Trovati 231 documenti.
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Astrolabio, 2025
Abstract: Emerge da queste pagine, frutto di interventi di Claudio Naranjo in contesti e situazioni diverse tra il 2014 e il 2018, tutta la profondità della sua riflessione critica sulla dimensione collettiva e sociale del cambiamento, tappa successiva e sempre più imprescindibile a quella individuale della trasformazione della coscienza. Con la sua inconfondibile capacità affabulatoria e varietà di riferimenti, Naranjo tocca una gamma molto ampia di argomenti tenendo ben saldo il filo profondo che li collega. Lo sviluppo psicospirituale è concepito come un recupero della salute originaria: il viaggio interiore ha inizio con un anelito che implica il riconoscimento della sofferenza e dei limiti, ma anche della volontà di spingersi oltre il conosciuto. In questo senso, l’orientamento della psicoterapia e quello della meditazione rappresentano aspetti diversi di un unico processo, che può condurre al superamento dei condizionamenti e alla conoscenza di un sé più autentico. Naranjo approfondisce l’aspetto del viaggio interiore o viaggio dell’eroe, quello della trasformazione del carattere attraverso lo studio dell’enneagramma, la concezione della musica come cibo spirituale e il tema degli psichedelici e del loro possibile uso in senso terapeutico, tema divenuto estremamente attuale e su cui Naranjo aveva già espresso valutazioni illuminanti legate alla morale e all’etica. Viene trattato il concetto di ‘non-attaccamento’ da diverse angolature spirituali e il tema mitologico dell’asceta erotico, per concludere il quadro con l’argomento cruciale del legame tra etica, politica e trasformazione della coscienza. Ben consapevole di quanto la politica abbia ignorato la dimensione della coscienza promuovendo un’inconsapevolezza sempre più profonda, e di quanto l’etica del profitto si sia sostituita a quella dei valori, Naranjo individua l’unica possibile via di salvezza nella nascita di una vera ‘politica della coscienza’, che passi necessariamente attraverso il processo educativo, dunque attraverso la scuola.
Un ascolto profondo / Thich Nhat Hanh
Roma : Ubaldini, copyr. 2005
Abstract: Ascolto profondo è sapersi fermare e sapersi far pervadere dall'oggetto del nostro ascolto diventando uno con esso, che sia al nostro interno o al nostro esterno. Per ascoltare in modo nuovo, insegna Thich Nhat Hanh, è necessario rimuovere le percezioni erronee che si hanno su se stessi e sugli altri: in questo modo si trasforma anche il modo di parlare, e la parola diventa strumento di felicità anziché portatrice di sofferenza. All'ascolto profondo ci si avvicina tramite la condivisione, una delle pratiche cui Thich Nhat Hanh dà maggiore spazio come strumento di pace. In questo libro sono stati raccolti i discorsi che più si soffermano sull'argomento.
Roma : Astrolabio, 1996
Abstract: Nuova collana di volumetti monografici tratti da materiale inedito dell'insegnamento di Jiddu Krishnamurti, uno dei maggiori maestri spirituali del nostro tempo, l'antiguru per eccellenza. Ogni volume è dedicato a un tema particolarmente caratteristico del suo insegnamento e soprattutto rilevante per tutti noi nella nostra vita quotidiana.
La famiglia riuscita : valutazione e intervento / W. Robert Beavers, Robert B. Hampson
Roma : Astrolabio, 1992
Guida pratica alla sofrologia : cinquanta esercizi di rilassamento / J. Davrou, J. C. Macquet
Roma : Astrolabio, 1979
Meditazioni buddhiste : per vivere in armonia con gli altri / Jeffrey Hopkins
Roma : Ubaldini, 2009
Abstract: È davvero possibile coltivare una qualità della mente? È possibile trasformare il rapporto che abbiamo con gli esseri umani che ci circondano, e quindi con la nostra storia personale? È possibile muoversi concretamente nella direzione della felicità? Hopkins afferma che sì, è assolutamente possibile; a patto che si riconosca anche in tutti gli altri una profonda aspirazione alla felicità e un desiderio di fuggire la sofferenza. Talvolta il modo o il percorso che gli altri scelgono per raggiungere questo scopo non ci piace, anzi a volte lo riteniamo intollerabile e crudele (come nel caso dei tiranni o dei criminali), ma la natura interiore che sottende a queste azioni è comunque qualcosa che ci accomuna tutti. Comprendere completamente, e non solo con l'intelletto, questa sostanziale uguaglianza porta a sviluppare una mente equanime, perfettamente equilibrata. Da qui parte il cammino che conduce alla compassione, un atteggiamento di calorosa premura, di aiuto attivo, e in definitiva di amore intenso per tutti gli esseri, l'unica condizione che possa arrecare la felicità. Prefazione di Sua Santità il Dalai Lama.
Diario di una segreta simmetria : Sabina Spielrein tra Jung e Freud / Aldo Carotenuto
Roma : Astrolabio, 1980
Viaggio a Ixtlan / Carlos Castaneda
Roma : Astrolabio, copyr. 1973
Abstract: Viaggio a Ixtlan è il terzo libro in cui Castaneda racconta la sua iniziazione ai misteri dello sciamanesimo, grazie agli insegnamenti di don Juan Matus. Qui si precisano e si sviluppano temi chiave come il vedere dello sciamano, tanto più profondo del guardare quotidiano, o come il potere che consente all'iniziato di controllare il mondo nelle sue manifestazioni più profonde.
La tecnica dell' autoipnosi : metodi e applicazioni / Ronald Shone
Roma : Astrolabio, 1994
Pranayama : la dinamica del respiro / Andrè van Lysebeth
Roma : Astrolabio, 1973
Abstract: Cos'è il Prana, qual è la sua azione sul nostro organismo, come immagazzinarlo, come dirigerlo secondo la nostra volontà... L'autore insegna la teoria e la pratica del Pranayama, la tecnica di respirazione della tradizione Yoga.
2. ed. riveduta e ampliata
Ubaldini, 2011
Abstract: Al suo primo incontro con la cultura occidentale, Sogyal Rinpoche rimase costernato nello scoprire che, a dispetto di tutti i suoi successi nel campo tecnologico, la società moderna occidentale non comprende minimamente quel che accade al momento della morte. In Tibet, al contrario, nel corso dei secoli si è sviluppata una vera e propria 'tecnologia sacra' della morte, un'ars moriendi che raccoglie il corpo di conoscenze più accurato, complesso e completo sulla morte e lo stato successivo, o bardo. Il termine 'bardo', letteralmente 'sospeso tra', e quindi 'intervallo, transizione', è un concetto chiave per comprendere la concezione tibetana della vita e della morte. Nel buddhismo tibetano, la vita e la morte appaiono come un tutto costituito da una serie di realtà in mutamento costante, che presentano dei bardo, ovvero giunture di transizione in cui si manifesta la dharmata, la vera natura della mente, illimitata ed eterna. I quattro bardo (della vita, della morte, del dopo morte e della rinascita) offrono quindi una grandissima possibilità di liberazione, ma solo il bardo di questa vita consente di prendere familiarità, tramite la meditazione, con la natura essenziale della mente, così da poter riconoscere la sua potente e terrificante manifestazione spontanea al momento della morte. Chi si è preparato per tempo attraverso la pratica e la contemplazione dell'impermanenza non vedrà la morte come una disfatta, ma come una vittoria.
Roma : Astrolabio, 2011
Abstract: Il disturbo o i disturbi etichettati come 'schizofrenia' hanno storicamente posto molte domande e lanciato numerose sfide. E possibile dare un senso alle varie, spesso fantastiche, convinzioni dei pazienti? Esiste qualche principio da applicare a tutti i pazienti? È possibile trattarli con la psicoterapia? Qual è la relazione tra le scoperte organiche e il quadro clinico? Il testo, da considerare lo studio più completo sul modello cognitivo della schizofrenia e sul suo trattamento, cerca di rispondere a queste domande, nella convinzione che la discussione diretta dei deliri e delle allucinazioni non porti a un peggioramento dei sintomi ma, al contrario, possa dare ai pazienti un senso di sollievo nel constatare che qualcuno li ascolta e cerca di dare un significato alle loro esperienze confuse e angoscianti. Il libro riassume lo stato attuale di conoscenza sulla schizofrenia, passando in rassegna i dati disponibili sul trattamento ed esaminando la complessa neurobiologia del disturbo. Scava poi nelle origini, nello sviluppo e nel mantenimento delle quattro aree sintomatologiche principali: deliri, allucinazioni, sintomi negativi e disturbo formale del pensiero. Di estremo interesse per i professionisti del settore grazie a un approfondito aggiornamento delle rassegne e alla maturità della riflessione, questo studio si rivolge anche ai non addetti ai lavori, per l'ampiezza degli argomenti trattati e per l'accessibilità del linguaggio.
Il monastero di Shaolin : storia, religione e arti marziali cinesi / Meir Shahar
Roma : Ubaldini, 2011
Nuvole vaganti : la raccolta di un maestro zen / Ikkyu Sojun ; a cura di Ornella Civardi
Ubaldini, 2012
Abstract: In queste centocinquanta poesie il famoso maestro itinerante presenta l'essenza dello zen di Linji in versione spregiudicata. La passione erotica, lo spregio dei potenti, la vita di osteria sono espressioni dell'illuminazione più profonda, nel tormentato Giappone del 1400. Ikkyu Sojun (1394-1481) è una delle figure più significative dello zen giapponese. Indiscutibile è la sua importanza storica come riformatore e divulgatore della pratica zen, ma anche come animatore di un cenacolo culturale da cui sono scaturite le più alte espressioni artistiche del suo tempo. Epicentro della sua predicazione diviene una vivace cittadina mercantile, dove inaugura il periodo 'taverna e bordello', in cui prende forma compiuta la sua personale accezione di zen, sempre libera dalle convenzioni e aderente al sentire interiore.
L'arte del counseling : il consiglio, la guida, la supervisione / Rollo May
Roma : Astrolabio, 1991
Astrolabio, 2013
Abstract: La collana è rivolta a tutti i genitori ed è composta di volumi monotematici dedicati alle tappe che segnano la vita del bambino e dei genitori: dalla gravidanza fino all'adolescenza. Da una prospettiva psicoanalitica, gli autori, tra i maggiori esperti italiani e stranieri degli argomenti trattati e del lavoro con le famiglie, intendono offrire al genitore un nuovo punto di vista per osservare e comprendere il proprio rapporto con i figli, sostenerli nella crescita e affrontare le aree critiche del loro sviluppo. Questo ottavo volume tratta di quando un familiare si ammala gravemente o muore: che sia un genitore o un figlio. Spesso gli adulti stessi sono distrutti dal dolore o dalla fatica e non hanno le risorse per occuparsi dei piccoli. Non è facile sostenere un figlio nella sua angoscia e dargli l'agio di esprimere le sue paure, fare domande e avere spiegazioni e rassicurazioni. Piuttosto che il silenzio o l'esclusione dei bambini dai lutti, è sempre meglio coinvolgerli per dargli modo di capire e così elaborare la perdita.
Prassi e teoria della psicologia individuale / Alfred Adler
3. ed.
Astrolabio, [2019?]
Abstract: Piuttosto che ricercare l'origine di una determinata manifestazione psichica, la corrente psicologica cui Alfred Adler ha dato il nome di psicologia individuale comparata ne vuol conoscere la direzione, il senso e il fine. L'essere umano realizza qualcosa o vi rinuncia allo scopo di raggiungere certi risultati, coscienti o no. L'inferiorità organica e le condizioni sociali sfavorevoli possono rivestire enorme importanza, ma soltanto come base dell'attività psichica, in vista delle proprie finalità. Fondamento della psicologia individuale è il 'complesso di inferiorità', elemento centrale della nevrosi (che nella concezione adleriana non è una malattia ma un atteggiamento). Lo spirito umano tende ad andare oltre allo scopo immediato ed esigere qualcosa di più della sola sicurezza; l'essere umano aspira alla potenza, tende sempre a passare da un sentimento di inferiorità a quello di superiorità. Mentre per Freud l'apparato psichico comporta una serie di istanze che si influenzano reciprocamente, Adler crede nell'indivisibilità della persona. Merito della psicologia individuale comparata è aver posto l'uomo, quali che siano le sue condizioni fisiche e psichiche o le condizioni esteriori della sua vita, in una situazione che gli consenta, in ogni caso, di prendere liberamente le sue decisioni e accettare le proprie responsabilità in tutte le circostanze.
Roma : Ubaldini, copyr. 1994
Abstract: Al suo primo incontro con la cultura occidentale, Sogyal Rinpoche rimase costernato nello scoprire che, a dispetto di tutti i suoi successi nel campo tecnologico, la società moderna occidentale non comprende minimamente quel che accade al momento della morte. In Tibet, al contrario, nel corso dei secoli si è sviluppata una vera e propria 'tecnologia sacra' della morte, un'ars moriendi che raccoglie il corpo di conoscenze più accurato, complesso e completo sulla morte e lo stato successivo, o bardo. Il termine 'bardo', letteralmente 'sospeso tra', e quindi 'intervallo, transizione', è un concetto chiave per comprendere la concezione tibetana della vita e della morte. Nel buddhismo tibetano, la vita e la morte appaiono come un tutto costituito da una serie di realtà in mutamento costante, che presentano dei bardo, ovvero giunture di transizione in cui si manifesta la dharmata, la vera natura della mente, illimitata ed eterna. I quattro bardo (della vita, della morte, del dopo morte e della rinascita) offrono quindi una grandissima possibilità di liberazione, ma solo il bardo di questa vita consente di prendere familiarità, tramite la meditazione, con la natura essenziale della mente, così da poter riconoscere la sua potente e terrificante manifestazione spontanea al momento della morte. Chi si è preparato per tempo attraverso la pratica e la contemplazione dell'impermanenza non vedrà la morte come una disfatta, ma come una vittoria.