Trovati 65 documenti.
Trovati 65 documenti.
Infinito, 2014
Abstract: In Rwanda, nell’aprile 1994, l’esplosione della violenza provocava la morte di centinaia di migliaia di persone, forse un milione. Tra aprile e giugno viene commesso uno dei più grandi crimini della storia dell’umanità.Questo libro risponde ad alcune domande fondamentali. Perché l’Occidente non fece nulla per evitare il genocidio rwandese. Perché la comunità internazionale continua a mentire quando afferma che simili massacri non si ripeteranno più. Quanto il genocidio ha cambiato il Rwanda e l’Africa. Quali e quante sono le analogie esistenti tra ciò che accadde in Rwanda e fatti attuali come la guerra in Siria e la morte dei migranti nel mare davanti a Lampedusa.“Due decenni dopo, il mondo sembra non avere rimpianti. Si chiude nella sua menzogna e non ha la minima voglia di guardare in faccia la realtà. Molti dei nostri sopravvissuti vivono come se fossero ancora nel 1994. Alcuni sono tutt’oggi senza casa, il trauma cresce e tanti sono i problemi. È ora che la gente capisca che questo non può continuare. L’odio non avrà mai posto nel nostro Paese, perché abbiamo capito che questo sentimento è distruttivo. Dobbiamo lottare affinché i bambini rwandesi sappiano che cosa è successo, in modo da non cadere negli stessi errori”. (Yolande Mukagasana)“Le pagine così ricche e generose di questo libro esigono anche qualcosa da noi, e spero che soprattutto in questo senso vengano lette.Per evitare gli errori, e gli orrori, del passato il ricordo non basta. Non basta istituire giornate o luoghi della memoria, tanto meno scrivere documenti che solennemente dicano “mai più”. Bisogna fare in modo che quelle carte, quei luoghi, quelle giornate diventino veicolo di scelte coraggiose e comportamenti responsabili, nelle vite di tutti e nella vita di ogni giorno. Bisogna che la memoria del passato si trasformi in etica del presente.Il progresso umano, sociale e civile passa attraverso le coscienze e l’impegno di ciascuno di noi. È esattamente l’impegno che ci chiede questo libro”. (Luigi Ciotti)“È il momento di pretendere giustizia per le vittime del genocidio, perché ogni genocidio, ovunque sia commesso, colpisce l’umanità intera e non può essere ignorato. Se è troppo tardi per salvare il milione di uomini, donne e bambini che sono stati violati, torturati e sterminati in Rwanda dalla notte tra il 6 e il 7 aprile al 18 luglio 1994, non sarà mai tardi per raccontarne la storia. Perché la loro storia ci riguarda, perché le cause e le dinamiche che hanno portato a questo genocidio possono verificarsi di nuovo e ovunque. Vent’anni di cattiva memoria sono troppi, ora basta”. (Françoise Kankindi)
Infinito, 2014
Abstract: "Vivere in Palestina tra tablet, muri, Bibbia e Corano" è un libro-reportage sulla vita quotidiana nei Territori palestinesi attraverso le testimonianze dirette della popolazione e la ricostruzione di episodi storici spesso sconosciuti in Italia. I check-point, il Muro di separazione, la difficoltà di mettere insieme due pasti al giorno sono al centro del libro, alla pari del crescente utilizzo delle più sofisticate tecnologie, soprattutto nel settore informatico, del ruolo dei grandi monoteismi e del grande spirito d'iniziativa dei più giovani, e in particolare delle donne, ormai in maggioranza tra gli iscritti nelle università. Senza dimenticare che nella Ramallah musulmana si festeggia tutti gli anni l'8 marzo. La Palestina è difficoltà burocratiche imposte dalle leggi alla gente nei Territori palestinesi; è violenza e scontro continuo; è vita nelle colonie ebraiche, dove sono concentrati i coloni, e nell'inferno dei campi profughi, i più antichi del mondo, in cui risiede due terzi della popolazione palestinese. Ma è anche molto altro, di cui però nessuno si occupa, poiché l'attenzione dei media internazionali è completamente concentrata sul conflitto. È, ad esempio, vivere da cristiani in Terra santa, una comunità assolutamente minoritaria ma che riveste un ruolo storico-religioso fondamentale per l'area e che oggi rischia di scomparire. È letteratura e poesia palestinesi di altissimo livello, centrate sui temi della nostalgia per l'amata terra perduta e dell'esilio...
Castel Gandolfo (Roma) : Infinito, 2010)
Abstract: Un dopoguerra interminabile, quello della Bosnia Erzegovina. Oggi, tre lustri dopo, il Paese è in mano a politici corrotti, alle mafie che ripuliscono il denaro sporco nel settore immobiliare e nelle banche occidentali e arabe, a gruppi stranieri che giorno dopo giorno esigono il pagamento di un dazio infinito, il cui peso ha avuto origine nella guerra del 1991-1995. Bosnia Express è il viaggio in un Paese deragliato, con un ritardo strutturale di quarant'anni, ridotto economicamente e culturalmente in ginocchio e squassato dai nazionalismi e dalle contrapposizioni di credo, ma ciò nonostante capace di destare molti appetiti. E di sorprendere. Prefazione di Sabina Langer. Introduzione di Riccardo Noury. Presentazione di Francesco De Filippo. Postfazione di Enisa Bukvic.
Infinito, 2014
Abstract: I bastardi di Sarajevo ringhiano forte, sia nel presente che nei ricordi del passato dei protagonisti del libro. C'è la crudeltà e la spregiudicatezza dei carnefici e la sofferenza taciuta delle vittime, soprattutto donne. La voglia di rivoluzione dei giovani e la saggezza rassegnata e ironica di un Professore. La brama sanguinaria di certi turisti e la ricerca di redenzione da parte di chi - come molti di noi - ha guardato da spettatore la guerra e non ha fatto ciò che doveva. I personaggi sfilano davanti al lettore sul palcoscenico decadente di una Sarajevo dai mille angoli bui.
Infinito, 2016
Abstract: Il racconto di un viaggio lungo quella rotta balcanica che dal 2015 rappresenta la porta d'ingresso all'Europa e per la quale sono transitate oltre un milione di persone. Un viaggio nel fango dei campi profughi, in mezzo a donne e bambini incatenati dalla burocrazia; tra le reti e i muri che hanno reso di nuovo l'Europa un continente diviso e ostile; tra sogni che s'infrangono contro la dura realtà fatta di respingimenti e di campi di raccolta in Grecia e in Turchia e in qualunque altro Paese non faccia parte dell'Unione europea. Dall'Italia alla Grecia, passando per Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Albania e Macedonia, spostandosi solo con mezzi pubblici, per incontrare e dare voce ai vissuti di donne e uomini, protagonisti di una fondamentale pagina nella Storia dell'Umanità del nostro tempo. Questo libro "si inserisce nello sforzo di raccogliere quante più storie possibile perché rimangano oltre la cronaca destinata all'oblio. Perché nessuno merita d'essere dimenticato".
Infinito, 2015
Abstract: Marche, 1969. Una ragazza intraprende un misterioso viaggio alla ricerca delle sue radici, durante il quale scopre, attraverso gli affetti ritrovati, i valori della Libertà, della Resistenza, della lotta contro il nazifascismo ed entra in contatto con i movimenti pacifisti, politici e sociali del 1968-69. L’incontro con il nonno ritrovato, Aurelio, mette Lidia, la giovane, di fronte all’orrore dei campi di sterminio nazisti e ai rigurgiti di un nazifascismo con cui l’Italia non ha mai voluto fare i conti. Tratto dall’incrociarsi di più storie vere, questo libro racconta due generazioni in lotta: quella dei giovani partigiani del 1943-45 e quella dei movimenti giovanili sessantottini. Una storia italiana lunga un trentennio scritta con tratto magistrale.
Infinito, 2013
Abstract: I diritti umani e il ruolo che istituzioni chiave come la Pplizia giocano (o hanno giocato) nel tessuto sociale del nostro Paese sono al centro di questo libro, pensato per lavorare con ragazzi dai 16 anni in su e basato su metodologie partecipative. L'esercizio della libertà di associazione e di manifestazione pacifica; la tutela delle persone in custodia dello Stato e la tortura; l'impunità; la responsabilità e il ruolo che ogni persona, anche giovane, può svolgere per provare a cambiare le cose quando ritiene che non vadano come dovrebbero sono i temi affrontati da questo nuovo lavoro di Amnesty International, che ci ricorda come le questioni dei diritti umani non hanno a che vedere solo con i fatti, ma anche con le vite reali e quindi con le emozioni. Proprio per questo tra gli obiettivi del percorso vi è quello, ambizioso, di favorire nei ragazzi, anche attraverso l'identificazione con persone vittime di violazioni dei diritti umani, una nuova consapevolezza e un processo autentico di riflessione e di crescita personale.
Donne che vorresti conoscere / Emanuela Zuccalà ; postfazione di Simona Ghizzoni
Infinito, 2014
Abstract: Voci fuori dal coro, voci di donne. Caparbie, coraggiose anche quando fragili, capaci di restituirci un esempio di resistenza, di ottimismo, di speranza. In un libro scritto tra reportage giornalistico, cronaca e profondo colloquio intimo, le protagoniste mettono a nudo la loro esperienza toccando i nodi più cruciali dei diritti femminili violati. Hope, Agnèse, Patrizia e le altre ci parlano di subalternità di genere, di stupri di guerra, di maltrattamenti domestici, di traffico di bambine, di mutilazioni genitali, di morte sociale dopo un abuso sessuale. Ma raccontano anche e soprattutto di gesti eroici, piccoli o immensi, privati o ampiamente comunitari, compiuti da queste donne con un’ostinazione che rende i loro vissuti speciali e d’ispirazione per tutte coloro che non vogliono arrendersi alle ingiustizie e alla violenza.
Infinito, 2013 (stampa 2012)
Abstract: "Per due secoli, un solo uomo, il boia, è stato padrone della vita di centinaia di altri. In questo libro + dvd, contenente l'omonimo documentario 'L'esecutore', la storia, vista dalla parte di chi abbassa la leva e dà la morte, della 'macchina' inventata da un medico, Joseph-Ignace Guillotin, che ha terrorizzato decine di generazioni. Che cosa si prova a essere l'unico autorizzato a commettere legalmente un omicidio? Che cosa si prova a essere 'l'esecutore?' Alla barbarie di un'esecuzione quasi improvvisata come quella di Saddam Hussein, si contrappone la barbarie delle meticolosissime procedure che regolavano ogni aspetto delle esecuzioni in Francia. A vedere 'L'esecutore', ho provato eguale orrore e indignazione. Spero siano gli stessi sentimenti di tutte le persone che lo vedranno e che questo cofanetto accompagni, come continuo con orgoglio a fare io, gli sforzi di Amnesty International per mettere la pena di morte nel posto dove merita di stare: nella pattumiera della storia dell'umanità'. ." (Alessandro Gassman) Patrocinio di Amnesty International sezione italiana.
Papà Mekong / Corrado Ruggeri ; prefazione di Aldo Cazzullo
Castel Gandolfo (Roma) : Infinito, 2011)
Abstract: Una donna insegue la verità sulla vita del padre. Attraversa Vietnam, Birmania, Thailandia Cambogia, incontra missionari e prostitute, ex guerrigliere e avventurieri. Sulle rive del più affascinante fiume d’Asia, un mondo di sconfitti ritrova la voglia di vincere la partita più importante: il riscatto per un futuro migliore.“Papà Mekong ha il merito non solo di raccontare terre e personaggi lontani, ma anche di aprire la nostra mente e il nostro cuore a popoli che crediamo estranei, a uomini e donne che non abbiamo incontrato e non incontreremo. Corrado Ruggeri ci parla di villaggi e orfanotrofi; ci ricorda che i poveri della terra esistono, e non sono soltanto le migliaia di Lampedusa, ma i miliardi che restano a casa, o cercano di costruirsela sulla propria terra. E ci spiega che loro certo hanno bisogno di noi; ma anche noi abbiamo molto bisogno di loro”. (Aldo Cazzullo)Parte dei diritti d’autore di questo libro sono devoluti a Ecpat Italia per sostenerne i progetti in Cambogia a favore dei bambini vittime dello sfruttamento sessuale.
Castel Gandolfo (Roma) : Infinito, 2011)
Castel Gandolfo (Roma) : Infinito, 2012 ; stampa 2011)
Infinito, 2012
Abstract: Ana, la protagonista di questa vicenda, è un'adolescente moldova catapultata in Italia che improvvisamente si rende conto di non sapersi esprimere totalmente né in italiano né in moldavo. C'è un detto secondo cui un uomo che parla due lingue vale due uomini. E quello che parla metà di una e metà di un'altra, vale un uomo? O ne vale mezzo?, si chiede Ana, un'adolescente moldova catapultata in Italia, nel momento in cui si rende conto di non sapersi esprimere totalmente né in italiano né in moldavo. Protagonista di questo libro è la lingua con il suo potere evocativo e al contempo alienante; la lingua che accoglie e respinge. L'incapacità di esprimersi si tramuta in difficoltà di esistere, ma con la possibilità di reinventarsi. Ana vive passo dopo passo il doloroso passaggio da una lingua all'altra, che non è un semplice cambio di simboli e significati, ma è una ricerca emozionale tra le ibridazioni dell'Io. Forse non parlare e non capire una lingua è un po' come perdere uno dei cinque sensi. O forse, più probabilmente, è come perdere un pochino di ogni senso. Come se la realtà fosse percepita solo a metà e il resto andasse perso nella confusione. Inoltre, il mio non voler parlare era anche il mio non voler vivere qui, non volermi interessare di nulla e lasciare che il mondo se ne andasse per i fatti suoi, senza che io ne dovessi fare parte.... Crescere sradicati, in un altro Paese, alieno, in una lingua sconosciuta, più che problemi umani provoca problemi sovrumani.
E se Fuad avesse avuto la dinamite? / Elvira Mujcic
Castel Gandolfo : Infinito, 2009
Abstract: Visegrad, Bosnia settentrionale, 1992. Un gruppo di musulmani bosniaci asserragliati nella diga che domina la città minaccia in diretta Tv di farla esplodere se i paramilitari serbi non cesseranno di sgozzare esseri umani e gettarli nella Drina. Il giovane Zlatan, 15 anni dopo, ripercorre la vicenda, intrecciando le sue vicende con quelle del protagonista, ancora vivo. Una storia vera, dall'autrice di Al di là del caos.
Melinda se ne infischia / Daniele Dell'Agnola ; prefazione di Dario Vergassola
Marino (Roma) : Infinito, 2008)