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Presenze
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Santangelo, Evelina - Biondillo, Gianni - Balzano, Marco

Presenze

Feltrinelli Editore, 24/06/2019

Abstract: "Chi ti dice che il sud è amaro / non ti dice la verità / chi ti dice che il sud è ricco / ti dice cose che non sa / solo chi ti dice di venirlo a vedere / è persona di cui ti devi fidare..." scrive il padre di Evelina Santangelo. E questa Sicilia affiora dal racconto dell'autrice che, intrecciando momenti privati e storia del paese, ripercorre gli eventi salienti che hanno portato tanti, come lei, ad abbandonare le terre di Sicilia dopo anni trascorsi a lottare per dimostrare che no, la parola "omertà" non è applicabile a qualunque siciliano.Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L'agenda ritrovata: un'agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.L'agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D'Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. "Un passaggio di testimone", scrive Gianni Biondillo ricordando com'è nato il libro, "per raccontare non tanto dov'eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila".Scopri di più su: bit.ly/ProgettoAgenda Tratto da L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 52.278

Hanno ucciso l'Uomo Ragno
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Lucarelli, Carlo - Biondillo, Gianni - Balzano, Marco

Hanno ucciso l'Uomo Ragno

Feltrinelli Editore, 24/06/2019

Abstract: Valentina Tagliaferri al tribunale di Bologna era soprannominata "La Bambina", per quei grandi occhi da bambola e le ballerine sempre ai piedi. Eppure non mancava mai di inciampare nei guai. Forse anche per questo è stata indirizzata a lei la busta gialla che un finanziere compromesso ha chiesto venisse consegnata solo in caso di morte. E nella busta, documenti che potrebbero collegare l'Emilia Romagna direttamente alla Sicilia di Cosa Nostra. Forse solo Paolo Borsellino, a Palermo, potrebbe aiutarla a venire a capo del mistero.Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L'agenda ritrovata: un'agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.L'agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D'Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. "Un passaggio di testimone", scrive Gianni Biondillo ricordando com'è nato il libro, "per raccontare non tanto dov'eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila".Scopri di più su: bit.ly/ProgettoAgenda Tratto da L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 52.180

Notturno pendolare
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De Silva, Diego - Biondillo, Gianni - Balzano, Marco

Notturno pendolare

Feltrinelli Editore, 24/06/2019

Abstract: Antonia non ha paura della città di notte. Anzi: senza paura di notte, la città non è una città. Così le capita di girare nel buio per le strade di Napoli, le sere in cui si rigira nel letto e più simula il sonno, più quello s'indispettisce e si nega. Ed è così che una di quelle notti si ritrova a seguire un'ombra che ha colto il suo sguardo per la strada, su fino ai Quartieri, dentro l'appartamento sconosciuto di Patrick, che invita in casa estranee in trench e pigiama, offre tiramisù senza pensarci due volte, e passeggia solo dove non ci sono telecamere.Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L'agenda ritrovata: un'agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.L'agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D'Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. "Un passaggio di testimone", scrive Gianni Biondillo ricordando com'è nato il libro, "per raccontare non tanto dov'eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila".Scopri di più su: bit.ly/ProgettoAgenda Tratto da L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 51.060

Le maschere di San Giovanni
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Leogrande, Alessandro - Biondillo, Gianni - Balzano, Marco

Le maschere di San Giovanni

Feltrinelli Editore, 24/06/2019

Abstract: "Si tratta di capire," scrisse Aldo Moro in una delle sue ultime missive, "cosa agita nel profondo la nostra società, la rende inquieta, indocile, apparentemente indominabile, irrazionale." Un giornalista incontra un ex ministro senza nome per parlare di quei quindici anni che hanno cambiato l'Italia e il suo governo. Un uomo dimenticato, che vive ormai osservato soltanto dal ritratto di Mazzini. Un uomo che ha fatto la nostra storia e che più che dalle bombe, dalla conoscenza di Aldo Moro, dall'incontro con Giovanni Falcone, è rimasto ossessionato da quelle parole; dalla paura che la nostra società sia, prima ancora che ingovernabile, incomprensibile.Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L'agenda ritrovata: un'agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.L'agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D'Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. "Un passaggio di testimone", scrive Gianni Biondillo ricordando com'è nato il libro, "per raccontare non tanto dov'eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila".Scopri di più su: bit.ly/ProgettoAgenda Tratto da L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 44.924

Pochi gradi di separazione
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Janeczek, Helena - Biondillo, Gianni - Balzano, Marco

Pochi gradi di separazione

Feltrinelli Editore, 24/06/2019

Abstract: Quando Helena incontra il lettore ideale dell'amica libraia, un distinto uomo sulla settantina che fa di cognome Borsellino "e, sai, sono parenti", è inevitabile iniziare a chiedersi cosa ci potrebbe mai fare un Borsellino dalle parti di Gallarate. Perché anche nella provincia lombarda il bar dietro l'angolo potrebbe essere teatro di eventi che non ti aspetti. Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L'agenda ritrovata: un'agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.L'agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D'Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. "Un passaggio di testimone", scrive Gianni Biondillo ricordando com'è nato il libro, "per raccontare non tanto dov'eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila".Scopri di più su: bit.ly/ProgettoAgenda Tratto da L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 74.478

La solitudine della verità
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Santoni, Vanni - Balzano, Marco - Biondillo, Gianni

La solitudine della verità

Feltrinelli Editore, 24/06/2019

Abstract: A un rave si balla e ci perde, si balla e si beve, si balla e si prendono botte. Ma Caterina, anche se balla e si perde e beve, ha quel problema lì, che se vede una cosa non riesce a smettere di pensarla, anche se dovrebbe tornare a ballare. Così si mette a scavare nella rena con Valde, e quei bidoni verdi che trova le restano nella testa, così tanto che deve abbandonare il rave per scendere a valle, alla ricerca di qualcuno che la stia a sentire. Perché non c'è solitudine più grande di quella di coloro che cercano di far conoscere la verità. Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L'agenda ritrovata: un'agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.L'agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D'Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. "Un passaggio di testimone", scrive Gianni Biondillo ricordando com'è nato il libro, "per raccontare non tanto dov'eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila".Scopri di più su: bit.ly/ProgettoAgenda Tratto da L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 53.552

La memoria del lupo
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Criaco, Gioacchino - Biondillo, Gianni - Balzano, Marco

La memoria del lupo

Feltrinelli Editore, 24/06/2019

Abstract: La squadra del generale Virgilio Luzi pensava di aver rinchiuso per sempre in carcere Enzo Borra. Ma quando l'uomo ammazza il generale lasciandosi riprendere dalle telecamere affinché le sue intenzioni siano chiare, per i restanti sette membri ha inizio un incubo.Separati, inviati sotto copertura, ricollocati all'estero: nell'arco di venticinque anni vengo uccisi, uno dopo l'altro finché non resta che Giovanni. Che decide di non aspettare la morte, ma andare a cercarla nel luogo da cui sia lui che Borra provengono: l'Aspromonte.Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L'agenda ritrovata: un'agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.L'agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D'Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. "Un passaggio di testimone", scrive Gianni Biondillo ricordando com'è nato il libro, "per raccontare non tanto dov'eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila".Scopri di più su: bit.ly/ProgettoAgenda Tratto da L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 58.469

Big Data Analytics. Il manuale del data scientist
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Rezzani, Alessandro

Big Data Analytics. Il manuale del data scientist

Apogeo Education, 27/06/2017

Abstract: Nell'era dei big data e agli albori della data driven economy, emerge una figura professionale in grado 
di analizzare, gestire, elaborare e comunicare i dati. 
È il data scientist, lo "scienziato dei dati", che ha solide competenze in informatica, statistica, economia ed è in grado di far fronte alla sempre crescente complessità dei dati. Questo volume si propone come una guida completa 
sia per chi intenda intraprendere questa professione emergente, sia per chi, già esperto, desideri approfondire alcune tematiche. L'autore illustra le principali conoscenze relative 
alla gestione e all'analisi avanzata dei dati; descrive i big data e gli strumenti e le architetture che permettono 
di gestirli (Hadoop in particolare) e presenta i temi 
della data ingestion e dell'elaborazione con alcuni tool di analisi (Hive, Pig, Spark e R) le cui funzionalità sono illustrate anche tramite esempi commentati. 
Una parte è dedicata alla predictive analytics e mostra le tecniche per la creazione di modelli predittivi: dalla preparazione dei dati, alla scelta dell'algoritmo più adatto, alla valutazione delle performance. Il testo è un valido supporto per la comprensione 
dei concetti relativi all'analisi dei dati (big data o dati tradizionali), anche da parte del management aziendale che, dall'analisi avanzata, può trarre le informazioni utili 
ad assumere decisioni, a valutare rischi e disegnare strategie.

I figli del deserto: Il sigillo di Shakur-Il calice della felicità-La spada di Rostam
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Sellers, Alexandra

I figli del deserto: Il sigillo di Shakur-Il calice della felicità-La spada di Rostam

HarperCollins Italia, 30/06/2017

Abstract: 3 ROMANZI IN 1 - IL SIGILLO DI SHAKUR.Prigioniera dello sceicco! Per Caroline quel viaggio nel piccolo paese del Barakat diventa prima un incubo, poi giorno dopo giorno si trasforma in una calda e indimenticabile avventura,quasi in una fiaba da mille e una notte. Karim ha infatti lo guardo più magnetico che abbia mai visto, il sorriso accattivante e il fascino esotico di un vero principe arabo...IL CALICE DELLA FELICITA'.Omar è un affascinante sceicco che, dietro l'aspetto forte e sorridente, nasconde un cuore ferito. Con il regno del Barakat ha ereditato dal suo antenato anche un prezioso oggetto: un calice d'oro d'inestimabile valore che, stando ad un'antica leggenda, dona la felicità a chi lo possiede. Con Omar non sembra funzionare, fino a quando incontra Jana...LA SPADA DI ROSTAM.È un colpo di fulmine in piena regola quello che colpisce Rafi. Gli basta un solo sguardo per capire che Zara è la donna della sua vita. Per conquistarla, il giovane principe del Barakat organizza una festa da favola, ma la serata si conclude con il rapimento della ragazza da parte del bandito Jalal. Rafi chiede l'aiuto dei fratelli per salvarla...

I romanzi
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Pirandello, Luigi - Borsellino, Antonino

I romanzi

Garzanti Classici, 28/06/2017

Abstract: L'esclusa - Il fu Mattia Pascal - I vecchi e i giovani - Quaderni di Serafino Gubbio - Uno, nessuno e centomila  Nel solco dei grandi maestri del Novecento – Proust, Joyce, Kafka, Musil, Svevo – Pirandello ha liberato il romanzo dalle secche del verismo, smontando il canone realista con tutti i suoi presupposti: il rapporto di causa ed effetto come motivazione e senso degli eventi, la linearità temporale dell'intreccio, l'identità irriducibile del protagonista. Il personaggio pirandelliano nasce sulle ceneri della persona, l'io empirico inserito in una trama di relazioni sociali e familiari. Non è più "uno", ma "molti"; non è più "carattere" o "tipo" riconoscibile in base a criteri morali e comportamentali come nella tradizione romanzesca, bensì "maschera nuda", volto deformato nello specchio degli altri, lacerato da una conflittualità irrisolta, sempre in bilico tra l'apparire e l'essere: è "maschera" in quanto creatura artificiosa, straniata, antinaturalistica, ma "nuda", cioè sincera, capace di esibire la sua verità profonda e di elaborare una propria visione del mondo.    L'edizione dei romanzi di Pirandello nella collana dei Grandi Libri Garzanti è curata da Nino Borsellino e corredata da un ricco apparato critico comprendente: un'Introduzione generale, che ricostruisce la biografia, la poetica e l'opera dell'autore; una Prefazione specifica per ogni singolo romanzo, affidata a specialisti di consolidata competenza; la Guida bibliografica ragionata; la Cronologia delle opere e delle prime rappresentazioni teatrali; le note al testo, che facilitano la comprensione delle particolarità stilistiche e linguistiche nonché dei riferimenti storico-culturali.

I Codice appalti. Le nuove regole dei contratti dopo il "correttivo"
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Falco, Ivana

I Codice appalti. Le nuove regole dei contratti dopo il "correttivo"

IlSole24Ore, 09/11/2017

Abstract: A un anno dal varo del Codice, il dirompente decreto "correttivo" - D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 in vigore dal 20 maggio 2017 - modifica buona parte degli articoli originari e introduce modifiche di notevole portata e di forte impatto, compiendo una vera e propria riforma della riforma. Un altro sforzo interpretativo e applicativo si impone ora alle stazioni appaltanti così come a tutti gli altri fruitori della riforma, chiamati a fare i conti con nuove regole, nuovi regimi transitori, nuovi atti di regolamentazione flessibile, con l'inevitabile revisione di quelli già approvati e con rinnovati dubbi applicativi. Questo volume mette a disposizione di imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni uno strumento agile e organico che raccoglie il testo del Codice, le prime sette Linee guida dell'ANAC e un approfondimento su alcune tematiche di particolare rilievo in cui sono analizzati gli istituti, tenendo conto delle prime pronunce della giurisprudenza in materia.

Sirene
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Pugno, Laura

Sirene

Marsilio, 13/07/2017

Abstract: Un romanzo spaventoso e indimenticabile, scritto – come ha affermato Angelo Guglielmi – "in un linguaggio secco, lucido e fermo e insieme percorso da una strana vibrazione di natura segreta e inudibile". Samuel, sorvegliante di una vasca dove vengono allevate e nutrite le sirene destinate alla produzione della "carne di mare", si lascia tentare dal più pericoloso dei piaceri. Si unisce a una sirena femmina, sfuggendo a stento alla reazione istintiva di lei: divorare il maschio dopo il rapporto, come fanno le mantidi. Da quell'unione nasce Mia – mezzo sirena e mezzo umana – e da lei avrà, forse, origine una nuova specie cosciente.In Sirene Laura Pugno racconta la fine del mondo degli umani, costretti a vivere al buio e in città subacquee – perché la luce è diventata nemica, provoca il "cancro nero" –, dominati dalle mafie internazionali, sfiniti dal consumo di ogni risorsa planetaria. Se a essere importante non è la vita di un singolo e nemmeno la vita di una specie, ma la vita dell'intelligenza, "il passaggio di testimone a un'altra specie a cui affidare la gestione del mondo", come scrisse Tiziano Scarpa alla prima pubblicazione di questo romanzo, nel 2007, "è una via d'uscita dall'umano, dalle impasse della sua civiltà, ma anche una sua realizzazione superiore, un superamento, un autoannullamento e una paradossale salvezza".

Il serpente dell'Essex
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Perry, Sarah - Brovelli, Chiara

Il serpente dell'Essex

Neri Pozza, 26/06/2017

Abstract: Londra, fine Ottocento. Le campane di St-Martin- in-the-Fields suonano a morto per le esequie di Michael Seaborne e i rintocchi si diffondono in tutta Trafalgar Square. Cora Seaborne, la giovane vedova del defunto, invece di mostrarsi contrita tira un sospiro di sollievo: la morte di Michael, un uomo stimato e influente, ma anche freddo e crudele, l'ha resa finalmente libera, sollevandola da un ruolo, quello di moglie, che non ha mai sentito suo.Dopo il funerale, accompagnata dal figlio undicenne Francis, un bambino taciturno e stravagante, e dalla fidata bambinaia Martha, Cora cerca rifugio a Colchester, nell'Essex, dove stanno portando alla luce dei fossili lungo la costa. Da sempre appassionata naturalista, la giovane donna vuole approfittare della ritrovata libertà per dedicarsi a quelli che lei chiama "i suoi studi": frugare tra le rocce e il fango alla ricerca delle ossa fossilizzate di animali vissuti migliaia di anni fa, sull'esempio della paleontologa Mary Anning.A Colchester Cora si imbatte in alcune bizzarre voci secondo cui un serpente mostruoso, ricoperto di scaglie ruvide e con occhi grandi come una pecora, è emerso dalle paludi salmastre del Blackwater ed è risalito fino ai boschi di betulle e ai parchi dei villaggi. Un grande essere strisciante, dicono, più simile a un drago che a un serpente, che abita la terra tanto quanto l'acqua, e in una bella giornata non disdegna di mettere le ali al sole. Il primo ad averlo avvistato, su a Point Clear, ha perso il senno ed è morto in manicomio lasciandosi dietro una dozzina di disegni realizzati con frammenti di carbone. E poi c'è stato quell'uomo annegato il primo giorno dell'anno, ritrovato nudo e con cinque graffi profondi su una coscia. Cora sospetta di trovarsi davanti a un caso di probabile interesse per il British Museum: l'animale leggendario che terrorizza la gente del posto potrebbe essere una specie nuova non ancora scoperta che va esaminata, catalogata e spiegata.Impaziente di indagare è anche il vicario locale, William Ransome, convinto, al contrario, che non si tratti altro che di un'empia superstizione e che sia suo compito ricondurre il paese alla tranquillità e alla certezza della fede in Dio. Cora e William guardano il mondo da punti di vista diametralmente opposti, scontrandosi su tutto. Ma allora perché, anziché sentirsi irritato, William si scopre preda di un'eccitazione e di un'euforia inspiegabili ogni volta che si imbatte in Cora?Attraverso un'attenta esplorazione del cuore umano e dei suoi misteri Il serpente dell'Essex è "un romanzo di straordinaria bellezza" (The Independent) che "per l'originalità, la ricchezza della prosa e la profondità nella caratterizzazione dei personaggi" (Sunday Times) si conferma "un lavoro di grande intelligenza e fascino, da un'autrice di indubbio talento" (Sarah Waters)."Se Charles Dickens e Bram Stoker si fossero riuniti per scrivere il grande romanzo vittoriano, mi chiedo se avrebbero superato Il serpente dell'Essex. Sarah Perry si afferma come una delle migliori scrittrici inglesi di oggi". John Burnside"Per l'originalità, la ricchezza della prosa e la profondità nella caratterizzazione dei personaggi è improbabile che possa esserci un libro migliore, quest'anno". Sunday Times"Lasciatevi deliziare da questo nuovo, abbagliante talento letterario". SundayTelegraph

L'incontro
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Kirchhoff, Bodo - Cravero, Riccardo

L'incontro

Neri Pozza, 26/06/2017

Abstract: È una fredda sera di aprile nell'alta valle del Weissach, sul confine alpino. La primavera tarda ad arrivare e sui prati, davanti al complesso dei Wallberg Apartments, c'è ancora la neve. Reither non è un tipo da inverno, ma l'autunno precedente ha liquidato la Reither-Verlag, la sua piccola casa editrice, e con il ricavato è riuscito a voltare le spalle alla metropoli e a trasferirsi in quell'appartamento con vista sui monti, dove intende godersi la pensione in solitudine.In compagnia di una buona bottiglia di rosso pugliese, si appresta a leggere un libro senza titolo, quando avverte dei passi inquieti davanti alla porta di casa, come di qualcuno che cammini avanti e indietro, pensoso, prima di annunciarsi attraverso una scampanellata breve e decisa. Davanti allo zerbino, lí in piedi con un vestito estivo e un elegante paio di sandali verde menta, c'è una donna piú giovane di lui, ma non drammaticamente piú giovane. Ha gli occhi grigio azzurro, i capelli color guscio di pistacchio, il naso con le alette delicate e una bocca pallida e piena. È Leonie Palm, la presidentessa del circolo di lettura del complesso. Leonie aveva un negozio di cappelli in città, ma poiché non ci sono ormai piú facce adatte a un cappello è stata costretta a chiudere. Ora si dedica alla scrittura, insieme alle lettrici del circolo. Scrivono tutte e da Reither vorrebbero un parere, che ascolti almeno una pagina e dica: Se ne potrebbe fare qualcosa. Oppure scuota la testa in segno di diniego, mettendo fine alle loro illusioni.Reither fa accomodare Leonie, le versa da bere, le offre da fumare. Tra di loro scatta un'immediata sintonia, un'intesa cosí forte da portarli, contro ogni previsione, a partire in piena notte per raggiungere il lago Achensee e aspettare, sulle sue rive, che sorga il sole. Ma una volta in macchina, dopo aver scrostato la neve dai vetri e avviato il motore, Reither e Leonie decidono di proseguire oltre l'Achensee, giú nella valle dell'Inn, verso l'Italia, in un viaggio folle in cui nuove avventure e incontri – soprattutto quello con una bambina che non parla – faranno riemergere antichi tormenti: le perdite subite, il mancato ruolo di genitori, la paura di amare e di mettersi in gioco.In un romanzo indimenticabile, vincitore del "Deutscher Buchpreis 2016", il piú importante Premio letterario tedesco, Bodo Kirchhoff narra della possibilità dell'amore e, insieme, di una doppia impossibilità: l'impossibilità di abbandonarsi completamente all'altro e, insieme, di soccorrerlo senza esitazioni."Uno dei libri piú belli della stagione… una struggente opera d'arte"FAZ"Bodo Kirchhoff è un autore molto prolifico e questo romanzo rappresenta l'apice della sua arte".Rolling Stone"Una storia d'amore luminosa, al tramonto della vita".Neue Presse

Il disertore
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Lenz, Siegfried - Cravero, Riccardo

Il disertore

Neri Pozza, 26/06/2017

Abstract: Scritto nel 1952, Il disertore ha dovuto attendere 64 anni prima di venire alla luce in Germania. Ritrovato tra le carte di Siegfried Lenz dopo la morte dello scrittore, pubblicato perciò postumo dall'editore Hoffmann und Campe, il romanzo ha suscitato una eco enorme, riaccendendo il dibattito attorno alle colpe e alle rimozioni della Germania negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale. Lenz che, poco prima della fine del conflitto, aveva disertato ed era riparato in Danimarca, fu costretto, nel 1952, a riporlo nel cassetto dopo che il suo editore del tempo, un ex membro delle SS, si rifiutò di pubblicarlo. Arricchito da amare riflessioni sulla Germania, sulla patria e sulla guerra, l'opera è un romanzo intenso e fortemente pacifista cui non è certamente estranea l'esperienza di prigioniero di guerra di Lenz in un campo dello Schleswig-Holstein.Walter Proska, giovane soldato tedesco proveniente dalla Masuria, scampato a un attentato delle forze partigiane a un treno di trasporto delle truppe diretto a Kiev, si ritrova, nell'ultima estate della Seconda guerra mondiale, a "Waldesruh", un forte che non ha nulla della pace silvestre che promette il suo nome. La foresta, infestata da mosche e zanzare, pullula di partigiani armati e il caldo è asfissiante.Tra quelle anguste mura, i soldati reagiscono ognuno a modo suo. Il sottufficiale Willi Stehauf elargisce sigarette, acquavite e sapone; Zwiczosbirski, "Gamba", intraprende una battaglia persa contro un enorme luccio; Ferdinand Ellerbrok, "Tonto", un trasandato ex artista di circo, cerca di addestrare una gallina; Wolfgang Kürschner, "Pan di latte", scrive lunghe lettere in cui discetta in modo grave e approfondito di morte e di conforto. E Proska si pone domande sempre piú pressanti: che cosa è piú importante, il dovere o la coscienza? Chi è il vero nemico? Si può agire senza rendersi colpevoli? E dove è finita la bella Wanda, la ragazza dai capelli rossi lucenti come seta e gli occhi turchesi scesa dal treno poco prima che saltasse in aria?Romanzo che narra di un giovane uomo posto dalle circostanze della storia dinanzi alla piú ardua delle decisioni – scegliere tra la cieca appartenenza alla propria terra e il proprio sentimento della giustizia – Il disertore si segnala come una delle opere piú rilevanti sugli anni che sconvolsero l'Europa e il mondo.

Bob Dylan
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Esposito, Salvatore

Bob Dylan

Hoepli, 26/06/2017

Abstract: Per aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana'. Con questa motivazione, il 13 ottobre 2016, l'Accademia svedese ha assegnato a Bob Dylan il Premio Nobel per la Letteratura, l'ultimo e forse il più importante dei tanti riconoscimenti a lui tributati. Figura tra le più importanti del panorama musicale planetario, Bob Dylan - come disse Allen Ginsberg - ha portato 'la poesia nei jukebox', raccontando l'America, proseguendone la tradizione musicale e diventandone lui stesso parte integrante. Da voce della controcultura del Folk Revival degli Anni Sessanta ad alchimista del sottile e selvaggio suono mercuriale del rock, passando per la straordinaria parabola della Rolling Thunder Revue e dei 'Gospel Years' che lo videro cristiano rinato, fino a giungere alle nebbie degli anni Ottanta e alla rinascita dell'ultimo ventennio, Bob Dylan ha dato vita a uno dei più articolati percorsi artistici della storia del rock, con oltre quaranta dischi all'attivo, numerose pubblicazioni di materiali d'archivio e un'impressionante mole di concerti ogni anno. A oltre cinquant'anni dal debutto, Dylan continua a sfuggire a ogni definizione o stereotipo che il tempo ha tentato di cucirgli addosso e, senza guardarsi indietro, prosegue incessantemente il suo cammino attraverso i sentieri della musica americana, riportando alla luce perle dimenticate come il repertorio del 'Great American Songbook', riletto nella recente trilogia discografica culminata con la pubblicazione di Triplicate.

Lei
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Veladiano, Mariapia

Lei

Guanda, 26/10/2017

Abstract: Una scrittrice d'eccezione dà voce a un personaggio unico, Maria di Nàzaret, restituendola alla sua piena essenza umana "Una voce sempre autentica e credibile… La Veladiano sa entrare nel mondo interno di Maria con ispirata naturalezza."la Repubblica - Donatella Di Pietrantonio"Il racconto di Maria è un frammento dell'immenso che lei ha vissuto. Somiglia a quello che tutte le madri vivono. L'esemplarità che la tradizione ha così tanto enfatizzato è l'essere lei come tutte le madri, travolta e felice per questo figlio donato, spaventata di non comprenderlo, capace infine di lasciarlo andare rimanendo accanto, sempre accanto anche quando non capisce. [...] Mi sono chiesta cosa pensasse, quali fossero le sue azioni durante i 30 anni di convivenza con Gesù. I pensieri, che cosa avrà sentito quando lui è nato, avere Dio fra le braccia e scoprire a poco a poco che niente era diverso dalla vita delle altre mamme e degli altri bambini. Si è interrogata, ha ascoltato, ha lottato, ha sperato di trattenerlo. Chi vuole un figlio così speciale che si espone a tutti i venti del giudizio, del pregiudizio, dell'invidia, della violenza? È un romanzo. Un piccolo raccontare. Non un trattato. Non ci sono verità da affermare. Tesi da sostenere o da confutare. Un piccolo atto d'amore e di libertà. "Mariapia VeladianoCosa c'è di divino nell'essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso, e poi sperare per lui una vita buona, abbastanza buona e insieme temere per lui con tutte le paure di tutte le madri, che non incontri il male, che non sia troppo speciale, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. Vivere in pace.È la storia umanissima di ogni madre ed è la storia di Maria raccontata in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze, a chiacchierino e col tombolo. Qui parla Maria, Madre di Dio bambino, ma per ogni madre il suo bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Intorno a Maria uomini e donne che pensano di capire e poi gli angeli che fanno corona ma le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo che si addensa in questo punto della terra in tutto simile a tanti altri punti della terra in cui in ogni tempo si è gridato "Uccidilo". Quel che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche lei simile a tante. Ma la fine non è scritta e i bambini nascono ogni giorno.

Il Barbarossa e la beffa di Alessandria
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Fo, Dario

Il Barbarossa e la beffa di Alessandria

Guanda, 09/11/2017

Abstract: La nascita della Repubblica milanese e del gran numero di Comuni lombardi che si costituirono dopo l'anno Mille è uno dei più importanti fenomeni di emancipazione civile ed economica dell'età medievale. Decisive sono state le loro battaglie contro Federico Barbarossa, feroce nemico della loro autonomia e dei loro ideali sociali e religiosi. Ed è proprio sul Barbarossa che Dario Fo punta il suo occhio critico e irriverente per portare alla luce, in questo romanzo inedito, un episodio esemplare, la singolarissima fondazione della città di Alessandria e la lotta che ha aperto la strada a un nuovo corso della storia d'Europa. Cancellando la cronaca ufficiale, forse troppo attenta a non gettare il ridicolo sul sovrano, l'autore fa spuntare dagli archivi un'altra verità e ricostruisce la vicenda di una "fantastica Alessandria galleggiante", capace di resistere per mesi all'esercito più potente del mondo occidentale, e di un imperatore con la tragicomica ossessione dell'acqua: una vicenda in cui l'ordinaria triste ingiustizia viene ribaltata e il tiranno, per una volta, sconfitto.

Storie ribelli
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Sepúlveda, Luis

Storie ribelli

Guanda, 14/09/2017

Abstract: Il Cile, le battaglie e l'esilio, i sogni e le disillusioni, gli amici perduti e quelli ritrovati, gli incontri e i ricordiin una raccolta di storie che restituisce una straordinaria vocazione narrativa, un impegno per la libertà e per la difesa degli ultimi, un'insaziabile voglia di viaggio e di avventura."Solo sognando e restando fedeli ai sogni riusciremo a essere migliori, e se noi saremo migliori, sarà migliore il mondo."I racconti di una lunga vicenda umana, politica e civile che ripercorrono oltre quarant'anni di storia personale e corale. Pagine in cui affiora di continuo il narratore di razza. Si affacciano in questo libro temi come l'amicizia – con Saramago, Soriano, Neruda e altri –, il ricordo dei maestri, l'impegno per l'ambiente, la lotta per la libertà e per la difesa degli ultimi. Storie ribelli si apre con il racconto dedicato alla memoria di Óscar Lagos Ríos, il più giovane della scorta che quel tragico giorno restò fino alla fine accanto al presidente Allende nel palazzo della Moneda, e si chiude con il testo scritto a caldo in occasione della morte di Pinochet. Nella prefazione Luis Sepúlveda rievoca il momento emozionante in cui gli viene finalmente restituita, dopo tanto tempo, la nazionalità cilena. 

Patria
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Aramburu, Fernando

Patria

Guanda, 28/08/2017

Abstract: ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO STREGA EUROPEO 2018"Non importa avere la lacrima facile. È in ogni caso difficile restare con gli occhi asciutti leggendo Patria."Il Corriere della Sera - Paolo Lepri"Da molto tempo non leggevo un romanzo così persuasivo, commovente, e così brillantemente concepito."Mario Vargas Llosa"Patria non racconta solo la guerra con le sue crudeltà. Rievoca gli usi e i costumi di quegli anni e di quei luoghi, in un grande romanzo corale."Vanity fair - Irene Bignardi "In Spagna è già diventato un caso: 20 ristampe, 400.000 copie vendute, undici traduzioni."Il Venerdì di Repubblica - Marco Cicala"Patria ha la grandiosità dei Buddenbrook e la passione per la verità di Orwell."GQ Life"Un libro che ha spinto i critici a parlare, nientemeno, di un Guerra e pace iberico."Il Sole 24 Ore - Guido de Franceschi"Da molto tempo non leggevo un romanzo così persuasivo, commovente, e così brillantemente concepito."Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura"Il fenomeno letterario degli ultimi mesi."La Stampa - Francesco Olivio"Un romanzo definitivo."La Razón"Pelle d'oca: una delle sensazioni che ho provato leggendo Patria. Importante davvero perché ci vaccina da quelle malattie che sono le piccole patrie (e relative rivendicazioni). Un grande romanzo davvero."Pietro Cheli"Un romanzo semplicemente formidabile… un esempio di grande letteratura."La Vanguardia"Una tensione narrativa sostenuta dall'inizio alla fine. Un libro straordinario."El Diario Vasco"Senza alcun dubbio, uno dei grandi romanzi degli ultimi anni."AbcUN ECCEZIONALE SUCCESSO CRITICO  Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all'osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni Settanta e Ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall'eta, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato... Bittori se n'è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte.Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell'universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.