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Vallardi, 12/02/2015
Abstract: Esperti del giardinaggio di livello internazionale sono qui riuniti da Mimma Pallavicini per guidare i lettori nella cura del proprio giardino. Il volume va incontro alle esigenze reali degli appassionati del verde, perché risponde alle loro domande più frequenti, aiutandoli a coltivare piante e fiori con passione e competenza.
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Casa Editrice Nord, 14/06/2012
Abstract: Esiste un luogo mai esplorato dall'uomo. Un luogo dove si aprono baratri senza fondo e laghi di acqua acida. Un luogo dove regna l'oscurità e ogni passo può essere l'ultimo. Un luogo dove si nasconde una minaccia molto più pericolosa del buio? Quel luogo ha un nome: Cueva de Luz. Afghanistan. Daniel Wyman è stato fortunato: rimasto coinvolto in un violentissimo scontro a fuoco, ha riportato soltanto una lieve ferita alla spalla. Nelle ore successive al ricovero presso l'ospedale da campo, però, le sue condizioni peggiorano: prima sopraggiunge un'infezione, poi, dopo una notte passata tra atroci sofferenze, Daniel viene trovato morto in un lago di sangue. E, nel giro di poco tempo, un altro soldato va incontro alla stessa, tragica sorte. E poi un altro, e un altro ancora? Washington. Hallie Leland non ha dimenticato il sapore amaro dell'ingiustizia: è passato meno di un anno da quando ha subito un'infamante accusa di spionaggio che le è costata il posto di ricercatrice alla BARDA, l'autorità governativa istituita per fronteggiare attacchi batteriologici. Tuttavia ora è lo stesso presidente degli Stati Uniti a chiederle di rientrare in servizio. Perché esiste un solo modo per fermare la misteriosa epidemia che sta decimando le forze armate di stanza in Afghanistan e che rischia di colpire milioni di persone in tutto il mondo: scendere nella grotta più profonda della Terra per raccogliere alcuni campioni del rarissimo batterio da cui sarà possibile ricavare la cura. E Hallie è l'unica che sia stata laggiù. L'unica che possa guidare una squadra di specialisti attraverso quel labirinto di tunnel quattro chilometri sottoterra. L'unica che possa sopravvivere alla Cueva de Luz?
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Casa Editrice Nord, 14/06/2012
Abstract: Milano, oggi. È la crisi più grave che il mondo abbia mai attraversato. Disorientati, giovani e anziani, credenti e atei si pongono tutti le stesse, angoscianti domande: cosa faranno ora che il più grande sogno dell'umanità si è trasformato in un incubo? Cosa succederà allo scoccare dell'ultimo giorno? Boston, qualche mese prima. È l'indagine più complessa che Cyrus O'Malley abbia mai affrontato. Sconvolto, il detective dell'FBI osserva le foto delle vittime: per l'ennesima volta, si chiede perché, dopo averle strangolate, il serial killer abbia praticato loro un minuscolo foro alla base del cranio. Per Cyrus, quel caso è diventato un'ossessione. E non importa se, per risolverlo, sarà costretto a rinunciare a tutto ciò che gli è caro? Londra, 1988. È la sensazione più travolgente che Alex Weller abbia mai provato. In estasi, il ragazzo osserva il fiume di luce che scorre davanti a lui: sull'altra sponda c'è suo padre, che lo esorta a raggiungerlo. Ma, per quanto si sforzi, Alex non riesce a muoversi e, d'improvviso, si trova di nuovo incastrato fra le lamiere, sul luogo del terribile incidente d'auto che ha causato la morte dei genitori. Da quel momento, Alex avrà un solo obiettivo: rivivere quell'esperienza. E non importa se, per farlo, sarà costretto a uccidere?
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Garzanti, 14/06/2012
Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019"Peter Handke non risparmia nessuno. Nemmeno sé stesso. Affronta la realtà con passi risoluti e veloci."Süddeutsche Zeitung"È un piacere abbandonarsi alla maturità intellettuale e al respiro epico di questo libro."Neue Zürcher Zeitung"Handke non si limita a ripercorrere il suo universo poetico in tutte le sfaccettature, ma mette in scena, in forma narrante, un'utopia condita di ironia basata su esperienze e pensieri personali. Un libro singolare, a tratti meraviglioso."Die Furche"Il miglior Handke di sempre. Un magnifico romanzo autobiografico che definisce il suo ruolo di scrittore."Der SpiegelPorodin, Serbia centrale. Manca poco allo scoccare della mezzanotte. Il fiume Morava scintilla per il riflesso della luna che sembra sul punto di volersi tuffare in acqua. Sette figure si avvicinano alla sponda, dove è ormeggiato il battello Notte della Morava. A invitarli nell'albergo galleggiante, eletto a dimora temporanea, è uno scrittore che ha deciso di ritirarsi dalla scena letteraria. I sette amici non sanno perché sono stati chiamati all'improvviso a raggiungerlo. C'è chi è stato svegliato da una telefonata, chi è stato mandato a chiamare da un messaggero, chi ha sentito una pietruzza lanciata contro il vetro della finestra infrangere il silenzio della notte. Grande è la loro sorpresa quando vedono l'uomo, notoriamente misogino, che li accoglie con una donna al suo fianco. Chi è questa donna? Un'amante? O forse una prostituta? O più semplicemente una persona che lavora per lui? I sette uomini gli siedono intorno, le domande si affollano, ma lo scrittore non vuole rispondere subito, ha un'intera notte davanti a sé. Una lunga notte per raccontare il viaggio che dall'isola di Krk l'ha portato in Spagna, a Numanzia e in Galizia, e poi in Germania e in Austria. Un viaggio per ritrovare le proprie radici, ma anche una fuga da una donna che l'ha inseguito ovunque per ucciderlo. E che forse adesso è la stessa che siede insieme a loro, in attesa dell'alba. Peter Handke costruisce con la consueta maestria un viaggio vero e fantastico allo stesso tempo. Un viaggio catartico da cui sorge un romanzo notturno, illuminato da una luce magica, che è stato definito il romanzo più ambizioso e forse più personale del grande scrittore.
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Garzanti, 14/06/2012
Abstract: "Chiudete fuori il mondo e preparatevi a scaldarvi il cuore nell'abbraccio peloso di questo fantastico romanzo."CosmopolitanSeduta sul divano, Juliet ha un solo desiderio: nascondersi. Dalla sua famiglia, dagli amici, da sua madre. E fare finta che suo marito Ben non se ne sia andato per sempre. Ma c'è qualcuno che non ha la minima intenzione di permetterglielo: ha le orecchie spettinate, la coda che scodinzola di continuo e due occhi color nocciola che non smettono di fissarla un momento. Si tratta di Minton, il cane di Ben. Ha bisogno di lei, ora più che mai. Ma non c'è solo lui. C'è anche Coco, il labrador che sua madre ha ben pensato di affidarle per il weekend. Juliet non ha alternative e a malincuore decide di occuparsi di entrambi. Trascinata da questa strana coppia, al parco scopre un mondo nuovo fatto di codici, linguaggi, luoghi suoi propri, dove le persone si chiamano con i nomi dei loro cani: il mondo dei dogsitter. Un mondo che la aiuta a riprendere possesso della sua vita. Piano piano Juliet sente di avere un intuito particolare e un modo tutto suo di farsi capire dai quattrozampe. In men che non si dica, tutti vogliono che sia lei a occuparsi dei loro piccoli amici. Perché a Juliet basta uno sguardo per capire di cosa hanno veramente bisogno. Come il focoso bastardino Hector che dietro alla sua irruenza cela solo un grande bisogno di sfogarsi, o la piccola cockerina Dawson che ha tanto bisogno di affetto, o il temibile Jack che con la sua aggressività maschera tanta paura. Per tutti loro Juliet ha trovato il segreto della felicità, ora manca solo lei. Ma forse sarà proprio Minton a farle capire la strada, passo dopo passo. Appena uscito, Piccoli passi di felicità ha scalato le top ten di tutta l'Inghilterra, scatenando l'entusiasmo di librai e lettori. Lucy Dillon è stata proclamata la regina della commedia romantica, allegra e tenera, sempre in classifica grazie alla forza dei sentimenti che trasmette.
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I carnefici stranieri di Hitler
Garzanti, 14/06/2012
Abstract: L'Europa ha una vergogna segreta, che nessuno aveva avuto il coraggio di studiare e raccontare. Durante la Seconda guerra mondiale, agli ordini di Hitler, nella Wehrmacht e nelle ss non combatterono soltanto cittadini tedeschi, ma anche francesi, inglesi, belgi, danesi, russi, polacchi, lituani, finlandesi, norvegesi, rumeni... E diversi arabi, al seguito del gran muftì di Gerusalemme, amico personale del Führer. Per l'edizione italiana del suo saggio, Christopher Hale ha arricchito il suo studio con un capitolo dedicato agli italiani che tra il 1943 e il 1945 vennero inquadrati nell'esercito tedesco, volonterosi carnefici che contribuirono a insanguinare il nostro paese. Nel formidabile esercito nazista combatterono tedeschi accecati dal nazionalismo di Hitler (che peraltro non era tedesco, bensì austriaco), ma al suo interno furono accolti anche i più feroci antisemiti di tutto il continente, sotto le insegne di un'ideologia razzista che sognava l'instaurazione di un Reich millenario. Furono in molti infatti ad arruolarsi ed ebbero un ruolo chiave nel genocidio degli ebrei e nella lotta contro i partigiani, grazie alla loro conoscenza dei territori occupati. E la loro rete di complicità, prima come massacratori e poi come fuggiaschi, getta la sua ombra fino ai nostri giorni, nell'"internazionale nera" attiva dalla fine della guerra a oggi.
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Sé, identità e stili di personalità
Bollati Boringhieri, 14/06/2012
Abstract: Esiste un ambito in cui due saperi in apparenza lontani quali la fenomenologia e le neuroscienze si incontrano e cooperano proficuamente a definire la traiettoria dell'esperienza personale, lungo una linea di continuità tra stati normali e psicopatologia nevrotica. È quello della costruzione del Sé, inteso da Giampiero Arciero e Guido Bondolfi non come soggetto che signoreggia nella propria chiusa sfera mentale ma come identità narrativa, la cui permanenza nel tempo si riflette nel linguaggio, configurando in una trama provvista di significatività le differenti inclinazioni emozionali. La narrazione ricompone e integra gli accadimenti, l'agire e il patire, così da fornire a chi li esperisce un senso di stabilità dinamica, polarizzata secondo due tendenze emotive fondamentali di cui la risonanza magnetica funzionale produce riscontri: la centratura sul corpo e l'orientamento all'alterità. A questa polarità Arciero e Bondolfi riconducono gli stili di personalità, distinti in base ai disturbi dominanti: alimentari, ossessivo-compulsivi, ipocondriaco-isterici, fobici, depressivi. Una prospettiva epistemica che ha suscitato grande consenso, perché riesce finalmente a connettere le invarianti esperienziali con la storia singolare della persona nella sua unicità.
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Garzanti, 14/06/2012
Abstract: Shanghai, 1941. I giornalisti si affollano ai piedi della grande scalinata di marmo del Park Hotel, l'albergo più lussuoso della città. Una donna vestita di un lungo abito di seta, così cangiante e impalpabile da sembrare fatto di gocce d'acqua, scende lentamente i gradini, illuminata dai flash dei fotografi. Yu Qin, la grande attrice e cantante, è tornata in patria dopo una lunga assenza e il suo rientro sulle scene di Shanghai è l'evento più atteso del momento. Ma Yu Qin non è solo la stella più splendida del firmamento teatrale d'Oriente. Nel suo passato si nasconde un segreto. Un segreto che risale a molti anni fa, quando Yu Qin era solo una bambina rimasta tragicamente orfana. Il suo padre adottivo, Fred Hubert, un libraio francoamericano, l'ha allevata con un preciso scopo: lavorare, come lui, per i servizi segreti americani. Grazie ai suoi insegnamenti Yu Qin è diventata una spia pericolosa e letale. Adesso che ha terminato l'addestramento a Hong Kong è arrivato il suo momento, la missione più importante: scoprire i piani di attacco giapponesi. Il destino del conflitto mondiale è nelle sue mani, e per portarlo a termine deve usare tutta l'astuzia e le armi di seduzione di cui è capace. Ma il compito si rivela più difficile del previsto, perché il cuore di Yu Qin batte ancora per la sua patria, la Cina, e lei è disposta a tutto, anche a sacrificare sé stessa, pur di salvarla. Hong Ying è una voce unica nel panorama letterario orientale. La donna vestita di rugiada combina magicamente un intrigo a sfondo storico raccontato da un punto di vista inedito e una figura femminile forte, ma allo stesso tempo sensuale, che ci guida tra gli splendori e le ombre dell'epoca d'oro di Shanghai.
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Salani Editore, 14/06/2012
Abstract: Henrik è sposato con Elisabeth, una donna nevrotica e manipolatrice che gli scarica addosso ogni sorta di violenza fi sica e psicologica. Gli affari di Hampus vanno a rotoli e lui ha dilapidato l'intera eredità della moglie Lina. Olof non sa come fare a superare il trauma del suicidio del fratello. Tutti e tre vengono invitati a festeggiare il cinquantesimo compleanno di Bernt, un amico imprenditore che fabbrica fotocopiatrici, ma la serata appare bizzarra fi n dall'inizio: gli invitati sono tutti maschi e legati a Bernt da un rapporto professionale. Al culmine della festa, Bernt presenta agli invitati un'invenzione sensazionale: il Dingo Dingo, una macchina capace di dare a chi la usa la sensazione di essere abbracciato. Bernt spiega che la società patriarcale finora avrà di certo oppresso le donne, ma che dire degli uomini? Il maschio deve sempre essere all'altezza e affrontare ansie e frustrazioni senza protestare; ogni volta che si lamenta, si sente dire: "Sii uomo!" e deve tacere. Ma ora, grazie al Dingo Dingo, gli uomini avranno ciò che non hanno mai potuto chiedere? Sulla scia dei romanzi scandinavi incredibilmente divertenti, una nuova, esilarante storia di donne tremende, uomini e abbracci. Un trio di autori dallo stile fresco e geniale, ricco di ironia e ottimismo. Un Fight Club al contrario, un'incredibile vicenda di vita moderna.
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Salani Editore, 14/06/2012
Abstract: "Mi sono messo al servizio di Philippe Pozzo di Borgo perché ero giovane, giovane e coglione, perché volevo andare in giro su una bella macchina, viaggiare in prima classe, dormire nei castelli, pizzicare il culo alle borghesi e ridere dei loro gridolini soffocati. Non rimpiango nulla. Né le mie ragioni di ieri né l'uomo che ancora sono. Tuttavia ho preso coscienza di una cosa, mentre raccontavo la mia vita in questo libro; e cioè che finalmente sono diventato grande, accanto al Signor Pozzo, S e P maiuscole e tutto in grande: dalla speranza alla voglia di vivere, passando per il cuore. Ecco che divento lirico a mia volta, come l'astrattismo? Mi ha offerto la sua sedia da spingere come una stampella a cui appoggiarmi. La uso ancora oggi." Appena uscito di prigione, Abdel non aveva alcuna esperienza e tanto meno voglia di fare il badante a un aristocratico riccone, colto e raffinato come Philippe Pozzo di Borgo. Ma l'aristocratico riccone voleva proprio lui: tutti gli altri avevano troppi falsi pudori, erano troppo politically correct, provavano troppa pietà nei suoi confronti. Abdel no, non c'era proprio il rischio! E così è nata l'amicizia che ha incantato il mondo: due uomini senza speranza hanno ritrovato la forza e la gioia di vivere trasformando i loro handicap - uno fisico, l'altro sociale - in irresistibile energia.
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Lavorare con i pazienti difficili
Bollati Boringhieri, 14/06/2012
Abstract: È giudizio diffuso tra i terapeuti che le patologie gravi mettano in scacco il trattamento analitico, concepito per pazienti mediamente nevrotici. Sulla base di una lunga esperienza clinica e attraverso la riflessione sulle cause della mancata strutturazione della psiche in alcuni tipi di pazienti, incapaci di simbolizzare e di conferire significato ai propri stati emotivi, Franco De Masi riesce a scalzare un simile luogo comune. Da decenni ha in cura o segue in supervisione i cosiddetti "intrattabili": i perversi, i borderline, gli psicotici, coloro in cui le costellazioni patogene si sono insediate così prematuramente da oscurare la percezione stessa della sofferenza e da rendere il lavoro di individuazione delle parti malate un vero sforzo decostruttivo. L'analista qui deve infatti ricorrere alle interpretazioni intrapsichiche, piuttosto che a quelle classiche, incentrate sul transfert. Da elemento frenante, per De Masi la psicopatologia di questi pazienti non solo si trasforma in un fattore di perturbamento fecondo e di stimolo dell'attività terapeutica quotidiana, ma costituisce anche - ed è uno degli aspetti innovativi del libro - il terreno di un ritrovato ancoraggio della psicoanalisi alla clinica.
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Corbaccio, 14/06/2012
Abstract: Zoe Baxter per dieci anni ha cercato disperatamente di avere un figlio e finalmente il sogno suo e del marito Max sembra diventare realtà: ormai è al settimo mese di gravidanza. Ma il sogno è destinato a tramutarsi in un incubo. Anche questa volta Zoe non riesce a portare a termina la gravidanza e il suo matrimonio non regge di fronte a questo ennesimo, grande dolore. Zoe si rifugia nella sua professione di musicoterapeuta e insieme alla collega Vanessa cerca di aiutare un adolescente che ha tentato il suicidio. Fra le due nasce un'amicizia profonda che, con grande sorpresa di Zoe, è destinata a diventare amore. Al punto che Zoe spera di poter costruire una nuova famiglia e di avere con Vanessa quel figlio tanto desiderato, grazie agli spermatozoi conservati da lei e Max in una banca del seme. Ma Max si oppone con tutte le sue forze all'idea che Zoe possa avere un figlio, che lui rivendica anche come suo, insieme a un'altra donna. Il caso finisce in tribunale, dove si scontreranno non solo Zoe e Max, ma anche due concezioni diverse e opposte della famiglia, e dove i sentimenti più profondi e radicati di ciascuno verranno alla luce, fino all'inatteso e sorprendente finale.
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Garzanti Classici, 14/06/2012
Abstract: Il ciclo di romanzi noto come I racconti di Calza di Cuoio - di cui L'ultimo dei Mohicani è di certo il più letto - inaugura il filone epico della letteratura americana, esercitando un notevole influsso su tutta la produzione letteraria successiva. Le suggestioni della vita e del paesaggio di frontiera, dove Cooper trascorse l'infanzia e l'adolescenza, hanno plasmato la sua immaginazione di scrittore e gli hanno suggerito l'archetipo dell'eroe americano: un uomo che istintivamente evade dalle restrizioni della vita civile per cercare un rapporto con la natura, affine, nella sua ricerca di autenticità, agli indiani, siano essi fratelli o nemici.
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Il dottor Prottor e la superpolvere per petonauti
Salani Editore, 14/06/2012
Abstract: "Divertimento puro e di alto livello: un libro come non se ne vedevano da un pezzo e cioè intelligente e sfrenatamente divertente."Francesca Lazzarato - Il Manifesto"Un modo imprevedibile e irresistibile di affrontare il mondo come finora ha fatto soltanto Roald Dahl."Roberto DentiIl dottor Prottor è uno scienziato pazzo. O quasi. Da tempo sta cercando l'invenzione del secolo e dopo l'incontro con Tina e Bulle, due ragazzini suoi vicini di casa, sembra che il suo sogno stia per realizzarsi: insieme hanno scoperto una polvere per fare puzzette esplosive così potenti da rompere i pantaloni, spalancare le porte e, a volte, far finire la gente sugli alberi. Ma non hanno fatto i conti con i due grassi e truci gemelli Tronz, per non parlare del Buco della Morte, dell'intricato sistema fognario di Oslo e soprattutto dell'orribile anaconda che vi abita. Personaggi assurdi e indimenticabili, una folle corsa dell'immaginazione degna di Roald Dahl, un conto alla rovescia verso un finale col botto.
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Chiarelettere, 14/06/2012
Abstract: Salvare gli stati attraverso l'aumento dell'imposizione fiscale e la depressione del livello dei consumi è un'idea folle che ha generato in tutta Europa una rivolta contro il modus operandi ortodosso dell'establishment finanziario che ci governa: una nuova oligarchia fatta da enti sovranazionali, banche centrali, banche private e grandi fondi di investimento. Con l'appoggio delle agenzie di rating che danno i voti alle economie dei paesi pensando innanzitutto agli interessi dei propri azionisti, imponendo la loro cura e il loro folle diktat. La volontà di tutelare esclusivamente il sistema bancario dimenticando il piccolo imprenditore è un'ennesima, solare dimostrazione di come in Europa manchi un disegno politico sovranazionale. Non bastano i curatori fallimentari, adesso servono politici autorevoli, in grado di difendere stati e popolazioni dalle aggressioni e penetrazioni della concorrenza proveniente dall'Asia.
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Feltrinelli Editore, 31/05/2012
Abstract: Amsterdam, splendida capitale europea. Ma anche Amsterdam, luogo di perdizione: quella delle sostanze psicoattive, quella dove il sesso è in vetrina, pronta consegna. Ma per Fabio è solo una cosa: il luogo dove ha perso sua moglie Daria che, inspiegabilmente, si è tolta la vita in una stanza d'albergo. E Fabio è determinato a scoprire cosa possa averla sconvolta tanto da spingerla a un atto così drastico. Ripercorrendo i passi di Daria, Fabio scoprirà che la passione della moglie per la ricerca storica era più profonda di quanto pensasse. E che il suo desiderio di scoprire le radici dell'Olocausto potrebbe averla portata all'estrema decisione: affrontare le famigerate "madri atroci"...(In collaborazione con il progetto "AutoreVole" di Fonderia Mercury)Numero di caratteri: 44.997
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Rizzoli, 01/01/2012
Abstract: Ha occhi azzurri freddi e opachi, John il muto, incapaci di rif lettere la luce e di svelare al mondo il suo travagliato passato da umano. Ora, lottando al fianco dei vampiri, si è guadagnato un posto nella Confraternita del Pugnale Nero. E anche se le sue emozioni non trovano parole, nel suo cuore hanno il suono assordante della passione: John lotta per Xhex, la femmina guerriera metà vampira e metà symphath che lo ha fatto innamorare. Un amore che John si è inciso sulla pelle con un tatuaggio, adesso che Xhex è scomparsa. Partita in una missione contro i feroci lesser, Xhex è rimasta prigioniera e schiava del loro capo Lash, il mezzosangue vampiro figlio dell'Omega che adesso controlla il mercato della droga a Caldwell. Toccherà a John affrontare il male incarnato da Lash per salvare Xhex dal suo carnefice, oltre che da se stessa. Perché Xhex è una donna forte che rifiuta di essere amata, non una vittima inerme in attesa di un salvatore. E John un uomo tormentato, che non ha mai saputo rimarginare le ferite della sua prima vita. Ma il destino insegnerà a entrambi che due anime gemelle non possono combattere contro l'amore vero.
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BUR, 15/06/2012
Abstract: Al di là delle linee russe è nascosto un colossale bottino: 30 milioni di dollari in oro. Con la complicità di un commissario sovietico, la compagnia di disciplina di Hassel è decisa a impadronirsi del tesoro. Questa volta i maledetti da Dio non combatteranno per un regime odioso ma solo per se stessi, per qualcosa che può davvero cambiare le loro vite. Ma la battaglia sarà terribile: braccati dai russi e dai tedeschi, Hassel e compagni dovranno diffidare di amici e nemici. Sarà davvero sufficiente mettere le mani sui luccicanti lingotti d'oro per diventare uomini ricchi e, quindi, finalmente liberi?
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L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe!
Guanda, 07/06/2012
Abstract: NOBEL LETTERATURA 1997"Maestro nel mescolare fatti e misfatti, frottole e verità, grazie a quella meravigliosa arte della comicità, dell'invenzione linguistica, giustamente premiate con il Nobel."Corriere della Sera"Il dramma dell'inarrestabile surriscaldamento terracqueo non sembra sollevare timori e preoccupazioni eccessivi nella gran parte della popolazione del pianeta. Esiste però un certo numero di cittadini per i quali al contrario il problema sta diventando una disperata ossessione. Io personalmente, lo devo ammettere, faccio parte da tempo di quest'ultima tormentata categoria." Inizia così questa riflessione di Dario Fo sulla catastrofe ecologica a cui stiamo andando incontro. Ma ecco il capovolgimento del comico... E se si rivelasse in realtà una salvezza per il pianeta? Un bel mattino, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento; crollano banche e assicurazioni e il denaro non vale più; tornano in auge le biciclette e l'energia pulita finalmente si afferma; le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. Fantasie? "Mi rendo conto solo ora che, trascinato da una specie di catarsi immaginifica, mi sono lasciato trasportare dentro una simulazione di follia" dice Fo. Ma - ed è questa la vera conclusione - l'apocalisse verrà davvero, se l'umanità non rinsavisce.
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Guanda, 07/06/2012
Abstract: NOBEL LETTERATURA 1997"Un volume-raccolta necessario di eretici, giullari e trasgressori..." la Repubblica"I racconti di Dario Fo ci donano sempre tutta una serie di personaggi 'eretici', capaci di grandi gesti d'amore e di grande umanità." Il Sole 24 OreEretici, giullari, poveracci, trasgressori loro malgrado, ma anche sante e angeli: sono le voci fuori del coro che popolano i racconti di Dario Fo. Eretica sarà dichiarata Mainfreda, della famiglia dei Visconti di Milano, che nel tredicesimo secolo raccolse l'eredità di una donna e di un gigantesco angelo. Non eretica, ma pur sempre trasgressiva nel nome dell'amore, è Eloisa, quando ormai reclusa ad Argenteuil racconta il suo incontro con Abelardo e la loro folle passione. Provocatori furono senz'altro gli autori comici dell'antica Grecia, ed è sui loro testi che Fo cerca la verità della civiltà classica a cui altrimenti non potremmo accedere... Storie dalla Storia che Dario Fo narra e ricrea. Con la sua voce unica.