Trovati 1361 documenti.
Trovati 1361 documenti.
Editrice San Raffaele, 2010
Abstract: Prometeo è il simbolo dell'affrancamento dell'uomo dai condizionamenti naturali e della sua capacità di trasformarsi e trasformare il mondo. Da lui è partito tutto e ora stiamo sentendo dire che siamo alla vigilia della vita artificiale, uno dei più affascinanti sogni-incubi della mitologia e della scienza. D'altra parte. Prometeo ha grande risonanza, essenzialmente per merito di Eschilo e del suo Prometeo incatenato, tradotto, discusso, imitato, contaminato e trasfiguralo più e più volte nella storia. La pubblicazione di questa traduzione - corredata di testo greco a fronte - pare quindi particolarmente rispondente allo spirito del momento.
Epigrammi / Archia ; a cura di Fulvio Beschi
Milano : Oscar Mondadori, 2011
Abstract: Vissuto nel I secolo a.C., Archia di Antiochia è noto soprattutto per essere stato difeso da Cicerone in una causa in cui lo si accusava di aver goduto indebitamente dei privilegi della cittadinanza romana. Ed è proprio il grande oratore a darci le più preziose informazioni su questo poeta che egli fa assurgere a simbolo stesso della letteratura e della sua grandezza. Della cospicua produzione di Archia, comprendente anche almeno quattro poemi epici, pochissimo è rimasto: venticinque epigrammi sicuramente suoi e tre di attribuzione incerta riportati nell'Antologia Palatina e qui tradotti e commentati in modo autonomo per la prima volta. I ventotto componimenti sono comunque sufficienti per testimoniare al lettore l'ampiezza di temi e toni propria di questo genere poetico - che spazia dai versi erotici a quelli celebrativi e sepolcrali - e rivelano ricercatezza dei contenuti e un'eleganza formale soprattutto nella scioltezza del verso e nella fluidità linguistica e metrica.
13. ed.
BUR, 2020
Abstract: Ambientato ai tempi della guerra di Troia, narra gli eventi accaduti nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra, in cui l'ira di Achille è l'argomento centrale del poema.
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Questo volume raccoglie i tre tomi usciti originariamente separati presso i tipi della Nuova Italia e contiene tutti i frammenti e le testimonianze della Scuola di Elea. Si tratta di un circolo filosofico sviluppatosi in Italia nel V secolo a.C, nel quale il maestro Parmenide, venerando e terribile, e i suoi due allievi Zenone e Melisso, condussero il pensiero umano sulla via luminosa dell'essere contro i sentieri erranti del nulla e del divenire. In questi frammenti, in un linguaggio poetico arcaico, ritroviamo l'origine dell'ontologia classica, ossia l'assoluta identità di essere e pensiero, e la negazione radicale di ogni molteplicità e mutamento, che sono solamente inganni dei sensi. Mario Untersteiner ha curato l'edizione di Parmenide e di Zenone, Giovanni Reale quella di Melisso. Le testimonianze e i frammenti sono accompagnati da un'introduzione filosofica, da un ricco commentario e da una bibliografia che integrano la corrispondente raccolta di Diels-Kranz nel volume sui Presocratici già comparso nella collana Il Pensiero Occidentale della Bompiani. Presentazione di Giovanni Reale.
Eutifrone ; Apologia di Socrate ; Critone / Platone ; cure di Bruno Centrone e Angelica Taglia
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: In una nuova traduzione e cura, i tre dialoghi platonici che affrontano il processo a Socrate. Atene 399 a. C.: Socrate, accusato di non credere agli dèi tradizionali, corrompere i giovani e di introdurre nuove divinità, viene processato pubblicamente. Platone, suo discepolo, che assiste al dibattimento, in questi tre dialoghi ne offre un resoconto. Nell'Eutifrone Socrate, in procinto di incontrare il magistrato responsabile della messa in stato di accusa, ingaggia con il sacerdote Eutifrone una discussione sulla definizione di pietà religiosa, mostrando l'esigenza di una concezione religiosa fondata sulla ricerca dialettico-filosofica del vero. L'Apologia di Socrate è, invece, la difesa appassionata da lui stesso pronunciata e rappresenta il contributo piú importante e rigoroso alla comprensione della personalità e alla trasmissione del pensiero del filosofo. Condannato alla pena capitale e rinchiuso in prigione in attesa di essere giustiziato, nel Critone Socrate rifiuta l'offerta di fuga fattagli dall'amico, richiamandosi ai suoi obblighi verso lo Stato: un torto può essere ripagato da un altro torto? La caratterizzazione psicologica dei protagonisti e la ricerca d'una verità che ha la sua legittimazione nel libero confronto di idee contrapposte, sono gli elementi culturali nuovi che contraddistinguono l'opera di Platone, che in questi tre dialoghi delinea non solo un ritratto individuale, ma l'immagine ideale del vero filosofo, votato all'esercizio della conoscenza.
Le Etiopiche / Eliodoro ; a cura di Aristide Colonna
Torino : UTET libreria, stampa 2006
Abstract: Non si ha alcuna notizia sicura della vita e della figura di Eliodoro, i pochi elementi sicuri sono offerti dalla nota che lo scrittore ha posto in fondo all'ultimo capitolo del suo romanzo: Eliodoro nacque e visse nella città siriaca di Emisa, all'interno di una famiglia sacerdotale dedita al culto di Helios, proprio nel periodo del massimo splendore politico, economico, e culturale della città. Il fatto che l'autore si proclama discendete di Helios, identificato con Apollo, congiunto all'osservazione che il culto di Helios divenne fiorente a Emesa durante il regno dell'imperatore Elagabalo, e poi di Alessandro Severo, ha indotto a collocare la vita di Eliodoro intorno alla metà del III secolo d.C. Un'altra tradizione che si deve allo storico della chiesa Socrate Scolastioco riferisce che Eliodoro visse al tempo di Teodosio il Grande, scrisse da giovane il romanzo delle Etiopiche e convertitosi al cristianesimo divenne vescovo di Tricca in Tessaglia.
Xenophontis Opuscula / Ginus Pierleoni recensuit
Impressio altera
Romae : Typis regiae officinae polygraphicae, 1937
Scriptores graeci et latini
Lirici greci tradotti da poeti italiani contemporanei / a cura di Vincenzo Guarracino. <Vol. 1>
1991
Fa parte di: Lirici greci tradotti da poeti italiani contemporanei / a cura di Vincenzo Guarracino
Abstract: Ritornare ai greci e al loro patrimonio poetico, cinquant'anni dopo Quasimodo, è stata la scommessa e anche l'azzardo cui si sono accinti ottantasette tra scrittori, poeti, filosofi e artisti di oggi, quasi a voler restituire nel multiforme caleidoscopio delle loro voci un intatto deposito di idee e di forme, di passioni intellettuali e di tensioni espressive, altrimenti irriducibili a un'unica, sebbene sapiente e raffinata intonazione. Dagli Inni Omerici a Saffo, Archiloco, Alceo, Pindaro fino ad Agazia e Romano il Melode; un affresco inedito di dieci secoli di canto che ripropone tutto il fascino dell'ambiguità e frammentarietà del mondo greco, dall'apogeo alla decadenza, in un serrato confronto tra poesia classica e sensibilità e linguaggio moderni.
Orazione per i Megalopolitani / Demostene ; con introduzione e commento di Andrea Todesco
Milano : Signorelli, stampa 1936
Il settimo libro delle Storie (Polinnia) / Erodoto ; introduzione e commento di Gina Calzavara
Milano : Signorelli, 1934
Il libro ottavo delle Storie / Erodoto ; introduzione e commento di A. Andrea Todesco
Milano : Signorelli, 1940
Il nono libro delle Storie / Erodoto ; introduzione e commento di Alessandro Manzoni
Milano : Signorelli, 1934
Pagine scelte da Erodoto : (Libri 1.-4.) / prefazione e commento di Achille Cosattini
Milano : Signorelli, 1941
Prometeo / Eschilo ; traduzione e cura di Davide Susanetti
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: La tragedia greca ha saputo articolare, a più riprese e con implicazioni differenti, il linguaggio della sofferenza e la rappresentazione di corpi umani stretti dalla morsa del dolore, feriti e piagati fino agli estremi limiti della sopportazione. Meno consueta è la rappresentazione diretta di un corpo divino che, nell'impossibilità di agire, occupa lo spazio con l'ostensione di una pena indicibile e inaggirabile. Il criminale è Prometeo, riconosciuto colpevole da Zeus, considerato un nemico dagli altri dei che si raccolgono intorno al trono olimpico del figlio di Crono. La partita si gioca crudamente tra pari, tra soggetti che appartengono ad una stessa dimensione. La società divina, nella persona del suo re, espelle e condanna un suo membro che ha rotto gli equilibri, che ha infranto un ordine e un patto di governo. Prometeo ha commesso un torto dispensando onori e privilegi che erano un possesso celeste. Ha rubato il fuoco per darlo agli uomini. Ma la crisi che tale iniziativa innesca non si misura a partire dai soggetti mortali che vengono beneficati: gli uomini restano, essenzialmente, fuori campo e fuori scena. Il dramma si muove in una sfera superiore: il teatro degli dei è un teatro di signori che disputano, fra loro, per il potere e la supremazia, che regolano i loro conti con la ferocia dei gesti e delle maledizioni, che rispondono alla violenza con la violenza per assicurarsi il regno. (dall'introduzione)
Le parole dei Sapienti : Senofane, Parmenide, Zenone, Melisso / traduzione e cura di Angelo Tonelli
Feltrinelli, 2010
Abstract: "Sapienza è una condizione dello spirito, un modo di essere, e non un insieme di contenuti che si ritengano veri e saggi. Il Sapiente è radicato nella sorgente delle cose, e dell'esperienza sapienziale possono farsi testimonianza scritta o orale parole, come quelle di Eraclito, Parmenide, Empedocle in Occidente, e delle Upanishad o dello ChuangTzu in Oriente, che vibrano della risonanza mistica da cui sorgono. A differenza della filosofia, la Sapienza è un modo di essere, non di pensare, ed è frutto del sé, mentre la filosofia lo è dell'ego. I Sapienti greci non erano uomini di scrivania, come forse amerebbero dipingerli a propria immagine e somiglianza gli esangui ermeneuti contemporanei, bensì individui che intraprendevano una via di continua ricerca di se stessi, all'insegna del motto delfico gnõthi sautón, e da questa pratica di ricerca spirituale venivano trasformati fin nelle intime midolla, come i Sapienti d'Oriente. Nel versante orientale, la Sapienza è un immenso commentario intorno alle folgorazioni mistiche e alle formulazioni religiose dei Veda, che trovano sistemazione nelle Upanishad. Diversa è la Sapienza greca, in cui fioriscono personalità spiccate, con maggiore differenziazione di linguaggio e di pensiero. Ma i temi di fondo sono gli stessi, e con ogni evidenza la Madre della Sapienza d'Oriente e d'Occidente è una sola e la medesima, benché da essa germoglino frutti ben diversi."
Menone / Platone ; traduzione e introduzione di Francesco Adorno
[Roma] : Laterza, 1997
Abstract: Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le tradizioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale nell'edizione di John Burnet. Traduzione e introduzione di Francesco Adorno.
Scrittori greci e latini
Abstract: Il Manicheismo fu l'unica religione creata da un uomo che era, al tempo stesso, un grande pittore e un grande musicista: iranico di padre e di madre, Mani nacque nel 216 d.C. in Mesopotamia. La sua predicazione, che si definiva una Religione della Luce o La Speranza di Vita, aveva origini cristiane, gnostiche, buddhiste, zoroastriane. Egli, che si riteneva il Gesù dei suoi tempi, pensava che nel mondo esistessero all'origine due principi opposti: il Bene Assoluto e il Male Assoluto. Tuttavia, nel corso dei tempi, il Male si era insinuato nel Bene, contaminandolo. Compito di ogni fedele manicheo era quello di salvare e liberare tutte le particelle di luce prigioniere della materia, fino a restaurare la purezza originaria del mondo della Luce. Da principio, Mani fu accolto con favore alla Corte persiana. Seguendo le grandi strade di comunicazione dell'epoca, la sua religione si diffuse nell'Africa settentrionale, in Egitto, in Siria, in Dalmazia, in Gallia, in Spagna, in Arabia, in India, in Cina, coprendo un territorio più vasto di quello di qualsiasi altra religione. Poi egli venne perseguitato dal clero zoroastriano, imprigionato e condannato a morte; i suoi seguaci seguirono la sua stessa sorte; i loro scritti arsi e distrutti.
Commedie / Aristofane ; a cura di Giuseppe Mastromarco. Vol. 1
Copyr. 2007
Fa parte di: Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>. Commedie / Aristofane ; a cura di Giuseppe Mastromarco
Abstract: Un padre esorta il figlio ad andare a scuola da Socrate. E c'è una notevole sequela di sue freddure e discorsi dissennati portati all'estremo opposto; e c'è il coro delle Nuvole che dice cose utili e mostra che Socrate è un sacrilego; e ci sono contro costui altre terribili accuse; e c'è uno dei suoi discepoli che - mostruoso! - percuote il padre; c'è poi l'incendio della scuola di Socrate. Il poeta afferma che questa commedia è la più bella e la più curata di tutta la sua produzione poetica.
2004
Fa parte di: Plutarchus <50-dopo il 120>. Œuvres morales / Plutarque