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Il talento di Mr. Ripley
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Highsmith, Patricia

Il talento di Mr. Ripley

Bompiani, 09/02/2012

Abstract: NUOVA EDIZIONE - 27/08/2013 Testo corretto e aggiornato Napoli, anni '50. Il giovane e spiantato Tom Ripley sbarca da New York in missione per conto del ricco Mr. Greenleaf. Ha il compito di convincere il giovane figlio di lui, Dickie, suo amico d'infanzia, a fare rientro negli Stati Uniti. Ma Tom sa che a missione conclusa dovrà ritornare alla sua vita grama. Non sarebbe forse più semplice – e molto, molto più divertente – sostituirsi al ricco Dickie e spassarsela come fa lui? Certo, per poter raggiungere questo risultato, Dickie dovrebbe sparire. In un crescendo di delitti e di sovrapposizioni di identità, il giovanissimo Tom Ripley compie un vertiginoso percorso di formazione in cui al Delitto non corrisponde mai il Castigo, e, sotto un cielo che pare solo favorire l'astuzia umana, il più smaliziato e cinico è votato al trionfo. Esordio di Tom Ripley, destinato a ritornare da protagonista in diversi romanzi di Patricia Highsmith, tra cui il celeberrimo L'amico americano, Il talento di Mr. Ripley è ormai un classico della suspense psicologica. Divertente, beffardo, cinico e agghiacciante, è uno dei titoli che hanno contribuito alla titanica fama di Patricia Highsmith e che le sono valsi il meritato appellativo, per dirla con Graham Greene, di "poetessa dell'inquietudine". Da questo romanzo, l'omonimo film di Anthony Minghella con Matt Damon e Gwyneth Paltrow.

I pascoli del cielo
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Steinbeck, John

I pascoli del cielo

Bompiani, 09/11/2011

Abstract: Venti famiglie. Un piccolo villaggio, all'inizio del '900, in una fertile vallata della California centrale. È lo scenario del primo libro importante di John Steinbeck, I pascoli del cielo, che fu pubblicato nel 1932 e tradotto da Elio Vittorini nel 1940. Si compone di dodici capitoli ma non è propriamente un romanzo perché a tenere insieme le diverse vicende, ciascuna conchiusa in sé, di questo piccolo capolavoro non sono i personaggi ma l'ambientazione – il rapporto dei contadini con la natura circostante – e, soprattutto, il tema del misterioso insinuarsi del male in un luogo che all'occhio umano appare come l'ingannevole replica del Giardino dell'Eden.

Il linguaggio della poesia
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Barbieri, Daniele

Il linguaggio della poesia

Bompiani, 16/11/2011

Abstract: Daniele Barbieri, semiologo oltre che poeta egli stesso, propone di guardare al fenomeno poetico attraverso la nozione di ritmo – nozione che non riguarda soltanto i fenomeni dell'universo sonoro (metro, accenti, rime) ma anche l'ambito del significato. La poesia costruisce infatti un percorso che è insieme di suono e di senso (e in qualche caso anche di visione), lungo il quale il lettore viene condotto; ed è inevitabilmente, per questo, un percorso emotivo, che ha qualche aspetto in comune con i percorsi dell'ascolto musicale. Per gli insegnanti, il volume riprende e sviluppa con maggiore ampiezza una serie di temi presenti nelle due antologie scolastiche a cui l'autore ha contribuito per la sezione poesia: Segnalibro e Dietro le parole (Bompiani Scuola).

La narrativa europea in età moderna
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Barilli, Renato

La narrativa europea in età moderna

Bompiani, 16/09/2011

Abstract: Un percorso lungo due interi secoli della migliore narrativa europea, fra Inghilterra, Francia, Germania, Russia, ripercorrendo le due linee principali che la attraversano: quella dell'epica dell'individuo borghese, fiero delle sue virtù, e quella della contestazione, della ribellione di un soggetto che scopre tutte le ragioni della sua fragilità. Defoe, Balzac, Dickens, Thackeray, Tolstoj, Zola da una parte; Goethe, Stendhal, Dostoevskij, dall'altra, che a loro volta aprono la strada ai grandi contemporanei, Svevo, Pirandello, Kafka. Un affresco che, senza avere la scolasticità di un manuale, sa definire i contesti storici, gli sviluppi, le personalità dei grandi romanzieri europei dell'700 e del'800.

Paesaggi sublimi
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Bodei, Remo

Paesaggi sublimi

Bompiani, 05/08/2011

Abstract: Vi sono luoghi di fronte ai quali gli uomini hanno per millenni provato paura e sgomento: montagne, oceani, foreste, vulcani, deserti. Inospitali, ostili, desolati, evocano la morte, umiliano con la loro vastità, minacciano con la loro potenza. Eppure, dagli inizi del Settecento, cominciano a essere percepiti come "sublimi", dotati di un'intensa e coinvolgente bellezza.Questa radicale inversione del gusto non ha una rilevanza esclusivamente estetica: implica un nuovo modo di forgiare l'individualità grazie alla sfida lanciata alla grandezza e al predominio della natura.Da tale confronto scaturisce un inatteso piacere misto a terrore, che da un lato rafforza l'idea della superiorità dell'uomo e, dall'altro, contribuisce a fargli scoprire la voluttà di perdersi nel tutto. Dopo aver toccato lo zenit, le teorie e la sensazione del sublime conoscono un'eclisse nel momento in cui pare capovolgersi la bilancia delle forze: quando l'umanità occidentale crede di aver iniziato a sconfiggere la natura svelandone i segreti e soggiogandone le energie.Il sublime si sposta allora sempre di più dalla natura alla storia e dalla storia alla politica. Sebbene gli sviluppi delle tecniche abbiano attualmente reso patetica o scellerata la lotta contro una natura offesa e ferita, gli immensi spazi siderali sembrano aprire nuove frontiere del sublime.Quale rapporto abbiamo oggi con una natura solo in piccola parte addomesticata? Come il sublime può continuare a svolgere la sua funzione di salvarci dall'ottusità intellettuale e dal torpore emotivo sollevandoci dalla banalità del quotidiano? Qual è il destino dell'umanesimo? Lo mostra questo saggio - affascinante per lucidità, rigore e leggibilità – attraverso una documentata mappatura dei territori del sublime e un'acuta interpretazione delle sue metamorfosi storiche e teoriche.

Il mio amico Gesù
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Husum, Lars

Il mio amico Gesù

Bompiani, 23/11/2011

Abstract: Niko vive a Copenhagen con la sorella maggiore So da quando la mamma, popstar famosissima, e il padre postino sono scomparsi in un incidente stradale. Niko vive alla giornata: è imbranato con le ragazze di cui si innamora, scombinato a scuola e nella vita, insofferente verso chi lo ama, rissoso quando si riunisce con l'amico e coetaneo Jeppe e insieme danno la caccia a qualche malcapitato compagno di strada. Niko vive ma la sua vita non sembra avere alcuno spiraglio e l'amore di sua sorella non potrà più essergli sufficiente. Tutto sembra precipitare, quando si intrufola in casa sua un ragazzone hippy, sordo alle proteste e ai colpi di Niko, che dice di chiamarsi Gesù Cristo e di essere venuto a fare di lui un ragazzo migliore. Niko non sa (e non saprà mai) se quello strano tipo è veramente Gesù o un pazzo mitomane ma inizia a dargli retta e a seguire un decalogo per uscire fuori dal suo tunnel. Primo comandamento: lasciare Copenaghen e tornare nel paese dove sua mamma è nata; poi si vedrà. Lars Husum, sceneggiatore di Zentropa, la casa di produzione di Lars Von Trier, ha sorpreso il mondo scandinavo e il mondo anglosassone con questo primo romanzo che ha suscitato consensi entusiasti della critica e del pubblico. Il mio amico Gesù è il racconto feroce e tenero di un viaggio forzato verso la felicità di un giovane che non l'avrebbe mai potuta toccare. E che importa, infine, se il sedicente Gesù sia tale veramente o un ragazzotto pieno di fantasia? A un critico che gli ha fatto notare che Il mio amico Gesù si legge come si guarda un film del Dogma Husum ha risposto: "Non è stato un riferimento consapevole mentre scrivevo. Certo è che i migliori film del Dogma si sono focalizzati su storie di uomini e donne ritratti con humour, ferocia, verità e un tocco di originalità. Così credo sia il mio romanzo: insieme commedia, tragedia, melodramma e farsa."

Polvere di sole
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Guerra, Tonino

Polvere di sole

Bompiani, 07/03/2012

Abstract: Rifugiato in Valmarecchia da molti anni, Tonino Guerra non ha mai smesso di produrre storie e di colorare il mondo di bellissime immagini vive. Polvere di sole è la sintesi della sapienza di uomini antichi, uno sguardo puro e incontaminato sul mondo, una boccata di ossigeno contro l'oppressione della modernità. Nelle favole inedite che il poeta e sceneggiatore ci racconta possiamo recuperare davvero il senso della bellezza originaria dell'umanità. Polvere di sole diventa così un vero "presidio di bellezza" contro l'oscurità dello spirito, e la lettura costante di una storia diversa ci aiuterà a resistere agli allarmismi apocalittici del mondo della bruttezza e a muoverci nelle zone più profonde della nostra memoria.

Boh
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Moravia, Alberto

Boh

Bompiani, 14/02/2012

Abstract: Trenta donne che parlano di se stesse, trenta racconti che testimoniano ancora una volta l'impegno "femminista" di Alberto Moravia, un impegno che lo ha portato a costruire una serie di ritratti di donne indimenticabili, dove condizione sociale e condizione femminile appaiono più che mai connesse in un unico grande problema morale. Boh – che è anche titolo di uno dei racconti – diventa qui l'espressione di una perplessità che la donna non cesserà mai di ispirare al proprio compagno, scioglimento ironico di una drammaturgia consumata in secoli di soggezione e di incomprensione. Questa raccolta propone un Moravia tagliente e incisivo, superbo nel fissare immagini brevi e concise che rimandano alla perfezione letteraria dei famosi Racconti romani.

Il piacere di Elsie
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Highsmith, Patricia

Il piacere di Elsie

Bompiani, 22/03/2012

Abstract: Elsie, una delle migliaia di ragazze che arrivano a New York in cerca di fortuna, è giovane, vitale, ambiziosa, una specie di calamita che attira gli sguardi di uomini e donne. Ralph Linderman, un missionario, solitario e fanatico, se ne innamora. Jack Sutherland, un illustratore di libri, aiuta Elsie a diventare modella e si innamora di lei. Per le strade del Village si svolge una lotta invisibile tra Jack e Ralph, tra lucidità e paranoia, classe e volgarità, bene e male. Come sempre nei romanzi della Highsmith, però, ogni manicheismo è fuori posto e l'ambiguità della scrittrice si rivela in un finale che è un'assoluta sorpresa.

Vita activa
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Arendt, Hannah - Dal Lago, Alessandro

Vita activa

Bompiani, 05/04/2012

Abstract: Nelle condizioni di benessere economico e pace civile che ne è della libertà politica? Qual è lo spazio consentito a un agire politico che non sia solo angusta difesa degli interessi materiali o rituale comportamento elettorale? Domande fondamentali che l'autrice ha posto in questo libro divenuto ormai un classico della filosofia del pensiero politico.Spregiudicata analisi della società di massa, accorata denuncia della condizione dell'uomo contemporaneo condannato a una sostanziale solitudine.La Arendt anticipa la critica ecologica e denuncia un grave pericolo: l'"espropiazione del mondo" da parte dell'uomo moderno, prima corrode lo spazio politico e poi minaccia il cosmo naturale.

Manuale di retorica
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Mortara Garavelli, Bice - Bartezzaghi, Stefano

Manuale di retorica

Bompiani, 05/04/2012

Abstract: NUOVA EDIZIONE EBOOK 2018 A trent'anni dalla prima edizione del 1988 torna in libreria il manuale più completo e letto sulla retorica, uno strumento imprescindibile non solo per studiosi ma per chiunque abbia a cuore la lingua e la scrittura. Così lo presentava Maria Corti: "Grande è oggi l'importanza di un manuale di retorica. Una prima ragione, e già basterebbe, è la mancanza nella nostra cultura dell'oggetto stesso in questione. Bice Mortara Garavelli, che ha come pochi le carte in regola per tale impresa, ha saputo contemperare il punto di vista diacronico o storico con quello sincronico o contemporaneo: se da un lato è indispensabile conoscere quanto della retorica antica è passato alla odierna, dall'altro lato la panoramica dell'ultimo trentennio, con le stimolanti teorie dell'argomentazione, le nuove tecniche della persuasione e i vari aspetti di disciplina scientifica assunti dalla retorica, offre un insieme di strumenti indispensabili a regolare il gioco comunicativo fra gli uomini e a illuminare il passaggio da un'intuizione a un coagulo di parole o segni di scrittura."

Il primo uomo
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Camus, Albert

Il primo uomo

Bompiani, 22/07/2014

Abstract: Tra i rottami dell'automobile sulla quale Camus ha trovato la morte fu rinvenuto un manoscritto con correzioni, varianti e cancellature: la stesura originaria de Il primo uomo, sulla quale la figlia Catherine, dopo un meticoloso lavoro filologico, ha ricostruito il testo qui pubblicato. Ne risulta una narrazione forte, commovente e autobiografica, una sorta di romanzo di formazione a ritroso che molto ci dice del suo autore e della genesi del suo pensiero. Attraverso le emozioni e le impressioni del protagonista che, nel desiderio di ritrovare il ricordo del padre scomparso durante la prima guerra mondiale, torna in Algeria per incontrare chi l'aveva conosciuto, Camus ripercorre parte della propria vita: l'infanzia algerina, le innumerevoli esperienze del periodo della povertà, le amicizie, le tradizioni, i sogni vissuti in "un anonimato dove non esiste né passato né avvenire", dai quali emerge la figura di un uomo ideale, il "primo uomo", appunto.

Tecniche di seduzione
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De Carlo, Andrea

Tecniche di seduzione

Bompiani, 20/03/2012

Abstract: "In un'epoca di sperimentalismi, Tecniche di seduzione ritorna alla grande tradizione narrativa. Un romanzo costruito con sapienza, e tutto offerto al piacere della lettura."Carlo Bo"De Carlo ha confermato di essere assolutamente padrone di quel suo stile asciutto... mai come in questo caso egli sa entrare nella nostra routine quotidiana."Renato Barilli"Un romanzo ben congegnato: love story, veloci mutamenti di scenario e di paesaggio, bruciante attualità, estrema leggibilità."Filippo La Porta

Racconti surrealisti e satirici
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Moravia, Alberto

Racconti surrealisti e satirici

Bompiani, 03/04/2012

Abstract: Questi racconti, quasi tutti composti negli anni tra il 1935 e il 1945, rappresentano una stagione molto precisa nell'opera di Alberto Moravia.?Erano gli anni in cui più pesante e più capillare si esercitava il controllo della dittatura: quasi insensibilmente l'autore fu portato a servirsi della satira, della moralità, dell'apologo, dell'allegoria per dire quello che pensava sulla realtà in cui si trovava a vivere. Era questa una delle due sole maniere di esprimersi consentite dalla dittatura; l'altra era l'evasione nell'ermetismo e nella buona letteratura. Perciò, sebbene i racconti siano di vari generi e siano scritti sui più diversi pretesti, hanno un fondo comune e anche una forma unitaria che fanno della presente raccolta un suo libro per nulla frammentario e occasionale: un libro che non ha origine letteraria, bensì sentimentale, di esperienza sofferta e umana.

Quelli che ami non muoiono
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Fortunato, Mario

Quelli che ami non muoiono

Bompiani, 10/10/2013

Abstract: Con questa seducente, brillante incursione nel nostro passato prossimo, negli anni in cui il mondo cambiava e la società letteraria d'antan volgeva al tramonto, Mario Fortunato ci mette di fronte a una verità semplice e assoluta: solo grazie alla scrittura la memoria può diventare racconto e dare immortalità alle persone che abbiamo amato. Come in un romanzo. Borges che conosce le persone attraverso le loro mani, Laura Betti che scrive a Tony Blair, Pier Vittorio Tondelli che guarda per l'ultima volta il mare della Grecia, Matt Dillon che telefona per curiosità, Franco Fortini che invece telefona alle sette del mattino. E poi Giulio Einaudi che mangia pollo con Nanni Moretti, Salman Rushdie rintanato dietro a una porta, Natalia Ginzburg che ha paura di parlare in pubblico, mentre Doris Lessing prende l'autobus per Monreale. E ancora, David Grossman che è circondato dai giocattoli dei figli, Brodskij che si rivolge ai gay durante la cerimonia del Nobel e Alberto Moravia che muore in un momento di distrazione. Ma anche l'antipatia di Agota Kristof, la dolce ruvidezza di Hanif Kureishi, lo sguardo smemorato di Bassani, la solitudine di Paul Bowles, i sussurri di Anita Desai. E la Roma del vento e dei poeti, Berlino e un Muro che cade insieme a molte granitiche certezze, New York e gli inquilini dei suoi buildings, Tangeri e il suo pessimo vino, Londra, swinging e abitata dagli squali... Personaggi, scenari, geografie reali e geografie degli affetti. Legami, passioni, litigi, separazioni, nuovi incontri.

Il padre francese
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Elkann, Alain

Il padre francese

Bompiani, 05/04/2012

Abstract: Due uomini sono sepolti vicini nel cimitero di Montparnasse: uno è stato un banchiere e il Presidente della comunità ebraica di Parigi, l'altro è stato un artista. Il primo era severo, intransigente, affascinante; l'altro era esuberante, dissipatore, bohémien. Sono, rispettivamente, il padre del narratore e Roland Topor, pittore, scultore e scrittore. Due uomini agli antipodi per scelte di vita, caratteri, ambizioni. Ora la morte li costringe a parlarsi come mai sarebbe stato possibile in vita. È questa l'originale finzione che consente a Elkann di raccontare il proprio padre, i suoi rigori, i moralismi, il disprezzo per tutto ciò che non è convenzione e intraprendenza di gran borghese. Ma anche di allestire un sottile confronto con un uomo apparentemente diversissimo, un artista. Topor è un personaggio che lo incuriosisce. Per questo cerca chi l'ha conosciuto, parla con gli editori che l'hanno pubblicato, con le donne che l'hanno amato, con Nicolas, il figlio che sta calcando le orme paterne, anche lui pittore, ma più mite, forse ancora alla ricerca di uno spazio che la gioiosa esuberanza del genitore non abbia riempito. E mentre il narratore insegue ricordi, fantasmi e realtà, i due uomini – distesi nelle loro tombe ma chiacchierando come se fossero in un bistrot – si raccontano. E finiscono per confessarsi differenze e idiosincrasie ma anche, insospettabilmente, alcune affinità.

Effi Briest
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Fontane, Theodor

Effi Briest

Garzanti Classici, 12/04/2012

Abstract: Nel centenario della nascita, Thomas Mann rende omaggio a Fontane celebrando il suo capolavoro, Effi Briest: "Non si usa forse dire che nessuna costruzione prodotta dalla mano dell'uomo può essere perfetta? E invece, per quanto si possa essere propensi a esortare gli uomini alla modestia, l'affermazione è sbagliata, la cosa perfetta esiste: sognando, l'uomo che è artista ogni tanto la produce. Sono casi, come si è detto, fortunati e rarissimi; perché accada si rende necessaria un'incredibile benevolenza e grazia delle circostanze, fin le più sottili: ma se tutto torna, ecco che la cosa si forma, e il cristallo risulta puro. Fontane ha potuto godere nella sua vecchiaia la felicità e la malinconia di questa combinazione, che porta alla luce qualcosa di assoluto e di sommo".

Ogni parola è un seme
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Tamaro, Susanna

Ogni parola è un seme

BUR, 19/03/2012

Abstract: La percezione della bellezza e dell'armonia apre alla gioia, eppure i nostri giorni sono sordi, l'uomo contemporaneo è affetto da "grandi inquietudini spirituali" e incline ad "agghiaccianti fanatismi". Susanna Tamaro, in questa raccolta di scritti nati in occasioni diverse, si interroga sulle ragioni della mancanza di stabilità e di pace, si chiede perché viviamo immersi e storditi dal fracasso. "Il silenzio è morto e, scomparendo, ha trascinato con sé tutto ciò che costituisce il fondamento dell'essere umano."Ma come cogliere il mistero, lo splendore della vita se non sappiamo rinunciare alla sicurezza degli oggetti, se non riusciamo a insegnare ai giovani che il frastuono impedisce un vero dialogo?

L'anello di Re Salomone
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Lorenz, Konrad

L'anello di Re Salomone

Adelphi, 11/04/2012

Abstract: Che i pesci possano essere estremamente passionali; che le tortore siano più feroci dei lupi con gli animali della propria specie; che un'oca possa credere di appartenere alla specie umana, e in particolare di essere la figlia dello scienziato che l'ha covata: ecco alcune delle sorprese che avranno i lettori di questo libro. Che cosa significhi capire gli animali moltissimi di noi lo hanno imparato dalle sue pagine. Non solo perché Lorenz è stato uno dei padri fondatori dell'etologia, ma perché Lorenz ha saputo vivere con gli animali, con una curiosità, un'affettuosità verso ogni creatura, un senso del gioco e un dono del raccontare le loro storie che mai ha manifestato così compiutamente come nell'"Anello di Re Salomone". "L'anello di Re Salomone" fu pubblicato per la prima volta in Germania nel 1949.

Il Presidente
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Simenon, Georges

Il Presidente

Adelphi, 11/04/2012

Abstract: Era stato un uomo molto potente. Per molti, moltissimi anni. La sua carriera politica lo aveva portato a un passo dal diventare Presidente della Repubblica. Adesso, vecchio e malato, era una sorta di monumento vivente, e in tutte le redazioni dei giornali (di questo lui era certo) i "coccodrilli" dovevano essere già pronti da tempo. Eppure, da quando si era ritirato sulla costa normanna, dopo la caduta del suo ultimo governo e la sincope che lo aveva colpito, il presidente sapeva di essere strettamente sorvegliato. Non solo da quelli che lui chiamava i suoi cani da guardia – gli ispettori che si davano il cambio davanti a casa sua dietro preciso incarico del ministero degli Interni –, ma anche dall'infermiera che lo curava, dalla segretaria, e dal fedele autista. Gli stessi (e pure di questo era quasi certo) che frugavano con accanimento fra i suoi libri e le sue carte – soprattutto dal giorno in cui aveva detto a un giornalista di aver cominciato a scrivere le sue memorie "non ufficiali". Qualcuno, evidentemente, lo considerava ancora pericoloso. Ma chi? Magari uno che era stato, a venticinque anni, il suo timido, devoto segretario particolare, e che adesso stava per diventare primo ministro; uno che lui, l'anziano presidente, era certo di tenere in pugno: perché conservava, nascosta fra le pagine di un libro, una lettera, oltremodo compromettente, dell'ex segretario. Era quella che tutti cercavano? O le sue minacciate memorie? E in quanti erano, a cercare, e per ordine di chi? Ma in fondo, poi, che importanza aveva ormai tutto questo?