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Mamme cattivissime? La madre perfetta non esiste
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Badinter, Elisabeth

Mamme cattivissime? La madre perfetta non esiste

Corbaccio, 01/09/2011

Abstract: Una madre felice è necessariamente una donna felice? Esiste veramente quell'istinto materno che fa sì che la donna si realizzi solo in quanto madre? Sembra di sì, almeno stando all'immagine che oggigiorno viene veicolata del sesso femminile e non solo da televisione e pubblicità, ma anche da saggi filosofici e sociologici. Ma non da Elisabeth Badinter che ripercorre mezzo secolo di storia dell'emancipazione femminile per ribadire alcuni capisaldi della parità fra i sessi. Primi fra tutti la pillola e l'allattamento artificiale che hanno reso le donne libere di scegliere. Scegliere se tornare a lavorare pur avendo un bambino, scegliere se avere un bambino. Che cosa è cambiato allora da cinquant'anni a questa parte? Queste due conquiste sono ormai patrimonio culturale delle società occidentali, non potranno essere cancellate. E tuttavia - spiega la Badinter - possono venire offuscate nelle fasi di crisi economica, come questa, in cui la perdita massiccia di posti di lavoro relega, per ragioni di convenienza, le donne al loro ruolo "tradizionale", che tanto più viene esaltato e pubblicizzato, quanto più dipende ormai da una libera scelta. Una scelta che le donne compiono spesso volentieri, o che sono indotte a compiere, ma a prezzo di frustrazioni e insoddisfazioni. Perché non tutte le donne sono nate per essere madri.

Rubare l'erba
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Aime, Marco

Rubare l'erba

Ponte alle Grazie, 01/09/2011

Abstract: "Partivano. La gente di queste parti è sempre partita". I ricordi di Toni e Margherita, un anziano pastore e sua moglie, disegnano a tratti scarni ma decisi la loro storia, la storia della gente di Roaschia, nel Piemonte rurale di oltre mezzo secolo fa. Pastori, acciugai, venditori di capelli, uomini perennemente in viaggio: l'etnografo si chiede se abbia senso parlare di "radici", quando esistono "terre dove vivere è un lusso che non ci si può concedere sempre", quando si è costretti a fuggire dal proprio villaggio per scampare alla povertà, per sopravvivere, "rubando l'erba" per le proprie pecore. Eppure continuiamo a pensare che il nomade, il randagio, il bastardo, siano l'eccezione, e che il sedentario sia la norma. Marco Aime, che in quelle terre è nato e cresciuto, stempera il "dato" antropologico e oggettivo in un racconto vivido, "in prima persona", e proprio per questo vitale, nonostante la patina del ricordo e della nostalgia. La vita del pastore, segnata dall'universale diffidenza che i sedentari covano per i migranti di ogni tempo e luogo, diventa l'emblema - e la guida - di tutte le nostre peregrinazioni: "È quello il suo sapere, uno dei saperi del pastore, che tu non sai: conoscere la strada, trovarla sempre".

È più facile scrivere bene che scrivere male
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Birattari, Massimo

È più facile scrivere bene che scrivere male

Ponte alle Grazie, 01/09/2011

Abstract: Scrivere bene è meno difficile di quanto siamo abituati a pensare. Dire che è più facile che scrivere male può sembrare un'esagerazione. Ma pensate a tutte le energie che sprechiamo per complicarci l'esistenza e infilarci nei labirinti di una lingua involuta e oscura. Pensate a certi comunicati stampa, ai verbali delle riunioni di condominio, alla lingua che ci sentiamo costretti a usare nelle relazioni scritte in ufficio o a scuola. Davvero è meno faticoso scrivere bene. A patto di sapere come si fa. E qui entra in gioco questo libro, la nuova edizione aggiornata di un corso di sopravvivenza uscito per la prima volta nel 2002 e intitolato Italiano: lo stile. Si rivolge a tutti coloro che (per lavoro, per esigenze scolastiche, per le necessità della vita sociale o per il puro gusto di farlo) hanno bisogno di scrivere in italiano, e vogliono farlo con disinvoltura e soddisfazione personale. Gli otto capitoli di cui si compone sono dedicati ciascuno a un principio chiave: semplicità, chiarezza, precisione, leggerezza, ironia, eleganza, espressività, consapevolezza. Non sono gli unici possibili, ma di sicuro vi aiuteranno a ricavare il meglio da tutte le ore che passate ogni giorno davanti a una tastiera.

I demoni
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Dostoevskij, Fëdor

I demoni

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: "Ma chi sono questi uomini, chi sono i 'demoni'? I demoni sono anzitutto 'uomini d'idea', come li definisce Bachtìn, cioè uomini posseduti, tormentati, divorati da un'idea, cioè da una concezione onnicomprensiva, onniesplicativa e onnirisolutiva della realtà, uomini che si credono in possesso della 'Verità', ma ognuno dei quali si è costruito una sua 'verità' in una forma aberrante, distruttiva, catastrofica. In questi uomini - secondo Dostoevskij -si ritrova una caratteristica specifica ed esclusiva dello spirito russo: il russo è divorato da un'inesausta sete di verità ed è in grado di dedicarsi appassionatamente, fanaticamente al perseguimento dell'ideale da lui concepito, fino ad arrivare a ogni eccesso e a ogni estremo, compreso il sacrificio totale di se." Gianlorenzo Pacini

Canti dell'innocenza e dell'esperienza
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Blake, William

Canti dell'innocenza e dell'esperienza

Feltrinelli Editore, 31/08/2013

Abstract: "I Songs of Innocence, i Songs of Experience e le composizioni tratte dal manoscritto di Rossetti sono opera di un uomo dotato di profondo interesse per i sentimenti umani e di profonda conoscenza del loro esplicarsi. I sentimenti vi sono presentati in forma semplificata al massimo, astratta; tale forma è un esempio dell'eterna lotta dell'arte contro l'educazione, dell'artista letterario contro il continuo deterioramento del linguaggio. È importante che l'artista sia istruito al massimo nella sua arte; ma la sua educazione è tale da essere più ostacolata che incoraggiata dai comuni procedimenti sociali che costituiscono l'educazione dell'uomo comune, poiché i procedimenti comuni consistono soprattutto nell'acquisizione di idee impersonali che oscurano quanto veramente siamo e sentiamo, quanto veramente vogliamo e quanto veramente sollecita il nostro interesse. Quel che risulta nocivo, naturalmente, non è tanto la reale quantità di informazioni acquisite quanto il conformismo che il cumulo di cognizioni può imporre… Blake sapeva che cosa lo interessava, e perciò presenta solo l'essenziale, o meglio, presenta soltanto ciò che si può presentare e che non ha bisogno di essere spiegato. E poiché non si lasciava distrarre, o turbare, o assorbire da nessun altro interesse, oltre a quello della precisa definizione delle cose, egli capiva. Era nudo, e vedeva l'uomo nudo, e dal centro del cristallo suo proprio."T.S. Eliot

I fiori del male
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Baudelaire, Charles

I fiori del male

Feltrinelli Editore, 31/08/2013

Abstract: La prima edizione dei Fiori del male risale al giugno del 1857 ecomprende cento testi poetici. È messa in vendita in circa 1100 esemplari,dagli editori Poulet-Malassis et De Broise. Attaccata da "Le Figaro",l'opera sarà sottoposta a sequestro e l'autore e gli editori, nell'agosto1857, saranno condannati per oltraggio alla pubblica morale e al buon costume.Il volume verrà rimesso in circolazione privato delle sei piècescondamnées ed esaurirà la tiratura in un anno. Seguiranno altre dueedizioni (l'ultima postuma) accresciute. La presente edizione segue il testode Les Fleurs du mal tratto dalle Œuvres Complètes nellaPléiade (Gallimard 1975). Curata da Claude Pichois, l'edizione risulta ormaifondamentale e di riferimento per tutti gli studiosi baudelairiani. Latraduzione di Prete è condotta "all'ombra delle forme metrichebaudelairiane, anzi, persino, quando è stato possibile, all'ombra del lororitmo". Prete ha cercato, in un lavoro pressoché ventennale, di testo intesto, un'analogia metrica, cioè la forma metrica italiana che garantisseallo stesso tempo una corrispondenza con il testo originale e una corrispondenzae plausibilità, nella nostra lingua poetica, della sua tradizione.

Figli delle stelle
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Nesi, Edoardo

Figli delle stelle

Bompiani, 02/09/2011

Abstract: Alberto C è un giovane manager di successo che durante un viaggio d'affari in Colombia sopravvive miracolosamente a una misteriosa mitragliata che crivella il taxi su cui stava viaggiando. Quando rientra a Firenze costretto al suo primo periodo di riposo forzato, sua moglie Milena, una donna bellissima e insofferente della propria bellezza, lo sorprende dicendogli di essere in partenza per Milano per farsi un intervento al seno, già magnifico. Inizia così una sorta di velocissima, fulgida imitazione di vita per Alberto e Milena, che improvvisamente soli scopriranno quanto le loro esistenze siano state scolpite dalla consuetudine del matrimonio, e mentre sbandano e si ustionano in un nuovo, disperato, infantile tentativo di vivere scivolano nel meccanismo del ricordo di un passato adolescenziale e felice e sventato, ma ancora capace di dare uno spessore alla loro realtà, perché il presente è insopportabile e il futuro evanescente. Nesi racconta un mondo sempre in bilico tra sentimento e memoria, affollato da personaggi commoventi e profondamente umani alla ricerca di un equilibrio e di una pace interiore che, come i miraggi, appaiono vicinissimi e irraggiungibili.

Il bambino con il cuore di legno
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Boyne, John

Il bambino con il cuore di legno

Rizzoli, 14/09/2011

Abstract: Noah è scappato. Via da casa, dai suoi genitori, da una domanda a cui non sa rispondere. Via, verso il bosco, per allontanare i cattivi pensieri, battere sentieri inesplorati e vivere un'avventura indimenticabile. In quel suo vagabondare, Noah inciampa in luoghi misteriosi e strani figuri. E finisce in un negozio di giocattoli diverso da tutti quelli che ha conosciuto in vita sua, dove gli scaffali risuonano di magia e i giochi hanno un'anima. E lì, tra marionette che sembrano vive e scatole chiuse da anni, Noah incontra un anziano signore che sembra aspettare solo lui. Il giocattolaio ha una storia da raccontargli, una storia di grandi avventure, sorprese belle e brutte, promesse non mantenute. Noah non lo sa ancora, ma quella storia gli cambierà la vita. E forse la cambierà anche a voi. i.

Le affinità elettive
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Goethe, Johann Wolfgang

Le affinità elettive

Feltrinelli Editore, 06/09/2011

Abstract: "Le affinità elettive sono, di tutti i romanzi di Goethe, il più artisticamente perfetto […] Che cos'è l''affinità elettiva'? Lo chiedo a un vocabolario, e leggo: 'è la proprietà di alcune sostanze di reagire tra loro formando composti nuovi'. Ci si chiede che cos'abbia a che vedere questo con un romanzo, dove sono in ballo personaggi umani. E la prima sorpresa è questa: che Goethe applica le leggi della chimica, delle scienze naturali, alla psicologia degli esseri umani. […] Un romanzo positivo? Sì, perché grande opera d'arte, che come tale è positiva sempre; ma non come opera 'edificante' (se le opere edificanti possono mai dirsi positive), perché al contrario esso è un libro che turba, che sgomenta, che pone mille interrogativi e non ne risolve alcuno: ma è forse questa la sua vera e unica positività. […] Quando leggo le Affinità elettivea sento quel sottile tremore ai nervi, metà delizia metà terrore, che pare colga gli animali quando sentono avvicinarsi il terremoto." (dal saggio introduttivo di Italo Alighiero Chiusano)

Tu sei il male. La Trilogia del male
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Costantini, Roberto

Tu sei il male. La Trilogia del male

Marsilio, 07/09/2011

Abstract: La trilogia del Male. 1Roma, 11 luglio 1982. La sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo, Elisa Sordi, diciottenne impiegata di una società immobiliare del Vaticano, scompare nel nulla. L'inchiesta viene affidata al giovane commissario di Polizia Michele Balistreri. Arrogante e svogliato, Balistreri prende sottogamba il caso, e solo quando il corpo di Elisa viene ritrovato sul greto del Tevere si butta nelle indagini. Qualcosa però va storto e il delitto rimarrà insoluto.Roma, 9 luglio 2006. Mentre gli azzurri battono la Francia ai Mondiali di Germania, la madre di Elisa si uccide gettandosi dal balcone. Il commissario Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, tiene a bada i propri demoni a forza di antidepressivi. Il suicidio dell'anziana donna lo spinge a riaprire l'inchiesta. Ma rendere giustizia a Elisa Sordi dopo ventiquattro anni avrà un prezzo ben più alto del previsto. Balistreri dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un Male elusivo quanto tenace, dai molteplici volti.

Dove eravate tutti
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Di Paolo, Paolo

Dove eravate tutti

Feltrinelli Editore, 06/09/2011

Abstract: Dove eravate tutti. Dov'erano i padri, soprattutto. Dentro il declino civile di un paese, così risuona l'essere giovani contro l'età adulta, contro l'assenza, contro il silenzio. Italo Tramontana archivia la memoria degli ultimi vent'anni, quelli familiari e quelli pubblici, come se la sequenza delle prime pagine dei giornali dispiegasse l'evidenza della sua storia, con la caduta di Bettino Craxi, l'interminabile Seconda repubblica, l'attentato alle Torri Gemelle e l'elezione di Barack Obama. Ma intanto, nei giorni del calendario privato, il padre di Italo, insegnante neo-pensionato, investe con l'auto un ex studente davanti alla scuola. A tutti sembra un atto deliberato di violenza. E tanto basta a sfaldare gli equilibri domestici.Ora ci sono un padre umiliato, una madre in fuga, un minaccioso tendersi di distanze. Che tuttavia va di pari passo con il riaffiorare, bella e insinuante, di quella che era stata la bambina Scirocco, e con il suo imporsi sulla prima pagina degli affetti. Lo spazio che si apre tra la cupa attualità e un amore possibile disegna una strada, spazza gli anni senza nome che il giovane Italo ha vissuto e ripercorso in una ostinata "archeologia di se stesso". Ci vuole uno scatto, fuori dalla passività delle emozioni. Quasi fosse la nuova città simbolo dei destini incrociati, Berlino diventa la scena in cui andare a cercare, cercarsi, rispondersi. In attesa di sapere dove siamo, tutti.Paolo Di Paolo esprime una volontà di memoria che racconta e spiazza, insegue la lucidità della coscienza e mette ordine nella confusione di questi anni provando finalmente a darle un nome.

Il lupo e la luna
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Buttafuoco, Pietrangelo

Il lupo e la luna

Bompiani, 07/09/2011

Abstract: Questa non è la solita storia. È una storia in forma di "cuntu", l'antica forma di narrazione orale della Sicilia, e narra le vicissitudini e le peregrinazioni del messinese Scipione il Cicalazadè. Giovane vigoroso e intelligente, viene sottratto dodicenne dai pirati al padre, il Visconte Cicala, portato in dono al Sultano e educato alla sua corte, fino a divenire, in qualità di Prescelto, il comandante degli eserciti Ottomani di terra e di mare.Il suo destino è fatto di battaglie, conquiste, bottini, ma anche di nostalgia per la sua terra d'origine e per sua madre, donna Lucrezia. C'è un lupo al fianco di Scipione guerriero, e lui stesso è lupo nel profondo, e la sua voce è l'ululato della passione, del tradimento, della rabbia, dell'utopia: quella di Tommaso Campanella, i cui congiurati Scipione incontra e aiuta; quella dell'amore, che si incarna per lui in una dama fatta Luna; quella del ritorno in patria, occasione del ritrovamento degli affetti famigliari ma anche di un grande scontro con il cattolicissimo fratello Filippo. E poi, come in un circolo magico, un nuovo ritorno al Monte Altesina, là dove lo attende la dama fatta Luna e lo spirito del lupo potrà trovare finalmente riposo.

Mandami a dire e altri racconti
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Roveredo, Pino - Magris, Claudio

Mandami a dire e altri racconti

Bompiani, 07/09/2011

Abstract: "I personaggi di Roveredo vivono spesso ai margini della vita o nell'ombra; egli ne racconta con partecipe affetto e rispetto le violenze anche brutali e le umiliazioni subite, gli sbandamenti o le canagliate ma anche il generoso e spavaldo coraggio, le piroette e i capitomboli con cui essi cercano di sfuggire alla morsa della vita, i sogni ingenui ma potenti che li portano aldilà dei confini del reale. Questa familiarità con la debolezza e insieme con la sacralità dell'esistenza è irriverente, perché non arretra dinanzi ad alcuna anche impudica o imbarazzante miseria e non s'inchina ad alcuna solennità, ma la tira giù dal piedistallo, dando del tu, o anche peggio, al Padreterno e mostrando i rattoppi nei calzoni o i buchi nelle calze della vita."Dall'Introduzione di Claudio Magris

Gli ingredienti segreti dell'amore
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Nicolas Barreau

Gli ingredienti segreti dell'amore

Feltrinelli Editore, 01/01/2010

Abstract: Le coincidenze non esistono. Aurélie Bredin ne è sicura. Giovane e attraente chef, Aurélie gestisce da qualche anno il ristorante di famiglia, Le Temps des cerises.È in quel piccolo locale con le tovaglie a quadri bianchi e rossi in rue Princesse, a due passi da boulevard Saint-Germain, che il padre della ragazza ha conquistato il cuore della futura moglie grazie al suo famoso Menu d'amour. Ed è sempre lì, circondata dal profumo di cioccolato e cannella, che Aurélie è cresciuta e ha trovato conforto nei momenti difficili. Ora però, dopo una brutta scottatura d'amore, neanche il suo inguaribile ottimismo e l'accogliente tepore della cucina dell'infanzia riescono più a consolarla.Un pomeriggio, più triste che mai, Aurélie si rifugia in una libreria, dove si imbatte in un romanzo intitolato Il sorriso delle donne. Incuriosita, inizia a leggerlo e scopre un passaggio del libro in cui viene citato proprio il suo ristorante. Grata di quel regalo inatteso, decide di contattare l'autore per ringraziarlo. Ma l'impresa è tutt'altro che facile. Ogni tentativo di conoscere lo scrittore – un misterioso ed elusivo inglese – viene bloccato da André, l'editor della casa editrice francese che ha pubblicato il romanzo. Aurélie non si lascia scoraggiare e, quando finalmente riuscirà nel suo intento, l'incontro sarà molto diverso da ciò che si era aspettata. Più romantico, e nient'affatto casuale.Con mano fresca, leggera e piena di passione, Nicolas Barreau mescola amore, un pizzico di mistero, lo charme di Parigi e la sensualità della cucina per regalarci una storia tenera e gustosa, che nutre e scalda il cuore.

Per sempre
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Nesi, Edoardo

Per sempre

Bompiani, 07/09/2011

Abstract: Alice ha vent'anni. Ha sette tatuaggi e tredici piercing. È innamoratadi un ragazzo che sembra essere improvvisamente svanito nel nulla.Non si separa mai da un vecchio giubbotto di pelle su cui ha cucito una bandiera americana, e da certi sformati anfibi dell'esercito russo. Il suo lavoro in un call center dal nome Call Me se n'è appena volato via, in qualche città dell'India lontanissima.Alice prende un antidolorifico ogni volta che lo prende sua madre, perseguitata dal mal di schiena e incapace di smettere di seguire le televendite. Alice non riesce a rifiutare la cocaina. Alice fa dei sogni immensi – di folle immense e cieli immensi, di massacri di disperati colpevoli solo di voler venire a lavorare in Italia.E in questi sogni, al suo fianco, c'è sempre Gesù. Che la guarda e non dice nulla, non fa nulla, eppure sembra volere qualcosada lei. È quasi Natale. In un'epoca in cui il raffinato cinismo sembra essere l'unico strumento intellettuale per comprendere il presente, in una società malata che sembra aver dimenticato Dio se non per invocarlo a sostegno delle proprie ridicole tesi, arriva impetuoso questo romanzo di Edoardo Nesi, che ha il coraggio e la forza di raccontare la nostra storia più semplice e antica, e lo fa con la voce di un personaggio indimenticabile, Alice, che viaggia per noi nella notte fonda dei nostri desideri e delle nostre speranzee ci rende, intatta e accecante, l'emozione immensa e antica di ritrovarci a contatto con il Mistero più grande e meraviglioso.

Io e Dio
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Mancuso, Vito

Io e Dio

Garzanti, 08/09/2011

Abstract: "Ma che cos'è vero, alla fine, di questa vita che se ne va, nessuno sa dove? Rispondere a questa domanda significa parlare di Dio." Io e Dio di Vito Mancuso ruota intorno a questa domanda: una domanda intima, personale, che però coinvolge l'intera umanità, e dunque ciascuno di noi. In questo senso, per ogni uomo che viene sulla terra, cristiano o no, la partita della vita è sempre tra io e Dio. Tuttavia oggi tenere insieme un retto pensiero di Dio e un retto pensiero del mondo è molto difficile: così qualcuno sceglie Dio per disprezzo del mondo, qualcun altro sceglie il mondo per noia di Dio, mentre molti non scelgono né l'uno né l'altro, forse perché non avvertono più quell'esigenza radicale dell'anima che qualcuno chiamava "fame e sete di giustizia". In pagine ricche di dottrina e di passione per la verità, Vito Mancuso spiega e condivide le ragioni della sua fede in Dio. È un percorso in cui non mancano puntate polemiche, basato su un'ampia riflessione, che supera di slancio la strettoia tra due posizioni in apparenza contrapposte, che negano entrambe la nostra libertà individuale: da un lato l'autoritarismo delle gerarchie religiose, dall'altro uno scientismo ateo e semplicistico. Ma una civiltà senza religione, o con una religione senza cultura, argomenta Vito Mancuso, perde inevitabilmente la propria coesione interna, schiacciata su una sola dimensione, in balia di un egoismo molto prossimo al cinismo o alla disperazione. Io e Dio apre invece la strada verso una fede basata sull'amore e sul dialogo, sulla libertà e sulla giustizia.

Un giorno mi troverai
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Edwards, Kim

Un giorno mi troverai

Garzanti, 08/09/2011

Abstract: Mi chiamo Lucy Jarrett. Prima di sapere della ragazza della finestra, prima di tornare a casa e imbattermi nei frammenti della sua storia e ricostruirla, vivevo in un villaggio sul mare in Giappone. Regione dei Finger Lakes, stato di New York. È una notte di luna piena. Lucy Jarrett è di fronte alle acque del lago, illuminate dai riflessi del cielo. Le sembra ancora di vedere il padre nella sua ultima notte di vita, seduto nel giardino di casa, l'aria pensierosa e turbata, pochi istanti prima di salire su quella barca che l'avrebbe portato alla morte. Sono passati anni da allora, anni in cui Lucy ha cercato di dimenticare, di farsene una ragione, senza mai riuscirci. Ma adesso, forse, è venuto il momento di scoprire la verità. Lucy è tornata a casa, dopo un lungo periodo all'estero. Nella grande tenuta in riva al lago tutto è rimasto come allora, i fiori di melo pallidi come le stelle e le stanze buie, rimaste sempre chiuse da quella terribile notte. In casa, tra le vecchie cose di famiglia dimenticate da tutti, Lucy ritrova alcune lettere risalenti ai primi anni del Novecento e un lenzuolo da bambino, con un ricamo di lune e fiori. Un motivo identico a quello delle preziose vetrate della chiesa del paese dove compare sempre una donna misteriosa, dai grandi occhi azzurri, con in mano un mazzo di iris della stessa varietà che cresce nel giardino di Lucy. Chi è questa donna? E chi è Rose, colei che firma le lettere misteriose? Lucy deve scoprirlo a tutti i costi. È convinta che lì, nei frammenti della vita dimenticata delle due donne, e forse in quella di una bambina abbandonata, si nasconda un segreto terribile. Un segreto che ha portato suo padre verso una strada senza ritorno. Dopo il grandissimo successo di Figlia del silenzio, bestseller del passaparola che ha venduto 5 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato per mesi in cima alle classifiche dei bestseller in Italia, torna finalmente Kim Edwards con il suo romanzo più maturo e importante. Già vincitore dell'Indie Next List Great Reads, il più prestigioso premio dei librai indipendenti americani, e balzato intesta alle classifiche statunitensi e inglesi, racconta una storia di amore perso e ritrovato, di segreti e misteri, di redenzione e perdono, che ha già incantato milioni di nuovi fan.

Il golpe inglese
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Cereghino, Mario José - Fasanella, Giovanni

Il golpe inglese

Chiarelettere, 08/09/2011

Abstract: Una guerra devastante, mai interrotta. Questo libro apre uno squarcio importante nella storia del nostro paese e risponde a quesiti altrimenti indecifrabili che nemmeno le inchieste giudiziarie sono riuscite a chiarire del tutto. A cominciare dal delitto Matteotti (1924) per arrivare alla morte di Mattei (1962) e di Moro (1978). Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti. Ora i DOCUMENTI DESECRETATI, che i due autori hanno consultato negli archivi londinesi di Kew Gardens, lo dimostrano. Da quelle carte emerge con chiarezza che non è Washington a ordire piani eversivi per l'Italia, come si è sempre creduto, ma soprattutto Londra, che non vuol perdere il controllo delle rotte petrolifere e contrasta la politica filoaraba e terzomondista di Mattei, Gronchi, Moro e Fanfani. Il petrolio però non è il solo problema. Per gli inglesi anche i comunisti sono un'ossessione. Tanto da contrastarli con ogni mezzo. Persino arruolando schiere di GIORNALISTI, INTELLETTUALI E POLITICI per orientare l'opinione pubblica e il voto degli italiani. Un apposito dipartimento del Foreign Office lavora a questo obiettivo, affiancato da vecchi amici dei servizi britannici come l'ex partigiano monarchico Edgardo SOGNO e l'ex comandante repubblichino della Decima Mas Junio Valerio BORGHESE. Finché si arriva al 1976, l'anno che apre al Pci le porte del governo. A Londra progettano un GOLPE. Ma l'ipotesi viene alla fine scartata a favore di un'altra "azione sovversiva". Si scatena così un'ondata terroristica che culmina nell'assassinio di Aldo Moro.

Le stagioni del maestro giardiniere. 182 suggerimenti d'autore per coltivare giardino, orto, balcone e piante di casa con comptenza e intima soddisfazione
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Pagani, Carlo - Pallavicini, Mimma

Le stagioni del maestro giardiniere. 182 suggerimenti d'autore per coltivare giardino, orto, balcone e piante di casa con comptenza e intima soddisfazione

Vallardi, 02/09/2011

Abstract: Un libro di lettura agile e divertente scritto dai massimi promotori del verde in Italia, che rivela, nelle pieghe del racconto, tutto ciò che occorre conoscere per vivere con piacere e passione la propria avventura "verde". Le stagioni del maestro giardiniere descrive cosa fare in giardino, nell'orto, sul balcone e in casa, stagione per stagione, mese dopo mese. - La conoscenza del terreno, la scelta degli attrezzi, la concimazione, la semina, l'annaffiatura, l'innesto, la rotazione delle colture, la potatura, la raccolta - Le tecniche più complesse spiegate nel modo più semplice: dalla pacciamatura alla rincalzatura, dalla sarchiatura alla zaffardatura - Come aggirare con astuzia e in modo naturale i mali climatici di stagione, gli errori di valutazione e gli attacchi dei parassiti - Le erbe aromatiche, i fiori e le erbe spontanee da mangiare, i profumi da bere, le ricette con frutta e ortaggi - Le piante di casa: le loro virtù, idee ed esperimenti, la cimatura, il rinvaso, il bagno d'aria - Le mostre di giardinaggio, i giardini italiani più belli

Un caso di ordinario coraggio
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Roze, Pascale - Uberti-Bona, Marcella

Un caso di ordinario coraggio

Guanda, 07/09/2011

Abstract: Nato a Varsavia nel 1904, ultimogenito di una famiglia ebraica, Yitzhok Gersztenfeld è un ragazzo tranquillo e silenzioso. Gli tocca la vita da migrante di tanti poveri: si innamora di Maryem, che vuole lasciare la Polonia; raggiunge a Berlino il fratello che ha fatto fortuna; trova lavoro nelle miniere di Bruay, si trasferisce a Parigi, forma una famiglia, insieme alla moglie apre un laboratorio di maglieria. Si potrebbe fin qui pensare che abbia forgiato da sé il proprio destino. Ma la Storia bussa alla sua porta per ricordargli che è pur sempre un ebreo e che per quelli come lui non sono tempi buoni. La Seconda guerra mondiale sconvolge l'Europa, la Francia firma l'armistizio e, dopo averlo accolto, tradisce Yitzhok: nel 1941 viene internato nel campo di smistamento di Pithiviers, solo una tappa prima di Auschwitz. Senonché, la sorte gli offre un'opportunità: gli viene concesso di far visita alla moglie malata, ma se non rientrerà a Pithiviers, nessuno dei suoi compagni di reclusione otterrà più un permesso. Yitzhok non ha ancora visto il fumo nero uscire dai camini dei campi di sterminio, non sa che piega prenderà il conflitto. Di fronte alla possibilità di una fuga quale sarà la decisione di un animo retto e sincero? Un uomo qualunque di fronte a un dilemma più grande di lui, che cerca di operare la scelta più onesta, seppur dilaniato dai dubbi e senza conoscere fino in fondo le conseguenze: Pascale Roze, accantonando l'approccio onnisciente di chi è venuto dopo, si cala nei suoi panni, per preservarne, pudicamente, il ricordo.