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Il cadavere ingombrante
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Malet, Léo

Il cadavere ingombrante

Fazi Editore, 05/07/2018

Abstract: La signora Désiris non si spiega alcune entrate misteriose sul conto in banca del marito. Decisa a fare chiarezza, chiama Nestor Burma. Ma quando il detective arriva a casa dei coniugi, li trova entrambi morti. Secondo la polizia il marito ha ucciso la moglie, togliendosi poi la vita: un banale omicidio-suicidio, quindi. Ma naturalmente Nestor Burma non è soddisfatto: c'è di più, sotto questa vicenda. Charles Désiris era un inventore che, tempo prima, era stato licenziato dalla fabbrica di automobili dove lavorava. Quando, per un altro caso, Burma deve trovare la sosia di un'attrice, il detective finisce in un appartamento abitato da un gruppo di maîtresse. Tra di loro trova la donna che cercava, la quale – così si scopre – è proprio l'ex amante di Charles Désiris e, poco dopo, viene rapita da due uomini… Nestor Burma questa volta si ritroverà a indagare nella Parigi notturna, fra gangster marsigliesi e maîtresse, ricatti e tradimenti, bugie e mezze verità…Il detective anarchico più scorretto di Francia torna in libreria con una nuova, imperdibile avventura.

Giorni tranquilli a Clichy
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Miller, Henry

Giorni tranquilli a Clichy

Adelphi, 12/06/2018

Abstract: All'uscita del libro, nel 1956, un critico scrisse che con "Giorni tranquilli a Clichy" la letteratura si era spinta in territorio nemico molto più oltre di quanto fino a quel momento avesse osato. E non solo, verrebbe da aggiungere: aveva scoperto come può essere attraente quel territorio. Lo sono i rapporti crudi fra i due protagonisti del libro, Carl e Joey, e le professioniste del quartiere, e fra Carl e Colette, la vagabonda quindicenne che lui invita a vivere con loro. Lo sono i continui sconfinamenti fra esperienza e finzione. Lo è, soprattutto, la forma stessa che il libro assunse, quando Miller decise di costruirlo intorno alle immagini scattate dal più grande conoscitore di quella notte calda, sporca e vertiginosa che un tempo chiamavano Parigi: Brassaï. Sono pagine, quelle di Miller, che forse davvero oggi nessuno oserebbe più scrivere: ma che, per fortuna, possiamo ancora leggere.

Il mercante di coralli
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Roth, Joseph

Il mercante di coralli

Adelphi, 12/06/2018

Abstract: Fra i grandi scrittori del Novecento, Joseph Roth è quello che più pervicacemente ha saputo tener fede alla figura del narratore. Raccontare storie disparate, intesserle, farle risuonare l'una con l'altra, fare dei propri racconti "una grande casa con molte porte e molte stanze per molte specie di uomini": questo è il sogno che Roth perseguì in tutta la sua vita di scrittore. E lo riconosciamo subito leggendo queste narrazioni, sparse nell'arco di più di vent'anni, chiuse alcune nella misura essenziale dell'apologo, dove avvertiamo ogni volta di muoverci all'interno di un unico, ma quanto mai vasto e variegato mondo. Molte sono le vie che Roth tenta, e più di una volta si può dire che esse conducano alla terra della perfezione, come nel caso almeno del "Capostazione Fallmerayer", della "Leggenda del santo bevitore" e del "Leviatano".

Apprendimento non-stop. Integrare politiche pubbliche e aziendali sulla formazione per conciliare benessere e produttività
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Cappetta, Rossella

Apprendimento non-stop. Integrare politiche pubbliche e aziendali sulla formazione per conciliare benessere e produttività

Egea, 24/05/2018

Abstract: Senza apprendimento non c'è benessere né produttività. Si ammalano socialmente e fisicamente le persone per la difficoltà di relazionarsi agli altri e al contesto. Si ammalano di "breveperiodismo" le imprese per mancanza di idee e di innovazione. Si ammalano le comunità per asfissia culturale ed economica. Anche in Paesi con obblighi scolastici elevati esistono fasce amplissime della popolazione che, terminato il ciclo di studio obbligatorio, non imparano più nulla. Vivono in case senza libri e senza giornali. Nelle imprese in cui lavorano non hanno accesso ad opportunità di formazione. Non esprimono alcun fabbisogno di conoscenza. E non sono in grado di effettuare consapevolmente scelte relative alla propria salute, di investire i propri risparmi, di orientarsi fra le molteplici informazioni in rete e di comprendere pienamente un programma elettorale. Il blocco all'apprendimento di questa grande massa di persone rafforza le disuguaglianze, mina il benessere e la produttività economica di tutti. Agire per superare questo blocco significa creare un sistema che consenta all'intera popolazione di una comunità di accedere in modo continuo alla formazione. Agire per attivare la crescita delle conoscenze di tutti significa creare un sistema che integri pienamente le politiche di tutela della sicurezza del lavoro con le politiche di crescita della qualità del lavoro. Si tratta di una sfida enorme che necessita di una alleanza solida fra governi, imprese, scuole, parti sociali e persone, al fine di coordinare le scelte di studio e di lavoro delle persone con le politiche pubbliche e aziendali per la formazione. Si tratta di una sfida enorme che bisogna vincere, perché senza apprendimento continuo non c'è alcuna "decrescita felice", ma solo una decadenza profondamente infelice. Studiare tutti e studiare sempre è una formula di felicità e di produttività insieme.

Genio ribelle
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Solinas, Stenio

Genio ribelle

Neri Pozza, 19/07/2018

Abstract: Nella Londra novecentesca fra le due guerre, una strana figura d'artista fa il vuoto intorno a sé. Si chiama Wyndham Lewis e ha fondato una rivista che non ha collaboratori e espone un unico pensiero: il suo. Le ha dato come titolo The Enemy, "Il Nemico", ed è quello che lui vuole essere, un fuorilegge solitario e un proscritto rispetto allo establishment e alle mode del suo tempo. Il risultato sarà l'ostracismo in patria e all'estero destinato a trasformarlo in un oggetto misterioso e in un soggetto infrequentabile. Già volontario nella Prima guerra mondiale, un'esperienza da cui trarrà olii e disegni che lo pongono al vertice della pittura inglese in materia, negli anni Venti Lewis cerca una nuova strada che superi il puro astrattismo e il romanzo psicologico. Egotista e collerico, amico e rivale di Pound come di Eliot e di Joyce, acerrimo nemico del "gruppo di Bloomsbury", con The Apes of God, "Le scimmie di Dio", scrive la più devastante satira di un mondo intellettuale dove dilettantismo e giovanilismo si danno la mano per dar vita alla figura del "sempliciotto rivoluzionario", l'eterno bambino che gioca con il fuoco della rivoluzione, pensa che il nuovo sia sempre un progresso e essere alla moda una condizione dello spirito. Divenuto il più grande ritrattista della sua generazione, gli anni Trenta lo vedranno ingaggiare, sempre in perfetta solitudine, una battaglia contro i "compagni di strada" e la sinistra intellettuale inglese che fliltra con il bolscevismo sovietico. In esilio volontario in Canada durante la Seconda guerra mondiale, Lewis tornerà in seguito in patria riprendendo la sua posizione di outsider e di proscritto rispetto all'ordine costituito. Come critico d'arte sarà il primo a intuire il genio di Francis Bacon, ma, ironia del destino per chi come lui aveva fatto dell'"Occhio" la sua ragione estetica, trascorrerà l'ultimo decennio della sua vita nella più completa cecità.

La guerra tedesca
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Stargardt, Nicholas - Verzotto, Filippo

La guerra tedesca

Neri Pozza, 29/11/2018

Abstract: La Seconda guerra mondiale fu una guerra come nessun'altra.Nel corso della sua esistenza, il Terzo Reich investì e consumò tutte le sue riserve morali e fisiche, portando alla sconfitta totale del 1945. A distanza di così tanti anni – nonostante gli scaffali di libri dedicati alle origini, all'andamento e alle atrocità della guerra – ancora non sappiamo per che cosa i tedeschi pensassero di stare combattendo, quali furono le esperienze che attraversarono e come fecero a sopportare la guerra fino all'ultimo giorno.Quando scoppiò, nel settembre del 1939, la guerra in Germania non godeva del minimo favore popolare. Senza però la partecipazione e l'impegno offerti attivamente dal popolo tedesco, non avrebbe potuto andare avanti per quasi sei anni. Che cos'era, dunque, la guerra che i tedeschi pensavano di stare combattendo? In che modo il volgere degli eventi del conflitto – le vittorie del Blitzkrieg, le prime sconfitte sul fronte orientale, il bombardamento subito dalle città tedesche – mutò opinioni e aspettative? E quando fu che i tedeschi si resero conto di stare combattendo una guerra genocida?Attingendo a una messe di testimonianze di prima mano, La guerra tedesca è, da decenni a questa parte, il primo tentativo di capire come il popolo tedesco vivesse la Seconda guerra mondiale. Adottando il punto di vista di coloro che la attraversarono – soldati, insegnanti di scuola e casalinghe; nazisti, cristiani ed ebrei – il racconto storico magistrale che ne emerge getta una luce nuova e inquietante sulle convinzioni, le speranze e le paure di un popolo che intraprese, proseguì e combatté sino alla fine una guerra brutale di conquista e genocidio.

La città d'oro
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Janesch, Sabrina - Petrelli, Alessandra

La città d'oro

Neri Pozza, 02/08/2018

Abstract: Questo romanzo è l'avventurosa storia di Rudolph August Berns, l'uomo che per primo scoprì Machu Picchu, l'antica città perduta degli Inca, quarantaquattro anni prima che l'esploratore americano Hiram Bingham ottenesse fama e fortuna rivendicando a sé la sensazionale scoperta. Come hanno fatto numerose ricerche storiche recenti, questo libro ripara perciò un torto della storia, narrando della vita e della figura di un affascinante avventuriero che, nel 1887, fu celebrato dalle gazzette di Lima come colui che aveva restituito al mondo la misteriosa El Dorado.Tutto ha inizio in Germania, nella prima metà dell'Ottocento, quando il piccolo Rudolph August Berns, primogenito del commerciante Johann Berns e della moglie Caroline, passa il suo tempo nella bottiglieria del padre a fantasticare sui miti e le leggende delle epoche passate. I suoi sogni a occhi aperti riguardano soprattutto le cronache del viaggio in Perù di Johann Jakob von Tschudi, dove si narra delle meraviglie di quel paese, di giacimenti d'oro e gioielli preziosi, di vestiti, strumenti e strade d'oro, e dove si afferma che, all'arrivo degli Spagnoli, gli Inca furono costretti a rivelare i propri segreti. Tutti, tranne uno: El Dorado, la città sacra, interamente fatta di oro purissimo: i ponti, le case, le strade, le terme… una meraviglia dell'architettura, che avrebbe lasciato a bocca aperta, entusiasmato e contemporaneamente arricchito chiunque l'avesse ritrovata. Nel corso degli anni in molti si erano cimentati nel suo ritrovamento: Gonzalo Pizarro l'aveva cercata inutilmente, arrivando a scoprire soltanto il Rio delle Amazzoni. Alexander Von Humboldt, l'avventuriero venerato da Rudolph, si era recato in Perù e aveva soggiornato a lungo sulle Ande, senza venire a capo di nulla.Determinato a trovare la città d'oro, Berns intraprende così un pericoloso viaggio in Perù,sulle tracce della città abbandonata nel fitto nella giungla o da qualche parte tra le montagne.Magnifico romanzo d'avventura, La città d'oro è stato salutato al suo apparire in Germania come "uno dei più travolgenti romanzi dell'ultima stagione letteraria", un'opera che ci restituisce il mondo esotico delle grandi esplorazioni.

La figlia del boia e il diavolo di Bamberga
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Pötzsch, Oliver - Scarabelli, Roberta - Paterlini, Metella

La figlia del boia e il diavolo di Bamberga

Neri Pozza, 02/08/2018

Abstract: Baviera, 1668. Jakob Kuisl, il boia di Schongau, è in viaggio con la sua famiglia verso Bamberga, per presenziare alle nozze del fratello Bartholomäus e fare visita al figlio Georg, che sotto l'ala dello zio sta compiendo l'apprendistato per imparare il mestiere di boia. Nella foresta piove a dirotto e una fila di carri e barrocci diretti alla città vescovile ostruisce la strada. Dinanzi a un guado del fiume Regnitz, carrettieri e contadini, riuniti in semicerchio, osservano qualcosa. Incuriosita, Magdalena, la figlia del boia, si fa largo tra la folla: nella melma lambita dall'acqua affiora il braccio destro mozzato di un uomo. Qualcuno mormora che nella foresta di Hauptsmoor si aggira un mostro, una creatura dalle sembianze demoniache venuta direttamente dall'inferno. Raggiunta Bamberga, la famiglia Kuisl resta sbigottita dallo stato di abbandono e degrado in cui versa la città: gli edifici, soprattutto quelli patrizi, hanno le finestre sprangate da assi, ad alcuni manca la porta e dove un tempo c'erano magnifici vetri soffiati ora si spalancano buchi neri. Arrivati a casa di Bartholomäus, Jakob Kuisl apprende dal fratello che un clima di inquisizione grava sulla città, due donne sono sparite di recente senza lasciare traccia e il vecchio Schwarzkontz non è più tornato da un viaggio a Norimberga. Dopo il ritrovamento di un braccio mozzato e di una gamba rosicchiata dai topi alla deriva sul fiume Regnitz, il panico regna. Gli abitanti di Bamberga credono che sia opera del demonio, soprattutto da quando una creatura irsuta è stata vista aggirarsi di notte tra i vicoli. Jakob Kuisl si rifiuta di credere a una simile superstizione e, insieme alla figlia, decide di indagare sul caso; un caso curiosamente legato alle abitazioni in rovina, testimoni silenziose di un crimine violento, forse il più violento che quelle contrade abbiano mai visto: il processo alle streghe di Bamberga.

Antabus
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Sahiner, Seray - Selvelli, Luis Miguel

Antabus

Neri Pozza, 01/06/2018

Abstract: Figlia unica di una famiglia trasferitasi a Istanbul per sfuggire alla povertà di un paese dell'entroterra, a quindici anni Leyla viene mandata a lavorare come cucitrice nel laboratorio del signor Hayri, un conoscente di suo zio della stessa età di suo padre. Al lavoro non tarda a scoprire che tutte le ragazze, prima di mettere piede nel laboratorio, si incipriano come pappagalli con dei belletti rossi e viola. Sono tutte innamorate di Ömer, il giovane sarto caposquadra. Leyla non può imbellettarsi poiché il padre le vieta di farlo. Ma in capo a qualche giorno si sorprende a svegliarsi mezz'ora prima degli altri, a spazzolarsi i capelli, prima da una parte poi dall'altra, a provarsi tutti i vestiti che possiede, poiché nel suo cuore non c'è altri che Ömer. Un giorno, però, il signor Hayri getta uno sguardo un po' troppo profondo là dove si è aperto un bottoncino della camicetta della ragazza. Leyla si porta subito una mano al petto, ma il signor Hayri le mette una mano sul collo e la trascina sotto un tavolo. Secondo le tacite leggi delle famiglie tradizionaliste in quel lembo di terra, alla ragazza non resta che piegarsi a un matrimonio riparatore con un conoscente dello zio, Remzi, un vedovo proprietario di un negozio di tessuti messo piuttosto bene quanto a soldi. Tra le mura domestiche, però, Remzi svela un volto persino peggiore di quello del signor Hayri. Dopo aver trascorso ore attaccato alla bottiglia, tira le tende di casa per non dare scandalo e riempie di botte la giovane moglie per un qualsiasi futile motivo. Leyla sa di non avere via di scampo: se trovasse il coraggio di sporgere denuncia, nessuno dei vicini andrebbe a testimoniare, in fondo si tratta di questioni familiari. Che fare allora? La risposta gliela dà Ülker, una "accompagnatrice di abbandonati" negli ospedali di Istanbul: placare il vecchio marito trattandolo, a sua insaputa, con Antabus, il medicinale usato per la cura dell'alcolismo cronico. L'Antabus, infatti, riduce il desiderio di alcol, ma bisogna usare accortezza: mai piú di mezza pastiglia e solo con l'acqua, perché può avere diversi effetti collaterali… Opera di una scrittrice in prima linea nella battaglia per i diritti umani in Turchia, Antabus è un romanzo crudo, potente, capace di raccontare le origini profonde degli abusi nei confronti delle donne e l'anima nera di una società fortemente intrisa di violenza e maschilismo.

Il mondo nell'abisso
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Mazzarella, Eugenio

Il mondo nell'abisso

Neri Pozza, 13/09/2018

Abstract: Con la pubblicazione nel 2014 dei tre volumi dei Quaderni neri si è di nuovo proposta una querelle classica della vicenda di pensiero di Martin Heidegger: "Heidegger e la politica". Più precisamente: "Heidegger e il nazismo". E più ancora "Heidegger e gli ebrei". Al di là, tuttavia, della evidente operazione di marketing editoriale che ruota attorno a questa riproposizione, i Quaderni neri pongono una serie di questioni rilevanti sul rapporto tra Heidegger e il suo tempo storico e sull'ultima fase della sua riflessione filosofica. Oggetto di questo libro sono esattamente tali questioni, strettamente connesse al grande tema heideggeriano della modernità e della tecnica. Eugenio Mazzarella mostra come dopo l'esplicita adesione al nazismo, attestata chiaramente dal celebre discorso del rettorato del 1933, Heidegger avviò un vero e proprio disimpegno dalla politica e dalla realtà storica del suo tempo. Disimpegno che assume un tono sempre più apocalittico man mano che, nell'inoltrarsi negli anni Trenta, diviene sempre più chiara, per il filosofo tedesco, la deriva di mera potenza del Reich "millenario"; da contropotenza politico-spirituale alla crisi dell'Europa a mera variante del mondo moderno, del calcolo della "tecnica". Un giudizio che consegna l'intero presente – il mondo, la vita, la storia, e l'umanità che vi è coinvolta – al puro abisso di un anatema gnostico, di fronte a cui non c'è scampo se non quello di un'altra possibile storia dell'Essere a venire, sancita dalla celebre espressione: "Soltanto un dio ci può salvare". La storicità concreta, esistenziale e storica, così come si offriva in Essere e tempo, viene in tal modo completamente abbandonata.

Un incantevole aprile - Il giardino delle rose
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Arnim, Elizabeth von

Un incantevole aprile - Il giardino delle rose

Bollati Boringhieri, 07/06/2018

Abstract: ""Cattiva, spiritosa, anticonvenzionale, lungimirante, Elizabeth von Arnim racconta con verve e un acuto occhio sociale i tic e i tabù della buona società". ""Vanity Fair" - Irene Bignardi"Una folla di raffinati lettori ha riscoperto i romanzi di questa lettrice ironica, spregiudicata, fuori da ogni corrente letteraria, spesso crudelissima nel descrivere una società boriosa, superficiale, vecchia, ingiusta soprattutto verso le donne. " la Repubblica - Natalia Aspesi""Definita "la donna più intelligente della sua epoca", Elizabeth von Arnim è capace di confliggere, attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda". ""TTL - La Stampa" - Mirella Appiotti""Una folla di raffinati lettori ha riscoperto i romanzi di questa lettrice ironica, spregiudicata, fuori da ogni corrente letteraria, spesso crudelissima nel descrivere una società boriosa, superficiale, vecchia, ingiusta soprattutto verso le donne". " "la Repubblica" - Natalia Aspesi"Un incantevole romanzo lo si può definire, incantevole e avvincente. Leggera è la mano della von Arnim, delicato il suo passo ma irresistibile per humour, sottigliezza psicologica, fini descrizioni d'ambiente. "Corriere della Sera - Serena Zoli"Definita "la donna più intelligente della sua epoca", Elizabeth von Arnim è capace di confliggere, attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda."TTL - La Stampa - Mirella Appiotti""Un incantevole romanzo lo si può definire, incantevole e avvincente. Leggera è la mano della von Arnim, delicato il suo passo ma irresistibile per humour, sottigliezza psicologica, fini descrizioni d'ambiente". ""Corriere della Sera" - Serena Zoli"Cattiva, spiritosa, anticonvenzionale, lungimirante, Elizabeth von Arnim racconta con verve e un acuto occhio sociale i tic e i tabù della buona società."Vanity Fair - Irene BignardiUn discreto annuncio pubblicitario – Per gli amanti del glicine e del sole – apparso sul "Times" è il preludio a un mese rivelatore per quattro donne dalla personalità assai diversa. A picco su una baia della Riviera, tra giardini di calle, violacciocche e acacie, si staglia il castello medievale di San Salvatore. Alla ricerca disperata di sollievo dalle preoccupazioni quotidiane, Mrs Wilkins, Mrs Arbuthnot, Mrs Fisher e Lady Caroline Dester si lasciano allettare da quel paradiso terrestre. Cullate dalla primavera mediterranea, dai monti ammantati di violette e fiori dal dolce profumo, queste donne abbandonano a poco a poco i formalismi di società e scoprono un'armonia da tutte anelata e tuttavia mai conosciuta. Nel Giardino delle rose (1897), il racconto del tutto inedito che arricchisce questa edizione di Un incantevole aprile, ritroviamo i tipici temi von arnimiani della libertà della donna, della sua insofferenza verso i vincoli parentali e matrimoniali, del desiderio di spazi e momenti "tutti per sé" difficilmente riconosciuti dalla più stretta cerchia familiare. Si racconta qui la storia di Annie, giovane sarta con la grande  passione dei fiori, costantemente distratta dalle cure del suo giardino dalle due persone che le sono più vicine: la madre, sempre bisognosa di attenzioni, e il fidanzato William, che su di lei ha precisi progetti: almeno sei figli. Ancora una volta Elizabeth von Arnim ci delizia con la sottile ironia e la grande verve narrativa che l'hanno resa un'autrice amatissima dal grande pubblico.

La scrittrice che decise di voltare pagina
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Platt, Jo

La scrittrice che decise di voltare pagina

Corbaccio, 07/06/2018

Abstract: L'amore è tutto ciò di cui abbiamo bisogno, ma cosa succede quando un amore finisce?La scrittrice Grace Waterhouse è convinta di avere proprio toccato il fondo. L'ex marito Aiden ha appena avuto un figlio dalla nuova compagna e l'ultimo romanzo che ha appena concluso è… be' meglio non parlarne, secondo il suo agente. Scoraggiata, decide di dare un colpo di spugna sul passato e di inventarsi una nuova vita. L'occasione si presenta quando Rose, la sua collaboratrice domestica nonché confidente materna, in partenza per un lungo soggiorno in Spagna, scopre che l'amica che avrebbe dovuto fare le pulizie negli appartamenti affidati a lei non può più sostituirla.Grace allora ha un'ispirazione folle: prenderà lei il posto di Rose. Così, ragiona, conoscerà nuove persone, abbandonerà la sua quotidianità e potrà magari trovare ispirazione per un nuovo romanzo. Ma improvvisarsi in un nuovo lavoro e cambiare vita di colpo non è facile, e quando Aiden, pentito, chiede di tornare da lei, la tentazione è forte, anche se, certo, fra i suoi nuovi datori di lavoro c'è un giovane avvocato, che sembra invitarla a rompere tutti i ponti con il passato…Brillante, romantico, spiritoso, La scrittrice che decise di voltare pagina è un romanzo che parla dell'amore che riempie la vita, e dell'importanza di comprendere quando la propria vita ha bisogno di un cambiamento drastico e coraggioso per riuscire a incontrare il vero amore.

Akrash
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Stein, Jesper

Akrash

Marsilio, 14/06/2018

Abstract: La terza indagine di Axel Steen.Axel Steen è in caduta libera. Il poliziotto di Nørrebro, il quartiere più malfamato e mal frequentato di Copenaghen, dove gli sbirri vengono chiamati con disprezzo "akrash", sembra irrimediabilmente avviato sulla strada dell'autodistruzione. È uno dei migliori investigatori della squadra omicidi della città, ma anche uno dei più discussi, a causa di una vita dedita all'abuso di alcol, droghe e sesso occasionale che lo avvicina agli ambienti della malavita più spesso di quanto i suoi superiori siano disposti a tollerare. E ora, archiviato il caso Blackbird, la sua dipendenza dalle canne e dalle piste di coca ha tutta l'aria di essere fuori controllo. Neppure Emma, la sua bambina adorata, è più capace di farlo reagire. Quando Jens Jessen, suo capo nonché nuovo compagno della sua ex moglie, viene a sapere che la mafia russa è riuscita a infiltrare un informatore nella polizia danese, Axel Steen, ovviamente, è tra i principali sospettati. E mentre ai piani alti della polizia rancori e rivalità personali portano a uno scontro di potere che avvelena le indagini, l'ex moglie di Steen assume in tribunale la difesa di Moussa, celebre capobanda di Nørrebro, accusato di essere il mandante di tre omicidi nell'ambiente del narcotraffico.Bravissimo a intrecciare i fili di una storia che alterna elementi da legal thriller alla suspense del giallo psicologico, Jesper Stein guida il lettore nella luce cruda dei bassifondi di Copenaghen. Sullo sfondo, l'ipocrisia del welfare danese, una violenza sottotraccia ma ben presente, a un passo dal centro scintillante della capitale, e una serie di personaggi così vivi e reali come se ne trovano di rado nella letteratura di genere.

La metà di bosco
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Pugno, Laura

La metà di bosco

Marsilio, 14/06/2018

Abstract: Salvo Cagli, medico dell'Unità del Sonno che paradossalmente soffre d'insonnia, accetta l'invito di un amico sull'isola greca di Halki. Il sole dell'estate sembra placarlo, acquietare il ricordo della moglie e la figlia che ormai non fanno più parte della sua vita. Ma, dopo una gita in barca al vicino isolotto di Krev, una ragazza, Cora, cade in mare e scompare. Viene ritrovata qualche giorno dopo sulla spiaggia. Uccisa con un colpo d'arma da fuoco. Non è però un giallo quello che l'autrice va a costruire: piuttosto un viaggio di iniziazione al lutto insieme doloroso e quieto, disperato e senza sgomento.Con "La metà di bosco" Laura Pugno conferma il suo talento nel raccontare, con fredda dolcezza e limpidità allucinata, storie al limite: se nella Ragazza selvaggia e nell'ormai classico Sirene il confine era quello tra l'umano e l'animale, qui a essere esplorata è la variante angelo: una fantasmale, ma amica, sovraumanità.

Fiaba di morte
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Gruber, Andreas

Fiaba di morte

Longanesi, 05/07/2018

Abstract: "Gruber conosce molto bene le regole del thriller, sa giocare con le aspettative del lettore anticipando sospetti, moltiplicando storie e personaggi, seminando false piste."Corriere della sera - Ranieri PoleseBerna. Il cadavere di una donna fluttua nel vuoto, appeso a un ponte per i capelli. Quando il detective Rudolf Horowitz nota un misterioso segno sulla pelle della vittima, capisce subito che, per risolvere il caso, non potrà fare a meno dell'aiuto di Maarten S. Sneijder, il profiler olandese noto in tutta Europa per il suo talento. Affiancato dalla giovane collega ed ex-allieva Sabine Nemez, Sneijder individua subito inquietanti somiglianze tra il metodo dell'artefice dell'omicidio a Berna e quello dello spietato serial killer Piet van Loon, da lui arrestato anni prima dopo una estenuante caccia all'uomo. Ma, procedendo nelle indagini, l'assassino sembra essere sempre un passo avanti a loro. Nel frattempo, la giovane psicologa Hannah Norland arriva a Steinfels, un penitenziario psichiatrico nel nord della Germania, con il pretesto di dirigere sessioni di terapia di gruppo con i detenuti. Ma Hannah, in realtà, è interessata a un solo prigioniero, Piet van Loon, lo stesso che per Sneijder torna misteriosamente ad essere una figura chiave in un gioco diabolico. Un gioco che dovranno fermare a ogni costo prima che altri innocenti possano cadere vittima di una nuova, perversa violenza.

Il ladro gentiluomo
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Gazzola, Alessia

Il ladro gentiluomo

Longanesi, 15/10/2018

Abstract: PREMIO BANCARELLA 2019"I romanzi di Alessia Gazzola sono, per me, un bel cartoccio di patatine fritte cucinate a regola d'arte, croccanti e dorate, che dalla prima all'ultima pagina ti regalano una bella bolla di problemi altrui di cui impicciarti con l'implicita autorizzazione di chi te li racconta."TTL - La Stampa - Marco Malvaldi"Alessia Gazzola è da sempre capace di incollare i lettori alla pagina."la Repubblica"Alessia Gazzola è una scrittrice di incredibile talento. Grande tensione psicologica e un ritmo travolgente, vi terrà svegli tutta la notte!"Jeffery Deaver"Alessia Gazzola si conferma la regina del medical thriller italiano."la RepubblicaAlice Allevi, finalmente Specialista in Medicina Legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l'affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell'Istituto di Medicina Legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola.Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un'autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L'ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi…La serie dell'Allieva:L'allievaUn segreto non è per sempreSindrome da cuore in sospesoLe ossa della principessaUna lunga estate crudeleUn po' di follia in primaveraArabesqueIl ladro gentiluomo

Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi. Architettura, storia, paesaggio
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Dini, Roberto - Gibello, Luca - Girodo, Stefano

Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi. Architettura, storia, paesaggio

Hoepli, 05/06/2018

Abstract: Una selezione di oltre 50 strutture sull'intero arco alpino, introdotte da un saggio storico-critico e approfondite attraverso schede monografiche, corredate da un ricco materiale iconografico, in gran parte inedito. Collocati in contesti estremi dal punto di vista ambientale, gli 'imperdibili' condensano molteplici valori: storici, alpinistici, geografici, paesaggistici, architettonici, tecnologici, sociali. Un patrimonio collettivo da conoscere e valorizzare, per una frequentazione consapevole e per uno sviluppo responsabile della montagna.Indice dei rifugi:Rifugio Piero Garelli (1990 m) - Rifugio Vallanta (2450 m) - Rifugio Quintino Sella (2640 m) - Refuge du Glacier Blanc (2542 m) - Refuge du Promontoire (3092 m) - Refuge de l'Aigle (3450 m) - Rifugi al Col de la Vanoise (2515 m) - Rifugio Vittorio Emanuele II (2732 m) - Refuge des Conscrits (2580 m) - Refuge de la Tête Rousse (3167 m) - Refuge de L'Aiguille du Goûter (3835 m) - Refuge Joseph Vallot (4387 m) - Refuge des - Grands Mulets (3057 m) - Refuge du Couvercle (2687 m) - Refuge d'Argentière (2771 m) - Rifugio Francesco Gonella (3071 m) - Rifugio Franco Monzino (2590 m) - Bivacco Giusto Gervasutti (2835 m) - Rifugio Cesare Dalmazzi (2590 m) - Bivacchi tipo Ravelli e Apollonio - Bivouac du Dolent (2667 m) - Grassenbiwak (2650 m) Stockhornbiwak (2598 m) - Bivacco Bruno Ferrario (2184 m) - I rifugi dell'Heimatschutz - I rifugi di Jacob Eschenmoser - Cabane Eugène Rambert (2580 m) - Cabane du Vélan (2642 m) - Wildstrubelhütte (2793 m) - Cabane de Tracuit (3256 m) - Mischabeljochbiwak (3855 m) - I rifugi del Cervino - Rifugio Ottorino Mezzalama (3036 m) - Monte Rosa Hütte (2883 m) - Capanna Osservatorio Regina Margherita (4554 m) - Finsteraarhornhütte (3028 m) - Dammahütte (2439 m) - Planurahütte (2947 m) - Grünhornhütte (2448 m) - Capanna Cristallina (2575 m) - Capanna Cadagno (1987 m) - Terrihütte / Camona da Terri (2170 m) - Rifugio Damiano Marinelli - Luigi Bombardieri (2813 m) - Rifugio Marco e Rosa De Marchi - Agostino Rocca (3609 m) - Tschiervahütte / Chamanna da Tschierva (2584 m) - Rifugio ai Caduti dell'Adamello (3040 m) - Rifugio Mantova al Viòz (3535 m) - Rifugio Francis Fox Tuckett - Quintino Sella (2272 m) - Rifugio Tommaso Pedrotti - Tosa (2491 m) - Rifugio Vajolèt (2243 m) - Rifugio Ponte di Ghiaccio / Edelrauthütte (2545 m) - Rifugio Venna alla Gerla - Europa / Landshuter Europahütte (2693 m) - Rifugio Monzoni - Torquato Taramelli (2046 m) - Rifugio Nuvolau (2574 m) - Olpererhütte (2389 m) - Stüdlhütte (2802 m) - Schiestlhaus am Hochschwab (2156 m) - Bivacco allo Stol (1580 m) - Bivacco al Kotovo Sedlo (2000 m) - Bivacco Pavle Kemperle (2104 m) - Bivacco allo Skuta (2070 m) - Bivacco al Kanin (2260 m).

Hegel. Il filosofo della ragione dialettica e della storia
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Pinkard, Terry

Hegel. Il filosofo della ragione dialettica e della storia

Hoepli, 05/06/2018

Abstract: Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) è da sempre raffigurato come uno dei pensatori più astrusi e impenetrabili della filosofia moderna. La rigorosa e documentata biografia di Terry Pinkard corregge questa immeritata fama, offrendo un'accurata ricostruzione della vita, accompagnata da un'intelligente panoramica del suo universo concettuale e delle sue opere. Collocato nel contesto della sua epoca, il ritratto di Hegel che ne emerge è quello di un pensatore ambizioso e geniale, che vive in un periodo di grandi sconvolgimenti, dominato dalla figura di Napoleone. Una parte centrale della narrazione è dedicata alle amicizie e agli incontri con alcune delle più significative personalità del suo tempo, tra cui Hölderlin, Goethe, Humboldt, Fichte, Schelling, Novalis, i fratelli Schlegel, Mendelssohn. A emergere è una figura complessa e quanto mai affascinante della modernità europea, un Hegel cioè che - con le sue penetranti analisi del nuovo mondo nato dalle rivoluzioni politiche, industriali e sociali della sua epoca - si impone ancora alla riflessione filosofica contemporanea come punto di confronto obbligato e imprescindibile.

La ruota dei mercati finanziari. Investire con l'analisi intermarket, tecnica e fondamentale
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Forni, Andrea - Malandra, Massimiliano

La ruota dei mercati finanziari. Investire con l'analisi intermarket, tecnica e fondamentale

Hoepli, 05/06/2018

Abstract: Il libro costituisce una guida pratica per l'investitore medio che intende affrontare in modo consapevole e adeguato l'investimento in Borsa. Gli autori svelano i trucchi del mestiere e le buone pratiche per poter comprendere le dinamiche dei mercati finanziari. Il tutto viene affrontato utilizzando tre approcci: la 'Ruota dei Mercati', che fornisce un quadro delle varie relazioni intermarket e di come avvenga la rotazione di liquidità tra mercati azionari, obbligazionari, valutari e delle materie prime; il metodo '6Bolle', che costituisce un sistema strutturato e completo per l'analisi tecnica dei titoli quotati e agevola il processo decisionale di investimento; l'Analisi Fondamentale, con un focus dedicato alla lettura dei bilanci d'esercizio, alla costruzione dei multipli di mercato più utili e lo screening per la costruzione di portafogli diversificati. I tre approcci sono integrati sia dall'esame delle dinamiche comportamentali degli investitori in occasione di eventi inaspettati, sia dalle buone pratiche che vanno seguite nella costruzione dei portafogli di investimento. Numerosi casi di studio, con diversi scenari d'investimento tratti dalla realtà e facilmente utilizzabili dal lettore, completano l'opera.

Scacchi for dummies
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Eade, James

Scacchi for dummies

Hoepli, 05/06/2018

Abstract: Re, regine, cavalieri: gli scacchi non ricordano una battaglia reale da combattere? Scacchi For Dummies è la guida che aiuta il lettore a conoscere le regole del gioco, a dare un senso a quei pezzi misteriosi e a iniziare a giocare come un vero campione. Non importa se sei un giocatore alle prime armi, se vuoi migliorare le tue abilità nel gioco o se partecipi già a tornei di livello: questo libro ti aiuterà a conoscere e a padroneggiare le mosse migliori!Introduzione - Le basi per un gioco da campioni - Acquisire il know-how - E ora si gioca: un passo avanti - Livello avanzato - Le top ten - Appendici - Indice analitico.