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Pubblici scandali e private virtù. Dalla Dolce Vita al convento. Dialogo con Willy Vaira
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Stajano, Giò - Vaira, Willy - Vaira, Willy

Pubblici scandali e private virtù. Dalla Dolce Vita al convento. Dialogo con Willy Vaira

Manni, 03/06/2021

Abstract: Giò Stajano (1931-2011) è stata la transessuale più famosa d'Italia, primo gay pubblicamente dichiarato, poi riservata signora dedita alla pittura che, all'ora dell'aperitivo, non ha mai rinunciato al suo Martini Dry.Nell'ipocrita Belpaese degli anni Cinquanta Giò lanciò la pietra dello scandalo. La sua aspirazione era il successo e non la ribellione, la sua motivazione era personale e non politica. Ma certo quello scandalo contribuì grandemente alla nascita del movimento gay in Italia.In questo libro Giò si racconta a Willy Vaira: l'infanzia dorata segnata dalla personalità del nonno, quell'Achille Starace segretario del Partito nazionale fascista; la Dolce vita romana, vissuta da protagonista tra set cinematografici, via Veneto e night club; il romanzo "Roma capovolta", che raccontava le abitudini sessuali dell'epoca senza veli, sequestrato e poi bruciato in piazza; Parigi con i suoi cabaret osé; l'operazione nel 1982 per cambiare sesso a Casablanca. E ancora gli eccessi, come la prostituzione e l'editoria pornografica, le frequentazioni col mondo della politica, della cultura e dello spettacolo; il lungo ritiro nel monastero di Vische, dove andò sotto mentite spoglie per confezionare uno scoop giornalistico e poi trovò la fede e divenne "quasi" suora laica.Quando nel 2007 arriva in libreria la prima edizione di "Pubblici scandali e private virtù" Giò Stajano si è da tempo ritirata a vivere in una casetta di venticinque metri quadri nel profondo Salento ed è scomparsa dalle scene; ma continua a essere un personaggio iconico per il movimento lgbtq in Italia. E quella autobiografia la porta di nuovo alla ribalta nazionale.A 90 anni dalla nascita e 10 dalla scomparsa, esce questa nuova edizione riveduta e corretta, con un album fotografico.

Le fiabe raccontate agli adulti. Storie di ieri e di oggi per la formazione
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Bastone, Antonella

Le fiabe raccontate agli adulti. Storie di ieri e di oggi per la formazione

Celid, 31/05/2021

Abstract: Il compito di chi si occupa oggi di formazione è certamente complesso, come complessi sono i contesti in cui si colloca l'azione formativa. Ma come orientare chi ha il compito di formare giovani e adulti?Attraverso l'adozione suggestiva della metafora e di un linguaggio simbolico diretto ed efficace, le fiabe possonoaiutare l'adulto, e gli adulti che si occupano della loro formazione, a orientarsi nella complessità attuale,suggerendo risorse, soluzioni creative o semplicemente nuove chiavi di lettura della realtà e di se stessi.Il libro ripercorre idealmente il ciclo di vita dell'individuo: la nascita, l'adolescenza, la relazione di coppia, lagenitorialità, la formazione, il tempo libero e il lavoro. Le tappe e gli eventi significativi del ciclo di vita sonoanalizzati attraverso il supporto di molteplici fiabe, italiane e internazionali, tra cui La Sirenetta, Il Mago di Oz, Peter Pan, Alice nel Paese delle meraviglie, Cappuccetto Rosso, Sindibàd, La Gabbianella e il Gatto e molte altre ancora.

Il reputation management spiegato semplice. Con un focus sulla misurazione della reputazione
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Poma, Luca - Grandoni Giorgia

Il reputation management spiegato semplice. Con un focus sulla misurazione della reputazione

Celid, 31/05/2021

Abstract: "Un percorso fascinoso e insieme rigoroso, proprio per la sua ottica: perché questo volume da un lato ci proietta sulle frontiere più innovative del management, dall'altro ci fa riflettere su alcuni fondamentali della relazione e dell'ethos personale e collettivo." (dalla prefazione di Francesco Bonini)"In un periodo tempestoso e irrazionale, ricco di urla e strepiti in larga parte poco comprensibili, finalmente in questo libro il lettore può trovare una pacata, razionale, dettagliata, esaustiva e intellegibile analisi delle dinamiche relative alla costruzione e alla difesa della reputazione di un soggetto, persona o organizzazione che sia." (dalla prefazione di Toni Muzi Falconi)

Tokyo riconquistata
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Peace, David - Pensante, Marco

Tokyo riconquistata

Il Saggiatore, 03/06/2021

Abstract: Tokyo, 5 luglio 1949. Sadanori Shimoyama, il presidente delle Ferrovie giapponesi incaricato di licenziare migliaia di lavoratori, esce di casa per andare al lavoro e d'improvviso scompare nel cuoredella città. Il giorno dopo il suo cadavere viene ritrovato a nord, sui binari della linea Jōban, dilaniato dal passaggio di un treno. La sua morte scuote la nazione: è suicidio? O è il brutale omicidiodi un uomo odiato da molti? Oppure un elaborato piano internazionale per screditare i sindacati del paese che gli Stati Uniti voglio trasformare in un baluardo contro il comunismo in Oriente? Il mistero di questa morte infetta l'anima del Giappone e, come un anatema, perseguita chi di generazione in generazione ne è stato toccato: il detective Harry Sweeney, incaricato di indagaresu Shimoyama e di confezionare una verità gradita ai superiori; l'ex poliziotto Murota Hideki, che quindici anni dopo, in una città che si prepara alle Olimpiadi, segue le tracce di uno scrittore sfuggente che sembra sapere troppo della vicenda; Donald Reichenbach, traduttore e intellettuale innamorato del Giappone, che quasi quarant'anni dopo si trova ad affrontare un passato che credeva sepolto e a rendere conto dei segreti che ha custodito.Con Tokyo riconquistata David Peace conclude la Trilogia di Tokyo, trasfigurando il racconto di un crimine irrisolto in una meditazione malinconica e amara sui complotti politici e sulle vittime sacrificali su cui sono fondate le nazioni moderne. Un fatto di cronaca che ha segnato la storia del Giappone diventa così una parabola potente e feroce sui compromessi e segreti, ricatti e silenzi celati tra le pagine della storia ufficiale, dei quali gli uomini di ogni luogo e ogni tempo sembrano non saper fare a meno.

Ho sognato il vostro tempo. Il mestiere dell'editore
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Mondadori, Alberto

Ho sognato il vostro tempo. Il mestiere dell'editore

Il Saggiatore, 03/06/2021

Abstract: In che modo si può essere editori dopo le rivoluzioni tecnologiche del XX e XXI secolo? Alberto Mondadori risponde alla domanda con quasi cinquant'anni di anticipo, professando una stretta compenetrazione tra l'universo della scienza e quello della grande letteratura, tra la Storia orizzontale che traccia il destino sociale delle generazioni, e quella verticale fatta di pensatori, di scrittori, di grandi intellettuali, e di editori. Per diventare davvero un grande editore, capace di formare e guidare l'anima mundi culturale del proprio tempo, occorrono regole e leggi, programmi e strategie; e Alberto Mondadori appare, nella scelta di lettere che qui si propone, il teorico di un preciso modello di editoria. Vittorio Sereni, Ernest Hemingway, Jean-Paul Sartre, Giuseppe Ungaretti, Thomas Mann, ma anche miti della politica internazionale come John Fitzgerald Kennedy e Nikita Chruscev. Sono questi, insieme ai molti altri protagonisti del Novecento che popolano il libro, gli interlocutori con i quali si costruisce dialogicamente la nuova, necessaria costituzione editoriale.Ciò che emerge più chiaramente da questo libro è un concetto piuttosto lineare e dunque esemplare; allo stesso tempo dunque così ambizioso. Alberto Mondadori costituisce qui l'idea per cui fare editoria significa costruire una poetica. Editoria come visione del mondo e come creazione di universi simbolici. Come necessità di illuminismo, come necessità di resistenza.Una selezione di lettere riordinate e meditate, vivacizzate e fatte interloquire tra loro intorno ad alcune domande ora più che mai urgenti: come si deve comportare un editore con i suoi autori e collaboratori, quali sono le scelte vincenti, cosa deve fare un buon ufficio stampa, e cosa un bravo redattore? Chi è davvero un "grande" editore? Un libro che chiede di essere anche un manuale, tanto pratico quanto passionale, dell'editoria contemporanea e futura, che si deve modellare partendo dagli insegnamenti di chi, prima di noi, ha tracciato nella terra il solco di una nuova fondazione.

Sette case vuote
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Schweblin, Samanta - Nicola, Maria

Sette case vuote

SUR, 03/06/2021

Abstract: Una figlia accompagna la madre a guardare, e invadere, le case degli altri; un uomo nasconde all'ex moglie che i bambini stanno scorrazzando nudi in giardino con i nonni; una donna vive l'incubo costante di raccogliere i vestiti del figlio morto dei vicini, che ogni giorno vengono gettati in cortile; uno sconosciuto accompagna una bimba a comprare delle mutandine a cuori; un'anziana attende la morte impacchettando tutti i suoi averi.Sette case, ognuna popolata da una storia, da un punto di vista altro, particolare. Sette storie costruite intorno a un dettaglio indecifrabile, a un timore: che a guidarci in queste pagine sia la voce di una bambina di otto anni, di una donna in crisi o di un'anziana delirante, vi troveremo personaggi messi a confronto con l'inquietudine che si cela nel quotidiano, con paure proprie e altrui, in un gioco di specchi che punta a ribaltare ogni pregiudizio, ogni idea sicura sul concetto di normalità.Nella tradizione di quei racconti del terrore che sono anche splendidi racconti realistici, Samanta Schweblin mette a nudo il lato più spettrale e perturbante della realtà, con una penna finissima e un ritmo che cattura dalla prima all'ultima pagina.

Patrie
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Vendola, Nichi

Patrie

Il Saggiatore, 10/06/2021

Abstract: In queste Patrie, Nichi Vendola racconta in versi la sua visionepolitica, la sua lotta mai finita e la convinzione che, nonostante tutto, un mondo migliore sia ancora possibile.Un manifesto privo di finzione, totalmente sincero, con la chiarezza e l'apertura che in un banale instant book sarebbero impossibili. In queste poesie, dal dettato piano ed emotivo, risuonano una vita di battaglie, le possibilità per il futuro, la passione e la lotta politica, la celebrazione affettuosa dei compagni, la perenne speranza di un cambiamento e l'attualità delle lotte per i diritti, la giustizia sociale, la pace e l'eguaglianza. E accanto a tutto ciò, l'aspetto intimo e personale: l'eros e l'accettazione di sé, l'amore puro e incondizionato verso il compagno e il figlio, il ricordo commosso dei genitori. Dalle strade di Genova percorse in fuga dai lacrimogeni alle spiagge del Salento camminate per mano col piccolo Tobia, da Sarajevo e Baghdad martoriate dalla guerra alla sala d'attesa di un reparto maternità: Vendola fonde il proprio presente di padre con la memoria, chiedendosi che mondo la sua generazione stia lasciando a chi arriva. Soffusi di malinconia ma privi di rimpianto, sospesi tra passione e ideologia ma proiettati al futuro, questi versi arrivano dritti al cuore e colpiscono corde che, nella sterilità dei tempi nostri, pensavamo di aver perduto per sempre.

Lo zio cadavere
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Macpherson, Ian - Cigognini, Cristina

Lo zio cadavere

8tto edizioni, 10/06/2021

Abstract: Hayden McGlynn, cabarettista di quarantatré anni in difficoltà, come uomo di spettacolo sa bene che commedia e tragedia vanno spesso di pari passo. Tornato a Dublino per il funerale di suo zio Eddie, l'uomo che l'ha cresciuto, morto "nel fiore degli anni" - precisamente ottantasei - dopo aver notato una ferita sospetta sulla testa del defunto e la scala della cantina manomessa, conclude che Eddie è stato assassinato e inizia a indagare. Hayden è un detective improvvisato che, piuttosto di risolvere un crimine, preferirebbe dedicarsi al suo noir celtico, un romanzo poliziesco che è tale soltanto nella sua mente ma non sulla carta: nessuna storia, nessuna struttura, nemmeno l'incipit.Ad affiancarlo nelle indagini, tre eccentriche ziette e un narratore autoreferenziale, irresponsabile e invasivo, che perde spesso la trama - letteralmente! - per seguire personaggi secondari che interessano soltanto a lui.Dopo pochi giorni il cerchio sembra restringersi attorno agli improbabili indiziati, ma la verità si dissolve per ricomporsi in un quadro che sottrae a Hayden ogni certezza, ricompensandolo però con il miracolo dell'atto creativo. E la storia riparte esattamente dal punto in cui era cominciata.Un romanzo celtico-noir-fuori-di-testa in cui commedia e tragedia finalmente si prendono a braccetto senza farsi lo sgambetto a vicenda. È possibile che Macpherson abbia dato vita a un nuovo genere?

La casa di Fripp Island
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Kauffman, Rebecca - Casarini, Alice

La casa di Fripp Island

SUR, 10/06/2021

Abstract: Fripp Island: un'isoletta esclusiva sulle coste della Carolina del Sud, collegata alla terraferma da un ponte e circondata dalle maree. Qui, in una casa di lusso accanto alla spiaggia, convergono per una breve vacanza i destini di due famiglie: Scott e Lisa Daly, con le figlie Rae e Kimmy, e i loro ospiti John e Poppy Ford, con il figlio maggiore Ryan e la figlia Alex. Lisa e Poppy sono amiche d'infanzia, ma la distanza e le differenze di classe – i Daly sono altoborghesi e vagamente snob, mentre i Ford appartengono a una working class impoverita quanto orgogliosa – le hanno allontanate negli anni; la vacanza insieme è l'occasione per ricucire un rapporto fatto di lealtà femminile e vera amicizia.Man mano che si disvelano i piccoli segreti delle due coppie e quelli dei loro figli adolescenti, sospesi tra l'infanzia innocente e le prime trasgressioni della vita, le pulsioni erotiche e la ricerca di un'identità, la vacanza assume però toni sempre più tesi e misteriosi. A complicare le cose c'è la presenza sull'isola di un uomo segnalato come possibile aggressore sessuale. Per uno dei protagonisti, il mare di Fripp Island segnerà il confine tra la vita e la morte.Nella cornice di una insolita murder story in cui bisogna scoprire la vittima oltre che l'assassino, l'ultimo romanzo di Rebecca Kauffman indaga le dinamiche familiari e i rapporti tra le persone, con la precisione e la tenerezza che i lettori della Casa dei Gunner hanno imparato ad amare.

Girls will be girls. Travestirsi, interpretare ruoli e cambiare le regole
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O'Toole, Emer - Gnassi, Beatrice - Suni, Hanna Maria

Girls will be girls. Travestirsi, interpretare ruoli e cambiare le regole

Le plurali editrice, 07/07/2021

Abstract: Il genere è un costume attillato che la società ci mette addosso non appena nasciamo, è un copione che interpretiamo, spesso senza accorgercene. Ma cosa accadrebbe se fossimo noi a immaginare nuovi ruoli e a riscrivere il copione?A metà tra saggio e autobiografia, con un tono brillante e ironico, il libro affronta temi cruciali come i ruoli familiari, l'educazione, la sessualità, il rapporto con il corpo, la cultura, il mondo del lavoro, la pornografia, l'intersessualità, il linguaggio. Lungo il filo conduttore delle sue esilaranti esperienze personali, e usando elementi di psicologia, sociologia e filosofia, Emer O'Toole mette in discussione i rigidi stereotipi femminili e il binarismo di genere. Un saggio illuminante e dissacrante che mette in mostra il re nudo, ci svela meccanismi nascosti e ci ispira nuovi modi di interpretare noi stesse.

La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società
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Collino, Agnese

La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società

Codice Edizioni, 16/06/2021

Abstract: Era il 30 dicembre 1911 quando il "Corriere della Sera" riportò per la prima volta un trafiletto su un "morbo misterioso": la poliomielite. Una malattia dai molti paradossi, che era sempre esistita ma non aveva mai provocato epidemie prima di allora, sembrava stranamente preferire chi viveva in condizioni igieniche migliori e, pur non essendo l'infezione più frequente o mortale dei suoi tempi, rappresentò la più grande paura degli americani dopo la bomba atomica. La polio divenne il grande nemico da sconfiggere, grazie alla combinazione (fino a quel momento inedita) di un'importante spinta politica, di un'enorme attenzione mediatica e del forte impatto emotivo dei danni, talvolta gravissimi, di questa malattia. Agnese Collino ripercorre le tappe di questa storia – dalla rivoluzione nella beneficenza agli scienziati superstar, dalla corsa al vaccino alla nascita dei reparti di terapia intensiva – per mostrare come la lotta alla polio abbia generato innovazioni che ancora oggi fanno parte della nostra vita. A cavallo tra passato e presente, "la polio è stata una delle patologie nella storia della medicina che più ha cambiato la nostra società, anche se oggi non ce lo ricordiamo più".Prefazione di Giovanni Rezza

Crudo
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Laing, Olivia - Mastruzzo, Francesca

Crudo

Il Saggiatore, 24/06/2021

Abstract: Kathy scrive. Kathy prende il sole a bordo piscina in un resort della Toscana, si ubriaca di porto, frequenta le mostre più in voga di Londra. Kathy sta per sposarsi. Sta legando per sempre la sua felicità a quella di un'altra persona e questo la spaventa. Anzi, Kathy è nel panico, scrolla le notizie sul telefono e legge, legge di un mondo che sta cadendo a pezzi. Cosa deve fare con tutte queste informazioni orrende, con tutto questo odio, questa violenza che la attraversa e la lascia senza fiato, insonne, intorpidita e impotente? Vale la pena di iniziare ad amare sul serio, se la fine del mondo è dietro l'angolo?Crudo, il primo romanzo di Olivia Laing, è una brillante esplorazione dei mali del nostro tempo: rassegnazione, paura, scetticismo non risparmiano la protagonista, una versione contemporanea della scrittrice Kathy Acker. Ma c'è una cura. Non fermiamoci, anche se l'abisso si spalanca sotto di noi, continuiamo a scrivere, ad amare, a addentare gli attimi di felicità. Saliamo su quell'aereo, tuffiamoci in quella piscina. Viviamo, Kathy, come se il futuro non esistesse, perché è così che il futuro si materializza di fronte a noi.

Venezia adagio
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Zatti, Paola

Venezia adagio

Enrico Damiani Editore, 10/06/2021

Abstract: "Rispetto al resto del mondo Venezia è lenta. Certo. Il ritmo di vita della città è dettato dall'acqua e i tempi di ognuno dal contare quasi solo sulle proprie gambe. Una lentezza rivendicata dagli abitanti stessi, spavaldi nella consapevolezza di vivere in un luogo straordinario e irremovibili dalla logica dell'affrontare tutto con grande, grandissima calma. La Venezia che voglio raccontare è nata con questo spirito, andando oltre l'abbagliante bellezza più immediata, con la speranza di aiutare a cogliere alcuni di quegli aspetti che rendono la città e la sua laguna luoghi unici. Ed è nata da lunghe pause alla finestra della mia cucina, affacciata sul canale, e fatta di rientri dalla spiaggia, arrossati dal sole, e di nebbia fitta nelle calli; di "oè" gridati al mattino presto, di voci troppo alte e silenzi profondissimi; di gite in barca, a piedi e in bicicletta; di bagni in ghebo e dune roventi; di frittelle, carciofi, schie e masanette; di lente passeggiate alle Zattere, a Sant'Elena e nelle isole; di giorni di acqua scesa dal cielo e risalita da terra; di neve e masegni; di Redentori sulle barche e sopra i tetti; di laguna, di mare e di entroterra".

Solenoide
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Cartarescu, Mircea

Solenoide

Il Saggiatore, 20/05/2021

Abstract: Dentro una strana casa a forma di barca uno scrittore fallito consuma la vita creando pianeti nella propria testa, annotando sogni e incubi su un diario folle, vagando con la mente per una Bucarest allucinata, pulsatile, ectoplasmatica. Divenuto professore di romeno in una scuola di periferia, lavoro che detesta e ripudia, in quel tetro edificio conosce figure che diventano per lui punti di riferimento: un matematico che lo inizia ai segreti più reconditi della sua materia, gli adepti di una setta mistica che organizza manifestazioni contro la morte nei cimiteri della città e infine Irina, la donna di cui si innamora. In un delirio abbacinante di immagini assurde, lo scrittore tenta disperatamente di sfuggire alla tirannia dei nostri cinque sensi e di accedere a un'altra dimensione dell'esistenza.Solenoide è il capolavoro di Mircea Cărtărescu, l'opera monumentale che ingloba e fagocita tutte le precedenti, restituendoci la totalità del suo pensiero e l'eccezionalità della sua scrittura, la quale ricorda Kafka, Borges, Pynchon, Bolaño. C'è qui l'impronta di un visionario, un profeta che ci svela in tutta la sua evidenza la "cospirazione della normalità", la gabbia che il nostro cervello ha costruito per noi. Perché per Cărtărescu la realtà è un carcere e noi, come il protagonista di questo libro, abbiamo il dovere di evadere, di cercare, anche a rischio di impazzire, un'altra verità. Solenoide, è questa la sua grandezza, apre uno squarcio e illumina la via di fuga.

Shungite
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Martino, Regina

Shungite

Enrico Damiani Editore, 01/07/2021

Abstract: In occasione dei dieci anni dalla prima uscita francese, arriva in Italia la seconda edizione ampliata di  Shungite. Energia di vita, con nuove affascinanti scoperte e semplici pratiche per la nostra protezione, guarigione e purificazione. Una pietra unica dalle straordinarie proprietà e dalla storia millenaria. Un minerale originario della regione del lago Onega, un alleato naturale del nostro benessere. Un volume fondamentale per gli appassionati di litoterapia, con migliaia di copie vendute in tutta Europa. "La shungite ha contribuito a risvegliare le mie capacità di entrare in contatto con le strutture cristalline, di memorizzare e riconoscere al semplice contatto la firma vibratoria specifica di una pietra o di un cristallo"

Falso nome
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Piglia, Ricardo - Cacucci, Pino

Falso nome

SUR, 25/06/2021

Abstract: Un viaggio notturno per raggiungere un padre in fin di vita; un vecchio pugile che si aggrappa a un ritaglio di giornale per rievocare gli antichi splendori; un uomo che tace invece di pronunciare le poche parole che potrebbero salvare la vita di un bambino; un amore che oscilla tra violenza e malinconia; carte perdute o forse rubate. Sono solo alcune delle indelebili scene di Falso nome, la raccolta di racconti in cui Piglia dà vita per la prima volta a una mescolanza di generi unica – dal poliziesco all'autobiografia allo scritto testimoniale – appropriandosi di suggestioni e influenze letterarie: dall'imperitura presenza di Borges, che troviamo fra le righe, alla prosa spigolosa ed espressionista di Roberto Arlt.Proprio ad Arlt è dedicata la nouvelle che dà il titolo al volume: un omaggio all' enfant terrible delle lettere argentine e insieme un piccolo capolavoro di stile in cui l'eterno alter ego di Piglia, Emilio Renzi, si mette sulle tracce di un manoscritto perduto, e finzione e realtà si sovrappongono fino a diventare del tutto irriconoscibili.In questa raccolta, che appare oggi per la prima volta in traduzione italiana, Ricardo Piglia fa quello che sa fare meglio: giocare con la realtà e la maschera, mostrandoci in ogni pagina la sua idea di letteratura.

Metropolis. Storia della città, la più grande invenzione della specie umana
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Wilson, Ben - Marangon, Paola - Galimberti, Fabio

Metropolis. Storia della città, la più grande invenzione della specie umana

Il Saggiatore, 08/07/2021

Abstract: Che cos'è una città? È un luogo fisico fatto di strade, edifici e quartieri? Oppure è un'idea, un'invenzione rivoluzionaria che, da quando siamo diventati una specie stanziale, è un po' il nostro marchio di fabbrica su tutto il pianeta?Le città raccontate da Ben Wilson non sono nomi sparpagliati su una mappa o negli annali, ma organismi vivi e pulsanti che nascono, crescono, muoiono e risorgono; organismi il cui tessuto connettivo è costituito dalle attività, dai conflitti e dalle aspirazioni dei loro abitanti. Sono i primi insediamenti della Mezzaluna fertile dove dimorano insieme uomini e divinità, come a Uruk, resa immortale dall'Epopea di Gilgameš. Sono le piazze delle poleis greche e i mercati di Baghdad dove si mescolano persone di ogni classe e viaggiatori di terre lontane, insieme a conoscenze e merci di ogni genere. Sono città magnifiche ma pericolose come Babilonia, diventata (un po' ingiustamente) simbolo di tutti i piaceri e di tutte le tentazioni della vita urbana; o come New York, sotto la cui skyline l'individuo rischia di scomparire, inghiottito dall'anonimia della folla. Sono i porti della Lega anseatica, di Lisbona e di Malacca che dominano i mari e fanno la storia del commercio mondiale. Sono gli inferni industriali di Manchester e Chicago, in cui gli operai vivono in condizioni spaventose, ma dove si gettano le basi per movimenti sindacali rivoluzionari. Sono le macerie fumanti di Varsavia, di Tokyo e di tutti i luoghi cancellati dalla guerra e poi rinati. Sono gli agglomerati di sobborghi americani che si irradiano da un centro sempre più vuoto. Sono le ambizioni degli urbanisti che vedono in una diversa forma di pianificazione la cura per le nostre società. Sono il caos disorganizzato, vibrante e creativo delle nuove megalopoli come Lagos.Metropolis è la storia naturale del paesaggio urbano che ci ha accompagnato nei secoli e che nel 2050 ospiterà due terzi dell'umanità; è il racconto del modo in cui le città ci hanno plasmato e al tempo stesso noi le abbiamo rese nostre attraverso la musica, il cibo, il tempo libero, l'incessante chiacchiericcio della vita di strada o l'ozioso piacere del flâneur. È la storia della nostra storia.

Drag. Storia di una sottocultura
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Santamaria, Eleonora

Drag. Storia di una sottocultura

Edizioni dell'Asino, 08/04/2021

Abstract: Cos'è una drag queen? Imbottiture, lustrini e parrucche. Un uomo che si traveste da donna per motivi artistici? No, non basta. La drag culture è camp, come The rocky horror picture show, è glamour come David Bowie, pop come Madonna; dirama le proprie radici glitterate nella politica e non è un caso che si associ a Stonewall. Drag è linguaggio e sottocultura, possiamo pensarlo all'interno delle questioni di genere ma non può essere circoscritto lì.Drag è protesta. Drag è politica.È una sfilata che sfoggia l'oppressione al Greenwich Village perché, nonostante tutto, è ancora capace di non prendersi sul serio. Drag. Storia di una sottocultura dà voce alle protagoniste, reali o immaginarie, di un fenomeno che esplode di vita.In una realtà complessa, il drag fornisce visioni complesse della realtà.

La canzone dei Felici Pochi e degli Infelici Molti
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Morante, Elsa

La canzone dei Felici Pochi e degli Infelici Molti

Edizioni dell'Asino, 04/12/2020

Abstract: "Che significa F.P.? Si tratta di un'abbreviazione per Felici Pochi. E chi sono i felici pochi?" Elsa Morante apre con questo la sua Canzone degli F.P. e degli I.M. incluso nella raccolta di poemetti Il mondo salvato dai ragazzini forse il testo più radicale del nostro '68. Così ne scrisse a Goffredo Fofi, che qui firma una nota introduttiva: "È il mio modo di fare la rivoluzione culturale (questo te lo dico per ridere, cioè: magari la mia rivoluzione fosse così semplice e facile! Invece si tratta di una rivoluzione permanente, la mia, forse disperata)".Elsa Morante (Roma 1912-1985) è, con Anna Maria Ortese, la più importante scrittrice italiana del Novecento. Ha scritto i romanzi (tutti pubblicati da Einaudi), Menzogna e sortilegio (1948), L'isola di Arturo (1957), La Storia (1974), Aracoeli (1982). Tutte le sue opere – poesie, racconti, saggi, teatro – sono pubblicate in due volumi dei Meridiani Mondadori (1988-1990) curati da Carlo Cecchi e Cesare Garboli.

Cominciò che era finita
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Viglietti, Luisa - Viglietti, Luisa

Cominciò che era finita

Edizioni dell'Asino, 02/01/2021

Abstract: L'ultima vita di Carmelo Bene. Dobbiamo essere grati a Luisa Viglietti – scrive Goffredo Fofi – di averci restituito un Carmelo Bene quotidiano, semplice e vicino ma pur sempre diverso e anzi unico: gli ultimi anni di un grande artista, attivo e progettante fino agli estremi momenti di una vita densissima. Disse qualcuno, e sapeva di dire un paradosso ma intuendone la verità, che spesso si impara di più leggendo le vite dei grandi filosofi di quanto non si impari leggendo le loro opere. E questo si pensa anche leggendo questi vivi e bellissimi ricordi."Ormai non ve lo chiedo neanche più dove andate. Sento che arriveremo alla fine, e io che so tante cose, questo non lo saprò mai. Mah! Il cammino incomincia e il viaggio è già finito", così dice il corvo in Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, alla fine della sequenza dei funerali di Palmiro Togliatti. Questo viaggio per Pasolini, dopo le speranze della Resistenza, è svanito dentro il cammino. Invece Carmelo Bene in Autografia d'un ritratto in premessa a Opere, Bompiani 1995, con Cominciò ch'era finita contesta il viaggio stesso, e fa sua la frase di Pasolini per affermare al contrario che in senso collettivo ogni forma di coscienza è servile. Perché l'ho scelto io? Ve lo dico lungo tutto il libro. (Dalla nota al titolo dell'autrice).Luisa Viglietti. Costumista per il teatro, cinema e televisione, dal 1987 al 1994 collabora alla realizzazione di allestimenti di Luca Ronconi, Roberto De Simone, Giancarlo Cobelli, Marco Ferreri, Tinto Brass. Dal 1994 al 2002 condivide vita e lavoro con Carmelo Bene contribuendo in vari ruoli e modi alla messa in scena di Hamlet Suite, Macbeth Horror Suite, Adelchi, Voce dei Canti di Giacomo Leopardi, Pinocchio, ovvero lo spettacolo della Provvidenza, Lectura Dantis, Canti Orfici, Gabriele D'Annunzio Concerto d'autore (Poesia da La figlia di Iorio), Invulnerabilità d'Achille. Dal 2002 al 2005 è Segretario Generale della Fondazione "L'Immemoriale di Carmelo Bene" e promuove numerose attività all'estero e in Italia. Crea e il Fondo relativo alle opere di Carmelo Bene e realizza mostre e seminari per la Casa dei Teatri di Roma.Un ringraziamento particolare a TSU Teatro Stabile dell'Umbria, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio.