Trovati 430 documenti.
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Ama il tuo sogno : vita e rivolta nella terra dell'oro rosso / Yvan Sagnet
Fandango libri, 2012
Abstract: Yvan Sagnet arriva dal Camerun in Italia nel 2007. È innamorato dell'eccellenza italiana, l'arte, la moda, il design. La scintilla scocca a cinque anni, ci sono i mondiali italiani del 1990 e il Camerun è la sorpresa della competizione. Yvan studia la nostra lingua, si appassiona alla storia e alla politica, prende l'idoneità linguistica, vince una borsa di studio e si iscrive al Politecnico di Torino. Ma la vita in Italia non è semplice, Yvan fa mille lavori per pagarsi gli studi, dal cassiere allo steward nello stadio Olimpico. Durante l'estate del 2011 raggiungerà Nardo in Puglia per la raccolta del pomodoro. Sembra un lavoro come gli altri, ma non è così. Yvan scopre il lato oscuro dell'Italia. Sfruttamento, schiavitù, violenza. E il mondo dei caporali che confiscano ai braccianti i documenti originali, li ricattano, li fanno lavorare sino a sedici ore al giorno sotto il sole e senza una paga adeguata. Quando chiedono di intensificare la produzione senza corrispettivo, Yvan e gli altri braccianti si ribellano. Decine di africani di diverse nazionalità si uniscono nonostante le differenze di lingua e cultura, organizzano un grande sciopero che rende note all'opinione pubblica le condizioni di centinaia di lavoratori sfruttati senza pietà. In Ama il tuo sogno Yvan Sagnet racconta la rivolta per i propri diritti, la coraggiosa sete di verità, la coscienza e il valore della parola dignità.
Credetemi, c'ho provato / Mishna Wolff ; traduzione di Chiara Brovelli
Roma : Fandango libri, 2010
Abstract: Rainier Valley, nella zona sud di Seattle, è un quartiere povero afroamericano, imbevuto di cultura black, di richiami hippie e di musica soul. Mishna Wolff abita là con la sua famiglia, una stravagante coppia di americani bianchi che sogna di rivivere la stagione della Summer of Love. Il padre, capelli corti permanentati, catene d'oro al collo, una passione smodata per Charlie Parker, l'autobiografìa di Malcolm X sotto il braccio, è convinto di essere nero e la sua non è certo una crisi d'identità. Lui è così. È uno del quartiere. Mishna trascorre la sua infanzia nel tentativo di assecondare le volontà di suo padre che la vorrebbe giusta come una vera sorella, rilassata nelle lotte tra bande, popolare e osannata dagli amici afro della comunità. Il problema è che Mishna non sa ballare né cantare, è l'anello debole nelle gare di salto a Doublé Doutch, è la giocatrice peggiore che si sia mai vista in una squadra di basket all-black. È timida, goffa, insicura, e penosamente bianca. Eppure, quando prenderà a frequentare una scuola per ragazzi bianchi ricchi, che sfoggiano polo francesi, vacanze in Europa e cavalli da dressage, si renderà conto di essere troppo nera per quell'ambiente, e le sembrerà quasi che la propria identità non riesca a tenere il passo e i ritmi della vita stessa.
Se trovo il coraggio / Dario Buzzolan
Fandango libri, 2013
Abstract: Ottobre 1980. Un evento drammatico scuote un'intera città. Due adolescenti, Elen e Luca, scompaiono misteriosamente. Nessuna spiegazione, nessun colpevole, nessun testimone. Eppure i due, l'ultima volta, sono stati visti in mezzo a decine di ragazzi, a una festa: una festa indimenticabile per i partecipanti, tutti figli della buona borghesia torinese. Adolescenti che amano soltanto divertirsi e sballarsi, apparentemente ignari ma in realtà imbevuti del clima pesantissimo di una città scossa dalla tensione eversiva, dai conflitti sociali, dalla crisi dell'industria. Oggi Matteo ha quarantasette anni, una ex moglie e due figli, e un'indolenza che lo sta portando a perdere se stesso. Dentro di lui, costante, sordo, un segreto che lo tormenta. Lui c'era, a quella festa dove tutto è cominciato e tutto è finito. Una notte che potrebbe dirsi da incubo, se solo non fosse tutto terribilmente vero: l'incontro giusto, la gente sbagliata, la morte che cala improvvisa. Anche se quella è un'età in cui è assurdo, è ingiusto morire. Può Matteo, a più di trent'anni di distanza, liberarsi di tutto quel peso? Una cosa enorme. La scelta di una vita. Eppure basterebbe un passo. Un passo soltanto, e la verità verrebbe a galla. Una verità buia, tormentata, come l'epoca da cui è dolorosamente riemersa.
La Collina / Andrea Delogu, Andrea Cedrola
Fandango libri, 2014
Abstract: Su quella collina non c'era nulla, solo una vigna non curata e un casolare abbandonato. Su quel pezzo di terra incolta Riccardo Mannoni ha costruito un mondo di salvezza e speranza. Rispettando le sue regole in Collina scoprirai la libertà del vivere in comune, una libertà diversa da quegli eccessi che diventano prigione. E questo che Riccardo promette a chiunque varchi quel cancello, la Collina può strapparti all'eroina e restituirti alla vita. Di quel regno Ivan è il figlio prediletto. Ha saputo guadagnarsi la fiducia di Riccardo, diventando il suo autista, la persona a cui affidare i compiti più delicati. In Collina Ivan ha conosciuto Barbara, inquieta e ribelle. Si sono innamorati e si sono sposati, dopo aver ottenuto il permesso di Riccardo. Perché è lui a decidere chi puoi amare e chi devi odiare. Valentina è nata e cresciuta in comunità, un giardino incantato immerso nel verde dove tutti hanno da dormire e da mangiare. Tutti lavorano e sono uguali, il denaro non esiste. Ma non tutti sanno, e molti fanno finta di non sapere, che da quel paradiso è impossibile scappare. Ci sono gli angeli per questo, chi ci prova viene ripreso e riportato indietro con qualunque mezzo, sempre. E la salvezza passa talvolta per l'umiliazione, le botte, le catene e le celle d'isolamento. Una cura che ha il sapore di una condanna. La Collina è un romanzo epico, la storia di una famiglia che si unisce a quella di tanti uomini e donne che hanno abitato quel mondo sperando di tornare alla luce...
Fumo sulla città / Alessandro Leogrande
Fandango libri, 2013
Abstract: Taranto è spesso al centro della cronaca nazionale, simbolo profondo delle contraddizioni del Mezzogiorno d'Italia e delle sue sconfitte. Città di vicoli, mare, gente proveniente da altre lande del Sud, città di fabbriche e di periferie, città di cattiva politica e di sogni di riscatto spesso abortiti: un mondo complesso che si lascia difficilmente afferrare. La parabola di Cito - ex picchiatore fascista, telepredicatore, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, divenuto a furor di popolo sindaco dopo il crollo della Prima Repubblica - anticipa per molti versi la stagione berlusconiana e mostra l'altra faccia di un'idea di sviluppo segnata dall'industrializzazione pesante. Alessandro Leogrande ha osservato, scrutato, raccontato. Ha scritto con rabbia e amore un libro che lascia il segno, un viaggio a tappe che si concentra su alcuni momenti nevralgici degli ultimi vent'anni di cittadinanza, fino alla calda estate del 2012. Un reportage che narra senza sconti un pezzo di territorio italiano diventato lo specchio dell'intera Europa, di come in pieno ventunesimo secolo si lotta per coniugare salute e lavoro, la salvaguardia del territorio e il valore della vita stessa.
Il figlio / Sapphire ; traduzione di Massimo Bocchiola
Fandango libri, 2013
Abstract: Questa storia affonda le radici nella carne e nell'anima, in un mondo in cui odio e amore spesso si confondono. Accade così che per resistere alla perdita più grave, quella di sua madre, la fragile Precious Jones, il piccolo Abdul, ormai orfano, sia tentato di tenerla in vita con tutte le parole dolci che può, perché da quella voce gli arrivi almeno la forza di cui ha bisogno. La verità è che questa storia, che va alla velocità del pensiero, parla di abissi e crudeltà, di cicatrici che diventeranno altre ferite, della solitudine profonda di un figlio schiacciato tra ricordo e dimenticanza, perché a nove anni vorresti solo chiudere gli occhi e tornare lì dove non sei più, in una casa che profuma di lasagne, di vino e della gente che balla. Hai mai perdonato qualcuno, Abdul? Perché accade anche che in questo romanzo, un viaggio a stazioni tra crescita e perdizione, tra il desolato Mississippi e il cuore nero di Harlem, il bambino smarrito si trovi alle prese con gli angoli bui della sua personalità nello sforzo estremo di trovare una strada luminosa, qualcosa che lo renda libero e salvo. E la verità, quella impenetrabile, è che questa è prima di tutto una storia d'amore tra un figlio e sua madre. Sequel di Precious, Il figlio è un ritratto pieno di misericordia, un inno alla sopravvivenza...
Il gioco della Viola / Guillermo Rosales ; traduzione di Chiara Brovelli
Fandango libri, 2013
Abstract: Agar non sa dire cosa sia, eppure la mattina, quando apre gli occhi, l'infelicità preme forte sul petto. Va sempre a finire in questo modo, anche se è solo un bambino. La notte si ritrova estasiato sulla stella di Coney Island a perlustrare lo spazio in un'astronave tutta cromata in compagnia del capitano Tomorrow e poi al risveglio, come per un sortilegio, è di nuovo nel suo letto con quell'orrenda sensazione di precipitare. Dal momento in cui Mamma Pepita accende la luce con un movimento distratto della mano e Papà Lorenzo prende a sbraitare al di là delle pareti sottili della stanza, il gelo che ha intorno ricomincia a spirare e l'Isola di sughero con il bel mare blu sparisce alla vista, insieme a tutti i personaggi che la sua fantasia produce. Quando la violenza in casa si fa più sonora e la crudeltà dei giochi all'aperto dei Ragazzacci là fuori insostenibile, Agar allestisce per sé un piccolo mondo di indiani, avventurieri e cowboy, un esercito trionfante di alleati venuti via dalle pagine colorate dei fumetti con cui contrastare i nemici del barrio e far trionfare la giustizia con appena un bang di pistola. Ama l'eroismo, il valore, la rapidità delle esecuzioni ma anche la bellezza del perdono. Perché Agar a undici anni lo sa. Nei sogni questo succede. Romanzo breve, candido e feroce insieme, Il gioco della Viola è un omaggio ai silenzi dolorosi dell'infanzia e un inno al potere salvifico dell'immaginazione.
Falconer / John Cheever ; traduzione di Ettore Capriolo ; postfazione di Goffredo Fofi
Feltrinelli, 2013
Abstract: Falconer è il racconto di un uomo che sopravvive all'inferno. Farragut, quarantottenne professore universitario, genitore amorevole e marito fin troppo mansueto, viene condannato per avere ucciso il fratello e in un giorno di fine estate si ritrova nel carcere di Falconer. Qui perde la sua identità per assumere quella del prigioniero 734-508-32 e sprofondare negli abissi di una solitudine abitata solo dai rimorsi della dipendenza dall'eroina e di una dolorosa e lacerante omosessualità.
Il salario della paura / Georges Arnaud ; a cura di Maurizio Ferrara
Fandango libri, 2012
Abstract: È una notte che ricorda la guerra. Nella piana desertica di un angolo di Guatemala, le fiamme stanno divorando il più ricco pozzo petrolifero della Crude and Oil. Il vento trascina per centinaia di metri l'alta colonna di fumo, e la pista di sabbia si arroventa al passaggio, lasciando dietro di sé sgomento. L'ingegnere a capo della torre di perforazione Sedici, quella che sta andando a fuoco, viene ritrovato chino sulla terra, tra il cadavere di un operaio e un corpo in fin di vita. O' Brien, il boss, l'uomo più incline ad affrontare le catastrofi, sa che l'unico modo per placare l'incendio è far saltare in aria il taladro con dosi massicce di dinamite. A Las Piedras, un tempo il porto più fiorente di quella porzione di costa, in un bar di miserabili disposti a tutto per un po' di grana, quattro avventurieri vengono assoldati per trasportare su una pista impraticabile la nitroglicerina. Un'impresa per veri smidollati in azione, un lavoro ad alto rischio, perché il carico per non esplodere non dovrà subire scosse. Gerard, Johnny, Juan e Luigi sono pronti per il viaggio della morte, ma la paura toglie il fiato e quel salario, che è il miraggio di una vita, forse sarà dannato.
Fandango libri, 2013
Abstract: La faccia immersa nella neve, come ovatta soffice che gli toglie il fiato. È la vertigine dell'apnea. Pochi attimi prima Lorenzo stava sciando insieme a Johanna, la sua fidanzata. Un momento spensierato come tanti, ormai irrimediabilmente ricacciato indietro, in un passato lontano. Poi la corsa in ospedale in elicottero, il coma farmacologico e un'operazione di nove ore alla colonna vertebrale. Dai capezzoli in giù la perdita completa di sensibilità e movimenti. D'ora in avanti Lorenzo e il suo corpo vivranno da separati in casa. Ma l'unica cosa che conta, adesso, sono le mani. Poter riprendere a muoverle, poter ricominciare a suonare la chitarra, perché la musica è tutta la sua vita. Dalla terapia intensiva ai lunghi mesi di riabilitazione in una clinica di Zurigo, fino al momento di lasciare il nuovo grembo materno che lo ha tenuto recluso ma lo ha accudito e protetto durante la convalescenza. E il difficile reinserimento in un mondo dove all'improvviso tutto è irraggiungibile e tutti sono diventati più alti, giganti minacciosi dalle ombre imponenti. Con coraggio e determinazione Lorenzo Amurri racconta il suo ritorno alla vita. La voglia di vedere, di toccare, di sentire. Di riprendere a far tardi la notte insieme agli amici, di abbandonarsi all'amore della sua donna e riconquistare la libertà che gli è stata rubata. Ogni tappa è una lenta risalita verso la superficie, un'apnea profonda che precede un perfetto e interminabile respiro.
I pappagalli / Filippo Bologna
Roma : Fandango libri, 2012
Abstract: Cosa succede se le tre stagioni dello scrivere s'incarnano in tre distinti personaggi? Prendete un ingenuo Esordiente a cui il successo ha dato alla testa, uno Scrittore affermato con qualche problema in famiglia, un Maestro al tramonto con gli acciacchi dell'età e fateli arrivare in finale al Premio letterario più ambito del paese. Sono narcisi, vanitosi, cinici. Cosa sono disposti a fare pur di vincere? Quanto lontano si possono spingere? E l'immortalità, si può pagare con la vita stessa? Filippo Bologna torna con un romanzo ricco di colpi di scena, un apologo sulla vanità, una commedia nera, corale e dissacrante sui vizi del mondo letterario, che sono poi gli stessi della società italiana, su cui volteggiano misteriosi pappagalli neri.
Diaz : processo alla polizia / Alessandro Mantovani
Fandango, 2011
Abstract: Sabato 21 luglio 2001, ultimo giorno di manifestazioni e scontri al G8 di Genova. Poco prima della mezzanotte, più di 200 poliziotti fanno irruzione nel complesso scolastico Diaz'.' In testa c'è il Settimo nucleo, ex celere romana, seguono gli agenti delle squadre mobili e delle Digos mentre i carabinieri circondano l'edificio. In quella che il comandante Fournier definisce una macelleria messicana vengono arrestate e picchiate 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza. Molti stanno dormendo. Sono giovani e meno giovani, tra loro molti tedeschi, spagnoli e inglesi. Giornalisti, musicisti, studenti. Ci sono 63 feriti certificati, 28 ricoverati. Hanno fratture alla testa, alle braccia e alle gambe. Per la polizia sono ferite pregresse e la perquisizione era necessaria perché i 93 appartengono verosimilmente al black bloc. Molti di loro scoprono solo in ospedale di essere stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata e porto d'armi.Dei numerosi processi aperti sulle vicende del 20 e del 21 luglio 2001, quello per i fatti delle scuole Diaz/Pertini e Pascoli è di gran lunga il più clamoroso. Uno scontro furibondo tra i magistrati dell'accusa e i massimi vertici della polizia, uomini dello Stato democratico contro altri uomini dello Stato democratico. I poliziotti imputati, tutti condannati in appello e in attesa del verdetto della Cassazione, godono della fiducia e del sostegno di quasi tutte le forze politiche. Alcuni di loro sono considerati tra i migliori. Alessandro Mantovani ci guida lungo i 10 anni del processo che ha segnato il Paese svelando una parte di verità su quella che è stata definita da Amnesty International: La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda guerra mondiale.
E morì con un felafel in mano / John Birmingham ; traduzione di Sandra Bordigoni
Fandango libri, 2001
Abstract: Una storia grunge di coabitazioni infernali raccontata da un giovane autore australiano che l'ha vissuta in prima persona. John Birmingham ha veramente coabitato con 89 persone diverse, annotandone tick, abitudini e follie varie, da quegli appunti è nato questo libro. Ne è venuto fuori un romanzo tragicomico dal tono vagamente esistenzialista, a metà tra le Metamorfosi kafkiane e Melrose Place. L'esperienza di Birmingham è straordinaria ed estrema, ma tutti potranno riconoscervi, seppur alla lontana, qualcosa di sé o un episodio della propria vita che forse vorrebbero dimenticare. Il romanzo è corredato da divertenti e inquietanti interviste sul tema della coabitazione.
Bullet Park / John Cheever ; traduzione di Vanni De Simone
Roma : Fandango libri, copyr. 2002
Abstract: Eliot Nailles (nail in inglese sta per chiodo) ama alla follia moglie e figlio; Paul Hammer, di origini illegittime, deve il suo nome all'omonimo utensile (hammer, in italiano martello). Vicini di casa nel sobborgo di Bullet Park, tra i due si instaura un rapporto fatidico a causa del misterioso legame che pare scaturire dai loro rispettivi nomi. Bullet Park è un vero e proprio inno all'ambigua normalità della periferia. Con acuta e devastante ironia Cheever ci racconta le esistenze dei due protagonisti o di personaggi a loro vicini che vengono filtrati sempre attraverso due lenti d'ingrandimento: la comicità e la drammaticità. Ancora una volta l'autore ritrae con maestria quella classe media americana di cui all'epoca (siamo poco dopo l'esplosione della contestazione, prima americana, poi mondiale, attorno agli '60) si inizierà a parlare non solo nei romanzi ma anche nella produzione cinematografica.
Falconer / John Cheever ; traduzione di Ettore Capriolo ; postfazione di Goffredo Fofi
Roma : Fandango libri, copyr. 2001
Abstract: Falconer è il racconto di un uomo che sopravvive all'inferno. Farragut, quarantottenne professore universitario, genitore amorevole e marito fin troppo mansueto, viene condannato per avere ucciso il fratello e in un giorno di fine estate si ritrova nel carcere di Falconer. Qui perde la sua identità per assumere quella del prigioniero 734-508-32 e sprofondare negli abissi di una solitudine abitata solo dai rimorsi della dipendenza dall'eroina e di una dolorosa e lacerante omosessualità.
La maschera di scimmia / Dorothy Porter ; traduzione di Sergio Claudio Perroni
Roma : Fandango libri, copyr. 1999
Roma : Fandango, copyr. 2003
Abstract: La guerra non è un videogioco, ci dice Robert Fisk che ha vissuto e raccontato tutti i grandi conflitti degli ultimi decenni. Ricordo di aver visto in Iran un uomo ferito con un pezzo di acciaio nel braccio che gridava come un animale, e il bambino palestinese che semplicemente crollò davanti a me quando un soldato gli sparò perché lanciava pietre, e l'israeliano che aveva una sedia conficcata nello stomaco dopo l'attentato di un kamikaze, e le pile di cadaveri iracheni sulla strada per Bassora dopo i bombardamenti intelligenti del 1991. La guerra è crudeltà e orrore. Le notizie dal fronte sono regolarmente censurate perché ogni guerra è oscena, impresentabile. Le televisioni selezionano le immagini, i giornali utilizzano eufemismi come attacchi chirurgici e danni collaterali. Dopo l'11 settembre la lotta al terrorismo è diventata un pretesto per lasciare impuniti i vecchi crimini contro l'umanità e commetterne di nuovi. Ma Blair e Bush, che ci vogliono convincere dell'ennesima guerra giusta, hanno idea dell'aspetto delle mosche che si alimentano dei cadaveri?.
Cecenia : il disonore russo / Anna Politkovskaia
Roma : Fandango, copyr. 2003
Abstract: Anna Politkovskaia è stata più di quaranta volte in Cecenia per seguire la guerra, la seconda che questa piccola repubblica caucasica ha subito in dieci anni. Ha vissuto con i ceceni, condiviso il loro calvario. Incurante dei rischi e delle minacce, ha continuato a voler raccontare il conflitto, ha testimoniato dei saccheggi, degli stupri e degli omicidi perpetrati dai militari russi, e di come i combattenti ceceni stiano annegando nella delazione e nei regolamenti di conti. Il viaggio all'inferno di Anna Politkovskaia è un duro atto d'accusa contro la società russa, colpevole di tacere o acconsentire al genocidio, e contro il presidente Vladimir Putin, che ha bisogno di un nemico per far dimenticare i problemi reali del suo paese.
Roma : Fandango libri, copyr. 2004
Abstract: Il primo romanzo di John Cheever, che gli è valso il National Book Award nel 1958. Al centro della storia la vicenda dei Wapshot, una famiglia che vive nella piccola cittadina di St Botolphs, nel Massachusetts.
Berlin Kabbala / Pierke Biermann ; traduzione di Robin Benatti ; prefazione di Carlo Lucarelli
Roma : Fandango, copyr. 2004
Abstract: Sette racconti scritti fra il 1992 e il 1997 in uno stile laconico, aspro e permeato di slang berlinese. In tre di essi il punto di vista è quello di una donna senza nome, titolare di una piccola agenzia di investigazione privata, gli altri quattro hanno ognuno un diverso narratore. Sette short stories legate al crimine metropolitano, ma non necessariamente crimini violenti. I narratori sono sia vittime che carnefici, investigatori professionisti o per passione. Le eroine alternano ai dialoghi, monologhi interiori e assorbono chi legge nei loro più laceranti conflitti. Uno spaccato della Berlino degli anni Novanta, una città che necessariamente si riscopriva diversa dopo la caduta del muro, simbolo di un'era che stava per concludersi.