Trovati 18219 documenti.
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Edicola_ed, 02/07/2019
Abstract: Pubblicato per la prima volta in Cile nel 1998, Di perle e cicatrici raccoglie 70 cronache che Pedro Lemebel, scrittore e artista cileno, personaggio iconico della critica sociale post dittatura, compilò per il programma radiofonico Cancionero di Radio Tierra. Nel loro insieme rappresentano un dissacrante bestiario di chi, vittima, complice o carnefice, ha popolato le strade e l'immaginario cileno nei primi anni di transizione verso la nuova apparente democrazia. Un ventaglio policromo di personaggi che Lemebel tratteggia, a seconda del caso, con crudeltà o dolcezza, senza mai trascurare la propria identità e il proprio punto di vista, quello di chi ha sempre vissuto ai margini, nell'avamposto più estremo dell'esclusione, e da lì ha osservato, vissuto e denunciato una società crudelmente conformista.
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Codice Edizioni, 08/05/2019
Abstract: Uno struggente romanzo sul rapporto tra madre e figlia e sulla cruda realtà che si nasconde dietro il sogno americano. Elsie Kuzavinas, cameriera diciassettenne in un diner di Waterbury, Connecticut, sogna di andarsene dalla soffocante provincia in cui si sente imprigionata alla ricerca di una vita migliore. La storia con Bashkim, cuoco albanese rude e vitale (e sposato) sembra l'occasione giusta per costruire un futuro lontano da Waterbury, ma una gravidanza inaspettata porta Elsie a chiedersi quali siano le vere intenzioni di Bashkim. Diciassette anni dopo Luljeta, la figlia di Elsie, vede svanire la speranza di andarsene da Waterbury quando riceve una lettera di rifiuto dalla New York University. Convinta che la chiave del futuro sia liberare i segreti del passato, Lulu decide di scoprire cosa sua madre le ha sempre nascosto del padre che non ha mai conosciuto. Presto capirà che la verità è più vicina di quanto abbia mai immaginato, e chiuderà il capitolo che Elsie aveva solo cominciato.
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Codice Edizioni, 08/05/2019
Abstract: Un libro coraggioso in cui non ci sono limiti di struttura narrativa, lingua e generi letterari. Una donna chiusa in un capanno elenca i suoi amanti (e le sue amanti) mentre fuori un virus scatena l'apocalisse. Un'altra, che ha subito una violenza, si accorge di poter sentire i pensieri degli attori porno. E poi c'è un misterioso nastro verde, che non si può toccare; e ancora una curiosa riscrittura delle prime 12 stagioni di Law & Order. Acclamato come uno dei più attesi e dirompenti esordi letterari degli ultimi anni, definito "un Black Mirror femminista", Il suo corpo e altre feste esplora l'universo femminile queer superando i confini di genere. Carmen Maria Machado mescola horror, fantascienza, realismo magico, erotismo e commedia; il risultato sono otto racconti stranianti e imprevedibili, in cui il corpo della donna e la sua carnalità diventano l'inquietante motore della creazione letteraria.Finalista al National Book Award
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Codice Edizioni, 19/06/2019
Abstract: Alla ricerca di una qualche forma di sicurezza e stabilità dopo la morte dei genitori, immigrati cinesi, Candace Chen più che vivere sopravvive, autoreclusa senza troppa convinzione in una rigorosa routine casa-lavoro. Per questo a malapena si accorge dell'epidemia che si sta diffondendo in tutto il mondo e che sta decimando anche la popolazione di New York, trasformando tutti in zombie.Arruolata dai suoi capi insieme ad altre persone per un compito inquietante e molto ben pagato, Candace si trova ben presto da sola a testimoniare la strana atmosfera di una metropoli abbandonata. Poi, per salvarsi, si unisce a un gruppo di sopravvissuti che cerca di raggiungere Chicago e lì dar vita a una nuova società.Con un'ambientazione apocalittica che ricorda "The Walking Dead" e "L'alba dei morti viventi", "Febbre" di Ling Ma è un libro che è allo stesso tempo una feroce critica dell'alienazione della società contemporanea e un commovente tributo ai rapporti umani che ci spingono a fare qualcosa in più della semplice sopravvivenza.Uno straordinario debutto letterario che parla di capitalismo, immigrazione e zombie.Libro vincitore del Kirkus Prize 2018
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Codice Edizioni, 20/03/2019
Abstract: Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza di quanto sia importante comunicare la scienza. Divulgazione, giornalismo, ricerca e insegnamento hanno bisogno di saper raccontare, scrivere (e perché no, leggere) contenuti scientifici. Dai pannelli di una mostra allo script di un video, dalla presentazione per un seminario alla scaletta di una lezione, la costruzione e la stesura di un testo sono ferri del mestiere che è necessario saper maneggiare. Senza imporre precetti e regole, ma basandosi sulla propria esperienza pluriennale di matematico e scrittore, Daniele Gouthier ci regala una riflessione pratica e concreta sulla scrittura, corredata da numerosi esercizi e piccole buone pratiche.
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Codice Edizioni, 27/03/2019
Abstract: Viviamo in un mondo invaso dall'apparente felicità, a un livello tale che essere felici sembra essere diventato non solo un obiettivo di vita, ma un diritto e un obbligo. Non ci è concesso di fallire, e siamo condannati al successo e al benessere. Per aiutarci, alla fine degli anni Novanta è nata una nuova "scienza" dominata dalla psicologia positiva, con i suoi medici, le sue celebrità, i suoi scienziati autoproclamati e i suoi guru pronti a insegnarci come essere felici. In Happycracy, la famosa sociologa Eva Illouz, già autrice di dissacranti saggi sulla mercificazione dell'amore, ed Edgar Cabanas dimostrano quali conseguenze – politiche, ideologiche, scientifiche ed economiche – e minacce si nascondono dietro l'industria della felicità a tutti i costi, che ha spostato la responsabilità dalla società all'individuo. Un libro provocatorio e urgente sulla ricerca universale della felicità e sulla dittatura che questa ricerca ha imposto a tutti noi.
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Codice Edizioni, 30/04/2019
Abstract: C'era una volta la verità dei fatti. Siamo nati e cresciuti in un mondo in cui l'appello ai fatti era imperativo, il ricorso alla scienza un obbligo, la ragione delle competenze un vincolo del comportamento professionale, la vita privata un sacro segreto. Poi ci siamo ritrovati in un ambiente sociale, economico e politico completamente diverso, in cui leggende e credenze hanno la stessa credibilità di notizie e conoscenze reali e accertate. Quello che conta non è il contenuto, ma come viene raccontato. Siamo capaci di usare questa nuova forma di intelligenza narrativa, gestendo contenuti testuali e visivi di tutti i tipi, tra parole, link, hashtag, video, foto e meme? Nella fiction economy e nel mondo della post-verità, infatti, siamo noi il bottino da conquistare. Come sopravvivere nel nuovo regime di verità in cui siamo entrati? Questo libro propone alcune soluzioni.
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Senza confini. Le straordinarie storie degli animali migratori
Codice Edizioni, 24/04/2019
Abstract: Ogni anno la natura offre uno degli spettacoli più incredibili a cui si possa assistere: la migrazione. Un viaggio senza confini ricco di fascino e misteri da svelare.Il nostro pianeta è attraversato da miliardi di animali in viaggio. Piccoli o grandi, da soli o in gruppo, percorrono decine di migliaia di chilometri in volo, in marcia o a nuoto, affrontando difficoltà e pericoli, su percorsi infidi che spesso costano loro la vita. Migrano i giganti del mondo, le balene; migrano alcune delle creature più leggiadre, le farfalle; e ancora uccelli, mammiferi terrestri e volatori, pesci, anfibi, rettili, insetti di ogni tipo e altri invertebrati, come gli insospettabili granchi. Durante questo viaggio molti subiscono trasformazioni incredibili, altri sono puntuali come orologi svizzeri, altri ancora coprono distanze equivalenti a tre volte il viaggio di andata e ritorno dalla Luna. Ma come fanno a raggiungere la loro destinazione? Comesi orientano e come riescono a tornare ogni anno esattamente nel luogo in cui sono nati? Soprattutto, perché migrano?
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Codice Edizioni, 10/04/2019
Abstract: Pensate alla vostra melodia preferita. Non vorreste sapere perché quella particolare combinazione di ritmo e armonia si è incollata nel vostro cervello, e vi ha portato quasi alle lacrime o vi ha fatto ballare come ossessi? Fatti di musica è il libro che fa per voi. In Daniel Levitin convivono l'anima e l'attitudine dell'artista e dello scienziato, in grado di ridurre una melodia a un impulso neurale, analizzarlo, e ripercorrere il tragitto inverso per farlo ritornare ad essere quello che è: una meravigliosa esperienza."La musica sembra essere allo stesso tempo ostinata, evasiva e sfuggente, al punto che più cose scopriamo più ne rimangono da conoscere, e per quanto scaviamo a fondo il suo potere e il suo mistero restano intatti. Il libro di Daniel è un'esplorazione profonda e suggestiva di questo paradosso. Anche se potrebbero non esserci risposte semplici in vista, questo viaggio senza fine è comunque esaltante, soprattutto se fatto in compagnia di uno scrittore che è un musicista affermato, uno scienziato rigoroso e una persona ancora in grado di guardare l'universo con un senso di stupore."Sting"Stimolante dalla prima all'ultima pagina, una magnifica panoramica che solo un neuroscienziato dalla profonda sensibilità artistica poteva regalarci. Daniel Levitin ha una vastissima cultura degli sviluppi della musica a partire dagli anni Cinquanta (e prima ancora del blues e del jazz); la cultura di chi la musica l'ha suonata, ascoltata e vissuta per anni. Un libro importante."Oliver Sacks
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Codice Edizioni, 23/01/2019
Abstract: A volte ci sentiamo assediati dai numeri. Sembrano spuntare da tutte le parti e non darci tregua, rievocando forse terribili ricordi scolastici. Ma proprio a causa della loro ubiquità, i numeri hanno una loro vita anche al di fuori della matematica: possono diventare il punto di partenza per vedere letteratura, arte e in generale il mondo con occhi diversi e – perché no? – ritornare alla matematica per una via più divertente. "Numeralia" spiega perché Dante parla del 515 e Guareschi del 23; racconta di come i 99 "Esercizi di stile" di Queneau e "Le mille e una notte" siano due facce della stessa medaglia. Parla della Risposta con la R maiuscola e delle canzonette, di Paperino, Topolino e della Banda Bassotti, di numeri enormi come un googol e piccoli come lo zero, che in questa grande famiglia è lo zio un po' matto.
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Codice Edizioni, 23/01/2019
Abstract: Da dove nasce il potere, quella misteriosa facoltà che genera paura o al contrario un sentimento di adesione? È radicato nei meccanismi neurofisiologici della parte più profonda del cervello oppure è un costrutto storico e culturale? Jean-Didier Vincent, ispirandosi all'opera di Michel Foucault, traccia le coordinate di un'inedita e affascinante "archeologia del potere", spingendosi fino alle sue radici, alle molecole che governano i rapporti gerarchici tra gli animali e tra le persone: i neurotrasmettitori che regolano la gerarchia sociale, come la serotonina, o che controllano l'aggressività e la dominanza, come l'ossitocina. In un dialogo fitto tra neurobiologia, antropologia, filosofia e storia, Vincent ci regala in questo libro un vasto e ricco affresco sulle passioni del potere.
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Voland, 04/06/2019
Abstract: Scritto da Cioran nella sua lingua materna tra il 1941 e il '44, dovranno passare circa trent'anni perché il testo veda la luce, prima in romeno e poi in francese. Composto di 70 divagazioni di diversa lunghezza, rappresenta una sorta di vetrino da microscopio che consente di cogliere il momento di trapasso fra il "più straniero fra gli stranieri di Parigi" – come l'autore medesimo si definiva – e la nuova identità nata al contatto con una cultura che ha influenzato a fondo quella romena pur essendone sideralmente lontana. Da questo vero e proprio "innesto" scaturisce un ibrido straordinario, capace di rinserrare nelle lucide formulazioni del francese la scomposta effusione lavica delle sue mai del tutto rinnegate vene balcaniche.
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Voland, 28/03/2019
Abstract: Kiev, 1984. L'Unione Sovietica crollerà pochi anni dopo, ma sulla riva sinistra del Dnepr la vita scorre come sempre. I castagni sono in fiore al parco della Vittoria, dove i veterani della guerra in Afghanistan spacciano hashish mentre riparano le giostre per i bambini, e al chiosco gli speculatori intrattengono la polizia corrotta. Sullo sfondo delle periferie di Kiev, l'amicizia tra i due studenti universitari Pelikan e Baghila è il trait d'union tra le storie dei frequentatori abituali del parco, che incarnano il caleidoscopio di popoli, storie, successi e disgrazie che hanno caratterizzato la storia dell'URSS. Un feroce e divertente affresco della società ucraina di fin de siècle, un brillante connubio di tragedia e commedia che attraverso il prisma del passato mostra al lettore le fragilità e i problemi dell'Ucraina di oggi.
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Voland, 19/04/2019
Abstract: Può una vendetta realizzarsi nell'arco di un'intera esistenza? Amélie Nothomb torna con una storia d'amore nero in cui tocca le corde più intime del desiderio, là dove è difficile distinguere l'amore dal suo riflesso malato, e dove vincere o perdere diventano l'unica ragione per cui vale la pena vivere. Il 12 settembre 1970 Dominique conosce Claude sulla terrazza di un caffè a Brest, e non sa ancora che la sua vita sta per cambiare per sempre. Il destino ha fatto incontrare due persone dai nomi epiceni, maschili e femminili insieme. Lui la seduce con una coppa di champagne, un flacone di Chanel n° 5 e la promessa di trasferirsi a Parigi…
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Voland, 17/04/2019
Abstract: Tutto comincia un secondo dopo il botto. Il botto che ha cambiato l'Italia, che ha chiuso l'età dell'innocenza e aperto la strategia della tensione. Il botto del 12 dicembre 1969, Piazza Fontana. Gli estremisti di destra, invisibili, si incontrano, commentano, ricordano, tramano. Un anarchico si trascina di città in città, di nazione in nazione, di sconfitta in sconfitta, in attesa del momento del riscatto. Un politico, così devoto da essere soprannominato il Pio, comincia la sua lenta ma inesorabile scalata al potere. Poi ci sono i servizi segreti che provano a capire, sapere, influenzare. E c'è un ragazzino, che quel giorno ha visto sparire sua sorella e farà di tutto per riuscire a ritrovarla. Quattro anni di destini intrecciati, di fughe, ritorni, di amore e di odio. Quattro anni incandescenti della storia d'Italia, dal 1969 al 1973, raccontati con precisione e sorprendente capacità evocativa.
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La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi
Manni, 11/04/2019
Abstract: "Dobbiamo non perdere la memoria di quello che è avvenuto, di quello che abbiamo pagato perché la storia si ripete, non c'è niente e nessuno che ci possa salvare il giorno in cui noi questa storia la tradissimo proprio nella memoria".26 settembre 1944, Tina Anselmi ha 17 anni, siamo nel pieno dell'occupazione nazista. Quel giorno a Bassano Del Grappa, dove Tina va a scuola, i tedeschi impiccano 31 giovani partigiani nella piazza del paese, e tra questi c'è il fratello di una sua compagna di classe. Tina ne è scioccata: viene da una famiglia antifascista e anche nell'Azione Cattolica ha appreso valori ben diversi da quelli imparati a scuola nell'ora di Dottrina fascista. Decide così di unirsi alla lotta partigiana."Se ti prendono i tedeschi, prega che t'ammazzino perché altrimenti quello che ti faranno sarà peggio", le dice il comandante della Brigata Battisti che va a incontrare sul Monte Grappa. Ma Tina ha il coraggio che viene da quella situazione di ingiustizia, dalla certezza di stare dalla parte della ragione: "C'era un pizzico di incoscienza, ma c'era soprattutto la convinta fiducia in quello che facevamo", scrive.Con il nome di battaglia di Gabriella, per molti mesi percorre un centinaio di km al giorno mantenendo i collegamenti tra le formazioni partigiane, trasportando stampa clandestina, armi, messaggi.Tina racconta delle imprese che erano la normalità, i rischi che correva, l'aiuto che riceveva; e racconta cos'è accaduto in Italia in quegli anni, quali fossero le speranze, le idee, le vicende personali e collettive della Resistenza, con semplicità, immediatezza e profondità che riescono a rendere la complessità della Storia.Il libro contiene anche agili schede sui momenti salienti del Fascismo e della Resistenza, sui principali personaggi, come Matteotti e Pertini, e alcune lettere dei partigiani condannati a morte.
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Manni, 08/03/2019
Abstract: Il viaggio non è solo lo spostarsi da un luogo all'altro. Per Grazia e Quirino, ad esempio, è all'origine di un profondo ripensamento sulle proprie esistenze.Nella distanza, e comunicando in modo asimmetrico per tempi e registri, tra i due si sviluppa un dialogo di grande intensità: i protagonisti sono ostinatamente alla ricerca di un senso per le scelte compiute e di una chiave per aprire le porte di quelle future.Reinventando il romanzo epistolare al tempo della comunicazione digitale, Igor Cannonieri ci consegna una storia d'amore delicata eppure densa in cui si intrecciano vita vissuta e riflessione filosofica, per interrogarsi, infine, sulla possibilità stessa che nelle nostre vite ci sia spazio per qualcosa di nuovo.
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Orthotes, 10/02/2019
Abstract: La psicoanalisi non è chiamata a svelare i rapporti segreti e inconfessati tra la vita del poeta e l'opera, ma a reperire nella sublimazione poetica la verità da essa scoperta nella propria esperienza clinica. Non si tratta calare su Dante un'interpretazione a lui estranea, ma di leggere la Commedia come anticipazione della psicoanalisi: Dante precede da veggente Freud e Lacan sul cammino della parola e del linguaggio.Nel tempo presente le tecniche del controllo cognitivo, poste a guardia dello psichico, promuovono un'ortopedia linguistica che mette sotto silenzio l'esperienza di parola. Riproporre il gesto di Dante, affrontando la questione della lingua nella sua radicalità, significa restituire la parola al soggetto, affinché questi possa dire quale pena lo costringe alla ripetizione: quel godimento a-semantico e mortifero che, dannato, lo separa dal dolce mondo.Nella Commedia si annodano l'esistenza singolare e il tempo politico di Dante, la cifra unica e irripetibile dell'esperienza del poeta e il destino escatologico dell'umanità. Seguire i passi di Dante richiede la disponibilità a una lettura sintomale del poema. Il percorso della Commedia è teleologico: sappiamo dove vada a finire ma non abbiamo la certezza di avere capito. Tuttavia ci accorgiamo, leggendo, che qualcosa si trova già al lavoro… Allor si mosse, e io li tenni dietro.
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minimum fax, 17/01/2019
Abstract: Sandro Onofri muore nel 1999, a 44 anni. Nel suo computer la moglie ritrova un diario, incompiuto: è l'ultimo racconto della scuola pubblica del Novecento, e ha il sapore di un involontario testamento. A distanza di un secolo da Cuore di De Amicis, e alle soglie di un nuovo millennio e di una rivoluzione tecnologica, Onofri torna a chiedersi, con il suo stile asciutto e antiretorico, quale sia il modo più onesto per insegnare. È un uomo pieno di dubbi e di passione, ma ama il lavoro che ha scelto: "Esiste un mestiere più bello del mio?" Quello che gli interessa è l'autenticità, non la brillantezza. Non rimpiange niente, solleva domande e non si fa illusioni. Sa che "gli studi umanistici non umanizzano" e che, dove insegna, i libri non esistono: su settanta alunni, soltanto uno ha letto Pinocchio. Ma più di tutto detesta i condizionamenti delle famiglie e il vittimismo dei colleghi, l'omologazione dei loro alibi, l'incuria. La sua è la voce isolata di chi ha scelto di stare dalla parte degli studenti. Si sente affratellato ai ragazzi che lo respingono: ne riconosce il malessere, che è stato anche il suo. Vorrebbe salvaguardarne l'innocenza, proteggerne l'estro, che "non si dovrebbe mai scassinare", trovare con loro una lingua comune, tra incanto e noia. Perché per essere uguali bisogna possedere le parole, anche quelle scritte: è questo che tenta di dire ai suoi alunni, pur nel timore di trasmettergli la sua stessa "incapacità di adattamento alla realtà, una diserzione dal tempo, una sconfitta". Registro di classe è la sua ultima lezione, la più umana.
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Solo un fiume a separarci. Dispacci dalla frontiera
minimum fax, 14/02/2019
Abstract: Pronipote di immigrati, messicano di origine ma americano di nazionalità, Francisco Cantú si potrebbe considerare un esempio di perfetta integrazione. Laureato in diritto internazionale, borsista Fulbright, traduttore, sembrava avviato a una brillante carriera come giornalista e studioso. Finché un giorno, sfidando le paure e le perplessità della sua famiglia, ha deciso di iscriversi all'Accademia di polizia per diventare una guardia di frontiera, convinto che, per capire fino in fondo il fenomeno dei flussi migratori e le storie di ordinaria e straordinaria umanità che lo sottendono, non bastassero i libri, i manuali o le statistiche, ma fosse necessario vedere le cose in prima persona.Sono proprio gli incontri con i nuovi "dannati della terra" che Cantú racconta in Solo un fiume a separarci: i suoi "dispacci dalla frontiera", pubblicati per la prima volta nel febbraio 2018, mentre l'amministrazione Trump rilanciava con insistenza il progetto di un muro tra Stati Uniti e Messico, hanno suscitato clamore e un dibattito appassionato, che ha portato il libro alle prime posizioni nella classifica dei bestseller.