Trovati 855393 documenti.
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Tea, 08/02/2021
Abstract: "I veri sconvolgimenti storici non sono quelli che ci empiono di stupore per la loro vastità o violenza. I soli cambiamenti importanti ' quelli che consentono il rinnovarsi delle civiltà ' avvengono nelle opinioni, nei concetti e nelle credenze? Mentre le antiche credenze barcollano e spariscono, e le vetuste colonne della società si schiantano a una a una, la potenza delle folle è la sola che non subisca minacce e che veda crescere di continuo il suo prestigio. L'età che inizia sarà veramente l'era delle folle? La conoscenza della psicologia delle folle costituisce la grande risorsa dell'uomo di Stato che voglia non dico governarle (cosa divenuta ormai ben difficile), ma almeno non essere da esse interamente governato." Pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1895, Psicologia delle folle seppe cogliere i primi segnali dell'entrata in scena di un nuovo attore sociale: la folla, soggetto e oggetto di un nuovo operare politico. Degradato a manuale precettistico, fu opera di riferimento per dittatori e aspiranti dittatori degli anni Venti del secolo scorso. Ma nelle sue parti più vitali, nelle sue numerose intuizioni, in certo suo profetismo, questo libro inaugura l'epoca di una nuova consapevolezza dell'uomo.
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Longanesi, 11/03/2021
Abstract: Quando il poliziotto in pensione Finlay Shaw viene trovato morto in una stanza chiusa a chiave dall'interno e con una pistola al suo fianco, tutti sono pronti ad archiviare il caso come un suicidio.Ma l'ex ispettore della polizia londinese William "Wolf", latitante in fuga, decide di costituirsi pur di poter riaprire il caso. Insieme alla sua ex collega Emily Baxter e all'investigatore privato Edmunds, la squadra di Wolf inizia a scavare nei primi giorni di servizio di Shaw. Il loro amico era innocente come sembrava? O nel suo passato c'era qualcosa di tanto terribile da non poter essere rivelato a nessuno?Le risposte a queste domande risiedono nel passato ed è presto chiaro che qualcuno farebbe di tutto per assicurarsi di lasciarle nel buio. Wolf si ritroverà presto a doversi difendere dai suoi stessi colleghi e capirà che questa volta non è solo la sua carriera a essere in pericolo, ma la vita di coloro a cui tiene di più…
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Longanesi, 04/03/2021
Abstract: Tutti la chiamano Willy, ma lei si chiama Antonia come ha voluto la donna che l'ha messa al mondo e subito abbandonata in un istituto di Rotterdam, in Olanda. Siamo agli inizi del Novecento e la famiglia che l'ha adottata si trasferisce negli Stati Uniti in cerca di fortuna. A New York, Antonia viene indirizzata giovanissima alla carriera sicura di dattilografa da una madre adottiva assai poco amorevole. Ma le sue mani, che battono rapide sulla tastiera, nascondono ben altre doti. Perché nella Terra delle grandi opportunità, anche Antonia ha un sogno da realizzare: diventare una direttrice d'orchestra. E quando lascia l'ufficio, corre al suo secondo lavoro di maschera in una sala da concerti, per pagarsi le lezioni di pianoforte. Nel 1926, dopo un durissimo esame di selezione, Antonia viene ammessa (unica donna) al più maschile dei corsi di una maschilissima istituzione: la classe di direzione d'orchestra al Conservatorio della città. E sarà solo l'inizio di un percorso solcato da innumerevoli ostacoli e pregiudizi. L'incontro fortuito con il rampollo di una famiglia di aristocratici non le sarà d'aiuto, ma le dischiuderà le vette e gli abissi dell'amore.Quando però perde il lavoro e la madre la caccia di casa, si trova davanti a una scelta molto difficile. Partire per l'Europa e dedicarsi completamente alla carriera musicale, o restare negli Stati Uniti insieme all'uomo che ama?In un viaggio fra Vecchio e Nuovo Mondo, nel pieno fermento di un'epoca dove tutto sembrava possibile, seguiamo la vita avventurosa di Antonia fra mille peripezie. E ci emozioniamo davanti al coraggio e alla dedizione, alle lotte e alla caparbietà di una donna che rappresenta un vivido (e attualissimo) esempio anche a un secolo di distanza.
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Bollati Boringhieri, 25/02/2021
Abstract: La storia dell'umanità è costellata di malattie infettive, molte di origine animale. È il caso dell'influenza, virus mutevole che ogni anno colpisce milioni di persone in forme più o meno leggere.Ma perché, a intervalli di qualche decennio, una variante particolarmente aggressiva di influenza diventa un agente sterminatore tra i più letali, come è avvenuto nel secolo scorso con la spagnola, o in misura per fortuna meno letale come sta avvenendo recentemente con il Coronavirus? Perché non siamo in grado di debellarla come abbiamo fatto, ad esempio, con il vaiolo?A partire da questi interrogativi, Pandemie esamina dapprima il concetto di virus dal punto di vista biologico, illustrando le strategie con cui esso sfrutta le cellule animali per replicarsi e diffondersi; ripercorre quindi la storia delle principali pandemie di influenza antiche e moderne, per poi soffermarsi sugli aspetti del contagio e della trasmissione su larga scala.Nell'ultima parte, aggiornata fino ai più recenti sviluppi d'inizio 2021, infine, Mauro Bologna e Aldo Lepidi spiegano, con linguaggio semplice – ma preciso e dettagliato –, quello che la scienza può dirci ad oggi del virus SARS-CoV-2 e della malattia da questi causata, la CoViD-19 che ha provocato la pandemia di cui stiamo vivendo ancora le conseguenze.
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Bollati Boringhieri, 25/02/2021
Abstract: "Il romanzo di Andrea Tarabbia... si prende il compito di raccontare questa vicenda e lo fa con uno stile di scrittura bellissimo, riuscendo a controllare e rendere credibile un materiale difficile."Il Sole 24 Ore - Francesco M. Cataluccio"Il demone a Beslan ha per protagonista l'unico guerrigliero sopravvissuto all'incursione terrorista nella scuola, il 1° settembre 2004: un miracolo di documentazione e soprattutto di scrittura. "Il Foglio - Mariarosa Mancuso"Un romanzo cupo e perfetto. Tarabbia riesce a trasfigurare la cronaca in grande letteratura. "Grazia - Andrea Coccia"Che cos'è il male in un deserto dell'anima, che cos'è la pietà, che cosa significa non avere niente da perdere? L'ultima morte possibile chiude il racconto di un orrore che sfila come una gomena portata sempre più giù da una pesantissima ancora, inarrestabile. "la Repubblica - Elena Stancanelli""Un romanzo cupo e perfetto. Tarabbia riesce a trasfigurare la cronaca in grande letteratura". ""Grazia" - Andrea Coccia""Il romanzo di Andrea Tarabbia... si prende il compito di raccontare questa vicenda e lo fa con uno stile di scrittura bellissimo, riuscendo a controllare e rendere credibile un materiale difficile". ""Il Sole 24 Ore" - Francesco M. Cataluccio""Che cos'è il male in un deserto dell'anima, che cos'è la pietà, che cosa significa non avere niente da perdere? L'ultima morte possibile chiude il racconto di un orrore che sfila come una gomena portata sempre più giù da una pesantissima ancora, inarrestabile". ""la Repubblica" - Elena Stancanelli""Il demone a Beslan ha per protagonista l'unico guerrigliero sopravvissuto all'incursione terrorista nella scuola, il 1° settembre 2004: un miracolo di documentazione e soprattutto di scrittura". ""Il Foglio" - Mariarosa MancusoIl primo settembre 2004 un commando di terroristi fece irruzione nella Scuola n. 1 di Beslan – una cittadina dell'Ossezia del Nord, nel Caucaso – sequestrando oltre mille persone tra studenti, genitori e insegnanti e tenendole segregate in una palestra.Per tre giorni, il mondo restò con il fiato sospeso finché, il 3 settembre, un commando di teste di cuoio fece irruzione nella scuola. Nello scontro morirono trecentotrentaquattro persone, tra cui centottantasei bambini e trentuno dei trentadue terroristi.A quello sopravvissuto, Andrea Tarabbia ha cambiato nome, dato una biografia immaginaria e un compito, terribile eppure necessario: quello di raccontare, dalle viscere di un carcere dal quale non uscirà più, quei tre giorni. Così Marat Bazarev, questo il nome del narratore, scrive di sé, delle sue illusioni, delle rabbie e dei delitti; non chiede perdono; viene attraversato da paure, follie, allucinazioni, sogni, e noi li attraversiamo con lui, ascoltiamo le voci che lo tormentano e le sue ragioni che, per quanto inascoltabili, sono e restano umane.Il demone a Beslan torna in libreria dopo dieci anni e, oggi come allora, si fa carico di raccontare l'irraccontabile, facendo dire il Male da chi ha osato compierlo. E lo fa senza paura di guardare in faccia l'orrore e facendo leva sulla cronaca, sulla storia più recente e sul grande potere di trasfigurare la realtà che ha la grande letteratura.
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Bollati Boringhieri, 25/02/2021
Abstract: "Il libro del momento, perché insegna a prestare attenzione al linguaggio di chi arriva al potere e mira a distruggere l'esistente."Berliner Morgenpost - Cosima Lutz"Un libro sugli animali non è mai stato così politico, la follia razziale mai così evidente, fin nel più piccolo dettaglio. "Die Zeit - Nora Voit"Affronta questi temi, offrendo risposte sorprendenti e originali, il saggio di Jan Mohnhaupt [...] che fa luce su una parte molto poco conosciuta della storia del nazismo, confermandone le aberrazioni e smontando anche alcuni miti sulle presunte "cose positive" del regime. "Corriere della Sera - Paolo ValentinoPossono gli animali spiegare la bestialità del potere? In questo saggio, lo storico tedesco Jan Mohnhaupt scopre un capitolo trascurato della storia del nazionalsocialismo, quello degli animali nella vita quotidiana e nell'ideologia della dittatura. Fonti e documenti per lo più inediti raccontano il modo in cui la propaganda utilizzava gli animali per sostenere la superiorità ariana e fomentare l'odio razziale, fra uomini che diventano bestie, bestie assurte a uomini, animali padroni e animali schiavi.Le aberrazioni naziste vengono analizzate attraverso la lente di una categoria animale: dal lupo come principio totemico ai leoni di Göring, dai gatti "infedeli quanto gli ebrei" fino ai maiali dominatori, dai milioni di cavalli impiegati sul fronte orientale fino ai coleotteri utilizzati come arma bellica. Diari, manuali scolastici, riviste d'epoca mostrano la glorificazione dei bachi da seta, che dovevano sostenere la produzione tessile del Reich, e quella dei cervi, simbolo della primigenia foresta germanica, mentre pidocchi e pulci venivano raffigurati con i colori delle bandiere nemiche.Questo tema storiografico offre un'originale chiave di lettura che fa emergere aspetti poco conosciuti della persecuzione razziale. Mohnhaupt, inoltre, sfata il mito ancora in voga del nazismo come ideologia "animalista", portando alla luce le sue folli contraddizioni.In queste pagine, molto intense eppure mai scabrose, si dispiega tutta l'assurdità del potere insieme alle insidie, sempre in agguato, del suo linguaggio. Una riflessione che ci porta fino ai nostri giorni.
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L'invenzione di Gesù di Nazareth
Bollati Boringhieri, 25/02/2021
Abstract: ""Un libro rigoroso e ben ricercato che non si limita a rispondere alle domande, ma che ne suscita di nuove e più suggestive, distinguendo radicalmente il credo e la fede dalla storia e la tradizione". ""El País""L'autore insiste più volte sull'esistenza di condizionamenti ideologici messi talora in atto dagli studiosi della figura di Gesù, siano essi favorevoli o ostili al movimento cristiano che a lui si richiama. Piuttosto che rinunciare all'analisi storica di Gesù, Bermejo rilancia la sfida cominciando pero a mettere in discussione le premesse metodologiche sulle quali talvolta essa può essere fondata. "Andrea Nicolotti, docente di Storia del Cristianesimo, Università di Torino""L'autore insiste più volte sull'esistenza di condizionamenti ideologici messi talora in atto dagli studiosi della figura di Gesù, siano essi favorevoli o ostili al movimento cristiano che a lui si richiama. Piuttosto che rinunciare all'analisi storica di Gesù, Bermejo rilancia la sfida cominciando pero a mettere in discussione le premesse metodologiche sulle quali talvolta essa può essere fondata". "Andrea Nicolotti, docente di Storia del Cristianesimo, Università di Torino"Un libro rigoroso e ben ricercato che non si limita a rispondere alle domande, ma che ne suscita di nuove e più suggestive, distinguendo radicalmente il credo e la fede dalla storia e la tradizione."El PaísAl tempo dell'imperatore Tiberio, a Gerusalemme, per ordine del prefetto romano Ponzio Pilato, venne crocifisso un ebreo che predicava l'arrivo del regno di Dio. Questo fu l'inizio di un processo che avrebbe finito per presentare Gesù come un essere divino. Il fatto che questa glorificazione sia continuata fino a oggi richiede un esame profondo e uno studio preciso del pensiero critico sull'argomento.Possiamo distinguere la realtà dalla storia che ci è stata tramandata? Il Cristo della tradizione e il Gesù storico hanno qualcosa in comune che la ricerca possa rivelare?In questo volume, solido e documentato, Bermejo-Rubio non solo cerca di districare le due narrazioni su Gesù – quella storica e quella di fede – ma descrive anche nel dettaglio come la moderna storiografia possa tentare di farlo tramite un uso corretto delle fonti. Il libro è quindi una lezione di metodo oltre che un'impressionante dispiego di conoscenze e di erudizione.L'invenzione di Gesù di Nazareth analizza con rigore la figura di Gesù e le vicende del primo cristianesimo a partire dalle fonti antiche, prosegue sottoponendo ad analisi critica la storiografia successiva e giunge fino al tempo presente. Nella sua dettagliata disamina Bermejo-Rubio dimostra come l'intero campo di studi sia stato spesso ingombro di pregiudizi e preconcetti, che ancora oggi pervadono la letteratura di settore. Consapevolmente o meno, il dato storico e quello mitologico si intersecano in maniera complessa, rendendo lo studio della figura di Gesù un compito arduo, ma tanto più necessario in un mondo che si dice secolarizzato.
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Goro goro. La pesca della stella, il viaggio di Daruma e altre storie giapponesi
Salani Editore, 25/02/2021
Abstract: Sai qual è il detto più celebre nelle terre di Yamato, un Paese davvero lontano lontano? Cadi sette volte, otto volte ti rialzi.Lo conosce bene Daruma, un bambino tondo e liscio come un'anguria che non si scoraggia mai e rotola in lungo e in largo alla ricerca di ciò che lo rende felice. Lo conoscono Momotarō, Urihime e Imotarō, amici inseparabili costretti ad affrontare i terribili Orchi Dentoni a colpi di frittelle, e pure il Bambino di Fango, che per realizzare i suoi sogni finisce per creare il Monte Fuji. Nelle terre di Yamato vivono tante creature straordinarie, ma ancora più straordinari sono i racconti che vi si narrano. Demoni capricciosi, principesse innamorate e volpi dagli starnuti potentissimi, in questo libro per tutta la famiglia Laura Imai Messina dà vita a tante fiabe che si intrecciano alle antiche tradizioni giapponesi, parlandoci in un modo poetico e originale dei temi più importanti: il valore dell'amicizia e del coraggio, la ricerca della felicità, il potere delle storie, ma soprattutto l'importanza di non arrendersi mai.
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Il gatto che mi ha detto ti amo
Libreria Pienogiorno, 10/02/2021
Abstract: Una delle frasi che hanno il potere di stregarmi è quando sei nei guai fino al collo e qualcuno ti dice: ci sono io. E capisci che non ti lascerà.I gatti appaiono per una ragione nella vita degli umani, seguendo imperscrutabili mappe note solo a loro. Eva lo sa, tutti i gatti che ha avuto le si sono presentati come angeli felini, nel momento giusto, per segnare svolte o curare ferite. Quando, per varie circostanze, si ritrova lontana dalla sua amata casa in Toscana e dai suoi affetti, bloccata in una grande città a causa di una pandemia che sigilla tutti tra le quattro mura, e solitudine e incertezza cominciano a invadere le giornate, è di nuovo un gatto a venirle in aiuto. Un gatto strano che sembra appaia solo a lei. In un mondo silenzioso e immobile, come avvolto in un incantesimo, Gatto – così lo chiama, perché è la quintessenza della felinità – la prende per mano, se così si può dire, e la guida attraverso un dedalo di balconi nella grande casa di ringhiera in cui alloggia, alla scoperta di un microcosmo inaspettato. È grazie a lui che Eva incrocia le storie ingarbugliate, tenere, romantiche di vite sospese come la sua, che le fanno riscoprire la gioia di un dimenticato senso di condivisione. È Gatto che le insegna a far valere ogni momento, a conoscere meglio se stessa, a volersi davvero bene. E ad apprezzare come mai prima la libertà.Perché i gatti parlano a chi sa ascoltarli, e ci trasmettono l'eco di ciò di cui abbiamo più bisogno. Basta fargli spazio per sentire risuonare nel cuore le loro parole d'amore.
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Frankenstein goes to holocaust. Mostri sonori, Hyper mash-up, audio espropri
Agenzia X, 06/02/2021
Abstract: Moderna, intellettuale, post-organica e vegetativa, sono questi gli aggettivi utilizzati per descrivere la musica elettronica, termini che rappresentano gli elementi fondativi delle narrazioni tossiche e speculative, digeribili solo per chi si genuflette al volere dei mercati. Per tessere il ritmo del presente sul pentagramma della realtà, servono invece degli sperimentatori arditi, capaci di esplorare mondi paralleli, pionieri dell'infinito e skater dell'onda generata dai movimenti controculturali. Sono i supereroi dell'underground sonico e uno di loro si chiama Riccardo Balli.Funambolico produttore di suoni estremi e autore di testi visionari, Dj Balli fa a pezzi l'obitorio musicale, seziona brandelli di polka bolognese su cassa gabber, trapianta ritornelli hawaiani dentro i bit del Gameboy... In un gioco di specchi, testimonianze e cut-up letterari, Frankenstein goes to holocaust affianca l'olocausto elettronico al celebre romanzo di Mary Shelley, creando un Frankenstein sonoro, il figlio illegittimo della saccheggiofonia, una strategia comunicativa che si presenta sulla scena mainstream con il nome di mash-up. In queste pagine si analizzano le tendenze sovversive e No copyright del processo in corso e si svelano le formule del taglia e cuci da sala operatoria, per arrivare a fronteggiare, a distanza di alito rancido, il mostro sonoro con gli occhi iniettati di sangue, con pezzi organici cuciti su pelle umana di John Oswald, K.L.F., Negativland, horrorcore, witch house, black midi, vaporwave e l'8-bit.
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Queen Edizioni, 25/02/2021
Abstract: Un futuro re.Una ragazza affascinata dai draghi.Un incontro inaspettato che cambierà le loro vite per sempre.Aspen non sa come comportarsi di fronte al re dei draghi mutanti… E le conseguenze delle sue scelte potrebbero essere mortali. La ragazza non ha mai avuto paura di nulla, ma se sapesse chi è Sid, forse si comporterebbe diversamente. Per lei, Sid è solo un promemoria di un passato che preferirebbe dimenticare. Quello che Aspen non sa, è che Sid non la lascerà da sola, perché è l'unica ragazza che potrebbe essere in grado di salvare lui e il resto dei draghi. Ma non aveva messo in conto di innamorarsi di lei…Milioni di lettori hanno perso la testa per il re dei draghi.
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Bollati Boringhieri, 11/03/2021
Abstract: "Mentre scrive delle sorprendenti strategie usate dagli animali per vivere su questo pianeta, Kenneth Catania dice di essersi fermato alla parola "miracoli". Ma in Adattamenti meravigliosi descrive proprio questo: un pianeta pieno di miracoli. Le sue esperienze personali rendono questo libro un'avventura da leggere in modo compulsivo. Fatevi sorprendere."Carl Safina, autore di Al di là delle parole. Che cosa provano e pensano gli animali""L'irresistibile entusiasmo di Adattamenti meravigliosi non potrebbe giungere in un momento migliore: la scienza è sotto assedio non solo da parte dei negazionisti ignoranti, ma nel modo stesso in cui viene insegnata e presentata al grande pubblico. Troppo spesso la scienza viene infatti divulgata come una mera raccolta di fatti, di elenchi di cose che la ricerca ha scoperto in passato. Al contrario, come Kenneth Catania dimostra magnificamente nel suo libro, la scienza offre vere avventure, nel tentativo di decifrare i misteri del mondo naturale". " David P. Barash, "The Wall Street Journal"In questo libro ci sono sette storie, sette indagini poliziesche con al centro un animale. Si inizia con le talpe dal muso stellato, ma si trovano anche serpenti marini, toporagni, anguille elettriche e vespe. Ogni racconto è un mistero da risolvere, e l'avventura della sua ingegnosa soluzione cattura il lettore pagina dopo pagina, come in un giallo ben costruito.Ma è solo quando si giunge alla fine del caso che si insinua davvero la meraviglia. Certi animali, anche comuni, visti da vicino mostrano adattamenti e strategie di vita che hanno del miracoloso. Kenneth Catania rende vivo e palpabile quel guizzo creativo che è sempre necessario mettere in campo se si vuole risolvere un enigma scientifico, perché la scienza è innanzitutto divertente e appagante, e il mondo naturale che rivela è un miracolo di inventiva, una fonte continua di stupore e meraviglia.
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Bollati Boringhieri, 04/03/2021
Abstract: Tra quanti parteciparono attivamente alla Rivoluzione russa del 1917, Victor Serge è sicuramente uno degli osservatori più acuti e critici. Scampato alle purghe degli anni trenta, rifugiatosi in Francia, Serge si impegna a lungo nella denuncia del "tradimento" della Rivoluzione operato da Stalin, ma non smette di ragionare anche sui propri errori, o meglio sugli errori dell'intero movimento rivoluzionario russo, di cui anche lui aveva fatto parte. Non rinnega la rivoluzione, ma ne percepisce col tempo i limiti e ne analizza con rigore la storia, mutando il suo pensiero su molti punti.Questo volume propone due momenti centrali dell'analisi di Victor Serge: il primo (La Rivoluzione russa), del 1938, viene scritto quando Serge è da poco arrivato a Parigi, proveniente dalla prigionia siberiana; il secondo (Trent'anni dopo la Rivoluzione russa), viene scritto nel 1947, a pochi mesi dalla morte, nell'esilio di Città del Messico. Come nota David Bidussa nella prefazione, si tratta di due scritti che rappresentano "l'alfa e l'omega" dell'ultima stagione pubblica di Victor Serge. Sopra ogni cosa aleggia il concetto di totalitarismo e il tradimento di un'idea: a trent'anni dai fatti rivoluzionari, degli ideali che avevano animato le piazze non resta niente. Tutto viene messo in discussione e non resta che ripartire su nuove basi, prendendo le distanze dal passato.
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Rischio e valore nelle banche. Misura, regolamentazione, gestione
Egea, 09/02/2021
Abstract: La maggiore integrazione finanziaria, la convergenza tra i diversi modelli di intermediazione, gli schemi di vigilanza basati sull'adeguatezza patrimoniale e la maggiore mobilità/consapevolezza degli investitori hanno reso più significativa, per le banche, la rilevanza del rischio e di uno stile di gestione capace di remunerare gli azionisti. Il management bancario - come in qualsiasi altro tipo di impresa - ha avvertito la necessità di ottimizzare la redditività corretta per il rischio delle diverse aree di attività della banca. A tal fine, è necessario dotare la banca di un efficace sistema di misura e gestione dei rischi, per identificare, misurare e "prezzare" tutte le attività che generano incertezza e potenziale instabilità. E' inoltre richiesto un adeguato processo di allocazione di capitale, con cui allocare il patrimonio degli azionisti alle diverse unità operative, determinando il volume di rischi che esse sono autorizzate a generare e dunque tenute a remunerare. Infine, è indispensabile rivisitare i processi organizzativi, promuovendo meccanismi che consentono a tutta la banca di condividere la stessa logica di creazione di valore, secondo le regole chiare, trasparenti, comprese e condivise dal management e dal consiglio di amministrazione. Il volume, che riprende e sviluppa il precedente lavoro di Andrea Sironi, affronta queste tematiche, avvalendosi di frequenti esempi. L'analisi si sviluppa secondo tre passaggi logici: dapprima si introducono le tecniche per misurare le diverse tipologie di rischi (di tasso, di liquidità, di mercato, di credito, operativo): quindi si discutono i vincoli posti dalla regolamentazione di vigilanza, incluse le disposizioni della circolare 263/2006 della Banca d'Italia; infine, si mostra come quantificare l'ammontare complessivo di capitale necessario alla banca in funzione dei rischi fronteggiati e come stimare il rendimento "equo" atteso dagli azionisti sul proprio investimento per metterlo a confronto con i profitti prodotti dalla banca, verificando il valore effettivo creato o distrutto dalla gestione. Sul sito dell'editore, alla pagina dedicata al libro, sono disponibli in formato Excel gli svolgimenti degli esercizi proposti nel volume e, in un file a parte, le soluzioni alle domande a scelta multipla.
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Edizioni e/o, 10/03/2021
Abstract: "Una storia indimenticabile e suggestiva, narrata con grande maestria. La descrizione dell'agonia delle balene e dello tsunami incipiente mi ha commosso. Quest'opera è destinata a diventare un classico". Hugh Howey, autore di Wool"Riesce a fluttuare con incantevole disinvoltura fra due mondi. Con la stessa grazia di Haruki Murakami, sa trasformare l'onirico in stravaganza verosimile". Times Literary Supplement"Non avete mai letto nulla del genere. Non prima d'ora. Se il Sud America ci ha regalato il realismo magico, questo è il dono che ci riserva ora Taiwan: una narrativa capace di incantare, divertire, spaventare, e di ritrarre la nostra nuova realtà in maniera tanto grottesca quanto autentica. Privo di sentimentalismi ma anche di brutalità, Wu Ming-yi racconta la natura vulnerabile dell'essere umano (e del mondo) con intrepida tenerezza". Ursula Le GuinSull'isola di Wayo-wayo, il destino di ogni figlio maschio secondogenito è già segnato: al compimento dei quindici anni, dovrà mettersi in mare per offrirsi come sacrificio umano al dio del mare. Atrei, tuttavia, ha deciso che sarà il primo a sfidare questa sorte. E a sopravvivere.Sull'altra costa, la vita di Alice sarà travolta da un gigantesco accumulo di spazzatura galleggiante venuto a infrangersi sulle coste di Taiwan, e che porta con sé anche Atrei. All'indomani della catastrofe, Atrei e Alice intraprendono un viaggio fra le montagne, cercando di ripercorrere il sentiero battuto dal marito della donna, prima di morire: sperano così di risolvere il mistero della scomparsa del figlio. Mentre fra i due nasce un'inaspettata amicizia, emergerà un oscuro segreto, per cui Alice dovrà mettere in discussione i propri ricordi e tutte le sue (finora incrollabili) certezze.
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Longanesi, 11/02/2021
Abstract: "Senz'altro la migliore biografia di Picasso."Kenneth ClarkPablo Picasso appartiene a quella ristretta cerchia di personalità capaci di segnare con il proprio passaggio non solo un'intera epoca ma anche le generazioni successive. Così nel panorama artistico del Novecento sembra quasi rappresentare l'emblema, l'essenza stessa della pittura. Ma proprio da una fama tanto largamente diffusa può nascere il rischio di una conoscenza che tende a cristallizzarsi nello stereotipo. Il grande merito di Patrick O'Brian, che alla ventennale frequentazione di Picasso unisce un sicuro dominio della letteratura sull'argomento e uno sguardo critico sorprendentemente originale, è quello di essere riuscito ad articolare in un avvincente racconto l'immensa quantità di materiale a sua disposizione. Infanzia e adolescenza in Catalogna, i primi soggiorni a Barcellona e Parigi, le tappe che segnano l'evoluzione artistica, gli amori, le amicizie, gli incontri decisivi con Braque, Matisse, Apollinaire, Max Jacob, Cocteau, Aragon, Malraux: tutto concorre a delineare la trama di un'esperienza creativa strepitosamente longeva, vissuta con eccezionale intensità. Pubblicata nel 1976 – e per la prima volta in Italia nel 1989 da Longanesi, che la ripropone nel 2023 in occasione del cinquantenario della morte di Picasso –, questa appassionata e documentatissima biografia è tuttora considerata uno dei testi più autorevoli sulla vita e l'opera del grande artista.
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Bollati Boringhieri, 18/03/2021
Abstract: "Serge Latouche e Jean Baudrillard: il massimo teorico della descrescita e il più magnetico, iconoclasta e sfuggente tra gli esponenti del pensiero francese contemporaneo. Due figure che non è immediato accostare. Eppure sono proprio l'antica vicinanza e la successiva lontananza, durata poi tutta la vita, che spingono Latouche a confrontarsi con l'amico di un tempo, dedicandogli la prima biografia intellettuale.""Non sopportava di essere classificato e ha fatto di tutto per risultare inclassificabile".In quel "tutto" è la chiave di un pensiero che Jean Baudrillard stesso ha provveduto funambolicamente a minare di paradossi, da vero scompigliatore, per scoraggiare possibili riprese. Tuttavia l'"assenza di un orizzonte d'azione e di speranza", che oggi sembra averlo esiliato dal discorso pubblico della filosofia, ha favorito in passato la lunga fascinazione esercitata dalla sua inventività concettuale: la teoria della seduzione e del simulacro, l'idea dell'implosione del sistema (e del terrorismo come sua estrema manifestazione), dell'ipertrofia del virtuale e dell'immondializzazione hanno scosso gli schemi mentali di fine secolo. Nessuno finora si era azzardato a ricomporre quel "puzzle barocco" attorno a nuclei tematici.Serge Latouche invece è convinto che rinunciare a una cronologia convenzionale, seguendo il "cammino immobile" dell'opera, sia l'unico modo per scrivere la biografia intellettuale di Baudrillard. Una vicenda in cui lo stesso Latouche ha avuto parte, negli anni settanta del Novecento, all'epoca della critica della società dei consumi. Allora credeva che Baudrillard si prefiggesse il suo stesso obiettivo, ossia la fuoriuscita dall'economia; si accorse presto dell'equivoco, destinato a segnare il loro legame, ma non a precludere la collocazione postuma dell'amico tra i "precursori della decrescita".Quando Baudrillard è morto, nel 2007, ogni territorio che aveva attraversato – sociologia, filosofia, semiologia, antropologia, linguistica, arte – recava le tracce del suo folgorante passaggio.Un lascito ingente e disperso, che solo Latouche è riuscito a inventariare, in assenza di eredi designati. Perché Baudrillard, come non ha riconosciuto alcun maestro, così non ha voluto alcun discepolo. La sua unicità priva di albero genealogico è uno degli enigmi di cui Latouche raccoglie la sfida.
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Guanda, 11/03/2021
Abstract: "Un capolavoro. Una divertente, appassionante epopea."The Washington PostDopo aver preso parte alla lotta per l'indipendenza irlandese e dopo aver fatto molto lavoro sporco che gli ha procurato qualche nemico, Henry Smart abbandona l'Irlanda per approdare nella città delle grandi occasioni: New York. È il 1924. L'America è un mondo dove Henry, unendosi a modo proprio alla grande epopea migratoria dei suoi connazionali, ricomincia da zero, ma è anche un bastimento che naviga sulle onde del proibizionismo. E come tanti, Henry le cavalca, con audacia e alterne fortune... Costretto alla fuga, si sposta a Chicago, dove avviene l'inatteso incontro con un giovane genio di nome Louis Armstrong, di cui diventerà l'improbabile braccio destro.
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Guida Bonus 110%. La nuova guida completa 2021
IlSole24Ore, 17/03/2021
Abstract: Sono passati quasi nove mesi dal varo di uno dei provvedimenti agevolativi più appetitosi ma anche più complicati della storia. Un superbonus, come ormai viene comunemente chiamato, che rimborsa (subito) il contribuente di quanto ha speso, tenendo anche conto degli oneri finanziari. Questo, a grandi linee. Ma i lettori del Sole 24 Ore sanno bene quanto sia complesso comporre il puzzle dei requisiti, dei materiali, delle assemblee condominiali, dei controlli e delle attestazioni dei professionisti. A partire dalle prime guide e da quella dello scorso agosto, di cui questa rappresenta la nuova edizione dopo le modifiche della legge di Bilancio 2021, la sete di informazioni è cresciuta anche se non di pari passo con l'avvio dei lavori. E i tempi più lunghi per i lavori, che in molti casi si estendono a tutto il 2022, rendono più realistico il raggiungimento dell'obbiettivo. In quasi cento pagine gli esperti del Sole 24 Ore hanno potuto approfondire i punti principali del complesso sistema del 110% e delle agevolazioni che vengono "trainate" sotto il profilo dell'ampia detrazione o sotto quello di poter beneficiare comunque della cessione del credito o dello sconto in fattura.mercoledì 10 febbraio - prima uscita in edicolagiovedì 11 marzo - ristampa
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Vita di Henry Brulard - Ricordi d'egotismo
Adelphi, 11/02/2021
Abstract: La "Vita di Henry Brulard" è il racconto autobiografico di un'infanzia e di un'adolescenza ardenti e chiuse in se stesse, in mezzo a un ambiente ostile, che termina bruscamente in un'aura di felicità e di liberazione con l'arrivo di Stendhal a Milano, nel giugno del 1800, al seguito dell'esercito napoleonico. Per il suo autore, queste memorie erano "come le "Confessioni" di Rousseau, ma scritte in altro stile e con maggiore franchezza". Per molti dei suoi lettori, è, fra i libri di Stendhal, il prediletto.