sfiguramento, in un succedersi di meschino, debole, vile, banale, casuale, arbitrario, rozzo, ripugnante, goffo, orrendo, insulso, nauseante, criminoso, spettrale, satanico, repellente, sgradevole, grottesco, abominevole, odioso, indecente, immondo, spaventoso, abbietto, spiacevole e indecente, il primo editore straniero che ha visto quest'opere ha esclamato: Come è bella la bruttezza.
Milano : Effigie, 2006
Visioni ; 2
Abstract: «Se non fosse sfruttato nel campo della riproduzione grafica, l'impiego della fotografìa sarebbe limitato ai ritratti familiari e alle foto delle cerimonie nuziali e in ogni caso sarebbe circoscritto a un numero molto contenuto di fruitori». L'affermazione di Michael Langford mostra quanto sia importante il ruolo della riproduzione meccanica nella crescita attuale di influenza che la fotografìa registra all'interno della comunicaz$3ne. L'Archivio di Giovanni Giovannetti raccoglie un vasto repertorio internazionale di ritratti di narratori, poeti, saggisti e costituisce da quasi vent'anni un punto di riferimento privilegiato per le pagine culturali dei giornali e delle riviste. Il catalogo allestito non produce dissonanze tra la ricerca figurativa e l'uso commerciale che ne viene fatto, perché a suo fondamento sta la natura stessa della fotografìa, qui collocata sul crinale tra arte e commercio, tra creazione e funzione documentaria. Un archivio italiano esibisce 166 fotografìe a colori o in bianco e nero, lasciate nude a parlarsi sulla pagina o, di rado, accompagnate da brevi testi in versi o in prosa. In apertura, un saggio di Maria Antonietta Terzoli, Fotografare l'artista, offre una chiave di lettura della scelta operata da Giovannetti. «Il corpus qui raccolto» scrive la Terzoli «propone un percorso inedito attraverso la cultura del Novecento italiana e svizzera di lingua italiana vista attraverso l'obiettivo di un fotografo simpatetico ai suoi oggetti, testimone o compagno di strada degli scrittori, artisti, poeti, letterati, attori o scienziati che fotografa». Nato nel 1955, Giovanni Giovannetti ha cominciato a fotografare giovanissimo nel 1972, e in parte la selezione è avvenuta dunque per ragioni generazionali. Ne derivano assenze obbligate, incontri mancati per contingenze imprevedibili. «Per il resto inclusioni e esclusioni discendono da un duplice criterio: il significato attribuito al personaggio fotografato in un ideale percorso della cultura italiana del secondo Novecento e il giudizio sul valore estetico della fotografìa che lo ritrae. L'ordine blandamente cronologico, a partire non dalla data della fotografìa, ma dalla data di nascita del fotografato - 1906 il primo, 1979 l'ultimo —, sembra suggerito anche da sottili corrispondenze tra le immagini». Si tratta dunque di fotografìe che veicolano comunicazione nel senso ampio del termine, risultato di interferenze tra ambienti già dati o accidentali e un'invenzione che si è lasciata guidare sapientemente dal caso.
Milano : Marinotti, 2007
Il pensiero dell'arte ; 8
Abstract: "Se ho imparato qualcosa dopo tanti anni dedicati a questi temi è che qualsiasi tentativo di costruzione teorica nel nostro ambito deve, fin dall'inizio, assumere un ruolo ausiliario, una condizione secondaria, subordinata alle opere, che sono le autentiche depositarie della conoscenza tanto in architettura quanto in qualsiasi altra attività artistica. Questo carattere ausiliario che attribuisco alla teoria nel campo dell'arte non diminuisce per niente la sua importanza, né nega il suo valore decisivo. È come la cèntina che rende possibile la costruzione dell'arco: una volta compiuta la sua missione, scompare e non rientra nella percezione che abbiamo dell'opera finita, ma sappiamo che è stato un passaggio obbligato e imprescindibile, un elemento necessario a erigere quello che ora vediamo e ammiriamo." (Carlos Martí Arís)
Morcote : arte e storia / Mario e Sergio Caratti
[Bellinzona] : Salvioni, stampa 2007
La scuola che verrà / Franco Frabboni
Gardolo : Erickson, copyr. 2007
Abstract: La scuola del ventunesimo secolo si trova ad affrontare le complesse sfide della nostra società post, caratterizzata dal rischio, dal cambiamento e dalla globalizzazione. Per contrastare le spinte al monopensiero, la deriva verso il soggetto/massa e lo svuotamento dei valori culturali, civili ed esistenziali (purtroppo emergenti anche a livello politico), la scuola e l'educazione devono saper ripensare la propria missione e la propria azione, schierandosi con decisione e consapevolezza a favore della singolarità, del pluralismo e della diversità. La scuola è chiamata all'impegno per avviare una stagione di rinnovamento istituzionale e culturale, per recuperare le dimensioni della Persona, della Pedagogia e della Didattica, per assicurare rigore scientifico, professionalità, passione e speranza nella formazione di allievi che sappiano pensare con la propria testa e sognare con il proprio cuore.
Di qua e di là dal Piave : da Caporetto a Vittorio Veneto / Mario Bernardi
Milano : Mursia, stampa 2007
Abstract: Esattamente novant'anni fa i reparti dell'esercito italiano - accusati ingiustamente di codardia dal generale Cadorna - si ritirarono oltre il Piave, ultimo baluardo strategico. Scavarono in fretta trincee dentro il greto del fiume, nella campagna trevigiana e veneziana per fermare il nemico a qualunque costo. Contemporaneamente si consumò l'esodo delle popolazioni civili delle province di Udine, Pordenone, Belluno, Treviso e Venezia che fuggivano lasciandosi dietro un cumulo di rovine. Fu una diaspora di enormi proporzioni, tra fame, malattie e morte. Bernardi ha ricostruito non solo gli eventi bellici che portarono alla disfatta di Caporetto, ma ha dato voce a coloro che vissero i dodici mesi dell'occupazione straniera. Si tratta di testimonianze raccolte nel corso di anni, ritrovate nei diari di persone all'epoca bambine o adolescenti. Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1989, torna sugli scaffali nei giorni in cui si commemora Caporetto: una delle pagine più buie della Grande Guerra.
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Karl Popper, Isaiah Berlin, Raymond Aron, Norberto Bobbio, Hannah Arendt e George Orwell - ma anche figure più contraddittorie e dal percorso non lineare, come Theodor W. Adorno - hanno resistito alle lusinghe del potere dei regimi illiberali del fascismo e del nazionalsocialismo, come del crescente potere comunista, e non hanno rinnegato i propri ideali. A queste figure-modello Ralf Dahrendorf ha trovato un nome: erasmiani li chiama, in omaggio a Erasmo da Rotterdam, che già cinquecento anni fa dimostrava, non senza contraddizioni, di possedere le virtù che rendono alcuni immuni alle tentazioni dell'illiberalità. Gli uomini-Erasmo, sostiene Dahrendorf, non sono eroi, non sono lottatori della resistenza, sono invece accomunati da un atteggiamento mentale - la sapienza dell'osservazione impegnata e la saggezza della ragione dolente - che li aiuta a mantenere la rotta anche attraverso tempi in cui altri intellettuali, come Martin Heidegger, spesso fanno naufragio. La lucida penna di Dahrendorf esplora biografie esemplari di una generazione che, nata tra il 1900 e il 1910, ha sperimentato sulla propria persona la seduzione del potere totalitario senza cedere, per tratteggiare una generale dottrina della virtù della libertà che travalica il tempo. Un libro che è al tempo stesso affresco d'epoca, ricostruzione storica e illuminante saggio di etica politica.