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La Via dei Tarocchi
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Jodorowsky, Alejandro - Costa, Marianne - Finassi Parolo, Michela

La Via dei Tarocchi

feltrinelli editore, 23/09/2023

Abstract: Da più di quarant'anni Alejandro Jodorowsky si dedica allo studio dei Tarocchi, una parte fondamentale del suo percorso artistico e terapeutico. Ogni mercoledì, quando è a Parigi, lo si può incontrare in un caffè vicino a casa mentre legge i Tarocchi a chi lo desidera. È sempre disponibile a leggere nell'inconscio di chi incontra ma, a differenza di altri, non chiede denaro, non dà consigli e non parla del futuro. I Tarocchi sono per Jodorowsky allo stesso tempo uno specchio dell'anima e uno strumento terapeutico: aiutano a sviluppare la coscienza e a vivere e capirsi meglio, "conoscersi psicologicamente e storicamente". Secondo lui, tutti gli psicoanalisti dovrebbero usarli, "risparmierebbero molto tempo"; ma, forse, non vogliono davvero curare i pazienti. Per scrivere questo libro l'autore e la moglie hanno estratto la quintessenza delle innumerevoli lezioni e letture impartite in giro per tutto il mondo. Il risultato è un'esplorazione integrale dell'architettura di questo gioco millenario composto da 78 carte, un esaustivo manuale, a colori e con moltissime splendide immagini, che permette al lettore di iniziarsi al bagaglio simbolico dei Tarocchi, di comprendere uno per uno i 22 arcani maggiori e i 56 minori e di apprendere a orientarsi nell'interpretazione del proprio inconscio.

America non torna più
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Perrone, Giulio

America non torna più

HarperCollins Italia, 16/09/2021

Abstract: Un padre e un figlio. Un confronto complicato, sempre. Specie quando tuo padre sembra disapprovare tutto di te, la voglia di divertirti, l'impegno che non riesce a superare una certa soglia, i sogni che non sono supportati dalla vocazione al sacrificio. Eppure i suoi racconti di giovinezza parlano di notti brave, di avventure, di amici dai soprannomi indimenticabili, Godzilla, Karate, America. Già, che fine ha fatto America? Se le domande sono scomode, più dolorose ancora sanno essere le risposte. E rimangono lì, a morire sulle labbra, salvo riemergere a ogni traguardo della vita, a ogni sguardo verso il passato, a ogni prospettiva di futuro.Giulio Perrone per la prima volta abbandona il genere a favore di un romanzo autobiografico, duro e commovente, che racconta il rapporto tra un padre e un figlio, dai primi agli ultimi giorni, quelli di una malattia crudele come le parole rimaste in sospeso. Un rapporto fatto anche di silenzi, incomprensioni, sfide ed emulazioni, differenze e somiglianze, inevitabili e attese, e di amore. Scritto in una lingua esatta ed elegante, ricco di scene indimenticabili e capaci di puntare al cuore del lettore, America non torna più è un libro bellissimo e universale.

Agatha Raisin – Campane a morto
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Beaton, M. C. - Morpurgo, Marina

Agatha Raisin – Campane a morto

astoria, 02/09/2021

Abstract: "Agatha è cocciuta e vanesia, ma è impossibile non provare empatia per lei."Booklist"Agatha piace perché è genuina, non certo perfetta e anche un po' pasticciona. Le sue avventure sono sapientemente studiate, il ritmo non cala mai."Corriere di Novara - Eleonora GroppettiLe campane della chiesa di St Ethelreda sono l'orgoglio dell'idillico villaggio di Thirk Magna, nei Cotswolds. E lo stesso si può dire dei campanari, un gruppetto guidato dalle gemelle Mavis e Millicent Dupin, che da qualche tempo si stanno esercitando per accogliere al meglio il vescovo in vista pastorale. Ma l'ansia gioca brutti scherzi e le gemelle sono così preoccupate che tutto vada per il meglio da costringere i campanari a esercitarsi sino allo sfinimento… al punto che Joseph Kennell, un avvocato in pensione, finisce per gridare loro di avere "voglia di ucciderle". Così, quando la casa delle due viene svaligiata e Millicent è trovata morta, i sospetti ovviamente ricadono su di lui, e il campanaro-avvocato incarica Agatha Raisin di scagionarlo. Tra invidie di paese, parroci maneschi e giornalisti d'assalto, Agatha dovrà stare davvero… in campana per individuare l'assassino.

La biblioteca dei giusti consigli
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Adams, Sara Nisha - Marseguerra, Claudia

La biblioteca dei giusti consigli

Garzanti, 02/09/2021

Abstract: "Un'indimenticabile lettera d'amore al potere delle storie e della lettura."THE BOOKSELLER"Un esordio che vi catturerà dalla prima pagina."PUBLISHERS WEEKLY"La prova del potere delle letteratura."D la Repubblica"Un romanzo delicato e toccante sull'importanza dei legami familiari e delle connessioni umane."NEWSWEEKLa giovane Aleisha è tutto fuorché una lettrice accanita. Da tempo, non si fida più dei libri perché l'hanno delusa. Eppure, il caso vuole che rimedi un lavoretto estivo in una biblioteca, dove l'unico modo per riempire i vuoti tra un avventore e l'altro è sfogliare qualche pagina. Un passatempo noioso se non fosse che una mattina compare Mukesh, un signore alla disperata ricerca di un contatto con la nipotina topo di biblioteca. L'uomo le chiede di consigliargli qualcosa da leggere e Aleisha pensa bene di cavarsela con una lista che ha trovato in fondo a un vecchio volume sgualcito. Ma si sbaglia. Perché Mukesh torna con l'intenzione di parlare dei romanzi che gli ha indicato. E lei non può far altro che dare un'altra possibilità alla lettura. Così, libro dopo libro, si accorge che ogni storia è capace di trasportarla lontano e di mostrarle il lato migliore della realtà: Il buio oltre la siepe la invita a guardare il mondo con occhi diversi; Orgoglio e pregiudizio le insegna che esiste la persona giusta per ognuno di noi, mentre Piccole donne le fa scoprire la forza della gentilezza e della solidarietà. Col passare dei giorni, Aleisha e Mukesh sperimentano il potere terapeutico della letteratura, che li avvicina e cura l'anima. E si rendono conto che i romanzi che leggono racchiudono un segreto inaspettato. Un segreto che ha a che fare con la biblioteca e che li legherà a doppio filo. Perché solo unendo le forze e diffondendo la passione per la lettura potranno portarlo alla luce e arrivare alla verità. Esordio più conteso della fiera di Londra, La biblioteca dei giusti consigli è già un caso editoriale: venduto in oltre 20 paesi, ha conquistato il cuore del pubblico che, ancora prima della pubblicazione, ha dato il via a un passaparola mai visto prima. Sara Nisha Adams ci regala un romanzo che è un omaggio al mondo della letteratura. Alla magia universale delle storie che sanno come farci ritrovare la speranza e la fiducia in noi stessi. E creano potenti connessioni che vanno ben oltre la parola scritta.

Perché i tedeschi lo fanno meglio
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Kampfner, John

Perché i tedeschi lo fanno meglio

Garzanti, 02/09/2021

Abstract: "Scrupolosissimo, corretto, meditato."The Times"Accurato e tempestivo"Financial Times"Eccezionale e provocatorio"Sunday Times"Un libro eccellente."La Repubblica - Timothy Garton AshNessun altro paese al mondo, al pari della Germania, ha attraversato in un brevissimo arco di tempo una storia tanto turbolenta, riuscendo al contempo a raggiungere così alti livelli di ricchezza. E oggi, ad appena 150 anni dall'unificazione, mentre nel mondo trionfano nuovi autoritarismi e la democrazia sembra sempre più indebolita, si erge come baluardo di moralità e stabilità. Unendo esperienze e aneddoti personali a efficaci evidenze empiriche, questo libro è un'esplorazione critica e divertente di una nazione che molti, in Occidente, ancora fraintendono. John Kampfner solleva interrogativi decisivi sulle prospettive europee post-Brexit e si chiede perché, nonostante i difetti, la Germania resti ancora oggi il modello da emulare mentre altri paesi – Italia inclusa – sembrano fallire le sfide della modernità. Parte racconto personale, parte diario di viaggio, parte resoconto storico, Perché i tedeschi lo fanno meglio è il ricco e acuto ritratto di un paese dal fascino eterno.

Figlie
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Fricke, Lucy - PROTO, CRISTINA

Figlie

Corbaccio, 02/09/2021

Abstract: Un imperdibile romanzo on the roadBetty e Martha partono da Berlino per un viaggio in Svizzera con una Golf scassata. Accompagnano il padre di Martha, malato terminale, a porre fine alla sua vita in una clinica. Ma il viaggio prende una piega del tutto inaspettata quando il padre decide di rimandare la sua scelta e di fare una deviazione nei luoghi della sua giovinezza. Betty e Martha lo assecondano e capiscono che anche per loro è giunto il momento di cambiare strada e buttarsi, anche a rischio di qualche incidente di percorso. Hanno quarant'anni e si conoscono da sempre: la loro amicizia, forse, è l'unico appiglio in una vita che fino a questo momento hanno percorso lasciandosi trascinare senza riuscire a trovare dei punti fermi. Dalla Germania scenderanno verso sud, prima in Italia sul Lago Maggiore poi nel Lazio e quindi in Grecia, dove Betty pensa di poter incontrare il suo, di padre, che credeva morto e che invece sembra essersi nascosto in un'isola greca.Con un'autoironia graffiante e una sincerità disarmante, Lucy Fricke racconta di donne che fanno i conti con il loro passato e il loro presente, di addii che a nessuno vengono risparmiati, e di genitori che si eclissano troppo presto dalla vita dei figli. E la domanda che si pongono e che ci poniamo non è tanto da dove proveniamo, ma piuttosto come possiamo riscoprire e accettare le nostre origini.

L'omonimo
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Lahiri, Jhumpa

L'omonimo

Guanda, 26/08/2021

Abstract: "Jhumpa Lahiri disegna con precisione e tenerezza un personaggio in bilico fra tradizione e modernità, marginalità e voglia di appartenenza."la Repubblica"Un intimo ritratto di famiglia... Stupefacente."The New York Times"Ha un talento - magico, intuitivo - per cui molti scrittori ucciderebbero."The Guardian"Il primo, eccellente romanzo di Jhumpa Lahiri è l'opera di una grande scrittrice, acuta, sorprendente e profondamente umana. È anche una storia per i nostri tempi."Evening StandardAshoke Ganguli sta leggendo un racconto di Gogol, quando il treno su cui viaggia deraglia nella campagna bengalese. E proprio le pagine di quel libro, che nel buio attirano l'attenzione dei soccorritori, lo sottraggono miracolosamente alla morte. Anni dopo, trasferitosi negli Stati Uniti con la moglie, decide di chiamare il primo figlio Gogol, in omaggio all'autore che gli ha salvato la vita. Il ragazzo non capisce le ragioni di questa scelta, trova il nome insulso e imbarazzante e fa di tutto per liberarsene, allontanandosi anche dai genitori e dalle tradizioni di famiglia, fino a quando un evento tragico lo obbliga a ritornare sui suoi passi. In questo romanzo Jhumpa Lahiri presenta un originale affresco sul tema del meticciato e sulla sensazione di smarrimento che spesso caratterizza la vita da emigrati.

Solitudini
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Crepet, Paolo

Solitudini

Feltrinelli Editore, 21/08/2023

Abstract: "Queste storie non consentono consolazione, né pretendono di insegnare. Richiedono complicità."Una donna che ha avuto molti uomini senza amarne nessuno. Un adolescente che comunica solo su internet. Una ragazza anoressica a cui la madre non presta ascolto. Una donna che perde la figlia per malattia e il marito per disperazione. Quattro storie vere per sondare la profondità di uno dei più grandi paradossi del presente: la solitudine. Perché sì, anche quando siamo circondati di persone, anche in un mondo che ci vuole in costante connessione, da qualche parte, sottopelle, sentiamo tutti un vuoto sordo che cresce, un senso di isolamento che non sembra possibile eliminare. E se è vero che oggi godiamo di un'incredibile abbondanza di strumenti per comunicare, manchiamo dell'essenziale per dire e sentire. Attraverso le storie rese anonime dei suoi pazienti, Paolo Crepet esplora i relitti della nostra affettività desertificata e ci ricorda che, per sconfiggere la solitudine, bisogna abbattere una volta per tutte i muri di silenzio che ci dividono.

I ricordi mi vengono incontro
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Morin, Edgar

I ricordi mi vengono incontro

Raffaello Cortina Editore, 23/08/2021

Abstract: Edgar Morin, nato nel 1921, ha scelto di riunire qui tutti i ricordi riaffiorati alla sua memoria che, a 100 anni, è rimasta intatta e gli permette di dispiegare davanti a noi l'epopea viva e caleidoscopica di un uomo che ha attraversato i grandi eventi del XX secolo e che continua a occuparsi con brio e acume di quanto accade nel nuovo millennio.Nel libro, la grande storia è punteggiata degli episodi di una vita traboccante di viaggi, incontri con persone affascinanti, in cui l'amicizia e l'amore rivestono un ruolo centrale. Edgar Morin è il "filosofo della complessità". Ma è noto e apprezzato in tutto il mondo, dall'Africa all'Asia all'America latina, anche per la sua capacità di enunciare pensieri complessi con una semplicità e una piacevolezza uniche."Questi ricordi non sono emersi in ordine cronologico. Mi sono venuti incontro a seconda dell'ispirazione e delle circostanze. Interpellandosi reciprocamente, alcuni ne hanno fatti scaturire altri dall'oblio."

In lotta contro il destino
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Camus, Albert - Chiaromonte, Nicola - Folin, Alberto

In lotta contro il destino

Neri Pozza, 26/08/2021

Abstract: "Bisogna essere stati soli e randagi per sapere il valore dell'ospitalità". Nelle primavera del 1941, prostrato dalla perdita di Annie Pohl, la sua prima moglie, e dalla sensazione di non avere più speranze, Nicola Chiaromonte decide di partire per Marsiglia, facendo poi rotta per l'Africa. Fugge da un'Europa devastata dalla guerra, fugge soprattutto dalla Francia, da "tutto ciò che poteva essere dolcezza, compagnia, consolazione": la cerchia degli amici, innanzi tutto, e poi Parigi, la città raggiunta nel 1934 da esule antifascista, dove ha conosciuto Annie e stabilito un intenso sodalizio spirituale con l'intellettuale libertario italo-russo Andrea Caffi.Giunto ad Algeri, viene introdotto nel gruppo dei giovani artisti, scrittori e giornalisti che, riuniti attorno ad Albert Camus e alla Maison Fichu, cercano di ricreare, grazie all'attività teatrale, un'esperienza fraterna ed egualitaria, ispirata alla bellezza e alla libertà.All'epoca del loro primo incontro, Albert Camus ha appena terminato i suoi tre "Assurdi" – un romanzo, Lo Straniero, un saggio, Il mito di Sisifo, e una tragedia, Caligola – che esaminano il problema della società e del nichilismo contemporanei. Per Chiaromonte, tuttavia, la frequentazione di Camus e della sua cerchia, non è che l'occasione per ritrovare, in terra africana, "la Francia amata, il calore puro e netto dell'amicizia francese". Soltanto qualche anno dopo, leggendo le opere dello scrittore francese a New York, Chiaromonte comprende che una profonda affinità spirituale lo unisce all'autore dello Straniero. Dall'esilio americano, durante i drammatici anni di guerra che condussero alla disfatta di Hitler e alla bomba atomica, dà allora avvio a un intenso scambio epistolare con Camus che dura fino alla morte di quest'ultimo avvenuta nel 1960.Testimonianza, talvolta commossa e commovente, dell'"amicizia tanto intensa e pudica" che unì per due decenni due giganti del secolo scorso, la corrispondenza tra Albert Camus e Nicola Chiaromonte svela, attraverso la "dura fraternità degli uomini in lotta contro il destino", i segni di una stessa condizione umana e di un comune atteggiamento dello spirito nei confronti della barbarie e della violenza, che farà dire a Camus nel 1954: "Io l'avevo riconosciuta e lei era tra le decine di esseri con i quali avevo sempre vissuto, anche in loro assenza"."Il carteggio di Nicola Chiaromonte con Albert Camus conferma la finezza e l'umanità, lo scrupolo, i rovelli, la passione mai gridata dell'intellettuale lucano; e riserva più di una sorpresa".Il Manifesto

Gli ultimi giorni del potere imperiale. I dodici.
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Blok, Aleksandr - Sibaldi, Igor

Gli ultimi giorni del potere imperiale. I dodici.

Neri Pozza, 26/08/2021

Abstract: Nel febbraio del 1917 Aleksandr Blok è di leva, soldato semplice in una compagnia di genieri acquartierata nelle paludi di Pinsk, in Bielorussia. Non ha visto le violente dimostrazioni nelle vie di Pietrogrado né ha assistito al rapido sfacelo del potere imperiale. L'eco del crollo del regno di Nicola II, quel lungo disastro cominciato con i milletrecento morti nei giorni dell'incoronazione e proseguito poi con una feroce e sciagurata politica interna, è arrivata però chiara al suo orecchio. Blok sa che Nicola II ha abdicato ed è agli arresti. Ne gioisce a tal punto da fare richiesta di trasferimento, tornare nella capitale e farsi nominare redattore capo delle registrazioni stenografiche della "Commissione inquirente straordinaria per l'inchiesta sulle attività illegali degli ex ministri, dirigenti amministrativi e alti funzionari". Nella fortezza di Pietro e Paolo assiste, in un misto di atrocità, confusione e cinismo, agli interrogatori dei dignitari che per vent'anni sono stati i padroni assoluti della nazione. Uno spettacolo miserevole, dinanzi al quale si rafforza in lui l'assoluta convinzione che la tempesta della Rivoluzione sia necessaria, che per lasciarsi alle spalle la "falsa, sporca, tediosa, mostruosa vita" del potere imperiale occorra, "con tutto il corpo, con tutto il cuore, con tutta la coscienza", ascoltare la Rivoluzione. La quasi totalità dell'intelligencija russa, tuttavia, fraintende. Crede che Blok sia salito sul carro dei vincitori bolscevichi. Il poeta risponde allora con la lingua che gli è propria, scrive di getto e pubblica I dodici, il grande poema mistico in cui Gesù Cristo, cinto da una bianca coroncina di rose, capeggia una pattuglia di guardie rosse. La pubblicazione suscita il disprezzo e l'indignazione sia degli intelligenty, per i quali Blok diventa definitivamente un traditore, sia dei bolscevichi, per i quali il poeta, con il suo misticismo, non è altro che un nemico di classe. Nell'aprile del 2018, Blok termina Gli ultimi giorni del potere imperiale, un resoconto preciso, scandito da un ritmo angoscioso, della fine della Russia zarista, poi smette di scrivere. Muore improvvisamente tre anni dopo dicendo nell'addio "la Russia mi ha mangiato come uno stupido maiale mangia il suo porcellino". I due testi, attentamente tradotti e curati da Igor Sibaldi, sono qui riuniti per la prima volta in un'unica edizione. "Blok, a suo modo, aveva creduto nella Rivoluzione: nel 1917 diceva e scriveva continuamente di sentire, per le strade di Pietrogrado, la "musica" della rivolta, fatta di canti e marce e del fracasso del vecchio mondo che veniva travolto, portandosi dietro nell'oblio tutto il peso dello zarismo". Andrea Tarabbia

La donna che decise il suo destino
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Vercesi, Pier Luigi

La donna che decise il suo destino

Neri Pozza, 09/09/2021

Abstract: Donna bellissima e indomabile. Figlia del marchese Trivulzio, tra gli uomini più ricchi di Lombardia, a sedici anni sfida la famiglia rifiutandosi di sposare il marito scelto per lei e convola a nozze con il principe Emilio Barbiano di Belgioioso, bello e maledetto, carbonaro e playboy nella Milano degli anni Venti dell'Ottocento. Passano pochi anni e decide di abbandonarlo perché non accetta di essere tradita, dando ovviamente scandalo. La Milano austriaca le sta ormai stretta. Comincia la sua carriera di esule e di finanziatrice di disperate spedizioni patriottiche. A Parigi, dopo aver vissuto qualche anno nell'indigenza perché l'Austria ha sequestrato i suoi beni (la aiuta l'eroe delle due rivoluzioni, il marchese di Lafayette che si innamora di lei), inaugura un salotto frequentato da scrittori, artisti e politici. Molti cadono ai suoi piedi, da Alfred De Musset a Franz Liszt, da Heinrich Heine a Honoré de Balzac, ma lei non va oltre il flirt. L'unica persona a cui si lega è lo storico François Mignet, che con i suoi articoli aveva fatto cadere Carlo X e salire al trono Luigi Filippo, il re borghese. Diventa il punto di riferimento, anche economico, di molti esuli, fonda giornali, collabora alla prestigiosa Revue des deux Monde, è tra le poche persone che si occupano dell'uomo in disgrazia, esule e prigioniero, che diventerà Napoleone III e che poi la deluderà. Si attira le invidie di altre salottiere e di patrioti italiani che vorrebbero si limitasse a scucire quattrini e a non occuparsi di politica. Torna in Italia e riorganizza i suoi possedimenti aprendo scuole per i figli dei contadini. Tutta la nobiltà insorge. Alessandro Manzoni la condanna: "Ma se li facciamo studiare chi coltiverà le nostre terre?". In vista del Quarantotto si traferisce a Napoli e raggiunge Milano subito dopo le Cinque giornate con un contingente di volontari napoletani. Organizza gli ospedali da campo durante la Repubblica Romana. Delusa dalla Francia che tradisce le aspirazioni italiane, si trasferisce in Anatolia, dove organizza una fattoria con criteri socialisti. Fa un viaggio, a cavallo, fino a Gerusalemme. Una notte attentano alla sua vita e rischia di morire. Quando finalmente l'Italia diventa una nazione, lotta perché migliorino le condizioni di vita dei più poveri e anche in questo caso si fa molti nemici. Così la donna che per tutta la vita ebbe il coraggio di battersi sempre per le sue convinzioni, morta esattamente 150 anni fa, si attirò una serie di fantasiose biografie. Vista con gli occhi di oggi, e alla luce delle moltissime lettere ritrovate, si conferma essere quella che forse un solo uomo dell'Ottocento, Carlo Cattaneo, vide: "La prima donna d'Italia".

I colori dell'addio
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Schlink, Bernhard - Kolbe, Susanne

I colori dell'addio

Neri Pozza, 09/09/2021

Abstract: Succede tante volte che la cosa giusta diventi sbagliata. Perché allo stesso modo una cosa sbagliata non può diventare giusta?Tra colpa e vergogna, rabbia e disillusione, speranza e pentimento prendono vita, in queste pagine, personaggi molto lontani l'uno dall'altro, ma accomunati tutti dal desiderio di sfuggire ai propri errori e imprimere una direzione diversa alla propria esistenza.C'è un uomo che fatica a prendere commiato da un amico prematuramente scomparso, con cui ha condiviso le ombre di una carriera nella passata DDR. Ora che la figlia del collega vuole consultare il suo fascicolo all'Ufficio federale per i dossier della Stasi, sa che è giunto il momento di fare i conti con la parte piú oscura di sé.La solitaria esistenza di un editor acquista senso il giorno in cui gli viene prospettata la possibilità di insegnare i rudimenti della letteratura alla figlia del custode del palazzo in cui vive. Ma quando la ragazza viene assassinata sugli scalini davanti al suo appartamento, l'uomo si ritira in un ostinato e assoluto silenzio.L'incontro con una donna che non vede da cinquant'anni getta scompiglio nell'esistenza di un musicista, risvegliando antichi fantasmi destinati a riportare in vita il passato.Una coppia tenta a lungo, e con insuccesso, di avere figli. Anni dopo, quel desiderio negato verrà esaudito nel piú bizzarro dei modi. E ancora, una donna si trova costretta ad affrontare l'ex marito, che anni prima l'ha lasciata per la ragazza alla pari, privandola a lungo della felicità. Ora che lui sta morendo, sarà piú facile perdonarlo?Nei racconti che compongono questo libro, accolto al suo apparire in Germania da un'entusiastica accoglienza da parte della critica, Bernhard Schlink mostra la sua straordinaria capacità di penetrare nella complessità dell'animo umano e di restituirne, con precisione, fragilità e disincanto, l'intera gamma di colori.

La piccola conformista
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Seymann, Ingrid - Di Leo, Marina

La piccola conformista

Sellerio Editore, 25/02/2021

Abstract: Una saga famigliare divertente e amara che ha fatto innamorare i librai francesi.Un romanzo comico e lucido in cui la quotidiana follia e normalità di una famiglia diventano lo strumento di un'appassionata ricerca di vita e di verità."Sono nata da destra, in una famiglia di sinistra [...], il giorno di Natale per la disperazione di quell'atea di mia madre – che non mi aspettava così presto – e di quell'ebreo di mio padre".

L'invenzione dell'amore
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Stoppard, Tom - Cirio, Rita - Terzi, Lodovico

L'invenzione dell'amore

Sellerio Editore, 25/02/2021

Abstract: Alfred Edward Housman (1859-1936), latinista, filologo e raffinato poeta arriva nell'Ade. Caronte deve traghettarlo ma nel corso della navigazione lo Stige si incrocia con il Tamigi della giovinezza del professore. In una Oxford di fine Ottocento si susseguono gli incontri con amici, colleghi e insegnanti mentre riecheggiano le voci dei poeti che hanno inventato la poesia d'amore: da Ruskin a Jerome K. Jerome a Oscar Wilde.

Perché sono comunista
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Marchesi, Concetto - Canfora, Luciano

Perché sono comunista

Sellerio Editore, 25/02/2021

Abstract: Concetto Marchesi, classicista di fama internazionale, portava in sé le tracce dell'idealismo risorgimentale e, insieme, l'energia delle speranze del movimento popolare otto-novecentesco. Luciano Canfora, curatore del volume, ricollega il suo discorso Perché sono comunista, tenuto a Milano nel febbraio del 1956, la conferenza, La persona umana nel comunismo, tenuta a Roma il 16 aprile del 1945, e l'intervento all'VIII Congresso del Pci del 1956. E con la sua introduzione completa il ritratto di un appassionato intellettuale e apre una finestra sulla comprensione dei tempi difficili sospesi tra la fine della guerra e gli anni della ricostruzione.

Elegie alla patria
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Akhtar, Ayad

Elegie alla patria

La nave di Teseo, 26/08/2021

Abstract: Un racconto intimo sul reale valore dell'identità, sulle difficoltà di essere americano e mussulmano nel mondo post 11 settembre, ma anche la storia dell'influenza della crisi economica e della cavalcata elettorale di Trump nei rapporti tra un padre immigrato, che ama gli Stati Uniti e tutto ciò che rappresentano anche quando ciò mette in pericolo la sua stessa posizione e sicurezza, e un figlio, americano per nascita e formazione, che però inizia a dubitare dei valori con cui è cresciuto, quelli domestici, ma soprattutto quelli patriottici e consumistici tipici della sua generazione.Con un'opera che è in parte dramma familiare e in parte romanzo picaresco, Ayad Akhtar offre uno sguardo attento e profondo sugli Stati Uniti e sulle loro contraddizioni, mescolando finzione e biografia racconta la storia di un padre e un figlio, dei rapporti con il passato e con le proprie radici e della necessità di affrontare i problemi che questi pongono per sentirsi bene a casa propria.

Disgraced
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Akhtar, Ayad

Disgraced

La nave di Teseo, 26/08/2021

Abstract: Amir Kapoor è un avvocato americano di origini pakistane, intelligente, preparato e determinato, la sua carriera in un prestigioso studio di New York è in ascesa e, finalmente, il suo sogno di diventare associato appare a portata di mano. Fin dall'inizio, per ottenere il successo, ha preso le distanze dalle sue radici culturali rinnegando il suo paese d'origine e la sua religione, anche se sua moglie Emily, un'artista bianca e cristiana, è affascinata e influenzata dall'immaginario islamico.Anche in una vita che sembra perfetta, però, basta poco perché tutto cambi e riporti a galla quello che si credeva di essersi lasciati alle spalle, con conseguenze spesso terribili.

Una scuola per il futuro
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Ferroni, Giulio

Una scuola per il futuro

La nave di Teseo, 26/08/2021

Abstract: "Ho sempre guardato con grande interesse alle vicende della scuola, frequentando istituti e docenti, intervenendo sull'ossessivo succedersi di riforme realizzate o vagheggiate, partecipando a tante discussioni. Ora mi è sembrato che la situazione creata dal Covid-19 abbia mandato in fumo tante di quelle discussioni, tanto agitarsi e arrabattarsi di politici, di pedagoghi, di sindacalisti, di riformatori e di resistenti alle riforme: abbiamo visto la scuola ferma, bambini e adolescenti a casa, anche se poi sono seguite aperture parziali ed eterogenee.Scuola letteralmente sospesa, diventata per alcuni mesi letteralmente impossibile. La constatazione della natura salvifica dell'informatica e di Internet ha galvanizzato i tanti zelatori della scuola in rete, quella che era necessità è stata sbandierata come modello per il presente e per il futuro. Ma di scuola viva c'è comunque bisogno: oggi più che mai c'è bisogno di un autentico rilancio della scuola, che la liberi dalla burocratizzazione in cui è caduta negli ultimi anni e dalla condizione di parcheggio a cui spesso è stata piegata. Di fronte al dominio del digitale e dei social media, di fronte al diffondersi di una pericolosa incultura, tra ignoranza, stupidità, irrazionalità, dilagare incontrollato della menzogna e della volgarità, le giovani generazioni hanno bisogno dello schermo forte della cultura e della scienza, di quella razionalità problematica che non può certo far leva su motivazioni spicciole, ma sul presente precipitare della storia e sulla necessità di 'salvare' il futuro, sulla responsabilità per il destino del pianeta, in cui tutti siamo coinvolti."

Anna di Kleve. La regina dei segreti
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Weir, Alison

Anna di Kleve. La regina dei segreti

Beat, 09/09/2021

Abstract: Kleve, 1530. Come ogni estate il Duca Giovanni III ha condotto la sua consorte e i loro figli alla Schwanenburg, la maestosa fortezza che sorge in cima a una ripida altura di roccia dalla quale domina le acque impetuose del Reno e la città di Kleve. Quel giorno si uniranno a loro per una breve visita lo zio Otho von Wylich, signore di Gennep, sua moglie Elisabeth e Otho, il figlio bastardo. Non appena il giovane Otho von Wylich scende dal cocchio, alla quattordicenne Anna quasi si ferma il cuore: con i capelli castani ondulati, gli zigomi alti e gli occhi allegri, Otho esercita un'attrazione irresistibile sulla cugina, sebbene dall'età di undici anni Anna sia ufficialmente fidanzata con Francesco, futuro Duca di Lorena. Ma l'amore non è forse una sorta di follia che spinge ad agire senza senno, come Anna ha appreso ascoltando i pettegolezzi di dame e domestiche?Anni dopo, Anna è una giovane donna con l'animo gravato da un doloroso segreto. Dopo la morte del padre, suo fratello Guglielmo ha assunto il ruolo di duca, dichiarando che, fino alle nozze, le sorelle condurranno un'esistenza ritirata. Ma dalla rottura del fidanzamento con Francesco, avvenuta quattro anni prima, per Anna non sembrano esserci prospettive di matrimonio all'orizzonte: ha ventitré anni, ormai, e nessun altro principe ha chiesto la sua mano. Del resto, se anche qualcuno ne avesse l'intenzione, Guglielmo sarebbe costretto a declinare l'offerta. Le sue casse sono vuote: come potrebbe permettersi di pagare una dote?Un giorno, però, a farsi avanti è un pretendente che non può essere rifiutato: re Enrico VIII, il sovrano d'Inghilterra al centro dei pettegolezzi di tutte le corti del mondo cristiano. Enrico VIII ha avuto tre mogli, tutte morte miseramente. La prima avvelenata, stando alle dicerie, la seconda condannata alla decapitazione e la terza morta di parto solo due anni prima. Per tutti è un tiranno, il Papa lo ha scomunicato e lui è in cerca di nuovi alleati e di un'altra moglie. La sua unica richiesta, prima di fare una proposta ufficiale, è quella di avere un ritratto della futura regina, motivo per cui a Kleve viene inviato il pittore di corte Hans Holbein. Anna sa di non essere una bellezza: certo, ha un colorito roseo, il viso a forma di cuore, la bocca carnosa e le sopracciglia che descrivono un arco elegante. Ma le palpebre sono troppo pesanti, il mento appuntito, il naso troppo lungo e troppo largo. Eppure, quando l'opera è finita, la giovane si emoziona nel vedere il suo viso delineato con tanta delicatezza, il sorriso modesto, la carnagione chiara, lo sguardo fermo, il volto gradevole.Ma Enrico la penserà nello stesso modo, vedendola dal vivo? O si sentirà raggirato? E Anna sarà in grado di continuare a custodire il suo segreto, o rischierà di tradirsi, finendo per subire la stessa sorte delle regine che l'hanno preceduta? Attingendo a nuove fonti, Alison Weir ritrae sotto una luce nuova la quarta moglie di Enrico VIII: una donna, appassionata e coraggiosa, capace di non piegarsi nemmeno davanti a un destino avverso."Alison Weir trasforma la tanto denigrata quarta moglie di Enrico VIII in una donna animata da coraggio e passione". Tracy Borman"Questa serie di sei libri sembra destinate a diventare un punto di riferimento nella narrativa storica". The Times