Trovati 19 documenti.
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Il comunista : una storia letteraria dalla Resistenza agli anni Settanta / Anna Baldini
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Un'analisi (che è anche una godibilissima antologia) della figura del comunista nella letteratura italiana. Figura mitica e mitizzata, il comunista viene qui raccontato attraverso gli autori che ne hanno fatto il personaggio centrale dei loro libri; o quantomeno un comprimario illustre...Dalle pagine di Pavese, Moravia, Pratolini, Calvino, Carlo Levi, Bianciardi, Morselli, Arpino, Meneghello, Guareschi ecc. viene ricostruito in tutte le sue declinazioni (l'operaio, il partigiano, il militante, il sindacalista, il funzionario di partito...) uno stereotipo centrale della letteratura italiana.Ma non solo: in un dovuto rovesciamento di prospettiva viene analizzato il rapporto tra letterati e partito comunista, mettendo in luce temi di portata più generale: in che modo la politica agisce nel campo letterario? A quali bisogni risponde o crede di rispondere? Quali sono i rapporti tra le due sfere? Quando è possibile parlare di autonomia dei prodotti intellettuali?Alla rassicurante distanza di qualche decennio dai dibattiti su impegno e neorealismo, dagli scontri tra ortodossi ed eterodossi e dalle polemiche sessantottine e avanguardistiche, questo libro si propone di tracciare un quandro di storia culturale in cui le vicende letetrarie sono lette alla luce della storia sociale.
Torino : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Noto in Italia quasi esclusivamente per 1 suoi scritti sulla Rivoluzione francese, Edmund Burke è stato invece uno dei più significativi protagonisti della discussione settecentesca in tema di colonie e impero. In una fase cruciale di trasformazione della dimensione imperiale della Gran Bretagna, a cavallo tra la perdita delle colonie americane e l'inìzio della sovranità britannica sull'India, Burke si fece promotore, tanto sul piano legislativo quanto su quello teorico, di una concezione delle relazioni imperiali a un tempo gerarchica e decentrata, mirante a realizzare «la diffìcile conciliazione tra la forza del potere centrale, tanto utile per conservare un impero vasto., discontinuo e infinitamente diversificato, e la libertà e sicurezza di cui le province devono godere (quanto meno nel riconoscimento e nella pratica) per essere conservate intatte» {Lettera agli sceriffi di Bristol, 1777). L'edizione presenta una scelta dì scritti e discorsi parlamentari burkiani di argomento imperiale, tutti inediti in Italia salvo uno e quasi tutti in versione integrale. Questi testi documentano l'evoluzione del pensiero di Burke dagli anni Settanta agli anni Novanta del XVIII secolo e nei tre contesti più significativi della politica imperiale britannica dell'epoca: la crisi dell'Impero dalla quale nacquero gli Stati Uniti d'America; le fasi iniziali della costruzione del dominio territoriale britannico in India; e le relazioni con l'Irlanda all'epoca dei primi movimenti per l'emancipazione politico-civile dell'isola.La riflessione sulle problematiche imperiali, sempre direttamente legata all'attività legislativa parlamentare, si rivela ispirata da alcuni motivi-guida — il governo responsabile, la libertà politica ed economica;, la tradizione britannica di libertà costituzionale e supremazia della legge, la morale e i diritti naturali - che Burke sviluppò in modo originale per trasmettere ai politici e all'opinione pubblica 1 idea chegovernare un grande Impero e valori universali di giustizia e di umanità.
Cesare Battisti / Stefano Biguzzi
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Dopo essere stata per lungo tempo idealizzata e strumentalizzata, la figura di Cesare Battisti è letteralmente scomparsa dalla memoria storica dell'Italia contemporanea. È come se vivesse solo nella toponomastica, nei nomi di vie, piazze, scuole... Frutto di una lunga e approfondita ricerca, questa biografia, a tutti gli effetti la biografia, esce dal circolo vizioso del mito e dell'oblio per tracciare un ritratto a tutto tondo del personaggio e analizzare la complessa matrice culturale e ideologica del suo pensiero politico. L'incontro del giovane irredentista con i fermenti del nascente socialismo, la sintesi tra la lotta per il riscatto degli ultimi e le battaglie democratiche per difendere l'identità nazionale del Trentino, l'attività di geografo, giornalista, editore e deputato al parlamento di Vienna, il passaggio in Italia allo scoppio della grande guerra e l'impegno totalizzante profuso nella campagna interventista, le radiose giornate del maggio 1915 e l'arruolamento volontario negli Alpini fino alla cattura e al supplizio affrontato da ultimo eroe dell'epopea risorgimentale, sono resi attraverso una ricostruzione particolarmente ampia e dettagliata. In essa rivivono non solo il fascino intellettuale e la grandezza morale di Battisti ma anche tutta la forza e l'attualità di una visione che agii albori del Novecento seppe proseguire ed aggiornare l'eredità mazziniana riaffermando il nesso indissolubile tra giustizia, libertà, nazione e popolo.
Around the clock : una breve storia della popular music / Franco Fabbri
Torino : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Sotto l'etichetta di 'popular music' si classifica un aggregato di generi musicali variegato e in continua evoluzione: Pop, Rock'n'roll, Rhythm & Blues, Folk, Beat, Jazz, Bebop, Blues, Rap, Disco, e l'elenco potrebbe continuare per molte altre righe. Con questo volume Franco Fabbri ripercorre la storia dei generi che si sono avvicendati nel panorama musicale internazionale dal XIX secolo ai giorni nostri, mettendo in luce l'intreccio sorprendente di influenze, materiali comuni, coincidenze nei contesti socioculturali, tecnologici e industriali. Una 'breve storia' che rende conto del contributo di popoli, storie e culture diverse alla popular music che abbiamo ascoltato e ascoltiamo, in attesa di quella che ascolteremo.
Torino : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Che cosa è stata la magia nei secoli, in particolare in quel periodo ritenuto magico per eccellenza, ossia il Medioevo? Quali le relazioni tra magia, scienza e religione, illusione e realtà? Che cosa si intende per magia? Quale il ruolo del Demonio nella magia? Quante immagini del Demonio si sono avute in quei secoli cosiddetti bui? A questi interrogativi, come a quello della definizione di occulto e di occultismo a cui risposero alcuni dotti del Medioevo, il lettore potrà trovare articolati chiarimenti secondo un tracciato storico individuato su documenti e testi per lo più inediti o poco conosciuti di autori dei secoli XIII e XIV talora conservati in rari incunaboli del secolo XV: una storia della magia che si configura pertanto come una storia della filosofia, della scienza e dell'occultismo nel periodo maturo del pensiero medievale. Il mondo contemporaneo, con tutta la sua sofisticata tecnologia, ha veramente espunto i tratti essenziali della magia dal suo orizzonte?
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2008
UTET libreria, 2008
Abstract: Il mondo di una strega europea, alla fine del Cinquecento, comprendeva varie cose: la possibilità di trasformarsi in animale, il commercio con spiriti e fantasmi, la possibilità di rovinare i raccolti e provocare malattie. Eppure, se già in quello stesso periodo ancora molti erano coloro che prestavano fede all'esistenza delle streghe, lo scetticismo iniziava a seminare dubbi. Questo testo analizza in vari saggi i singoli aspetti del mondo delle streghe (la metamorfosi in lupo mannaro; l'esistenza di demoni e spiriti disincarnati) e, al contempo, le fonti che alimentavano la credenza nell'esistenza delle streghe (in primo luogo la Scrittura e la letteratura greca e latina, ma anche le credenze millenariste che si diffusero nel corso dei secoli XVI-XVII), allo scopo di presentare nei dettagli al lettore il paesaggio mentale delle persone che in quell'epoca credevano che alcuni esseri umani adorassero il diavolo, fossero capaci di guastare raccolti e uccidere il bestiame, e, più in generale, fossero agenti del male. In questa ricostruzione, molte cose sorprendenti emergono: che i cacciatori di streghe, talora, erano più preoccupati di limitare le cacce che di alimentarle, che coloro che erano più scettici al riguardo della stregoneria di rado abbandonavano tale credenza in nome della ragione e del materialismo, e soprattutto che, benché il fenomeno stregoneria così come lo conobbe il secolo XVI sia ormai finito pezzi importanti del mondo delle streghe sopravvivono ancora oggi.
Torino : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: La storia drammatica di Annan e dell'ONU tra il 1992 e il 2006. In Annan l'autore vede un idealista coscienzioso, con troppo poco credito per avanzare cause come l'intervento umanitario e un broker onesto schiacciato tra conservatori americani e avversari del Terzo mondo - ma anche un carrierista dell'ONU che ha assorbito quella cultura e non può, alla fine, sfuggire alle sue limitazioni.
Cina e Tibet, Tibet e Cina / Francesco Sisci ; a cura di Laura De Tomasi
UTET libreria, 2008
Abstract: Questo libro spiega perchè il Tibet è così importante per la Cina, storicamente, ideologicamente, ma anche nella stretta attualità dove non ultimo giocoa il mercato globale; e cosa pensano i cinesi stessi, dall'uomo della strada ai vertici politici e intellettuali della "questione tibetana".
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Nel secondo dopoguerra, la Germania occidentale rappresentò una delle mete principali dell'emigrazione italiana, ancora intensa sino a qualche decennio fa. In particolare, nei primi anni dopo l'espatrio, le condizioni di vita degli emigrati furono assai dure e ricordano da vicino le vicende di chi oggi, da immigrato, arriva in Italia. Il libro racconta l'esperienza degli italiani in Germania tramite la voce degli stessi protagonisti: presenta, infatti, una selezione delle lettere inviate negli anni Sessanta e Settanta a Radio Colonia, una trasmissione in lingua italiana diffusa dagli enti radiofonici tedeschi, nell'ambito dei programmi per gli immigrati stranieri. La vita nelle baracche, la separazione dalle famiglie, le continue discriminazioni, il rapporto difficile con la politica e le istituzioni sono soltanto alcuni degli aspetti che emergono dalla raccolta. Le lettere rappresentano una preziosa testimonianza oltre che del vivere quotidiano nell'emigrazione, anche del rapporto con la scrittura da parte di persone per le quali la lingua madre era rappresentata dal dialetto e che non avevano ancora instaurato un rapporto di confidenza e di consuetudine con la lingua nazionale. Nei saggi che accompagnano le lettere, si affronta una doppia riflessione, storico-sociale da un lato, socio-linguistica dall'altro, attraverso una panoramica storica che tratteggia la storia dell'emigrazione italiana in Germania e delle trasmissioni radio in lingua straniera.
Africa gialla : l'invasione economica cinese nel continente africano / Angelo Ferrari
Torino : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: La Cina. L'Africa. L'invasione gialla del continente nero. Un nuovo colonialismo? Angelo Ferrari risponde a queste domande e tenta di capire se per l'Africa è un bene o un male la penetrazione, così invasiva, di Pechino. Infrastrutture, scuole e ospedali in cambio di materie prime: petrolio, diamanti e legno. Il libro prende l'avvio da un reportage dall'Angola. Un paese uscito dalla guerra ventennale solo sei anni or sono e che ha aperto al libero mercato nelle sue forme più sfrenate. Un paese dove il divario tra ricchi e poveri si sta facendo sempre più ampio. Un paese che, grazie alle proprie risorse, potrebbe debellare la povertà. Invece? La popolazione rimane sempre più ai margini del ciclo produttivo e della crescita economica che è imponente e l'arrivo della Cina che investe ovunque non ha portato, ancora, un beneficio concreto per la gente.
Torino : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Il caso guida le nostre vite. Dai geni che ereditiamo e dall'ambiente in cui siamo cresciuti, fino agli investimenti che potremmo fare nel mercato immobiliare o comprando un biglietto della lotteria nel negozietto all'angolo, la vita è un rischio. Per quanto riguarda gli affari, l'istruzione, i viaggi, la salute e il matrimonio, corriamo dei rischi nella speranza di ottenere qualcosa di meglio. Per esempio, cercando di rendere la vita dei nostri figli più sicura,, possiamo decidere di vaccinarli contro il morbillo, anche se sappiamo che c'è un rischio {limitato) che il vaccino abbia conseguenze terribili, come un eventuale danno cerebrale permanente.Il caso da alle nostre vite colore d'incertezza, e il desiderio di dare un senso a questa incertezza porta alcuni a cercare il conforto della religione, altri ad abbandonarla. La consapevolezza di quanto sia casuale la vita può far cadere alcune persone nella depressione e nella disperazione. Queste persone possono considerare il caso come qualcosa di indesiderabile, perché si associa all'incertezza e all'imprevedibilità, e di conseguenza al pericolo. E forse credono che, se non si ha la completa sicurezza - i raccolti diminuiscono e le piogge non arrivano - ci siano serie conseguenze da considerare come punizione divina. Sarebbe, quindi, più ragionevole esaminare scientificamente il caso e cercare di capire almeno un po' come opera in una serie di circostanze differenti. Perché questo sia possibile, prima di tutto dobbiamo riuscire a quantificare l'incertezza, cioè dobbiamo essere in grado di misurarla, e per farlo usiamo il concetto di probabilità.Everitt affronta i temi del caso, del rischio, della probabilità, della statistica e degli statistici, partendo dai primi giocatori d'azzardo, che pensavano che il lancio dei dadi fosse controllato dagli dei (e forse lo è), fino ai genetisti moderni e ai tentativi dei ricercatori della teoria quantistica di integrare nelle varie discipline i vari aspetti della probabilità.
L'atomo militare e le sue vittime / Massimo Zucchetti
Torino : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Oggetto di questo libro è dare voce, offrendo dati e analisi, alle vittime silenziose del nucleare militare. Se dell'orrore di Hiroshima e Nagasaki si hanno testimonianze e studi, non accade lo stesso con tutte le vittime successive, civili e militari, su cui esiste una rimozione pubblica impressionante. Morti, feriti, aggrediti da tumori e malattie genetiche, vittime innocenti e caduti nell'adempimento del proprio lavoro. Dar voce alle vittime ci sembra il primo passo per aprire una seria riflessione sul nucleare militare e di conseguenza su quello civile. Siamo infatti certi che, a livello di percezione del rischio, il nucleare civile incontrerebbe difficoltà assai minori, sia a livello politico sia di pubblica opinione, se potesse sbarazzarsi dell'imbarazzante cuginanza con il nucleare militare. L'abolizione degli usi militari dell'energia nucleare e dei materiali radioattivi, in ultima analisi, deve costituire la premessa indispensabile se si vuole sperare in un futuro meno problematico per l'energia nucleare.
Nuova ed
[Torino] : Utet libreria, 2008
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Ormai da diversi secoli la legge del taglione e il criterio dell'occhio per occhio vengono considerati espressioni di una cultura barbarica e orripilante, per fortuna quasi ovunque superata. Una volta esorcizzato, il fenomeno è però lontano dall'essere compreso, sia storicamente che teoricamente. L'antiteoria della giustizia proposta da William lan Miller abbandona le mere astrazioni alle quali ci aveva abituato la filosofìa politica degli ultimi decenni e considera occhi, denti, mani e vite come concrete e precise unità di misura per pareggiare i conti, per ristabilire gli equilibri personali e sociali violati e per evitare l'anarchia dello scatenarsi di rappresaglie indiscriminate ed eccessive.
Non si è mai ex deportati : una biografia di Lidia Beccaria Rolfi / Bruno Maida
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi Grande di sturbatrice e cuore vigile, come Anna Bravo l'ha definita, Lidia Beccaria Rolfi (1925-1996) è stata una figura significativa tra le donne del Novecento sia nella sua caparbia volontà di costruire una testimonianza femminile dell'esperienza concentrazionaria sia nella sua ribellione rispetto ai ruoli, alle convenzioni e al conformismo, all'esclusione. Maestra elementare, deportata a Ravensbrück, autrice di due importanti volumi di testimonianza (Le donne di Ravensbrück, insieme a A. M. Buzzone, e L'esile filo della memoria), il profilo biografico di Lidia Beccaria Rolfi non può prescindere dall'esperienza del Lager, anzi ne è fortemente condizionato e costituisce una cartina di tornasole attraverso la quale leggere le scelte, l'impegno, i conflitti, le vittorie e le sconfitte della dimensione tanto pubblica quanto privata.
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: Il massacro è una pratica umana antichissima e molto frequente. Esso, quindi, rappresenta una sfida per lo storico: studiarlo come un evento racchiuso in se stesso e vietarsi di trasformarlo in un oggetto di storia in sé, oppure tentare di definirne la cifra comune correndo il rischio di assumere una prospettiva transtorica che si sforza di trovare una struttura laddove ci sarebbe soltanto una congiuntura. Mantenendosi equidistanti da questi due rischi, un gruppo di dicannove autori - storici, filosofi, giuristi - declina la persistenza del massacro attraverso la storia, quali che siano i presunti progressi del processo di civilizzazione, e la sua specificità nello spazio e nel tempo (Occidente, Africa, Asia). Si tratta di una vicenda plurisecolare che comincia nel Quarto millennio a.C. per giungere sino ai nostri giorni. Tra questi due estremi si collocano i capitoli dedicati alla Grecia classica, all'Impero romano, alle guerre di religione francesi, alla colonizzazione, alla Prima guerra mondiale e ai genocidi degli indiani e degli armeni. In questo modo vengono esaminati luoghi, periodi, civiltà e universi mentali distinti che permettono di individuare elementi comuni tra differenti racconti del massacro pur restituendo la logica propria di ognuno. Tramite questa griglia cronologica gli autori mostrano in quali condizioni, situazioni e strutture il massacro diventa possibile.
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2008
Abstract: A prima vista il titolo di questo libro è l'amara constatazione di chi ha seguito, nell'ultimo trentennio, la lotta che le classi dirigenti italiane hanno condotto contro l'espansione del fenomeno mafioso nel Mezzogiorno e nell'Italia intera. C'è stata, in questo periodo, un'oscillazione tra accantonamento della questione mafiosa e di tanto in tanto una stretta repressiva. Ma non si è tenuto conto che la mafia non è un episodio di delinquenza bensì un fenomeno sociale ed economico che si può sconfiggere soltanto se matura una nuova mentalità collettiva e si risolvono i problemi strutturali delle regioni meridionali. Fino a quando si pensa che, con la pur necessaria repressione di polizia e della magistratura, si possa vincere la mafia, si corre il rischio, ormai evidente, che sia la mafia a vincere il confronto, consolidando ed allargando il proprio potere reale. Ed è quello che accade oggi nel nostro paese.