Trovati 1361 documenti.
Trovati 1361 documenti.
Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: La tradizione ascrive ad Eschilo settantatré titoli di tragedie, ma ci sono rimasti solo sette testi completi: I persiani, I sette contro Tebe, Le supplici, Prometeo incatenato, e la trilogia dell'Orestea, composta da Agamennone, Coefore ed Eumenidi. La ricca e articolata curatela prevede un'introduzione che inquadra l'opera dal punto di vista letterario e politico, privilegiando il rapporto tra lo scrittore e la rivoluzione democratica dell'età di Pericle, e le innovazioni che Eschilo apportò alla struttura della tragedia. Un commento organizzato per blocchi tematici che, rimanendo filologicamente rigoroso, adotta un approccio multidisciplinare e tocca aspetti antropologici, giuridici, politici e sociali.
Editio altera
Oxonii : e typographeo clarendoniano, 1955 (stampa 1960)
Scriptorum classicorum bibliotheca oxoniensis
Milano : Signorelli, stampa 1927
Le coefore / / Eschilo ; introduzione e commento di Antonio Marzullo
Milano : Signorelli, 1933
I sette a Tebe / Eschilo ; introduzione e commento di Domenico Bassi
Milano : Signorelli, 1940
Le supplici / Eschilo ; introduzione e commento di Domenico Bassi
Milano : Signorelli, 1934
Tutte le tragedie / Eschilo, Sofocle, Euripide ; a cura di Angelo Tonelli
[Milano] : Bompiani, 2011
Abstract: Frutto di oltre dieci anni di lavoro, questa edizione di tutta la tragedia greca con testo a fronte, la prima a essere realizzata interamente da un unico curatore, insieme poeta e filologo, consente di cogliere con sguardo unificante la fulgida stagione della tragedia ellenica che vide fiorire il genio creativo di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Viene così restituita al lettore moderno, in tutta la sua feconda inattualità, una delle culminazioni dell'arte sapienziale e iniziatica del nostro Occidente, capace di riverberare la spiritualità orfeodionisiaca eleusina nella sua dimensione essoterica: in maniera esplicita, attraverso tragedie vistosamente iniziatiche come Baccanti, Oresteo, Alcesti, Edipo re ed Edipo a Colono; e in maniera indiretta, grazie alla forma apollodionisiaca dell'opera drammatica nella sua espressione scritta. Forma che a sua volta rinvia alla struttura stessa del théatron, che è luogo sapienziale in cui si contempla (theàomai) il gioco delle passioni con empatia e distacco. Con il greco a fronte i capolavori dei tragediografi a noi pervenuti brillano nella lingua in cui furono composti, e consentono di restituire con sufficiente approssimazione la phoné originaria in cui furono pronunciati: nel rito consacrato a Dioniso, alla luce del sole ellenico, sotto lo sguardo della collettività riunita nel nome del dio dell'ebbrezza e della contemplazione.
Agamennone / Eschilo ; traduzione e note di Enrico Medda ; prefazione di Giorgio Montefoschi
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 23Greci e latini
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 7Greci e latini
[Milano] : Fabbri, c1994 (stampa 1995)
I grandi classici latini e greci
Agamennone / Eschilo ; introduzione e commento di Felice Verna
2. ed.
Napoli : Federico & Ardia, [1972]
Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzione e commento a cura di Monica Centanni
Milano : A. Mondadori, 2007
I classici collezione greci e latini
Messina ; Milano : Principato, stampa 1942
Classici latini e greci
I sette contro Tebe / / Eschilo ; introduzione e note di Paolo Ubaldi
2. ed.
Torino : Società editrice internazionale, 1939
Scrittori greci commentati per le scuole ; 99
[Milano : Bompiani], 2001
Abstract: Il Gorgia, dialogo che dal celebre retore prende il nome, offre una delle più approfondite riflessioni platoniche sulla retorica. Tuttavia la sua portata va ben al di là del tentativo di definire e tracciare i confini di una disciplina. Prendendo le mosse dalla retorica e dalle sue implicazioni sul piano della conoscenza e dell'etica, il dialogo solleva interrogativi fondamentali: come bisogna vivere? A quali cose deve dare importanza chi vuol essere pienamente uomo e felice? Il confronto tra Socrate e i suoi interlocutori disegna in modo estremamente incisivo e drammatico le due strade tra le quali si trova a dover scegliere l'uomo ateniese del IV secolo a.C, e non solo lui: la vita secondo giustizia e verità, a cui conduce la filosofia, o, all'estremo opposto, la vita finalizzata al successo e all'affermazione personale, alla quale conducono la retorica e le altre pratiche dell'apparenza. Attraverso una discussione la cui tensione tradisce la rilevanza dei temi affrontati e insieme regala alcuni dei ritratti più vividi dell'intera opera platonica, il Gorgia segna uno snodo centrale nel pensiero del filosofo per i problemi che solleva e le vie di ricerca che intraprende.
Orestea / Eschilo ; introduzione di Umberto Albini ; nota storica, traduzione e note di Ezio Savino
12. ed
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: L'Orestea, scrive Savino nella sua nota storica, è un indimenticabile pezzo di maestria teatrale. Il fasto architettonico della scena e la sua ricchezza di suggestioni; il saggio impiego dell'ambiguità, in un dramma di nascosti rancori e sospirate vendette; la lingua poetica che non parla, ma che scolpisce e dipinge, evoca spazi e solitudini immense, addensa emozioni e sentimenti contrastanti; la variazione sapiente del ritmo e l'uso della suspense, che inceppa l'azione sospesa sull'orlo del gesto, quadro plastico d'orrore teso: ecco gli elementi di questa maestria. La volontà degli eroi di Eschilo è un rovello interiore, non più un dio che dall'esterno guida e sospinge. Il dovere di scegliere è il polo tragico del suo teatro: colpire o ritrarsi? Soffocare o sciogliere la guerra interiore che ci strazia?