Trovati 2842 documenti.
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Taccuino di uno scrittore / W. Somerset Maugham ; traduzione di Gianni Pannofino
Adelphi, 2021
Abstract: W. Somerset Maugham cominciò a tenere un taccuino nel 1892, a diciotto anni. E per quasi un cinquantennio continuò poi a riempire di «appunti» quaderni che, precisa con anglico understatement, sono da intendersi «come una sorta di magazzino pieno di materiali destinati a un futuro utilizzo, e nient'altro». In realtà i taccuini di Maugham, oltre a gettare luce su una prodigiosa officina creativa, rappresentano, di fatto, una delle sue opere più seducenti. Vi troveremo molte delle fasi e delle sfaccettature di una vita unica: gli aforismi, le massime, gli epigrammi - degni di un discendente dei grandi moralisti del Seicento - dietro i quali si trincera il giovanissimo medico-scrittore alle prime armi; le riflessioni sempre più mature sul mestiere di scrittore, sul lavorio delle parole e delle storie nella mente; spezzoni di possibili racconti, scampoli di avventure, profili di eventuali personaggi; il resoconto del soggiorno russo, con i primi assaggi di una grande letteratura ancora sconosciuta ai più, e della stagione in Estremo Oriente, densa degli scorci e profumi che avrebbero speziato i migliori fra i suoi racconti «esotici». Senza contare i ritratti di persone celebri, le considerazioni sui costumi di ogni epoca, studiati con occhio clinico e all'occorrenza stigmatizzati - e i giudizi, a volte intinti nel veleno, sui libri altrui. Infine, il congedo del vecchio mago, segnato dal distacco di chi ha superato tutto, o quasi tutto: «Quando un giorno sulle pagine del "Times" comparirà il mio necrologio e si dirà: "Come? Credevo fosse morto anni fa", il mio fantasma riderà sotto i baffi».
I Luigi di Francia / Carlo Emilio Gadda ; a cura di Martina Bertoldi
Adelphi, 2021
Abstract: Nel 1964, un anno dopo la pubblicazione della Cognizione del dolore, ecco apparire I Luigi di Francia, in cui Gadda sembra distrarsi in un beato cammino all'indietro, lungo le pagine dei memorialisti, fino ai secoli fausti della monarchia francese. Con modernissima ironia demoniaca e con il suo implacabile colpo d'occhio, lo scrittore segue e giudica le regolarità e le irregolarità delle passioni di re e popolani, borghesi e marchesi. Spensieratezza? No. Bastano poche righe ed ecco, tra un brivido e una risata, il Gadda di sempre che, con amore ma senza riguardi, si aggira tra le figure di una storia libresca, immobile, facendo talora il verso agli antichi cronisti, talora aggiungendo - ma quasi distrattamente - quella parola, quell'osservazione che subito rigettano nel caos della storia, nel suo straziante enigma, nella sua grottesca vanità.
Adelphi, 2019
Abstract: Oggi ricostruire fatti di sangue è diventato un intrattenimento di massa – più o meno l'unico, si direbbe. Ma c'è stata un'epoca non lontana, e peraltro abbastanza sanguinaria, in cui l'assassinio gratuito di un ragazzo da parte di due suoi coetanei veniva presentato, sulle prime pagine di tutti i giornali, come «Il delitto del secolo». Accadde a Chicago, negli anni Venti. Due ricchi studenti ebrei, Nathan Leopold e Richard Loeb (che qui si chiamano Judd Steiner e Artie Straus), avevano progettato un delitto perfetto, ma come chiunque indulga a questo genere di fantasticheria finirono per commettere un imprevedibile errore, che li mise rapidamente al centro di un clamoroso processo. Fu un caso che affascinò per decenni i migliori appassionati del crimine, ispirando a Hitchcock Nodo alla gola, e a Meyer Levin questa travolgente indagine, che diventa via via una superba costruzione romanzesca, dove, come in un grande film classico, protagonisti e comprimari – avvocati, reporter, psicoanalisti – fanno fino in fondo, come meglio non si potrebbe, la loro parte. Mentre a noi, per una volta, non resta che leggere.
Adelphi, 2021
Abstract: Lungo la millenaria storia dell'astronomia, la misteriosa genesi della Luna ha suscitato teorie tra le più ammalianti e visionarie, tra loro in continuità o, più spesso, in contrasto. Da qualche decennio, tuttavia, sembra ormai imporsi quella detta dell'«impatto gigante», secondo cui la Luna deriverebbe dai materiali depositati nell'orbita terrestre dallo scontro fra la Terra e un gigantesco planetoide chiamato Theia. A tale teoria Erik Asphaug aggiunge, nel suo libro seducente e innovatore, una persuasiva sequenza: in origine, attorno alla Terra orbitavano altri «corpi minori», uno dei quali, più consistente, sarebbe giunto a una sorta di «compenetrazione» con l'ur-Luna, il che spiegherebbe in modo inedito le profonde asimmetrie - morfologiche e chimiche - tra le due «facce» del nostro satellite. Ma la teoria «delle due lune», corroborata da Asphaug sulla scorta di prove astrobiologiche e raffinatissime simulazioni informatiche, è solo il motivo dominante di un libro che abbraccia l'intera architettura del sistema solare, a partire dai pianeti e dai loro satelliti: tra questi, le lune di Saturno, come l'immensa Titano, che raggiunge - similmente a Ganimede e Callisto, due lune di Giove già individuate da Galileo - la stessa grandezza del pianeta Mercurio; o come la piccola, nivea Encelado, di appena 500 chilometri di diametro, dove una regione punteggiata di geyser (quella a «graffi di tigre» intorno al polo sud) rivela un sottostante «oceano globale» di acqua ricca di ammoniaca, tra i maggiori candidati a ospitare forme elementari di vita extraterrestre.
Adelphi, 2021
Abstract: "Nessuno può pensare un pensiero per me, così come nessuno all'infuori di me può mettermi il cappello sulla testa". "Niente è così difficile come non ingannare sé stessi". "Ho detto una volta e forse con ragione: la civiltà passata diventerà un mucchio di rovine e alla $ne un mucchio di cenere, ma sulla cenere aleggeranno spiriti". Questa raccolta di pensieri e annotazioni di varia natura appartiene al lascito manoscritto di Wittgenstein e rappresenta non già una fase della sua ricerca filosofica, ma una sorta di traversata aforistica di tutta la sua vita (il primo pensiero è del 1914, l'ultimo del 1951, anno della sua morte). Qui Wittgenstein, con maggior evidenza che altrove, parla innanzitutto a sé stesso, interrogandosi su ciò che il suo pensiero spesso presupponeva senza nominarlo: la sua visione della società che lo circondava, della musica, della letteratura, del cristianesimo, dell'ebraismo, della scienza
La meridiana / Shirley Jackson ; traduzione di Silvia Pareschi
Adelphi, 2021
Abstract: Una famiglia che pullula di svitati, un codazzo di parenti e amici e servitori, una villa monumentale in mezzo a un parco. Sono gli ingredienti di questo romanzo di Shirley Jackson, che si apre con i protagonisti - di tutte le età e affetti da ogni forma di mania - di ritorno dal funerale del figlio di Mrs. Halloran, che, dice serafica la piccola Fancy, la nonna ha buttato giù dalle scale: per tenersi stretta la villa. Come se non bastasse, poco dopo zia Fanny riferisce di aver avuto un incontro in giardino con il padre, defunto da tempo, il quale le ha annunciato che la fine del mondo è imminente e che loro saranno gli unici a salvarsi. E non è finita: qualcuno va a riferire la notizia in città, ed ecco presentarsi la delegazione locale dei Veri Credenti, i quali non possono che condividere la logica apocalittica, ma, siccome sono convinti che a salvarli ci penseranno gli alieni, sono venuti a chiedere di farli atterrare nel parco. E noi lettori, ormai completamente in balìa di una Jackson in stato di grazia, che dispensa a piene mani uno humour che si potrebbe definire vitreo, ci lasceremo trascinare da un crescendo di follie e sorprese - sino, letteralmente, alla fine (del mondo?).
Benevolenza cosmica / Fabio Bacà
Adelphi, 2021
Abstract: A Kurt O'Reilly non ne va bene una. Ma una, eh? Il medico cui si rivolge per un piccolo fastidio gli spiega, esterrefatto, che in tutti i casi conosciuti quel problema ha un esito nefasto - tranne che nel suo. Sul lettino di un tatuatore, una sensazionale pornostar gli lascia intravedere un paradiso a portata di mano. I soldi investiti distrattamente non fanno che moltiplicarsi. Persino il tassista che lo scorrazza in una Londra appena spostata nel futuro insiste per pagargli lui la corsa. No, decisamente qualcuno trama alle sue spalle, e a Kurt non resta che tentare di capire chi, e perché. Un po' alla volta una macchinazione verrà fuori... .
Contro-passato prossimo : un' ipotesi retrospettiva / Guido Morselli
Milano : Adelphi, copyr. 1987
Ultimi racconti / Karen Blixen ; traduzione di Adriana Motti
Milano : Adelphi, copyr. 1982
Adelphi, 2019
Abstract: Quattordicesimo volume della raccolta delle opere di Maigret.
La pietra della follia / Benjamín Labatut ; traduzione di Lisa Topi
Adelphi, 2021
Abstract: Gli incubi di Lovecraft, le visioni di Dick, la matematica di Hilbert: tre riverberi di un mondo che non sappiamo più se chiamare nostro.
Lo stile paranoide nella politica americana / Richard Hofstadter ; traduzione di Francesco Pacifico
Adelphi, 2021
Abstract: Dal Mayflower a Barry Goldwater – e, come ormai sappiamo, anche molto oltre – i fantasmi e gli incubi su cui si giocano, e spesso si vincono, le grandi battaglie della politica americana. E, naturalmente, non solo.
La pecora nera / I. J. Singer ; traduzione di Anna Linda Callow
Adelphi, 2022
Abstract: Un memoir, i ricordi dell'autore: la sua famiglia, la famiglia d'origine della madre, i due villaggi che l'hanno visto bambino. E i personaggi veri che popolano Leoncin e Bilgoraj - il padre sognatore, ingenuo, fragile, affascinato dal chassidismo con la sua vena mistica, le sue danze e i suoi canti, ma incapace di mantenere la famiglia a un livello accettabile; la madre, donna colta e intellettuale; il nonno, rabbino autorevole e benestante; la nonna, regina di una cucina generosa e affollata - sono, se possibile, ancora più vivi e originali di quelli dei romanzi, come se l'autore, mentre scrive, stesse rivivendo quei giorni lontani, e li raccontasse con lo stesso sguardo critico, ironico, ma affettuoso e tollerante che gli appartiene sempre. Una storia vera, calata nell'ambiente ristretto di due villaggi d'antan, che in realtà rivela un intero universo.
Fuoco all'anima : conversazioni con Domenico Porzio / Leonardo Sciascia
Adelphi, 2021
Abstract: «Sono finiti i caffè letterari, il colloquio stesso» confida Sciascia a Domenico Porzio. «Eppure colloquiare significava non soltanto chiacchiera, ma esperienza, urbanità». Ed è come se questo libro, che registra incontri avvenuti lungo il 1988 e il 1989 e interrotti dalla morte dello scrittore, i due amici l’avessero disegnato proprio per scongiurare la fine del libero colloquiare, la dilagante riduzione a intervista della conversazione. Provocato dalla inesauribile curiosità di Porzio, stimolato da un dialogo mutevole, schietto, indisciplinato, Sciascia parla con un’asciuttezza in cui il fervore è schermato dal riserbo e dalla precisione, offrendoci inattesi squarci sulla sua infanzia, quando il 2 novembre i bambini ricevevano i regali dei morti; sulla biblioteca della zia maestra e sul teatro di Racalmuto, responsabili della sua divorante passione per i libri e il cinema; sui drammi che l’hanno segnato, come il suicidio del fratello, cui è seguita quella che con ammirevole pudore definisce «una sequela di guai»; sull’impiego al Consorzio agrario, che gli ha assicurato «il primo impatto con la giustizia». Ma, insieme, vengono alla luce anche tutti i suoi amori: oltre ai libri, Parigi, il Settecento, Stendhal, Savinio, su cui ha pesato l’italica «avversione all’intelligenza», Borges, Pirandello, «incontrato nella natura, nei luoghi». E i segreti della sua officina, come la mescolanza dei generi suggeritagli da Malraux, che vedeva in «Santuario» di Faulkner «la tragedia greca ... calata nel romanzo poliziesco» – incluso il più spiazzante ed efficace: «Per me scrivere è una cosa allegra».
Il capanno di Flipke e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo
Adelphi, 2022 (stampa 2021)
Il regno della Quantità e i Segni dei Tempi / Renè Guenon
Milano : Adelphi, copyr. 1982
Il dottor Bergelon / Georges Simenon ; traduzione di Laura Frausin Guarino
Adelphi, 2022
Abstract: Bergelon, umile medico di paese, ha affidato una sua paziente incinta alle cure di un primario che lascia morire sia la madre che il neonato. L’ordine dei medici solidarizza subito con Bergelon e soprattutto con il suo importante collega minacciato di morte da Cosson, il novello vedovo. Bergelon però non sa che farsene di questa solidarietà: il senso di colpa provoca in lui una crisi esistenziale che lo porta ai limiti della rottura con il passato: egli lascia il paese per fuggire da se stesso, non da Cosson, il quale, del resto, ha lo stesso desiderio di evasione. Due destini paralleli che si toccano un attimo per riprendere subito dopo le loro strade distinte ma ugualmente dirette verso il nulla.
Hollywood Babilonia / Kenneth Anger ; traduzione di Ida Omboni
Adelphi, 2021
Abstract: Scritto con uno stile beffardo e sagace, ricco di giochi di parole e doppi sensi, il libro delinea una contro-storia di Hollywood attraverso alcuni casi emblematici che, dall'epoca del muto, avrebbero via via trasformato l'immagine della "Città dei Sogni" in quella di un luogo di perdizione, peccato, miseria e talvolta incubo. Ricco di immagini, tra cui alcune molto forti legate a scene di delitti, suicidi o incidenti, il libro prende spunto dalla Babilonia in cartapesta ricreata agli albori della storia hollywoodiana per le scene di Intolerance, film del 1916 di D. W. Griffith: da allora l'ombra della metropoli antica, eguagliata e superata dal sobborgo cinematografico di Los Angeles, sarebbe "caduta su Hollywood come un serpente arcaico [...imprimendo...] il marchio di Nuova Babilonia a Hollywood, il cui influsso malefico rivaleggiava con la leggendaria depravazione del modello originale".
Ciò che si trova solo in Baudelaire / Roberto Calasso
Adelphi, 2021
Abstract: A duecento anni dalla sua nascita, Baudelaire è il caso molto raro di uno scrittore che ha mantenuto intatta la sua forza di penetrazione intellettuale e la capacità di scardinare ogni forma di pensiero sclerotico. Dopo «La Folie Baudelaire», che era un vasto libro non solo su Baudelaire ma su tutta la Parigi intorno a lui, Roberto Calasso ha voluto concentrarsi su ciò che costituisce la singolarità irriducibile dello scrittore – innanzitutto il taglio della sua intelligenza e quel gusto che ha dato un’impronta definitiva a ciò che si è poi chiamato «il moderno».