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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: "Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Tuttolibri - Bruno Quaranta"Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi."La Lettura - Corriere della Sera - Antonio D'OrricoÈ la notte del 4 novembre. Il dottor Carlo Lonati viene chiamato per un'urgenza, il paziente lo conosce bene. Attraversa sotto una pioggia micronizzata i cinquecento metri che lo separano dalla casa del notaio Luciano Galimberti, suo antico compagno di bagordi. Può solo constatarne la morte per infarto. Ma c'è qualcosa che non lo convince, e nelle ore successive arrivano altri indizi e i sospetti crescono.Il dottore non può fare a meno di indagare: vuole sapere se il suo vecchio amico è davvero morto per cause naturali. Per farlo, dovrà conquistare la fiducia della moglie e della figlia di Galimberti. E scoprire che la verità si trova forse sull'altra sponda del lago di Como.Dopo lunga e penosa malattia è l'unico giallo scritto da Andrea Vitali. E forse non è un caso che abbia come protagonista un medico sensibile e acuto. L'indagine è concentrata in una settimana, tra le esitazioni dell'improvvisato detective e il moltiplicarsi di tracce e confidenze, fino al colpo di scena finale.Ancora una volta, Andrea Vitali è maestro nel catturare la realtà e le sue mille sfumature con pennellate precise e leggere. Conquista con l'incalzante ritmo narrativo e il sapiente montaggio di luoghi, tempi e personaggi. Diverte con situazioni e dialoghi che ci regalano l'immediatezza e l'assurdità della vita. E alla fine ci fa innamorare di quel suo mondo così ricco, vivo e inconfondibile.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: "Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi."La lettura – Corriere della Sera - Antonio D'Orrico"Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Tuttolibri - Bruno QuarantaAd accogliere i viaggiatori che d'estate sbarcano sul molo di Bellano dal traghetto Savoia c'è solo la scalcagnata fanfara guidata dal maestro Zaccaria Vergottini, prima cornetta e direttore. Un organico di otto elementi che fa sfigurare l'intero paese, anche se nel gruppetto svetta il virtuoso del bombardino, Lindo Nasazzi, fresco vedovo alle prese con la giovane e robusta seconda moglie Noemi. Per dare alla città un Corpo Musicale degno di questo nome ci vuole un uomo di polso, un visionario che sappia però districarsi nelle trame e nelle inerzie della politica e della burocrazia, che riesca a mettere d'accordo il podestà Parpaiola, il segretario comunale Fainetti, il segretario della locale sezione del Partito Bongioanni, il parroco e tutti i notabili della zona. Un insieme di imprevedibili circostanze – assai fortunato per alcuni, e invece piuttosto sfortunato per altri – può forse portare verso Bellano il ragionier Onorato Geminazzi, che vive sull'altra sponda del lago, a Menaggio, con la consorte Estenuata e la numerosa prole. Almeno il cappello racconta la gloriosa avventura del Corpo Musicale Bellanese, le mille difficoltà dell'impresa e la determinazione di chi volle farsene artefice. A ritmo di valzer e mazurca, con il contorno di marcette e inni, Andrea Vitali s'inventa un'altra storia tutta italiana, fatta di furbizie e sogni, ripicche e generosità, pettegolezzi e amori. E la scrive con la passione per l'intrigo, il brio e il buonumore, la verità e la semplicità che servono per farci capire la ricchezza e gli imprevisti che punteggiano tutte le nostre vite.
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Chiarelettere, 26/01/2012
Abstract: Amici miei, io non resto un minuto di più su questa sedia se la mia coscienza si ribella. Non accetterò mai di diventare il complice di coloro che stanno affossando la democrazia e la giustizia in una valanga di corruzione. Sandro Pertini
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Chiarelettere, 26/01/2012
Abstract: La domanda è: il nostro compagno più inseparabile (il cellulare) ci sta forse tradendo? Prove ce ne sono, e parecchie (nel 2011 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha inserito il telefonino tra i possibili cancerogeni). I manuali di istruzione dicono di tenerli da 1,5 a 2,5 centimetri dall'orecchio (perché? E soprattutto: chi lo fa davvero?). In molti paesi precise disposizioni sanitarie raccomandano di non farli usare ai bambini, di non lasciarli sotto il cuscino di notte (come fanno molti adolescenti in attesa del fatidico sms prima di dormire). Una sentenza del Tribunale di Brescia ha stabilito un risarcimento a carico dell'Inail per un ex manager colpito da un tumore alla testa causato dall'uso eccessivo del cellulare. Questo libro racconta tutto quello che c'è da sapere sul possibile legame causale cellulari-cancro e lo fa con straordinaria capacità di divulgazione, senza tecnicismi. Tutto squadernato con la passione del reportage narrativo. TOGLIETEVELO DALLA TESTA è un viaggio a caccia di storie, fatti e testimonianze, dall'Italia a New York, Seattle, San Francisco, Sydney, Stoccolma, sulle tracce dell'ultima ricerca, incontrando le prime vittime che lottano contro il silenzio dei media, raccontando l'eterno braccio di ferro con le multinazionali impegnate a difendere il più grande business del nuovo millennio. Decine di centri studi, all'insaputa dei cittadini, raccolgono montagne di fondi dalle aziende per promuovere campagne che abbassino la soglia di attenzione sui rischi per la salute. È successo con le sigarette, con l'amianto, oggi il candidato più quotato pare proprio il cellulare. L'industria continua a sostenere che non ci sono prove conclusive: e se dovessero arrivare? Meglio difendersi prima. Il libro si apre con un Decalogo per l'uso sicuro del telefonino, pericoli e rischi li conoscerete solo leggendo.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: "Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi."La lettura – Corriere della Sera - Antonio D'Orrico"Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Tuttolibri - Bruno QuarantaPREMIO BANCARELLA 2006Bellano è in gran subbuglio. Con apposita delibera, Agostino Meccia, l'autorevole podestà della cittadina affacciata sul lago, ha deciso di perseguire un progetto assai moderno e ambizioso: una linea di idrovolanti che collegherà Como, Bellano e Lugano, darà lustro alla sua amministrazione, attirerà frotte di turisti e farà schiattare d'invidia i comuni limitrofi. Tutto sembra filare liscio, in quel placido e fascistissimo 1931. Anche se c'è un problema: per le casse di un piccolo comune l'investimento sarà enorme, e oltretutto l'idrovolante dovrà essere debitamente collaudato. E poi Renata, la figlia del podestà: fino a ieri era solo una bambina, ora è diventata così strana, non avrà mica qualche nuovo capriccio?Con la sua ormai ben nota abilità, Andrea Vitali racconta un altro episodio della saga di Bellano: narra la vita di paese, con i suoi amori e i suoi scandali, le sue carriere e le sue dinastie, e i pettegolezzi che s'inseguono generazione dopo generazione; e attraverso questo microcosmo esplora anche la storia del nostro paese, i suoi sogni di modernità e le sue inerzie, i suoi vizi e le sue virtù, pressoché immutabili attraverso i decenni. Ma soprattutto i romanzi di Andrea Vitali sono un piacere per il lettore, grazie alla capacità di cogliere e far vivere personaggi e paesaggi, la sapienza nel costruire le trame, un ritmo narrativo sempre vivace e godibile.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Bologna, 1954. Il Bar Margherita, sotto i portici di via Saragozza, è frequentato dai campioni della città: campioni nel biliardo, nel poker, nella briscola, nella conquista delle donne, nelle bevute, nella guida spericolata ma, soprattutto, nell'investire gran parte del tempo in scherzi da riservare agli amici. Tutto sembra andare per il meglio finché non accade l'irreparabile: il fidanzamento dell'ingenuo Bep con la navigata Beatrice, "l'unica a essere uscita con tutti i ragazzi di via Saragozza sia dalla parte dei numeri pari che dei numeri dispari"! Matrimonio più disarmonico è difficile da immaginarsi ma difficile sarebbe anche farlo saltare, considerati gli interessi delle rispettive famiglie... Fortuna però che esistono gli amici del Bar Margherita, quell'"unità di crisi" sempre pronta a correre in soccorso di uno dei suoi membri in difficoltà. Unendo il piacere del racconto a quello della nostalgia, Pupi Avati traccia in maniera irresistibile il ritratto di un'epoca e si conferma grande narratore, sulla pagina come al cinema.
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Montanelli e il Cavaliere. Storia di un grande e di un piccolo uomo
Garzanti, 31/12/2010
Abstract: 8 gennaio 1994: Silvio Berlusconi, che da qualche mese ha deciso di invadere l'arena politica, irrompe nell'assemblea dei redattori del "Giornale". È il culmine del durissimo scontro con Indro Montanelli, che a quel punto è costretto ad abbandonare il quotidiano che egli stesso ha fondato vent'anni prima. Partendo da questo episodio, dai suoi retroscena, dai suoi risvolti e dalle sue conseguenze, Marco Travaglio ricostruisce il tormentato rapporto tra il grande giornalista e quello che fu per diversi anni il suo editore: dal 1977, quando Berlusconi divenne socio del "Giornale" e Montanelli venne ferito dalle Brigate Rosse, passando dalle pressioni di Craxi alla cessione della proprietà del quotidiano al fratello Paolo in seguito alla normativa antitrust; dal linciaggio scatenato dagli sgherri berlusconiani perché il direttore si rifiutava di fare il megafono a Forza Italia, all'avventura della "Voce", entusiasmante ma breve, fino all'ultima stagione, quando Montanelli condusse – soprattutto nel dialogo con i lettori del "Corriere della sera" – una incessante campagna contro il "regime" berlusconiano: ne aveva subito intuito la pericolosità e fino all'ultimo lo avversò con tutte le sue forze. Montanelli e il Cavaliere attraversa così un periodo chiave della recente storia italiana, cruciale soprattutto per i rapporti tra l'informazione e il potere politico-economico. Ci fa capire che cosa significhi davvero la libertà di stampa, che cosa possa implicare la difesa della propria autonomia di giudizio, ma illustra anche la natura profonda della borghesia italiana, primo destinatario dell'attività giornalistica di Montanelli. Questo doveroso omaggio a un maestro del giornalismo è la profetica conferma, pagina dopo pagina, della drammatica anomalia italiana. Questa nuova edizione è arricchita da un'ampia Introduzione che riconsegna alla verità dei fatti alcune delle distorsioni sulla biografia di Montanelli operate in questi otto anni dalla sua scomparsa.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Due cavalieri, uno bianco e uno nero, partono alla ricerca dell'ultimo discendente di Federico II. In un paese dilaniato dalle guerre tra fazioni e piegato dalla carestia, il modenese Giovanni Vezzani e il saraceno Yusuf Ibn Gwasi vogliono rilanciare l'utopia del grande imperatore svevo. Inseguono l'esile filo d'una leggenda: perché prima di salire al patibolo, il giovane Corradino di Svevia, nipote di Federico, avrebbe sposato una vergine napoletana che gli avrebbe dato un figlio... Inizia così un susseguirsi di imprevedibili avventure, da Lucera, splendida città-giardino araba, alle brumose campagne padane, dalla rocca di Castel del Monte alla Toscana. Al centro del romanzo c'è la Napoli medievale, con la struggente bellezza dei suoi luoghi e della sua gente che Pederiali dipinge con tinte vivacissime, e un periodo storico di forti contrasti: certo segnato da violenze e carestie, ma anche ravvivato da profonde passioni e da grandi ideali.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: "Uno dei più importanti e più tradotti scrittori e opinionisti d'Europa."la Repubblica"Trattato poetico-filosofico", "romanzo post-moderno", "portolano", "diario di bordo", "libro di preghiere", "midrash", "raccolta di aforismi", "antologia di racconti-saggio", "cronaca di un viaggio": sono queste alcune delle definizioni che hanno accolto Breviario mediterraneo, un libro che le accetta tutte e insieme le trasgredisce, in una sfida ai generi letterari che affonda le sue radici nel saggismo classico. In pagine sempre dense e appassionanti, Predrag Matvejević ricostruisce la storia di una parola – "Mediterraneo" – e rievoca gli infiniti significati che essa include, guidando il lettore verso mille scoperte: lo stile dei porti e delle capitanerie, l'addolcirsi dell'architettura sul profilo della costa, i concreti saperi della cultura dell'olivo e il diffondersi di una religione, le tracce permanenti della civiltà araba ed ebraica, i destini e le storie nascosti nei dizionari nautici e nelle lingue scomparse, i gerghi e le parlate che cambiano lentamente nel tempo e nello spazio. Come scrive Claudio Magris nella sua prefazione, Breviario mediterraneo "è un racconto che fa parlare la realtà e innesta perfettamente la cultura nell'evocazione fantastica... È un libro geniale, imprevedibile e fulmineo". Questa edizione del Breviario mediterraneo, la settima, riprende il titolo originale del volume e accoglie un'ampia serie di aggiunte messe a punto in occasione delle diverse traduzioni (oltre venti) approntate in questi anni. È la nuova versione rivista e arricchita di un libro che è già diventato un classico.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: "Una delle molteplici e benemerite attività di Vacca è la divulgazione."Piergiorgio OdifreddiCi sono molte buone ragioni per conoscere la matematica. La matematica serve per capire meglio il mondo che ci circonda: da come è fatta una casa al perché di un certo evento politico, dai conti della spesa (che diventano i grandi calcoli economici) alla struttura di un cristallo o di una sinfonia, ma serve anche per misurare il cambiamento del mondo e la velocità di questo cambiamento. E con la matematica si può perfino avventurarsi nel calcolo della probabilità che entro un certo tempo il genere umano si estingua. Con un libro dedicato a tutti, ma soprattutto a coloro che sono convinti di avere un'idiosincrasia, congenita o contratta per contagio, nei confronti della matematica, Roberto Vacca ci conduce direttamente nella quarta dimensione, e soprattutto nella logica, con esempi curiosi e paradossali, ma anche con utili strumenti. Alcuni programmi di computer permetteranno ai lettori più esperti di eseguire con l'ausilio delle macchine i calcoli più complessi. Questa nuova edizione è stata aggiornata per quanto riguarda tutti i dati e ampliata.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: "Un labirinto che conduce al cuore dell'inferno."La figura Magazine"Un canto polifonico e sanguinario."Il GiornaleParigi, chiesa armena di Saint-Jean-Baptiste. Nell'aria riecheggiano ancora le terrificanti grida dell'esule cileno Wilhelm Goetz, organista e direttore del coro di voci bianche, appassionato cultore del Miserere di Gregorio Allegri. Il corpo dell'uomo giace ormai inerte in una pozza di sangue, i timpani perforati con indicibile violenza. Lionel Kasdan, parrocchiano di quella chiesa e poliziotto in pensione, segugio d'altri tempi, testardo quanto acuto, è il primo ad accorrere sulla scena del delitto. Un delitto apparentemente inspiegabile, considerata la reputazione di Goetz, un uomo tranquillo e riservato, dedito solo alla musica. Ma ben presto Kasdan, insieme a Cédric Volokine, poliziotto della Squadra protezione minori, capisce che dietro quell'immagine immacolata c'è ben altro. Ci sono rapporti ambigui e oscuri che Goetz instaurava con gli allievi del coro. E ferite mai sanate risalenti agli anni della dittatura in Cile. La verità va svelata, e in fretta. Perché i delitti si susseguono nelle chiese di Parigi... Uno dei romanzi meglio riusciti di Jean-Christophe Grangé e anche uno dei più inquietanti, grazie all'atmosfera cupa e barocca che unisce terrore puro e suspense, perfettamente orchestrati in uno spartito diabolico.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: La storia d'Italia è punteggiata di misteri. Uno dei più inquietanti è probabilmente quello della morte di Michele Sindona nel marzo del 1986. Conosciamo la causa del decesso: un caffè al cianuro bevuto nella sua cella nel carcere di Voghera, un caffè simile a quello alla stricnina che uccise Gaspare Pisciotta ai tempi del bandito Giuliano. Ma chi mise il veleno nella tazzina? E perché? Per capirlo, è necessario in primo luogo ricostruire la biografia e la personalità del banchiere siciliano. Sindona è stato senz'altro un grande protagonista dei nostri anni Sessanta e Settanta. Finanziere potentissimo, intratteneva rapporti con importanti uomini politici al di qua e al di là dell'oceano: nel 1973 Andreotti lo definì "salvatore della lira" e nel 1974 l'ambasciatore USA in Italia lo premiò come "Uomo dell'anno"; era uno degli uomini di fiducia del Vaticano, e in particolare dello IOR diretto da Paul Marcinkus, ma aveva anche legami con la mafia. Iscritto alla P2 di Licio Gelli, fu lui a introdurre Roberto Calvi negli ambienti di quella loggia segreta, oltre che in quelli vaticani e in quelli mafiosi: i due banchieri erano infatti legati da un intrico di affari avventurosi che avrebbero portato entrambi alla rovina. Sindona fu processato e condannato per bancarotta fraudolenta sia negli Stati Uniti sia in Italia e successivamente fu anche condannato all'ergastolo come mandante dell'omicidio dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della sua Banca Privata Italiana. Quando bevve il caffè avvelenato, un paio di giorni dopo quest'ultima condanna, era l'unico ospite di un'ala super-sorvegliata del carcere di Voghera. Delineato il contesto, il secondo e fondamentale aspetto che Il caffè di Sindona approfondisce riguarda le circostanze della morte del banchiere siciliano: i tempi e i modi dell'avvelenamento, ma anche le condizioni di detenzione, i metodi di sorveglianza, i possibili rapporti con il mondo esterno e i problemi che lo affliggevano nell'ultimo scorcio di vita. Gianni Simoni e Giuliano Turone ricostruiscono lo scenario generale e i dettagli di quel giorno fatale, ripercorrendo la storia di quegli anni e le carte processuali. Ne esce un racconto avvincente come un romanzo, che fa luce su una personalità al centro di mille trame e sulla sua tragica fine.
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I delitti della settimana santa
Garzanti, 31/12/2010
Abstract: In Perù, la città di Ayacucho ha appena festeggiato il carnevale quando si levano le grida di terrore del contadino Mayta: nella stalla della sua fattoria c'è il cadavere di un uomo. Il corpo è deformato dal fuoco, ma sulla fronte si riconosce il segno di una croce. A indagare viene chiamato Félix Chacaltana Saldívar, pubblico ministero integro e solitario che si è trasferito da poco ad Ayacucho. Barcamenandosi tra potere militare e giudiziario, popolazione inerte e ostile, Chacaltana scaverà nel passato torbido della regione, svelando torture e atti di violenza. Fino alla inimmaginabile verità.
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Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale
Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Da diversi anni, da quando nell'estate del 1993 pubblicò un suo saggio sulla rivista "Foreign Affairs", le tesi di Samuel P. Huntington sugli scenari geopolitici mondiali sono al centro del dibattito e influenzano tutte le discussioni di politica internazionale. In questa più ampia e approfondita analisi quelle ipotesi vengono sviluppate affrontando anche i temi della proliferazione degli armamenti (e del nucleare), dello sviluppo demografico e dell'emigrazione, della democrazia e dei diritti umani. Per lo studioso americano la storia non è affatto finita con il crollo del comunismo. Oggi, conclusa la Guerra fredda, gli esseri umani non si definiscono più in base all'ideologia o al sistema economico in cui operano, ma cercano di definire la loro identità in base alla propria lingua e religione, alle proprie tradizioni e costumi. Di conseguenza la politica mondiale si sta riconfigurando secondo schemi culturali. Più precisamente, i "punti caldi" dello scacchiere internazionale si trovano tendenzialmente lungo le "linee di faglia" tra le diverse civiltà del pianeta. Negli ultimi anni questa tesi è stata tragicamente confermata dai conflitti in Bosnia e in Cecenia, nell'Asia Centrale e nel Kashmir, in Sudan e nello Sri Lanka. In questo scenario multipolare, dove emergono con grande evidenza lo sviluppo demografico dei paesi musulmani e l'ascesa della Cina, come potranno convivere le diverse civiltà? E quale può essere il ruolo della civiltà occidentale e dei suoi valori? Attraverso un lucido e informatissimo panorama delle forze che sospingono la politica mondiale verso il nuovo millennio, Lo scontro delle civiltà offre un for-midabile strumento per capire il mondo in cui viviamo.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Nella regione di Jaffna, in Sri Lanka, dove la terra profuma di tè e di pioggia, la regola vuole che ogni famiglia nasca da un matrimonio combinato. Ma per Yalini, giovane srilankese nata negli Stati Uniti, quello che conta è il matrimonio d'amore. Come quello dei suoi genitori, che si sono conosciuti e amati a New York. Sua cugina Janani, invece, è figlia di Kumran, militante nelle Tigri per la liberazione del Tamil Ealam, e crede fermamente nella tradizione. Quando le cugine si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi lontani, divisi non solo dalla storia recente dello Sri Lanka, con la guerra civile fra la maggioranza singalese e la minoranza tamil, ma soprattutto da un segreto che segna il passato delle loro famiglie.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Google, nata appena undici anni fa in un garage, ha trasformato il nostro modo di vivere e di lavorare, ha modificato il modo in cui accediamo alle informazioni e ha rivoluzionato la logica operativa di interi settori, dalla pubblicità all'informazione, dalla televisione alla telefonia. Questo formidabile centro di innovazione tecnologica e culturale è sorretto dal lavoro di brillanti ingegneri e programmatori, che mettono in discussione anche le procedure più elementari: oltre al motore di ricerca più usato nel mondo, offre gratuitamente a miliardi di utenti servizi come Gmail, Google Maps, Google Earth e YouTube. Nel raccontare la velocissima ascesa di una delle più ricche aziende del mondo, Effetto Google ne esplora anche i meccanismi interni. Anche se Google ha sempre cercato di mantenere i suoi segreti, Auletta ha potuto contare sulla massima cooperazione mai fornita a un giornalista, compreso l'accesso a riunioni riservate, oltre che interviste ai fondatori Larry Page e Sergey Brin, al CEO Eric Schmidt e a circa 150 dipendenti ed ex dipendenti. Effetto Google non si limita però a spiegare le ragioni del successo. Evidenzia anche le difficoltà che potrebbe incontrare l'azienda, come è accaduto a colossi quali Xerox e General Motors. Mette in luce i conflitti che la attraversano: la tensione tra la crescita vertiginosa e un vincolo etico in apparenza elementare, "Don't be evil", ovvero "Non fare il male"; i limiti della convinzione che gli algoritmi matematici possano sempre fornire risposte corrette; lo scontro tra gli ingegneri di Google, che vogliono rendere pubblici sempre più dati, e i cittadini, che si preoccupano della privacy. Senza dimenticare il crescente ruolo nel settore dei media, con la concorrenza – che molti ritengono sleale – ai giornali e ai libri "di carta", e forse tra poco anche alla televisione... Ken Auletta, giornalista esperto in media e autore di numerosi bestseller, offre una ricostruzione ricca di dettagli ma anche sorretta da idee guida illuminanti. Oltre alle informazioni di prima mano, ha raccolto molti aneddoti chiarificatori, e le intuizioni e i giudizi di alcuni protagonisti del settore dei new media (Marc Andreessen, Mark Zuckerberg e John Doerr) e di manager dei media tradizionali. Quella che racconta Effetto Google non è solo l'avventura di due ragazzi che inventano un colosso dell'economia e della cultura mondiali: è anche un'utilissima fotografia del nostro mondo, che sta cambiando a una velocità vertiginosa.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Per millenni e millenni, gli esseri umani l'hanno chiamato "Dio". Poi ha preso anche altri nomi: "Nazione", "Classe", "Razza". Oggi molti non si riconoscono più in queste forme religiose o politiche, e tuttavia continuano a inseguire l'assoluto. Una delle strade che si possono seguire in questa ricerca è l'arte, l'aspirazione alla bellezza. Al centro della vita di Oscar Wilde, Rainer Maria Rilke e Marina Cvetaeva c'è proprio questa ossessione: questi tre grandissimi scrittori non si sono accontentati di creare opere d'arte sublimi, ma hanno posto la loro intera esistenza al servizio del bello e della perfezione. Fino alle estreme conseguenze: per Wilde, questo ha portato alla decadenza fisica e psichica; Rilke ha avuto come compagna costante la depressione; la Cvetaeva è arrivata addirittura al suicidio. Tzvetan Todorov racconta i loro destini, così appassionanti e tragici. E si interroga sul senso più profondo della loro esperienza di "avventurieri dell'assoluto". Per chiedersi in che cosa consista davvero una vita bella e scoprire il segreto dell'"arte della vita".
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: "C'è un intero mondo dietro a questa copertina."National PostVillaggio di Cholapatti, India, 1896. Nella camera tutto è pronto per la prima notte di nozze. La piccola Sivakami siede sul letto. Fuori della porta ha lasciato i giochi, i sogni, le fantasie. Ha lo sguardo pieno di paura e sta tremando sotto il sari e i gioielli. Ha solo tredici anni quando sposa Hanumarathnam, guaritore ed esperto di oroscopi. Così hanno deciso i suoi genitori, e lei non può fare niente per impedirlo. Da questo momento in poi nessuno si occuperà più di lei, ma sarà lei a prendersi cura degli altri, prima come moglie, sempre attenta a compiacere ogni desiderio del marito, e poi come madre dell'enigmatica Thangam e del ribelle Vairum. Ma la forza che Sivakami ha nutrito e scoperto in sé nei primi anni di matrimonio forse non è abbastanza per affrontare quello che gli oroscopi avevano previsto con ostinazione: la morte di Hanumarathnam. Ora Sivakami è vedova, la condizione peggiore per la casta brahmanica di cui fa parte. In bilico tra i conflitti inconciliabili della tradizione e la modernità che incalza giorno dopo giorno, Sivakami dovrà scegliere. Sarà l'amore incondizionato di madre a spingerla ad agire e a prendere una decisione drastica, che influenzerà il destino della sua famiglia in maniera sorprendente e inaspettata. Un debutto superbo, orchestrato con mirabile maestria, che segna la nascita di una grande scrittrice.
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Colti sul Fatto. Nani e pagliacci, muffe e lombrichi di fine regime sul "Fatto Quotidiano"
Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Il 23 settembre 2009 esce il primo numero del "Fatto Quotidiano", un giornale che si caratterizza subito per la sua libertà e indipendenza dai poteri forti e deboli, dai partiti vecchi e nuovi, oltre che per la sua intransigente ricerca della verità e della giustizia. È una scommessa nella quale ha creduto forse più di tutti – insieme al direttore Antonio Padellaro – Marco Travaglio, uno dei fondatori e soprattutto uno degli editorialisti di punta. I suoi articoli in prima pagina sono precisi e documentati atti d'accusa, sorretti da una devastante forza satirica. Come scrive nella prefazione Barbara Spinelli, Colti sul Fatto "narra un pezzo di questa storia italiana, che appunto è storia criminale e noir essendo tempestata di leggi ad personam, di giornali e giornalisti che non fanno il loro lavoro cui sono chiamati, della privatizzazione del nobile e rischioso compito che è la politica. Il filo conduttore che lega i testi è il rispetto dei fatti, la lotta contro le verità (e le falsità) ridotte a opinioni (...). Grazie a Travaglio, siamo in grado di percepire ancor meglio e di temere quella che Hannah Arendt chiamava defattualizzazione della realtà". È anche grazie alla penna acuminata di Marco Travaglio che "il Fatto Quotidiano" si è affermato come l'unica grande novità dell'informazione in Italia, diventando una lezione di giornalismo, oltre che un punto di riferimento indispensabile per chi rifiuta i conformismi di destra e di sinistra e la cialtronaggine di regime.
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La stagione delle cattive madri
Garzanti, 31/12/2010
Abstract: New York. Amy ha quarant'anni e come ogni giorno è pronta per la sua densa giornata di impegni: svegliare il figlio, preparare la merenda, accompagnarlo a scuola e alle lezioni di pianoforte. La vita da avvocato rampante è lontana anni luce ormai, così come l'ebbrezza che le dava battere gli avversari in aula. Tutto ora le pare così piatto e prevedibile. Anche per Jill il lavoro da sceneggiatrice è solo un remoto ricordo... La sua fervida immaginazione, che l'aveva resa una delle giovani promesse del cinema, ora le serve semplicemente per cercare di capire sua figlia. E con scarsi risultati. Anche Roberta e Karen riescono a usare le loro capacità artistiche e matematiche solo per costruire burattini per recite scolastiche e per calcolare l'importo della spesa al supermercato. Il mondo delle gallerie d'arte e dell'alta finanza non è più il loro ambiente naturale. Ma darebbero qualsiasi cosa per tornare a quei giorni. Amy, Jill, Roberta e Karen: quattro amiche inseparabili, quattro madri a tempo pieno, brave, buone, impeccabili. Fino a questo momento. Perché adesso è venuto il tempo di dire basta. Il lungo sonno è finito: i figli sono cresciuti, non hanno più bisogno della loro costante presenza. È giunta la stagione che aspettano da anni. È tempo di riprendere in mano la loro esistenza, costi quel che costi, e trovare il coraggio di guardare oltre i cancelli della scuola dei loro bambini... Un romanzo dalla storia unica. A pochi giorni dalla sua pubblicazione, ha iniziato a scalare le classifiche del "New York Times", mentre le discussioni sul libro infiammavano tutti i più importanti blog americani dedicati alla maternità. Con acume, onestà e grande sensibilità, Meg Wolitzer fotografa la realtà di essere madri, con tutte le sue contraddizioni e le sue difficoltà.