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Trovati 16085 documenti.

E Mozart finì in una fossa comune. Vizi e virtù del copyright
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Macaluso, Fabio

E Mozart finì in una fossa comune. Vizi e virtù del copyright

Egea, 19/09/2013

Abstract: Che cosa c'entra Kant con Woody Allen, Amartya Sen con Topolino? E perché un genio come Mozart finì sepolto in una fossa comune del cimitero di Vienna? Il filo che lega questi personaggi – e congiunge le risposte a queste domande – si chiama "copyright". È un tema che tocca da sempre questioni universali come lo sviluppo delle attività creative, la libertà di espressione, il diritto alla fruizione del sapere e dell'arte. Ma la rapida diffusione dei contenuti d'autore sul web lo rende oggi ancora più delicato e controverso. In questo brillante saggio se ne parla in modo nuovo e senza posizioni pregiudiziali a sostegno di schieramenti ideologici o corporativi. Il diritto d'autore viene setacciato nelle sue diverse manifestazioni per estrarne virtù, vizi, vantaggi e rischi. Viene messo faccia a faccia con la sua principale nemica, la pirateria. E infine ne viene proposta una "rifondazione" in linea con le esigenze della società della comunicazione e dei diversi interessi che vi confluiscono, ma tenendo sempre al centro l'autore, vero fulcro dell'avanzamento del pensiero umano. E Mozart finì in una fossa comune è un libro chiaro e accattivante, utile non solo agli "addetti ai lavori" ma a tutti i quotidiani consumatori (e produttori) di contenuti creativi, culturali o tecnici, dentro e fuori la rete.

Contro i nuovi tiranni
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Berger, John - Nadotti, Maria

Contro i nuovi tiranni

Neri Pozza, 04/06/2013

Abstract: Esiste una nuova specie di tiranni che non ha nulla a che vedere con i dittatori del passato. Hanno una faccia anonima, vagamente rassicurante, "come la sagoma dei furgoni portavalori". Sono vestiti in modo impeccabile, hanno capigliature curate, occhi svelti che osservano tutto, orecchie capienti "come banche dati" e un'insaziabile brama di controllo. Dicono di essere esperti di economia e di politica, ma conoscono solo la legge del guadagno e decidono delle vite di migliaia di persone. Sono i profittatori. E questo libro è contro di loro.Questi scritti che John Berger ha prodotto nell'arco di quasi sessant'anni (dal 1958 al 2012) riflettono la genialità e la ricca versatilità dell'autore, e spaziano con estrema naturalezza da articoli sulla politica recente (Bush, Sarkozy e Dominique Strauss-Kahn) ad appelli per la mobilitazione, da brevi scritti sull'arte e sulla fotografia (Il bisogno di imparare) a racconti struggenti (Qui, dove ci incontriamo, in cui l'autore parla con la madre morta dieci anni prima). Attraversando le transizioni epocali del Novecento, come la nascita dello stato di Israele o il crollo del muro di Berlino, l'autore non risparmia critiche illuminanti e caustiche alle guerre preventive degli Stati Uniti e alle proteste no-global, fino al recente crack finanziario mondiale.Il mondo contemporaneo è una sfera tra le mani di John Berger, che la osserva e la tocca con una tenerezza, una passione e un'indignazione inusitate nella letteratura del nostro tempo, e la consegna al lettore perché ripensi "i confini della politica"; perché rifletta sul "potere delle parole" troppo spesso lasciate a chi ne fa un uso cinico, persuasivo, e manipolatorio; perché capisca che il senso di questo presente assurdo sta non soltanto nella memoria di un passato collettivo, ma anche nelle piccole cose che ci accadono ogni giorno, che ci parlano di noi, della nostra vita, e ci fanno sentire "meno soli, non solo nel mondo, ma anche nella Storia".Un libro unico come il suo autore – vincitore del Man Booker Prize, il più noto riconoscimento per la letteratura inglese – che "non trascina la politica nell'arte", ma guarda alla politica attraverso la lente d'ingrandimento dell'arte, perché "si può fare arte raccontando una storia o scrivendo su un affresco di Giotto, oppure studiando in che modo una lumaca arriva in cima a un muro".

Troppa scelta
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Lugli, Gianpiero

Troppa scelta

Apogeo_University, 25/07/2013

Abstract: Scaffali colmi di prodotti, innumerevoli modelli di automobili, un'offerta televisiva vastissima e, su Internet, musica, viaggi, film, giochi, servizi di ogni genere: tutto questo ci pone di fronte alla difficoltà di gestire l'eccesso di scelta (choice overload) quando dobbiamo decidere che cosa acquistare. La nostra mente cognitiva non riesce infatti a valutare le diverse alternative di acquisto, quando diventano troppo numerose. L'esperienza di acquisto diventa dunque sempre meno gratificante perché l'espansione della scelta provoca confusione, incertezza e ansia: al timore di sbagliare dovuto alla crescita della nostra responsabilità, si accompagna il rammarico che proviamo dopo l'acquisto, quando non siamo certi di aver fatto la scelta corretta.Il testo analizza le implicazioni economiche, psicologiche e relazionali dell'eccesso di varietà e presenta, inoltre, alcune soluzioni per facilitare il processo di acquisto. Respingendo l'orientamento dominante che intende risolvere il problema dell'eccesso di scelta con la razionalizzazione dell'assortimento e la riduzione delle alternative di acquisto, l'autore propone di attuare soluzioni tecnologiche e manageriali che intervengono sulla rappresentazione della scelta trasformando così il ruolo dei distributori in "architetti della scelta".

Le avventure di Gordon Pym
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Poe, Edgar Allan - Sapienza, Davide

Le avventure di Gordon Pym

Feltrinelli Editore, 05/06/2013

Abstract: "L'ho scarabocchiato col sangue – la tua vita dipende dal restare nascosto""Forse il vocabolo fiction trova qui una delle massime espressioni proprio perché la genialità di Edgar Allan Poe, lo scrittore, sta nell'affidare al giovane Arthur Gordon Pym il resoconto di una vicenda che il signor Arthur Gordon Pym affida al signor Edgar Allan Poe (quello dentro il romanzo) per renderla, da un certo punto in avanti, credibile al grande pubblico. […] Non si può dimenticare quanto sia cinematica la scrittura di Poe: oltre al già citato Stalker, con i suoi i flashback e i suoi flashforward nei primi capitoli, viene in mente il geniale Christopher Nolan di Memento, pellicola dell'anno 2000. Come in quel film, all'inizio di questo libro c'è già tutto: i diversi punti di vista e una verità oggettiva che in qualche modo scaturisce da tutti i salti spaziotemporali imposti al ritmo narrativo. […]Arthur gioca con la (nostra) memoria, svuota la percezione del lettore e riempie di avvenimenti un diario che non avrebbe, altrimenti, alcuna importanza. Eppure di avvenimenti ce ne saranno eccome. […] Come sempre Poe afferma negando. Afferma qualcosa di inafferrabile, ribadisce che solo alla fine il lettore comprenderà (senza ben ricordare dove) di avere varcato la fatidica soglia. Poe e Pym ci vogliono dire che stiamo per cambiare dimensione, perché tutto, forse, è..."Dalla Postfazione di Davide Sapienza

Il grande Meaulnes
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Alain-Fournier, Henri - Melaouah, Yasmina

Il grande Meaulnes

Feltrinelli Editore, 05/06/2013

Abstract: "C'era fra noi, più chiara che se avessimo detto mille parole, un'intesa segreta""Il piccolo immenso gioiello lasciato da Alain-Fournier ha cristallizzato per generazioni di lettori la poesia misteriosa della giovinezza. È un romanzo che ben presto sgattaiola via dalle reti delle letture critiche, si sottrae alle analisi e diventa qualcosa di più, qualcosa d'altro, come lo sono diventati Siddharta o Il giovane Holden o Sulla strada. È uno di quei casi in cui l'esperienza stessa della lettura prolunga, amplifica, sdoppia la suggestione dell'opera: ricordiamo i pomeriggi in cui sottolineavamo paragrafi di Hesse fumando sul letto, ricordiamo il corridoio del liceo dove seduti per terra leggevamo Holden ed eravamo Holden, ricordiamo il sacco a pelo dentro al quale, sul ponte della nave, leggevamo una copia di Sulla strada incartapecorita dalla salsedine, ricordiamo l'estate gialla e immobile di calore in cui leggevamo Meaulnes e sentivamo palpitare in noi la sua irrequietezza. Questa capacità di riecheggiare forte, di trovare la muta sintonia con una sensibilità acuminata, è la vera profonda grandezza del romanzo, che non sta nell'intreccio, […] ma in una sorta di finissima eppure possente costruzione mitica di cui vogliamo cogliere tre motivi chiave: l'infanzia, l'avventura, il meraviglioso." Dalla Postfazione di Yasmina MelaouahFinalmente una nuova traduzione per un romanzo magico, un libro che come pochi altri sa trasmettere la fantasmagoria della giovinezza.

Tre camerati
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Remarque, Erich Maria - Ujka, Chiara

Tre camerati

Neri Pozza, 12/11/2013

Abstract: Nel 1923 Robert Lohkamp guadagnava duecento miliardi di marchi al mese. Faceva laddetto alla pubblicità di una fabbrica tedesca di articoli di gomma. Veniva pagato due volte al giorno e si precipitava continuamente nei negozi a comperare qualcosa prima che il marco valesse la metà. La vita movimentata al tempo della grande inflazione!Dopo un impiego alle ferrovie in Turingia e un lavoretto come pianista al Café International, alla fine degli Anni Venti Robert Lohkamp non può, tuttavia, dire di passarsela male. Lavora alla "Köster & Co.", lofficina meccanica aperta in una vecchia baracca da Otto Köster e Gottfried Lenz, i commilitoni con cui ha condiviso gli orrori della Grande Guerra.Köster, il comandante della compagnia, ha fatto il pilota daviazione, si è dato alle gare automobilistiche, ha frequentato qualche corso alluniversità prima di votarsi a quello cui è da sempre destinato: riparare automobili. Lenz invece ha girovagato qualche annetto per lAmerica del Sud, poi è tornato allovile o, meglio, alla turbolenta vita tedesca della fine degli anni Venti.Il lavoro allofficina è duro ma Lohkamp, Köster e Lenz sono ancora giovani, sani e forti. Certo di sera riaffiorano le immagini del passato coi loro occhi di morte, ma a quello come antidoto cè lacquavite. O, come accade da un po di tempo a questa parte per Robert Lohkamp, cè Patrice Hollmann.È apparsa un giorno al seguito di un eccentrico industriale, il proprietario di una fabbrica di cappotti che voleva sfidare con la sua lussuosa macchina la vecchia carretta da corsa di Otto Köster, e da allora non è più sparita dalla mente e dalla vita di Lohkamp. Capelli castani e lisci come seta, spalle squadrate, mani sottili, affusolate, viso pallido e occhi grandi dallenergia appassionata, Patrice Hollmann ha il potere di far dileguare dincanto dai pensieri di Robert la desolazione della squallida camera ammobiliata che lo aspetta ogni sera e la disperazione dellesistenza che attraversa il grande paese pronto a riabbracciare lorrore in agguato negli anni Trenta.Terzo libro della trilogia dedicata da Remarque alla Prima guerra mondiale e alla sua tragica eredità, Tre camerati, riproposto ora in una nuova traduzione italiana, è uno dei romanzi più popolari e riusciti del grande scrittore tedesco. Un intenso, personalissimo corpo a corpo con la caducità umana, e lamore e la morte in cui essa si espone.

Il papa di Hitler
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Cornwell, John

Il papa di Hitler

Garzanti, 17/10/2013

Abstract: Secondo molti cattolici Pio XII merita senza ombra di dubbio di essere proclamato santo. Tuttavia la figura di Eugenio Pacelli, papa dal 1939 al 1958, è da tempo oggetto di un infuocato dibattito per il suo atteggiamento all'epoca del nazismo e nei confronti della Shoah. Per comprendere il comportamento di Pio XII nei confronti di Hitler, John Cornwell ricostruisce – attingendo a varie fonti, anche interne al Vaticano – la sua intera biografia e la sua carriera ecclesiastica, inserendo le scelte di Pacelli nel loro contesto storico, religioso, ideologico e psicologico. Il libro di Cornwell ha suscitato una accesa discussione in tutto il mondo e specialmente in Italia, e ha contribuito a frenare il processo di beatificazione di Pio XII.

Wong Kar-Wai
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Alovisio, Silvio

Wong Kar-Wai

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Wong Kar-wai, nato a Shanghai nel 1958, ma cresciuto a Hong Kong, è uno dei registi più innovativi del cinema contemporaneo. Con uno stile inconfondibile eppure spesso imitato, riesce a unire la bellezza all'emozione, in una ricerca formale di rara coerenza. Le sue storie, sempre in equilibrio tra Oriente e Occidente, tra cinema d'autore e di genere, esplorano i temi del ricordo e della nostalgia, della solitudine e dell'amore perduto o mai ricambiato.Tra i suoi film:Days of Being Wild (1990), Ashes of Time (1994), Hong Kong Express (1994),Happy Together (1997), In the Mood for Love (2000), 2046 (2004), Un bacio romantico - My Blueberry Nights (2007).

Hitchcock. L'incredibile storia di Psycho
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Rebello, Stephen

Hitchcock. L'incredibile storia di Psycho

Il Castoro Editrice, 14/11/2013

Abstract: Alfred Hitchcock è già al culmine della sua carriera quando si vede sbattere la porta in faccia dall'ufficio sceneggiature della Paramount. Il regista ha appena fatto leggere un romanzo di Robert Bloch, tratto da unastoria vera che ha scosso l'America. Il titolo è "Psycho". La risposta è lapidaria: "Trarne un film è impossibile". Ma Hitchcock non è tipo da darsi per vinto e così, dopo mille peripezie, l'11 novembre del 1959 iniziano le riprese di un film che rimarrà nella storia come uno dei più inquietanti e impressionanti del regista.Dalla viva voce dei protagonisti di quell'avventura, Stephen Rebello ricostruisce in un racconto avvincente tutti i retroscena del film, il maniacale perfezionismo del regista, le sue stranezze, il suo rapporto con gli attori e con i collaboratori. Violando l'assoluta segretezza che circondava il set, l'autore ci svela tutto quello che abbiamo sempre voluto sapere: le sfide affrontate dal regista, la realizzazione del celebre assassinio nella doccia, gli ingegnosi stratagemmi per sfuggire alle insidie della censura, l'insolito lancio pubblicitario, le prime proiezioni e il clamoroso successo in tutto il mondo.Un diario ricco di aneddoti curiosi e divertenti, un'occasione unica per scoprire tutti i segreti di un regista di culto.

Vittorio De Sica
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De Santi, Gualtiero

Vittorio De Sica

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Vittorio De Sica (Sora, 1901 - Neuilly-sur-Seine, 1974). Attore brillante e regista di successo delle spensierate commedie dei "telefoni bianchi", nell'immediato dopoguerra farà conoscere la drammatica realtà italiana attraverso un nuovo modo di fare cinema: il neorealismo. Coniugando lo sguardo sulla realtà al calore dei sentimenti, ha creato indimenticabili personaggi perduti tra miserie e solitudini ma sempre riscattati da un'autenticità che li ha resi simboli universali della condizione umana. Tra i suoi film: Rose scarlatte (1940),Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948),Miracolo a Milano (1951), Umberto D. (1952), La ciociara (1960).

Fritz Lang
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Socci, Stefano

Fritz Lang

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Fritz Lang è uno dei più grandi maestri del cinema, un regista tra due mondi che ha saputo produrre capolavori nella Germania degli anni Venti come a Hollywood. Di lui Truffaut ha detto: "Una sola parola per qualificarlo: inesorabile". Tra i suoi film Il dottor Mabuse, I Nibelunghi, Metropolis, M, il mostro di Düsseldorf, Furia, Duello mortale, La donna del ritratto, Il grande caldo.

Francois Truffaut
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Barbera, Alberto - Mosca, Umberto

Francois Truffaut

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Allievo di André Bazin ed elemento di spicco dello storico gruppo dei "Cahiers du cinéma", diviene con Jean-Luc Godard il principale esponente della Nouvelle Vague. Cantore dei sentimenti e delle inquietudini, passa dalla critica alla regia sovvertendone codici e regole. Tra i suoi capolavori: I quattrocento colpi (1959), Jules e Jim (1961), Effetto notte (1973), L'uomo che amava le donne (1977), La camera verde (1978) e l'ultimo suo lavoro, Finalmente domenica! (1982).

Ernst Lubitsch
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Fink, Guido

Ernst Lubitsch

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Ernst Lubitsch (Berlino, 1892 - Hollywood, 1947). Il suo "tocco" è il marchio di uno stile inconfondibile. La sua leggerezza e ironia sono rimaste inimitabili. È autore delle migliori sophisticated comedies.Tra i suoi film: Mancia competente (1932), Partita a quattro (1933), Ninotchka (1939), Vogliamo vivere! (1942), Il cielo può attendere (1943).

Michael Moore
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Ferrone, Federico

Michael Moore

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Michael Moore nasce nel 1954 a Flint, culla del sindacalismo e dell'industria automobilistica degli Stati Uniti. Giornalista, attivista politico, conduttore tv ma soprattutto documentarista, da oltre vent'anni denuncia la faccia nascosta e le derive del sogno americano. I suoi film mescolano satira alla Mark Twain, autobiografia, populismo e agit-prop. Unico nel suo genere a vincere Oscar e Palma d'oro, è il principale indiziato della rinascita del documentario. Tra i suoi film:Roger & Me (1989),Operazione Canadian Bacon (1995),Bowling a Columbine (2002),Fahrenheit 9/11 (2004),Capitalism: A Love Story (2009).

Dziga Vertov
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Montani, Pietro

Dziga Vertov

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Dziga Vertov (1896-1954) regista, sceneggiatore e teorico del cinema sovietico.

Bernardo Bertolucci
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Socci, Stefano

Bernardo Bertolucci

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Bernardo Bertolucci è nato a Parma nel 1941. Da "ragazzo terribile" degli anni Sessanta racconta la sua generazione, divisa tra le emozioni interiori e l'impegno politico. Riesce a conciliare l'affresco storico e i kolossal con opere più riflessive, senza mai perdere di vista il sogno e l'utopia. Tra i suoi film: Prima della rivoluzione (1964), Ultimo tango a Parigi (1972), Novecento (1976), L'ultimo imperatore (1987), e The Dreamers (2003).

Sergej M. Ejsenstejn. Ediz. illustrata
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Grasso, Aldo

Sergej M. Ejsenstejn. Ediz. illustrata

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Sergej M. Ejzenštejn è unanimemente considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema. "Sua Maestà Ejzenštejn" come lo chiama Šklovskij, era figlio di un architetto ebreo-tedesco, e di una madre russa. Allo scoppio della rivoluzione nel 1917, il padre si schiera con i bianchi, lui combatte per l'Armata Rossa. Entra nel teatro di avanguardia, persuaso che alla trasformazione della società debba corrispondere la trasformazione del linguaggio e della cultura. Tra i suoi capolavori: Sciopero (1924-25), La corazzata Potëmkin (1925), Ottobre (1927), Aleksandr Nevskij (1938), Ivan il Terribile (1944).

Peter Weir
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Morsiani, Alberto

Peter Weir

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Peter Weir (Sydney 1944) è da quattro decenni l'autore di punta del cinema australiano. Partendo da una condizione di lontananza anche geografica, ha compiuto con i suoi film un'appassionante mappatura ed esplorazione del mondo, colto tra globalizzazione e diversità. Ha indagato l'opposizione irriducibile tra natura e civiltà, la relazione spesso conflittuale tra individuo e comunità, le nicchie di marginalità della società contemporanea, la spettacolarizzazione dei media.Tra i suoi film:Picnic ad Hanging Rock (1975), Witness - Il testimone (1985), L'attimo fuggente (1989), The Truman Show (1998), Master & Commander - Sfida ai confini del mare (2003), The Way Back (2010).

Luchino Visconti
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Bencivenni, Alessandro

Luchino Visconti

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Luchino Visconti (Milano, 1906 - Roma, 1976).Comunista, aristocratico, decadente e realista. Tra i suoi film: Senso (1954), Rocco e i suoi fratelli (1960), Il Gattopardo (1963), La caduta degli dei (1969), Morte a Venezia (1971), Ludwig (1973), L'innocente (1976).

Stanley Kubrick. Ediz. illustrata
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Ghezzi, Enrico

Stanley Kubrick. Ediz. illustrata

Il Castoro Editrice, 16/05/2013

Abstract: Stanley Kubrick (New York, 1928 - St. Alban's, Londra, 1999) per molti è il più grande regista mai esistito. Ogni suo film è considerato un capolavoro: Lolita (1962), 2001: Odissea nello spazio (1968), Arancia meccanica (1971), Barry Lyndon (1975), Shining (1980), Full Metal Jacket (1987), Eyes Wide Shut (1999).