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× Editore Adelphi edizioni <Milano>

Trovati 2842 documenti.

Il santo
Libri Moderni

Pritchett, V. S. <1900-1997>

Il santo / V. S. Pritchett ; traduzione di Paolo Dilonardo

Adelphi, 2022

Abstract: Maestro indisputato del racconto lungo, Pritchett è nel Novecento inglese l’inattesa reincarnazione, la più convincente, la più felice, di Charles Dickens. Basterà leggere qui, per averne la prova, Al ritorno di mia figlia, dove la protagonista, che parenti e amici avevano dato per spacciata o creduto prigioniera in qualche campo di concentramento giapponese, torna in patria alla fine della seconda guerra mondiale. Non è che il primo, grandioso equivoco di una lunga serie, esilarante e atroce, che Pritchett squaderna sotto i nostri occhi con la saggezza ingenua e un po’ sorniona del grande narratore, di chi sa stanare la vita in tutte le sue ambiguità. Ma Pritchett è capace di sorprenderci anche nei racconti più brevi. Come Il santo, storia dell’improvvisa perdita della fede da parte di un diciassettenne, e ritratto impietoso, nel suo candore quasi agiografico ma proprio per questo micidiale, dello specchiato membro di una presunta «Chiesa dell’Ultima Purificazione». O La caduta, dove ci presenta lo spettacolo grottesco di un uomo condannato ogni volta dalle circostanze a esibirsi, dietro la raggelante maschera di un inerme Buster Keaton, nella sua specialità: la gag più insulsa, disperata e oscenamente triste cui sia dato assistere.

Presto e Zesto a Limboland
Libri Moderni

Yorinks, Arthur <1953-> - Sendak, Maurice <1928-2012>

Presto e Zesto a Limboland / testo di Arthur Yorinks e Maurice Sendak ; illustrazioni di Maurice Sendak ; postfazione di arthur Yorinks

Adelphi, 2022

Giochi proibiti
Libri Moderni

Boyer, François <1920-2003>

Giochi proibiti / François Boyer ; traduzione di Maurizio Ferrara

Adelphi, 2022

Abstract: Nel luglio del 1947 giunge nelle librerie francesi come un meteorite una sorprendente opera prima, del tutto estranea — benché a farle da sfondo sia l’invasione nazista — ai canoni imperanti della littérature de guerre di quegli anni. In Giochi proibiti, infatti, il conflitto vive unicamente nei gesti selvatici e scontrosi, negli impenetrabili occhi grigi di una bambina di nove anni, Paulette, cui le incursioni aeree hanno strappato padre e madre. E nella incantevole grazia, nel berretto nero calcato sulle orecchie, nelle rabbiose collere subito sciolte in pianto di Michel, il suo compagno di giochi. Giochi attraverso i quali Paulette e Michel, abbandonati a sé stessi da adulti inebetiti dal lavoro nei campi, ottusi e violenti, da grotteschi uomini di fede, affrontano insieme l’immane compito di farsi una ragione del Male e di elaborare il lutto della loro infanzia.

I luoghi santi
Libri Moderni

Waugh, Evelyn <1903-1966>

I luoghi santi / Evelyn Waugh ; traduzione di Daniele V. Filippi

Adelphi, 2022

Abstract: Nel 1951 il cinico, caustico, cattolico Evelyn Waugh rimette piede in Terra Santa, eterno terreno minato, e ha il coraggio di dire la sua, come solo lui sapeva fare - con devozione, curiosità e meraviglia per lo splendore dei luoghi -, su una piaga mai sanata in ogni animo, credente o non credente.

Discreto e continuo
Libri Moderni

Zellini, Paolo <1946->

Discreto e continuo : storia di un errore / Paolo Zellini

Adelphi, 2022

Abstract: «A partire dalla Grecia, la scienza è una sorta di dialogo fra il continuo e il discreto» scriveva Simone Weil. Un dialogo inevitabile perché il continuo e il discreto «sono un dato della mente umana, che pensa necessariamente l'uno e l'altro, ed è naturale che passi dall'uno all'altro». Più che categorie della Natura - a cui si potrebbero assimilare le immagini del mare e dei granelli di sabbia - continuo e discreto sono «i poli di una fondamentale complementarità del pensiero di tutti i tempi» e le loro applicazioni arrivano ovunque: dai numeri irrazionali ai pixel che compongono le immagini digitali, agli algoritmi proliferanti su cui si regge il nostro mondo. In questo libro Paolo Zellini non si limita a ripercorrere - con la precisione e la profondità di indagine che lo contraddistinguono - la storia della millenaria contesa tra due potenze complici e nemiche, ma va molto oltre: ci aiuta finalmente a delimitarne i territori, risvegliandoci dal «sonno dogmatico» che impediva di coglierne i rispettivi ruoli. Fin dall'antichità siamo abituati a pensare il continuo come un primum, un insieme ideale, autosufficiente, ovunque denso e compatto, da cui ogni cosa ha origine. Allo stesso tempo, per ragioni di utilità ed efficacia, accettiamo che quel primum si trovi anche in mezzo ai numeri, e quindi nel discreto. Eppure, afferma Zellini «ciò che conosciamo effettivamente è solo il discreto» e tutto il calcolo moderno si basa sull'informazione insita nelle serie di numeri che approssimano elementi di un continuo che non potremo conoscere mai. Perché dunque non capovolgere la prospettiva e pensare il continuo come «un'approssimazione del discreto»? Questa l'audace tesi di Zellini, che ruota intorno al circolo vizioso par excellence della matematica, lasciandone intravedere una possibile via d'uscita. Ma allora che cosa resta del continuo? È davvero qualcosa di cui dovremmo o potremmo disfarci? Sarebbe un grave errore pensarlo. Anche se inconoscibile, il continuo rimane un presupposto ineliminabile, un abisso senza fondo «più oscuro e impenetrabile dello stesso infinito». E «nelle tenebre di quell'abisso, di quella totalità amorfa e indefinibile che ci circonda da ogni parte, non smette mai di brillare immutato un tesoro».

Animali non umani
Libri Moderni

Safina, Carl <1955->

Animali non umani : famiglia, bellezza e pace nelle culture animali / Carl Safina ; traduzione di Isabella C. Blum

Adelphi, 2022

Abstract: Secondo un pregiudizio diffuso, la «cultura» sarebbe un tratto distintivo ed esclusivo di Homo sapiens. Proseguendo il lavoro innovativo avviato con Al di là delle parole, Carl Safina evidenzia l'infondatezza di quel luogo comune e mostra come, al contrario, il rapporto tra «innato» e «appreso» coinvolga le intelligenze e le competenze di molti «animali non umani». Safina demitizza l'«unicità» di tante nostre facoltà o comportamenti paragonandoli a quelli di specie nascoste nelle profondità delle foreste pluviali o degli abissi oceanici: il che vale per gli strumenti tecnologici, per le capacità linguistico-musicali o per le cure e gli insegnamenti parentali, come riassume la lezione esemplare di certe scimmie antropomorfe o dei capodogli, presso i quali una neonata (in attesa di cibo nelle acque tiepide di superficie) e la madre (a caccia di calamari nei fondali gelidi) sono legate dal filo invisibile dei click dei sonar. Oppure, di fronte a uno stormo di are macao - vistosi pappagalli dalle code ondeggianti «simili a comete infuocate» -, riflette sul ruolo della bellezza quale motore segreto dell'evoluzione. In questa visione complessa e ramificata le varie specie da lui prese in esame non sono più dunque tessere intercambiabili del mosaico della vita, ma dimostrano la loro individualità irriducibile e insieme la loro contiguità rispetto all'uomo. Un'alterità/prossimità che Safina esplora in ogni sfumatura, cogliendone i punti di contatto e affrontando le vertiginose domande che ne scaturiscono. Senza però mai distogliere troppo il lettore da uno stato di perpetua meraviglia.

Il regno di vetro
Libri Moderni

Osborne, Lawrence <1958->

Il regno di vetro / Lawrence Osborne ; traduzione di Mariagrazia Gini

Adelphi, 2022

Abstract: Sarah è in fuga dagli Stati Uniti. Con sé ha un malloppo di 200.000 dollari che scottano. Sbarcata a Bangkok, si sistema in un fantomatico complesso residenziale, il Kingdom, quattro torri di ventuno piani, ciascuna collegata alle altre per mezzo di passaggi chiusi da porte di vetro che solo la chiave di sicurezza in possesso di ogni residente può aprire. Ma dietro un vetro, specchio delle nostre paranoie, si è sempre sotto stretta sorveglianza - e il rifugio può rivelarsi una prigione. Fuori tira aria di sommossa: anche il regime che domina il paese è di vetro. In quello spazio chiuso, di un lusso e un edonismo avvelenati, la protagonista farà conoscenza con tre altre donne: una cilena che prepara manicaretti, un'inglese con uno strano marito e una domestica più strana ancora, e una specie di prostituta eurasiatica d'alto bordo. Siamo tra i farang, gli stranieri viziati e viziosi, malvisti dalla popolazione locale e da sempre sottoposti all'impietosa indagine radiologica dell'autore, che con questi elementi miscela un cocktail torbido e insinuante. Si procede così, con tutti i sensi tesi e un po' alterati, nei meandri infidi e pieni di pericoli del Regno, fino alle ultime pagine dove Osborne, erede accreditato di Graham Greene, sfodera a sorpresa un finale degno di Ballard. E il lettore, che credeva di avere a che fare col più classico dei thriller esotici, si trova immerso con sgomento in una imprevedibile ghost-story.

Fratelli d' Italia
Libri Moderni

Arbasino, Alberto <1930-2020>

Fratelli d' Italia / Alberto Arbasino

Milano : Adelphi, 2000

Abstract: Un romanzo di avventure intellettuali e picaresche attraverso le follie del boom economico e le metamorfosi della società e del paesaggio, delle illusioni e dei caratteri. Notti senza fine di giovani che discutono dei loro autori e dei loro amori fino all'alba, progettando grandi opere letterarie, teatrali e musicali. Affetti, utopia, irrisioni e rivolte contro un oppressivo establishment culturale e politico. Ma anche la verve della café society, quando Roma era una capitale cosmopolita e passavano tutti di qui e le donne erano molto più belle e più intelligenti e spiritose e anche più alte degli uomini corrispondenti. E che cosa significa aver vent'anni e molti desideri, nell'Italia di Petronio, di D'Annunzio e di sempre...

Quell'altro mondo
Libri Moderni

Nafisi, Azar <1955->

Quell'altro mondo : Nabokov e l'enigma dell'esilio / Azar Nafisi ; traduzione di Valeria Gattei

Adelphi, 2022

Abstract: Nel ricordo di Azar Nafisi, rientrata in patria proprio nel 1979, l’anno della rivoluzione di Khomeini, la parola che più di frequente ricorreva nelle riflessioni sul nuovo destino che incombeva su di lei era «confisca»: la Repubblica islamica aveva infatti confiscato la storia dell’Iran, la sua cultura e la sua tradizione, e insieme l’identità di ogni individuo. Esiliata in patria, prigioniera di un regime totalitario ostile a tutto ciò che lasciasse spazio all’unicità, lacerata da un sentimento di irrealtà, abbandono e isolamento, Azar Nafisi non poteva che tornare all’amato Nabokov, e condividere con i suoi studenti l’esperienza di un rapporto improntato a un’esaltante reciprocità, giacché via via che si immerge nell’universo di uno scrittore il lettore non fa che arricchirlo di una percezione nuova, di una nuova dimensione. È nato così un libro tanto affascinante e singolare da ricordare alcuni ritratti dotati di coperchio del Rinascimento: il ritratto di Nabokov – frutto di un’analisi delle sue opere che sembra rispondere all’auspicio formulato in Lezioni di letteratura: «Leggendo, dovremmo prestare attenzione ai particolari, coccolarli» – cela infatti quello della realtà dell’Iran di allora, ma «andando oltre l’Iran, portando alla luce la mentalità totalitaristica in generale e i suoi bersagli».

Il lampadario
Libri Moderni

Lispector, Clarice <1920-1977>

Il lampadario / Clarice Lispector ; traduzione di Virginia Caporali e Roberto Francavilla

Adelphi, 2022

Abstract: Quando si vede una lucciola, non si pensa che è apparsa ma che è sparita, così afferma Virginia, la protagonista di questo romanzo, nel terribile e stupefacente tempo dell'infanzia, il tempo dell'apprendistato che condivide intimamente e profondamente col fratello a Granja Quieta, la fattoria paterna nella prateria. E quel nucleo di verità catturato nell'infanzia la porterà a vivere in città la sua esistenza da adulta, il suo amore per Vicente, in una continua ricerca. Fino alla morte violenta già annunciatale da una vecchia contadina visionaria che sarà il momento della rivelazione dolorosamente e vanamente scrutata nella vita. Così, come onde fugaci di lucciole che appena accese svaniscono e si spengono, ma che pure rivelano il buio della vita notturna da cui emergono, i fili della trama della storia narrata, di una storia di vita qualunque, tenera e feroce, a poco a poco e progressivamente si allentano spalancando la natura abissale e misteriosa del quotidiano.

Il vecchio della montagna
Libri Moderni

Bouthoul, Betty <1903-1977>

Il vecchio della montagna / Betty Bouthoul ; traduzione di Svevo D'Onofrio

Adelphi, 2022

Abstract: Viaggio nella mente spietata e visionaria di Hasan-i Sabbah, Il Vecchio della Montagna narra la leggenda nera del fondatore e primo gran maestro dell’Ordine degli Assassini (alla lettera «consumatori di hashish» secondo una controversa ma fortunata etimologia). Sullo sfondo delle dispute politiche e religiose tra Persia e Siria dell’XI secolo, un giovane indecifrabile, mosso da un’ambizione sfrenata e da una fede cieca nell’alto destino che lo attende, conquista l’inaccessibile fortezza di Alamut, fonda la setta dei Nizariti e la volge in uno strumento di morte al servizio dei propri scopi misteriosi. Sotto i pugnali dei suoi sicari – antesignani della figura oggi tristemente nota dell’assassino-suicida – cadranno visir e sultani da un capo all’altro dell’Impero selgiuchide, nonché il re crociato di Gerusalemme. Ma qual era il segreto del Vecchio della Montagna? Come giunse a disporre delle innumerevoli vite di uomini a lui devoti fino alla morte? Con il fascino di una predicazione che assicurava agli accoliti i piaceri eterni del paradiso? Con l’uso sapiente dell’hashish, grazie al quale si diceva che inducesse nei suoi Assassini l’euforia necessaria per compiere gli omicidi da lui ordinati? Con il carisma che emanava dalla sua personalità ascetica e dall’efferatezza dei suoi piani? Con la ferrea gerarchia iniziatica della società segreta cui diede vita, imitata in seguito da molte altre, a cominciare dai Templari? Forse, come intuì Nietzsche, la cifra del suo potere consisteva nella promessa di una illimitata libertà dello spirito, una promessa racchiusa nelle ultime parole di Hasan morente: «Nulla è vero, tutto è permesso».

Il conte Luna
Libri Moderni

Lernet-Holenia, Alexander <1897-1976>

Il conte Luna / Alexander Lernet-Holenia ; traduzione di Giovanna Agabio

Adelphi, 2022

Abstract: Un giorno di maggio - siamo nei primi anni Cinquanta - Alexander Jessiersky, facoltoso imprenditore austriaco, entra nella chiesa romana di Sant'Urbano e, munito di un'antica mappa, si inoltra nelle catacombe di Pretestato, dove qualche tempo prima sono spariti due sacerdoti francesi. Al custode spiega, in un italiano stentato, che è deciso a ritrovarli. Anche lui, tuttavia, scomparirà nelle viscere di Roma senza lasciare traccia. Ma qual è il vero motivo che ha indotto Jessiersky a calarsi nelle catacombe? Un enigma sul quale occorre indagare, tanto più che il nome di Jessiersky - aristocratica famiglia di origine polacca dalla reputazione non proprio specchiata - sembra connesso con certi «avvenimenti straordinari» che in Austria hanno suscitato scalpore, richiamando l'attenzione della polizia locale. È solo l'inizio di questo romanzo, ma Lernet-Holenia ci ha già catturato, trascinandoci con timbro leggero nel vortice di uno dei suoi intrecci più audaci, tra black comedy e giallo metafisico, tra misteriosi delitti e fosche ombre del passato - mentre su tutto aleggia lo spettro del conte Luna, oscuro motore dell'intera vicenda. Fino al vertiginoso, indimenticabile finale, in quel regno intermedio tra verosimiglianza e irrealtà che di Lernet-Holenia è il territorio d'elezione.

Tessiture di sogno
Libri Moderni

Sebald, W. G. <1944-2001>

Tessiture di sogno / W.G. Sebald ; a cura di Sven Meyer ; traduzione di Ada Vigliani

Adelphi, 2022

Abstract: Sebald si è spesso presentato ai lettori nei panni del viandante saturnino, sulle tracce degli autori prediletti oppure intento a ricostruire le traiettorie di esistenze errabonde e sradicate, attraverso paesaggi sempre vividamente descritti, si tratti del Suffolk o di una città italiana. In realtà è stato soprattutto un viaggiatore nel tempo, perché «occuparsi del passato... è ciò che fantasmi e scrittori hanno in comune»: e se la Storia obbedisce a leggi imperscrutabili, resta quanto meno la possibilità di cogliere, vagabondando in libertà attraverso il passato, barbagli di una verità che ci sarebbe altrimenti negata. Accade quando Sebald, in Corsica, scopre il tenace rapporto - perturbante per noi che tendiamo a sbarazzarci della memoria come di una zavorra - che lì da sempre si intrattiene con i morti, e in particolare la sorprendente figura dell'acciatore, vero ponte fra la vita e l'aldilà. O quando la cronaca - fissata nei Diari - del viaggio da Praga a Parigi compiuto da Kafka nel 1911 insieme a Max Brod gli si rivela misteriosamente un riverbero dei suoi stessi ricordi, al punto che le varie tappe gli sono «più familiari di quanto lo sia mai divenuto in seguito qualsiasi altro luogo». O, ancora, quando grazie a Nabokov, incarnazione del senso più vertiginoso dell'esilio, comprende che «se vogliamo annullare il tempo possiamo riuscirci solo a patto di rievocare minuziosamente gli oggetti da un pezzo caduti nell'oblio». Laddove, come in queste pagine, l'impresa abbia successo, si attinge infatti «un regno luminoso, appena soffuso di un alito surreale come lo sono tutti i prodigi, e ci si ritrova, per così dire, sulla soglia della rivelazione di una verità assoluta».

Pena la morte e altri racconti
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

Pena la morte e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2022

Turista da banane, o, Le domeniche di Tahiti
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

Turista da banane, o, Le domeniche di Tahiti / Georges Simenon ; traduzione di Laura Frausin Guarino

Adelphi, 2022

La tentazione di esistere
Libri Moderni

Cioran, Emile Michel <1911-1995>

La tentazione di esistere / Emil M. Cioran

Adelphi, 2019

Per questo
Libri Moderni

Politkovskaja, Anna <1958-2006>

Per questo : alle radici di una morte annunciata : articoli 1999-2006 / Anna Politkovskaja ; traduzione di Claudia Zonghetti

Adelphi, 2022

Abstract: Di tutti i libri di Anna Politkovskaja, questo, uscito dopo il suo assassinio, è il più tragico e potente: ci dice infatti il perché di un destino, consenten di leggere in successione le cronache che nel tempo hanno decretato la fine di una vita. Gli articoli sono stati raccolti grazie al lavoro appassionato dei giornalisti di Novaja gazeta, dei figli e della sorella di Anna Politkovskaj ne è uscito un documento dove testi pubblicati e altri ancora inediti o incomp promemoria personali e testimonianze confluiscono in una sorta di ininterrotto reportage sulla Russia contemporanea, dall'ottobre 1999 a fine settembre 2006, pochi giorni prima della morte avvenuta il 7 ottobre nell'androne di casa per mano di un killer. Il 19 febbraio 2009 un tribunale moscovita ha assolto i tre imputati del delitto, ma il 25 giugno la Corte Suprema ha annullato per significative violazioni procedurali la sentenza di assoluzione. Il processo dunque si rifarà. Per Anna Politkovskaja l'unico giornalismo possibile era un giornalismo sanitario - così lei lo definiva -, teso a proclamare una verità che si imprime nella memoria anche grazie al vigore dello stile, al senso dello humour, all'alta percettività nello scandagliare l'anima di vincitori e vinti. Il campo di indagine è vastissimo, ma qui gli scenari già delineati nei libri precedenti vengono ripercorsi con nuovi dettagli e approfondimenti rivelatori.

I disegni di Kafka
Libri Moderni

I disegni di Kafka / a cura di Andreas Kilcher ; traduzione di Ada Vigliani ; con una nota di Roberto Calasso

Adelphi, 2022

Abstract: Com’è noto, poco prima della morte, Kafka chiese all’amico Max Brod di distruggere tutti i suoi «scarabocchi». Alludeva non solo agli scritti, ma anche a quei disegni che, dando pro­va di autentico talento, aveva tracciato nel cor­so degli anni su fogli sparsi, pagine di diario e un intero quaderno. Max Brod non distrusse né gli uni né gli altri – e mai disobbedienza fu più provvidenziale. Rese tuttavia pubblico solo un numero ristretto di disegni: i restanti, la mag­gior parte, sono rimasti occultati per decenni in una cassetta di sicurezza, prima a Tel Aviv e poi a Zurigo. E solo quando, di recente, sono tornati alla luce, si è svelato pienamente il vol­to artistico di Kafka. Un volto che ora potremo conoscere grazie a questo libro, in cui è ripro­dotto – sul supporto originale, e quasi sempre a grandezza naturale – l’intero corpus dei dise­gni che si sono conservati. Pagina dopo pagi­na, incontreremo esili silhouette nere di omini curvilinei che ora camminano frettolosi, ora s’inerpicano chissà dove, ora sembrano danza­re; figure angolose, dal volto appena accenna­to, talvolta comico; e ancora: esseri ibridi, spesso rappresentati con pochi tratti magistrali, imma­gini evanescenti, come in affannoso movimen­to, enigmatiche apparizioni. Ravviseremo così un artista imparentato con lo scrittore, ma che percorre un’autonoma strada parallela – una strada per Kafka non meno vitale, se a Felice Bauer poteva scrivere: «Una volta ero un gran­de disegnatore ... a quel tempo, ormai anni fa, quei disegni mi hanno appagato più di qual­siasi altra cosa».

Una donna qualunque
Libri Moderni

Bennett, Alan <1934->

Una donna qualunque : due monologhi / Alan Bennett ; traduzione di Mariagrazia Gini

Adelphi, 2022

Abstract: Più di trent'anni fa Alan Bennett inanellava una catena di monologhi drammatici per la BBC sotto la sigla Talking Heads. Di recente ne ha estratti dal suo inesauribile cilindro altri due, degni di quella leggendaria compagine. I protagonisti sono nel primo caso una donna «qualunque» che s'innamora del figlio quindicenne e, senza essere Fedra, innesca un meccanismo che, pur mitigato da elementi maliziosi o esilaranti, avrà conseguenze più o meno tragiche. Nel secondo una vedova che si reca regolarmente sul luogo dove ha perso il marito biker, incontrando di volta in volta ambigui interlocutori che le aprono spiragli su piccoli, inconfessabili segreti della sua esistenza. Con Bennett per fortuna non si può mai stare tranquilli.

Sull'Iliade
Libri Moderni

Bespaloff, Rachel <1895-1949>

Sull'Iliade / Rachel Bespaloff ; con una nota di Jean Wahl ; traduzione di Simona Mambrini

Adelphi, 2018

Abstract: Nessuno di noi, oggi, si aspettava più un saggio su un'opera come l'Iliade capace di tale forza, di tale lucidità e profondità di vedute. Così il New York Times salutava nel 1943 la pubblicazione del breve saggio di Rachel Bespaloff sul capolavoro omerico, un viaggio alla scoperta dei sensi remoti che vi sono racchiusi e criptati, cui fa da centro la guerra, evento di distruzione e creazione. Nella guerra tutto trasfigura, la vita non appare più come un'evoluzione continua che va dalla nascita alla morte, ma come una realtà atemporale con la morte al centro di tutto. A dar corpo agli archetipi pensano i suoi interpreti. Achille, che è il gioco della guerra, la gioia del saccheggio, il lustro dei trionfi inutili, delle imprese folli, il solo personaggio dell'Iliade che finisce per essere odioso e atroce. Ettore, costretto ad abbandonare a una dolorosa distruzione tutto ciò che ama, abbracciando con un ultimo sguardo i veri beni della vita, d'improvviso esposti nella loro nudità di bersagli. Elena, la più bella delle donne, che tutto ispira, tutto conduce a un destino luminoso, scelta dagli dèi soltanto per maturare la propria sventura e quella di due popoli. È un'Iliade prismatica, su cui troviamo proiettato un cono di luce, un lampo di vero sull'eterna cecità della storia, cui solo il chiarore creativo del poeta può opporsi, con i suoi eroi più divini degli dèi, più umani degli uomini.