Trovati 15 documenti.
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Opere politiche e filosofiche / M. Tullio Cicerone
Torino : UTET libreria
Tragedie / Lucio Anneo Seneca ; a cura di Giancarlo Giardina e Rita Cuccioli Melloni
Torino : UTET libreria, 2009
Abstract: Dove ti sforzi di andare, animo mio? Perché, folle, ami i gioghi montani? Riconosco la fatale sventura della mia infelice madre: il nostro amore ha imparato a peccare nelle foreste. «Quo tendis, anime? Quid furens saltus amas? Fatale miserae matris agnosco malum: peccare noster novit in silvis amor.» Seneca, Fedra.
La guerra delle salamandre / Karel Capek ; traduzione di Bruno Meriggi
[Torino] : UTET libreria, 2009
Abstract: Un geniale apologo pieno di spirito e amara ironia significativamente scritto nel 1936: in una baia dei mari del Sud viene scoperta una strana e mite salamandra antropomorfa. I primi esemplari vengono usati nella pesca delle perle o portati in giro nei circhi. Poi si scopre che le salamandre imparano a parlare facilmente e si comincia a usarle come manodopera (alquanto schiavizzata) per complesse lavorazioni subacquee e iniziano agevoli tentativi di civilizzarle: esilaranti per forza parodistica i passi nei quali si narra la loro evangelizzazione religiosa e politica... Rapidamente si arriva al loro uso militare da parte delle nazioni civili. Altrettanto rapidamente nasce la coscienza di essere un popolo e le conoscenze acquisite vengono ritorte contro il genere umano: crolli sottomarini dovuti a esplosioni provocate dalle geniali salamandre artificiere (che ormai si autogovernano e obbediscono a una sorta di Re che trasmette i suoi diktat e le sue condizioni agli uomini con trasmissioni radio) aprono voragini sempre più ampie lungo le coste: New Orleans è tra le prime città a essere devastate dall'avanzata dei flutti. Ma anche tra il popolo delle salamandre nascono divisioni, si generano fazioni e inizia una guerra intestina che porterà alla distruzione globale...
Il mistero di Edwin Drood / Charles Dickens ; a cura di Marisa Sestito
Torino : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: Ultimo e incompiuto romanzo di Dickens. La vicenda, ambientata a Rochester, è quella di un matrimonio contrastato con il futuro sposo che misteriosamente scompare. La mancata sposa è naturalmente contesa da laidi ed equivoci personaggi sui quali ricadono i sospetti della sparizione. L'affascinante indeterminatezza del tutto è significativamente sottolineata ed esaltata dal ricorrente tema dei fumi dell'oppio: il testo si apre e chiude in una fumeria. L'assenza della soluzione è forse metafora dell'apatia generata dalla droga? O piuttosto della caduta in Dickens dell'illusione di poter descrivere la realtà con gli strumenti della letteratura?
Torino : UTET libreria, copyr. 2009
[Torino] : UTE libreria, 2009
Abstract: Un romanzo profetico (il nazismo è lì, in trasparenza) che delinea con crudo e grottesco sarcasmo il ritratto del perfetto suddito tedesco. Il protagonista, Diederich Essling, viene seguito a partire dall'infanzia segnata dalle prussiane frustate del padre fino al trionfo politico e sociale. Tutte le tappe della sua maturazione sono delineate e scandite con ritmica ferocia: la vita dissipata e gaglioffa delle associazioni studentesche con annessi duelli, tragiche bevute, vergognosi amorazzi, quella militare (che in sostanza ne è il doppione), l'assunzione di responsabilità nell'azienda paterna (condita di tante piccole e meno piccole malversazioni) e in famiglia (dove si atteggia a capofamiglia retto e irreprensibile)... Un capitolo a parte sono le sue vicende sentimentali, sempre dettate oltre che da una sordida sensualità, da una smania di crescita sociale. E poi, sopra tutto: la politica, nella quale si butta con goffaggine stolida ma vincente... Fantastica la conclusione quando, ottenuto il ruolo di conferenziere ufficiale nell'inaugurazione del monumento a Guglielmo II da lui fortemente voluto, la cerimonia viene rovinata da una tremenda tempesta. Tempesta che prefigura la devastante incipiente guerra. Perché, giova ricordarlo, il libro è stato scritto nel 1914 (ma pubblicato solo nel 1918, dopo molte esitazioni dell'editore).
Il navigatore : vita nomade di Carlo Calosi / Matteo Marchesini
Torino : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: Carlo Calosi è stato il Fermi dell'elettronica italiana. Senza il contributo scientifico e organizzativo di questo intellettuale straordinario, oggi la nostra industria più sofisticata che fa capo al gruppo Finmeccanica non sarebbe quella che è. Nato nel 1905, Calosi compendia nella sua biografia tutti gli snodi cruciali del Secolo Breve. Durante la seconda guerra mondiale ha progettato per la Marina Italiana il miglior siluro marittimo disponibile sulla piazza. Dopo l'armistizio è fuggito avventurosamente negli Stati Uniti, dove ha collaborato con i servizi segreti alleati per creare un antidoto alla sua stessa invenzione. Negli anni Cinquanta, forte di questa esperienza, è tornato in Italia: grazie a lui la nostra ingegneria ha fatto in pochi mesi un salto in avanti di decenni. In patria ha fondato prima la Microlambda e quindi la Selenia, due industrie che si sarebbero occupate di radaristica, di missili e di satelliti. Ciò che ha reso possibile il singolare percorso di questo scienziato fiorentino è la sua versatilità, la sua capacità di mediare tra ambiti diversi e a volte contrapposti della società e della politica.
Detti e fatti memorabili / Valerio Massimo ; a cura di Rino Faranda
Torino : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: Divisa in nove libri, destinata prevalentemente alle scuole di retorica, essa appare come un ampio repertorio di exempla memorabili, una sorta di rassegna di vizi e di virtù illustrati attraverso personaggi ed episodi storici: ogni libro comprendeva infatti una serie di rubriche organizzate a loro volta in brevi paragrafi e divise generalmente in due sezioni, una dedicata agli esempi romani, l'altra agli esempi stranieri. Questi Detti e ratti memorabili godettero di vasta fortuna soprattutto in età medievale, come in genere tutte le opere che presentavano una struttura di tipo enciclopedico e una finalità edificante.
Opere / Cornelio Nepote ; a cura di Leopoldo Agnes
Torino : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: Se è vero - e nessuno ne dubita - che il popolo romano ha superato in valore tutte le altre genti, non si può negare che Annibale di tanto abbia primeggiato in avvedutezza tra gli altri condottieri, quanto il popolo romano eccelle per coraggio su tutte le nazioni. Cornelio Nepote
Torino : UTET libreria, 2009
Abstract: Negli anni della Russia prerivoluzionaria, un orfano, un ragazzo che oggi sarebbe automatico definire almeno parzialmente disadattato, dalla campagna si trasferisce in città (Mosca) da uno zio. E qui entra in contatto con l'ambiente dei rivoluzionari. Straordinaria la rappresentazione dell'evoluzione psicologica e affettiva che lo porta a trovarsi nel campo avverso, a diventare un infiltrato, un informatore della polizia. Come pure straordinaria la rappresentazione di una Mosca mai descritta così sordida nei suoi interni: bottegucce miserande, abitazioni gelide, uffici e commissariati squallidi. E anche i rivoluzionari sono presentati con toni non certo eroici e mitizzanti: figure di poco rilievo, come pure di poco rilievo sono i loro oppositori, spie avide e pavide. Viene da chiedersi se non è proprio questa assenza di retorica rivoluzionaria che ha reso questo libro un oggetto misterioso, quasi oscurato dalla critica ufficiale che di Gorkij ha sempre preferito esaltare le opere più ortodosse.
I dardi di Apollo : dalla peste all'AIDS, la storia scritta delle pandemie / Giuseppe Pigoli
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: Può apparire banale asserire che le malattie hanno condizionato il progresso, meno banale, forse, è scoprire che molte di queste malattie sono state preparate da eventi naturali o che sono esplose solo quando vi erano condizioni sociali, economiche (rotte commerciali, urbanizzazione...) e culturali (le conoscenze scientifiche) idonee al loro imperversare. Sorprendenti appaiono molti aspetti conseguenti alle grandi morie del passato. Non si allude solo allo spopolamento di vaste aree, che è la cosa più ovvia da immaginare, ma anche ai cambiamenti ecologici, alle migrazioni e alle invasioni. Due illuminanti esempi dall'Antichità: l'Italia meridionale (Magna Grecia) divenne zona malarica dopo l'arrivo dei cartaginesi e dei romani che non seppero curare l'ambiente in modo adeguato, così come il plasmodio potè dominare incontrastato in buona parte della penisola già quando il declino dell'impero si accompagnava alla sempre più carente manutenzione degli acquedotti e delle opere irrigue; la desertificazione del Nord Africa (la Libia degli antichi era il granaio dell'impero) sembra aver avuto origine dallo spopolamento che seguì la prima grande peste del VI secolo. L'agricoltura ed i comprensori furono abbandonati per secoli poiché non vi fu un ripopolamento adeguato.
Stupidity / Avital Ronell ; a cura di Massimo Scorsone
Torino : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: C'è qualcosa di elusivo, nella stupidità - o nell'ottusità, o nella balordaggine, o comunque la si voglia chiamare. Essa si sottrae ad ogni nostra analisi cognitiva, mutandosi in una sorta di inquietante doppio dell'abilità - o dell'intelligenza. Pensatori della statura di Karl Marx, Friedrich Nietzsche, Gilles Deleuze hanno, fra i tanti, dedicato analisi particolareggiate a ciò che la stupidità può implicare a livello politico e sociale. Compulsiva, benché riottosa, la stupidità è il fattore critico che causa il collasso delle nostre certezze in termini politici, etici, psicoanalitici. L'enigma cui ci pone dinanzi l'oggetto specifico di tale riflessione coinvolge problemi e realtà quali l'identità nazionale, il masochismo e le politiche sessuali, così come pure la possibilità di articolare poeticamente il balbettio nel quale il fenomeno ha la sua genesi. Da Dostoevskij a Friedrich Schlegel, a Musil, a Wordsworth, Stupidity indaga i temi dell'ignoranza, dell'imbecillità, dei limiti della ragione, giungendo nel contempo a esaminare la prassi pervasiva dell'accanimento teoretico in connessione con analoghe forme di aggressività paranoide. Infine, all'interno di una sezione specificamente dedicata alle infermità croniche debilitanti, la trattazione viene sviluppata sino a giungere alle soglie di una vera e propria ermeneutica del corpo, ai limiti di quanto il corpo è in grado di sapere e di esprimere.
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: Secondo l'opinione comune, avvalorata dalla prossimità cronologica dei due avvenimenti, la nascita dello Stato di Israele nel 1948 è una conseguenza quasi diretta della Shoah. In effetti, un intrinseco legame connette ai nostri giorni la catastrofe ebraica del XX secolo allo Stato di Israele, ma questo legame è di natura politica ed è posteriore al 1948. Come ha percepito il Focolare nazionale la catastrofe che si svolgeva tra il 1933 e il 1945? Come ha poi gestito lo Stato di Israele il ricordo di un avvenimento che a lungo avrebbe commemorato opponendo l'eroismo di coloro che erano insorti nei ghetti alla supposta viltà di tutte le altre vittime? Lungi dall'occupare il posto centrale, che ormai gli appartiene nello Stato di Israele, il ricordo della Shoah suscitò per molto tempo un senso di vergogna e di rifiuto. Oggi, in particolare dopo la guerra dei Sei Giorni (1967) e del Kippur (1973), la Shoah, contrariamente al sogno dell'uomo nuovo voluto dal sionismo dei padri fondatori, ha un ruolo imprescindibile nella costruzione dell'identità israeliana. È soprattutto attraverso di essa che gli Israeliani sono ridivenuti ebrei, al termine di un processo memoriale che potrebbe contribuire a indebolire la legittimità stessa dello Stato ebraico.
Pietre viventi : i minerali nell'immaginario del mondo antico / Sonia Macrì
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: Che cosa era una pietra per gli antichi? Le testimonianze letterarie ne rendono esplicita una rappresentazione ambivalente. Il líthos o lapis trasmette sollecitazioni concrete, come la sensazione della durezza che si addensa uniforme per la sua massa. Serrato in un esanime rigore, il suo corpo solido si mostra tenacemente fissato al suolo e questa inerzia comunica la certezza di un'esistenza immota, del tutto aliena dalle facoltà che caratterizzano gli esseri viventi. Al di là delle notazioni più tangibili, tuttavia, la pietra suggerisce anche valori traslati. La sua compagine salda è utile a definire la forza invincibile del guerriero omerico, mentre la resistenza all'azione del tempo può veicolare l'idea dell'eternità. Le immagini si susseguono numerose, non sempre però sono immediatamente comprensibili: in molti casi rivestono il minerale di requisiti estranei alla natura litica. Che dire, ad esempio, dei macigni che sprigionano un movimento inarrestabile, delle rocce che sottintendono nozioni umane come l'essere addolorati o dimentichi di se stessi o, ancora, di pietre capaci di esprimere la forza dello sguardo? Questo libro prende le mosse proprio dalla constatazione che la pietra si offre alla percezione culturale degli antichi come un'entità suscettibile di molteplici, spesso paradossali, usi metaforici.
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: Il nucleare impossibile, illustra, attualizzandole, le ragioni per cui, negli anni Ottanta, l'Italia decise di uscire dal nucleare a seguito dell'incidente di Chernobyl, sottolineando in particolare: che il nucleare non è ad emissione zero e che, sulla base di tecniche di valutazione integrata risulta che il ciclo nucleare presenta fasi di lavorazione ad alta intensità di emissione di CO2 che il ricorso al nucleare non esaurisce la problematica della sicurezza degli approvvigionamenti energetici, sia in termini di continuità di forniture sia di disponibilità di fonti di energia; che la generazione di energia da fonte nucleare è ben lungi dall'essere economicamente conveniente; che a fronte del rilancio del nucleare resta irrisolto il problema dei residui radioattivi, del ritrattamento, del combustibile misto (MOX) e del rischio di proliferazione militare; che il programma nucleare italiano, in questo contesto, si rivela insensato per molte ragioni (carenze nella ricerca, carenze nel sistema industriale e tecnologico, sicurezza). L'esame della situazione a livello mondiale conferma tutti questi dubbi e punti critici. Un esempio specifico rappresenta l'approfondimento dell'operato della SOGIN (Società Gestione Impianti Nucleari). La SOGIN, nel suo comportamento, testimonia dell'impossibilità di un nucleare italiano accettabile da un punto di vista della credibilità scientifica, della valutazione ambientale e della sicurezza.