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Vocabolario dei desideri
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Nevo, Eshkol - Scardi, Raffella - Paloscia, Pax

Vocabolario dei desideri

Neri Pozza, 28/05/2020

Abstract: A come Amore, B come Baci, C come Confessione, D come Desiderio… Sono ventisei, tante quante sono le lettere dell'alfabeto, le storie contenute in questo libro, frutto di una rubrica settimanale di grande successo tenuta da Eshkol Nevo sulle pagine di Vanity Fair. Raccolte tutte insieme, costituiscono un'opera indispensabile per i lettori dell'autore della Simmetria dei desideri e di Tre piani, un originale viaggio all'interno della costellazione dei desideri, dei sentimenti e degli impulsi da parte di uno scrittore capace di penetrare come pochi nelle pieghe più riposte dell'animo umano. C'è la F di Ferita, dove un piccolo incidente capitato in un supermercato può cambiare il significato di parole grosse come "razzismo" e "antirazzismo"; la G di Guerra, dove una Escape room diventa pretesto, per un ex-pilota, di rievocare il passato; c'è la I di Italo Calvino, in cui una passeggiata per le vie di Rondovia, una città progettata perché nessuno dei suoi abitanti si trovi a incontrare per strada un amore del passato, dà la sensazione di averla già conosciuta attraverso le pagine delle Città invisibili. Storie, dalla A alla Z, attraversate dalla "perturbante fragilità" e, insieme, dalle "ambizioni vanagloriose" (Alessandro Piperno) dei personaggi di Nevo al cospetto della forza dirompente dell'amore e del desiderio. Storie, accompagnate tutte dalle opere di Pax Paloscia – una delle maggiori protagoniste della street art contemporanea – che traducono felicemente in immagini il dizionario dei sentimenti di uno dei protagonisti della scena letteraria internazionale.

Il Conde
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Magris, Claudio

Il Conde

Garzanti Classici, 20/02/2020

Abstract: "Lo spunto è nato dalla realtà. Mentre mi trovavo in Portogallo ho letto per caso su un giornale la notiziola dei festeggiamenti a un vecchio che da molti anni ripescava i morti da un fiume." Così Claudio Magris presenta Il Conde, pubblicato per la prima volta il 23 dicembre 1990 sul "Corriere della Sera" con il titolo Io, pescatore di anime morte. In questo racconto ritornano alcuni dei temi più cari all'autore: indifferenza, amore, oblio sono qui personificati non solo e non tanto dalla figura del Conde, a metà tra "angelo custode" e "controllore al mattatoio", quanto dal protagonista senza nome, suo compagno e sua vittima, un uomo alla ricerca di sé stesso nelle acque paludose del fiume Douro.

56 giorni
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Segal, Francesca - Faimali, Manuela

56 giorni

Bollati Boringhieri, 13/02/2020

Abstract: ""Segal osserva l'amore senza sentimentalismi: quell'amore che permette alle infermiere esauste e sottopagate, e alle madri distrutte e spaventate di sopravvivere". ""The Guardian" ""Bellissimo e insieme spaventoso, 56 giorni mi ha lasciata a bocca aperta. Ammiro l'onestà e il coraggio di Francesca Segal, per non parlare della sua scrittura, sottile e sublime. È un romanzo necessario, vitale, non solo sulla maternità, ma sulla sopravvivenza, sulla cura e la forza delle donne in difficoltà". "Olivia Laing, autrice di Città sola e Viaggio a Echo Spring ""Sono pagine dense di amore, tormento, angoscia e speranza di fronte alle difficoltà. Come memoir, è acuto e commovente; come diario di 56 giorni in terapia intensiva neonatale, è un peana alla maternità scritto magnificamente". ""The Observer" ""Eccezionale, commovente, ma anche ponderato e necessario. 56 giorni compie il suo miracolo". ""The Financial Times" ""Avvincente come un thriller, e commovente come una storia d'amore, 56 giorni è una testimonianza della raffinata scrittura di Segal e della sua profonda umanità". ""The Spectator"Francesca è incinta di due gemelle, e sta affrontando al meglio la gravidanza: fa Pilates, lavora al suo prossimo romanzo, ritorna dalle visite della ginecologa con analisi perfette. È quindi con assoluta incredulità che, a ventinove settimane e sei giorni, si sveglia al mattino con le lenzuola sporche di sangue. Arriva in ospedale, ma è tranquilla, lo considera un problema di routine: le cose orribili capitano agli altri, non a lei. Il giorno dopo, quando si sveglia, non è più incinta. Le hanno fatto un cesareo d'urgenza, e le sue figlie ora sono nel reparto di terapia intensiva neonatale. Durante quella notte, però, le bambine sono entrate nella trentesima settimana: è lo spartiacque tra la quasi impossibilità di sopravvivenza e la speranza di veder ribaltate le statistiche. Dal giorno zero di vita delle sue bambine, Francesca entra in un mondo di regole nuove. Lei, che ancora non riesce a sentirsi madre, ogni mattina si presenta al reparto di terapia intensiva per vedere le gemelle, il visino nascosto da tubicini e occhiali speciali per proteggerle dalla luce. Lì conosce i loro vicini d'incubatrice, e soprattutto, le loro madri. Nella stanzetta attrezzata per tirare il latte − un'operazione difficile e spesso frustrante per chi non ha portato a termine la gravidanza, ma necessaria perché poche gocce sono sufficienti per assicurare il nutrimento ai bambini prematuri − queste donne si aiutano a vicenda, si confortano, si danno consigli pratici: per vedere la faccia delle proprie figlie basta uno specchietto orientato nel modo giusto; per capire davvero le parole dei dottori durante il giro delle visite basta trascriverle in un taccuino e poi decifrare quelle frasi asettiche con l'aiuto di chi ci è già passato. Mentre procede il ricovero delle figlie, ogni giorno con qualche progresso o con qualche spaventosa ricaduta, Francesca trova nelle altre madri una insostituibile squadra di supporto su cui contare, e in cui non mancano i momenti di leggerezza. Francesca Segal si getta, con una prosa limpida e a tratti persino ironica, sul resoconto dettagliato di un'esperienza dolorosa e imprevista, tenendo a mente la più grande lezione imparata "in trincea": la lotta è più lieve quando condivisa.

Il demone della perfezione
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Cotroneo, Roberto

Il demone della perfezione

Neri Pozza, 26/03/2020

Abstract: Questo piccolo libro narra una storia vertiginosa, la storia di ABM, di Arturo Benedetti Michelangeli, uno dei piú grandi geni dell'arte pianistica. Algido e distaccato, cristallino e passionale, con un carattere musicale inarrivabile, quando irruppe sulla scena, ABM mutò radicalmente lo spirito e la tecnica dell'esecuzione pianistica. Paderewski, Cortot, Rubinstein, Rachmaninov, Horowitz, Gilel's: prima di lui grandi talenti avevano stupito il mondo con la forza delle loro esecuzioni, nel segno di una libertà interpretativa che si concedeva anche qualche errore in nome del temperamento. Con ABM, tutto cambiò. "È nato un nuovo Liszt!" disse Cortot cogliendone la grandezza in un concerto a Ginevra. Ma non era semplicemente cosí. Con ABM era nato il genio che, nell'esecuzione, cercava l'assoluta limpidezza del suono, cercava… la perfezione. Narrando la sua storia e omaggiandone la figura, Roberto Cotroneo racconta la vicenda di un uomo che non è semplicemente riconducibile al ristretto ambito della musica classica. Nelle sue pagine, ABM è la porta su un mondo apparentemente perduto: quello della forza del talento, della perfezione, della disciplina e dell'intransigenza, virtú che appaiono oggi lontane, irrecuperabili. Per questo, Il demone della perfezione "è un libro sul genio ma è anche un origami, un esercizio di meditazione, uno studio di esecuzione trascendentale, per immergersi nella musica che possa aprirci gli occhi".

Le mie mani. Ediz. italiana e araba
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Sharafeddine, Fatima - Alassil, Loujaina

Le mie mani. Ediz. italiana e araba

Gallucci, 22/01/2020

Abstract: Quante cose posso fare con le mani? Giocare a palla, lavarmi i denti, disegnare con le matite colorate, mangiare una mela… e naturalmente leggere un libro!Un volumetto dedicato ai bambini più piccoli che cominciano a conoscere il mondo attraverso il corpo. Protagoniste le mani che ci permettono di compiere tantissime azioni nel corso della giornata. Scopriamole anche attraverso simpatici disegni i cui dettagli sono ingranditi per catturare l'attenzione. Questo libro è creato per favorire un dialogo tra i bambini del Mediterraneo e le diverse culture. In collaborazione con Kalimat, il nostro partner premiato come Miglior Editore dell'Anno dalla Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Il testo in arabo e italiano lo rende uno strumento utile di confronto e interazione tra bambini di diverse nazionalità che frequentano l'asilo.

Il paese mormora
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Martini, Emilio

Il paese mormora

Corbaccio, 13/02/2020

Abstract: Una nuova indagine del commissario BertéIl Commissario Berté ha bisogno di riposo. Il caso drammatico che ha appena affrontato a Lungariva e la preoccupazione per il suo futuro professionale lo hanno messo a dura prova.La Marzia lo convince a trascorrere una breve vacanza tra letture, buona cucina e passeggiate a Montenorbo, località della Valcamonica dall'aria salubre e rigeneratrice. Ma, sotto l'apparente tranquillità, serpeggiano nel paese rancori, sospetti, maldicenze e la voglia di fare chiarezza su un passato fosco che ha segnato la vita di alcuni abitanti. Così Berté, a poche ore dal suo arrivo, si trova coinvolto in una vicenda mai risolta.Molti anni prima, alla morte di una giovane caduta in un crepaccio durante una gita in alta quota con un gruppo di amici, erano seguite quelle di tre dei quattro fratelli Griffi, figli di un ricco imprenditore poco amato in paese. Molte le ipotesi ma nessun indagato, e i fatti erano stati archiviati come accidentali. Inoltre a Montenorbo si mormora che il fratello superstite cerchi da anni un documento d'inestimabile valore, forse un bozzetto di Leonardo, nascosto dal capostipite nella villa di famiglia. Investigando, questa volta senza aiuti tecnologici e senza la sua squadra, Berté viene a contatto con strani personaggi come una veggente col marchio del diavolo, una poetessa che odia gli uomini, un veterinario inquieto e sfuggente.Le imprevedibili e dolorose realtà che il commissario fa emergere, lasciano molta amarezza e molte ombre perché rimestare nel fango del passato è spesso pericoloso e non sempre la verità che viene alla luce è quella sperata da chi l'ha cercata.

L'uomo che amava i libri
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Pelecanos, George P.

L'uomo che amava i libri

SEM Libri, 19/02/2020

Abstract: Michael Hudson trascorre le sue lunghe giornate in carcere divorando libri che gli sono stati dati dalla bibliotecaria della prigione, una giovane donna di nome Anna che sviluppa un debole per il suo miglior studente. In un luogo in cui è difficile trovare speranza, il potere dei libri può essere una luce nel buio. Ad alcuni detenuti come Michael il lavoro di Anna sta cambiando la vita. La bibliotecaria continua a passargli altri romanzi fino a quando il giovane viene improvvisamente rilasciato dopo che un detective privato ha manipolato un testimone nel suo processo. Il detective è Phil Ornazian, un uomo spregiudicato che, insieme a un poliziotto in pensione, ruba i soldi sporchi di papponi e criminali con azioni violente. Fuori dal carcere Michael trova la città di Washington D.C. profondamente cambiata. Le trasandate vetrine di un tempo ora ospitano birrerie all'aperto, caffè alla moda e negozi di fiori. Non è cambiata invece la tentazione del crimine. Michael deve scegliere tra chi è riuscito a farlo uscire di prigione e la donna gli ha mostrato una vita diversa. Cercando di bilanciare il suo nuovo lavoro da lavapiatti, l'amore per la lettura e il debito che deve all'uomo che lo ha liberato, Michael fatica a capire quale sia la sua strada, prima di perdere il controllo. Intelligente e frenetico, L'uomo che amava i libri, ventunesimo romanzo di Pelecanos, è una storia di scelte difficili, che parla di riscatto e del potere universale dei libri. Un'analisi profonda della mentalità criminale, scritta da un autore che ha dedicato molte ore ai programmi letterari per carcerati.

Il giorno mangia la notte
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Bottani, Silvia

Il giorno mangia la notte

SEM Libri, 05/02/2020

Abstract: Milano, estate. Le vite di tre sconosciuti all'improvviso s'intrecciano l'una con l'altra a doppio filo. Sullo sfondo, scintillante e buia, vive una città in piena, inarrestabile trasformazione.Giorgio è un cinquantenne che soffre di gambling patologico. Ex pubblicitario rampante, oggi è un uomo cinico, cocainomane, dipendente dall'alcol e separato dalla moglie Marina, di cui è ancora profondamente innamorato; Naima è una bella ragazza di venticinque anni, italiana di origine marocchina, che pratica kickboxing e lavora come insegnante di sostegno in una scuola elementare; Stefano, figlio di Giorgio, è un ventottenne violento, praticante avvocato e militante neofascista.Una sera, braccato dai debiti e dai suoi più cupi fantasmi, Giorgio rapina una donna per strada. Lei cerca di resistere, lo insegue, grida, chiama aiuto, ma viene travolta accidentalmente da un'auto. La donna immobile sull'asfalto è la madre di Naima. Giorgio non sa, non può sapere, che il suo destino da qui in avanti sarà legato alle due donne. A causa di suo figlio Stefano.Il giorno mangia la notte è il sorprendente esordio narrativo di Silvia Bottani, un romanzo speciale, di grande intensità e tenuta letteraria, e sempre molto, molto godibile. È una storia dura come possono essere dure le città del mondo in cui viviamo, con tutte le loro contraddizioni e mescolanze. È una storia di disfatte e di rivincite. È una storia d'amore ruvida e tenera allo stesso tempo. È un meccanismo narrativo perfettamente costruito che dà voce a un coro di personaggi commoventi e indimenticabili.

Dispera bene
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Veneziani, Marcello

Dispera bene

Marsilio, 23/01/2020

Abstract: Come si può continuare a vivere quando con l'età, i fallimenti e le delusioni si è persa la speranza in tutto ciò che in passato dava un senso alle proprie giornate: idee politiche, relazioni umane, l'esattezza rassicurante della scienza, Dio? È venuta meno la speranza che le cose possano durare ed è venuta meno anche la speranza che le cose possano cambiare. Ma dopo le speranze finiranno anche le disperazioni. Con sguardo lucido e disincantato, Marcello Veneziani propone al lettore un manuale di consolazione per reagire al declino e far nascere la fiducia dalla disperazione. Si interroga sul mondo, sul tempo, sulla politica, sull'età che avanza, rivolge una lettera a un ragazzo del duemila e una postilla a un bambino neonato. E suggerisce un quadrifarmaco per affrontare un tempo che non ci piace, curare il pessimismo, ripararsi dal potere e finire in bellezza. Un libretto d'istruzioni per smontare e rimontare la vita, accettarla ma non subirla. Cosa mettere in salvo, prima che faccia notte, sapendo che il mondo non inizia e non finisce con noi.

Ninnananna per gli aguzzini
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Celi, Lia - Santangelo, Andrea

Ninnananna per gli aguzzini

Solferino, 23/01/2019

Abstract: Vincere per sbaglio un concorso da vigile urbano e ritrovarsi un cadavere per le mani e i giornalisti sotto casa: e sì che Marco Pellegrini voleva diventare professore di storia antica.Invece eccolo qui, tornato senza gloria al paesello natio sull'Appennino tosco-romagnolo, Monteperso (una manciata di anime, età media centoventi anni), infilato alla bell'e meglio in una divisa e impegnato in ben due lavori: poliziotto-tuttofare della zona e badante di nonno Gualtiero, ottantenne che dedica le sue giornate alla ricerca di cimeli della Linea gotica assieme al suo bastardissimo cane Patton.Una vita tranquilla, se si esclude lo squilibrio ormonale causato dagli incontri con la sindaca Amati e con la marescialla Mastrocuoco, ma non per molto. Quando viene trovato morto l'albergatore Fabrizio Gironi, che ospitava un gruppo di migranti, Monteperso entra nelle cronache nazionali e Marco entra nel caos.Ronde neonaziste, zuffe fra immigrati, festini in uniforme, uno scrittore famoso che si nasconde in una villa… forse quello che tutti davvero cercano è la fantomatica Caverna segreta che nasconde i resti di un intero comando delle SS?Il primo giallo di Lia Celi e Andrea Santangelo è una commedia di paese satirica e di inquietante attualità. E Marco Pellegrini, affascinante quanto imbranato "giovane d'oggi", è solo all'inizio della sua carriera di implacabile giustiziere della sosta vietata e risolutore accidentale di casi internazionali.

Archivio e camera oscura
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Benjamin, Walter - Scholem, Gershom

Archivio e camera oscura

Adelphi, 30/01/2020

Abstract: L'amicizia fra Benjamin e Scholem spicca, nel Novecento, come una tra le più affascinanti e vitali. E quando nel 1980 Scholem pubblica questo carteggio, che copre gli ultimi otto anni della vita di Benjamin, vuole rendere giustizia a un rapporto complesso e non privo di contrasti, ma improntato a una profonda fedeltà. Grande studioso della Qabbalah e della mistica ebraica, Scholem è, nel 1932, già da tempo in Palestina e ormai a un passo dalla cattedra; la vita di Benjamin, cabbalista in incognito e profondo innovatore del pensiero, attraversa invece la sua fase più tormentata: ospite di volta in volta a Ibiza, Parigi, Sanremo e in Danimarca, è costantemente alla ricerca di una base di sussistenza. Tra i due, fortemente segnati dalla formazione nella Berlino di inizio secolo e subito attratti dalle ricerche l'uno dell'altro, si sviluppa un confronto incessante che investe l'attualità politica, i libri letti, le comuni conoscenze (da Buber a Bloch, da Brecht ai francofortesi), e che trova il suo fulcro nei densissimi scambi a proposito di Kafka. Un dialogo a distanza – se si esclude il breve incontro parigino dell'inverno del 1938 – e non di rado drammatico, intessuto com'è anche di malintesi, puntute allusioni, eloquenti silenzi, ma che resta una prova convincente delle parole con cui Benjamin definì il suo rapporto con Scholem: "fra Gerhard e me le cose stanno così: ci siamo persuasi a vicenda".

Sirio
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Santillana, Giorgio de - Dechend, Hertha von

Sirio

Adelphi, 30/01/2020

Abstract: Durante la stretta collaborazione che condusse alla stesura del "Mulino di Amleto", Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend raccontarono in varie conferenze le scoperte sensazionali che andavano via via facendo. Sepolti in sedi editoriali difficilmente accessibili, i testi di alcuni di quegli interventi sono ora qui raccolti, e consentono al lettore di gettare uno sguardo nell'incomparabile fucina di idee da cui uscirà la loro opera capitale: "l'importanza unica" di Sirio – la più luminosa delle stelle fisse, che per più di 3000 anni sembrò non essere affetta dalla Precessione degli Equinozi – nelle antiche civiltà di tutto il mondo, da Babilonia alla Grecia, dal Medio Oriente iranico all'India, dalla Cina alla Polinesia; il "sistema di misure normate" posto a fondamento della cultura superiore arcaica, dove lunghezza, capacità e peso, strettamente collegati, sono derivati dalle uniche misure "assolute" esistenti in natura: lo scorrere del tempo e gli intervalli armonici; infine, il "mutare delle mode in storiografia", a partire dal caso esemplare del soggiorno di Eudosso in Egitto. In un percorso dalle mille ramificazioni, queste pagine ci offrono una porta d'accesso a quel pensiero arcaico in cui il rigore della Scienza, fondato su numerus, pondus et mensura, parlava ancora il linguaggio tecnico quanto immaginifico del Mito – e contribuiscono a farci rivalutare " quei nostri remotissimi antenati che crearono proprio le civiltà superiori".

Se vuoi dirmi qualcosa, taci
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Ovadia, Moni - Vergassola, Dario

Se vuoi dirmi qualcosa, taci

La nave di Teseo +, 30/01/2020

Abstract: Il saggio Moni Ovadia tiene una lezione sull'ebraismo a Dario Vergassola e lui, da buon ligure, risponde e interpreta. Scopre di essere, per affinità, molto più vicino agli ebrei di quanto credesse in precedenza. Il cinismo caustico di Vergassola si lega allo humour tutto yiddish di Ovadia producendo uno scambio dal ritmo serrato in cui si demoliscono luoghi comuni con un'ironia disarmante. Così i due autori affrontano questo viaggio che, da dentro le pieghe dell'umorismo, arriva a parlare di attualità e antisemitismo, di intolleranza, razzismo, Olocausto, del bisogno di confini e del loro superamento: nato su un palcoscenico in occasione dell'omonimo spettacolo teatrale, questo libro racconta di come l'incontro fra due mondi diversi, quello della filosofia di Moni Ovadia e della comicità di Vergassola, possa dare vita a una riflessione pungente, necessaria, fondamentale e su come, nella società in cui viviamo, alla disperata ricerca di differenze si possa rispondere, magari ridendo, con una carrellata di cose che abbiamo in comune.

Io splendo. La storia di Malena
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Aguirre, Malena - Toscano, Simone

Io splendo. La storia di Malena

Baldini&Castoldi, 05/02/2020

Abstract: Questa è la storia – vera – di Malena, una ragazza normalissima a cui il destino e la malattia avevano detto che non ce l'avrebbe fatta e che i suoi giorni si sarebbero conclusi all'età di 26 anni: "Un altro mese di vita, niente più". Eppure Malena una mattina si è accorta che quel mese lo aveva superato, grazie alle cure, a una grandissima forza di volontà e a quel suo senso dell'umorismo che non l'ha mai lasciata. Si è accorta di esserci ancora. E da quel fatidico aprile del 2007 lei splende, lotta, ride e piange. Lei vive. È una storia che comincia in un momento della sua vita in cui Malena trascorre le giornate come fosse ancora un'adolescente, leggera e spensierata, tra shopping, amiche e la sua passione per i balli sudamericani. Malena ama ballare. E quando scende in pista la luce la avvolge. Finché, in quel cielo azzurro, qualche nuvola inizia a addensarsi: rimane incinta, ma quando lo comunica al compagno, lui fa un passo indietro. Inizia ad avere problemi di respirazione e poco dopo le viene diagnosticato un mesotelioma pleurico epitelioide maligno, un tumore rarissimo e aggressivo. Per mesi Malena combatte per la piccola nuova vita che le cresce dentro, fino alla mattina in cui il sogno di essere madre svanisce. E proprio quando l'unica strada sembra quella di arrendersi, lei stupisce tutti. Dà un nome al suo cancro, per poterci parlare e trattarlo male. Sfrutta ogni secondo per aggredire la vita, scappa in vacanza nonostante la chemioterapia. Tiene duro quando le dicono che le toglieranno un polmone. Si concentra sulle cose belle e ce la fa. Malena ora vive con una spada di Damocle sulla testa, ha problemi di respirazione e al cuore, non può più ballare saltando come prima, non può stancarsi troppo: ma può stare in un angolo, guardare, sorridere, ancheggiare. E può pensare che in verità quello che sta facendo adesso sia il ballo più bello mai fatto in vita sua. E che – anche così – la luce la avvolge.

Spicchiamo il volo
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Livingston, Donovan

Spicchiamo il volo

La nave di Teseo +, 06/02/2020

Abstract: Le nostre storie sono scale con cui arrivare alle stelle. Ispirato dal discorso che ha commosso il mondo intero, Donovan Livingston ci consegna un messaggio di speranza appassionato e poetico, un invito a vivere "come astronomi in cerca di stelle cadenti" a scuola, in famiglia e nel lavoro, perché il futuro dei più giovani possa illuminare il nostro."Potentissimo." Hillary Clinton"L'energia di questo ragazzo ha la spinta ideale di Obama e il ritmo hip-hop di Kendrick Lamar." Il Sole 24 Ore

Il professore nano
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Ruggeri, Enrico

Il professore nano

La nave di Teseo +, 30/01/2020

Abstract: Antonio Palma, detto Toni, insegna matematica in una scuola superiore. Per lui, alto un metro e trentadue centimetri, non è stato facile farsi accettare dagli alunni, ma con il suo carisma e la sua autoironia è riuscito a ottenere il favore di colleghi e studenti. Segretamente innamorato di Clelia, la professoressa di inglese, scopre con dolore che lei non lo ricambia e, anzi, non fa che raccontargli della deludente relazione con l'insegnante di ginnastica, superficiale e incredibilmente alto. I destini di Toni e Clelia, che sembravano segnati, sono però destinati a cambiare, complice una trasmissione televisiva.Enrico Ruggeri torna in libreria con una storia che parla del destino, dei risvolti della fortuna e di come la vita si dimostri sempre in grado di sorprendere e di offrire un'occasione di riscatto.

Quattro bravi ragazzi
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Gurrado, Lello

Quattro bravi ragazzi

Baldini&Castoldi, 05/02/2020

Abstract: In una calda e sonnolenta primavera, una serie di morti sospette lascia la città incredula e addolorata. La prima vittima è Luca, un ragazzo di diciassette anni, che finisce sotto un treno. La sua morte sembra un terribile incidente, ma quando poco dopo anche il suo amico Marco viene trovato morto su una panchina come per effetto di un'overdose, e dopo qualche giorno anche un terzo amico dei due muore, il burbero commissario Amoruso, detto il Cerbero, decide di aprire le indagini. Cosa hanno in comune questi tre ragazzi? Chi può volerli morti? Amoruso, famoso per il suo fiuto e per il suo carattere irruento, brancola nel buio, ma intuisce che un assassino ha preso di mira il gruppetto e sta organizzando la sua vendetta. Quando qualcuno, però, fa sapere al commissario che quelli non erano dei bravi ragazzi, un terribile segreto vie- ne a galla: sono stati loro a provocare la morte di Sofia, la ragazza più bella della scuola? Mentre il burbero commissario Amoruso cerca di proteggere Gianni, l'ultima possibile vittima, l'indagine lascia affiorare a poco a poco una storia in cui segreti, rancore e violenza si intrecciano a un fenomeno pericoloso e quanto mai attuale: il bullismo.

Tre incredibili racconti erotici per ragazzi
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Parente, Massimiliano

Tre incredibili racconti erotici per ragazzi

La nave di Teseo +, 06/02/2020

Abstract: Un uomo si difende dall'accusa di essere lo stalker di una nota influencer producendosi in un elogio grottesco e sovversivo dell'amore e chiamando in causa persino King Kong, ultimo eroe romantico. Un banchiere scopre di essere uno slave e, trovata la sua dominatrice, accetta di esserne schiavo per sempre, di rinunciare a ogni pretesa di indipendenza: non è forse questo, in fondo, l'amore? Attraverso le parole di un toyboy, disincantato e naïf, infine si descrive la solitudine dell'età adulta, il bisogno perverso di restare ancora giovani, ancora vivi. Difficile non restare affascinati e divertiti da questo libro che parla con provocatorio candore e irresistibile ironia del lato estremo e al contempo più innocente del sesso, di desideri inconfessati ma non per questo peregrini, della vera natura del piacere e della vita e di come tutto, anche ciò che sembra inverosimile, possa parlare a noi tutti di quel che siamo. Massimiliano Parente torna con tre racconti caustici e dissacranti in cui invita il lettore a confondere le carte, a mescolare il noto e l'ignoto, la trasgressione e la violenza, l'eccesso e l'amore, a esorcizzarli e finalmente comprenderli.

L'ultima moglie di J. D. Salinger
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Deaglio, Enrico

L'ultima moglie di J. D. Salinger

Marsilio, 27/02/2020

Abstract: Quando una mattina il campanello di John Taliabue, professore di letteratura comparata alla New York University, suona insistentemente, né lui né chi legge può immaginare che aprendo la porta si troverà davanti Mark Simonetti, agente dell'Fbi con tanto di tesserino, specializzato in "crimini letterari". Il crimine letterario che il Bureau non ha mai smesso di investigare riguarda l'infinita scomparsa di J. D. Salinger dalla vita pubblica, e sembra coinvolgere anche una donna misteriosa, Olga Simoneova, presunta spia russa nonché vecchia amica dell'accademico. Taliabue non vorrebbe saperne niente – mal sopporta l'Fbi –, ma qualcosa sa, e per la prima volta si troverà costretto a parlare... La letteratura insegnata e amata dal professore e Il giovane Holden rappresentano l'occasione per analizzare il mito americano nell'epoca di Trump: tra rievocazioni e oblii, intuizioni geniali e false piste, Enrico Deaglio si avvicina alla vita e alla scrittura di J. D. Salinger con intelligenza, curiosità e una rara capacità di racconto. Se la memoria è un sentimento, quella di Deaglio e Taliabue è un sentimento di irrinunciabile avventura.

I padri e i vinti
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Mastrangelo, Giovanni

I padri e i vinti

La nave di Teseo, 06/02/2020

Abstract: La resistenza partigiana, l'esecuzione sommaria di una spia, la desolazione della guerra, l'odio e le fratture che separano una famiglia. Comincia così la saga dei Cristaldi: Pietro, Flora, Vera e Alberto scappano l'uno dall'altro per evitare il confronto diretto in un'Italia attraversata da profonde divisioni ideologiche e politiche, per tornare a inseguirsi negli anni della ricostruzione, provando sulla loro pelle il dolore e l'amore, il pentimento e il perdono, e inevitabilmente anche il distacco. Il dopoguerra porta con sé un effimero desiderio di normalità che viene spazzato via dagli scontri di piazza degli anni Settanta: Antonio, il figlio di Vera, cresce a Milano durante le lotte studentesche e si avvicina alle frange più estreme dei movimenti. Quando scopre che la storia della sua famiglia è macchiata da un tradimento vergognoso, che la sua stessa esistenza è forse una grande menzogna, il suo mondo va in pezzi. Saranno la ritrovata vicinanza del patrigno e l'incontro con un maestro dal fascino misterioso a dargli la forza per uscire dal buio e ricostruire, tessera dopo tessera, la sua vita e la storia della sua famiglia.Un romanzo avvolgente che racconta tre generazioni attraverso la grande narrazione del Novecento: indagando tra i segreti di Pietro, Vera e Antonio, Giovanni Mastrangelo dà voce alla materia silenziosa di cui è fatto l'amore che ci tiene in vita.