Trovati 855381 documenti.
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La cortigiana e il libertino / Ann Lethbridge ; [traduzione di Matilde Lucini]
Milano : Harlequin Mondadori, 2010
I grandi romanzi storici ; 754
Sociologia della povertà / Enrica Morlicchio
2. ed.
Il Mulino, 2020
Abstract: Perché ci sono i poveri, chi sono, come si è trasformata storicamente la loro condizione e come è stata descritta? Questo volume affronta il tema della povertà secondo una prospettiva sociologica, illustrando con chiarezza gli strumenti che misurano il fenomeno nelle sue varie dimensioni.
I profumi / Teofrasto ; a cura di Francesca Focaroli ; prefazione di Simone Beta
Milano : La Vita Felice, 2009
Saturnalia ; 19
Abstract: "I profumi" è dedicato alle piante aromatiche e ai loro impieghi nell'arte della profumeria antica. L'opera, che si apre con un'introduzione generale sugli odori, sulla loro origine e classificazione, si presenta come una discussione completa e dettagliata sui profumi prodotti artificialmente dagli uomini per il piacere dell'olfatto. Teofrasto passa in rassegna le qualità delle spezie e degli olii in cui si conservano le loro fragranze, descrive le fasi salienti della preparazione di unguenti profumati e polveri odorose, spiega come i profumieri conservano i propri prodotti e quali accorgimenti usano per venderli.
Baccanti / Euripide ; a cura di Roberta Sevieri
La Vita felice, 2015
Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».
La signora di Hanover Square / Anne Herries ; [traduzione di Anna Polo]
Milano : Harlequin Mondadori, 2010
I grandi romanzi storici ; 734
I lirici greci / a cura di Edoardo Boncinelli
Milano : La vita felice, 2015
Saturnalia ; 36
Abstract: Boncinelli, genetista italiano nato a Rodi e appassionato grecista, si cimenta con la tradizione dei lirici greci classici, che nell'arco di due secoli hanno lasciato un patrimonio ineguagliato di capolavori poetici assoluti. Da Mimnermo ad Alcmane, da Archiloco alla divina Saffo, da Alceo ad Anacreonte, da Ibico a Simonide di Ceo, è tutto un susseguirsi di nitidi, struggenti componimenti che cantano la quotidianità e l'intimità, le virtù umane, il valore e soprattutto l'amore, con una varietà di toni e di accenti che non ha uguale in nessun'altra letteratura. Il volume presenta un'ampia scelta personale (i miei lirici greci) del curatore.
Frammenti e testimonianze latine / [su] Mecenate ; a cura di Stefano Costa
La Vita felice, 2014
Abstract: Mecenate è solitamente ricordato come l’uomo che fece da anello di congiungimento tra due gloriose espressioni del mondo romano: la grandezza imperiale del neonato potere augusteo e la gloria letteraria degli autori destinati a costituire il canone classico della poesia latina (Virgilio, Orazio e Properzio). Questo ruolo di primo piano riconosciuto a Mecenate dall’età moderna è curiosamente difficile da ritrovare nelle testimonianze antiche a lui coeve o poco seguenti la sua morte. Gli autori latini sono infatti inclini a considerare Mecenate quasi come una comparsa, dedicandogli menzioni più o meno fugaci all’interno delle loro opere dalle quali si ricava un ritratto poco definito e per molti versi inaspettato. Dopo l’omaggio – molto stilizzato – tributatogli dai suoi poeti, Mecenate quale protettore delle lettere fatica a emergere nella letteratura latina, la quale, dopo aver lasciato in semioscurità il peso politico del ministro di Augusto, preferisce ricordarlo o come esempio di mal costume molto poco romano o, soprattutto, quale cattivo scrittore d’avanguardia, tramandandoci un non disprezzabile numero di frammenti. A più di cento anni dalla prima edizione scientifica di questi frammenti e a cinquanta dalla prima monografia che riuscì a ricostruire una figura ben delineata del personaggio sul poco materiale a disposizione, la presente edizione vuole rimettere a disposizione questo materiale, offrendo alla lettura prime tappe attraverso cui il mito di Mecenate mosse i suoi passi, tra quello che lui stesso scrisse e quello che gli altri latini scrissero di lui. Per antonomasia chiamiamo mecenate un protettore e sostenitore delle arti e degli artisti, ma chi era l'originario Mecenate? Gaio Cilnio Mecenate fu un ascoltato consigliere di Augusto, oltre che amico e complice dell'imperatore. Era nato ad Arezzo da nobile famiglia etrusca, ricchissimo, formò e animò un circolo di intellettuali del calibro di Virgilio (che gli dedicò le Georgiche), di Orazio (che con il suo patrocinio pubblicò la prima serie delle Odi), di Properzio e di altri minori. La fama di Mecenate è soprattutto postuma, appunto per antonomasia. I contemporanei hanno lasciato poche testimonianze su di lui, e anche i suoi protetti talvolta lo prendevano in giro. Tutt'altro che esemplare nella vita privata, Mecenate, che morirà a sessant'anni, fu anche autore di opere letterarie linguisticamente sofisticate, di cui ci sono rimasti pochissimi frammenti, qui raccolti con traduzione e originale a fronte. Sono soltanto sedici frammenti, ma postillati con tale erudizione filologica, che bastano a ricreare un mondo. Si prenda questo verso: «Ipsa enim altitudo attonat summa», l'altezza stessa fulmina i vertici. Nessuna traduzione può rendere la densità di significati di quelle cinque parole. Tradotto così, sembra banale, ma è la disposizione delle parole vincente in latino. Anche noi usciamo arricchiti dalla lettura analitica di questi dimenticati frammenti.
Frammenti etnografici / Posidonio ; a cura di Miska Ruggeri
Milano : La Vita Felice, 2016
Saturnalia ; 37
Abstract: L'etnografia antica ha il suo vertice nel filosofo stoico Posidonio di Apamea (135-50 a.C. circa), una mente universale alla Leonardo, che nelle Storie purtroppo giunte fino a noi solo in frammenti - elimina con l'autopsia secolari pregiudizi nei confronti dei barbari e con un'accurata critica delle fonti errori e leggende, spiegando con una salda teoria filosofica l'uguaglianza di fondo e al contempo le diversità tra i popoli. Al centro delle sue ricerche, che riguardano comunque tutte le genti gravitanti attorno al mondo greco-romano, ci sono i Celti, coraggiosi, forti e sani, contrapposti ai popoli orientali, in piena decadenza tra lussuria e superstizione. Ma Posidonio si rivela anche grande scrittore, capace di descrizioni precise e divertenti in uno stile limpido e vivace. Non è certo un caso che Cesare, Diodoro, Strabone e Plutarco gli siano profondamente debitori.
Sposa ribelle / Helen Dickson ; [traduzione di Mariadele Scala]
Milano : Harlequin Mondadori, 2009
I grandi romanzi storici ; 699
Il visconte si sposa / Bronwyn Scott ; [traduzione di Federica Isola Pellegrini]
Milano : Harlequin Mondadori, 2010
I grandi romanzi storici ; 714
Mondadori, 2019
Abstract: In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei -sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.
Inganno e seduzione / Terri Brisbin ; [traduzione di Mariadele Scala]
Milano : Harlequin Mondadori, 2008
I grandi romanzi storici ; 645
Forme della critica : saggi di filosofia politica / Carlo Galli
Il Mulino, 2020
Abstract: Un testo fortemente filosofico, in cui Carlo Galli, autore fra i più originali e alieno dalle mode del momento, sostiene le ragioni di un realismo critico radicale, storicamente argomentato. La prima parte, teorica, approfondisce concetti fondamentali della riflessione politica: critica, crisi, teologia politica. Nelle pagine successive, di taglio analitico, si intesse un serrato confronto con grandi pensatori del passato, fra tutti Nietzsche e Schmitt. La terza parte, infine, è organizzata per affreschi tematici, sulla paura, la guerra, il nemico, il Nulla. La cifra metodologica comune è la critica che interroga la storia del pensiero politico per far emergere questioni teoretiche decisive: il rapporto fra mediazione e immediatezza, guerra e ordine, declinato in forme sempre diverse. Ovvero, una genealogia teologico-politica, che porta alla luce il non detto del pensiero, la sua interna e originaria zona d'ombra.
I due fratelli / Terenzio ; a cura di Mario Lentano
La Vita felice, 2017
Sulla curiosità / Plutarco ; a cura di Simona Micheletti ; prefazione di Simone Beta
Milano : La vita felice, 2016
Saturnalia ; 40
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2020
Università ; 91
La principessa e il cavaliere / Joanne Rock ; [traduzione di Maria Laura Iervicella]
Milano : Harlequin Mondadori, 2010
I grandi romanzi storici ; 752
Tieste / Lucio Anneo Seneca ; a cura di Roberta Sevieri
2. ed.
Milano : La Vita Felice, 2016
Saturnalia ; 11
Abstract: Una delle più fosche tragede dell'antichità si consuma nella casa maledetta delle Atridi: due fratelli, Tieste e Ateo - tiranno di Micene - si odiano per la sete di potere. Tieste torna in città lusingato dalle promesse di pace del fratello che invece, istigato dall'ombra di Tantalo, liberato dall'Ade dalle Furie, gli servirà subdolamente come pasto riconciliatore le carni dei figli. Una tragedia che ha suscitato al tempo stesso orrore e torbida attrazione in tutte le epoche; una spaventosa metafora dell'abiezione in cui può cadere chi vive solo per il potere.
Mimiambi / Eroda ; a cura di Valentina Barbieri ; prefazione di Michele Napolitano
La Vita felice, 2016
Abstract: Nella letteratura greca vengono detti mimiambi i mimi scritti in versi giambici. Il mimo proponeva la messa in scena di azioni che intendevano imitare gli aspetti quotidiani della realtà, con protagonisti appartenenti al ceto più umile, ed era probabilmente di origine popolare. Sebbene Eroda non possa essere considerato un autore "maggiore", bisogna dargli il dovuto riconoscimento a livello artistico per avere scritto opere tra le più interessanti e divertenti di età alessandrina.