Trovati 858940 documenti.
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Bompiani, 02/04/2014
Abstract: Libraio: "Prego, come posso aiutarla?"Cliente: "Dovrei regalare un libro a una persona che non legge."Insidiato dai negozi online e dai supermercati, minacciato dall'ebook e dalla crisi, il libraio resiste come un soldato che crede molto, moltissimo, nella sua missione: presentare ogni giorno ai lettori storie e idee in forma di libro, scegliendo con esperienza e passione tra le migliaia di proposte che affollano i cataloghi degli editori. Tra gli scaffali, Don Chisciotte e Maigret, libri di ricette e casi letterari nelle varie sfumature si spartiscono l'attenzione degli acquirenti senza risparmiarsi colpi bassi.Loro, i lettori, si difendono come possono, confortati dall'inserto del quotidiano di fiducia e da una sana diffidenza. Chiuso per Kindle è un viaggio nella vita quotidiana di una libreria, un'irresistibile galleria di clienti raccontata da chi lavora dietro la cassa, la cronaca senza omissioni delle cattive abitudini dell'editoria nell'era del best seller a tutti i costi. Ma è anche, e soprattutto, un atto d'orgoglio nei confronti di un mestiere insostituibile, che nessun tablet potrà sconfiggere.
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Rizzoli, 02/04/2014
Abstract: ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO FLAIANO PER LA NARRATIVA 2014.Ai piedi del monte Ros, impassibile nella sua armatura di ghiacci, dimora degli dei, centro del mondo conosciuto, si estende una pianura fitta di boschi e pericoli. In questa terra a sud delle Alpi, disabitata e talmente inospitale che nel 101 a.C. non ha ancora un nome, sono schierati uno di fronte all'altro, su una superficie lunga chilometri, i due eserciti più grandi del continente. Duecentomila uomini pronti a combattere corpo a corpo, a massacrarsi fino allo stremo: a fare la guerra nel modo in cui la guerra veniva fatta oltre due millenni fa.Da una parte un popolo di invasori, anzi di "diavoli", che ha percorso l'Europa in lungo e in largo, portando distruzione ovunque, ed è dilagato nella valle del Po saccheggiando città e villaggi, mettendo in fuga gli abitanti. È il popolo dei Cimbri, invincibile da vent'anni e deciso, forse, ad attaccare persino Roma.Dall'altra parte c'è il console Caio Mario, l'uomo nuovo della politica, con il suo esercito di plebei ed ex schiavi, l'ultimo in difesa dell'Urbe. Quella che stanno per affrontare non è una battaglia, è lo scontro tra due civiltà al bivio cruciale della sopravvivenza, è un evento destinato a cambiare la Storia.Terre selvagge è un viaggio nel tempo, in un'Italia ancora misteriosa, così vicina e così lontana da quella che conosciamo. È il racconto di una pagina drammatica della vicenda umana, finora avvolta da incertezze, falsità e malintesi. È, soprattutto, un maestoso mosaico di ambizioni e di paure, nel quale è custodita la chiave per capire molte cose anche del presente.
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Rizzoli, 02/04/2014
Abstract: La vita è un viaggio, e gli italiani viaggiano soli. Com'è difficile trovare chi ci guidi, chi ci incoraggi, chi ci accompagni. Siamo una nazione al valico: dobbiamo decidere se dirigerci verso la normalità europea o tornare indietro. Siamo un paese incerto tra immobilità e fuga. Fuga all'estero, fughe tra piccole ossessioni (tecnologiche, sportive, gastronomiche, sessuali) che sanno di anestetico.La vita è un viaggio non vuole indicare una mèta. Intende solo fornire qualche consiglio per la traversata di questo tempo incerto. Suggerimenti individuali, non considerazioni generali (o, peggio, generiche). La destinazione la decide chi viaggia. Ma un navigatore, come sappiamo, può essere utile. Per partire non servono troppe parole: ne bastano venti, come i chilogrammi di bagaglio consentiti in aereo (classe economica). Venti vocaboli in grado di accompagnarci e, magari, orientarci.Parleremo di incoraggiamento, di insegnamento, di ispirazione. Parleremo di brevità e precisione, qualità indispensabili in questi tempi affollati. Parleremo dell'importanza di trovare guide e punti di riferimento. Parleremo della gioia di impegnarsi con gli altri e, magari, per gli altri. Parleremo della saggezza di trovare soddisfazione nelle cose semplici. Parleremo di scelte, atteggiamenti, comportamenti, insidie da evitare e consolazioni a portata di mano. Di ciò che ci portiamo dietro, e magari potremmo abbandonare. Di quello che abbandoniamo, e invece dovremmo portare con noi. "Non prometto soluzioni" scrive Beppe Severgnini. "Offro solo alcuni suggerimenti sul bagaglio, qualche indicazione sui mezzi di trasporto, un paio di avvertimenti sui compagni di strada". Dopo Italiani di domani, un nuovo libro come navigatore. Un navigatore ironico, affettuoso e preciso. L'autore, ancora una volta, riesce a intuire il momento dell'Italia, le sue ansie e le sue possibilità: e lo fotografa con implacabile lucidità. La vita è un viaggio è dedicato "a tutte le ragazze e i ragazzi italiani, tra dieci e cent'anni". Per ripensare a se stessi non è mai troppo tardi o troppo presto.
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Marsilio, 02/04/2014
Abstract: Nel corso di un'estate che sembra senza fine, Lorenzo, brillante ventiquattrenne romano neolaureato in economia, esplora la periferia della città, cominciando un viaggio nel territorio ambiguo e morboso in cui lo condurrà Diana, transessuale colombiana e prostituta conosciuta una notte sulla strada. Tra il ragazzo, proveniente dalla Roma borghese, e la sudamericana nascerà un'attrazione fisica e un equivoco rapporto d'amore, che porterà Lorenzo alla scoperta di un mondo a lui finora sconosciuto, un'isola dentro la città", popolata da sfruttatori, piccoli criminali, spacciatori, travestiti, poliziotti corrotti, clienti cocainomani, prostitute, in cui ogni perversione sembra potersi realizzare. Un'esperienza che metterà a rischio i progetti di carriera accademica del protagonista, le sue amicizie, il legame con i genitori e con la sua ragazza, le certezze su cui aveva basato tutta la sua vita. In bilico tra due realtà tanto diverse e incompatibili, Lorenzo arriverà al fondo di una personale discesa agli inferi - psicologica e fisica - e sperimenterà la dura condizione di una "resa incondizionata", prima di provare a riemergere tornando nei luoghi della sua infanzia, alla ricerca di un'identità e un posto nel mondo che sembrano smarriti per sempre."Domani non sarò qui" è un romanzo intenso e scabroso, in cui microcosmi sociali diversi si toccano e si contaminano, si scontranoe si lacerano, lasciandosi cicatrici sulla pelle e sul cuore, negli occhi e nella mente.
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Bompiani, 02/04/2014
Abstract: Duro, incalzante, corrosivo: Il sale rosa dell'Himalaya racconta la disavventura di Giada Carrara, una trentenne milanese, a partire dal momento in cui nulla potrà più essere come prima. Un romanzo sul tradimento e la sopraffazione, descritti con il tono distaccato e beffardo di Camilla Baresani, in un continuo contrappunto tra il dentro e il fuori di Giada, fatto di un'incandescente tensione narrativa. Tutto ha inizio il 13 febbraio, in una sera di pioggia, mentre la ragazza aspetta un ospite molto importante, anzi, decisivo. La cena è pronta, ma, poco prima che l'uomo arrivi, mossa dall'assurda necessità di aggiungere una nota esotica ai sapori della serata, Giada esce di casa per comprare del sale rosa dell'Himalaya. I tacchi, il telefono, i capelli lisci, la fretta, l'attesa di un uomo che potrebbe cambiare il corso delle cose...All'improvviso entrano in scena due sconosciuti che stravolgeranno i suoi programmi, cambiandole la vita in modo ben diverso dalle aspettative. Giada vuole farsi strada. È furba, ma purtroppo scopre di esserlo molto meno della somma delle furbizie altrui. La sua lotta per affermarsi nel lavoro diventa, dopo quella sera di pioggia, la lotta della "biondina di via Massena" contro il mondo. Un conflitto non solo contro i cattivi conclamati, i mostri espliciti: anche contro i nemici sottotraccia che sono ovunque, dove meno te li aspetti, impliciti.
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Fabbri Editori, 02/04/2014
Abstract: Dopo WOOL, il secondo capitolo della saga distopica che ha conquistato gli Stati Uniti.Cosa faresti se fossi costretto a sopravvivere mentre tutti coloro che hai amato sono morti? E se l'unico luogo sicuro fosse sepolto metri e metri sottoterra? Siamo all'inizio del silo, prima di Wool. In unfuturo a meno di cinquant'anni da noi, il mondo è ancora come lo conosciamo. Iltempo continua a scivolare tranquillo, ma la verità è che sta per scadere. In pochi sanno quello che il futuro ha in serbo: solo gli uomini al potere, che si stanno preparando in segreto per qualcosa di terribile. Due invenzioni fondamentali cambiano il corso della storia: una tecnologia in grado di rallentare l'invecchiamento, e una pillola capace di eliminare ogni brutto ricordo. L'umanità, nello stesso momento, scopre i mezzi per causare la propria disfatta totale e il modo per dimenticarsene. È un percorso che porterà alla distruzione, un percorso che ci porterà sotto terra. La storia del silo sta per essere scritta, il nostro futuro sta per iniziare.Claustrofobico e inquietante, Shift si immerge sempre più nelle profondità dei silos, guidandoci fino alle loro origini. In un susseguirsi di rivelazioni, le domande di Wool trovano qui una risposta. O meglio, una delle tante possibili. In attesa di Dust, capitolo conclusivo dello straordinario mondo creato da Hugh Howey.
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Rizzoli, 02/04/2014
Abstract: "C'è uno scetticismo triste e superficiale che si esprime nella vulgata popolare con la frase: 'dall'Aldilà non è mai tornato nessuno'. S'intende dire che, in fin dei conti, quelle sull'oltretomba sono tutte congetture, ipotesi, magari anche vere, ma chi lo sa davvero se c'è qualcosa?"È forse la domanda più importante dell'esistenza.Ma sono davvero giustificati i dubbi? A partire dalla tragica sera in cui il cuore di sua figlia Caterina ha smesso di battere, Antonio Socci si è interrogato a lungo su quella condizione al confine della vita: un'esperienza di pre-morte al culmine del quale è avvenuta una resurrezione.È iniziato così un viaggio inatteso nel continente misterioso delle esperienze di pre-morte che la scienza medica sta studiando e che riguardano milioni di esseri umani nel mondo. A cominciare dai miracoli di resurrezione compiuti da Gesù, l'autore ha ripercorso quelli innumerevoli e sconosciuti presenti nelle vite dei santi fino ai nostri giorni."Di persone che sono tornate dall'Aldilà ce ne sono, e tantissime. Anche viventi, testimoni che si possono interpellare, se si vince la diffusa riservatezza di chi ha vissuto un'avventura così grande e indicibile come l'esperienza di pre-morte."Storie che, studiate dalla medicina, con la strumentazione più sofisticata, diventano oggi una formidabile "dimostrazione scientifica dell'esistenza dell'anima: un'anima immortale in ciascuno di noi". E anche dell'esistenza dell'Aldilà. Sono infatti resoconti da un Aldilà meraviglioso, più vivo e vero della nostra vita quotidiana, incursioni del soprannaturale nelle nostre cose di tutti i giorni, su cui la Chiesa non si è mai pronunciata ufficialmente, ma che ha di fatto avallato riconoscendo tanti eventi miracolosi che sono stati vissuti o compiuti dai santi.Ora le esperienze di pre-morte vengono indagate per la prima volta da un autore cattolico. Che partendo da queste numerosissime testimonianze di persone comuni si avventura poi negli straordinari resoconti dei mistici sull'Aldilà e in particolare sull'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Queste pagine mostrano la sconvolgente vicinanza dell'Aldilà alla nostra vita quotidiana che in un attimo, con un semplice respiro o un battito di cuore che vengono a mancare, può spalancarci davanti o una realtà di felicità straripante e di amore inimmaginabile, oppure un luogo di terrore e strazio indicibili.
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Gallucci, 02/04/2014
Abstract: Sono solo le nove di mattina e la giornata di Bea butta male. È forse colpa sua se il cotone di Nancy è sparito? È colpa sua se la mamma non riesce a sistemare il computer?Sì. O almeno tutti lo pensano.Bea si chiede se vale davvero la pena sforzarsi di fare la brava. Ely sostiene di sì, perché se sei buona gli animali ti amano e ti seguono. Fantastico! Ely e Bea decidono di essere gentili, generose, pure di cuore e…Un momento! Com'è, allora, che si ritrovano coperte di fango da capo a piedi, bagnate fradice e nei pasticci?
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Il diavolo e la signorina Prym
Bompiani, 03/04/2014
Abstract: Chi è il misterioso Straniero che un giorno arriva a turbare la tranquillità del piccolo paese di Viscos, duecentottantuno abitanti in prevalenza anziani? E perché la vecchia Berta lo vede camminare "insieme al Diavolo"? Quale terribile proposta, in grado di spingere gli abitanti di Viscos al delitto, lo Straniero porta con sé? E perché la giovane Chantal, unica depositaria del suo segreto, non riesce più a dormire e ha il terrore di raccontare la verità ai suoi concittadini? Il racconto di una sfida estrema tra il Bene e il Male, e insieme una parabola sulla sconvolgente forza che ciascun essere umano racchiude dentro di sé: la capacità di scegliere, in ogni momento della vita, il percorso da intraprendere.
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Salani Editore, 03/04/2014
Abstract: Chi è il signor Gionz? Gianni sa solo che è un ometto bislacco rotolato fuori dal televisore, con la testa piena di idee strambe. Dopo qualche giorno, però, i due diventano amici inseparabili, fino a quando il signor Gionz trasporta Gianni nel suo mondo, dove per qualche ora diventerà un supereroe... Da uno dei più grandi scrittori italiani per ragazzi una storia tutta da ridere, che però fa anche un po' sognare e riflettere.
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Garzanti, 03/04/2014
Abstract: Bianco. Un bianco accecante, freddo, tagliente fende le guance e ferisce gli occhi di Grace. Il silenzio abbraccia i suoi sci che solcano lievemente la neve, mentre i tetti di Montréal sbiadiscono in lontananza. Improvvisamente, nero. Un ostacolo scuro le è comparso davanti e Grace non riesce a evitarlo. Cade, e solo quando riesce a rialzarsi vede che si tratta di un uomo, a faccia in giù nella neve. È incosciente, ma respira ancora. Grace non crede ai suoi occhi quando si rende conto che ha cercato di uccidersi. Grace è una psicologa e sa quello che deve fare. Lo accompagna in ospedale e poi rimane con lui. John Tugwell, questo è il suo nome. Un nome che Grace scopre dai suoi documenti, perché l'uomo non vuole parlare. Ma quando i suoi occhi verdi colmi di risoluto silenzio si aprono su di lei, Grace gli prende la mano. È una mano forte e insieme insicura, la mano di un uomo che è sopravvissuto all'abisso, ma che soffre ancora per le cicatrici che gli scavano il cuore. Per questo John vuole tenerla lontano, ma Grace sente che non può lasciare quelle dita. Solo lei può aiutarlo a trasformare il dolore in parole che possano guarirlo. Perché a volte sotto un cumulo di cenere cova ancora un'ultima fiammella di speranza... Pubblicato inizialmente da una piccola casa editrice indipendente, Prima della neve si è fatto strada grazie al passaparola e alle entusiastiche recensioni che testimoniano la commozione dei suoi lettori. Fino a conquistare uno dei più prestigiosi editori del mondo, che l'ha portato al successo internazionale. Alix Ohlin tratteggia la storia di due solitudini, terribile,ma allo stesso tempo delicata, venata di una sensibilità non comune che dà voce a uno degli interrogativi in cui si radica l'incertezza dell'essere umano: dobbiamo aprire il nostro cuore agli altri, o cercare la felicità soltanto in noi stessi?
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Guanda, 03/04/2014
Abstract: Vi presentiamo i Colla: l'incarnazione di un ideale. Padre di successo, madre affettuosa, figlio maggiore bello e capace, figlia minore intelligente e sensibile. Cosa fanno di mestiere? Sono mercanti di felicità. Mostrano al mondo che diventare come loro si può, basta acquistare il bestseller di Fabio Colla La famiglia felice al tempo della Crisi. Milioni di lettori lo hanno già fatto e oggi i quattro sono invitati a parlare della loro ricetta infallibile in una sperduta radio di provincia. Ma una volta entrati in studio, senza cellulari per non disturbare la trasmissione, l'intervista prende una piega spiacevole. Le domande si fanno incalzanti. Poi le porte si chiudono. Infine Kristel, la giovane dj, comunica soavemente che uno dei quattro non uscirà vivo di lì. Chi? Lo decideranno loro. Non esiste un modo per salvarsi. Ma è possibile ritardare il gran finale comprando tempo in cambio di parole: raccontando i più terribili segreti. E dal passato dei Colla riemergono gli incubi rimossi della "famiglia perfetta". Sospinti dalla paura, i Colla mostrano il loro vero volto. E il mito dell'armonia familiare si dissolve in una trama sempre più nera... In questo romanzo dal ritmo serrato Gianluca Morozzi ritrova le atmosfere e la suspense di Blackout, chiudendo tra le quattro mura di uno studio radiofonico un gioco di specchi, di verità, di orrori sepolti nell'idillio dell'Appennino bolognese.
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Salani Editore, 03/04/2014
Abstract: "La vita è una merda. Non sempre, adesso. Non sto dicendo che la vita è stata una merda da quando sono nata, ma che lo è in questi giorni, queste settimane, questi mesi. Questi mesi in cui apro la finestra al mattino e non mi importa se il pruno che sta di fronte è fiorito o marcito. Questi mesi senza colore, nemmeno in bianco e nero, ma proprio piatti".Un deserto. Questo è ciò che rimane dell'anima di Nata quando Alberto la lascia; un deserto pieno di domande che sembrano miraggi, di dubbi che paiono insormontabili. Lei è giovane, 'ha tutta la vita davanti'; ma di quella vita non sa che farsene, perché trabocca di un amore ormai sprecato, un amore che lui non vuole più. Amici e lavoro non sono più una risorsa per Nata, e l'unico rifugio è un luogo dove tutto è possibile, dove il deserto non esiste e Alberto è sempre al suo fianco… Finché il miraggio resiste. Ma anche i luoghi del sogno prima o poi svaniscono, come svaniscono i miraggi. La realtà esige il suo tributo e Nata è costretta a uscire, a fare i conti con la paura e con la solitudine, e a rendersi conto che, a dispetto di tutto, la vita continua. Ironico, originale, sincero fino all'amarezza, questo romanzo parla di sogni e verità, di strategie d'amore e di sopravvivenza, e ci insegna che per piegare al nostro volere anche la realtà più ostile basta solo accettarla.
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Garzanti, 03/04/2014
Abstract: (NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA: MARZO 2015)Il cibo italiano per eccellenza? La pizza, verrebbe da dire, oppure la pasta. Leggendo Il genio del gusto dovremo forse ricrederci, e scoprire come la nostra cucina sia stata in grado di accogliere lavorazioni e ingredienti da tutto il mondo per reinventarli e farli propri, costruendo attorno al cibo una cultura originale e una identità collettiva. Si svelano così le origini sorprendenti dei grandi protagonisti della gastronomia italiana: veniamo a sapere che la pasta ha origini arabe, che la pizza era preparata già dagli antichi greci, e che quando facciamo colazione al bar con caffè e croissant assaporiamo una bevanda turca accompagnata a un dolcetto che simboleggia la bandiera ottomana. Perché la cucina è sempre contaminazione, e migliora viaggiando e incontrando il diverso. La grandezza del genio italiano è stata – ed è ancora – nel reinterpretare l'esotico, mescolarlo col casalingo e poi diffonderlo in tutto il mondo: la forchetta arriva a Venezia da Bisanzio ma è dall'Italia che si diffonde per il resto d'Europa; i bufali giungono in Campania e nel Lazio dall'Asia e poi la mozzarella conquista tutti i continenti; il barolo diventa il vino dei re e la produzione di prosecco si sta avvicinando a quella dello champagne. Ma Alessandro Marzo Magno racconta anche storie di innovazione e coraggio imprenditoriale tutte italiane: il carpaccio, inventato nel 1963 da Giuseppe Cipriani fondatore dell'Harry's Bar a Venezia; la macchinetta per il caffè espresso, nata dall'inventiva di un fonditore di alluminio che osservava la moglie fare il bucato; e la Nutella, il cui primo barattolo uscì dalle linee della Ferrero, ad Alba, il 20 aprile 1964, esattamente cinquant'anni fa. Il genio del gusto descrive così in che modo il mangiare italiano è riuscito a conquistare il mondo, imponendosi ovunque come sinonimo di qualità, di benessere e di autenticità.
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Garzanti, 03/04/2014
Abstract: Dopo la morte di Gesù si diffuse in tutto il Medio Oriente una rigogliosa fioritura di narrazioni sulla vita e gli insegnamenti del Messia: la pluralità delle voci rifletteva il mondo composito delle primitive sette cristiane, e i racconti corrispondevano alla dottrina delle correnti gnostiche, o più semplicemente alla curiosità popolare intorno alla figura del Nazareno. Nei secoli successivi la Chiesa mise ordine all'interno di questa congerie di testi, eleggendo a Vangeli di riferimento quelli di Giovanni, Luca, Marco, Matteo. Ritenuti portatori di tradizioni misteriose o esoteriche, e quindi in contrasto con l'ortodossia, i Vangeli cosiddetti apocrifi (cioè "da nascondere") furono messi da parte e sono stati e continuano a essere poco considerati dalla Chiesa e dalla teologia ufficiale. Eppure sono moltissimi i dati e le informazioni in essi contenuti che la tradizione cristiana ha fatto propri nel corso dei secoli: dalla presenza del bue e dell'asino accanto alla culla di Gesù alla storia della Veronica fino a veri articoli di fede come la presentazione al tempio e l'Assunzione in cielo di Maria. In questo libro Vito Mancuso sceglie e presenta con la sua inimitabile capacità divulgativa i più importanti apocrifi che tratteggiano la vita di Gesù: l'infanzia (evocata in pagine di grande poesia), l'affettuosa vicinanza ai genitori anche nella malattia e nella morte, la vita pubblica, la passione e la risurrezione. Emergono così alla luce fonti antichissime in vari casi risalenti alle primissime generazioni cristiane: e in pagine di grande bellezza che hanno ispirato la fede e la devozione di intere generazioni il lettore scoprirà un Gesù più uomo, vicino alla nostra quotidiana esperienza del vivere.
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Guanda, 03/04/2014
Abstract: Da Dublino a New York e Londra, tanti sono i temi, gli sfondi, i personaggi che animano le vicende di questa raccolta di struggenti storie irlandesi, ma sono soprattutto i sentimenti e la difficoltà di viverli nella quotidianità i veri protagonisti. Fra commozione e umorismo nero, squarci di inaspettata poesia e crudo realismo, Joseph O'Connor ridisegna una geometria dell'animo: i sogni infranti della gioventù e il confronto tra generazioni in un'Irlanda travolta dalla crisi economica, l'irrimediabile impotenza di fronte alla vita che sfugge o che d'improvviso si svuota di senso, l'amore che imprevedibilmente si fa strada dove ormai c'erano solo freddezza e diffidenza, la solitudine sempre in agguato, ma anche l'ironia che alleggerisce le situazioni più disperate. La prosa asciutta dell'autore traccia otto affreschi vividi e disincantati, ferite aperte di un'umanità disorientata e confusa, ma più che mai autentica.
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Corbaccio, 03/04/2014
Abstract: LA VERSIONE DEFINITIVA DI MESSNER SULLA TRAGEDIA IN CUI PERSE IL FRATELLO SUL NANGA PARBAT. Il 27 giugno 1970 i due fratelli altoatesini Reinhold e Günther Messner realizzano la prima salita della parete Rupal del Nanga Parbat, la parete di roccia e ghiaccio che con i suoi 4500 metri di altezza è la più imponente della Terra. Ma la discesa lungo l'altro versante, sconosciuto, che finisce nella valle Diamir, ha un epilogo tragico, la morte di Günther, travolto da una slavina. Il capo spedizione si adopera affinché vengano taciute le circostanze reali in cui si è verificata la catastrofe. Il resoconto di Reinhold Messner sulla drammatica odissea, concepito come una sceneggiatura, viene vietato, poiché il capo spedizione aveva fatto firmare a tutti i partecipanti un documento in cui si impegnavano a non pubblicare nulla sulla spedizione. Il titolo era "Il razzo rosso", proprio come l'ingannevole segnale luminoso che avrebbe dovuto segnalare ai fratelli Messner l'evoluzione prevista delle condizioni meteorologice. Per decenni Reinhold Messner è stato vittima di campagne denigratorie, viene accusato di aver sacrificato il fratello minore in nome della sua ambizione personale, accuse che incredibilmente non si placano nemmeno nel momento in cui il Nanga Parbat restituisce i resti mortali di Günther dove Messner aveva detto che dovevano essere, e la versione di Reinhold Messner viene confermata in sede giudiziaria.
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Grido di pietra. Cerro Torre, la montagna impossibile
Corbaccio, 03/04/2014
Abstract: CERRO TORRE, LA GUGLIA DI ROCCIA PIÙ SPETTACOLARE DELLA PATAGONIA CHE AMMALIA DA SEMPRE TUTTI GLI SCALATORI. In questo libro Reinhold Messner si addentra nella storia della "montagna impossibile". A cominciare dalla tragedia del 1959, quando Cesare Maestri sostenne di aver raggiunto la vetta insieme a Toni Egger, prima che una slavina travolgesse e uccidesse il compagno. Sulla vicenda molto si è detto e molto si è scritto. Speculazioni alle quali non ha posto termine nemmeno la successiva salita di Maestri, nel 1970, con l'ausilio di compressore e chiodi a espansione, e lungo un'altra via. Reinhold Messner, che a lungo ha studiato il Cerro Torre e che, non avendolo mai salito, non è coinvolto in prima persona, cerca di fare chiarezza immedesimandosi nelle situazioni ma mantenendo al contempo il giusto distacco critico. Penetra nella psiche dei suoi eroi e ricostruisce i dettagli della "vicenda Torre", dando vita a un racconto appassionante su tutti gli aspetti naturali e umani della "montagna impossibile": la parete sommitale, estremamente ripida, la sua struttura, il ghiaccio, la lunghezza della salita, l'attrezzatura di allora, le condizioni meteo, il vento, e poi ancora la pressione psicologica di voler raggiungere il successo a tutti i costi. Cinquant'anni dopo la spedizione del 1959, sensazionale quanto discussa, Messner ci aiuta a capire i fatti, in modo inequivocabile. La presunta prima scalata si trasformò in tragedia, il Cerro Torre si trasformò in mito.
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La montagna nuda. Il Nanga Parbat, mio fratello, la morte e la solitudine
Corbaccio, 03/04/2014
Abstract: IL NANGA PARBAT, LA MONTAGNA NUDA, 8125 METRI, È DA DECENNI IL SACRO GRAAL DELL'ALPINISMO MONDIALE. Negli anni Trenta Willy Merkl tentò la salita e morì. Il fratellastro, Karl Herligkoffer, ne raccolse l'eredità spirituale e organizzò alcune spedizioni in memoria di Merkl, fra cui la spedizione del 1970 alla quale presero parte Reinhold Messner e il fratello Günther, che aveva come scopo la salita alla vetta da versante Rupal, una parete di ghiaccio e roccia che piomba nel vuoto per più di 4500 metri. Reinhold e Günther per primi salirono lungo quella via ma, temendo il maltempo, decisero di scendere dal versante opposto, il Diamir, una via sconosciuta dove Günther perse la vita travolto da una slavina. Il ricordo della tragedia non abbandonerà mai più Reinhold Messener che però, solo ora, a trent'anni di distanza e dopo essere stato oggetto di critiche e polemiche per le scelte compiute in quell'occasione, decide di raccontare la sua versione dei fatti e lancia pesanti accuse ai membri della spedizione di cui lui e il fratello avevano fatto parte. "La Montagna Nuda" è il libro migliore del più grande scalatore vivente. Per tutti gli amanti dell'alpinismo e per quanti desiderano comprendere l'uomo che sta dietro al mito.
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Il manuale delle piante da appartamento
Vallardi, 03/04/2014
Abstract: Gli appassionati di giardinaggio trovano facilmente nei Manuali del Dr. Hessayon tutte le informazioni che cercano: ecco perché i suoi libri sono best seller mondiali. Questa nuova edizione del più classico dei manuali di giardinaggio è una guida completa e in ordine alfabetico a più di 700 piante e fiori da appartamento. Presenta schede descrittive chiare, essenziali e precise, con foto e disegni di ogni esemplare e soprattutto con brevi e concise istruzioni da seguire per ottenere il meglio da ogni pianta. Ecco CQuello che troverete in questo Manuale: consigli sull'annaffiatura, la temperatura, l'umidità e l'esposizione; come utilizzare concimi e fertilizzanti; come prevenire e curare le principali malattie i più comuni problemi; istruzioni su rinvaso, moltiplicazione, potatura, pulizia e lucidatura; come arredare con le piante seguendo i principi del buon design: piante solitarie, gruppi di vasi, giardini da interno, giardini nel vetro e giardini acquatici; capitoli specifici su Orchidee, Bonsai, Bromeliacee, Palme, Bulbi, Cactus e Felci.