Trovati 855145 documenti.
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Le 7 meraviglie del mondo antico
Mondadori, 22/03/2016
Abstract: I Giardini Pensili di Babilonia, un regalo del re Nabucodonosor alla sua sposa.La Grande Piramide di Cheope, l'unica Meraviglia sopravvissuta fino a oggi.Il genio e l'arte di Fidia, che creò la statua in oro e avorio di Zeus a Olimpia.I 33 metri di altezza del Colosso di Rodi.Il Mausoleo di Alicarnasso, il gigantesco sepolcro che il dinasta Mausolo si fece costruire.L'Artemision di Efeso, tempio leggendario dedicato alla dea Artemide.Il Faro di Alessandria d'Egitto, che indicava la via a mille imbarcazioni.
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Mondadori, 15/03/2016
Abstract: La straziante vicenda di un lucidissimo "folle", vinto dalla passione per il gioco, in un'atmosfera allucinata e grottesca. Una storia in parte autobiografica del grande scrittore russo (1821-81).
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Rizzoli, 09/03/2016
Abstract: Santo Emanuele è il giovane aiutante del sindaco di Lancastre, un tipo eccentrico e truffaldino. Le elezioni sono imminenti, il paese è in subbuglio e, per essere rieletto, il primo cittadino ha bisogno del voto di un lontano parente di Santo Emanuele, disperso da anni nel grande Brasile. Con la testa che torna sempre alla dolcissima collega Mara, l'ingenuo e sprovveduto impiegato si imbarca in un avventuroso viaggio all'insegna della meraviglia. Tra gli imponenti alberi del mato, le baracche di lamiera delle favelas e i bambini che giocano nel diluvio, quel nuovo mondo si rivela uno specchio magico che di Santo Emanuele riflette un'immagine molto diversa da quella che lui ha sempre visto. Dall'autore di Storia di una matita, un romanzo magico e visionario che intreccia poesia e comicità e ci regala il racconto di un viaggio straordinario da un Sud Italia sospeso tra cielo e mare a un Brasile selvaggio e seducente.
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Mondadori, 08/03/2016
Abstract: Ognuno di noi, senza saperlo - o meglio, senza volerlo sapere -, vive un'esistenza parallela a quella che consuma giorno dopo giorno, un'esistenza meravigliosa, senza inizio e senza fine, che racchiude energie straordinarie e insospettate. Basta avere il coraggio, la forza, la capacità di liberarle e metterle in gioco. Come? Imparando ad ascoltare la voce dolcissima dei Maestri invisibili: presenze angeliche, non prive di ironia, che ci affiancano nel nostro viaggio avventuroso nel mondo. In questo libro - che completa la trilogia sulle "aree extra-temporali della mente cosciente" composta da I Maestri invisibili e Il frutto proibito della conoscenza - Igor Sibaldi ci accompagna in un affascinante viaggio di liberazione spirituale dai fantasmi e dai tabù della nostra coscienza, aiutandoci a scoprire chi siamo, dove andiamo, perché e come.
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La luce del Vangelo. I più toccanti discorsi del nostro papa
Mondadori, 15/03/2016
Abstract: A tre anni dall'inizio del suo pontificato, papa Francesco non finisce di sorprendere per la forza della sua fede cristallina e la concretezza del suo essere pastore, al servizio della Chiesa e degli uomini del nostro tempo. Questi scritti ne sono una testimonianza e ben documentano, nella loro stessa parabola cronologica, quanto radicale e rapido sia stato il percorso da lui compiuto nel mettere in atto il progetto pastorale ed ecclesiale di una Chiesa in cammino, povera tra i poveri, che nel rinnovare se stessa e riformare le strutture si protende con amore e misericordia verso ogni uomo.Francesco fa sentire prima di tutto che, se si è afferrati da Cristo e ci si lascia illuminare dalla luce del Vangelo, l'esperienza della fede diventa novità di vita. È così che una Chiesa dalle porte sempre più aperte e sempre più generosa nel servizio svolto nel suo immenso "ospedale da campo" si avvicina alle frontiere e alle periferie dell'esistenza. Ma lo sguardo, saldamente ancorato alla concretezza dei problemi, abbraccia di fatto tutto l'uomo, nella sua interezza, ossia ciò che lo costituisce come persona.Nei discorsi qui raccolti c'è la summa del presente e insieme l'orizzonte pastorale degli anni a venire. Una teologia del reale, in cui lo spirito evangelico sposa la quotidianità del vivere, e questa è in definitiva la forma dell'umanesimo sociale che Francesco vorrebbe come bussola per il presente e il futuro della società.Un insegnamento profondo e necessario per smuovere le coscienze, discutere le idee controverse e gli atteggiamenti sbagliati, illuminando il cuore di una fede pura, nel costante rispetto del messaggio di verità e libertà del Vangelo, e nel continuo progredire della vita spirituale.
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Mondadori, 15/03/2016
Abstract: 1938, Appennino tosco-emiliano. Un prete viene ritrovato morto in un fiume. Sembra un incidente, ma un maresciallo dei carabinieri dovrà affrontare altre morti inquietanti prima di risolvere un mistero che affonda le sue radici in un passato di dolori e miserie.Un eclettico cantautore e un noto giallista danno vita a un indimenticabile romanzo poliziesco.
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Fragile come noi, forte come l'amicizia
Piemme, 08/03/2016
Abstract: Caddy, sedici anni, è la brava ragazza per definizione: buoni voti a scuola, volontariato, sempre ubbidiente, un po' timida. Lei e Rosie sono amiche inseparabili da sempre e, nonostante non abbiano mai frequentato la stessa scuola e siano molto diverse, nel tempo le differenze tra loro non hanno fatto altro che avvicinarle. Ma cosa può succedere a un incastro tanto perfetto se si tenta di aggiungere un pezzo? Quando compare Suzanne, una nuova compagna incredibilmente bella e spigliata con cui Rosie comincia a passare tutto il suo tempo a scuola, Caddy ne è inevitabilmente gelosa. Suzanne però non è esattamente la ragazza perfetta che lei vede: ci sono cicatrici sul suo corpo, ma soprattutto sul suo cuore, segni indelebili di un passato molto recente che l'hanno resa una ragazza danneggiata…
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Piemme, 08/03/2016
Abstract: Louise vive ad Aalborg, in Danimarca. Ha diciassette anni, va al liceo. I suoi genitori sono brave persone. Una sera conosce Liam, un ragazzo poco più grande di lei, e i due si innamorano perdutamente. Trovano un minuscolo appartamento ai margini della città e si amano, fra sesso e droga, senza limiti. Liam ha tanti sogni, ma una pessima idea su come realizzarli. Comincia a lavorare per Johannes, uno spacciatore, un pesce grosso. All'inizio va a gonfie vele, ma poi la situazione precipita, trascinandosi dietro tutto e tutti. È inutile chiedersi perché Louise non sia scappata quando ancora poteva farlo. Non l'ha fatto e basta. Questa storia racconta il perché.
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Einaudi, 15/03/2016
Abstract: La teoria economica dominante è in profonda crisi. Dai manifesti degli studenti, alla disaffezione di una parte sempre piú consistente della professione, al perdurare di una crisi che la teoria non contempla, si manifestano sempre piú numerosi i segnali di un collasso imminente. Ma soprattutto è in crisi perché è falsa, non rende conto dei fatti: prevede una crescita strutturale e una società basata sui consumi. Ma effettivamente, lo sviluppo della tecnologia a bassa intensità di manodopera e la crisi che ci attanaglia dal 2008 mostrano come la crescita non sia possibile e come il pianeta non sia in grado di tollerarla. Bisogna pensare a qualcosa di nuovo. Mauro Gallegati pensa al concetto di acrescita: dovremmo vivere in un mondo che contempli indicatori di benessere (la natura, i tempi e le forme di lavoro e di vita, le relazioni sociali) e dovremmo includere l'economia nella natura e nella società. A-crescere significa liberarsi dall'idea che il Pil misuri la qualità della nostra vita.
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Vittime e carnefici nel nome di "Dio"
Einaudi, 15/03/2016
Abstract: Padre Giulio Albanese ha vissuto per diversi anni in Africa. Di fronte agli abomini perpetrati nelle zone "calde" del pianeta, e alla testimonianza dei martiri del nostro tempo e delle loro comunità, ha sentito l'urgenza di scrivere questo libro, che denuncia come la fede possa essere distorta a fini ideologici, politici ed economici, per ottenere i quali si uccide, o si creano le condizioni per farlo, nel nome di un dio minuscolo, feticcio d'interessi faziosi. "L'edificio era sventrato e il campanile diroccato. La mensa era stata spezzata in due tronconi. Il vecchio sacrestano mi spiegò che era comunque riuscito a salvare i registri dei battesimi e li custodiva gelosamente nella sua abitazione. Gli domandai se avesse contatti con le religiose che vivevano nella capitale. Mi disse che almeno una volta al mese riceveva i flaconi delle medicine, contenenti le particole. Prima di partire, gli regalai una coroncina del rosario. Si mise a piangere come un bambino e mi chiese di benedirlo. Poi lo nascose in una bisaccia su cui era scritto "Allah Akbar". Mi spiegò, a bassa voce, che per lui quella scritta si riferiva al Dio dei cristiani, ma non lo sapeva nessuno".
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Rizzoli, 16/03/2016
Abstract: Ben prima dell'invenzione del microreticolo metallico, Efesto nell'Odissea forgiava "catene impossibili da infrangere, sottili come fili di ragnatela", catene che "nessuno avrebbe potuto notare, neppure un dio, tanto erano ingannevoli". Ben prima degli studi di Maxwell sul tempo di rilassamento dei liquidi, Lucrezio intuì che molecole di lunghezza differente scorrono con tempi differenti. Anche Gozzano, in una delle sue poesie più belle, descrive con precisione l'imprevedibilità di una crepa, oltre che la viltà di un giovane pattinatore di fronte a una donna innamorata. E questo molto prima che i matematici dimostrassero - anche attraverso il Gioco della vita - l'assoluta impossibilità di predire l'evoluzione di alcuni sistemi. "Ahimè, non mai due volte configura il tempo in egual modo i grani!" scrive Montale: non è forse questa l'entropia? E Borges sa - forse meglio dei neuroscienziati - che "aver saputo e aver dimenticato il latino è un possesso, perché l'oblio è una delle forme della memoria." La poesia arriva prima? Forse. D'altra parte, però, il linguaggio degli scienziati è fatto spesso di analogie, esattamente come quello dei poeti. Cos'è, per esempio, la "trama algebrica" che ricercava Ada Lovelace nella Macchina analitica di Sir Charles Babbage? C'è addirittura chi sostiene che Paul Dirac, il padre della meccanica quantistica relativistica, sia il più grande poeta inglese di tutti i tempi. La poesia e la scienza, ci spiega l'autore vagabondando tra un secolo e l'altro, non sono opposte, non lo erano alle origini e non lo sono oggi, che si concepiscono entrambe come tensione alla conoscenza del mistero del reale.
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BUR, 16/03/2016
Abstract: Il romanzo della vita di una casa, in una città di provincia, dagli inizi del Regno d'Italia agli anni Novanta del secolo scorso. Nelle stanze di questa villa si avvicendano inquilini, piccole storie, personaggi in cui Vassalli mescola la realtà della Storia e la finzione del racconto. A partire dalla famiglia del conte Basilio Pignatelli, il primo proprietario, per il quale un Architetto egocentrico e megalomane costruisce non una comune dimora ma un palazzo grandioso, eccessivo e costosissimo. Durante i centotrent'anni successivi il suo cuore di pietra pulserà delle vite e dei fatti memorabili di uomini e donne come tanti, che attraverseranno il palazzo segnandone gli spazi e l'identità. Un grande affresco della storia d'Italia, in cui Vassalli racconta, famiglia dopo famiglia, il carattere degli italiani, i vizi e le virtù in cui tutti noi, con affetto o con rabbia, con nostalgia o con qualche malumore, possiamo riconoscerci.
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Le rose del vento. Storia di destini incrociati
Mondadori, 05/04/2016
Abstract: Si dice che il punto migliore per cominciare a raccontare una storia sia l'inizio. Ed è ciò che l'autrice di questo romanzo fa: interrogare le storie dei propri avi, dai rami dell'albero scendere fino alle radici. Un impulso incontenibile, vitale: "Mi sento indecifrabile a me stessa. Mi manca la chiave. Ripercorro la storia a ritroso, in cerca di una casa che sia la mia". Tessendo la trama delle proprie origini, Widad Tamimi ci porta nel cuore tormentato del secolo appena trascorso.E ci racconta di un padre, Khader, nato in Palestina, a Hebron, nel 1948, proprio l'anno della fondazione dello Stato di Israele. La famiglia si era trasferita a Gerusalemme in cerca di benessere, ma la guerra li ha costretti a fuggire e a tornare nella città di origine. Sono poveri, lavorano la terra, vivono in una stanza di mattoni e lamiera. Khader ha un sogno: diventare un pediatra per aiutare i bambini del suo paese. Nel 1967 c'è una nuova guerra che li rende profughi per la seconda volta. Scappano ad Amman, in Giordania.Ancora più indietro negli anni Carlo Weiss, il nonno materno, nasce a Trieste nel 1924, è ebreo e si sente fiero di essere italiano, la villa di famiglia è frequentata da scrittori, musicisti, psichiatri. Finché, nel 1938, la situazione per gli ebrei si fa insostenibile e Carlo e i suoi scappano, prima a Losanna, poi a Londra, infine negli Stati Uniti.Carlo rientra in Italia nel 1947, pochi mesi prima che la famiglia di Khader sia costretta a fuggire da Gerusalemme. Incontra una donna, se ne innamora, nascono due figlie. Anche Khader raggiunge l'Italia, per studiare Medicina. Conosce la figlia maggiore di Carlo, bella e ribelle, tra i due nasce un amore fortissimo.La prima delle loro figlie raccoglie l'eredità complessa di uomini e donne sradicati dalla propria terra, sospinti dal vento implacabile della Storia. Con coraggio, determinazione e inesausto desiderio di riparare il passato per costruire il futuro, segue il percorso di due esili incrociati, due destini che ci raccontano da dove veniamo e ci chiedono dove vogliamo andare.
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Piemme, 05/04/2016
Abstract: 1494. Nella vecchia casupola annidata fra i boschi di Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura.La sua solitudine è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano. Quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d'amore, per Britta comincia una terribile discesa all'inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell'inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo.2014. È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l'ultimo tassello della sua ricerca, l'iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all'occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell'enigma affondasse le radici proprio in quel lontano passato?
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Einaudi, 15/03/2016
Abstract: Álavaro, Sílvio, Ribeiro, Neto e Ciro. Cinque uomini della stessa generazione, cinque amici di lunga data che hanno vissuto l'epoca d'oro di Copacabana: la liberazione sessuale che regnava su una città edonista, l'esplosione della bossa nova, la vita come un'ininterrotta festa in spiaggia. Ma nulla dura per sempre: e cosí arrivano i tentativi di costruire una famiglia, i piccoli tradimenti, l'apparizione di farmaci che promettono di vincere la vecchiaia (soprattutto in campo sessuale...), la solitudine. C'è chi viene lasciato dalla moglie perché si è arreso e ha rinunciato a vivere e chi invece si aggrappa a ogni eccesso, incurante delle conseguenze per lui e per chi gli vuole bene. C'è chi ha tradito e chi è stato tradito, chi ormai vive sulla spiaggia e chi rimane fino all'ultimo il marito perfetto. Ognuno dei protagonisti illumina con la sua storia un frammento dell'universo maschile: ne viene fuori un ritratto spietato, senza indulgenze, ma allo stesso tempo umanissimo, che solo una donna poteva dipingere. Con i suoi cinque ritratti incrociati, e Rio de Janeiro come sesto personaggio, Fine è un decamerone tragico e esilarante, un dispaccio da un'epoca di rivolte e eccessi e il racconto del suo tramonto. Un romanzo malinconico e sensuale, esordio narrativo di una delle attrici piú amate del Brasile. "Fine è un romanzo allegro e tragicomico, supportato da un cast di personaggi scatenati". "Le Monde" "Il titolo è Fine, ma in realtà è un libro sulla vita: caldo, potente e immorale". "Rascunho"
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Einaudi, 15/03/2016
Abstract: Voci che risuonano nell'oscurità di vagoni semivuoti, lampi che scaturiscono da frammenti di conversazione, profumi nascosti negli anfratti della memoria. I titoli di questa singolare raccolta - trenta scritti di tre pagine ciascuno - rappresentano di volta in volta un genere diverso, in un susseguirsi di aneddoti, brevi saggi, racconti fulminei. Li popolano soprattutto figure femminili sfuggenti e indimenticabili, mentre a vicende drammatiche, o amare, si alternano situazioni comiche, sempre in un gioco di specchi tra realtà e finzione. A tenere tutto insieme, come in un mosaico, è una scrittura tersa quanto l'aria notturna, capace di svelare le verità celate nei dettagli dell'esistenza con una magistrale economia di parole. "Un monaco incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: "Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?" Il maestro gli diede un pugno in faccia".
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Rizzoli, 09/03/2016
Abstract: Chissà se nel 1961, quando a soli otto anni lasciava la Libia anticipando l'esilio di massa a cui Gheddafi avrebbe costretto tanti italiani, Claudio Gentile immaginava anche solo lontanamente che cosa gli avrebbe riservato la vita e la carriera calcistica. Chissà se immaginava che a vent'anni si sarebbe trasferito dal Varese alla Juventus per 250 milioni pagati in motorini per frigoriferi, diventando in poco tempo un perno inamovibile e un jolly capace di giocare da mediano, da terzino su entrambe le fasce, da stopper, all'occorrenza persino con la maglia numero 10. Chissà se immaginava di vincere sei Scudetti, due Coppe Italia, una Coppa Uefa e una Coppa delle Coppe in undici anni bianconeri. Chissà se immaginava di trionfare al Mundial '82 contro tutto e contro tutti: contro i giornalisti, contro chi in Italia aveva già preparato i pomodori, contro avversari del calibro di Maradona e Zico, annullati con una marcatura ruvida e a volte dura ma mai sleale (tanto da non essere mai stato espulso in carriera per gioco violento). Chissà se immaginava, Claudio, quel giorno sul ponte della nave, che avrebbe fatto da vice al suo maestro Trapattoni alla guida della Nazionale, poi allenato l'Under 21, vinto l'Europeo 2004 e una medaglia olimpica che mancava dal 1936, prima di sentirsi tradito dalla Federazione e messo frettolosamente ai margini del campo. Chissà se immaginava che la sua promettente carriera di allenatore sarebbe finita così presto. Di tutto quello che non poteva immaginare e molto altro ancora Claudio racconta nelle pagine di E sono stato Gentile, scritto in collaborazione con la storica firma della "Gazzetta dello Sport" Alberto Cerruti. In bilico tra grinta e nostalgia e senza rinunciare a qualche entrata decisa come quelle dei bei tempi.
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Rizzoli, 09/03/2016
Abstract: Jen e Bill, fin da bambini, hanno dovuto provare sulla loro pelle quanto può essere dura la vita. Nati entrambi con una forma di nanismo che li ha costretti a complicate operazioni e lunghi e dolorosissimi periodi di convalescenza, si sono sfiorati più volte negli stessi ospedali che frequentavano, curati dallo stesso specialista e assistiti dalla stessa infermiera, prima di incontrarsi su un sito di incontri riservato a persone con la stessa patologia dove avevano deciso di iscriversi per trovare qualcuno con cui uscire. In comune hanno la solidità di una famiglia che li ha adorati e sostenuti nel corso delle tante avversità quotidiane ma anche una grande forza di lottare e la volontà di avere una vita il più possibile "normale" e soprattutto felice: non ci vuole molto perché si innamorino e decidano di vivere insieme, di sposarsi e costruire una famiglia. Senza autocommiserazione o senso di rivalsa, i due autori raccontano il percorso straordinario compiuto per riuscire a vivere come tutti, insieme, e lo fanno con un'incredibile positività e infinito entusiasmo, regalando ai lettori (e ai fedeli telespettatori) un'importante lezione: nei momenti bui, affrontare la vita con un sorriso può portare dappertutto.
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Un disco dei Platters. Romanzo di un maresciallo e una regina
Mondadori, 15/03/2016
Abstract: Il maresciallo Santovito, spinto dalla nostalgia, torna in un paese dell'Appennino tosco-emiliano dove aveva indagato su un'intricata serie di delitti. Il suo arrivo coincide con due morti misteriose e altri fatti inquietanti che lo costringono, anche se controvoglia, a gettarsi nella mischia.Un giallo avvincente che ha per sfondo un pezzo d'Italia eterna e datata, vicinissima e lontana.
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Il libro degli universi. Guida completa agli universi possibili
Mondadori, 15/03/2016
Abstract: L'universo è per definizione uno e tutto, ma la storia della scienza ha conosciuto una pluralità di universi: quelli dei modelli cosmologici del passato e quelli dei modelli più recenti, derivati dalla teoria della relatività. Einstein, infatti, ha inaugurato una nuova era dell'astrofisica mostrandoci come trovare non uno, ma tutti gli universi possibili che siano coerenti con le leggi della fisica e con la gravità. Da allora astronomi, matematici e fisici si sono sforzati di risolvere le complesse equazioni einsteiniane per individuarli. John D. Barrow ci accompagna attraverso la lunga e affascinante galleria di universi che ne è scaturita, illustrandone nei dettagli le molteplici caratteristiche e le leggi che li governano. Fino ad arrivare all'ultimo ritrovato delle moderne teorie della fisica: il multiverso, l'universo di tutti gli universi possibili. Il libro degli universi espone le cosmologie più accreditate ma anche le più fantastiche e audaci dell'intero mondo scientifico, e, insieme, racconta le storie della loro scoperta e le personalità degli scienziati che ne furono protagonisti, da Lemaître a Dirac, da Schrödinger a Gödel e Boltzmann, senza contare Einstein e naturalmente Barrow.