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Il principe granchio e altre fiabe italiane
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Calvino, Italo

Il principe granchio e altre fiabe italiane

Mondadori, 05/04/2011

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. "Per due anni ho vissuto in mezzo a boschi e palazzi incantati" così Italo Calvino ricorda la lunga avventura che nel 1956 lo portò a curare la raccolta delle più celebri fiabe della tradizione popolare italiana. Da quello scrigno l'autore ha tratto, dopo L'Uccel Belvedere e altre fiabe italiane, questa scelta di racconti, in cui le vite di uomini e donne si intrecciano "rapite in amori fatati, o sconvolte da misteriose magie, sparizioni istantanee, trasformazioni mostruose, poste alle scelte elementari di giusto o ingiusto, messe alla prova da percorsi irti d'ostacoli, verso felicità prigioniere d'un assedio di draghi". Nel linguaggio eterno della fiaba si perde il confine fra adulti e bambini e ogni racconto di viaggio, in sella a un cavallo veloce o fin dentro a le profondità marine, dove il Principe granchio è prigioniero di un incantesimo. E ogni viaggio, in questa edizione, si arricchisce di colori e del segno inconfondibile di Luzzati.

È troppo facile
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Christie, Agatha - Gianotti Soncelli, Giovanna

È troppo facile

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Luke Fitzwilliam, un funzionario di polizia in pensione, durante il viaggio di ritorno a Londra dall'Oriente, dove per anni ha lavorato al servizio di Sua Maestà, incontra in treno un'anziana signorina diretta a Scotland Yard per denunciare una serie di omicidi commessi nella graziosa e tranquilla cittadina di Wychwood-under-Ashe. L'anziana signorina non arriverà mai a destinazione perché a Londra verrà investita da un'auto pirata. L'omicidio riaccende l'animo dell'ex poliziotto, decisissimo a questo punto a smascherare l'autore del crimine. La vicenda narrata si dipana veloce fra occulti misteri e magistrali colpi di scena, culminando anche in una tenera e intensa storia d'amore.

L'unica cosa che conta
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Morelli, Raffaele

L'unica cosa che conta

Mondadori, 01/12/2010

Abstract: "C'era una pianta rigogliosa, che si espandeva verso il cielo con i suoi grandi rami e le sue foglie verdi come smeraldo: tutti venivano a guardarla, ad ammirarla. Aveva trovato il suo posto nel parco e quindi nel mondo: donava freschezza, pace, serenità a coloro che si affidavano alla sua ombra ristoratrice. Si sentiva apprezzata, appagata, contenta e anche buona e generosa. Quella era davvero la vita che voleva: non poteva desiderare niente di più. Si può immaginare lo sgomento della pianta, quando cominciò a percepire la presenza di piccole escrescenze sui suoi rami: venivano dal profondo del suo essere, ma non c'entravano niente con lei, con il suo mondo, con i suoi rami, con le sue foglie larghe e bellissime. Era malata? Alla pianta accadevano altre cose strane, mai successe prima. Da tutte le parti arrivano su quelle escrescenze sciami di insetti, pollini e un profumo mai sentito penetrava il suo spazio vitale. "Che cos'è quest'odore?" si domandava. "Quale essere è entrato dentro di me, chi sta invadendo il mio mondo?" Un disagio che la sconvolgeva sino alle radici. Non si sentiva più padrona di se stessa, della sua vita, e non le importava più nulla delle persone che andavano a riposarsi e a rifocillarsi alla sua ombra. Quei bubboni proprio non li sopportava, li riteneva estranei alla sua vita, alla sua essenza. Che cosa stava accadendo? Fioriva e non lo sapeva. Lottava contro la forza creativa che la abitava e che la stava facendo germogliare. Combatteva come un nemico il centro di se stessa, l'aroma, la fragranza, la bellezza della sua anima, del suo modo unico di essere nel mondo. Combatteva con tutte le sue forze l'unica cosa che conta nella vita: fiorire."

La fine del mondo storto
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Corona, Mauro

La fine del mondo storto

Mondadori, 01/12/2010

Abstract: Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro, hanno occhi smarriti e il terrore stringe i loro cuori. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini si accorgono che tutto il benessere conquistato, fatto di oggetti meravigliosi e tecnologia all'avanguardia, è perfettamente inutile. Circondati dal superfluo e privi del necessario, intuiscono che una salvezza esiste, ma si nasconde in un sapere antico, da tempo dimenticato. Capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura,"l'inverno della morte bianca e nera", devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali costruendo trappole con i rami più teneri, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Segnati dalla fatica e dalla paura, i superstiti si faranno più forti e insieme anche più saggi. La fine del mondo storto raddrizzerà gli animi, cancellerà la supponenza del ricco e punirà l'arroganza del povero, che si ritiene l'unico depositario di coraggio e resistenza. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Facendo un passo indietro per trovare la voce più pura e poetica della natura imperiosa, e balzando in avanti con la forza di un'immaginazione visionaria e insieme intensamente realistica, Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.

L'uomo autografo
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Smith, Zadie - Draghi, Bernardo

L'uomo autografo

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Alex-Li Tandem è un giovane mezzo ebreo e mezzo cinese che ha sempre avuto la passione degli autografi. Li colleziona, li vende, li falsifica, e ne desidera uno: quello rarissimo di Kitty Alexander, dimenticata attrice del cinema anni Quaranta. Così, dal sobborgo di Londra in cui è cresciuto insieme a un rabbino impiccione, un nero ebreo che studia la Cabala e un assicuratore, Alex si trova catapultato a New York sulle tracce dell'unico autografo che gli sia mai davvero interessato. E prima che possa rendersene conto viene risucchiato in un viaggio picaresco intorno al "vuoto" della modernità, in cerca di quella parte di sé che non sta in una firma né può essere venduta.

Me parlare bello un giorno
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Sedaris, David - Colombo, Matteo

Me parlare bello un giorno

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: David Sedaris è una figura di riferimento fondamentale per la cultura americana contemporanea. Le generazioni più (e meno) giovani si sentono perfettamente rappresentate nelle sue storie. La comicità soave, crudele, disincantata, intelligente e terribile di questo eterno ragazzo offre la più irresistibile chiave di lettura dell'assurdità del mondo di oggi. Leggere e ridere, ridere a crepapelle e tornare a leggere: il personalissimo humour caustico di Sedaris, venato da una sensibilità a tratti addirittura commovente, rende la lettura di questi racconti un'avventura davvero gratificante e - come saggiamente consigliano diversi recensori - assolutamente da non farsi a bocca piena...

Ritratto di un assassino
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Cornwell, Patricia D. - Valla, Riccardo

Ritratto di un assassino

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: A Londra, nel quartiere di Whitechapel, tra l'agosto e il novembre del 1888 cinque donne vennero barbaramente uccise. La natura raccapricciante delle loro morti provocò per mesi un panico incontrollabile fra la gente, mentre il misterioso, inafferrabile autore di quegli efferati crimini è passato alla storia - e alla leggenda - come Jack lo Squartatore. Dopo più di cent'anni, finalmente la sua identità è stata svelata. Non da uno storico. Da una scrittrice. Utilizzando le più sofisticate tecnologie del XXI secolo, unite alla sua straordinaria intuizione e a una profonda conoscenza del mondo del crimine, Patricia Cornwell ha risolto un mistero che ha resistito oltre un secolo. Il più famoso serial killer della storia ha così finalmente un nome e un volto.

Un ponte per Terabithia
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Paterson, Katherine - Cangemi, Laura

Un ponte per Terabithia

Mondadori, 22/03/2011

Abstract: Jess si è allenato tutta l'estate per vincere la gara di corsa. Non avrebbe mai pensato che a fargli mangiare la polvere sarebbe stata una ragazzina: Leslie, la nuova arrivata, che si veste come un maschio e abita in una casa piena di libri. Jess e Leslie diventeranno inseparabili: due outsider nella piccola scuola del villaggio, ma Re e Regina nel meraviglioso mondo di Terabithia, un luogo immaginario e segreto dove condividono storie e sogni. Finché qualcosa di terribile non romperà l'incanto...

La tomba di Alessandro
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Manfredi, Valerio Massimo

La tomba di Alessandro

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: La storia della tomba di Alessandro è la storia di un'avventura. Districare le infinite leggende dai fatti, interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi nel mito equivale a muoversi verso "una meta enigmatica e sfuggente come i miraggi del deserto". Con l'affermarsi del cristianesimo, infatti, il sepolcro di Alessandro, eretto nella città che portava il suo nome e oggetto di venerazione e visite continue per sette lunghi secoli, in pochi anni cadde nell'oblio. Forse per cause naturali o eventi bellici, forse per una sorta di damnatio memoriae, forse per tutte queste ragioni insieme, di esso si perse ogni traccia. Tuttavia su Alessandria continuò ad aleggiare il fantasma del suo fondatore, che riprese vigore a partire dalla campagna napoleonica in Egitto, da quando cioè molti archeologi e una serie di avventurieri e cacciatori di tesori, ma anche tante persone comuni, si sono cimentati nell'impresa di ritrovare il corpo del più grande condottiero di tutti i tempi. Inseguendo un mito e un'illusione sorti con la morte stessa dell'eroe invincibile, del giovane dal carisma ineguagliabile, incarnazione dello splendore e della ferocia e delle diverse contraddizioni del genere umano. "L'illusione che, qualora arrivassimo un giorno e per assurdo a toccarlo, potremmo, chissà, finalmente capire." Valerio Massimo Manfredi, che del profilo e delle gesta di Alessandro il Grande ha saputo incidere un'immagine vivida e folgorante nella sua trilogia Aléxandros, ci conduce in questo viaggio nel cuore dell'enigma unendo l'esperienza e la competenza dell'archeologo alla narrazione coinvolgente e appassionata del grande romanziere, mostrandoci luoghi e reperti dell'antichità per ricostruire su di essi un mondo brulicante di vita, di sterminata ambizione e grandi sogni.

L'isola dei cani
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Cornwell, Patricia D. - Biavasco, Annamaria

L'isola dei cani

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Bedford Crimm, governatore della Virginia, ha la pessima idea di varare una severissima legge sul limite di velocità. E a Tangier Island scoppia il caos. Gli abitanti dell'isoletta, ex covo di pirati, insorgono dichiarando lo stato di rivolta e chiedendo l'indipendenza dalla Virginia. Ma questi non sono gli unici guai per Crimm che, già alle prese con le presunte infedeltà della moglie e dei collaboratori, deve anche far fronte a un'impressionante serie di delitti e feroci aggressioni che insanguinano le strade. A sbrogliare la matassa viene chiamata Judy Hammer, capo della polizia di Richmond, già protagonista de Il nido dei calabroni, insieme a Andy Brazil, gestore di un sito Internet che si propone come sentinella morale della vita pubblica infestata dalla corruzione. Fra racconti di pirati e antichi tesori, gare automobilistiche, morti e rapimenti, i due scopriranno ben presto come tutti abbiano qualcosa da nascondere...

L'amore ai tempi del colera
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García Márquez, Gabriel - Valentinetti, Claudio M.

L'amore ai tempi del colera

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Un amore romantico e infinito, capace di pazientare, con fede incrollabile, per "cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese". Tanto deve infatti aspettare Florentino Aziza, poeta e proprietario della Compagnia Fluviale del Caribe, prima di poter finalmente vedere realizzato il suo sogno con Fermina Daza, la più bella ragazza della Colombia. La cronaca di una lunga e fiduciosa attesa, di un desiderio che non si sopisce ma viene accresciuto dagli anni, superando tutti gli ostacoli. Una storia d'amore e di speranza con la quale, per una volta, Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo impegno di denuncia sociale, per raccontare un'affascinante epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico e splendido da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell'assolato Caribe e della sua gente.

La guerra di un soldato in Cecenia
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Babchenko, Arkadij

La guerra di un soldato in Cecenia

Mondadori, 05/04/2011

Abstract: George Orwell scrisse a proposito della Guerra Civile in Spagna - alla quale aveva partecipato - che "era un'alternanza di paura e di noia". E queste parole continuano a tornare alla mente di chiunque legga le sconvolgenti pagine sull'esperienza dell'autore in Cecenia. Come dimostra la cronaca anche recente, il conflitto in Cecenia resta una ferita aperta, un mostro che a intervalli regolari torna a dilaniare la regione del Caucaso (ma anche la Russia), mietendo vittime fra la popolazione locale, i ribelli ceceni, i giovani russi chiamati a combatterla, i moscoviti vittime di attentati. Nessuno è risparmiato. Non esistono né vinti né vincitori, non si impongono ragioni assolute né da una parte né dall'altra: le vittime e i carnefici appartengono a entrambi gli schieramenti. Lo sapeva Anna Politkovskaja, l'eroica giornalista assassinata nel 2006 in seguito alle sue denunce, lo sa Arkadij Babcenko, anche lui firma coraggiosa della "Novaja Gazeta". Babcenko ha vissuto la devastante esperienza della guerra in Cecenia una prima volta a partire dall'estate del 1996, come soldato semplice, e quattro anni dopo tornandoci da volontario. In questo libro sulfureo e disperato, emozionante e terribilmente onesto l'autore racconta il suo viaggio dall'innocenza all'esperienza, dalla vita alla morte. Per giungere fino a quella assurda situazione di esistenza sospesa tipica del soldato rientrato in patria che fatica a dare un senso alle sue giornate lontano dalla guerra. La sua penna ci accompagna in quel mondo di paure, violenze, crudeltà, rassegnazione, stenti, freddo, fame, degrado, devastazione, follia, sfortune e fortune dei soldati russi giunti in Cecenia per difendere la patria e ritrovatisi a combattere contro un nemico da annientare per non essere annientati, ma che finiscono anche per massacrarsi spietatamente fra loro. Nel solco della grande tradizione di opere come Comma 22 di Heller e Addio alle armi di Hemingway, i racconti di Babcenko sono una sequenza di "pugni nello stomaco": un rude, meticoloso trattamento cui il lettore viene sottoposto per capire fino in fondo che cos'è - oggi più che mai - la guerra: una brutale palude di aberrazione e orrore dentro la quale è destinata a sprofondare qualsiasi forma di umanità.

Alcune questioni di filosofia morale
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Arendt, Hannah - Tarizzo, Davide

Alcune questioni di filosofia morale

Einaudi, 21/05/2013

Abstract: In queste pagine straordinarie, frutto di lezioni tenute dalla Arendt negli Stati Uniti a metà degli anni Sessanta, il lettore può cogliere l'avvio di quella riflessione sulla banalità del male complementare, ma non contrapposta, a quella sulla "radicalità del male", sviluppata negli anni della stesura de Le origini del totalitarismo e può risalire inoltre alla fonte di quei pensieri che nel volgere di qualche anno porteranno l'autrice alla composizione de La vita della mente. E se anche Eichmann è citato solo una volta e di passata, è ovvio che egli sta sullo sfondo e rappresenta il caso esemplare, e al contempo estremo, che orienta la requisitoria arendtiana contro le concezioni teologiche e metafisiche del male. Con la chiarezza dell'intento didattico, la Arendt inaugura qui la sua interrogazione, in chiave decostruttiva, delle eterne questioni che riguardano il rapporto dell'io con se stesso. È la prima volta che queste appassionanti riflessioni vengono presentate in forma autonoma; in Italia sono altresí contenute all'interno di Responsabilità e giudizio (Biblioteca Einaudi 2004).

Amore di confine
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Rigoni Stern, Mario

Amore di confine

Einaudi, 22/10/2013

Abstract: La voce di Mario Rigoni Stern è di quelle che non ci si stanca mai di ascoltare. Il lettore di queste pagine avrà l'impressione di ritrovarsi con lui e sentirgli raccontare storie di guerra, di pace, di uomini e animali, boschi e piante. I capitoli in cui è diviso il libro sembrano scandire i momenti di un'autobiografia: la prigionia in Germania, il ritorno a casa, la vita quotidiana al paese con i suoi indimenticabili personaggi, don Titta, Bepi dei Püne, Toni Zurlo, la bambina che era amica di Ezra Pound... Il libro è animato anche da storie memorabili di animali: il bastardello che vive libero e felice nel paese; il capriolo rimasto ferito in un rastrellamento che diventa una vedetta partigiana; l'asina Giorgia; le cince domestiche. Passato e presente dialogano in una compresenza che avvicina le avventure, le fatiche e la saggezza di uomini, animali, piante, nel trapasso struggente di età e stagioni.

Viaggi nello scriptorium
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Auster, Paul - Bocchiola, Massimo

Viaggi nello scriptorium

Einaudi, 21/05/2013

Abstract: Mr Blank è prigioniero in una stanza chiusa. Alcune persone vengono a trovarlo, sembra che lo conoscano bene, ma lui non ricorda nulla di loro, né della propria vita. Chi è Mr Blank? E perché tutti ce l'hanno con lui? Mr Blank è prigioniero in una stanza chiusa. Alcune persone vengono a trovarlo, sembra che lo conoscano bene, ma lui non ricorda nulla di loro, né della propria vita. Chi è Mr Blank? E perché tutti ce l'hanno con lui? Mr Blank è seduto su un letto, solo e in pigiama, in una stanza chiusa. Non sa perché si trova in quella stanza, potrebbe essere una prigione o un ospedale. Chi è Mr Blank? Nella stanza ci sono, su un tavolo, due pile di fogli stampati e una decina di fotografie. Nel corso della singola giornata in cui si svolge la vicenda, Mr Blank riceve le telefonate e le visite di alcune delle persone ritratte nelle fotografie. Ma le facce e i nomi non dicono nulla a Mr Blank. Loro invece sembrano conoscerlo bene, anzi si aspettano qualcosa da lui. Con un impianto narrativo a metà tra una commedia di Pirandello e una pièce beckettiana, Viaggi nello scriptorium affronta il tema della responsabilità morale dello scrittore nei confronti dei personaggi d'invenzione.

Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l'esclusione dell'altro
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Cavalli-Sforza, Luigi Luca - Padoan, Daniela

Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l'esclusione dell'altro

Einaudi, 29/10/2013

Abstract: Che cosa significa "noi"? Come si stratificano le appartenenze identitarie che, cristallizzando un sistema di confini e di soglie in coppie oppositive (uomo-donna, uomo-animale, bianco-nero, civiltà-barbarie) portano alla gerarchizzazione del vivente e alla creazione di sistemi politici, religiosi e ideologici? Come si legittimano i molti cerchi di gesso entro i quali perpetuiamo la nostra narrazione del mondo, fino a farli apparire ai nostri stessi occhi non piú culturali, ma naturali e innati? Quando il noi buono, positivo, diventa disprezzo dell'altro, fino a volgersi in sterminio? Da queste domande prende avvio un dialogo tra i due autori: un genetista noto nel mondo per aver dimostrato l'inservibilità del concetto di razza applicato agli uomini e una studiosa che da tempo si occupa della testimonianza dei genocidi del Novecento. Si apre cosí un album di famiglia che include i 10 000 anni in cui Homo sapiens sapiens, dopo aver soppiantato le altre specie umane, ha codificato l'egoismo e la sopraffazione in istituzioni sociali e politiche, basate sulla proprietà privata, la guerra e lo schiavismo. Ma, spingendo lo sguardo piú oltre, fino alla famiglia originaria, scopriamo altri modi del noi che non prevedevano gerarchie sociali: una cultura che l'istituirsi di un noi egemone - bianco, maschio, dotato di logos - ha reso necessario dipingere come un'infanzia di bruti.

Costantinopoli
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De Amicis, Edmondo - Scarlini, Luca

Costantinopoli

Einaudi, 21/05/2013

Abstract: Nel 1875 Edmondo De Amicis, allora corrispondente letterario dell'"Illustrazione italiana", raccontando il suo viaggio a Costantinopoli fece rivivere la capitale dell'impero ottomano al tramonto. Sultani, eunuchi, concubine, il Topkapi e Santa Sofia, il Gran Bazar e il Corno d' Oro, il ponte di Galata e la moschea di Solimano: i perduti incanti della "Città Incomparabile". Il libro, poco noto in Italia, è molto ammirato da chi conosce a fondo la storia di Istanbul. Lo scrittore Jason Goodwin considera De Amicis la sua "scoperta piú felice ... Il libro su Costantinopoli, tradotto in inglese per la prima volta, è un perfetto tour de force vittoriano. C'è dentro tutto". Questa edizione propone una scelta dell'ampio reportage, arricchita da un apparato illustrativo.

Il colpo di Stato di banche e governi
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Gallino, Luciano

Il colpo di Stato di banche e governi

Einaudi, 29/10/2013

Abstract: La crisi che stiamo vivendo è stata sovente rappresentata come un fenomeno naturale imprevedibile: un terremoto, uno tsunami. Oppure come un incidente capitato a un sistema, quello finanziario, che di per sé funzionava perfettamente. In realtà è stata il risultato di una risposta sbagliata, di ordine finanziario, che la politica ha dato al rallentamento dell'economia reale in corso da lungo tempo. E non, come afferma Bruxelles, il prodotto del debito eccessivo che gli Stati avrebbero contratto a causa della crescente spesa sociale. Al contrario è stato favorito lo sviluppo senza limite delle attività speculative dei grandi gruppi finanziari. Avere lasciato il potere di creare denaro per nove decimi alle banche private è un difetto che sta minando alla base l'economia. E questo con la complicità dell'intero sistema politico e finanziario (la Bce, la Fed, la Banca d'Inghilterra, i fondi speculativi e quelli sovrani, i governi e la Commissione europea). Poche decine di migliaia di individui, i responsabili, contro decine di milioni di vittime. Senza contare che per rimediare ai guasti del sistema finanziario le politiche di austerità stanno generando pesanti recessioni: nell'intento di proseguire con ogni mezzo la redistribuzione della ricchezza dal basso verso l'alto in atto da oltre trent'anni.

L'arena dei perdenti
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Varenne, Antonin - Montrasi, Fabio

L'arena dei perdenti

Einaudi, 19/02/2013

Abstract: Un poliziotto disilluso, che arrotonda lo stipendio sul ring; un algerino e un italo-francese, ormai anziani, con un segreto in comune che risale agli anni piú bui del dopoguerra; una sgradevole verità da rivelare al mondo e una vendetta da consumare a ogni costo, se si vuol sopravvivere. *** "Dopo il successo di Sezione Suicidi, che gli è valso diversi premi letterari, Antonin Varenne ha colpito ancor piú a fondo con L'arena dei perdenti... un noir di incredibile potenza nel quale ci si interroga senza requie sulla difficoltà di essere uomini liberi e sul rapporto degli esseri umani con la violenza, che sia scelta o imposta. Sorretto da una scrittura stilisticamente impeccabile e da un senso infallibile della suspense, L'arena dei perdenti è un romanzo davvero riuscito, e la conferma di uno scrittore di primissimo piano". "Lire"

Aneddoti infantili
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Morante, Elsa

Aneddoti infantili

Einaudi, 05/11/2013

Abstract: Il tempo è quello esuberante delle schermaglie infantili - con i fratelli, i compagni di scuola, le istitutrici irreprensibili, il primo amore incontrato sul tranvai numero 7, la passione per Lindbergh l'aviatore. La voce, ironica e maliziosa, sorprendentemente giocosa, è quella inconfondibile di Elsa Morante. La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili - di cui due mai pubblicati in volume - di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina "il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti". Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d'amore infuocate a Lindbergh l'aviatore, firmandosi "Velivola"; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa Mademoiselle mentre fuma il sigaro. Si tratta di "fantasie infantili" pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale "Oggi", dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata "Giardino d'infanzia": uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. "Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all'età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio".