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La doppia madre
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Bussi, Michel - Bracci Testasecca, Alberto

La doppia madre

Edizioni e/o, 03/10/2018

Abstract: Nulla di più effimero della memoria di un bambino… Quando Malone, dall'alto dei suoi tre anni e mezzo, afferma che sua mamma non è la sua vera mamma, anche se questo pare impossibile, Vasil, psicologo infantile, gli crede. Ma è solo lui e deve agire subito, scoprire la verità nascosta. Ha bisogno di qualcuno che l'aiuti, l'ispettrice Marianne Augresse ad esempio, perché già i ricordi di Malone cominciano a svanire. Restano appesi a un filo e il conto alla rovescia è iniziato. Chi è veramente Malone?"Bussi moltiplica le false piste, confonde i fili della sua trama, gioca con l'illusione e le false apparenze. È il maestro del romanzo trompe l'oeil". EllePuò un bambino avere due madri, anzi tre? Che succede se lo stesso bambino è il testimone chiave di una rapina finita in tragedia? L'azione dell'inconsueto thriller si svolge a Le Havre, importante porto commerciale francese sulla costa della Manica: moli immensi, piramidi di container, dighe, bacini di compensazione, piroscafi, gru, e in mezzo a tutto questo le difficili condizioni di vita dei portuali, sempre più sostituiti da macchine, la disoccupazione, lo spettro della fame. È in questo contesto che, spinti dalla speranza di una vita migliore, quattro amici d'infanzia si mettono nelle mani di un balordo di professione per compiere la rapina del secolo. A occuparsi del caso è Marianne Augresse, quarantenne funzionaria di polizia con una passione sfegatata per i bambini, coadiuvata dallo psicologo per l'infanzia Vasil Dragonman. La sua inchiesta è una lotta contro il tempo per acciuffare il cervello della banda, che nella sua fuga si lascia dietro una scia di cadaveri, e recuperare la refurtiva. Ma chi è lo spietato killer? E dov'è finito il malloppo? L'unico a saperlo è il piccolo Malone, un bambino di tre anni che dialoga col suo peluche.

Scambiare i lupi per cani
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Le Corre, Hervé - Bracci Testasecca, Alberto

Scambiare i lupi per cani

Edizioni e/o, 10/10/2018

Abstract: Dopo cinque anni di prigione, scontati per aver compiuto una rapina insieme al fratello, Franck esce pensando che troverà ad accoglierlo proprio Fabien, il fratello, grato perché Franck ha tenuto la bocca chiusa risparmiandogli così il carcere. Invece ad aspettarlo c'è Jessica, una giovane decisamente sexy che gli dice di essere la ragazza di Fabien, lo fa salire in macchina e lo porta a casa sua spiegandogli che Fabien è in Spagna per certi affari e che fino al suo ritorno potrà stare da lei.Jessica abita in campagna con i genitori e la figlia, ma non è un quadretto idilliaco. Quella in cui Franck approda è una casa tetra circondata da campi riarsi che la separano da una minacciosa foresta. I genitori, che lui chiama i Vecchi, sono due individui scorbutici e alcolizzati. La figlia Rachel è una bambina di otto anni che non parla, non mangia e sembra soffrire per un terribile segreto che si porta dentro. E c'è un cane, un grosso e feroce mastino che abita con loro, ma che tutti sembrano temere.Il tempo passa. Il fratello non torna. Jessica si rivela una donna strana, irresistibile seduttrice in certi momenti, chiusa e ostile in altri, sempre eccessiva. Franck ne è affascinato e disgustato insieme, e la segue nei suoi folli giri notturni finché non si ritrova una pistola puntata alla testa. È l'inizio di un crescendo inarrestabile di ritorsioni, vendette incrociate e sgarri da punire in una guerra fra bande a cui Franck crede di partecipare, salvo poi rendersi conto di essere una pedina da sacrificare a un gioco molto più grande di lui.Nel caldo torrido dell'estate si mischiano amore e violenza, dolcezza e sangue, rivelazioni e misteri, fino a un finale imprevedibile che forse solo la bambina conosceva dall'inizio.

Fratelli di latte
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Acevedo, Chantel - Lionetti, Claudia

Fratelli di latte

Edizioni e/o, 10/10/2018

Abstract: "Chantel Acevedo racconta la storia coinvolgente di Eulalia di Spagna, una principessa ribelle che divenne un efficace esempio di cosa significa vivere al di là della propria casta, ignorare le catene della tradizione e creare una nuova donna non più schiava del ruolo assegnatole". The Miami Rail Fratelli di latte è basato sulla storia vera della principessa spagnola Eulalia, una donna di grande audacia alla corte dei Borbone durante gli ultimi anni di decadenza del regno della sua famiglia alla fine dell'Ottocento.Dopo una vita da reclusa alla corte spagnola, una gioventù passata in esilio e un matrimonio senza amore, Eulalia lascia l'Europa per il Nuovo Mondo. In compagnia di Tomás Aragón, figlio della sua balia nonché piccolo libraio con sete d'avventure, raggiunge con un viaggio in mare prima Cuba, in pieno fermento rivoluzionario, poi nel 1893 si reca a Chicago per la Fiera Mondiale Colombiana. Per tutti lei è lì come emissaria della dinastia dei Borbone e ospite della Fiera. Ma in segreto lei è in America per cercare un editore per la sua scandalosa, incendiaria autobiografia, un libro che potrebbe sovvertire l'ordine del vecchio mondo.Il nuovo romanzo di Chantel Acevedo è un appassionante racconto d'amore, avventura, potere che narra il tentativo di prendere in mano le redini del proprio destino.La Spagna borbonica, la Cuba rivoluzionaria e l'America fin de siècle vengono restituite con grande forza mentre la rivolta personale di Eulalia toccherà il cuore di tutti i lettori.

La santa tenebra
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Berdzenisvili, Levan - Peri, Francesco

La santa tenebra

Edizioni e/o, 03/10/2018

Abstract: La santa tenebra è forse l'unico libro sui Gulag sovietici che è impossibile leggere senza ridere. Di questo ringraziamo l'humour nero dell'autore e lo spirito caustico dei georgiani. Un libro spassoso ma anche estremamente istruttivo sulla demenza del potere e sulla forza di resistenza dell'ironia e dell'umorismo.Il libro è ispirato al periodo in cui l'autore è stato rinchiuso nel Gulag, uno degli ultimi condannati nella storia sovietica. "Sono stati gli anni migliori della mia vita", racconta con ironia ma anche con verità, perché aggiunge: "il KGB si è dato un gran daffare per riunire in un solo posto un gruppo di persone eccezionali". Ovviamente i prigionieri del Gulag furono, anche negli ultimi anni del regime sovietico "ammorbidito" dalla perestrojka, vittime della fame, delle celle d'isolamento, delle punizioni, ma ciononostante riuscirono a combattere l'assurdità del sistema di oppressione in mille modi. Organizzavano corsi di lingue antiche, inventavano macchine per diliscare il pesce (!), discutevano della possibilità o meno di costruire un comunismo "buono", organizzavano gare gastronomiche in condizioni di estrema penuria alimentare… Tutte queste storie tragicomiche mettono in luce l'arbitrio e l'assurdità del potere dittatoriale sovietico.

Un marito fedele
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Ekberg, Anna

Un marito fedele

Casa Editrice Nord, 18/10/2018

Abstract: Tradire è un po' morire...Oggi. La aspetta nel buio, coi fari spenti e il motore acceso. Non appena la vede correre oltre la curva, Christian accelera, la investe, si ferma. Poi ingrana la retromarcia e passa di nuovo sopra il corpo della moglie. Deve essere sicuro di averla uccisa, altrimenti non sarà mai libero. Christian torna a casa, ma si rende conto che l'incubo non è finito. È appena cominciato… Due mesi prima. Christian dovrebbe essere felice. Dopo aver lottato a lungo contro la malattia, suo figlio Johan è stato dichiarato fuori pericolo. Sua moglie Leonora – che ha lasciato il lavoro per prendersi cura del ragazzo – può finalmente rifarsi una vita e il suo studio di architettura ha appena vinto un ricco e prestigioso appalto. Eppure, in quegli anni di preoccupazioni e sacrifici, la fiamma del loro matrimonio si è consumata e ora restano solo le ceneri dell'abitudine. Così, quando Leonora lo sorprende a letto con l'amante, Christian è quasi sollevato. Almeno non dovrà più mentire; anzi, ora che Johan è guarito, non c'è più nulla che gli impedisca di chiedere il divorzio. Nel momento in cui Christian affronta il discorso con la moglie, però, lei reagisce in modo molto diverso da come lui si era aspettato. Lo ricatta. Leonora conosce tutti i suoi torbidi segreti e, se lui la lascerà per quell'altra donna – più giovane, più bella, più sensuale di lei –, lo porterà alla rovina. Christian è sconcertato: è vero, in passato ha preso decisioni discutibili, ma soltanto per garantire a Johan le cure migliori. Leonora non può rinfacciargli di aver salvato il loro unico figlio. Ciò che Christian non ha ancora capito è che Leonora è una moglie troppo orgogliosa e determinata per non fargli pagare il prezzo dell'umiliazione…

Educare al femminismo
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Marañón, Iria

Educare al femminismo

Salani Editore, 11/10/2018

Abstract: Come formare persone libere, sicure di sé e rispettose degli altri a prescindere dal sesso"Un libro destinato a fare del mondo un posto migliore: più giusto e più libero"Vogue"Un manuale che insegna come bisognerebbe educare i figli affinché siano liberi, impegnati e impermeabili ai modelli soggioganti di televisione, cinema, letteratura, pubblicità e anche della famiglia e della scuola"La Vanguardia"Iria Marañón afferma che non esiste una vera educazione all'uguaglianza e che la comunicazione rivolta ai bambini continua a trasmettere stereotipi"El País"Iria Marañón esorta i genitori e tutte le persone coinvolte nell'educazione dei più piccoli a rifiutare il machismo, ormai 'normalizzato' nella società, fin dalla tenera età"El Día"Un saggio che vuole scuotere le coscienze sulla necessità di aggiungere la prospettiva di genere all'educazione che diamo ai minori e agli adolescenti"El Diario"Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene".Rosa Luxemburg Perché le bambine a partire dai sei anni si sentono meno intelligenti dei bambini? E perché i ragazzi sottostimano le capacità delle loro compagne di università? La colpa è degli stereotipi. I giochi e i riferimenti culturali mostrano alle bambine e ai bambini come devono comportarsi: il colore rosa, le bambole, le pentoline e le principesse da un lato; l'azzurro, le macchinine, il calcio e i supereroi dall'altro.Per non parlare delle circostanze in cui pretendiamo che le bambine siano sottomesse, tranquille e obbedienti e quelle in cui un maschio non può piangere, ma deve essere forte e coraggioso. Non sarebbe meglio che tutti fossero liberi di sentire, esprimersi e agire?Per costruire una società più giusta e ugualitaria dobbiamo insegnare ai nostri figli a essere solidali e felici, a pensare al di là delle convenzioni e dei modelli proposti dalla televisione, il cinema, la letteratura e i social. Per tutto questo è necessario educare al femminismo, sia i bambini che le bambine.Strutturato come un manuale di self help e scritto in prima persona, Educare al femminismo riporta molte esperienze personali dell'autrice e include test, esercizi, box di autovalutazione, tabelle con dati sul divario tra uomini e donne forniti da organismi ufficiali (come Unicef e Amnesty International). Un saggio di grande attualità e ben documentato, ma anche molto scorrevole e vivace, un punto di riferimento per i genitori di oggi.

La ragazza che voleva diventare una geisha
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Artus, Isabelle

La ragazza che voleva diventare una geisha

Baldini&Castoldi, 11/09/2018

Abstract: Jean-Christophe Le Kervantec, detto Thad, nato a Saint-Brieuc in Bretagna, è un ragazzo un po' sognatore e un po' ribelle che si ritrova a essere complice di uno scagnozzo della yakuza in varie attività illecite, al soldo di un ex generale.Pamela, detta Pam, è una giovane cresciuta nell'area dell'Île de France che gestisce un negozio di bonsai lungo il quai Malaquais a Parigi. È lì che si incontrano e scoprono di avere una grande passione in comune: il Giappone. Thad, che da bambino ha letto Musashi di Eiji Yoshikawa, si considera un samurai bretone. Pam, invece, ha deciso di diventare una geisha. Si veste da geisha, vive come una geisha, grazie anche ad Atsura, il suo danna (amante e proprietario del negozio dove lavora). Lei non conosce il Giappone, ma sogna di andarci.Tra i due è subito colpo di fulmine. Ben presto Thad va a vivere con Pam, ma il giovane si comporta in modo alquanto strano, non parla del suo lavoro ed è soggetto a crisi di violenza repressa. Un giorno, senza alcun preavviso, scompare. Dopo un periodo di sconforto, Pam intuisce che Thad è partito per il Giappone e decide di andare a cercarlo. Un'originale incursione nella cultura giapponese e nelle sue tradizioni e, al contempo, una riflessione sulla ricerca d'identità, sulla realizzazione di sé, sul destino. Per il suo primo romanzo, originale e divertente, Isabelle Artus ha ideato un "puzzle cosmico" che, tra la Francia e il Giappone, cerca di riunire due persone i cui destini non avrebbero mai dovuto incrociarsi.

Prendiluna
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Benni, Stefano

Prendiluna

Feltrinelli Editore, 13/09/2018

Abstract: Una notte in una casa nel bosco, un gatto fantasma affida a Prendiluna, una vecchia maestra in pensione, una missione da cui dipendono le sorti dell'umanità. Incontrerete personaggi magici, comici, crudeli. Dolcino l'Eretico e Michele l'Arcangelo – forse creature celesti, forse soltanto due matti scappati da una clinica, che vogliono punire Dio per il dolore che dà al mondo. Un enigmatico killer-diavolo, misteriosamente legato a Michele. Il dio Chiomadoro e la setta degli Annibaliani, con i loro orribili segreti e il loro disegno di potere.Fino all'Università Maxonia, dove il sogno diventerà una tragica mortale battaglia e ognuno incontrerà il proprio destino. E ci sveglieremo alla fine sulla luna, o in riva al mare, o nella dilaniata realtà del nostro presente.

La vita davanti a sé
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Gary, Romain - Fior, Manuele - Bogliolo, Giovanni

La vita davanti a sé

Neri Pozza, 08/11/2018

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1975, La vita davanti a sé fu subito accolto con grande favore dalla critica e dal pubblico francesi. L'opera vinse il Goncourt, il più prestigioso premio letterario francese, ed Émile Ajar, il suo misterioso autore, divenne di colpo il romanziere più promettente degli anni Settanta, l'inventore di un gergo da banlieue e da emigrazione, il cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi. Nel 1980, il colpo di scena. La comparsa nelle librerie di Vita e morte di Émile Ajar, un libretto-confessione di Romain Gary dato alle stampe pochi mesi dopo la sua morte, rivelò al mondo letterario francese una verità inaspettata: l'autore di quelle pagine osannate da pubblico e critica cinque anni prima altri non era che Gary stesso, l'eroe di guerra, il diplomatico, il tombeur de femmes, già vincitore di un Goncourt con Le radici del cielo, considerato da molti un sopravvissuto, un romanziere a fine corsa. Sono trascorsi molti anni da quelle vicende. La vita davanti a sé continua ad essere una delle opere più lette e amate nel mondo e Romain Gary è al centro oggi di una travolgente riscoperta da parte della critica e dei lettori. "Venti anni prima di Pennac e degli scrittori dell'immigrazione araba, il romanzo narra la storia di Momo, ragazzino arabo nella banlieue di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, Madame Rosa" (Stenio Solinas). È la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere. Un romanzo toccato dalla grazia, in cui l'esistenza è vista e raccontata con l'innocenza di un bambino, per il quale le puttane sono "gente che si difende con il proprio culo", e "gli incubi sogni quando invecchiano". Manuele Fior, uno dei più importanti illustratori del nostro tempo, collaboratore del New Yorker e autore di opere oggetto di numerosi riconoscimenti, ha deciso di illustrare l'opera con splendide immagini che offrono, soprattutto ai lettori più giovani, la possibilità di ammirare anche con lo sguardo uno dei capolavori della narrativa francese contemporanea.

Ethan Frome
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Wharton, Edith - Lo Porto, Tiziana

Ethan Frome

Neri Pozza, 15/11/2018

Abstract: Per anni Edith Wharton aveva desiderato ritrarre la vita, così com'era, nei villaggi di montagna del New England. Seppelliti sotto la neve del Massachussetts occidentale, quei luoghi esercitavano su di lei un fascino sinistro. Pazzia, promiscuità, lenta inedia mentale e morale sembravano infatti celarsi dietro quelle facciate incolori delle case di legno a poca distanza dalla sontuosa residenza che, con il marito Edward, aveva acquistato nel 1901. Scritto dopo che l'autrice ebbe trascorso dieci anni nella regione montuosa dove si svolge la scena, il racconto lungo – come amava definirlo lei stessa – o romanzo breve Ethan Frome si inoltra, fin da subito, tra le pieghe delle emozioni represse e le passioni distruttive che si scatenano in un triangolo amoroso. Ben lontano dal mondo dell'high society newyorkese de La casa della gioia e de L'età dell'innocenza, il protagonista Ethan Frome è un povero contadino che ha dedicato la propria gioventù alla cura degli anziani genitori. Vive una vita di pacata rassegnazione intrappolato in un matrimonio con una donna inacidita e ipocondriaca, Zeena. L'arrivo alla fattoria della giovane cugina di lei, Mattie, apre uno spiraglio di speranza e si trasforma in una boccata d'ossigeno per un uomo soffocato da una prematura e ingrigita quotidianità. L'accendersi della passione del coniuge per la piccola ospite-domestica non passa però inosservato alla moglie che, cercando di ostacolare il triangolo marito-moglie-amante, costringerà gli innamorati a una risoluzione estrema dall'esito imprevedibile e straziante. Ethan Frome è una storia cupa e indimenticabile, un canto d'amore e di morte, uno specchio perfetto della delusione e sofferenza amorosa patita dalla scrittrice che, solo a quarantacinque anni, visse la sua prima, divampante e inarrestabile passione.

Ellie all'improvviso
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Jewell, Lisa - Biavasco, Annamaria - Guani, Valentina

Ellie all'improvviso

Neri Pozza, 15/11/2018

Abstract: Laurel Mack ricorda bene com'era la sua vita dieci anni prima, quando aveva tre figli anziché due: un accumulo di faccende da sbrigare, crucci e bollette scadute. Una vita che, con il senno di poi, le appare assolutamente perfetta. Perché una mattina, sua figlia Ellie, la figlia prediletta, quella con cui andava maggiormente d'accordo e di cui era più orgogliosa, era uscita di casa e non era più tornata. Da quel giorno di maggio del 2005 in cui Ellie è svanita nel nulla, non ci sono stati sostanziali sviluppi nelle indagini sulla sua scomparsa. Felpa nera con il cappuccio, jeans sbiaditi e scarpe da ginnastica bianche, Ellie era una qualsiasi adolescente con uno zainetto in spalla quando è stata avvistata l'ultima volta in Stroud Green Road, alle dieci e quarantatré del mattino: da quel momento le sue tracce si sono perse nel nulla, al punto che persino la polizia si è rassegnata e ha liquidato il caso come la fuga da casa di una ragazzina ribelle. Dieci anni dopo, Laurel sta provando a fare i conti con questa incomprensibile verità. Paul, il suo ex marito, ha una nuova compagna e i suoi due figli, Hanna e Jake, sono andati a vivere altrove. Tutti sembrano andare avanti, tutti sembrano essersi fatti una ragione della scomparsa di Ellie, tranne lei. Finché un giorno, in un bar, la sua attenzione viene catturata da un affascinante sconosciuto. Occhi grigi, capelli brizzolati e scarpe eleganti, l'uomo ordina una fetta di torta, prende posto nel tavolo accanto al suo e le rivolge un ammaliante sorriso. Inaspettatamente, Laurel sente qualcosa che si scioglie dentro di lei, un barlume di speranza. Che questo incontro rappresenti una seconda occasione di felicità? Floyd, questo il nome dello sconosciuto, non esita a invitarla a cena e, poco dopo, a presentare a Laurel le sue due figlie, avute da due diverse relazioni. Ma dinnanzi alla più piccola, Poppy, di nove anni, Laurel resta senza fiato: la bambina è infatti il ritratto di Ellie. La stessa fronte spaziosa, le palpebre pesanti, la fossetta sulla guancia sinistra quando sorride. All'improvviso, tutte le domande rimaste senza risposta che hanno tormentato Laurel per anni tornano a galla. Perché guardare quella strana bambina è come guardare sua figlia? Cosa è successo veramente a Ellie? È davvero scappata di casa, oppure c'è una ragione più sinistra per la sua scomparsa? Ma soprattutto, chi è Floyd davvero? Attraverso una prosa serrata, che non perde mai il ritmo, Lisa Jewell consegna al lettore un thriller mozzafiato, dalla suspense travolgente. Una storia dove niente è quello che sembra e tutte le certezze della vita possono infrangersi come uno specchio troppo fragile.

Lux
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Marangoni, Eleonora

Lux

Neri Pozza, 22/11/2018

Abstract: Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma, e Thomas Edwards si è scelto il suo. La sua vita non ha proprio niente che non va: Tom è un giovane italoinglese di buona famiglia, che abita a Londra e viaggia spesso per lavoro. Architetto, gestisce con successo uno studio di light design, e da quasi un anno fa coppia fissa con Ottie Davis, una chef in carriera con un figlio di sette anni, Martin. Ma Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo e in parte irrisolto, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano, e ci racconta di come l'amore, o il ricordo dell'amore, possano trasformarsi in una composta e implacabile ossessione. Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso un'isola del sud Italia, un albergo affascinante e malandato e un fine settimana imprevisto – in compagnia della gente del posto e degli altri forestieri giunti a loro volta sull'isola – saranno l'occasione perfetta per sparigliare le carte, guardare le cose da un altro punto di vista e fare finalmente i conti con il passato, questo animale saggio e al contempo grottesco che sembra sempre volerci indicare la strada.

Il naso di Dante
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Vercesi, Pier Luigi

Il naso di Dante

Neri Pozza, 22/11/2018

Abstract: Nell'estate del 1840, in una sala del palazzo del Bargello di Firenze, viene riportato alla luce il ritratto giovanile di Dante dipinto da Giotto. Qualche giorno dopo il ritrovamento, Seymour Kirkup, uno stravagante pittore inglese con la passione per lo spiritismo, corrompendo un guardiano, si fa rinchiudere nel Bargello, dove realizza una copia del Dante giottesco, che ha il naso aquilino ma dolce, non severo come quello che appare dalla presunta maschera mortuaria del Poeta. Resterà l'unica testimonianza dell'originale, perché il granduca di Toscana ordinerà un restauro maldestro dell'opera. Kirkup invia la copia al patriota e dantista italiano esule a Londra Gabriele Rossetti, primo sostenitore di un'interpretazione esoterica della Divina Commedia e della Vita Nova. Attenendosi all'interpretazione paterna, Dante Gabriel, il celebre esponente della Confraternita dei Preraffaelliti, non soltanto raffigurerà il Poeta con il giottesco naso "dolce", ma ne farà il depositario di una conoscenza superiore che si rifà alla tradizione dei trovatori, un "Fedele d'amore" legato all'eresia catara. A partire da quel momento, Dante diverrà l'oggetto delle più fantasiose – a detta degli studiosi ortodossi – interpretazioni, in una storia che si dipanerà in infiniti rivoli, e che Pier Luigi Vercesi ricostruisce in questo avvincente racconto che attinge a un nutrito materiale inedito: oltre duecento lettere scritte da Seymour Kirkup a un suo sodale milanese e datate "Firenze, via Ponte Vecchio 2", ovvero l'antica magione dei templari fiorentini.

Un matrimonio americano
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Jones, Tayari

Un matrimonio americano

Neri Pozza, 15/11/2018

Abstract: Roy e Celestial sono sposati da più di un anno. Sono neri di Atalanta, convinti di avere tutta la vita davanti, regni sconfinati di pagine bianche ancora da scrivere. Roy non è certo un magnate, ma ha un lavoro tale da permettergli di accarezzare l'idea di comprare casa. Celestial è "un'artista da tenere d'occhio", come recita il titolo di un articolo a lei dedicato. Gran cespuglio di capelli neri e un sorriso malizioso, Celestial fabbrica bambole considerate vere e proprie opere d'arte. Il loro matrimonio è come un arazzo finissimo. Spesso lo strappano, soprattutto perché Roy ama piacere alle donne, ma altrettanto spesso lo rammendano, sempre con un filo di seta, bellissimo. Una sera, dopo aver fatto visita ai genitori di lui, a mamma Olive, che ha trascorso una vita intera a riempire vassoi in un self service per permettere al figlio di andare all'università, e a Big Roy, tuttofare per la medesima ragione, Roy e Celestial decidono di trascorrere la notte al Piney Woods, l'unico hotel a Eloe, la città dei genitori. È il week-end del Labor Day e una meteora distruggerà la loro vita. Una volta in camera, Roy si lascia andare a una rivelazione che fa infuriare Celestial. Per ritrovare in qualche modo il filo di seta capace di rammendare quello strappo, prende poi il secchiello di ghiaccio ed esce dalla stanza con l'intenzione di andarlo a riempire. In corridoio incrocia una donna all'incirca dell'età di sua madre, con una faccia simpatica e il braccio stretto dentro una benda appesa al collo. Siccome è un gentiluomo, Roy l'accompagna in camera, l'aiuta ad aprire la finestra e le sistema anche il water che perde come le cascate del Niagara. Infine rientra nella sua stanza, dove Celestial allunga il bellissimo braccio nella sua direzione e gli porge i cocktail che ha preparato. Quella sarà, per Roy, l'ultima serata felice che trascorrerà per molto, molto tempo. Accolto al suo apparire negli Stati Uniti da un enorme successo di pubblico e dall'entusiasmo della critica, Un matrimonio americano è uno di quei rari romanzi in cui la narrativa illumina davvero la condizione umana, una condizione, nelle sue pagine, in cui i pregiudizi razziali, l'ineguaglianza della legge e la crudeltà stessa, che è sempre in agguato in ogni relazione davvero profonda, sono in grado di distruggere l'amore e mettere alla prova ogni sentimento morale.

Il castello tra le nuvole
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Gier, Kerstin - Petrelli, Maria Alessandra

Il castello tra le nuvole

Corbaccio, 04/10/2018

Abstract: Dopo Red, Blue e Green e la Trilogia dei Sogni di Silver, una nuova fantastica avventura Che diciassette anni sia un'età meravigliosa lo dice solo chi li ha passati da un pezzo. Lo sa bene Fanny Funke che nella sua vita improvvisamente non ha trovato più niente che andasse per il verso giusto: amici, genitori, scuola… Al punto da decidere di mollare tutto e di andare a fare uno stage in un albergo. Di sicuro però non sapeva dove sarebbe finita nel luogo più sperduto delle Alpi svizzere in un Grand Hotel indubbiamente suggestivo ma chiaramente in rovina e con una clientela a dir poco variegata, fra oligarchi russi, industriali americani, scrittori di gialli, attrici, ex atlete olimpioniche e, per fortuna, almeno un paio di bei ragazzi. E dove, in qualità ultima arrivata, le tocca subire le angherie di alcune colleghe, le pretese tiranniche del proprietario e l'irritante comportamento dei bambini ai quali deve fare da babysitter. Ma quella che minaccia di diventare una faticosissima routine, si tramuta ben presto in una straordinaria avventura, quando l'atmosfera festosa dell'hotel viene stravolta da un tentato rapimento, che farà capire a Fanny di chi può veramente fidarsi e che cosa cerca veramente nella vita…Ancora una volta Kerstin Gier fa centro con una giovane protagonista irresistibilmente simpatica, indecisa e fantasiosa come tutte le adolescenti e al tempo stesso intraprendente e spiritosa come una giovane donna pronta a prendere in mano il suo destino. E con un romanzo sorprendente, divertente e imprevedibile per mesi nelle classifiche dei libri più venduti.

Il tuo primo dottore sei tu
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Howick, Jeremy

Il tuo primo dottore sei tu

Corbaccio, 04/10/2018

Abstract: Per capire il nostro corpo e il suo potere di autoguarigioneNel mondo occidentale circa il 50 percento degli anziani assume almeno cinque medicine al giorno, e nei paesi sviluppati una persona su dieci risulta essere in cura con antidepressivi. Numeri altissimi, che dovrebbero far riflettere sul rischio – quanto mai attuale – che la medicina venga utilizzata in maniera sconsiderata, causando costi ingestibili per la sanità pubblica. Se, da una parte, le potenzialità della medicina moderna risultano innegabili e fondamentali, dall'altra abbiamo imparato a dimenticare la capacità, altrettanto straordinaria, che il nostro corpo ha di curare se stesso. Ed è proprio questo l'aspetto sul quale si concentra Jeremy Howick, ricercatore ad Oxford ed esperto di effetto placebo. In Il tuo primo dottore sei tu ci offre un importante spunto di riflessione sul tema dell'autoguarigione, sostenendo come il nostro corpo sia in grado, ad esempio, di produrre autonomamente sostanze per alleviare il dolore. Lungo un percorso ben strutturato, fatto di casi esemplari e spiegazioni scientifiche fruibili a tutti, Howick dimostra anche come il nostro umore possa influenzare drasticamente la salute. I processi che avvengono dentro di noi possono essere le droghe più potenti, i chirurghi migliori e gli psicologi più bravi che potremmo chiedere. Sapersi rilassare, pensare positivo, costruirsi un ambiente sociale confortevole, ad esempio, può contribuire al miglioramento della salute più di una confezione di medicine.Basato sulle ricerche più aggiornate, Il tuo primo dottore sei tu fornisce a ognuno di noi gli strumenti conoscitivi per fare la scelta giusta riguardo ai trattamenti da assumere, a quelli da somministrare – e da non somministrare - ai propri figli, affidandosi alla capacità del corpo di lavorare da sé.

Estremi
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Krakauer, Jon - Zago, Francesco

Estremi

Corbaccio, 15/11/2018

Abstract: Dall'Everest al Pacifico: avventure di uomini straordinariPubblicate inizialmente su prestigiose riviste come New Yorker, Outside e Smithonian, queste storie dimostrano in modo lampante perché Krakauer è considerato il maestro del giornalismo contemporaneo d'avventura.Dal leggendario alpinista americano Fred Beckey, un dirtbag climber che ha aperto centinaia di nuove vie in oltre settant'anni di attività, agli ultimi, tragici, giorni dell'altrettanto leggendario surfista Mark Foo, che non ha saputo cavalcare la sua ultima, impressionante onda, fino al magnate delle spedizioni commerciali himalayane Russell Brice, dato per morto a quota 8.760 sull'Everest, che ha scatenato una delle più controverse polemiche alpinistiche di tutti i tempi.E poi un vulcano dormiente potenzialmente in grado di distruggere Seattle; un campo avventura che dovrebbe – almeno in teoria – rieducare adolescenti ribelli; una grotta del New Mexico dove gli scienziati della nasa ricostruiscono le potenziali condizioni di vita del pianeta Marte.Questi personaggi e queste storie estreme, ripropongono il grande Krakauer spirito avventuroso, scrupoloso giornalista investigativo e narratore straordinario.

Il fruscio dell'erba selvaggia
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Munforte, Giuseppe

Il fruscio dell'erba selvaggia

Neri Pozza, 12/09/2018

Abstract: Romanzo composto da una sequenza di tre storie intrecciate, Il fruscio dell'erba selvaggia (il titolo è un verso di Evtushenko) tesse i destini di personaggi che vivono un'esistenza in cui innocenza e crimine, onore e vergogna si rovesciano continuamente, come guanti di cui è impossibile distinguere dritto e rovescio. Nella prima storia, intitolata Nero 1, il suicidio dell'amato zio – un uomo che, dopo aver abbandonato moglie e figli, viveva ai margini della legge nel quartiere della Bovisa degli anni Sessanta – turba al tal punto il narratore, un giovane seminarista, da spingerlo a indagare sulla sua vita. La scoperta di un insospettabile alter-ego dello zio lo segnerà profondamente. Nella seconda storia, Nero 2, la scena si sposta in un ospedale degli anni Novanta in cui un ragazzo, in attesa di un'operazione chirurgica, fraternizza con un uomo cui dovranno amputare un dito. Nella camera condivisa insieme, l'uomo gli racconta l'intera sua vita di orfano cresciuto dai frati e di criminale finito in prigione. Nella terza storia, Nero 3, in cui le vicende narrate giungono nel romanzo al loro epilogo, ritroviamo l'uomo del secondo racconto quando anni prima, ventenne, viveva nel convento dove spiccava la figura di un frate che aveva tentato di sottrarlo alla galera e, dopo un gesto di inaspettata violenza, era sparito nel nulla. Con una scrittura capace di farsi concitata nei momenti di tensione, e lirica e poetica in quelli di introspezione psicologica, Il fruscio dell'erba selvaggia offre una galleria di personaggi indimenticabili – le ambigue figure dello zio e del frate e quella del giovane segnato da un destino inaggirabile di violenza ed emarginazione – in cui la vita si offre nell'assoluta contingenza delle scelte e nell'irrisolvibilità del suo mistero.

La Casa della bellezza
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Escobar, Melba

La Casa della bellezza

Marsilio, 27/09/2018

Abstract: La Casa della bellezza è un centro estetico di lusso nell'esclusiva Zona Rosa di Bogotà, e Karen una delle sue estetiste più richieste. Ma Karen – che viene da Cartagena, dove ha lasciato un bimbo di quattro anni in cerca di una vita migliore per entrambi – non è solo molto brava a fare manicure, cerette e massaggi. Le sue clienti – psicoanaliste, mogli di politici influenti, personalità televisive – si confidano con lei, le raccontano di weekend a Miami e divorzi, le rivelano segreti intimi. E Karen ha bisogno di soldi, molti più soldi di quelli che guadagna alla Casa della bellezza. Un giorno, una ragazza molto giovane si presenta alla sua cabina con indosso l'uniforme della scuola. È emozionata, forse ha bevuto. Il giorno dopo viene trovata morta. E Karen è l'ultima ad averla vista viva, e a sapere chi doveva incontrare.

Colazione da Tiffany
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Capote, Truman - Mantovani, Vincenzo - COGNETTI, PAOLO

Colazione da Tiffany

Garzanti, 27/09/2018

Abstract: DA QUESTO LIBRO IL FILM CON AUDREY HEPBURN VINCITORE DI 2 PREMI OSCARBuona fortuna: e credi a me, carissimo Doc, è meglio guardare il cielo che viverci. Uno spazio così vuoto; così vago. Solo un posto dove va a finire il tuono e le cose scompaiono.  Quando Colazione da Tiffany venne pubblicato per la prima volta, nel 1958, il "Time" definì la sua eroina Holly Golightly "la gattina più eccitante che la macchina per scrivere di Truman Capote abbia mai creato. È un incrocio tra una Lolita un po' cresciuta e una giovanissima Zia Mame… sola, ingenua e un po' impaurita". Da quel momento la sua fama non ha fatto che aumentare: di tutti i suoi personaggi, disse Capote più tardi, lei era la preferita, ed è facile capire perché. Holly è una ragazza del Sud trapiantata a New York, attrice cinematografica mancata, generosa con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. Audrey Hepburn, con una leggendaria interpretazione cinematografica, le ha dato un volto e una voce indimenticabili, contribuendo a farne un'icona di stile senza tempo che con la sua leggerezza, la sua intelligenza e la sua ingenuità disarmante non ha mai smesso di far innamorare i lettori.