Trovati 26 documenti.
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L' ultimo nemico / Richard Hillary
Castelvecchi, 2013
Abstract: In apparenza eravamo egoisti ed egocentrici senza nessun Sacro Graal cui dedicarci: la guerra provvide a darci uno scopo e in una maniera graziosamente gustosa. Richard Hillary, studente di Oxford e pilota della RAF nei giorni della Battaglia d'Inghilterra, pubblica L'ultimo nemico pochi mesi prima di morire, a ventitré anni, durante un volo notturno. È il suo unico libro, si potrebbe definirlo reportage di guerra, memoria autobiografica e testimonianza generazionale, ma più di ogni altra cosa è il romanzo di formazione di un giovane che perde tutto e trova se stesso. Il pilota Richard è un individualista, un esteta scettico che si rende conto, poco alla volta, di essere parte dell'Umanità e di condividerne i dolori come le speranze. Dovrà prima lottare nell'aria con il nemico, vedere gli amici cadere uno dopo l'altro, attraversare le rovine di Londra, provare infine sulla propria carne il male della guerra. Durante la missione del 3 settembre 1940 viene abbattuto e precipita gravemente ustionato nel Mare del Nord. I duelli aerei lasciano allora il posto alla trafila degli interventi chirurgici, alla necessità di scrivere e al desiderio nascosto di tornare a volare. La fine, e l'ambigua trasformazione del ragazzo in mito, ci viene raccontata da Arthur Koestler nel saggio introduttivo.
Castelvecchi, 2013
Abstract: Il 28 aprile 1982 François Varigas parte da Frobisher Bay, nell’isola di Baffin, per una traversata del Grande Nord canadese, che iT* concluderà dopo un anno a Dawson City, al confine tra lo Yukon e l’Alaska. Porta con sé solo lo stretto indispensabile - una tenda e poche altre cose - e viaggia su una slitta trainata da una muta di cani da lui personalmente allevati e addestrati. Scritto con l’aiuto del giornalista Jean-François Chaigneau, Dieci cani per un sogno è la rievocazione di quell’avventura memorabile: una corsa massacrante, lunga settemila chilometri, in mezzo ai ghiacci e alle tormente, sfidando il gelo, la fame e gli animali selvatici; e superando momenti terribili in cui la morte sembrava l’unica via di fuga da solitudine e disperazione. Alla fine, il temerario esploratore francese avrà stabilito una serie impressionante di primati: l’attraversamento completo dell’isola di Baffin, la traversata della regione artica in inverno, la prima spedizione in solitaria con un equipaggio di cani, il record di distanza coperta in un solo anno e la prima esplorazione tra foresta boreale e tundra artica. Varigas, grande lettore di Jack London, racconta la storia vera di un’impresa estrema e commovente, vissuta con l’unico ma inestimabile conforto dell’affetto dei suoi cani.
Augustus : un romanzo / John E. Williams
Nuova ed.
Castelvecchi, 2013
Abstract: Il pugnale di Bruto grondava ancora di sangue quando, appena diciottenne, il giovane Ottaviano, nipote di Giulio Cesare, venne informato dell'assassinio del condottiero. Gli ideali che avevano fatto grande il periodo repubblicano, in quel momento, erano ridotti a maschere grottesche, mentre sullo stesso Senato romano regnavano indisturbati la corruzione e il caos. Proiettato in una spietata lotta per il potere, Ottaviano dovrà ricorrere alla forza delle spade e alle seduzioni della politica per trasformare in realtà il proprio destino: quello di essere, al culmine di sanguinose battaglie, proclamato Augusto e salutato come il padre dell'Impero. Raccontate dalla viva voce degli uomini e delle donne più vicini all'Imperatore, le gesta di Augusto, le guerre che lo videro opporsi trionfalmente alle forze di Marco Antonio e di Cleopatra, figure leggendarie come Marco Tullio Cicerone compongono un affresco di insuperata forza narrativa.
La quarta Italia / Joseph Roth ; a cura di Susi Aigner
Castelvecchi, 2013
Abstract: Nell'autunno del 1928, Joseph Roth è in Italia, inviato dal quotidiano Frankfurter Zeitung per raccontare ai lettori tedeschi il Paese di Mussolini. I suoi reportage, raccolti in seguito sotto il titolo La quarta Italia, sono un piccolo capolavoro di giornalismo letterario, in perfetto e singolare equilibrio tra ironia e profonda inquietudine. Roth racconta la mancanza di senso del ridicolo nei rituali nel nazionalismo, il pervasivo culto della personalità del Duce, il clima di delazione e lo stato di polizia, l'asservimento della stampa e la censura, le sotterranee forme di opposizione. Il suo sguardo si sofferma sui particolari - l'abbigliamento di una camicia nera o l'ambigua gentilezza del portiere d'albergo che lo spia - e adotta un tono leggero, a tratti umoristico, dietro il quale però lascia emergere, sempre più netto, il grido di allarme. Nella chiave di un pessimismo non ancora disperato, Joseph Roth ci consegna così una lucida e impietosa testimonianza sull'Italia del Ventennio.
Castelvecchi, 2013
Abstract: Esaltata da contemporanei come Hugo e Balzac, studiata nelle scuole e amata dai surrealisti, Marceline Desbordes-Valmore (1786-1859) è l'unica donna tra i grandi della poesia francese, figura mitica di sperimentatrice autodidatta ed eroina tragica. La sua esistenza - gli amori intensi e disperati, la durezza dell'infanzia, il dolore di madre sopravvissuta ai suoi figli - diventa per Stefan Zweig materia pulsante di un gioco di specchi, in cui l'opera e la vita si riflettono l'una nell'altra. Figlia di un pittore di stemmi caduto in disgrazia, Marceline fu prima attrice riluttante e dovette poi affrontare la difficoltà di essere, nell'Ottocento, scrittrice e donna. Zweig ne indaga con empatia i tormenti e i misteri, mostrando come la violenza delle disgrazie si trasformi in acuta percezione della sofferenza umana, e prenda forma una poesia semplice ma piena d'invenzioni, che apre la strada alle sperimentazioni di Verlaine. Il libro, alla sua prima traduzione italiana, è completato da diciassette poesie, una selezione di lettere e una breve antologia critica dove autori come Baudelaire e Sainte-Beuve si confrontano con la poetessa.
C215 : un maestro dello stencil / Sabina De Gregori
Castelvecchi, 2013
Abstract: Parigi, Londra, Tel Aviv, Roma, San Paolo, Gerusalemme, Los Angeles: sono solo alcune tra le città in cui Christian Guémy, conosciuto come C215, ha dipinto, lasciando tracce di sé sui muri. Ai primi posti della classifica degli Street artist più amati, accanto a Banksy e Obey, lavora ininterrottamente con le gallerie di tutto il mondo, e le sue opere sono vendute dalle case d'asta più importanti. Da vent'anni sulla scena della Street art mondiale, è diventato l'artista di riferimento per l'utilizzo della tecnica dello stencil applicato alla ritrattistica. I suoi soggetti raffigurano persone comuni, bambini, donne, immigrati, senzatetto, ritratti in pose naturali e catturati nei loro momenti più intimi e personali. Vitry-sur-Seine, la città a pochi chilometri da Parigi dove risiede ormai da qualche anno, è un museo a cielo aperto in cui i suoi volti vibranti e introspettivi sorprendono il passante e indagano nel profondo l'identità umana, restituendo dignità e respiro anche ai paesaggi urbani più decadenti. In alcuni casi il suo stile preciso e inconfondibile traccia un'anatomia del dolore, mentre in altri raffigura la gioia di vivere e la leggerezza attraverso un utilizzo cromatico sapiente e originale. Questo lavoro, frutto di una stretta collaborazione tra l'autrice e l'artista, rappresenta la biografia ufficiale di C215 e il catalogo completo dei suoi lavori.
Autodafé dello spirito / Joseph Roth ; a cura di Susi Aigner
Castelvecchi, 2013
Abstract: Autodafé dello spirito è la testimonianza dell'impegno civile e politico di Joseph Roth durante gli anni dell'esilio, dal 1933 al 1939. È il grido d'allarme di un'intellettuale che non vuole cedere alla follia criminale che lo circonda, ma vede chiaramente il baratro verso il quale la Germani nazista sta trascinando l'Europa. Attraverso questi articoli, alcuni dei quali tradotti per la prima volta in italiano, possiamo ricostruire le urgenze e gli sviluppi del pensiero dello scrittore: il suo scivolare dall'iniziale socialismo verso posizioni monarchiche (ma sempre in chiave antifascista), la rivendicazione dell'erranza ebraica (contrapposta al sionismo e alla ricerca di una patria geografica), la difesa dei valori umanistici della cultura europea. Mentre descrive i roghi di libri, l'abbrutimento della propaganda e le colpevoli esitazioni delle democrazie, la scrittura di Roth oscilla tra il sarcasmo, la disperazione e improvvisi slanci di speranza, ma la sua visione rimane lucida fino alla fine. Fino all'ultimo articolo, pubblicato il giorno prima del ricovero in ospedale, dove l'ombra dei campi di concentramento invade il simulacro svuotato di senso della cultura tedesca: La quercia di Goethe a Buchenwald.
Camille Claudel / Odile Ayral-Clause ; traduzione di Simona Giordano
Castelvecchi, 2013
Abstract: Camille Claudel è ricordata come la talentuosa scultrice francese che da giovanissima intrecciò una tormentata relazione con Auguste Rodin. Ma Camille, carattere indipendente e irrequieto, è stata soprattutto una donna emancipata che ha sfidato le convenzioni sociali e culturali della sua epoca, soccombendo infine psicologicamente sotto il peso della riprovazione pubblica, dei pregiudizi atavici e delle privazioni materiali. Turbata dal suo anticonformismo, la famiglia di Camille reagì alle sue crisi facendola internare in una casa di cura per malati di mente, dove rimase fino alla morte. Ora Odile Ayral-Clause, dopo anni di studi, riesce finalmente a riscattare Camille dallo stereotipo dell’eroina tragica e a consegnarci quella che può essere considerata la biografia definitiva di una grande artista. L'autrice ricostruisce, infatti, l’ambiente artistico della Parigi di fine Ottocento e gli ostacoli contro i quali la scultrice si è dovuta scontrare; si sofferma sulla storia familiare e racconta gli affetti; analizza le cause della malattia, approfondendo le circostanze della sua detenzione grazie ai documenti d’archivio. Ne esce così un libro tanto appassionante quanto accurato: uno strumento essenziale per conoscere davvero uno dei personaggi più affascinanti dell’arte moderna.
Nelle trincee di Stalingrado / Viktor Nekrasov
Castelvecchi, 2013
Abstract: Il 2 febbraio 1943, con la resa della Sesta armata del maresciallo Friedrich Paulus termina la battaglia di Stalingrado, uno dei momenti più significativi della Seconda Guerra Mondiale. Viktor Nekrasov, come molti civili, combatté in prima persona nelle trincee e pochi anni dopo pubblicò questo romanzo, ancora oggi comunemente considerato una delle migliori opere della letteratura sovietica di guerra. Narrato in prima persona dal luogotenente Kerèncev (che in tempo di pace era un giovane ingegnere), il racconto ripercorre quei momenti drammatici, dall'annuncio dell'arrivo dei tedeschi ai combattimenti durissimi all'ultimo sangue che metteranno alla prova la natura umana dei vari personaggi, fino agli esiti finali in cui la resistenza eroica di un intero popolo obbligherà alla resa il nemico cambiando così le sorti di tutta l'Europa. Nekrasov è stato cittadino e soldato, e come tale si è immedesimato nella condizione degli infiniti e quasi anonimi eroi, con galloni e senza, che si sono trovati a fare la Storia sotto le mura di Stalingrado. Rifiutando ogni retorica e con una narrazione sincera e priva di enfasi celebrativa, gli umili protagonisti di questo romanzo pongono quesiti etici validi ancora oggi: ci si può fidare di un compagno sconosciuto? Qual è il vero eroismo: quello di chi si cela dietro le frasi altisonanti ma nel momento del bisogno tradisce la sua mancanza di umanità o quello di chi non sa usare le belle parole ma è capace di sacrificare la propria vita per il bene comune?
Castelvecchi, 2013
Abstract: La versione ufficiale racconta che Aldo Moro viene rapito il 16 marzo 1978 dalle Brigate rosse e che lo Stato rifiuta ogni tipo di trattativa con i rapitori. La conseguenza: l'ostaggio viene ucciso il 9 maggio. Nel corso degli anni però si sono rincorse le voci su un'altra trattativa politica e segreta, fallita in extremis. Più volte si è ipotizzato anche che il prigioniero possa essere stato ucciso non nella periferia di Roma, come dicono le Br, ma al centro della capitale, in quella via Caetani dove fu ritrovato il corpo. Per la prima volta attraverso queste pagine alcuni testimoni diretti, molto vicini alla vicenda, raccontano che il 9 maggio del 1978 lo statista democristiano doveva essere liberato, a seguito di un accordo. La Santa Sede, infatti, stava per consegnare ai brigatisti un riscatto di 25 miliardi di vecchie lire. Contestualmente, la Dc stava per esprimersi a favore di una trattativa umanitaria mentre il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, si apprestava a firmare un provvedimento di clemenza nei confronti di un terrorista in carcere. Ma, soprattutto, ci sarebbe stato il riconoscimento delle Br come soggetto politico da parte del governo della Jugoslavia del maresciallo Tito, leader dei Paesi non allineati. Via Caetani doveva essere dunque il luogo dello scambio ma divenne quello del delitto. Perché quell'accordo saltò?
Castelvecchi, 2013
Abstract: Vagabondo, razziatore di ostriche, esperto lavandaio, cacciatore di foche, cercatore d'oro, coraggioso reporter, viaggiatore instancabile, alcolista, fondatore di una fattoria modello, individualista radicale, militante socialista e molte altre cose ancora ma, soprattutto, scrittore. Quella di Jack London è la vita di un esploratore di confini e Irving Stone, maestro del genere biografico, la racconta nell'unico modo possibile: come un'avventura, una ricerca di sé lunga quarant'anni che sembra l'incarnazione tragica del mito del self-made man e delle contraddizioni dell'America. Per cogliere lo spessore intellettuale e umano del suo soggetto - dall'infanzia senza padre al probabile suicidio, dal Richiamo dellaforesta al Vagabondo delle stelle Stone sa che deve confrontarsi tanto con la leggenda quanto con la realtà, con l'enorme eredità letteraria e ideale dell'opera come con la vertiginosa oscillazione tra vitalismo e depressione dell'uomo. Fondato sulla raccolta minuziosa delle fonti e sulle testimonianze dirette, questo libro uscì a vent'anni dalla morte dello scrittore, quando molti dei protagonisti e dei testimoni della sua vicenda erano ancora in vita. Quella di Stone rimane ancora oggi la più bella tra le biografie di Jack London sia per la precisione dell'indagine che per la sensibilità di una scrittura che lascia intatta la complessità dell'individuo: un uomo e un artista libero che è stato grande nelle sue contraddizioni.
Il vero credente : sulla natura del fanatismo di massa / Eric Hoffer ; traduzione di Stefano Musilli
Castelvecchi, 2013
Abstract: Dedicare la propria vita a una causa che si considera sacra, seguirla ciecamente, opprimere o convertire gli altri in suo nome, subordinare ogni idea e ogni affetto alla sua realizzazione, essere pronti a morire per essa. È questo, indipendentemente dalla dottrina o dall'ideologia che sceglie, il semplice credo del fanatico, protagonista di questo saggio e della nostra epoca. Eric Hoffer, nel Vero credente riflette sulle cause e sul funzionamento dei movimenti di massa, siano essi religiosi, apertamente politici o più genericamente d'opinione. Da questo approccio e dal nitore dell'argomentazione nasce l'attualità, si potrebbe dire l'urgenza, di questo libro, pubblicato nel 1951 e ora tradotto per la prima volta in Italia. Per Hoffer, pur distinti per contenuti e scopi, i movimenti condividono la medesima morfologia, sorgono nei periodi di crisi e disgregazione dell'ordine sociale, si basano sugli stessi agenti unificanti e, soprattutto, si nutrono dalla stessa radice, quella della frustrazione che nasce dall'insoddisfazione verso se stessi e le proprie risorse. Il frustrato accoglie allora l'invito verso una terra promessa, reale o ideale, e verso il miraggio di una vita diversa, nell'osservanza assoluta di una logica esterna che lo distolga dal proprio fallimento e dalla propria paura. L'intento è quello di rivolgersi al più ampio numero di lettori possibile, ed esso ben rappresenta sia la sua idea di lavoro culturale che la misura del valore di questo libro.
La figlia del senatore / Wallace Breem ; traduzione di Lorenzo Bertolucci
Castelvecchi, 2013
Abstract: Augusto è malato e il nascente Impero, dai palazzi di Roma alle più lontane province, è scosso da una guerra occulta per la successione. Il quadro politico è indecifrabile, lo scontro sotterraneo ma spietato e coinvolge tutti i gruppi di potere, fino agli amici più intimi e alla famiglia dell'Imperatore. In questi giorni di grande incertezza, Curzio Rufo, centurione caduto in disgrazia a causa della sua vita dissoluta, viene inviato sulle coste africane per liberare la figlia di un funzionario sequestrata dai pirati. Ma il rapimento è solo la tessera di un più grande complotto ordito dai nemici di Augusto, e la riuscita della missione di Curzio sembra dipendere da un'altra donna: Selene, figlia di Antonio e Cleopatra e ora sposa del Re di Mauretania. In questo classico del genere, finalmente tradotto in italiano, l'autore di Aquila nella neve descrive con precisione il clima politico della Roma imperiale, costruendovi attorno un implacabile ingranaggio spionistico.
In nome di Dio e della patria : i bambini rubati dal regime franchista / Piero Badaloni
Castelvecchi, 2013
Abstract: TUTTO È PARTITO DA UNA DONNA, MAR SORIANO, che con tenacia e pazienza, a metà degli anni Novanta, ha iniziato la sua battaglia per rintracciare la sorella Beatriz, nata a Madrid nella clinica O’Donnell il 3 gennaio 1964. La bimba non era morta, come i medici avevano detto ai genitori. Era stata venduta. Beatriz è una degli oltre trecentomila niños robados. Trentamila i casi accertati solo tra il 1939 e il 1945. Un «furto» di massa iniziato alla fine della Guerra civile spagnola, e che vede sul banco degli imputati il regime franchista, medici, infermieri ed esponenti della Chiesa cattolica. Questa rete segreta, infatti, si teneva in piedi anche grazie alla complicità di sacerdoti e suore. Erano loro ad affidare i figli degli oppositori politici alle famiglie fedeli alla dittatura. Al genitori veniva impedito di vedere il corpo del propri bimbi e di partecipare ai «funerali». Per evitare - così veniva detto loro - «inutili traumi». Una pratica infame, «in nome di Dio e della Patria», che è continuata fino alla fine degli anni Ottanta. Anche perché il traffico di neonati ha fruttato un fiume di denaro. Lo scandalo è scoppiato nel 2011, con la prima denuncia collettiva a un tribunale. Piero Badaloni ha lavorato per anni a raccogliere la documentazione su questa vicenda che ha letteralmente scioccato la società spagnola. Il libro dà conto anche delle resistenze incontrate da chi voleva fare luce sui niños robados. Ad oggi, l'accertamento della verità è affidato alle sole indagini dei procuratori regionali. Centinaia di famiglie e di associazioni della società civile chiedono da tempo l’apertura di una commissione d’inchiesta sullo scandalo. Ma inutilmente: il governo guidato da Mariano Rajoy non pare intenzionato a concederla.
Sylvia Plath / Linda Wagner-Martin ; traduzione di Paola Pavesi
Castelvecchi, 2013
Abstract: Linda Wagner-Martin è stata la prima studiosa a consultare i diari e la corrispondenza privata di Sylvia Plath, a sciogliere molti dei nodi di una vita breve e sofferta, proiettando una luce nuova sugli angoli più nascosti, sulle ombre più buie, sui momenti di vita che la grande poetessa americana teneva per sé, in botti di pudore, sofferenza e dolore. A cinquant'anni dal suicidio, avvenuto a febbraio 1963, Sylvia Plath è riconosciuta oggi come una delle poetesse più importanti del Novecento, la prima ad aver ricevuto il Premio Pulitzer dopo la morte. La campana di vetro, suo unico romanzo, è diventato un classico della narrativa moderna. Si uccise a trent'anni infilando la testa nel forno a gas, dopo aver sigillato la porta della cucina per impedire che il monossido di carbonio arrivasse alla stanza dei figli. La sua fine tragica, secondo l'amico e critico Al Alvarez, fu la risposta a un grido d'aiuto rimasto inascoltato. Malgrado il talento straripante, la Plath non riuscì mai a liberarsi da un'insicurezza che la accompagnava sin dall'infanzia e che fu alla base di continue crisi depressive. Questa biografia ricostruisce la sua storia, le origini, la famiglia, gli amori, gli episodi che hanno segnato la traiettoria umana della poetessa più tormentata d'America, la vita e l'arte di Sylvia Plath.
Castelvecchi, 2013
Abstract: Estate 1984, la sonnolenta cittadina costiera di Ernemouth è scossa da un efferato omicidio rituale. Del crimine viene accusata la quindicenne Corrine Woodrow, che come tanti altri ragazzi si veste di nero, porta la cresta e cerca una via di fuga dal conformismo opprimente della provincia inglese: giornate scandite dall'ossessione musicale, la cura del look, l'attrazione per l'occulto e il rifugio nell'isolamento. Vent'anni più tardi una nuova prova scientifica indica che la perfida strega dell'est, come l'hanno etichettata i tabloid, non ha agito da sola. Incaricato di riaprire il caso, l'investigatore privato Sean Ward arriva in una comunità dove anche i muri hanno occhi e orecchie, e gli estranei vengono guardati con sospetto. Per riportare a galla la verità, dovrà districarsi in una ragnatela di corruzione, segreti inconfessabili e feroci giochi di potere...
[Castelvecchi], 2013
Abstract: Lavori eterni, incidenti mortali, operai deceduti e ben undici inchieste della magistratura sulla signoria territoriale della 'ndrangheta. Un libro che racconta il meccanismo criminale che decide sui cantieri dell'autostrada più importante del Sud Italia. Lungo la Salerno-Reggio Calabria c'è chi corre e chi guadagna appaltando con lentezza. Corrono le imprese dei subappalti e soprattutto gli operai. Lavorano a qualunque ora, senza protezioni e senza badare agli straordinari. Allora è facile cadere nel cemento e morire soffocati, perdere la vita fulminati da un cavo elettrico o schiacciati da un rullo per l'asfalto. Nessuno, però, protesta. Il terrore è il filo rosso di questa vicenda. Solo il dominio basato sul terrore può permettere ingiustizie così evidenti. Non solo la paura di perdere il lavoro ma il timore che determinano i boss assunti nei cantieri. Ci troviamo di fronte a una gestione mafiosa della forza lavoro con l'imposizione di veri tributi e l'annullamento del conflitto sindacale e dei diritti. Il giornalista Antonello Mangano racconta il sistema A3, che non è solo un problema calabrese. Il modello si estende verso Nord. I rapporti tra clan e imprese nati in Calabria si sono riprodotti tali e quali in zone fino a poco tempo fa immuni dal problema. Un testo che fonde il lavoro giudiziario alla pura narrazione, grazie a testimonianze inedite di persone rimaste invischiate nell'ingranaggio mafioso. Prefazione di Giovanni Tizian.
Castelvecchi, 2013
Abstract: Il 10 luglio 1943 le truppe inglesi e americane sbarcano in Sicilia, tra Licata e Siracusa. La spettacolare operazione aeronavale – nome in codice «Husky» – è una svolta decisiva nella storia del secondo conflitto mondiale e segna l’inizio della fine del regime fascista. Di lì a poco, il Gran consiglio voterà la sfiducia a Mussolini e il re ne ordinerà l’arresto. La campagna militare alleata andrà avanti per altri due anni, trasformando il Belpaese in un campo di battaglia tra gli eserciti di mezzo mondo, fino alla Liberazione. Un periodo tra i più drammatici nella storia italiana del Novecento. E fin qui le vicende che tutti conosciamo. La grande novità di questo volume è la pubblicazione di esclusivi documenti in cui si descrivono la guerra psicologica e le operazioni d’intelligence messe in campo da Londra e da Washington per mettere in crisi l’Italia in camicia nera, tra il 1940 e il 1943. Giuseppe Casarrubea e Mario José Cereghino hanno selezionato – in oltre dieci anni – le più significative carte degli archivi di College Park, negli Stati Uniti, e di Kew Gardens, a Londra. Materiale secret e top secret in cui si raccontano nei dettagli le strategie propagandistiche elaborate dagli americani e dagli inglesi per infierire su una popolazione stremata dalla fame. I piani dei servizi segreti alleati – a cominciare dall’Office of Strategic Services (Oss) e dallo Special Operations Executive (Soe) – che mirano a creare la stay behind italiana e, al contempo, un’alternativa di facciata al regime mussoliniano. Trapelano i contatti con i leader antifascisti socialisti, liberali e monarchici, in patria e all’estero. E ancora, la diplomazia segreta per provocare il distacco dall’Asse dell’Italia fascista e arrivare a un armistizio con gli anglo-americani; gli accordi sottobanco con le mafie vecchie e nuove e il razzismo culturale anglosassone verso un popolo considerato più arabo che europeo.
Castelvecchi, 2013
Abstract: Nel 1984, Sven Ortoli e Jean-Pierre Pharabod pubblicavano Il cantico dei quanti, salutato all'epoca come uno dei libri più fortunati sul difficile tema della meccanica quantistica. A un quarto di secolo di distanza, il paesaggio scientifico appare radicalmente cambiato: la manipolazione e l'osservazione dei singoli elementi quantistici (elettrone, fotone, ione, atomo o molecola) sono ormai operazioni facili e quasi banali. Idee improbabili sono oggi fatti concreti, così come è possibile fare esperimenti un tempo fuori dalla nostra portata. I risultati hanno confermato e amplificato gli aspetti più controversi della teoria dei quanti, aprendo la strada ad applicazioni tecnologiche rivoluzionarie come i computer quantistici. I due autori hanno il merito di spiegare concetti vasti e complessi in uno stile chiaro, rigoroso e divertente. Svelano un mondo, quello dei quanti, senza il quale non avremmo né Internet, né computer, né cellulari. E, infine, ne prospettano un altro al di fuori dello spazio-tempo, in cui i fotoni saranno probabilmente in grado di teletrasportarsi nel futuro. Un mondo di nuove frontiere teoriche e sperimentali che trascineranno il lettore in una fantastica, inesorabile realtà metafisica.
Rodolfo Siviero : avventure e recuperi del più grande agente segreto dell'arte / Francesca Bottari
Castelvecchi, 2013
Abstract: Storico dell’arte e agente segreto, Rodolfo Siviera ha lottato due anni contro la rapacità dei nazisti verso l’arte italiana e ne ha passati quaranta a recuperare le prede sottratte al patrimonio nazionale. A lui dobbiamo il salvataggio di capolavori come l’annunciazione di Beato Angelico, la Danae di Tiziano, il Discobolo Lancellotti e centinaia di altri capolavori, ma la sua figura carismatica rimane, a trent’anni dalla morte, poco conosciuta. L’insofferenza per le trafile burocratiche, le ripetute denunce verso la cecità della classe politica in materia di beni culturali e l’attitudine ironica e indipendente ne hanno certo ostacolato la carriera, ma sono anche una chiave per cogliere il valore della sua opera.Nato nel 1911 a Guardistallo, in provincia di Pisa, Siviera è stato prima fascista e agente del Servizio Informazioni Militare, poi partigiano, Ministro plenipotenziario per il recupero dei beni artistici trafugati e spregiudicato investigatore, protagonista di operazioni spettacolari e discusse.Questa sua prima biografìa, risultato dell’immersione nello sterminato materiale d’archivio e nelle carte personali e pubbliche di Siviera, è il racconto di una vita avventurosa e ancora venata di mistero che lambisce mezzo secolo di Storia italiana, dal fascismo ai primi anni Ottanta. Dietro il partigiano, la spia e l’intellettuale emerge così anche l’uomo, con la sua tormentata vita sentimentale, l’indignazione davanti ai soprusi e l’amore incondizionato per l’arte.