Trovati 855589 documenti.
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BUR, 09/05/2012
Abstract: Berlin Alexanderplatz è uno dei romanzi più importanti del primo Novecento. Sinfonico, sperimentale, capace di liberare nuove possibilità espressive, rappresenta un inno alla Berlino di inizio secolo, vera Babele.
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BUR, 08/05/2012
Abstract: 'Soggetto fragile, ma dotato di mobilità': questo il profilo psicologico del giovane professore dell'Università di Carlyle chiamato a compiere una missione speciale per conto del Dipartimento di Stato. Il suo compito consiste nell'infiltrarsi nel giro di droga dell'università per poi arrivare a capo dell'organizzazione criminale. Un mandato difficile, che comporta rischi pericolosissimi. Come farà il professor Matlock a uscirne vivo?
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BUR, 07/02/2013
Abstract: Per molti di noi la tavola periodica è un'immagine muta, un vago ricordo delle lezioni di chimica e biologia. Ma essa dice molto di più di quello che sembrerebbe promettere a un primo sguardo. Dietro la sua geometria di sigle, numeri e caselle si cela infatti uno sconfinato universo di storie e aneddoti segreti, una costellazione di racconti capaci di rivelare i retroscena nascosti della nostra cultura. Ed è con questo spirito di scoperta che Hugh Aldersey-Williams ci guida alla conoscenza degli elementi, per indagare i minimi e i grandi eventi del passato, dal commercio del bronzo con cui Roma si arricchì al polonio del caso Litvinenko, dal ferro dell'epoca vittoriana al cloro che uccise migliaia di soldati durante la Prima guerra mondiale. Dalla Carboneria al cadmio di Van Gogh, dalle luci al neon di Las Vegas all'arsenico degli avvelenatori dei romanzi gialli. Un viaggio attraverso la storia, in cui gli uomini passano in secondo piano per lasciar parlare gli elementi chimici che ne furono i silenziosi protagonisti.
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Rizzoli, 04/10/2013
Abstract: Inverno 1937. La guerra è arrivata a Nanchino. Le allieve del collegio di Santa Maria Maddalena, sotto la guida di padre Engelmann, devono lasciare al più presto quel luogo in procinto di sprofondare nel terrore e nel caos. Mentre attendono sulla banchina l'arrivo del vaporetto che dovrebbe condurle a Pukou, un gruppo di soldati feriti viene fatto passare davanti a loro. Sulla barca non c'è più posto per le ragazze, e padre Engelmann non può far altro che riportarle al col legio: restare al lo scoper to è pericoloso per chiunque, f iguriamoci per delle fanciulle di buona famiglia terrorizzate e sotto shock. Tra loro c'è anche Shujuan, giovane zia del l'autrice. Da giorni aspetta invano che i genitori, in viaggio negli Stati Uniti, tornino a prenderla nella città assediata dai giapponesi e dalla fame. Ma quando tredici prostitute poco più che bambine e un drappello di soldati cinesi si presentano al collegio in cerca di rifugio, una realtà dura e aliena quasi quanto la guerra irrompe nella vita di Shujuan e delle compagne. Costrette a fare i conti con un mondo del quale ignoravano l'esistenza, le ragazze scopriranno che i f iori più belli, a volte, si nascondono dove meno te lo aspetti. Ispirato a una storia vera, I tredici fiori della guerra è un grande successo di pubbl ico e critica in patria e all'estero. Zhang Yimou, acclamato regista di Lanterne rosse e La foresta dei pugnali volanti, ne ha tratto un memorabile f ilm con il premio Oscar Chr istian Bale nel la par te del protagonista.
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Rizzoli, 16/05/2012
Abstract: Silviadeifiori ci conduce nel suo coloratissimo mondo mostrandoci la delicata bellezza dei fiori. Tante idee, spiegate in pochi semplici passi, per rendere speciali e fiorite tutte le occasioni: - Centrotavola per cene eleganti - Dettagli preziosi per matrimoni da sogno - Bracciali e cerchietti per look primaverili - Idee originali per abbellire i vostri doni Le pagine ricche e colorate del libro comprendono un glossario dei fiori con tutti i consigli per la loro conservazione, la storia dello stile floreale e le tecniche di base per realizzare composizioni facili ma di sicuro effetto.
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L'ultimo abbraccio della montagna
BUR, 31/05/2012
Abstract: IL 15 LUGLIO 2008, Karl Unterkircher, alpinista di fama mondiale, muore inghiottito da un crepaccio sul Nanga Parbat, la nona vetta del mondo, ribattezzata dalla popolazione locale "la mangiauomini" a causa delle molte vittime che ha fatto tra gli scalatori professionisti (tra loro, il fratello di Reinhold Messner). Dopo aver conquistato il record del mondo per aver raggiunto l'Everest, la cima più alta tra gli "Ottomila", e il K2 in soli 63 giorni, Karl Unterkircher sfida alcune tra le pareti più temibili: la parete Nord del Gasherbrum II, considerato uno dei tabù dell'Himalaya, il meditativo Monte Genyen e lo Jasemba, tra le cime più belle e difficili da scalare. In queste pagine appassionate dedicate al padre dei suoi tre figli, Silke Unterkircher ripercorre le eccezionali avventure di un uomo che ha sempre voluto mettersi alla prova. Seguendo il filo dei suoi ricordi e le suggestioni dei compagni di avventura di Karl — Hans Kammerlander, Michele Compagnoni, Walter Nones e Simon Kehrer — ci restituisce il ritratto di un uomo legato indissolubilmente a quel mondo estremo che amava forse più della sua stessa vita, e ci aiuta a capire che spesso dietro scelte così rischiose non si nasconde un desiderio di affermazione, ma un sentimento del tutto estraneo a chi non conosce la magia dell'esplorazione. Perché, come diceva Karl, non sono gli scalatori a cercare il rischio: è la montagna che chiama.
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BUR, 16/05/2012
Abstract: La straordinaria testimonianza che ha aperto gli occhi degli italiani sulla realtà della mafia. Un libro che ha segnato un'epoca. Le parole, indimenticabili, con cui Giovanni Falcone ha messo a nudo il sistema della criminalità organizzata, illustrandone i meccanismi e le articolazioni di potere, il perverso sistema di valori, le modalità di reclutamento dei nuovi affiliati, le attività illecite, i canali di accumulazione e di riciclaggio del denaro, le strategie di intimidazione e i rapporti con la politica. Una vibrante dichiarazione di impegno, consegnata alla giornalista Marcelle Padovani nel corso delle interviste che intaccarono per la prima volta il muro di omertà che proteggeva i boss di Cosa Nostra. Un preciso programma di azione che ancora oggi costituisce un modello imprescindibile per la lotta alla mafia.
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BUR, 16/05/2012
Abstract: Ciascuno deve fare i conti, da solo, con la bravura di Sherlock Holmes: soprattutto il lettore, più volte tentato e speranzoso di coglierlo in errore. Non accade mai, anche se Conan Doyle pare voglioso, talvolta, di mettere nei pasticci più complicati il suo protagonista. Ma, evidentemente, un eroe di racconto, un eroe inventato, riesce a plagiare persino chi lo ha messo al mondo. È accaduto a Pinocchio, è accaduto a Holmes, principe di tutte le investigazioni possibili." - Giovanni Arpino
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Rizzoli, 18/07/2012
Abstract: Maggio 2015. In una chiesa di Roma un uomo bisbiglia in confessionale un atroce peccato e poco dopo viene assassinato. La vittima è un prete che ha sottratto un fascicolo segreto dagli archivi vaticani. Cosa conteneva di tanto prezioso? Sono le lettere di una straordinaria mistica novecentesca, Maria Valtorta, che nel 1949, su richiesta del Vaticano, indicò una catacomba romana come il vero luogo del sepolcro di San Pietro, smentendo la tesi di coloro che lo collocano sotto la basilica vaticana. Si tratta di una questione di enorme importanza: sulla presenza e il martirio dell'apostolo a Roma si fondano il primato del Papa e la stessa gerarchia della Chiesa cattolica. Don Michele viene incaricato ufficiosamente di indagare per capire se altri scritti della mistica rivelino il luogo esatto della sepoltura. Intanto contro la Chiesa si scatena una vera e propria persecuzione e, mentre il mondo si trova sull'orlo di immani sciagure, papa Bonifacio X muore. Don Michele, con l'aiuto di alcuni amici, ritrova i quaderni della Valtorta: contengono rivelazioni esplosive grazie a cui è forse possibile risalire all'ubicazione del sepolcro di Pietro, e persino ritrovarne il corpo. Comincia così una corsa contro il tempo, prima che inizi il Conclave e venga perpetrato un colpo di mano. Gli sviluppi di questa missione possono salvare la Chiesa dal suicidio e il mondo da una catastrofica autodistruzione… In questo romanzo appassionante, basato su documenti reali, Antonio Socci ci conduce alla riscoperta della straordinaria figura di Maria Valtorta e traccia un filo rosso tra le origini del cristianesimo e il nostro fosco presente.
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BUR, 16/05/2012
Abstract: C'è la giungla. Ci sono Mowgli, Bagheera, Baloo e Shere Khan. E i lupi, Kaa, le Scimmie. E ci sono anche una foca coraggiosa, una mangusta, un elefante e il suo giovane mahut. Storie di animali straordinari e uomini che hanno saputo capirli.
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BUR, 17/05/2012
Abstract: "Decisi di dare inizio al mio progetto di lettura quotidiana il giorno del mio quarantaseiesimo compleanno. Tutti i libri sarebbero stati quelli che avrei condiviso con Anne-Marie, se avessi potuto. Il mio anno di intensa lettura sarebbe stato il mio progetto personale di fuga dentro la vita." Per Nina Sankovitch è l'inizio di una folle impresa: concedersi - con quattro figli e un marito in giro per casa, tra liste della spesa, panni da lavare, merende da preparare e cene da cucinare - una pausa forzata dal mondo e dai suoi ritmi concitati. Ma soprattutto dal dolore della perdita, esploso dentro di lei con la violenza di un uragano alla morte di sua sorella Anne-Marie. Un dolore troppo profondo per limitarsi ad aggirarlo nella speranza di lasciarselo alle spalle. Dai libri Nina si aspetta di ricevere consigli e insegnamenti, distrazione ed entusiasmo, serenità e giusto distacco. Nei libri troverà molto di più. Questo è il racconto del viaggio che, iniziato tra pagine di carta, l'ha portata a ripercorrere le storie della sua famiglia e i ricordi di un'intera vita, alla ricerca della chiave capace di far scattare la serratura della felicità.
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BUR, 23/05/2012
Abstract: Cos'è la luce verde che Jay Gatsby, uomo dall'oscuro passato e dalle spropositate fortune, guarda tutte le sere dall'altra parte della baia? Forse è il grande sogno americano, quel sogno che pagina dopo pagina si condensa, e si consuma, tra jazz e champagne, feste favolose e ville inverosimili, truffatori colossali e donne inquiete. Oppure è uno smisurato sogno d'amore, è l'immagine di Daisy, l'unica donna sempre desiderata, che tutta quella fortuna non poteva presagire e che aveva sposato un altro uomo. Neppure la tragedia, che lentamente si addenserà sui protagonisti fino al calare del sipario, basterà a fornire le risposte mancanti: degli uomini e dei loro sogni resterà solo un irreparabile sacrificio sull'altare degli Anni ruggenti.
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BUR, 23/05/2012
Abstract: Emma, insoddisfatta del suo ménage con il medico di campagna Charles Bovary e della gretta vita di provincia, cerca l'evasione nelle letture e nelle avventure sentimentali. Ma nemmeno lei sa concepire l'altra vita che desidera, e quando le sue aspirazioni vaghe e i suoi fragili aneliti la travolgeranno, non saprà innalzarsi all'altezza della tragedia che la colpisce. Madame Bovary, uscito dapprima a puntate, censurato, Pubblicaro in volume a PArigi, da Michel Levy, nel 1857. nel 1856, subì un epocale processo per "oltraggio alla morale pubblica e religiosa e ai buoni costumi". Oggi che l'alone di morbosità attorno alle vicende narrate si è dissolto, vi risplende la perfezione dello stile: Flaubert apre la strada al romanzo contemporaneo.
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BUR, 23/05/2012
Abstract: A questo punto non avevo più scelta. O rassegnarmi a diventare il megafono di Berlusconi. O andarmene. Me ne vado." Così, nel gennaio 1994, l'uomo che vent'anni prima aveva fondato "il Giornale" lasciò la poltrona da direttore per imbarcarsi nella sua ultima grande battaglia: quella contro una destra nella quale non si riconosceva e che, a suo parere, era il nemico numero uno di chiunque avesse a cuore la libertà d'espressione. Ve lo avevo detto raccoglie per la prima volta in modo organico gli interventi più accesi degli ultimi anni d'attività di Indro Montanelli, quando, preoccupato che il caso Berlusconi paralizzasse il Paese, metteva impietosamente alla berlina i difetti del Cavaliere: bugiardo congenito, con un'innata tendenza al vittimismo, circondato da un drappello di parassiti servili, eccessivo, ignorante, volgare. Editoriali, risposte ai lettori e articoli sferzanti che oggi suonano come una esatta profezia. Un lungimirante atto d'accusa che delinea il ritratto impietoso dell'Italia, così come l'abbiamo vissuta negli ultimi vent'anni, un Paese che Montanelli non ha fatto in tempo a vedere, ma che aveva immaginato. PREFAZIONE DI MASSIMO FINI
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BUR, 23/05/2012
Abstract: Dalla memoria dell'infanzia inizia quel viaggio, quella promessa di felicità sulla quale Proust costruirà il suo capolavoro. Primo volume di Alla ricerca del tempo perduto, questo romanzo ha in sé tutti i temi che saranno percorsi nelle oltre quattromila pagine dell'"opera cattedrale": il ritorno alle atmosfere protettive della fanciullezza, con il celeberrimo episodio della madeleine intinta nel tè; la passione travolgente, vista qui attraverso l'amore tormentato di Charles Swann per Odette; la parola come rifugio e liberazione. Ritrovare il tempo non è impossibile, a patto di riuscire a ricreare un mondo letterario, un mondo interiore costruito sul filo della memoria.
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BUR, 23/05/2012
Abstract: Il giovane Candido viaggia per il mondo, dall'America latina a Parigi a Costantinopoli, per ritrovare la donna amata. Attraversa terre ignote, incontra popoli sconosciuti, impara a conoscere l'animo umano come nessun precettore era stato in grado di insegnargli. Alla fine di questo lungo peregrinare, sceglierà di vivere in una fattoria, dedicandosi al suo lavoro, lontano dalle ambizioni del mondo. È un esilarante racconto di formazione, il capolavoro di Voltaire: l'Illuminismo più affilato e irriverente corre con leggerezza sulle pagine, fino a farci ridere, con la sua gaiezza infernale, delle miserie umane come di ogni filosofia e a farci scoprire l'esistenza di uno spazio di sopravvivenza per la fragilità e l'innocenza umane tra i mali e gli orrori del mondo. Pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1759
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BUR, 23/05/2012
Abstract: Dorian è un giovane bellissimo e vizioso, che attraversa la vita senza pagare il prezzo della propria dissolutezza: per una sorta di patto col diavolo, sarà un ritratto, donatogli dall'amico e pittore Basil, a corrompersi al suo posto. Così, tra salotti, lusso e cinismo, scorre la vita luminosa del protagonista, costruendo uno dei modelli più affascinanti e ambigui della letteratura: il dandy. Ma, pagina dopo pagina, il mito scricchiola e il sangue comincia a scorrere, la fiaba diventa romanzo maledetto e la commedia muta in tragedia. Alla fine l'eccezionale vicenda di Dorian assumerà la forma della parabola senza tempo: quella di un uomo che, a un certo punto dell'esistenza, è costretto a guardare in faccia il proprio peccato. Pubblicato in volume a Londra, da Ward, Lock, & Co., nel 1891
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BUR, 17/07/2012
Abstract: Milano raccontata al centro della propria storia e del proprio sviluppo, dalle fondamenta antiche alla città di sant'Ambrogio, dalla capitale del ducato dei Visconti e degli Sforza fino alla stagione dell'Unità, della grande borghesia e del decollo economico. Un evocativo percorso lungo i secoli del capoluogo lombardo, attraverso i segni che il tempo ha depositato nel suo tessuto urbano. Il Castello Sforzesco, il Duomo, la Ca' Granda, il Teatro alla Scala, le università, le case editrici, le banche: i simboli delle diverse vocazioni di una metropoli che ha fatto della condivisione e dell'assimilazione i tratti distintivi della propria identità. Alcuni fra i più qualificati esperti di storia milanese ci guidano in un viaggio lungo le stagioni di una città dalla grande anima, alla scoperta di un patrimonio di idee sostenuto da una "acuta responsabilità civile e da una tenace e operosa fede religiosa", in dialogo tra loro: un codice genetico che ha permesso a Milano di ricoprire per molti anni il ruolo di guida del nostro Paese, un patrimonio umano a cui attingere per ritrovare un autentico senso di appartenenza e di cittadinanza. prefazione di Lorenzoi Ornaghi
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Etas, 23/05/2012
Abstract: A metà degli anni Ottanta, dopo aver lasciato Apple, Steve Jobs si trovava in un momento difficile. Le vendite dei suoi nuovi computer Next stagnavano e nel cinico ambiente dei tecnologi e tra i giornalisti economici si mormorava che il suo declino fosse inesorabile. Fu quello il momento più importante della sua amicizia con Kobun Chino Otogawa, un monaco buddista zen emigrato negli Usa dal Giappone all'inizio degli anni Settanta, un innovatore con scarsa considerazione delle regole e con una grande passione per l'arte e il design. Kobun fu per il buddismo ciò che Jobs rappresentò per il business dei computer, un rinnegato e un anticonformista, così non ci volle molto perché i due diventassero amici. Questo primo graphicnovel dedicato al fondatore di Apple è la rivisitazione immaginaria della loro amicizia e traccia un ideale e originale parallelismo tra gli insegnamenti zen del monaco e i momenti più salienti della vita di jobs e della storia di Apple. Con un dialogo spoglio e tavole dal segno calligrafico, e attraverso frequenti flashback e salti in avanti - dagli anni Settanta al 2011-, il libro racconta come Jobs ha affinato la sua estetica del design attraverso lo studio delle regioni orientali, ma alla fine abbia preso dallo zen solo ciò che gli serviva, lasciando il resto - compresa l'amicizia con Kabun - dietro di sé. Una storia coinvolgente e commuovente. Un tassello fondamentale che contribuisce a definire in modo inedito la personalità, le convinzioni e il senso del trascendente del più grande visionario dei nostri tempi. Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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BUR, 23/05/2012
Abstract: Le memorie sincere e spietate di un uomo che diventerà santo, che si espone senza sconti al giudizio della storia. Dopo un viaggio in Italia, alla ricerca di successi mondani, Agostino torna nella sua Africa profondamente turbato: Le confessioni sono la rievocazione lancinante del suo dramma privato e una riflessione profonda sulla via che conduce al divino. Vi si narrano i dubbi teologici e la morte dell'amico più caro, le letture colte e l'amore per una donna, le riflessioni sulla giustizia e l'episodio di un banale furto di pere. Agostino non si è sottratto alle comuni speranze e disperazioni, ha voluto sperimentare ogni cosa umana. Per questo, nel suo dialogo intimo e tormentato con Dio, riconosciamo i nostri stessi dubbi, le nostre stesse fragilità, la nostra stessa speranza.