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Bastarde disperate
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De La Cerda, Dahlia - Cavarero, Sara

Bastarde disperate

Solferino, 24/03/2023

Abstract: "Mi sono raccomandata al Diavolo perché in questi casi Dio ti snobba", dice una delle protagoniste di Bastarde disperate, il primo grande libro di Dahlia de la Cerda, vincitore del Premio Nacional Comala 2019 in Messico."Per uscire da tutto questo non basta volerlo, andare oltre. Queste sono frasi da bianchi. Nel quartiere ti giochi il tutto per tutto per sopravvivere." E non vale solo nel "quartiere", violento e popolato da cholos, delinquenti e spacciatori, se anche Yuliana, la macabra e tenera erede al trono di un signore della droga, nella sua sierra non può smettere di combattere per stare a galla. E se la sua migliore amica Regina è costretta a pagare caro il suo desiderio di avere "un fidanzato trafficante, un buchón, uno che si vestisse firmato e non andasse da Zara e che, come animali domestici, non avesse dei gatti Sphynx ma dei leoni". Ma quando tutto manca, c'è sempre la magia: "la migliore strega della regione" offre i propri servigi attraverso la sua pagina Facebook, e tratta con il diavolo per impedire ai cani del vicino di saltare la recinzione e buttarsi nel suo patio a fare i propri bisogni.Le "bastarde disperate" di de la Cerda condividono le difficoltà e i pericoli legati al solo fatto di nascere donne, e si confrontano con le risorse che la vita offre loro, costrette, in una terra di nessuno, a distinguere da sole qual è il confine tra bene e male. Ognuna di queste donne ci colpisce dritto in faccia, non sapremmo dire se per la sua forza o per la sua fragilità. Mentre l'autrice ci malmena, noi siamo felici. Ridiamo. Perché la scrittura è delicata, ironica nonostante tutto. Perché l'umorismo serpeggia tra narco-socialite, killer prezzolati, corridos messicani e influencer in cerca di like."Della faccenda estetica me ne sono occupata: a ventidue anni ho già all'attivo un fottio di operazioni chirurgiche. Tutto quello che vedi è operato perché è chiaro che a me i soldi non mancano. Ha pagato tutto il mio fidanzato. Siamo stati a Dubai, in Francia, Egitto, Canada, Giappone e altri cinquanta paesi che ormai non ricordo. Trovi le mie foto su Instagram. Sempre in prima classe, a fare shopping, con eccesso di lusso. Il mio fidanzato è uno splendido. L'unica cosa che non mi ha dato, e che per me era la più importante, è la testa di quel figlio di puttana che ha ucciso la mia amica.""Un monumento alla letteratura trasgressiva, forte, delicata, romantica, dolorosa." Gerardo Lima Molina "Un piccolo grande caso editoriale." El País

La colonia
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Magee, Audrey - Baffa, Chiara

La colonia

Bollati Boringhieri, 28/03/2023

Abstract: ""Tutti i possibili significati contenuti in La colonia diventano, nel corso della narrazione, chiarissimi, suscitando nel lettore sensazioni indimenticabili". ""The Guardian"""Magee ancora il suo mondo alla feroce realtà della guerra fratricida irlandese durante un'estate fatidica, e nel mentre ci ricorda qual è stata l'eredità dell'imperialismo in tutto il mondo". ""The New York Times Book Review""Un romanzo bello da togliere il fiato, una storia importante sul linguaggio, la cultura e l'identità". ""CrimeReads"""Che sollievo trovare un romanzo che tratti il lettore come un adulto, che sia fresco senza inseguire le mode letterarie, provocatorio senza urlare, del tutto soddisfacente. La colonia contiene moltitudini – famiglie, uomini e donne, comunità rurali – che illuminano la mente".""The Times"Estate 1979, Irlanda del Nord. Una minuscola isola non lontana dalla costa ovest, ultimo baluardo di una esigua popolazione di madrelingua irlandese, è la meta estiva di due "stranieri": il signor Lloyd, un pittore inglese, che si immagina un novello Gauguin, e Jean-Pierre Masson, un linguista francese lì per completare la sua tesi di dottorato. Lloyd è alla ricerca di un'esperienza profonda, tanto che fin dall'inizio pretende di arrivare in barca a remi nonostante il mare agitato: vuole che quel luogo incontaminato lo cambi radicalmente, vuole che la tranquillità e la luce si impadroniscano di lui dandogli la vera ispirazione della creazione artistica. Dal canto suo anche Masson desidera qualcosa: la conferma che l'isolamento dei pochi abitanti del luogo possa provare le sue teorie di preservazione identitaria legata alla lingua. Ma le persone che abitano l'isola – cinque chilometri per ottocento metri di estensione – hanno le loro opinioni su ciò che viene preso da loro e ciò che dovrebbe essere dato in cambio. Attraverso l'interazione tra i due visitatori e la popolazione locale, Audrey Magee ci parla di colonialismo, di identità culturale, dell'arroganza di chi non ascolta le persone che si vanta di voler aiutare, nella convinzione di sapere meglio di loro ciò di cui hanno bisogno. La violenza coloniale, così ben camuffata nei civilissimi rapporti tra i due "stranieri" e i loro ospiti, esplode in queste pagine, datate 1979, l'anno dell'escalation violenta dei Troubles, culminati nell'uccisione di lord Mountbatten. Magee è bravissima nel ritrarre i suoi personaggi: il quasi ridicolo pittore, alla ricerca di una vera esperienza di scogliere spazzate dal vento e solitudine, e l'altrettanto opaco Masson, che proietta le sue fantasie di purità linguistica sugli abitanti dell'isola. La scrittura è molto particolare, densa di dialoghi, ma anche di monologhi, con un punto di vista che passa da un personaggio all'altro, sorprendendo ma anche inchiodando alle pagine l'attenzione del lettore. E Magee riesce, in punta d'ironia, a darci un messaggio potente su come gli effetti del colonialismo restino radicati nella psiche delle persone, da entrambi i lati della linea che li divide.

Sono normale?
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Chaney, Sarah - Bertola, Bianca

Sono normale?

Bollati Boringhieri, 07/04/2023

Abstract: ""Il centro della storia di questo avvincente libro è che, invece di ruminare all'infinito sull'angosciosa (e insolubile) domanda "Sono normale?", dovremmo chiederci se la normalità esiste e perché mai alla fine dovremmo curarcene". ""Mail on Sunday"""Uno di quei rari libri di divulgazione scientifica che ti fanno guardare il mondo in modo diverso". ""The Daily Telegraph"In passato il termine "normale" era raramente associato al comportamento umano, piuttosto veniva usato in matematica: "normali" erano gli angoli retti e i triangoli, non le persone. Ma a partire dagli anni trenta dell'Ottocento, la "scienza" della normalità prese il sopravvento in Europa: iniziarono a proliferare i test del quoziente intellettivo, questionari sul sesso, censimenti delle allucinazioni e persino mappe della "tipica" bellezza femminile. La definizione della normalità e, di converso, dell'anormale e del deviante inizia a essere messa in discussione negli anni sessanta del Novecento, eppure ai giorni nostri non ci siamo ancora liberati dal desiderio, più o meno conscio, di adeguatezza o uniformità.Sarah Chaney passa in rassegna la normalità come concetto storicamente costruito: dall'"uomo medio" di Quetelet ai circhi dei freaks, dalla normatività sociale legata alle emozioni fino alle taglie dei vestiti, riservando una particolare attenzione alla sanità come strumento di controllo e alle impalcature pseudoscientifiche su cui fino a poco tempo fa si basava la medicina occidentale.  L'autrice mostra come ogni incarnazione del normale condivida certe caratteristiche sociali, valori morali e di classe, oltreché striscianti pregiudizi razziali.Questo sorprendente saggio spiega come il normale abbia plasmato non solo la nostra società ma anche ognuno di noi individualmente, svelando i meccanismi che a volte ci portano, senza volerlo, a forzare interpretazioni e a riprodurre giudizi normativi.

La quarta dimensione
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Rucker, Rudy

La quarta dimensione

Adelphi, 07/03/2023

Abstract: "Dotato di cultura enciclopedica, Rucker spazia dal celebre racconto ottocentesco di Edwin Abbott "Flatlandia" a "La storia di Plattner" di H.G. Wells; da opere di misconosciuti matematici otto-novecenteschi agli illustri John Wheeler e Kip Thorne, fino ai romanzi di fantascienza e alle storie di Borges, per chiarire anche al lettore più profano che cosa accadrebbe se lo spazio avesse due sole dimensioni oppure quattro invece di tre, se esseri bi- o quadridimensionali apparissero nel nostro mondo tridimensionale o se, viceversa, uno di noi si facesse una passeggiatina nella quarta dimensione. Simultaneamente Rucker ci spiega la natura dello spazio e quella del tempo e come essi potrebbero mutare nei modi più svariati. Nella sua scorribanda spaziotemporale ce n'è per tutti i gusti, dai buchi neri a Lewis Carroll con il suo "Alice nel paese delle meraviglie", senza dimenticare una capatina (ma umoristica) nel mondo della parapsicologia e della metafisica"."Le Scienze"

Foglie rosse
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Faulkner, William

Foglie rosse

Adelphi, 07/03/2023

Abstract: I racconti di William Faulkner sono scaturiti dalla stessa materia dei grandi romanzi dell'autore. Vi ritroviamo così il microcosmo della contea di Yoknapatawpha, trasfigurazione di quella di Lafayette, nel suo Mississippi, con quel particolare "métissage" prodotto da un secolo e mezzo di invasioni coloniali, immigrazioni e conflitti tra etnie, classi e generazioni: indiani Chikasaw e schiavi neri braccati come selvaggina, bianchi poveri e benestanti, tagliagole portuali e gente per bene, vigliacchi e altruisti capaci di occasionali eroismi, sopravvissuti della guerra civile e reduci della prima guerra mondiale. E vi ritroviamo, contiguo a questo brulichio di personaggi elevati ad archetipi, un paesaggio inconfondibile, dove la cieca tensione alla sopravvivenza pervade un susseguirsi di boschi e borghi, piantagioni e viottole sterrate, terre dissodate e foreste popolate di cervi, luoghi incendiati da meriggi accecanti o sfiorati da interminabili, "strani crepuscoli" in cui si condensa una disillusione immedicabile. Prigionieri di un determinismo da cui non riesce a liberarli l'effimera euforia dei balli, del whisky, del gioco d'azzardo, dei combattimenti dei galli, tutti sembrano abitati da pensieri imperscrutabili. Eppure proprio in questo agitarsi impotente Faulkner trova il segreto "del cuore umano e dei suoi dilemmi": un segreto esteso a tutto il mondo animato e inanimato, se persino delle vecchie finestre sfondate ricordano "occhi colpiti da cateratte". Un segreto che può essere rivelato – e riscattato – solo da una lingua e uno stile attenti ai battiti più riposti.

Alla conquista di Lhasa
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Hopkirk, Peter

Alla conquista di Lhasa

Adelphi, 07/03/2023

Abstract: Messi uno vicino all'altro, i titoli di Peter Hopkirk hanno qualcosa di inquietante. Il suo libro più noto, "Il Grande Gioco", raccontava come le regioni dell'Asia centrale siano da due secoli la zona strategicamente più calda del pianeta – e lo faceva mentre gli occhi di tutti rimanevano voltati altrove. Quando invece, nel 1982, uscì "Alla conquista di Lhasa", molti trovarono a dir poco entusiasmante la rievocazione della corsa, tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, per la conquista di quello che ancora era, nell'immaginazione popolare, il Paradiso Perduto: il Tibet. In effetti le imprese di personaggi come Annie Royle Taylor – che nel 1892 abbandonò l'East End per i sentieri himalayani, arrivando, con la sua carovana, a un passo da Lhasa – o Maurice Wilson – fermato dalle autorità inglesi in India mentre stava per realizzare l'ultima fase del suo piano, cioè schiantarsi con un biplano Gipsy Moth alle falde dell'Everest per poi proseguire fino alla vetta e innalzarvi la bandiera britannica – restano nella memoria. Ma c'è di più: nel racconto di Hopkirk sembra aleggiare la credenza antichissima secondo la quale chi conquista il Tibet conquista, semplicemente, il mondo – e si ha così la strana sensazione che le ossessioni e le avventure di singoli così come le mire di immani Stati (la Cina di oggi, ad esempio) verso quei luoghi abbiano un'origine potente e arcana.

Addio a Berlino
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Isherwood, Christopher

Addio a Berlino

Adelphi, 07/03/2023

Abstract: "Io sono una macchina fotografica con l'obiettivo aperto" dichiara l'alter ego di Christopher Isherwood arrivando nell'autunno del 1930 a Berlino. Un obiettivo – si può aggiungere – inesorabile, attraverso il quale partecipiamo come dal vivo ai suoi incontri nel cuore pulsante di una Repubblica di Weimar che si avvia al suo fosco tramonto: da un'eccentrica, anziana affittacamere alla sensuale Sally Bowles, aspirante attrice un po' svampita, a Otto, ombroso proletario diciassettenne, a Natalia Landauer, rampolla di una colta famiglia ebrea dell'alta società. Tra cabaret e caffè, tra case signorili e squallide pensioni, tra il puzzo delle cucine e quello delle latrine, tra file per il pane e le manifestazioni di piazza, tra crisi economica e cupa euforia, Isherwood mette in scena "la prova generale di una catastrofe" e ci fa assistere alla resistibile ascesa del nazismo.

Ciao amico ci sei mancato
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Roberts, Richard Owain

Ciao amico ci sei mancato

Elliot, 03/03/2023

Abstract: Sono ancora pochi i romanzi che sanno raccontare gli effetti controversi della tecnologia sulle nostre vite. Tra questi spicca senza dubbio il brillante e arguto Ciao amico ci sei mancato, nel quale Hill, il protagonista, pensa, parla e agisce come se fosse perennemente on-line. Hill è un giovane uomo con aspirazioni creative (è uno sceneggiatore in crisi che è stato notato per un suo lavoro dal famoso produttore Jack Black, il quale poi è sparito nel nulla); dalla vita disastrata sia sul piano sentimentale (ha perso la moglie da pochi anni) che familiare (non ha mai smesso di incolpare il padre del suicidio della madre, avvenuto quando era bambino). Ora che il padre sta morendo, però, Hill deve tornare nell'isola del Galles in cui è cresciuto. Ma anche in questo luogo selvaggio, l'ultimo avamposto gallese prima del mare d'Irlanda, usa un'app del telefono che riproduce i suoni della natura per rilassarsi e quando va a una festa non fa che desiderare di essere a casa, sul divano, a guardare le foto che Trudy – la ragazza che si prende cura di suo padre e con cui lui ha iniziato una sbieca relazione – posta su Facebook. Tra Netflix, social media e le e-mail al produttore latitante Jack Black, destinate a restare in "bozze", l'autore dà vita a un'opera foscamente comica e toccante, il ritratto vivido e irresistibile di una generazione, originale e ipnotico come il messaggio pubblicitario che Hill riceve a ripetizione dalla catena Domino's Pizza sul suo cellulare: "Ciao amico ci sei mancato".

The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd
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Dainese, Marco

The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd

Mimesis Edizioni, 03/03/2023

Abstract: Arrivato a doppiare il mezzo secolo di vita e coronato da un successo planetario stimato in oltre cinquanta milioni di copie, il disco The Dark Side of the Moon (1973) del gruppo inglese Pink Floyd resta agli atti come uno dei più accattivanti episodi della stagione stilistica del cosiddetto progressive pop e uno dei più riusciti esempi di concept album, ossia un album caratterizzato da un fil rouge tematico che ne attraversa e collega tutti i brani. Ma questo disco, parte delle memorabilia sonore del Novecento, si candida innanzi tutto a essere preso in considerazione per la sua trama formale e per la sua ricchezza strumentale, oltre che per l'aura extraterrestre e per le riflessioni filosofiche e psicologiche che ne ispirano, allusivamente, i singoli episodi. Questo e molto altro (la Swingin' London, la scena britannica underground, l'estetica e la discografia fondamentale del progressive, gli apporti creativi di Gilmour, Waters, Mason e Wright, il decisivo contributo tecnico di Alan Parsons alla registrazione dell'album) illustra il libro di Dainese attraverso una rigorosa ma fruibile analisi musicologica e contestuale, riferibile anche al "rafforzamento progressivo" degli insegnamenti istituzionali di musica popular e afro-americana.

Tra scienza e politica
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Parisi, Giorgio - Sinopoli, Francesco - Di Donna, Mariella

Tra scienza e politica

Futura, 01/01/2023

Abstract: Il volume raccoglie gli articoli scritti, nel corso degli ultimi decenni, dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi (per lo più per il manifesto). Dal nucleare all'Aids, dall'affidabilità dell'omeopatia alla morte di Nicola Cabibbo, passando per i deficit della politica italiana in materia di ricerca e i tagli della Gelmini.Con un tratto comune: la scienza e la ricerca non sono mai neutrali, ma, poiché svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo e la crescita civile di una società, implicano sempre un discorso politico. Lo studioso che emerge da queste pagine, dunque, non è mai super partes e per questo è chiamato a esprimersi e a rendere pubblica la propria opinione sui temi che di volta in volta risultano vitali per quella collettività di cui lui stesso fa parte.

La ragazza con il compasso d'oro
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Cosmacini, Paola

La ragazza con il compasso d'oro

Sellerio Editore, 03/09/2023

Abstract: Questa biografia vivace e documentata accompagna il lettore nella società aristocratica della prima metà del XVIII secolo e offre il ritratto di una donna che anticipa i temi dell'emancipazione femminile, rivendicando il diritto all'uguaglianza e a una educazione libera da pregiudizi.

Il pozzo delle bambole
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Baldelli, Simona

Il pozzo delle bambole

Sellerio Editore, 07/03/2023

Abstract: Attraverso lo sguardo della giovane e combattiva Nina, Simona Baldelli racconta l'Italia che dalla rovina della guerra corre verso gli anni Sessanta inseguendo il sogno di un riscatto.

Cinque blues per la banda Monterossi
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Robecchi, Alessandro

Cinque blues per la banda Monterossi

Sellerio Editore, 03/09/2023

Abstract: A dieci anni dall'esordio di Carlo Monterossi e del resto della banda, disponibili in un unico volume i racconti apparsi nelle antologie dei giallisti di casa Sellerio. Cinque indagini nella Milano nera e feroce di Alessandro Robecchi, tra intrighi finanziari, vizi, segreti, corruzione, piste parallele che convergono.

Che fine hai fatto, papà?
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Pappalardo, Massimiliano

Che fine hai fatto, papà?

Feltrinelli Editore, 06/03/2025

Abstract: Quanto pesa il papà nel dare struttura ai figli? Possiamo oggi ritrovare il padre normativo senza tornare al paternalismo? Come si attua una paternità gentile ma ferma, e soprattutto generativa? E, d'altro canto, come essere madri affettive senza rinunciare all'emancipazione e scoprendo nella coppia l'uguaglianza nella differenza? Infine, cosa resta della famiglia che sembra non sfuggire alla tirannia della carriera e del tempo che non basta mai? Sono solo alcune delle domande cui cerca di dare risposta questo libro, con la delicatezza di un pensiero intenso e mai giudicante.Oggi sempre più spesso ci imbattiamo in ragazzi che conducono una vita più simile alla sopravvivenza che a un'esistenza profonda e fatta – noi adulti dovremmo saperlo – anche di ferite impreviste. Loro, i ragazzi, sono portatori di una fragilità affettiva e vocazionale che di frequente si respira nella relazione con i genitori.Di fatto, padri troppo materni, cui non di rado fanno da contraltare madri troppo paterne, sembrano avere abdicato alla responsabilità del ruolo, finendo per rispecchiare la loro crisi nella disperata ricerca di identità da parte dei figli.Massimiliano Pappalardo, che da anni indaga questa dinamica, prova a rispondere all'esigenza di ragazzi e adulti di una nuova "postura educativa", con la convinzione che per sostenere i figli sia necessario tornare ai padri.E, dunque, che fine hanno fatto i padri?L'autore lo sa: nel mestiere di genitore "come fai, sbagli", e non servono prontuari densi di buoni consigli o ammonimenti, serve piuttosto interrogarsi. A questo scopo si mette in gioco, a partire dalla sua esperienza quotidiana di educatore, con parole mai prescrittive e con l'obiettivo di suscitare e condividere riflessioni, pensieri, dubbi e intuizioni che possano scendere in profondità e innescare buoni gesti educativi.

Fuga a Est
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De Kerangal, Maylis - Baiocchi, Maria

Fuga a Est

Feltrinelli Editore, 06/03/2025

Abstract: All'inizio di questo breve romanzo, ci troviamo in una carrozza della linea ferroviaria Transiberiana, già lontana da Mosca, a metà dell'Asia. Lungo il corridoio, una folla di passeggeri di terza classe, carica di bagagli, da cui emerge un'orda di giovani in divisa mimetica rannicchiati insieme nel fumo di sigarette, che il sergente Letchov conduce verso le loro baracche assegnate in Siberia. Tra loro, Aliocha, alto e massiccio, vent'anni ma ancora vergine, assiste, inerme, al primo atto di nonnismo, rituale inevitabile di questi trasporti di leva. Preferisce isolarsi, lui che non ha saputo trovare un modo per sottrarsi al servizio militare, che non si aspetta nulla di buono da questa vita e sente la minaccia di questa destinazione così distante. Così, approfitta di una fermata per confondersi tra la folla e scomparire. Ma il primo tentativo fallisce. Non appena viene individuato, torna sul treno. La sua aria sospetta deve averlo tradito. Un'occasione mancata, dunque, ma sul marciapiede Aliocha ha incontrato una giovane occidentale che presto sarà commossa dal suo destino: Hélène, una francese di trentacinque anni, salita alla stazione di Krasnoyarsk. Ha appena lasciato il suo amante Anton, un russo conosciuto a Parigi e recentemente tornato nel Paese per gestire una diga gigantesca. Nonostante le barriere linguistiche, Aliocha e Hélène si capiranno a mezze parole. Per una notte intera, condivideranno segretamente lo stesso scompartimento, sopporteranno le incomprensioni di questa promiscuità forzata e sventeranno la caccia al disertore che imperversa da un capo all'altro del treno. Una storia fragile e abbagliante in un linguaggio sensuale e focoso.

Il torto
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Piano, Carlo

Il torto

Edizioni e/o, 26/04/2023

Abstract: Chi era Donato Bilancia? Ladro e gentiluomo alla Arsenio Lupin, nottambulo della suburra genovese, giocatore incallito ma fedele all'azzardo della parola data, Walterino, il più feroce assassino che il Bel Paese ricordi dai tempi del mostro di Firenze. Un bambino che andava bene a scuola e che prese una china storta.Donato Bilancia detto Walter resta un caso senza spiegazione. Enigma ed emblema di quella banalità del male che, come Iago dell'Otello, nella sua evidenza, non risponde.In questo raggelante romanzo, Carlo Piano ricostruisce nei dettagli la vita di quest'anima dannata, di questo oscuro assassino, senza mai cedere a un facile, morboso voyeurismo; indagando senza preconcetti e con tenace coinvolgimento nelle pieghe, nelle motivazioni, nei deliri di questa mente feroce.Responsabile di diciassette omicidi. Come il cannibale Jeffrey Dahmer ma nel giro di appena sei mesi. Un semestre immerso nel sangue. Il cosiddetto serial killer dei treni venne catturato venticinque anni fa e nella primavera del 2000 condannato a scontare tredici ergastoli per i diciassette omicidi dei quali si dichiarò colpevole. Questa è la sua storia, articolata nei diciassette drammatici momenti che ne suggellarono il destino. Diciassette gradini per scendere precipitosamente al male, come in una bolgia. Dal furto all'omicidio con movente, dall'assassinio per vendetta all'omicidio seriale alla rinfusa, fino alla profanazione del cadavere di una ragazza della quale neppure conosceva il nome. Diciassette abomini che, una volta assicurato alla giustizia, gli costeranno il carcere a vita. Uscirà solo una volta, con un permesso di qualche ora, per andare a salutare i genitori sepolti a Nizza Monferrato. Dietro le sbarre prese la laurea, lui che aveva a stento finito di leggere l'abbecedario. Infettato dal Covid morirà poco prima di Natale del 2020, solo come un cane, in una cella infestata dalle ombre, dopo aver rifiutato le cure. Si rifugiò nella religione? Forse baluginò l'idea. Si pentì? Era folle o solo sopraffatto dal rancore? Donato Bilancia detto Walter resta un caso senza spiegazione.

Clessidra
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Goddard, Keiran - Lo Porto, Tiziana

Clessidra

Edizioni e/o, 13/04/2023

Abstract: Lirico e luminoso, Clessidra è un ritratto dell'amore moderno in tutte le sue fasi. Musicale nel linguaggio e imprevedibile nel sentimento, è un lungo poema in prosa che cattura con esattezza chirurgica e una discreta dose di crepacuore e di ironia ogni possibile istante di chi vive una storia d'amore anticipandone le crepe ma non riuscendo ad arginare la frana."Una storia d'amore universale". The Guardian "Evocativo, estatico e saturo di arguzia". Alexandra Kleemann "Questo libro brilla nel cuore del lettore". Max Porter "Un poema epico in uno stile antico sulle brutalità dell'amore moderno, un'indagine maschile sul crepacuore femminile". Lena Dunham Un uomo e una donna si conoscono, si frequentano, si innamorano, provano a iniziare una vita insieme, poi si lasciano, lei scompare, lui resta. A raccontarlo è lui, testimone e protagonista di un amore che procede per accumulo e sottrazione. E che tuttavia nel suo mutare forma e intensità persevera nel suo essere amore. Come sabbia in una clessidra che si riempie e poi si svuota, Keiran Goddard rintraccia ogni granello della loro vita condivisa e lo descrive per lasciare testimonianza al mondo di quanto è stato vissuto. Nel farlo commuove, diverte, sorprende, spezza i cuori di chi legge e riconosce, pagina dopo pagina, l'universalità e unicità di questa come di ogni storia d'amore. E alla domanda che fa il protagonista verso la fine del libro – quanto è troppo? – è solo l'esperienza del futuro che risponde.

L'armonia dei frutti bacati
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Tiraboschi, Roberto

L'armonia dei frutti bacati

Edizioni e/o, 13/04/2023

Abstract: Hanno finito gli studi, non sono più giovani ma non sono ancora adulti, cercano un lavoro attraverso cui realizzarsi e rendersi indipendenti, vagano in una Milano da incubo che brucia ogni occasione, sperimentano, provano strade diverse, non si fermano davanti a nulla: sono disposti a rubare l'identità degli altri, a mentire, a tradire un'amicizia, a creare dipendenza affettiva. Rincorrono nonostante tutto un'armonia perduta.Tre giovani adulti alla ricerca disperata di una direzione da dare alla propria vita attraversano una Milano sfolgorante e ubriaca, alla vigilia dell'epidemia di Covid. Ognuno di loro è un frutto bacato. Milena, depressa bipolare, insegue il sogno assoluto di una carriera come attrice teatrale. Sabrina disperde le sue energie in mille lavori inutili, cercando di rimarginare una cicatrice segreta nascosta nel suo passato. Guglielmo, narcisista patologico, riesce a realizzare se stesso solo attraverso relazioni malate, in un mondo di sola apparenza. Non si fermano davanti a nulla: sono disposti a rubare l'identità degli altri, a mentire, a tradire un'amicizia, a creare dipendenza affettiva. Rincorrono nonostante tutto un'armonia perduta. Si incontrano per caso o è frutto di una macchinazione? Sabrina cerca una stanza e Milena la ospita. Dopo una reciproca diffidenza nasce un'amicizia, quasi una dipendenza. Sabrina riconosce in Milena il suo modello di vita. L'apparizione di Guglielmo rompe gli equilibri. Milena vede in lui un salvatore e si innamora perdutamente. Secondo Sabrina non è un amore assoluto, l'amica è vittima di un'abile manipolazione. Qual è la verità?

That's Politica!
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Albanese, Chiara

That's Politica!

Vallardi, 21/03/2023

Abstract: CON LA PREFAZIONE DI FRANCESCO COSTAPer tutti quelli che pensano che la politica sia complicata e distante, ecco una mappa per comprenderne i meccanismi.Un libro per capire come prendono le decisioni i governi, il Parlamento e come funziona la giustizia. E perché questo ci riguarda.Complessa, noiosa, ripetitiva, litigiosa e faziosa: la politica italiana non si fa amare dai suoi cittadini, sempre più spesso disinteressati a quello che accade nelle stanze del potere. In parte perché la cosa pubblica appare distante anni luce dalle nostre occupazioni quotidiane, in parte perché districarsi nel dedalo di figure, iter e palazzi sembra un'impresa per pochi. Eppure conoscere la politica è uno strumento essenziale per far valere i nostri diritti di cittadini. Chiara Albanese è la persona giusta per orientarci in questo viaggio: dal suo osservatorio privilegiato di corrispondente di Bloomberg spiega la politica italiana agli stranieri e, col suo podcast Politics, fondato con il vicedirettore del Post Francesco Costa, la spiega agli italiani. That's Politica! è un libro per tutti, e che tutti dovrebbero leggere: una spiegazione chiara ed efficace di come funzionano il sistema, i partiti, le istituzioni del nostro Paese, e la dimostrazione pratica di come la politica riguarda tutti noi da vicino, anzi vicinissimo.Un'opera che intreccia alla politica l'avventura legale vissuta dall'autrice, That's Politica! è la bussola per non restare un passo indietro, capire il nostro Paese e agire in modo consapevole e informato.

Un inganno di troppo
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Coben, Harlan

Un inganno di troppo

Longanesi, 28/03/2023

Abstract: "Un maestro della suspense e dei colpi di scena."DAN BROWN"Il thriller al suo meglio."JEFFERY DEAVERMaya Burkett è appena rientrata a casa dal funerale del marito, Joe, il grande amore della sua vita, brutalmente ucciso a Central Park pochi giorni prima. È in quel momento che la sua migliore amica le regala un portafoto digitale, un oggetto in apparenza tanto innocuo quanto inutile, che in realtà contiene una telecamera nascosta. Secondo Maya è una precauzione eccessiva. In fondo non ha motivo di dubitare della babysitter, Isabella, legatissima alla piccola Lily. O forse sì?Passano poche ore quando, mentre controlla la registrazione del giorno precedente, Maya vede la sua splendida bambina di due anni giocare tranquilla e sorride, subito rassicurata. Ma all'improvviso un uomo entra nell'inquadratura. Maya non fa nemmeno in tempo a rendersi conto di cosa sta succedendo quando l'uomo si volta, davanti alla telecamera. E il cuore di Maya si ferma. Sì, perché lei conosce benissimo quel viso e sa che è semplicemente impossibile che quell'uomo sia lì, visto che è suo marito. Maya, ex pilota delle operazioni speciali in Iraq, in guerra ha visto di tutto, eppure ora non riesce a credere ai propri occhi. Ma la domanda è: dovrebbe crederci? La risposta è sepolta negli inganni e nei segreti del suo passato, e soltanto facendo i conti con quelli potrà scoprire una verità inconcepibile su suo marito, e su sé stessa.