Trovati 855797 documenti.
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Geopolitica del mondo contemporaneo
Laterza, 23/05/2012
Abstract: La finanza divenuta autonoma; la crescita e il declino demografici e la scarsità delle risorse naturali e alimentari; il maggior peso delle potenze emergenti e l'incertezza aumentata con la fine dell''ordine militare'; le frontiere divenute permeabili e le nuove tecnologie dell'informazione che hanno reso il mondo più interdipendente: è questo il contesto attuale nel quale opera la geopolitica, scienza che studia le relazioni fra geografia fisica e umana, da un lato, e le scelte politiche interne e internazionali, dall'altro.A spiegarne i contenuti, i confini e le prospettive è uno fra i maggiori esperti italiani.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: "[...] tu Galileo suddetto per le cose dedotte in processo, e da te confessate come sopra ti sei reso a questo S. Offizio vehementemente sospetto dheresia, cioè dhaver tenuto, e creduto dottrina falsa e contraria alle sacre e divine scritture, che il sole sia centro della terra, e che non si muova da oriente ad occidente, e che la terra si muova, e non sia centro del Mondo, e che si possa tenere, e defendere per probabile unopinione dopo esser stata dichiarata, e diffinita per contraria alla sacra Scrittura, e conseguentemente sei incorso in tutte le censure, e pene da sacri Canoni et altre Costituzioni generali, e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate [...]. Ti condanniamo al carcere formale in questo S. Officio per tempo ed arbitrio nostro."La condanna contro Galileo, seguita dallabiura, fu pronunziata il 22 giugno 1633. Urbano VIII, il papa che era allorigine della decisione, aveva considerato la dottrina copernicana soltanto temeraria: la punizione eccessiva, feroce e per alcuni aspetti incomprensibile, fu motivata da considerazioni che ancora oggi la Chiesa rifiuta di chiarire.
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Il Tai e l'arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road
Laterza, 18/05/2012
Abstract: "Si dice che il fondale della Gioconda siano le Alpi carniche. Del resto che Leonardo abbia bazzicato in Friuli non è una novità: si sa che venne contattato per il progetto di Palmanova, ma non accettò l'incarico perché troppo impegnato a Milano…"."Il Friuli è una terra di grandi contraddizioni, beve vino rigorosamente Doc ma mangia da McDonald's, esporta in Russia e Giappone ma parla spesso friulano al punto da avere la propria Vichipedie furlane , è un continuo alternarsi di tormento ed estasi: l'idillio di piccoli borghi contadini e la tragedia di una campagna ormai industrializzata con la monocoltura a tappeto del mais e della vite; paesaggi degni del Tiepolo e cementificazione crescente. Perché il Friuli contadino e folcloristico non esiste più. O, meglio, esiste ma molto ridimensionato". Con la moto di Flavio Santi, alla scoperta dei più bei tramonti d'Italia, di una terra ex poverissima, del tai come unità di misura della vita, della mitologia del 'bon e onest lavoradôr' di fronte alla modernità più spietata: una saudade in salsa cren, una scanzonata malinconia.
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7 dicembre 374. Ambrogio vescovo di Milano. I giorni di Milano
Laterza, 18/05/2012
Abstract: Ambrogio arriva a Milano nel 370: è un funzionario imperiale, nato a Treviri ma educato a Roma secondo i costumi della aristocrazia del tempo, cristiano ma non battezzato.La città, invece, è una delle capitali dellImpero romano, splendido crocevia di strade tra il Mediterraneo, chè ancora centro del mondo, e il limes nordoccidentale, al di là del quale premono i popoli germanici, mentre da est già urgono nuove e più temibili spinte.Quattro anni dopo, alla morte del vescovo Aussenzio, il clima in cui il clero e i fedeli della diocesi avrebbero dovuto eleggere il suo successore è infuocato da una polemica teologica che cela un conflitto di poteri. Per prevenire i disordini che molti si aspettano, Ambrogio si reca nella basilica dove lassemblea è riunita e invita dal presbiterio il popolo alla calma. Allimprovviso, secondo la tradizione, si leva un grido: "Ambrogio vescovo!". Forse è uno scherzo, ma viene preso molto sul serio.Precipitosamente confermato dallimperatore Valentiniano e battezzato, Ambrogio regge la cattedra mediolanense per quasi un quarto di secolo, con saggezza e rigore inflessibili, senza paura di opporsi neppure al potere imperiale. È lanima della definitiva vittoria del cristianesimo atanasiano sullarianesimo e sul paganesimo e simpone come uno dei fondatori dellimpero cristiano e della cultura dellOccidente medievale.
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Lessico di politica internazionale contemporanea
Laterza, 18/05/2012
Abstract: Dalla A di Apartheid alla Y di Yalta, dalla E di Ecosoc alla S di Spread, dalla G di Glasnost alla O di Opt out: il linguaggio della politica internazionale cambia continuamente ed è tutto un affiorare di nuove sigle o di nuove definizioni non sempre di immediata comprensione.Questo Lessico è un sussidio utile per tutti coloro che affrontano per la prima volta temi politico-economici ma anche per chi, pur essendone esperto, si imbatte in espressioni ambigue, polivalenti o poco conosciute.
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Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo
Laterza, 16/04/2015
Abstract: Un godibilissimo excursus sulla storia del cibo raccontata dal punto di vista del cervello più che delle viscere. Faccio subito un esempio molto significativo: il pane. Questo alimento fondamentale, anche se un po' trascurato nelle culture del benessere, rappresenta una vera e propria 'invenzione'.Corrado Augias, "il venerdì di Repubblica"Un patrimonio di sapienze tradizionali, un repertorio di consuetudini alimentari dal Medioevo in qua.Edmondo Berselli, "la Repubblica"Massimo Montanari ragiona con sapiente buon umore di riti conviviali, ricette, sapienza filosofica, culture che si ibridano nel piacere dell'esperimento e della scoperta, nell'esperienza comunitaria ed etica della condivisione.Antonio Calabrò, "Il Mondo"Massimo Montanari coglie nel profondo la dimensione culturale del 'fare cucina', la sua forza rappresentativa dei valori, dei simboli, dei significati dell'identità stessa delle comunità che di tali pratiche alimentari si sono nutrite.Angelo Varni, "Il Sole 24 Ore"
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Laterza, 16/04/2011
Abstract: "Se questo libro non fosse anche molto piacevole da leggere, direi che si tratta di una sorta di studio sociologico sui weblog e sui motori di ricerca. La prospettiva di Granieri è al tempo stesso ampia e precisa: attraverso l'individuazione dei suoi attori e l'esame della tecnologia, la trasformazione delle relazioni personali oggi in atto è messa in luce nei suoi vari aspetti. Il libro di Granieri è ispirato a una visione della democrazia e dell'organizzazione sociale in movimento. La sua è una vera vocazione politica, non di partito, ma di umanità." Derrick De Kerckhove
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Laterza, 22/03/2013
Abstract: Per tutta l'età moderna la Chiesa cattolica difese a spada tratta il diritto degli ecclesiastici responsabili di crimini comuni di essere giudicati da suoi tribunali. Fecero eccezione solo i delitti più efferati, su cui lo Stato rivendicò precise competenze, sia pur tra mille difficoltà. È un problema storico mai studiato in profondità e questo libro intende colmare la lacuna, grazie all'esame di una ricchissima documentazione inedita, non solo di natura giudiziaria. Teatro della ricerca è l'Italia del Cinque-Seicento, alle prese con gli eccessi di varia natura di chierici, preti e frati delinquenti e con le scelte di giudici quasi sempre conniventi e interessati soprattutto a tutelare l'onore del clero e della Chiesa tutta. Il libro, che dà ampio spazio alla vita quotidiana, apre squarci sorprendenti su dimensioni della storia religiosa e civile della penisola pressoché sconosciute.Su www.laterza.it e su www.fedoa.unina.it (Archivio istituzionale della Università degli Studi Federico II) un'ampia selezione dei documenti presi in esame.
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Stampa e cultura in Europa tra XV e XVI secolo
Laterza, 16/04/2011
Abstract: Le trasformazioni del libro e della lettura come aspetti essenziali della nascita della cultura moderna.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Ogni volume di questa collana costituisce un ampio capitolo di storia della filosofia, dedicato a un autore o a una corrente di pensiero. Le singole "Introduzioni" offrono gli strumenti critici essenziali per intendere l'opera dei filosofi alla luce delle più recenti prospettive storiografiche."Il 12 febbraio del 1809 nasceva un uomo schivo che ebbe in sorte di cambiare per sempre il nostro modo di intendere la natura, e il posto della specie umana in essa. Uno scienziato che ha saputo condensare in una vita sola: una giovinezza spensierata senza troppa voglia di studiare; un viaggio avventuroso di cinque anni attorno al mondo così denso di meraviglia da apparire come un perfetto romanzo di formazione; un secondo viaggio londinese, tutto mentale questa volta, all'inseguimento di un'intuizione rivoluzionaria e inconfessabile; venti lunghi anni di silenzio operoso nella campagna del Kent; la morte della figlia più amata; e poi un precipitare quasi teatrale di accadimenti con la lettera occasionale di un potenziale rivale, la corsa alla pubblicazione, il successo mondiale dell'Origine delle specie, lo scandalo nella buona società dell'epoca, il sottrarsi alle polemiche, la fama internazionale, le opere apparentemente bizzarre della vecchiaia, le ansie di vita eterna della moglie, un ultimo libro sui lombrichi, gli onori della sepoltura in Westminster. Il tutto in un uomo solo, che forse non cercava tanto".Telmo Pievani racconta l'affascinante e rocambolesca vita dello scienziato che con la sua teoria dell'evoluzione per selezione naturale ha cambiato per sempre la nostra concezione del mondo vivente. Oltre ai testi classici, il volume attinge anche a documenti privati e meno conosciuti della sterminata 'industria darwiniana' (diari, taccuini, le migliaia di lettere, le monografie cosiddette 'minori'), una mole di testi così ingente da essere ancora oggi in corso di sistemazione e di studio.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Lamore non conosce ostacoli, non ha età, non ha ragione, non ha colore. Non sempre. Quattro storie delicate e pungenti di passione, integrazione, differenza.La somala Fatou difende il suo amore per un italiano dalle invidiose interferenze del mondo esterno. Feiyun e Debora si innamorano davanti a un piatto di involtini primavera e affrontano limpervia organizzazione di un matrimonio italo-cinese. La nascita della figlia stravolge la vita di una giovane coppia, che per la prima volta si sente davvero "mista". Un musulmano si incontra e si scontra con il mondo provinciale e piccolo borghese della sua compagna cattolica. Dopo il successo di Pecore nere, i racconti di quattro scrittori immigrati, nati o cresciuti in Italia, fotografano con ironia e intensità il nostro Paese che cambia.Ascolta la presentazione a Fahrenheit
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Un progetto: far conoscere il jazz al grande pubblico. Con un libro nato dallincontro tra un musicista, Massimo Nunzi, le domande dei suoi spettatori, la voglia di raccontare la storia del jazz. E con un documentario di Elena Somaré. Nelle sue immagini, i concerti tenuti da Nunzi durante la serie Jazz. Istruzioni per luso e le interviste ad alcuni dei più grandi jazzisti e musicologi contemporanei.Con la partecipazione di:Ruggero Artale Paolo Damiani Maria Pia De Vito Umberto Fiorentino Paolo Fresu Giorgio Gaslini Roberto Gatto Rosario Giuliani Andy Gravish Max Ionata Rita Marcotulli Ada Montellanico Eddy Palermo Enrico Pieranunzi Enzo Pietropaoli Enrico Rava Danilo Rea Fabrizio Sferra Andrea Tofanelli Fabio Zeppetella Filippo Bianchi Luciano Linzi Adriano Mazzoletti Marco Molendini Dan Morgenstern Luigi Onori Marcello Piras Luca Raffaelli Gianfranco Salvatore "Jazz. Istruzioni per luso è il jazz raccontato ai non addetti ai lavori, alle persone che vogliono comprenderne la genesi, le vicende artistiche, musicali e umane. È anche la sintesi di unesperienza che mi ha dato lopportunità di incontrare nel corso della serie di concerti Jazz. Istruzioni per luso un pubblico sempre curioso e appassionato, desideroso di capire, oltre che di ascoltare. Questo libro nasce dalle domande più frequenti che mi sono state rivolte. È il frutto di quegli incontri, del bisogno di spiegare la grammatica di una musica, di raccontare una storia del jazz."
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1632. Galileo, la Terra, la Luna
Laterza, 01/03/2013
Abstract: 1632: i censori del Sant'Uffizio concedono l'imprimatur e passa alle stampe a Firenze la sistematica, minuziosa, implacabile distruzione della tradizionale visione del cosmo. Non è infatti solo una raccolta di teorie quel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo. C'è chi dice, in quegli anni, che sono cadute le muraglie del mondo, e chi invece afferma che è crollata per sempre ogni possibile certezza. Cosa vede Galileo quando guarda la superficie della Luna? Vede che la Luna non è (come si credeva da millenni) una perfetta sfera lucida, ma un'altra Terra e questo appare assurdo, inaccettabile. Affermare teorie nuove vuole dire consegnarne alla dimenticanza altre, saldamente connesse a una tradizionale immagine del mondo, mutare l'identità di oggetti che sembrano conosciuti da sempre. Dietro la complicata macchina costruita da Aristotele e da Tolomeo stava qualcosa che gli uomini hanno pensato da quando, per la prima volta, hanno alzato gli occhi verso il cielo stellato. Il cosiddetto universo a due sfere era duplice: c'è il mondo terreno compreso entro la sfera della Luna che è il mondo del consumarsi e del finire delle cose, della malattia e della morte, del non sapere del futuro. Sopra la sfera della Luna c'è il mondo celeste dove non ci sono variazioni ma solo regolarità dei moti, dove nulla nasce e nulla si corrompe, ma tutto è immutabile ed eterno.
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L'Hotel a zero stelle. Inferni e paradisi di uno scrittore senza fissa dimora
Laterza, 18/05/2012
Abstract: In un hotel del genere gli ospiti dovrebbero essere vagabondi dell'anima, coloro che ancora gironzolano alla ricerca di sé, senza troppa arte né parte."C'è un primo piano, nel quale l'ospite è ancora spaesato e incerto su cosa fare. E un secondo piano dove lo smarrimento si popola di mostri. E un terzo piano in cui l'ospite cerca la forza di reagire e prende le misure di ciò che lo circonda. E un quarto piano in cui l'ospite raggiunge una forma di consapevolezza che gli consente l'accesso al tetto dal quale tornare a vedere un po' di luce, quelle stelle che l'albergo non ha".Un viaggio tra vita e letteratura all'interno di un insolito albergo.
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Laterza, 01/03/2013
Abstract: 26 aprile 1478, messa in Duomo. Al momento del Santissimo due sicari si scagliano su Lorenzo e Giuliano de' Medici. Il primo trova riparo, il secondo cade sotto i colpi del pugnale. La 'congiura dei Pazzi' è scattata ma non porta i risultati sperati: nel giro di poche ore i corpi dei primi congiurati penzolano dalle finestre di Palazzo della Signoria. Per Lorenzo il Magnifico è l'inizio di un lungo braccio di ferro politico e diplomatico che alla fine lo vede vincitore. La congiura fallita ha una trama complessa e sono molti gli attori che si contendono la scena: per prima Firenze, città militarmente fragile ma forte per supremazia economica e finanziaria; e poi, il quadro mutevole delle alleanze, delle strategie matrimoniali, degli equilibri patrimoniali; il difficile rapporto tra poteri pubblici e poteri reali; i legami di parentela e di fedeltà; la mentalità: il dovere della vendetta, l'onore cavalleresco e il disonore del tradimento, l'amor di patria e lo spirito di parte, la gloria e la vergogna della damnatio memoriae. E, ancora: il potere di Lorenzo, le riforme varate nel nome della sicurezza, il più stretto legame tra controllo politico e interessi economici della famiglia Medici. Infine il ruolo nella memoria collettiva della città e il suo senso storico profondo - anche morale - nel contesto delle grandi congiure che hanno condizionato la storia.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Una vita accelerata, una merce in vetrina, in un'ipermetropoli dove sono le marche a plasmare l'identità e il consumo è diventato quasi paradossale. Come fare a trovare una rotta se il mondo nel quale viviamo promette a tutti felicità e benessere, ma in realtà dispensa soprattutto ansia e insoddisfazione? Se si presenta continuamente sotto l'aspetto di un mondo magico dove le persone possono esaudire qualsiasi desiderio, ma alla fine non produce che frustrazioni?
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Laterza, 02/05/2013
Abstract: "A noi è bastato Confucio: a lui non interessava l'universo, tanto meno l'aldilà. Quando un discepolo chiese al Maestro cosa fosse la morte, questi gli rispose: se non comprendi ancora cosa è la vita, come puoi pretendere di sapere cosa sia la morte?"Soltanto in Occidente la religione è tutto e tutto pervade. Non è concepibile un'Europa senza cristianesimo, senza teologi, senza papato, senza guerre di religione, senza grandi eretici. Ma come hanno fatto i cinesi la cui civiltà è stata autorevolmente definita 'Né Dio né legge'? Come hanno vissuto per tremila anni se presso di loro l'umano non si contrappone al divino, i santi o i saggi sono concreti e non compiono miracoli, l'ordine nasce dal buon accordo e le regole si impongono in quanto forniscono dei modelli? Comesi sono imposti come potenza egemone, facendo a meno di quelli che sono considerati i due pilastri fondamentali della civiltà, almeno la nostra?Questo libro racconta storie di ieri e di oggi ed è un racconto di chi ha vissuto in Cina e l'ha compresa nel profondo del suo cuore. Va dalla predicazione dei missionari gesuiti alla più grande ribellione della storia cinese a metà Ottocento. Dai difficili tentativi di modernizzazione del Celeste Impero, quando fu necessario inventare una parola per dire 'religione', alla violenza della guerra dei Boxer; dal dichiarato ateismo dell'epoca di Mao e delle Guardie Rosse all'attuale rinascita di una religione popolare, che fonde buddhismo, daoismo e confucianesimo.Se ora si assiste alla convergenza di elementi cinesi e occidentali, sarebbe sbagliato giungere alla conclusione che stanno diventando come noi. È più probabile che noi si sia obbligati a diventare più simili a loro in un prossimo futuro.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Dove vivi? Io vivo a Morte dei Marmi. Anzi no, a Forte dei Marmi. Perché un paese non è morto se ancora ci vive qualcuno."Noi quando sono arrivati i russi non ce ne siamo mica accorti. Nessuno ci aveva detto dei nuovi ricchi post Unione Sovietica, dei magnati di gas e petrolio. Per noi i russi erano un popolo fiero e modesto, e insieme meschino e invidioso, tutto preso a portare avanti una causa comune che era quella di regalare il paradiso socialista al mondo intero oppure di affogare il pianeta sotto le bombe nucleari. E intanto, nel tempo libero, giocavano a scacchi e leggevano romanzi difficili e si sfondavano di vodka per digerire le cene a base di bambini. Ecco perché i primi russi al Forte sono arrivati senza che ce ne accorgessimo. Perché nessuno li considerava russi".E allora buonanotte al Forte e alla vegetazione spontanea, alla casetta tipica, alle cartoline in bianco e nero, ai soggiorni di Montale e alla pioggia nel pineto. Perché uno tsunami è uno tsunami, e non c'è verso di fermarlo. Non importa se è fatto d'acqua, di lava o di zucchero filato, lui arriva e devasta tutto. E su Forte dei Marmi si è abbattuto uno tsunami di denaro.
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Laterza, 23/05/2012
Abstract: Fra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Novanta l'Italia cambia due volte pelle, corpo, anima. Prima, nel decennio 1967-1977, scopre la partecipazione, l'egualitarismo, il femminismo, la democratizzazione della cultura; poi, negli anni fino al 1994, l'individualismo, la microimprenditorialità, il diritto al consumo, la seduzione del benessere e della moda. Due paesi, o meglio due immaginari, il secondo sovrapposto al primo e alla fine vittorioso.Il libro li racconta attraverso un'analisi trasversale dei media: stampa, cinema, fumetto, musica, radio e televisione.Scorrono, riscoperti in un'analisi del tutto inedita, i fatti, i personaggi, le storie e i testi che hanno appassionato e avvinto gli italiani, guidandoli dalla contestazione al riflusso. Canzoni, film, programmi televisivi, eventi sportivi, protagonisti della cultura e della politica entrano a far parte di un racconto nuovo, che rileggendo il passato ci porta al cuore dell'Italia di oggi.Ne emerge la biografia culturale di un paese leggero: leggero come la fantasia, capace di grandi voli, ma anche come il disimpegno, il disinteresse, la fuga dalla realtà, fino alla tragica dimenticanza delle proprie virtù.
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: E a te, che cosa è successo oggi? Dovè che hai incontrato qualcosa di importante?Che valore hanno le esperienze personali? La nostra epoca le umilia in tutti i modi. Lio è tacciato dei peggiori vizi sociali: narcisismo, egoismo, invidia; gli si riserva il ruolo di puro spettatore e commentatore dei media. Eppure, dove altro può accadere qualcosa, se non in noi stessi? Un giorno, lautore di queste pagine ha deciso di partire: si è inviato da sé nella vita. Per più di un anno ha prestato attenzione a tutti quei momenti in cui lesperienza personale tocca qualcosa di importante. Un incontro, un viaggio, una malattia, unopera darte, un amore, un sogno. Catturandoli nella scrittura, con non più di mille caratteri, per cogliere lessenziale.